Testate Giornalistiche Europee e Giornalisti Boccaloni, usano video del 2011 di Mosca al posto di quello del 2016 Bruxelles

Inserito da 23 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Si tratta di una schifosa manipolazione video del 2011 va bene anche per il 2016, tutto fa brodo ! 

Premessa: Siamo vicini alle persone coinvolte con questi tragici eventi e siamo solidali con le popolazioni e i cittadini che vengono coinvolti
Questi fatti tristi “risultano” incomprensibili. Non sono stati migliori i tarocconi che hanno usato video di altri eventi !
Ma bisogna prendere e condannare i responsabili arrestare questi criminali e assassini ! 

il video, che era stato pubblicato da tutte le testate d’Europa dopo l’esplosione, è un falso è una bufala colossale.
Si riferisce infatti a un’esplosione all’aeroporto di Mosca del 2011, il video è dell’11 novembre 2013 è di  un servizio televisivo che due anni dopo parla di condanne…vi

il video, che era stato pubblicato da tutte le testate d’Europa dopo l’esplosione, è un falso. Si riferisce infatti a un’esplosione all’aeroporto di Mosca del 2011. Di seguito potete vedere un servizio completo di due anni dopo che racconta delle condanne per l’attentato:

 

un confronto tra i fotogrammi dei due video:

zaventem-aeroporto-2

In queste immagini riprese da una telecamera di sicurezza dell’aeroporto Zaventem di Bruxelles si vede il momento in cui la prima delle due esplosioni ha avuto luogo al desk del Terminal A dell’American Airlines. Nei primi momenti si vedono le persone passeggiare tranquillamente nelle due direzioni e poi si vede il bagliore dell’esplosione.

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La Bufala dei Criminali dell’est che violentano le donne con la scusa di un bimbo abbandonato…

Inserito da 30 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Una Catena di sant’antonio che mira a terrorizzare chi la legge,  fa leva sulla paura per gli stranieri specialmente per quelli dell’est europa. Poi nel goffo tentativo di dare aiuto fa diffidare in modo sterile.
Leggete la catena ma ricordate di telefonare al 118 o associazioni di primo soccorso, chiamate il 113 o il 112 e segnalate il punto esatto dell’avvistamento. Se potete aiutare fatelo senza paura di essere violentate, picchiate o derubate. I malviventi non hanno nazionalità e i criminali possono malmenare e picchiare anche dentro la vostra casa,  non bisogna diffondere queste catene che fanno solo paura e diffondono l’odio razziale.

autosSe nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi comuni bambini che piangono e vi dicono : “Mi sono perso, portatemi a questo indirizzo…!!”
Non fatelo nel modo più assoluto, prendete il bimbo e recatevi al più vicino comando di polizia o carabinieri, perché questo è un nuovo sistema inventato dai maniaci e da persone cattive e violenti che usano per adescare donne e poi violentarle.

PASSATE PAROLA – E SOPRATTUTTO PER LE DONNE CHE GUIDANO È IMPORTANTE LEGGERE QUESTE RIGHE.

Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un’auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
Non so spiegare perché – e la ragione poco importa – ma non mi sono fermata…

Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia dicendo dell’ episodio e la Polizia mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere, nel contempo, la Polizia mi ha informata che le bande di malviventi e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perché gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e scendano dalla macchina in zone isolate.

Il metodo praticato da queste bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che crede essere un bimbo abbandonato.

Di solito la macchina in sosta è posizionata vicino a un bosco o un campo con l’ erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata…

Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 con il vostro telefonino, raccontate quello che avete visto e il punto più preciso possibile dove l’avete visto, ma la cosa importante non fermatevi e continuate la vostra strada.

Altro trucco per adescarvi : Attenzione!!! Vi potrebbe succedere anche questo: mentre state guidando, vi buttano delle uova sul parabrezza, anche in questo caso, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perché le uova miste all’acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90% e in questo caso sareste costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando vittime di altre trovate criminali.

Queste sono alcune delle nuove tecniche utilizzate dalle gang criminali arrivate in Italia dall’ Est Europeo. PER FAVORE FATE GIRARE e INFORMATE I VOSTRI AMICI.

