***CASAGIOVE. NON HANNO AVUTO FIGLI PER UNDICI ANNI*** LA SETTIMANA SCORSA UNA 34ENNE HA PARTORITO UNA BAMBINA DI…COLORE!!!

Inserito da 14 Aprile, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Il marito e i suoi familiari volevano picchiare la moglie in sala parto. Alla fine è intervenuta la vigilanza per sedare gli animi. La coppia è di Casagiove…

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Secondo quanto riportato dal Corriere di Caserta ci sarebbe stata una cera agitazione allorquando ci sarebbe stato un grido ““””E’ nato nu’ criatur’ è nato niro!”””

E’ nata una bambina è nata nera !!!!

Non sarebbe una novità assoluta in quanto il fascino della pelle nera seduce molte donne sole !!!

 

Una coppia di Casagiove, sposata da undici anni, non ha mai avuto un figlio e così, prima che i due sposi giungessero ad una età “tardiva” per il concepimento, decidono di procreare la compagnia della loro “vecchiaia”. Del resto lei ha 34 anni, lui ne ha 40, quindi la coppia è giunta ad una maturità più che mai giusta. La scelta di non avere prole è dovuta anche al fatto che il marito della donna lavora per una ditta di autotrasporti, per cui solo da qualche mese è stato riavvicinato a casa sua. Tutto fila liscio, con l’ausilio del ginecologo e una opportuna cura, la signora resta incinta.

Il marito in preda a rabbia e sconforto si calmava, non senza preannunciare alla moglie azioni legali e, soprattutto chiedeva seduta stante anche il divorzio. Le urla della famiglia, letteralmente indignata, sono state udite in tutta la struttura attirando l’attenzione dei ricoverati e del personale addetto, che non credevano ai propri occhi ed alle proprie orecchie…E’ NATA NA’ CRIATURA E’ NATA NERA!!!

 

Link articolo originale

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Diventa Reato battezzare i bambini in Europa

Inserito da 19 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala

 

E’ tornata in auge la vecchia bufala diffusa tempo fa da un sito web “satirico” Il Corriere del Mattino.
che ha per titolo  “Reato battezzare i bambini in Europa” dalla versione originale alcuni buontemponi hanno modificato versioni evarianti diffondendo questa bufala in diversi siti e blog, il contenuto della bufala per grandi linee è qualcosa del genere :

 La Corte Europea ha condannato l’Italia per aver violato i Diritti umani di una donna atea e agnostica e del suo figlio, neonato all’epoca dei fatti, la quale si era ribellata al battesimo del bambino e che il padre senza il consenso della moglie ha battezzato con il rito cattolico come da tradizione.

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 il testo completo ED INTEGRALE dell’articolo bufala è il seguente:

La Corte Europea ha condannato l’Italia per aver violato i Diritti umani di una donna atea e agnostica e del suo figlio, neonato all’epoca dei fatti, la quale si era ribellata al battesimo del bambino e che il padre senza il consenso della moglie ha battezzato con il rito cattolico come da tradizione.

Il caso è sorto con il ricorso della moglie che era stata condannata da un Tribunale italiano per minacce e abbandono del tetto coniugale, in quanto era contraria al battesimo del figlio fortemente voluto dal marito e dai nonni paterni e che chiedeva che il battesimo fosse giuridicamente annullato.

I giudici di Strasburgo spiegano nella sentenza, che non entra nell’ambito teologico-dogmatico:

L’Italia, permettendo il battesimo ai neonati viola la carta articolo 9 della Convenzione Europea in combinato disposto con l’articolo 14, in quanto i neonati non sono ancora in grado di intendere e di volere o emettere un atto personale e cosciente e, nella fattispecie sono obbligati e far parte di un associazione religiosa per tutta la vita. L’imposizione del rito chiamato sacramento tradisce il carattere di una dottrina che considera le persone come oggetti, il cui destino è deciso a loro insaputa da una organizzazione religiosa. Infatti, il battesimo impone al battezzato un sigillo indelebile, facendolo diventare a tutti gli effetti un iscritto e membro a sua insaputa e volontà e assoggettandolo alla suoi regolamenti e alla sua autorità. Come si evince nel canone 96 del Codice Cattolico di diritto canonico: «mediante il battesimo l’uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri». Questa pratica lede il superiore interesse del bambino: sancito dall’art. 3, dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. che prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata deve salvaguardare l’interesse superiore del bambino.”

