Il Tg3 Rai Calabria: “Papa Francesco a Catanzaro”, ma è una bufala

Inserito da 22 Gennaio, 2017 (0) Commenti

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E’ diventata virale sui social la notizia (falsa) secondo cui Papa Francesco avrebbe programmato una visita pastorale a Catanzaro per il prossimo 27 marzo. L’informazione è stata data, purtroppo, anche dal Tg3 Rai della Calabria.

La notizia infatti non trova conferma né in ambienti del clero, né sul sito del Vaticano, dove è pubblicato il calendario delle visite pastorali del Santo Padre fissate per la prossima primavera. Il bollettino della Sala stampa vaticana non menziona alcuna visita in Calabria, né radio vaticana.

Tratte in inganno anche alcune testate online, che hanno dato risalto alla falsa notizia. Bergoglio, secondo gli inventori della fake news avrebbe programmato oltre 15 visite pastorali concentrate in circa venti giorni, tra cui quella di Catanzaro il 27 marzo 2017.

Una cosa davvero impossibile per il Pontefice. La bufala ha cominciato a girare in rete su alcuni siti e poi rimbalzata nel mercimonio di Facebook ormai diventato spazio dove diffondono fake a ritmi impressionanti da dare in pasto ad una massa altrettanto impressionante di creduloni. Ma se a scivolare clamorosamente sulle bufale diffuse su rete e social è anche la Rai…L’emittente di Stato si è poi scusata con i telespettatori.

Fonte SecondoPiano

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Cinema, la bufala dei «vescovi censori»

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Finalmente abbiamo capito perché in Italia certi film non trovano spazio. Non è il mercato a rifiutarli e nemmeno il pubblico. Tantomeno le scelte degli esercenti. No, la colpa è dei vescovi. Basta un loro giudizio e la pellicola sparisce. Anzi: basta un giudizio della Commissione nazionale della Cei per la valutazione film e il gioco è fatto. «Un film pluripremiato viene proiettato in sole 10 sale». Se davvero la Commissione Cei – che fornisce valutazioni morali ai fini pastorali – avesse tutto questo potere, dovrebbe funzionare anche il contrario: basterebbe un suo giudizio positivo per far volare un film nella sale italiane. Invece, per fare un esempio recente e clamoroso, Fuocoammare di Rosi sui migranti e Lampedusa che ha da poco vinto il Festival del cinema di Berlino, nonostante molti giudizi positivi (non solo della Cei) è uscito soltanto in 47 cinema in tutta Italia. Eppure, il distributore italiano del film Weekend non ha dubbi: «Il film di Andrew Haigh esce (ieri, ndr) in sole 10 sale italiane per colpa dei vescovi che l’hanno giudicato ‘Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso’». Il motivo? «Parla di una storia gay e di droga».

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Quindi: «Questi giudizi dimostrano l’orrore provato per il corpo maschile e verso l’omosessualità da parte di una Chiesa Cattolica ferma a secoli fa». Già, ma se così fosse: come si spiega il fatto che la stessa Commissione non ha giudicato allo stesso modo altri film su tematiche gay? Proviamo comunque a seguire la logica della denuncia del distributore: «Molte sale d’essai non sono libere perché sono parrocchiali». Facciamo due conti. Quanti sono i cinema d’essai in Italia, quelli cioè più attenti ai cosiddetti film d’autore? Secondo il ministero per i Beni Culturali, nell’Elenco per il biennio 2015-2016 ne figurano 786.

Ovviamente non sono tutte cattoliche. Eppure solo 10 sale hanno accettato di programmare il film Weekend. Fa riflettere anche il fatto che di fronte ad un giudizio uguale da parte della Commissione Cei («Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso») nel 2014 il film Nymphomaniacdi Lars Von Trier è stato distribuito in 120 sale e nel 2013 Le streghe di Salem di Rob Zombie è uscito in 200 cinema. C’è di più. Il film Weekend – cioè, quello che i vescovi italiani avrebbero ‘affossato’ – al suo debutto nei cinema americani è uscito in una sola sala. Una soltanto. E il massimo di diffusione nel mercato americano l’ha avuta nella settimana del 23 ottobre 2011, venendo proiettato in 26 cinema.Vuoi vedere che la Commissione Cei comanda anche lì? O vuoi vedere che i suoi giudizi sono semplicemente pesati e sensati e ovviamente liberi?