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Mafia al Nord: “Cibo criminale”, tutte le truffe della malavita servite sulla nostra tavola

Inserito da 10 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,Phishing e Truffe

Si segnala un libro-inchiesta di Mara Monti, giornalista del Sole 24 Ore e Luca Ponzi, della sede Rai dell’Emilia Romagna

Mafia al Nord: “Cibo criminale”, tutte le truffe della malavita servite sulla nostra tavola

Dal Prosciutto di Parma importato dall’estero e spacciato per italiano, ai pomodori cinesi, fino alla mozzarella di bufala “inquinata”. Nel loro libro-inchiesta Mara Monti, giornalista del Sole 24 Ore e Luca Ponzi, della sede Rai dell’Emilia Romagna, ricostruiscono, attraverso documenti, sentenze ed intercettazioni alcuni dei maggiori casi di frode alimentare che negli ultimi anni hanno scosso il nostro Paese

copj170.asp“E’ come se ogni italiano avesse aggiunto un posto a tavola per la criminalità organizzata: c’è un criminale che oggi sta seduto attorno a noi e che gode del fatto che, dovendo noi consumare dei pasti, paghiamo una parte di denaro in più rispetto a quanto dovremmo, a fronte di una qualità inferiore”. E’ stato Pietro Grasso, quando era procuratore nazionale antimafia, a definire attraverso una metafora il grande giro d’affari della malavita intorno ai prodotti cibari simbolo del Made in Italy.

Dall’olio di oliva extra vergine, al prosciutto di Parma, passando per le mozzarelle di bufala campana: un vero e proprio “banchetto” a cui la mafia attinge attraverso truffe e contraffazioni. E il risultato è un guadagno altissimo. Secondo alcune stime dell’Eurispes, il fenomeno dell’agromafia produce un fatturato di 12,5 miliardi di euro l’anno, mentre, dall’altro lato, le falsificazioni del marchio italiano nel mondo producono un danno per 60 miliardi di euro. “Italian sounding: così si definiscono i cibi che richiamano l’Italia ma che in realtà italiani non sono”.

Cibo criminale. Il nuovo business della mafia italiana” è proprio un libro inchiesta sul mondo del sommerso, che indaga su cosa si nasconda dietro le etichette del cibo che consumiamo. Mara Monti, giornalista del Sole 24 Ore e Luca Ponzi, della sede Rai dell’Emilia Romagna, ricostruiscono, attraverso documenti, sentenze ed intercettazioni alcuni dei maggiori casi di frode alimentare che negli ultimi anni hanno scosso il nostro Paese.

Così viene svelato il sistema utiliazzato dalla criminalità organizzata. Più viene impoverita la qualità del prodotto, più vengono arricchite le tasche della mala. Accade per il prosciutto di Parma, importato dall’estero e spacciato per italiano attraverso la falsificazione del marchio di riconoscimento. “E’ il business dei prosciutti sbollati – scrivono i due giornalisti – si sostituiscono i marchi di provenienza per modificarne il valore commerciale, ma accade anche che vengano spedite partite di merce avariata”. Un affare da decine di milioni di euro l’anno.

Lo stesso per la mozzarella di bufala, orgoglio della tradizione campana: “Della mozzarella di bufala esiste un mercato parallelo della contraffazione, che secondo alcune stime smercia ogni anno circa 8 milioni di chili di mozzarella taroccata in Italia e all’estero”. Sono molti i casi in cui il prodotto venduto con il marchio Dop (quello che certifica la denominazione d’origine protetta), infatti, viene realizzato in realtà con latte congelato, contravvenendo alle regole di produzione.

Ma la truffa coinvolge anche tanti altri simboli tricolore, come l’olio extravergine d’oliva. Importato da Spagna, Tunisia e Grecia e rivenduto sui mercati come italiano. O i pomodori pelati, l’ “oro rosso” del nostro Paese, in realtà prodotto Cina. Fino ad arrivare al riciclo dei formaggi scaduti “provenienti dall’Asia e dai Paesi dell’Est e destinati a diventare false eccellenze del Made in Italy”.

Il business va oltre e riesce a mettere le mani anche sui fondi europei. “I boss usano la comunità europea come un bancomat”, avvertono gli autori. Quello che emerge dalle indagini è che Bruxelles ha finanziato circa “227 mafiosi, che, fingendosi puliti, sono riusciti a percepire quasi 7 milioni di euro in aiuti comunitari”. Così la comunità europea ha finanziato a sua insaputa i clan.