Il Governo Italiano, entro 6 mesi (pena le sanzioni previste per le procedure di infrazione) dovrebbe adottare le relative riforme di Legge per rimediare alla violazione.

 ”Sono ovviamente entusiasta, è un’altro passo avanti verso il progresso e servirà soprattutto ai nostri figli” – ha commentato l’avvocato della donna, Dott. Gianni Battisti.    Mi auguro che l’odierna sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani ci aiuti ad far approvare quanto prima una proposta di legge che presenteremo in parlamento con le 850000 firme già raccolte, che introduce il reato di violenza religiosa sui minori.”

Filippo Salomea – Corrispondente da Bruxelles

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Questa Bufala è stata ripresa anche da giornali on line e da blog e pubblicato nei vari social media in modo “indiscriminato”

Vi rendete conto che l’avvocato di chiama “Gianni Battisti ”  cioè “Giovanni Battista ” lascio a voi le considerazioni del caso…. guardacaso si chiama proprio così 😉

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Treviolo, torna la truffa dello specchietto: “Lanciano un sasso e poi…”

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera

Sul gruppo “Life in Treviolo” la brutta esperienza raccontata da un’utente: “Con la vecchia tecnica del sasso lanciato iniziano a seguire il malcapitato facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente”.

 

Torna l’allarme (o forse non se n’è mai andato?) per la truffa dello specchietto in provincia di Bergamo: l’ultimo episodio segnalato arriva da Treviolo dove, nella giornata di giovedì 10 marzo, una ragazza è stata vittima di un tentato raggiro.

 

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E’ stata lei stessa a descrivere lo spiacevole episodio su Facebook, nella pagina “Life in Treviolo”, spiegando nei dettagli la tecnica utilizzata dai malviventi: “Volevo segnalare che in via Galetti – scrive – parcheggiata con le 4 frecce c’era un’autovettura grigia che con la vecchia tecnica del sasso lanciato inizia a seguire il malcapitato (io) facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente...Per chi non lo sapesse usano questa tecnica del sasso o qualcosa del genere facendo credere a chi è di passaggio di avergli rotto lo specchietto facendosi lasciare dei soldi per il danno”.

“Ora io sono una donna sola in auto – continua – e consiglio a tutti e soprattutto alle donne di fare come ho fatto io. Non mi sono fermata subito…sarò passata per una delinquente per tutto il paese dati gli insistenti strombazzamenti di questo che mi inseguiva ma ho iniziato a girare a vuoto chiamando mio papà che nel frattempo è uscito da casa sua e mi sono fermata solo quando sono arrivata lì. Sono scesa dall’auto, ho controllato e ovviamente non aveva un graffio. Loro fortunatamente hanno ceduto e hanno cambiato strada prima che mi fermassi. Se dovessero invece raggiungervi, mentre scendete dall’auto spalmeranno una gomma nera sul vostro veicolo dicendo che è segno evidente di quanto affermano. Lo so per certo dato che lo scorso anno è successo a mio marito”.

Una volta svelato il mistero e con la minaccia di chiamare i carabinieri se ne sono andati anche quella volta. State attente soprattutto voi donne – conclude – Con quello che si sente in giro fermatevi solo quando siete sicure che ci sia qualcuno a sostenervi”.

Fonte : BergamoNews

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Notizia Vera: Una Bond Girl “o agente Segreta” fermata a Ragusa con falso tesserino

Inserito da 9 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti,Curiosità

Ragusa – Una 55enne di Santa Croce Camerina è stata fermata dalla polizia, dopo aver millantato la propria appartenenza all’Aisi. E aver contestato a una barista di Ragusa una serie di violazioni in materia amministrativa e igienico-sanitaria. Portata in questura, non ha saputo dare spiegazioni del gesto

 

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Un agente segreto interessato alla pulizia dei bar. La scena surreale si è svolta a Ragusa, dove una donna si è presentata davanti a un barista per contestare presunte violazioni in materia amministrativa e igienico-sanitaria, millantando la propria appartenenza ai servizi segreti. La signora, dopo aver fatto colazione e aver pagato regolarmente la consumazione, ha chiesto al titolare del locale di appartarsi per una questione importante. Quest’ultimo, insospettito dalla discussione, ha chiesto alla sedicente poliziotta di presentarsi.