Fonte: Avvenire

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La “voce” della Luna? Una bufala

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Diventa virale, su web prima e carta stampata poi, la finta notizia inventata negli USA per promuovere una serie tv

Settanta anni dopo la geniale ‘burla’ radiofonica de “La Guerra dei Mondi”, alcuni tardi emuli di Orson Welles hanno provato che è ancora relativamente facile prendersi gioco dei media ‘mainstream’.

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Mutatis mutandis, certo. Perché agli albori della ‘rivoluzione mediatica’ occidentale, da un microfono della CBS nel 1938,  un giovanissimo Welles era riuscito a seminare il panico tra 200 milioni di americani lasciando loro credere che fosse in atto l’invasione di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Questa volta, invece, nell’era “matura” del web 2.0, a tendere il tranello ai media è stata una banalissima operazione di comunicazione & marketing.

I fatti: per promuovere una nuova serie tv sul media complottista Space Channel (NASA’s unexplained files) è stata fatta circolare per il web una notizia sensazionale, ma completamente inventata. Che gli astronauti della missione Apollo 10, mentre orbitavano attorno alla Luna nel 1969, avessero sentito dei ‘suoni misteriosi e simili ad una musica’ e che la NASA, non riuscendo a spiegare scientificamente il fenomeno, avesse secretato tutto fino al 2008.

I brillanti ‘creatori’ di questa bufala, per renderla ancora più credibile hanno anche rimontato ad arte alcune interviste – come quella al comandante Al Worden – lasciandole girare per la rete dopo averle pubblicate sul sito di Space Channel.

La notizia, naturalmente, ha impiegato pochissimo tempo a diventare virale sul web. Prima Oltreoceano poi, a suon di copia-incolla, pressoché dovunque. Compreso, naturalmente, il nostro Paese. Dove riesce addirittura a conquistare spazio nelle agenzie di stampa oltre a pagine e pagine di carta stampata, finendo sui quotidiani più diffusi. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Giornale cascano tutti nello stesso tranello. Alcuni lamentando il “persistere di pesanti censure sulle registrazioni”.

Tutto falso, naturalmente: le registrazioni delle conversazioni radio con gli astronauti non sono mai state secretate e sono accessibili a tutti da 43 anni (1973); chi le ascolta, sentirà gli stessi astronauti (John Young per primo) commentare il suono, che è stato effettivamente udito ma anche immediatamente attribuito alle interferenze radio; la ‘spiegazione ufficiale’ è stata data immediatamente, nel 1969, attribuendo appunto il suono alle interferenze VHF tra il modulo lunare e quello di comando.

Tra l’altro, dal 2012 le registrazioni sono anche online: sul sito della NASA, per chi volesse, sono disponibili sia l’audio che le trascrizioni originali.

»Il video su AsiTV

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana

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Boeing: primo contratto internazionale per sicurezza informatica

Inserito da 13 Giugno, 2012 (0) Commenti

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(AGI) – Roma, 13 giu. – The Boeing Company ha annunciato che Sojitz Corporation, una societa’ commerciale mondiale con sede a Tokyo, ha stipulato un accordo con la divisione di Boeing Information Solutions per una rete avanzata di valutazione. Il contratto e’ il primo accordo di sicurezza informatica internazionale di Boeing ed evidenzia l’impegno della compagnia nel suo business nella sicurezza informatica in Asia. Il valore del contratto non e’ stato reso noto.