Articolo di Chiara Carbone su ilfattoquotidiano.it

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Microsoft Internet Explorer non è un browser sicuro

Inserito da 17 Gennaio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :News,Sicurezza

Il governo tedesco invita gli utenti ad utilizzare altri browser, sostenedo che Microsoft Internet Explorer non è un browser sicuro..
Un altro duro colpo per la microsoft che nei giorni scorsi  è stata sbeffeggiata da una falla che era presente nei browser di Microsoft in 6, IE 7, IE8 su Windows 7, Vista, Windows XP, Server 2003, Server 2008 R2, ma anche in IE 6 Service Pack 1 su Windows 2000 Service Pack 4, tale falla era stata sfruttata da cyber criminali come vettore  per condurre attacchi mirati contro il colosso Google, tale affermazione è stata confermata dalla Mcafee…
La casa dell’antivirus da tempo cerca di approntare soluzioni per mettere al riparo una serie di utenti, si segnala che in questi giorni se si diventa fans su facebook si ha diritto ad ottenere una licenza d’uso per 6 mesi del loro antivirus. Ritornando alle falle di internet explorer e al consiglio che il governo tedesco da di non utilizzare tale browser posso soltanto dire che da anni esistono browser alternativi e sopratutto basati su un codice aperto e collaborativo come l’arcinoto browser firefox di gran lunga superiore in performance e disponibile in una varià di piattaforme e sistemi operativi.
Pronta la risposta di Microsoft,  che intervistata dalla Bbc,  ha ammesso che in effetti esiste questa grave falla che ha reso vulnerabile il suo browser. Questa vicenda è a dir poco scandalosa, escono periodicamente patch e sempre si deve cotrrere ai ripari, questa grave falla è stata la goccia che ha fatto taboccare il vaso, una grave mancanza che si può considerare  il punto debole dei recenti attacchi a Google. La Microsoft si è affrettato a chiarire che per evitare bachi “bug” e avere una sicurezza nella navigazione on-line, è necessatio impostare le opzioni di protezione del browser su “alto”, nonostante le limitazioni nei siti accessibili. Ma gli esperti delle autorità tedesche hanno detto in modo perentorio che è un accorgimento che non serve per blindare la sicurezza nella navigazione.Secondo McAfee, che sta indagando gli attacchi a Google e a 34 aziende Usa, ha scoperto che uno dei vettori della cyber-intrusione è stato proprio il browser di Microsoft. Graham Cluley, dell’antivirus Sophos, ha spiegato che le versioni più vulnerabili del browser Microsoft sono 6, 7 e 8. Dalla Microsoft, intanto, hanno fatto sapere che si sta lavorando a un “update” che risolverà il problema. Il sottoscrittto Silvio Passalacqua di www.hoax.it non si ritiene per niente meravigliato di questa scoperta,  poichè nonostante escano versioni sempre più aggiornate una gran parte degli utenti resta fossilizzata su vecchie versioni di intent explore, senza consuiderare la dabennaggine di gente che produce software a livello ministeriale,  che programmando in maniera “becera” obbliga l’utente finale ad il browser internet explorer. Si ricordi che in passato la microsoft è stata condannata per aver “implementato” come parte essenziale del sistema operativo sui sistemi windows….
Che dire quando tramite windows update hanno deciso di rilasciare le versioni successive del browser come “aggiornamento critico” ? un conto è cambiare versione di software cioè upgradare un conto è rilasciare patch per quel software… ma la discussione sarebbe troppo lunga…
Secondo Spiegel online, l’autorevole settimanale di Amburgo, il Bundesamt fuer Sicherheit in der Informationstechnik, BSI,  (Autorità federale per la sicurezza nella tecnologia dell’informazione) ha detto a chiaramente che usare il browser più diffuso Microsofr Internet Explorer  è sconsigliabile, ed è preferibile usare browser alternativi, finché il problema non verrà risolto con la solita patch!
Che dire dato che la sicurezza nel pc non è un optional usate browser alternativi :
Una lista
http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/security/
http://www.google.com/chrome/?hl=it
http://www.opera.com/download/
http://www.apple.com/it/safari/download/

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