È stato a quel punto che la donna ha esibito un distintivo con la scritta Servizi segreti e il simbolo dell’Aisi, l’ex Sisde. Un ruolo che poco aveva a che fare con la serie di infrazioni contestate al barista. Che così ha deciso di contattare la polizia, raccontando quanto stava avvenendo. Una volante giunta nel locale ha fermato la donna, una 55enne di Santa Croce Camerina, che non ha saputo dare giustificazioni al proprio comportamento. La donna è stata trasferita in questura, mentre il tesserino le è stato sequestrato.

Fonte: Meridionews

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Festa della Donna tutte le bufale sulle origini dell’8 marzo

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti,Bufale e Hoax

Ecco le bufale circolate sull’8 marzo, Festa della Donna 2016

si riporta un articolo pubblicato su Giornalettismo che vale la pena leggere…

Festa della donna anche quest’anno si festeggia la  Giornata Internazionale delle donne (detta Festa della Donna ), ma sappiamo davvero di cosa si tratta? Nemmeno l’8 marzo, la Festa della Donna, infatti ha trovato scampo dalle bufale. E in un tempo remoto, quando in pochi utilizzavano il telefono e Internet non esisteva affatto, la Festa della Donna  aveva una storia del tutto diversa rispetto a quella che oggi siamo abituati a conoscere. Nei decenni scorsi sono infatti circolate versioni inesatte sulle origini della giornata internazionale che ricorda le conquiste sociali del mondo femminile, celebrata per la prima volta in America nel 1909 e in Italia nel 1922. Insomma, prima di celebrare la festa della donna, vediamo di conoscere le origini di una giornata nata per denunciare, più che per festeggiare.

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FESTA DELLA DONNA  E 8 MARZO, LE BUFALE

La confusione è nata da fantasioni versioni sulla ricorrenza sorte nel dopoguerra. Secondo queste versioni la Festa della Donna sarebbe stata introdotta per ricordare la morte di alcune centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica di camicie, in realtà inesistente, avvenuto nel 1908 a New York. Probabilmente questa versione  fa confusione con una simile tragedia avvenuta nel 1911 sempre a New York, l’incendio alla fabbrica Triangle, che causò la morte di 146 lavoratori, nella stragrande maggioranza donne, molte delle quali giovani immigrate. Ma un’altra fantasiosa versione sulla Festa della Donna è anche quella che riguarda una repressione violenta della polizia delle proteste nel corso di una presunta manifestazione di operaie tessili avvenuta, ancora a New York, nel 1857. Altra confusione, infine, è stata fatta dal racconto di scioperi o incidenti che sarebbero avvenuti in diverse città degli Stati Uniti, a New York come a Chicago o Boston.

FESTA DELLA DONNA 8 MARZO, LA STORIA

La prima giornata internazionale della donna, denominata ‘Woman’s Day’ ebbe luogo a New York il 3 maggio del 1908. Era in realtà una conferenza organizzata dalla socialista Corinne Brown, nella quale si discusse di sfruttamento del lavoro e discriminazioni sessuali nei confronti delle donne. La prima vera e propria Festa della Donna fu celebrata il 23 febbraio dell’anno seguente. Dopo la conferenza di Copenhagen del 1910, poi, molti paesi aderirono alla giornata del diritto femminile. Lo fecero anche la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Danimarca che istituirono i festeggiamenti per la prima volta il 19 marzo 1911. In Francia la Festa della Donna si tenne invece il 18 marzo 1911. In Italia la Giornata internazionale della donna è arrivata solo nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista. Fu celebrata inizialmente il 12 marzo, la prima domenica successiva all’8 marzo (l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo le donne della capitale russa guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra).Il 14 giugno del 1921 fu la seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste, a Mosca, a stabilire l’8 marzo come ‘Giornata internazionale dell’operaia’.