  “Con questa aggiudicazione Sojitz Corporation ci riconosce un significativo livello di fiducia”, dichiara Bryan Palma, vice presidente di Secure Infrastructure Group in Boeing Information Solutions. “Estendere la nostra relazione di lunga data nella sicurezza della rete rafforza l’interesse per il mercato giapponese della sicurezza informatica”. “Sojitz sta facendo importanti investimenti per rafforzare la propria infrastruttura di rete e richiede piu’ soluzioni integrate per gestire la sicurezza di queste attivita’”, afferma Ken Kuribayashi, direttore generale in Sojitz Aerospace Department.
“Questo accordo permette a Sojitz di trarre vantaggio dalla vasta competenza di Boeing nella sicurezza informatica fornendo gli strumenti e le soluzioni integrate necessarie per migliorare la percezione situazionale e le capacita’ di risposta”. Boeing Defense Space & Security – unita’ di The Boeing Company – e’ una delle piu’ grandi imprese della difesa, dello spazio e della sicurezza al mondo, specializzata in soluzioni innovative e nel guidare i clienti verso le soluzioni. E’ inoltre la piu’ grande e la piu’ versatile industria di aerei militari. Con sede centrale a St. Louis, Boeing Defense Space & Security ha un business di 32 miliardi di dollari con 61.000 dipendenti in tutto il mondo. (AGI) .

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40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi

Inserito da 11 Luglio, 2009 (0) Commenti

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Wine Label

Il 20 luglio 1969 si compiva “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. L’Apollo 11 sbarcava sulla Luna e Neil Armstrong pronunciava la celebre frase.
Nel quarantennale dell’evento si rincorrono celebrazioni, ricordi e tuttora sospetti che sia stato tutto una bufala. E una domanda, che in molti si fanno: se Buzz Aldrin, l’astronauta che per secondo “toccò Luna”, si vede dappertutto in tv e media vari intervistato su memorie e sensazioni (qui ospite al TG1), che fine ha fatto Armstrong? No, non è morto. E non è quello al Tour de France. L’eroe inafferrabile, come lo definisce il Telegraph, preferisce la riservatezza, ritirato nella sua fattoria in Ohio. Vive la celebrità come un fastidio. E quasi con frustrazione: è stato anche pilota militare, lettore universitario in aeronautica, direttore d’azienda, ma la sua vita viene sempre ricondotta solo a quella camminata di due ore e mezza sulla superficie lunare.
Neanche Aldrin ha avuto un’esistenza facile dopo l’allunaggio. È caduto nell’alcolismo e, come ha detto al Guardian, è stato difficile per lui riempire lo spazio lasciato… dallo spazio. Micheal Collins, il terzo dell’equipaggio, nato a Roma, spesso dimenticato perché non scese sulla Luna ma dal modulo orbitante fece da collegamento con la Terra, se ne vive con la moglie – unico non divorziato dei tre – tra Florida e North Carolina.
Intanto anche il popolo di Twitter celebra il “moon landing”.  “Faccio una torta a tema sullo sbarco sulla Luna. Cioccolato e crema di burro. Molto emozionata per questo!” scrive amykatehorn. 2guystalking propone di guardare i cinque migliori film di astronautica di sempre per ricordare l’evento. Ma c’è anche amarezza. look_both_ways scrive: “Il 20 luglio sono 40 anni dal nostro presunto allunaggio: guarda quanto abbiamo fatto da allora! – sarcasmo -”.

D’altronde sono in molti a credere che l’approdo sulla Luna sia stata una finzione, costruita in studi cinematografici per dare una dimostrazione di forza americana all’allora URSS, in piena Guerra Fredda (su Wired un audio con astronomi americani che seguono concitati la rotta della sonda sovietica Luna 15, inviata sulla Luna per precedere – invano – l’impresa USA). Provate a cercare su Google “Apollo moon hoax” (hoax = bufala) e compariranno quasi tre milioni di risultati. Tra i vari, il filmmaker di Nashville Bart Sibrel, da esperto di tecniche cinematografiche, ha raccolto le sue teorie sulle presunte menzogne della NASA nel documentario A Funny Thing Happened on the Way to the Moon (qui un estratto video da YouTube) e denuncia i propagandismi NASA anche sul sito www.moonmovie.com.
Dal canto suo, la NASA, che proprio pochi giorni fa ha inviato un orbiter attorno alla Luna, è in festa e sul suo portale dedica un grande spazio all’anniversario. E anche l’Italia festeggia. Così:

– Roma FictionFest si è aperta con Moonshot – The Flight of Apollo 11, diretto da Richard Dale, un film-documentario arricchito di immagini inedite sul primo allunaggio.
– Il Museo Civico di Rovereto (TN) dal 21 maggio al 31 luglio 2009 ospita la mostra “Back to the Moon – Ritorno alla Luna“.
– Alle Cave Michelangelo di Carrara l’11 luglio arte, musica e scienza, con padrino l’astronauta Umberto Guidoni.
– Mostra itinerante “Luna 1969. Qui base Tranquillità. Aquila è atterrata“, realizzata dal gruppo “explorart. Idee per la Cultura”, con immagini dall’archivio NASA e documentario video NASA gradi missioni: l’atterraggio dell’Eagle (16–19 luglio a San Vito dei Normanni, Br; 20–21 luglio a Lecce).

fonte: panorama link qui

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Huang e il genio del tuono

Inserito da 7 Novembre, 2008 (0) Commenti

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Ilaria ci segnala questa storiella cinese

Il giovane Huang era buono e generoso, tanto generoso che tutti, nel villaggio, tessevano le sue lodi. Questo a Huang non faceva molto piacere, perché, oltre a tutte le altre virtù, aveva anche quella della modestia, perciò cercava di beneficare il prossimo di nascosto, ma la cosa veniva a risapersi lo stesso.
Un giorno il suo amico Sia morì, lasciando sei piccoli fratelli e la vecchia madre. I poveretti non avevano più nessuno al mondo che si prendesse cura di loro, perché i ragazzi erano ancora troppo piccoli per lavorare, e la madre troppo vecchia.
Senza pensarci due volte, Huang decise di provvedere all’infelice famiglia e comprò cibo e vestiti per tutti, provvedendo anche alle altre necessità della casa. Ma sette bocche costano molto, e in poco tempo il giovane vide sfumare tutte le sue ricchezze e si trovò ridotto in miseria.
– Non posso andare avanti così – pensò un giorno. – Sono sempre stato uno studioso, e non so far altro che scartabellare dei libri. Nessuno mi prenderebbe a lavorare, perché non so far niente; non mi resta che dedicarmi al commercio.
Allora ripose libri, pennelli, carta di seta, e sebbene il cuore gli dolesse nel rinunciare così a tutto ciò che lo aveva appassionato fino a quel giorno, si dette d’attorno per negoziare in mercanzie.
Tutti cercarono di aiutarlo nel villaggio, perché avevano capito quando fosse stato un grande il suo sacrificio; e ben presto il giovane Huang incominciò a far fortuna e, da povero letterato che era divenne un ricco mercante.
Un giorno, tornando da Nanchino, si fermò in una locanda per riposare. Ordinò una tazza di tè e stava sorbendola, quando vide entrare nella locanda un uomo altissimo e magro, tanto magro che sembrava proprio uno scheletro rivestito di pelle.
L’uomo sedette in disparte e rimase silenzioso stringendosi la testa fra le mani. Pieno di compassione, Huang si alzò e gli si avvicinò.
– Vi sentite male signore? – chiese. Ma l’altro scosse la testa e non rispose.
Allora il giovane mercante si guardò intorno, e visto sopra un tavolinetto un piatto pieno di riso e di altre vivande, lo prese e lo posò davanti allo sconosciuto. L’altro si gettò sul cibo con incredibile avidità, e in un baleno aveva divorato ogni cosa.
– Ancora, amico mio? – domandò Huang.
E senza aspettare risposta ordinò un pranzo completo per due persone. Lo sconosciuto non si fece pregare e spolverò tutto in un batter d’occhio. Quando ebbe vuotato tutti i piatti, si alzò e si inchinò profondamente davanti a Huang.
– Erano tre anni che non saziavo il mio appetito in questo modo! – esclamò.
Huang lo guardò con stupore.
– Vorreste dirmi come vi chiamate e dove abitate? – domandò.
– Non posso rivelarvi il mio nome – rispose lo strano viaggiatore. – e in quando alla mia abitazione, sappiate che non ne ho.
Huang non fece altre domande, poiché comprese che lo sconosciuto non gli avrebbe
