Bufala > La NASA ha scoperto un’ ALTRA TERRA, LE FOTO MERAVIGLIOSE.

Inserito da 18 febbraio, 2017 (0) Commenti

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ATTENZIONE SI TRATTA DI UNA BUFALA, UNA FAKE NEWS UNA NOTIZIA FALSA IN QUANTO la scoperta è stata ufficialmente annunciata il 17 aprile 2014 non nel 2017

La NASA ha scoperto un’ ALTRA TERRA, LE FOTO MERAVIGLIOSE.

 

Il “Kepler Space Telescope” della NASA ha recentemente scoperto un pianeta simile alla Terra che orbita intorno a una stella all’interno di una zona della nostra galassia. Kepler-186F a circa 500 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno.

Gli studi portato alla scoperta di un’altra zona abitabile della nostra galassia, conosciuta anche come la zona Goldilocks, la regione ruota attorno a una stella e sembra che i pianeti abbiano una pressione atmosferica sufficiente da contenere grandi quantità di acqua. E’ stato stimato che ci sono almeno 40 miliardi di pianeti delle dimensioni della Terra che orbitano nella nostra Via Lattea, ma questo in particolare è stato etichettato come il primo pianeta delle dimensioni della Terra, abitabile e che ruota attorno ad una stella.

Oltre a Kepler-186F, ci sono quattro altri pianeti che orbitano attorno alla stella vicina all’interno del sistema Kepler-186 f. Ciò significa che questa stella è simile al nostro Sole,e che le probabilità di vita su questo pianeta aumentano in modo esponenziale.

“Conosciamo solo pianeta in cui esiste la vita – la Terra. Quando si cerca la vita al di fuori del nostro sistema solare ci concentriamo sulla ricerca di pianeti con caratteristiche che imitano quello della Terra “, ha detto Elisa Quintana, ricercatore presso l’Istituto SETI a Ames Research Center della NASA a Moffett Field, in California “Trovare un pianeta abitabile paragonabile alla Terra per dimensioni è un importante passo in avanti.”

La stella vicina a Kepler-186F ha la metà della massa e dimensioni del nostro sole, e riceve solo un terzo dell’energia che noi riceviamo dal nostro, inoltre Kepler-186 f orbita intorno alla sua stella una volta ogni 130 giorni.

da Il Fatto Quotidaino #bufale #bufala #hoax #fakenews

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Bufale: per far soldi e…politica. Il caso Lisa rapita e seviziata da stranieri

Inserito da 22 gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Bufale in Rete. Quasi mai sono errori o ingenuità, quasi mai i fake sono innocenti o casuali. Le notizie inventate e immesse in circolo non sono inventate per gioco o immesse per imperizia. Servono a far soldi ed è per questo che vengono prodotte. Soprattutto a far soldi. E servono anche a far…politica. Spesso le due cose coincidono ma non è necessario che i due obiettivi coesistano in una sola bufala. Possono il far soldi e il far politica viaggiare insieme o autonomamente. In entrambi i casi comunque le bufale funzionano, producono appunto soldi e politica. Quindi chi le fabbrica e le spaccia sa quel che fa, eccome se lo fa.

Dalla Germania giunge la notizia, vera, che Facebook in Germania ha elaborato un sistema di segnalazioni della bufala in Rete. La “notizia” senza riscontro nella realtà, segnalata come tale da utente della piattaforma, sarà in qualche modo (labile) verificata dal social network e, se risultata sospetta, sarà segnalata come tale da Facebook stesso. Soprattutto la “notizia”, se sospetta di essere artefatta e inventata, Facebook non la collocherà più in cima a News Feed ma in coda. E qui, in questa collocazione e classifica, che si evidenzia il rapporto tra bufale e soldi.