FESTA DELLA DONNA IL MOTIVO DELLE BUFALE

In occasione della Festa della donna  vogliamo scoprire perché tante bufale sono state “confezionate” sulla giornata internazionale della donna. Gli storici sono infatti divisi sul tema: tuttavia si pensa che la “colpa” sia della seconda guerra mondiale, avvenuta dopo l’introduzione della giornata internazionale della donna, che per certi versi ne ha “cancellato” l’esordio. Così si è fornita una ricostruzione storico-simobolica molto forte, che come tutte le leggende metropolitane è arrivata fino a oggi, alla festa della donna, come storia “assodata” anche se falsa. Solo il lavoro storiografico delle stesse femministe ha permesso di determinare la verità. Insomma, buona festa della donna , ora che ne conoscete le origini.

Fonte: Giornalettismo

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«Papà mi uccide!», ma è solo una burla

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Curiosità

Si riporta un fatto di cronaca

«Papà mi uccide!»,  ma è solo una burla

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«Aiuto! Mio papà mi picchia, mio papà mi vuole uccidere!». Quello che sembrava il disperato allarme lanciato da un 13 enne si è invece rivelata una bufala clamorosa. A opera proprio del ragazzino di 13 anni, che a casa di un amico ha improvvisato uno scherzo di cattivissimo gusto, chiamando la madre nel cuore della notte. E annunciandole che il padre lo voleva uccidere. Tutto falso, per fortuna: ma un grande spavento per i genitori, e una segnalazione per procurato allarme.

È successo a Desenzano, la scorsa settimana: una donna si è precipitata in Commissariato, raccontando di aver ricevuto una telefonata da un numero anonimo. Al cellulare suo figlio, che appunto chiedeva aiuto: «Mio papà mi vuole uccidere». Ingente il dispiegamento di forze: la Polizia si è attivata immediatamente per risalire all’origine della telefonata, partita da un cellulare intestato al papà del ragazzino. Rintracciato il domicilio, in casa non c’era nessuno: solo grazie a ulteriori accertamenti gli agenti sono riusciti a risalire alla sua attuale residenza, in un paese in provincia di Bologna.

L’uomo è stato allora contattato, in piena notte: il 13enne con lui non c’era, «abita a Desenzano con sua madre».

Svelato l’arcano: stava passando la notte a casa di un compagno di scuola, e qui in effetti è stato rintracciato. Sano e salvo: sorpreso di aver scatenato un tale caos, ha ammesso di avere fatto tutto da solo, per scherzo.A.GAT.

Fonte: Bresciaoggi

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Catania: Ritorna la Manipolazione di una frase di Monsignor Echevarria riferita ad un sondaggio sui portatori di Handicap

Inserito da 6 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Catania: Ritorna sui social le “manipolazioni” su una frase di Monsignor Echevarria
malinterpretata e riferita ad un sondaggio del 1997  sui portatori di Handicap.
la frase virgolettata sulle presunte affermazioni  è questa “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati
sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”.

Ovviamente questa frase ha generato una valaga di critiche ma si riferiva ai  figli delle sieropositive.

Andare a ripescare notizia vecchie fa proprio pena e il fatto che stia girando nuovamente sulle bacheche
non fa altro che farci capire a che livello sta scendendo il web . E basta poco per far scatuire critiche e commenti impropri anche su “presunte affermazioni” sui disabili fatte dal Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarrìa, a Catania nel 1997.

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A proposito di una falsa notizia sul Prelato dell’Opus Dei che sta girando su internet

Sta girando sul web una notizia riguardo alcune presunte affermazioni sui disabili fatte dal Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarrìa, a Catania nel 1997.

In realtà si tratta di una questione chiusa a suo tempo (15 anni fa) in un’ampia intervista ad Avvenire in cui il Prelato chiarì dicendo: “Smentisco che quella frase corrisponda al mio pensiero di uomo, di cristiano e di sacerdote, l’affermazione che il novanta per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio è priva di senso, un’assurdità”. Il fraintendimento delle sue parole è avvenuto durante un incontro informale alla presenza di di molte famiglie in cui il Prelato aveva parlato della virtù della castità e del suo valore “capace di svelarci la pienezza dell’amore umano”.

L’amore per i disabili e per i sofferenti è una componente essenziale dello spirito cristiano che si vive nell’Opus Dei. Molti fedeli dell’Opera hanno figli e familiari diversamente abili che accolgono con amore e dedizione.