detto di più; ma essendosi ormai riposato ordinò ai servi di preparare i bagagli per il viaggio. Quando fu sul punto di ripartire, vide con sorpresa che l’uomo magro si preparava a partire insieme con lui.
– Signore, – gli disse con gentilezza – voi non potete venire con me.
– Amico mio, voi siete in grave pericolo, – rispose lo sconosciuto – e io non posso dimenticare il bene che mi avete fatto.
Huang lo tempestò di domande, ma lo straniero non aprì più bocca; allora si rimise in viaggio rassegnato ad avere l’altro come compagno. Si fermarono una seconda volta per mangiare, e Huang ordinò un pranzo abbondantissimo ma lo straniero scosse la testa.
– Io mangio soltanto una volta all’anno – dichiarò – Non vi preoccupate per me.
Sempre più meravigliato, Huang fu persuaso che l’uomo non poteva essere che un genio, e lo trattò con gentilezza anche maggiore. Infine venne il momento di percorrere un lungo tratto di fiume sopra una giunca, ma erano appena imbarcati, che si scatenò una violenta tempesta, con un vento così forte e onde tanto alte che la giunca si capovolse e tutti i passeggeri furono scaraventati nell’acqua.
Molti di essi affogarono, e sarebbe forse annegato anche Huang, se lo straniero non se lo fosse caricato sopra le spalle, nuotando poi fino a una giunca che, miracolosamente, non si era rovesciata.
Nel frattempo il vento si calmò, e anche le acque ritornarono tranquille; ma tutte le
mercanzie erano cadute nel fiume durante il naufragio, e Huang, sebbene fosse salvo, ormai era ridotto povero in canna. Salì a bordo angosciato, pensando con rammarico a tutte le sue mercanzie perdute, quando vide lo sconosciuto salire sul bordo dell’imbarcazione e gettarsi nel fiume a testa in giù.
Scomparve fra le acque, e riemerse poco dopo reggendo fra le braccia una parte dei bagagli di Huang. Li lasciò sul ponte e si tuffò di nuovo. Così a poco a poco Huang si trovò in possesso di tutti i suoi beni. Infine lo straniero risalì a bordo.
– Non so proprio come ringraziarvi – esclamò Huang commosso e ancora stupefatto.
– Ho soltanto saldato il mio debito, -rispose lo straniero – e adesso posso lasciarvi.
– Oh, no! – supplicò Huang. – Rimanete con me e termineremo insieme il viaggio!
Sembrava che l’uomo non chiedesse di meglio; subito aiutò Huang a contare e riordinare i bagagli e domandò:
– Manca nulla?
– Soltanto uno spillone d’oro – rispose il giovane mercante.
L’uomo si tuffò subito e poco dopo riapparve stringendo in mano lo spillone. Huang, più che mai sbalordito, non sapeva come dimostrare la propria riconoscenza allo straniero.
Infine pregò:
– Se non sapete dove andare, venite a casa mia e vivete con me.
L’uomo accetto e, giunti al termine del viaggio, si sistemarono insieme nella casa di
Huang.
Quando furono passati dodici mesi dal giorno del loro incontro, Huang fece preparare un banchetto abbondantissimo e prelibato, poiché ricordava che lo straniero mangiava soltanto una volta all’anno. Ordinò per cento persone, ma l’uomo divorò tutto in un baleno.
Quando ebbe finito, si inchinò ancora profondamente davanti a Huang, e lo ringraziò con affetto.
– Non ho mai conosciuto un uomo come voi – gli disse. – Voi pensate sempre al bene degli altri, e mai al vostro!
Huang si sentì tutto confuso, perché non gli sembrava di meritare quegli elogi, ma l’uomo proseguì:
– Tra poco dovrò lasciarvi, e questa volta per sempre. Sappiate che io sono il Genio del Tuono, e fui condannato a errare per cinque anni sulla terra.
Udendo questo Huang si sentì tutto confuso, perché non gli sembrava di meritare quegli elogi, ma l’uomo proseguì:
– Esprimete qualsiasi desiderio, e io lo esaudirò.
In quel momento il cielo si coperse di nubi, e si sentì il rombo del tuono. Allora Huang ebbe un idea.
– Vorrei fare una passeggiata fra le nuvole.