Una bufala sapientemente costruita, costruita cioè con i materiali che incontrano successo in Rete (una sorta di algoritmo degli argomenti e storie che “tirano”) crea e alimenta, spesso con incremento esponenziale, il traffico appunto in Rete. Questo aumento di traffico vale soldi, chi lo produce incassa, ci guadagna soldi in proporzione. La scelta di Facebook Germania, mettere in coda la “notizia” sospetta mira ad erodere o almeno limitare l’effetto diffusione e quindi remunerazione.

Dalla Germania arriva anche una storia esemplare. La storia di Lisa, storia pluri condivisa sul web, storia di una ragazza che è diventata persona e personaggio per moltissimi tedeschi, storia di una ragazza che non esiste. Lisa sul web ha 14 anni, è stata rapita e quindi seviziata da una banda di stranieri, forse profughi, forse immigrati, di certo stranieri. Rapita e seviziata a 14 anni. Quale migliore esempio, quale migliore prova provata dell’antico e rinnovato “gli stranieri insidiano, rubano, violano le nostre donne”? Nessuna. Lisa nella realtà non esiste. Ma conta poco, conta eccome che la bufala in questo caso fa politica.

Lisa è una presenza e una star sui siti…tedeschi? Sì, tedeschi ma anche russi. E che c’entrano i russi? I siti come la Rete non conoscono confini nazionali e Lisa che non esiste è la prova materiale e la pistola fumante che accusa la Merkel di ever esposto al peggio le donne tedesche, perfino le bambine. Lisa è l’eroina di tutti i siti e gli umori anti Merkel oggi in Germania.

A Lisa fa da compagnia lo straniero che la Merkel in persona ha incontrato faccia a faccia in una pubblica occasione. Abbondano i siti dove si legge di inchieste che lo collegano o coinvolgono in attività e relazioni terroristiche. Inchieste che non esistono.

Basterà il timido accorgimento adottato da Facebook? Ovviamente no. In termini di opinione e “informazione” è dimostrato e acclarato che sul web soprattutto si cerca e si trova ciò che conferma ed esalta ciò di cui si è già convinti. E che la comunicazione liberissima sì finisce però per essere un comunicare in un circuito chiuso, autoreferente e soprattutto auto esaltante. Quindi non sarà un posto a fondo classifica a rendere meno remunerative e/o politicamente utili le bufale.

Però che perfino i grandi social network siano indotti, costretti a “fare la mossa” di fare qualcosa contro le bufale indica, purtroppo attesta che la bufala è pane quotidiano e anche companatico della comunicazione appunto sui social. Con sempre più frequenti sconfinamenti anche nella comunicazione più o meno istituzionale.

C’è chi invoca improbabili e inutili organismi internazionali di controllo. Controllo di che, con quali parametri, con quale autorità? C’è chi grida alla censura se tocchi il sacro web, anche se lo tocchi mentre mente e imbroglia per far soldi. E c’è chi dice che l’unica sta nella professionalità degli operatori dell’informazione (giornalisti?). Professionalità che è l’unico setaccio autentico che è in grado di separare la bufala dalla realtà sapendole distinguere.

Ammesso che questa professionalità esista, c’è il piccolo particolare che non è più particolarmente richiesta dal mercato e prevista nel mansionario dell’operatore nelle comunicazioni. E se pure questa professionalità esiste ancora, quanto durerà nel tempo? Dopo quanti anni ancora di profondo intreccio e intima fusione tra realtà e bufala sul web e dintorni qualcuno saprà ancora distinguere? E ammesso ancora che sappia e voglia ancora farlo, qualcuno lo pagherà ancora per farlo?