Esistono anche alcune iniziative sociali promosse da fedeli dell’Opera come ad esempio la Fondazione Espurna (http://www.opusdei.it/art.php?p=25234) che si occupa dell’assistenza a persone affette da sindrome di Down.

In allegato l’intervista a Mons. Javier Echevarría che chiarì l’infondatezza della questione.

L’articolo del Corriere della Sera:

Handicap, gaffe dell’ Opus Dei

Monsignor Echevarria: sondaggio rivela che i genitori dei disabili non sono arrivati puri al matrimonio. Le associazioni: orrore e disagio. La smentita: frase colloquiale, si riferiva ai figli delle sieropositive. ” un equivoco, ma e’ pericoloso: accende dibattiti regressivi “

Handicap, gaffe dell’Opus Dei Monsignor Echevarria: sondaggio rivela che i genitori dei disabili non sono arrivati puri al matrimonio Le associazioni: orrore e disagio. La smentita: frase colloquiale, si riferiva ai figli delle sieropositive

CATANIA – “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”. Un virgolettato di appena due righe riportato ieri solo nelle pagine catanesi del “Giornale di Sicilia”. Tanto e’ bastato a provocare una valanga di critiche. Destinatario e’ il capo dell’Opus Dei, il vescovo Saverio Echevarria, che mercoledi’ sera ha pronunciato queste parole davanti a 1.500 persone provenienti da tutta la Sicilia. La visita a Catania del capo dell’Opus Dei era passata sotto silenzio. E del resto l’incontro era riservato ai componenti dell’organizzazione religiosa fondata dal beato Escriva’.

Ma l’articolo del “Giornale di Sicilia” ha presto fatto il giro d’Italia e ieri pomeriggio sono cominciate ad arrivare le reazioni. Durissima quella dell’Associazione Down. “Non possiamo che esprimere orrore e disagio per una tale affermazione – si legge in una nota -, non soltanto priva di ogni validita’ scientifica ma anche priva di ogni forma di sensibilita’ e rispetto umano. Il fatto che tale mancanza di attenzione venga da un autorevole membro della Chiesa ci fa vivere con ancora maggiore dolore tale evento.

Ci auguriamo che Echevarria provveda a correggere e a chiedere scusa agli handicappati”. Dello stesso tenore anche altre associazioni. Per l’Anffa (Associazione famiglie e fanciulli subnormali) “quella di Echevarria e’ un’affermazione molto grave da un punto di vista psicologico, perche’ aumenta il senso di colpa nel quale vivono spesso i genitori degli handicappati, anche quando non esiste alcun tipo di responsabilita’. Il vescovo ha offeso non solo gli handicappati ma anche quanti operano in questo settore”. Imbarazzata la replica dell’Opus Dei affidata al direttore dell’ufficio informazioni Pippo Corigliano.

“E’ escluso che Echevarria parlasse di handicappati in senso proprio. Il suo era un discorso colloquiale. Ha fornito questo dato scientifico riferendosi, pero’, ai bambini sieropositivi nati da madri sieropositive. Non dunque agli handicappati”. Mercoledi’ sera monsignor Echevarria ha parlato a lungo della purezza nell’accostarsi al matrimonio: “Mantenete una santa purezza, arrivate al matrimonio con un corpo pulito e restate tali”.

Quindi ha pronunciato la frase incriminata. Molti componenti dell’Opus Dei presenti all’incontro parlano “di un qui pro quo dovuto anche alla scarsa padronanza della lingua italiana e comunque nell’ambito di un discorso relativo alle malattie che si trasmettono per via sessuale”. Insomma, secondo l’Opus Dei il riferimento non era agli handicappati ma ai sieropositivi. Una precisazione destinata a innescare altre polemiche.

L’EX MINISTRO GUIDI “Un equivoco, ma e’ pericoloso: accende dibattiti regressivi”

MILANO – “Non puo’ che essere stato un equivoco. Quella frase non ha senso: ne’ dal punto di vista scientifi – co, ne’ da quello dei valori”. Antonio Guidi, ex ministro e deputato di For – za Italia, non vuole credere che mon – signor Echevarria abbia pronunciato quelle parole.