Il Genio del Tuono si mise a ridere, e rideva ancora quando Huang si trovò seduto sopra una nuvola che viaggiava dolcemente nello spazio infinito. Sulle prime ebbe una gran paura, ma poi alzò gli occhi e vide nella volta celeste una miriade di stelle splendenti come gemme in un diadema.
Protese la mano, e la stella più vicina gli cadde nella manica. Poi, guardandosi intorno, vide venire un carro dorato, chiuso da cortine di seta grigia e trascinato da due draghi che galoppavano sollevando e abbassando il dorso. Le loro code ondeggianti facevano il rumore che produce una frusta sopra un piatto di bronzo.
Attraverso le cortine si scorgeva dentro il carro una fata bellissima che aveva vicino un grosso tino pieno d’acqua. Dietro il carro venivano molte persone, e fra esse, c’era il Genio del Tuono. Questi si avvicinò a Huang e lo prese per mano sorridendo; poi lo condusse verso il carro.
– Questa è la Fata della Pioggia – disse. – In questo momento è molto adirata con gli
uomini e ha deciso di non lasciare più cadere sulla terra una goccia d’acqua, condannando così le campagne a una tremenda siccità.
Poi il Genio del Tuono si inchinò alla fata e disse, indicando Huang:
– Questo giovane è un mio amico.
La Fata abbassò la testa sorridendo graziosamente, e indicò a Huang alcune secchie di rame che stavano appese intorno al carro. Il giovane ne prese una, poi si rivolse al Genio per avere spiegazioni.
L’uomo fece un gesto, e improvvisa mente le nuvole si squarciarono; Huang poté vedere il suo villaggio e le campagne intorno, arse per la siccità. Allora capì ciò che doveva fare: immerse la secchia nel tino, senza che la Fata si opponesse, lasciò cadere l’acqua nello squarcio delle nuvole e ripeté quel gesto alcune volte. Alla fine il Genio disse:
– Adesso dovete ritornare sulla terra. Dietro il carro pende una corda; afferratevi a quella e non abbiate paura.
Veramente Huang aveva moltissima paura; ma quando si accorse che tutti ridevano
intorno a lui, si fece coraggio, afferrò la corda con le due mani e si lasciò scivolare, un attimo dopo si trovò nella sua stanza, come se nulla fosse accaduto. Ma il suo amico non c’era più. Allora uscì di casa, e vide che nel villaggio tutti erano allegri e festosi!
– Finalmente! – gli gridò un amico ridendo felice. – La campagna moriva di sete, ma oggi è venuta la pioggia e il nostro raccolto è salvo.
Nessuno, naturalmente, sospettava che quella pioggia era dovuta a Huang, e il giovane si guardò bene dal raccontare a chicchessia la sua straordinaria avventura.
Alla sera, mentre si spogliava per andare a letto, vide una pietra scura scivolargli fuori dalla manica. Allora si ricordò della piccola stella che aveva staccata dalla volta celeste.
Era spenta e fredda, ma decise di tenerla come ricordo; perciò la posò sul tavolino e andò a dormire. Ma durante la notte qualche cosa lo risvegliò. La stella, sul tavolo, brillava di una luce vivissima, e tutta la casa ne era illuminata. Stupefatto, Huang si avvicinò,ma accadde un altro prodigio: la stella parve ingrandire e trasformarsi, e infine divenne una giovane e bellissima fanciulla che gli sorrideva dolcemente.
– Mio signore – disse con voce che sembrava una musica, – io mi chiamo Ferma-Nuvole, e il Genio del Tuono mi ha mandata da voi perché io sia la vostra sposa.
Huang non riusciva a riaversi, tanta era la commozione e la gioia; ma infine ritrovò la voce, e chiamati i servi, comandò che fosse preparato quando occorreva per la cerimonia delle nozze.
Il giorno dopo amici e parenti accorsero a festeggiare la giovane coppia, e fu imbandito un sontuoso banchetto. Mentre gli sposi si scambiavano la promessa, si sentì un forte rombo di tuono e cadde una pioggia leggera, fresca come la rugiada, lucente come diamanti.
Erano i Geni delle Nuvole che mandavano i loro doni agli sposi.