 

Kabobo non ha nulla a che fare con l’articolo ma molti hanno rielaborata la bufala sui vari social inserendo questa foto

 

Fonte Blitz

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Siria, chi ha colpito la casa del piccolo Omran? Ministero Difesa russo: “Noi non bombardiamo civili”

Inserito da 28 agosto, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,News

Mosca accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e respinge l’accusa di aver effettuato raid aerei su zone abitate da civili

La foto del piccolo Omran, il bambino di 5 anni ritratto all’interno di un’ambulanza coperto di sangue e polvere dopo essere stato estratto dalle macerie della sua casa colpita il 17 agosto da un bombardamento, è diventata l’immagine simbolo del conflitto siriano. Dopo la diffusione dello scatto è stata avanzata dalle Nazioni Unite la proposta di una tregua umanitaria di 48 ore ad Aleppo. Una proposta accolta ieri dalla Russia, principale alleato di Damasco. Il ministero della Difesa russo ha contestualmente respinto l’accusa di aver effettuato il raid aereo sulla zona Al-Qvatergi che avrebbe causato la morte di otto civili, tra cui 5 bambini. “Abbiamo già più volte sottolineato – ha dichiarato il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca – che gli aerei militari russi impiegati nell’operazione in Siria non attaccano mai bersagli che si trovano in zone abitate dai civili. Ciò riguarda in particolar modo la zona di al Qaterji di Aleppo menzionata dai mass media occidentali” che “è adiacente ai due corridoi per il passaggio sicuro dei civili recentemente aperti nell’ambito dell’operazione umanitaria russa”

A chiedere 48 ore di tregua era stato nella giornata di ieri era stato l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, perché a causa dei continui bombardamenti era impossibile fare arrivare i convogli alla popolazione locale. “Nemmeno un convoglio umanitario ha potuto raggiungere la parte assediata di Aleppo”, ha sottolineato De Mistura, in una conferenza stampa trasmessa in diretta dalla televisione panaraba Al Jazeera, riferendosi ai quartieri orientali della città controllati dagli insorti. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi sono fatti. Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo una pausa di almeno 48 ore per Aleppo, per cominciare”, ha detto de Mistura.

Invito al quale aveva risposto, appunto, la Russia, che con il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, si era detta disponibile ad osservare questa prima “pausa umanitaria” di 48 ore la prossima settimana come “progetto pilota”. Per quanto riguarda date e orari di inizio e fine della tregua, secondo il generale “saranno fissati dopo che i rappresentanti delle Nazioni Unite avranno fornito informazioni sui tempi di preparazione dei loro convogli umanitari e i partner americani avranno confermato le garanzie della sicurezza del loro transito”. Intanto, però, sempre da Mosca erano arrivate le accuse ai ribelli di aver violato le tregue temporanee istituite per consentire l’accesso ai convogli umanitari. Tregua che sarebbe stata violata sei volte nell’arco di 24 ore nella regione di Damasco e una volta in quella di Latakia. A sostenerlo è il ministero della Difesa russo che accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e il gruppo Ahrar al-Sham di aver “attaccato unità delle forze armate siriane vicino alla montagna di Abu Ali, nella provincia di Latakia”.

Fonte: ilfattoquotidiano |  sullo stesso orgomento : link

 

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***CASAGIOVE. NON HANNO AVUTO FIGLI PER UNDICI ANNI*** LA SETTIMANA SCORSA UNA 34ENNE HA PARTORITO UNA BAMBINA DI…COLORE!!!

Inserito da 14 aprile, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Il marito e i suoi familiari volevano picchiare la moglie in sala parto. Alla fine è intervenuta la vigilanza per sedare gli animi. La coppia è di Casagiove…

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Secondo quanto riportato dal Corriere di Caserta ci sarebbe stata una cera agitazione allorquando ci sarebbe stato un grido ““””E’ nato nu’ criatur’ è nato niro!”””

E’ nata una bambina è nata nera !!!!

Non sarebbe una novità assoluta in quanto il fascino della pelle nera seduce molte donne sole !!!

 

Una coppia di Casagiove, sposata da undici anni, non ha mai avuto un figlio e così, prima che i due sposi giungessero ad una età “tardiva” per il concepimento, decidono di procreare la compagnia della loro “vecchiaia”. Del resto lei ha 34 anni, lui ne ha 40, quindi la coppia è giunta ad una maturità più che mai giusta. La scelta di non avere prole è dovuta anche al fatto che il marito della donna lavora per una ditta di autotrasporti, per cui solo da qualche mese è stato riavvicinato a casa sua. Tutto fila liscio, con l’ausilio del ginecologo e una opportuna cura, la signora resta incinta.

Il marito in preda a rabbia e sconforto si calmava, non senza preannunciare alla moglie azioni legali e, soprattutto chiedeva seduta stante anche il divorzio. Le urla della famiglia, letteralmente indignata, sono state udite in tutta la struttura attirando l’attenzione dei ricoverati e del personale addetto, che non credevano ai propri occhi ed alle proprie orecchie…E’ NATA NA’ CRIATURA E’ NATA NERA!!!

 

Link articolo originale

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Testate Giornalistiche Europee e Giornalisti Boccaloni, usano video del 2011 di Mosca al posto di quello del 2016 Bruxelles

Inserito da 23 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Si tratta di una schifosa manipolazione video del 2011 va bene anche per il 2016, tutto fa brodo ! 

Premessa: Siamo vicini alle persone coinvolte con questi tragici eventi e siamo solidali con le popolazioni e i cittadini che vengono coinvolti
Questi fatti tristi “risultano” incomprensibili. Non sono stati migliori i tarocconi che hanno usato video di altri eventi !
Ma bisogna prendere e condannare i responsabili arrestare questi criminali e assassini ! 

il video, che era stato pubblicato da tutte le testate d’Europa dopo l’esplosione, è un falso è una bufala colossale.
Si riferisce infatti a un’esplosione all’aeroporto di Mosca del 2011, il video è dell’11 novembre 2013 è di  un servizio televisivo che due anni dopo parla di condanne…vi

il video, che era stato pubblicato da tutte le testate d’Europa dopo l’esplosione, è un falso. Si riferisce infatti a un’esplosione all’aeroporto di Mosca del 2011. Di seguito potete vedere un servizio completo di due anni dopo che racconta delle condanne per l’attentato:

 

un confronto tra i fotogrammi dei due video:

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In queste immagini riprese da una telecamera di sicurezza dell’aeroporto Zaventem di Bruxelles si vede il momento in cui la prima delle due esplosioni ha avuto luogo al desk del Terminal A dell’American Airlines. Nei primi momenti si vedono le persone passeggiare tranquillamente nelle due direzioni e poi si vede il bagliore dell’esplosione.

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Gesù è una copia degli dèi pagani? Una bufala respinta dagli storici

Inserito da 20 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Mi è sembrato opportuno sottoporre alla vostra attenzione questo articolo
pubblicato sul sito dell’Unione Cristiani Cattolici Razionali 

il titolo dell’articolo è Gesù è una copia degli dèi pagani? Una bufala respinta dagli storici  di Bart D. Ehrman*
*docente di Nuovo Testamento presso l’Università di North Carolina
Titolo originale  Did Jesus Exist?, HarperCollins Publishers 2012, pp. 25-35

 

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Una diffusa teoria sostiene che Gesù sarebbe stato una creazione fondata sulle diffuse mitologie delle divinità soggette a morte e rinascita, note in tutto il mondo pagano. Ecco come, ad esempio, Timothy Freke e Peter Gandy, espongono la loro tesi principale in The Jesus Mysteries: Was the “Original Jesus” a Pagan God?: «La vicenda di Gesù non è la biografia di un messia storico, ma un mito fondato sulle eterne favole pagane. Il cristianesimo non fu una rivoluzione nuova e unica, ma un adattamento ebraico dell’antica religione dei misteri pagani».