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Gli alieni – Ufo – Invadono la terra 14 ottobre 2008 video

Inserito da 14 Ottobre, 2008 (0) Commenti

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Yahoo riporta la notizia di un invasione ufo, parla il sostenitore della tesi…
Sarà vero… o si tratta di una bufala… a me sembra proprio una Bufala ma chissà chissà…. tutto potrebbe essere
del resto la venuta di ufo e simili non è una cosa preoccupante poichè l’uomo già si ditrugge con le sue stesse mani cosa potrebbe fare degli invasori alieni se non portare qualcosa di buono… chi vuol venire si accomodi..

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Un virus, malware, worm arriva nella stazione spaziale Internazional della Nasa

Inserito da 30 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Sicurezza

NASA virus

La stazione spaziale Internazionale è stata infettata da un virus, non mi sembra una cosa strana perchè informandosi bene si scopre che la Nasa per la ISS utilizza Windows come sistema operativo, la responsabile del contagio sarebbe una penna usb che portata a bordo da un astronauta, ha infettato i sistemi.. questo è altamente probabile ma io mi chiedo e se c’è qualche zampino di un hacker in fondo è normale che pur complessi questi sistemi e superprotetti hanno un accesso remoto..
Si dice che il sistema ha infettato aree non critiche, e minimizzando sostengono che è infetto una minima parte usata per per l’invio delle e-mail sulla terra e per la programmazione dell’alimentazione degli astronauti, chissà qualche spammer avrà voluto varcare i confini dello spazio ? pure sullo spazio ??? vanno a fare spam ? sebbene ci siano 400 km di distanza è una cosa normale visto che si utilizza un sistema che essendo usato da moltissimi utenti ben si presta ad essere infettato… non solo per la sua diffusione ma anche per la facilità nell’eseguire operazioni basta una svista e parte un click, mentre in sistemi tipo linux o unix o in generale open source cose del genere non succedono anche perchè in genere un computer dovrebbe fare una cosa e bene specialmente se destinato alla Nasa si presume che a bordo ci sia gente capace di usare altri sistemi… e poi perchè usare software proprietario ????? perchè non personalizzare qualche distro su misura ??? ottimizando le risorse ? domande a cui nessuno forse mi darà una risposta ma questa cosa era già successo… non è la prima volta che capita ….
io consiglierei alla nasa di utilizzare una distribuzione unix o linux e personalizzarla spendendo pochissimo potrebbero avere un sistema personalizzato e non una cosa di massa… che ne dite di dare qualcosina a una dozzina di programmatori con le palle ? e cambiare sistema operativo ?


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Appello Vero: Un aiuto per gli sfollati di Sadr City

Inserito da 21 Luglio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

Terre des hommes (TDH) Italia ha avviato un intervento d’emergenza a favore degli abitanti di Sadr City, distretto orientale di Baghdad che negli ultimi mesi è stato teatro di feroci scontri tra l’esercito iracheno, le truppe statunitensi e i miliziani sciiti di Moqtada Al Sadr. A causa di ciò la maggior parte della popolazione civile è priva di qualsiasi mezzo di sostentamento e dell’assistenza sanitaria. Per questo TDH Italia ha iniziato la distribuzione di cibo e beni di prima necessità a circa 300 famiglie di sfollati interni e a oltre 160 famiglie residenti più vulnerabili. La distribuzione di aiuti umanitari è finanziata dalla Croce Rossa Internazionale e verrà portata avanti in collaborazione con una ONG locale.