Al cuore dei tanti misteri pagani, affermano Freke e Gandy, c’era il mito di un uomo-dio che sarebbe morto e risorto. A questa figura divina furono attribuiti nomi diversi nei misteri pagani: Osiride, Dioniso, Attis, Adone, Bacco e Mitra. Ma, «in buona sostanza, tutti questi uomini-dei rappresentavano il medesimo essere mitico». La ricerca per cui i due autori sostengono questa tesi va ricercata nella mitologia che accomunerebbe tutte quelle figure: Dio ne era il padre; la madre era una vergine mortale; ciascuno di loro nacque il 25 dicembre in una grotta di fronte a tre pastori e uomini sapienti; uno dei miracoli compiuti da tutti fu la trasformazione dell’acqua in vino; tutti fecero il loro ingresso in città a dorso d’asino; tutti furono crocifissi per Pasqua allo scopo di emendare i peccati del mondo; tutti discesero all’inferno e il terzo giorno risuscitarono. Poiché di Gesù si raccontano le stesse vicende, è ovvio che le storie in cui credono i cristiani sono semplici imitazioni delle religioni pagane.

Gli storici del mondo antico -quelli seri- sono scandalizzati da tali asserzioni, o meglio lo sarebbero se si prendono il disturbo di leggere il libro di Freke e Gandy. Gli autori non corredano di prove le loro affermazioni sul modello mitologico dell’uomo-dio. Non citano alcuna fonte pervenutaci dal mondo antico che sia possibile verificare. Non si può dire che abbiano fornito un’interpretazione alternativa delle testimonianze a nostra disposizione. Non le hanno neppure citate. E hanno fatto bene. Quelle testimonianze non esistono.

Quale sarebbe, per esempio, la prova che dimostra la nascita di Osiride il 25 dicembre di fronte a tre pastori? O la sua crocifissione? O il fatto che la sua morte sia servita a espiare i peccati? O che sia tornato in vita sulla terra dopo essere risorto? Il fatto è che nessuna fonte antica afferma niente del genere su Osiride (o sugli altri dei). Questi non sono seri studi storici. Sono libri sensazionalistici la cui finalità è vendere.

Secondo tali autori, il “Cristo” originario fu un uomo-dio al pari di tutti gli altri uomini-dei pagani. Solo in una seconda fase fu ripreso dagli ebrei e trasformato in un messia che venne immaginato come personaggio storico, creando in tal modo il Gesù della storia. L’apostolo Paolo, secondo questa ricostruzione, non sapeva nulla del Gesù storico e, come lui, nessun altro membro della Chiesa primitiva. Il vangelo scritto da Marco fu determinante per dar vita al personaggio storico perché fu Marco a storicizzare il mito per il bene degli ebrei a cui serviva una figura storica che li salvasse, non una divinità. Furono i cristiani delle regioni occidentali dell’Impero, il cui centro delle loro attività era a Roma, a far nascere la Chiesa cattolica romana, che interpretò in senso letterale la figura storicizzata del salvatore e finì con l’occultare le originarie interpretazioni mitologiche degli gnostici.

Questa tesi presenta una gran quantità di problemi. Basti dire che tutto ciò che sappiamo su Gesù -il Gesù storico- non proviene dagli ambienti fortemente influenzati dalle religioni misteriche pagane dell’Egitto della fine del I secolo, ma dagli ebrei vincolati alla loro religione decisamente antipagana della Palestina degli anni Trenta dell’era volgare e dei periodi seguenti. Le interpretazioni di questi autori saranno state credibili oltre un secolo fa, ma oggi nessuno studioso le sostiene.

 

Fonte : UCCR

 

 

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Bufala su Rc auto: dal mese di Aprile 2016 costeranno massimo 150 € annuali

Inserito da 19 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Bufala su Rc auto: dal mese di Aprile 2016 costeranno massimo 150 € annuali

Cambia ogni anno e forse molti condividono questa bufala perchè sono stanchi di pagare cifre così esose !

Assicurare un veicolo è diventato qualcosa di veramente impossibile, un aumento sempore crescente delle tariffe ci rende quasi più malleabili,
nel credere a Boiate del genere. La condivisione su facebook e il passaparola è già alle stelle ma si tratta di una Bufala !!!

 

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Segue il testo della catena  Bufala :

Approvata in commissione bilancio la legge che obbliga le assicurazioni a rispettare il limite di 150 € annuali previsto dalla legge 180 del 1978 (G.U.. 990 del 24 dicembre 1969)
per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C. e che nessuna compagnia ha mai rispettato.