Secondo le stime ufficiali del governo iracheno dalla fine di aprile i violenti combattimenti a Sadr City a Baghdad hanno causato la morte di oltre 1.000 persone e il ferimento di almeno altre 2.600, soprattutto civili. I settori 1-9 sono stati separati dal resto di Sadr City da un muro per tentare di controllare meglio i miliziani, ma la popolazione civile che vi abita si è trovata ostaggio della battaglia, non potendo scappare dalla zona di residenza a causa delle limitazioni del traffico e la mancanza di sicurezza. Inoltre gli unici due centri pubblici di salute esistenti sono stati chiusi.

Sadr City è considerato uno dei più poveri e sovraffollati distretti dell’Iraq: si calcola che vi abitino più di 2 milioni e mezzo di persone, oltre a un numero imprecisato di sfollati interni. Non tutti infatti sono registrati. Negli ultimi mesi la stragrande maggioranza della popolazione ha dovuto dipendere completamente da sporadiche distribuzioni di viveri e acqua, mentre i pochi ospedali ancora funzionanti non sono in grado di assistere tutti i malati del distretto. La situazione dei profughi non registrati è ancora peggiore, in quanto non hanno diritto alle distribuzioni governative di alimenti e spesso i rifugi che hanno trovato sono inadeguati dal punto di vista igienico. Per migliorare le loro condizioni Terre des hommes Italia ha iniziato la distribuzione di generi alimentari e kit igienici (detergenti per la casa e l’igiene personale, spazzolini e articoli casalinghi). Inoltre sta distribuendo pompe e filtri per l’acqua per scongiurare epidemie e malattie provocate dalla scarsità d’acqua potabile.

Gli scontri di Sadr City hanno causato anche innumerevoli danni alle case e ai luoghi pubblici: tra gli edifici più colpiti le scuole, molte delle quali sono servite da base per le operazioni militari. Si stima (dati Unicef) che sono 29 gli edifici scolastici di Sadr City pesantemente danneggiati durante i combattimenti. TDH Italia, coerentemente con la sua mission focalizzata sui diritti dell’infanzia, intende riabilitare 10 scuole del distretto distrutte dal conflitto, per consentire ai bambini di Sadr City di riprendere gli studi. Per questo lancia una raccolta fondi a cui si può contribuire con un versamento sul cc. postale n.321208 o su cc bancario Banca AntonVeneta IT90E0504001608 000001030370 , oppure on line (transazione protetta VeriSign®) alla pagina http://www.terredeshommes.it/ecom/donazione_online.php. Specificare sempre causale: emergenza Sadr City.

Terre des hommes Italia è attiva dal 2003 in Iraq, dove ha portato avanti interventi d’emergenza e progetti nel campo della sanità e dell’istruzione. Prossimo obiettivo è la riapertura del centro di Bataween, chiuso nel 2006 per le difficoltà della guerra, che nei suoi 2 anni e mezzo d’apertura era diventato un punto di riferimento nel quartiere per le tante attività ricreative e didattiche che si svolgevano al suo interno. Il centro offriva anche uno spazio attrezzato anche per visite mediche e assistenza psicologica ai minori e alle loro famiglie.

Per informazioni sugli altri progetti di Terre des hommes Italia in Iraq vai alla pagina http://www.tdhitaly.org/scheda_iraq.php

fonte : http://www.tdhitaly.org/news_det.php?story=378

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Internet: Italia pronta a Ipv6

Inserito da 14 Luglio, 2008 (0) Commenti

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Il protocollo e’ stato sperimentato dal Consortium Gare

(ANSA) – TRIESTE, 14 LUG – L’Italia e’ pronta al nuovo protocollo ”IPv6” per gli indirizzi Internet, reso necessario dall’abbondante richiesta di servizi in rete. Lo rende noto oggi il Consortium Garr, che si e’ occupato della sperimentazione del nuovo protocollo per l’Italia. Le novita’ piu’ interessanti dell’IPv6 sono uno spazio di indirizzamento piu’ grande, grazie a 2.128 combinazioni possibili di cifre, il pieno supporto alla mobilita’, maggiore sicurezza e una struttura piu’ efficiente.

TRIESTE, 2008-07-14 13:50
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