Il Senatore Ermes Maiolica (M5S) primo firmatario e ideatore della legge ha commentato:
“Siamo stati accusati di non avere idee e proposte, questa è la dimostrazione che il nostro movimento ha le soluzioni per ridurre seriamente le spese dei cittadini, altro che gli 80 Euro di Renzi, noi non abbiamo paura di metterci contro le lobby.
Comunque siamo grati al PD e alla Lega che su questa nostra proposta non hanno fatto ostruzionismo votandola all’unanimità.”

Inoltre è stato abrogato l’esclusiva di dieci anni per i contratti assicurativi, azzerando così le spese a carico del cliente per il cambio di assicurazione, e l’esclusiva degli agenti assicurativi monomandatari.
L’effetto di questa legge sarà l’apertura del mercato della distribuzione assicurativa, Il mercato non potrà più essere segmentato per area geografica, età, anni di conseguimento della patente, tipologia di veicolo assicurato, e frequenza degli incidenti.

 

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Considerazioni

La legge 180 del 1978 è la Legge Basaglia del 13 maggio 1978 dal titolo chiaro “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”. La Legge 180 è una legge che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Quindi non ha nulla a che fare con le auto o l’assicurazione….

il fantomatico Senatore Ermes Maiolica  è un personaggio immaginario e nella migliore ipotesi corrisponde ad un utente ignaro, altri dicono che Ermes sia un creativo, un Satirista che fa vignette usate da siti web. Quindi evitiamo di diffondere bufale del genere.

 

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E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco

Inserito da 16 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

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Vacanza-truffa via Internet, scoperto e denunciato

Inserito da 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENTI ALLA TRUFFE ON LINE
SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

 

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Ennesima truffa vacanze on line a Gallipoli. Il truffatore, un siciliano di 68 anni, residente a Milano, noto per la passione delle scommesse sulle corse dei cavalli, è stato scoperto e denunciato per truffa. La presunta truffa è stata accertata dagli investigatori del commissariato di Nardò, a conclusione di indagini condotte in seguito a denuncia di un 59nne di Nola (Napoli), il quale per il 18° compleanno della figlia aveva pensato di regalarle una vacanza per la settimana di ferragosto in un appartamento presso la Baia Verde di Gallipoli. Ritenendo di aver trovato un’offerta vantaggiosa attraverso un sito Internet, dopo avere pattuito il prezzo in 1.200 euro aveva rimesso al presunto truffatore un bonifico bancario e anche aveva ottemperato come richiesto alla firma del contratto e alla trasmissione di ricevuta del bonifico a mezzo e-mail.
Il nolano, frequentatore del Salento nel periodo estivo, giunto lo scorso agosto nella vicina marina neretina di Porto Selvaggio, si è recato nel luogo concordato on-line, a Gallipoli, scoprendo la inesistenza dell’indirizzo fornitogli dall’interlocutore.

FONTE: Quotidiano di Puglia

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Truffa da oltre duecentomila euro a danno di coppia di anziani, due arresti

Inserito da 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una Notizia Vera!
Bisogna far attenzione !!
Raggirare gli anziani è una cosa vergognosa !

 

Hanno iniziato a spillare soldi a due anziani coniugi dopo averne carpito la fiducia svolgendo per loro alcuni lavoretti. Per questo motivo due uomini, un brasiliano di 41 anni e un marocchino di 46, sono stati arrestati dalla polizia per una truffa da oltre duecentomila euro. Cure mediche o aiuti ai parenti le scuse che di volta in volta inventavano per impietosire gli anziani e farsi consegnare il denaro. L’arresto è avvenuto in flagrante durante la consegna al brasiliano di una busta con all’interno 600 euro. I due sono accusati di circonvenzione di incapace.

 

 

Stroke. Suffering

Fonte: quotidianopiemontese.it

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