“Certe affermazioni accendono un dibattito regressivo, dopo che, con molte difficolta’, abbiamo sradicato quella cultura che ghettizzava noi portatori di handicap. Ma la posizione della Chiesa e’ sempre stata chiara, basti pensare alle poesie del Papa o al cardinale Ratzinger che ha sempre sostenuto l’handicap come valore e non come una condizione da punire. E’ stata una gaffe, ne sono certo”.

Pero’ pericolosa. “Certo, legare il peccato all’handicap e’ come dire che l’handicap e’ una colpa da scontare. Lo ricordate? Dicevano che se una donna in gravidanza guardava un handicappato avrebbe partorito un handicappato! Quei tempi, fortunatamente, sono finiti”.

Pero’ lei sostiene che i disabili vivano ancora oggi in “gabbie invisibili”. “E’ vero, c’e’ la logica dell’elargizione: hanno garantito ai disabili il diritto alla scuola e allo sport, pero’ guai a dire che fanno l’amore. E’ una ghettizzazione, solo piu’ raffinata”.

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Link correlato  Abruzzo24oretv

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Monza, simulano esplosione, invece è una truffa

Inserito da 2 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Una donna di settanta anni, residente a Monza, è stata truffata da due falsi tecnici dell’acqua che hanno inscenato un’esplosione in casa sua utilizzando dei petardi e poi sono fuggiti con oro, contante e gioielli.

Dopo aver convinto la pensionata ad aprire la porta per un controllo alle tubature, i due finti tecnici si sono divisi i compiti: mentre uno distraeva la padrona di casa, l’altro si è adoperato per far esplodere alcuni petardi in cucina e poi spruzzare uno spray che da quanto si apprende avrebbe convinto la padrona di casa di aver subito un serio danno al suo impianto idrico.

Spaventata dal botto e dal fumo, l’anziana ha acconsentito a “mettere al sicuro” in un sacchetto oro, denaro e gioielli di cui immediatamente i due uomini si sono impossessati, per poi fuggire.

Inutile il tentativo di bloccarli da parte del domestico filippino della donna che, dopo essere stato picchiato e accecato da uno spray al peperoncino, è riuscito a chiedere aiuto al 112. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato di Monza. Anziana e domestico sono stati accompagnati in pronto soccorso per dei controlli.

Fonte: http://www.mbnews.it/2016/03/monza-simulano-unesplosione-in-realta-fanno-una-rapina/

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Donne, fare la barba per evitare le rughe?

Inserito da 12 Febbraio, 2015 (0) Commenti

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è una Bufala Colossale ed è rivolta a DONNE BARBUTE…
Non c’è alcuna correlazione tra peluria e rughe, quindi fatevi una risata !!!

250px-Gillette_razorFare la barba per evitare le rughe, come consiglia il noto Daily Mail, è una bufala. Care donne, se così fosse, dicono gli esperti, gli uomini non ne avrebbero. Pochi giorni fa, l’avvocato inglese Angela Garvin, aveva svelato il suo trucco per contrastare le rughe sul quotidiano britannico Daily Mail. “Le donne dovrebbero farsi la barba: previene le rughe – aveva detto – È poco costoso, richiede pochissimo tempo e non irrita la pelle, come i laser o altri rimedi”. E poi aveva aggiunto: “La convinzione che i peli crescano più forti e più scuri dopo averli rimossi con il rasoio è solo una falsa credenza. Ci si trucca più facilmente, i prodotti si assorbono meglio e la mia pelle è in condizioni ottime. Sembra più brillante a mano a mano che passano gli anni” (è stressata dalle rughe una donna su tre).

E il dermatologo Michael Prager, aveva appoggiato la bizzarra tesi della donna. “Radersi forma delle micro abrasioni e incoraggia così la produzione di collagene che può ridurre la formazione delle rughe”, ha spiegato il medico sul quotidiano: “Ogni volta che la pelle subisce un piccolo trauma, il collagene interviene per rinnovare le cellule”. Ma in realtà è tutto infondato. Sul Guardian, la beauty editor Anita Bhagwandas ha spiegato perché in un articolo intitolato “Perché è una pessima idea che le donne si radano il viso” (ecco invece le regole per una pelle giovane).

La donna ha spiegato che il rasoio provoca sul viso delle donne follicoliti, peli incarniti e irritazioni, e che gli uomini hanno la pelle e peli più spessi e la loro pelle produce più sebo. In più gli uomini hanno più collagene delle donne, e quindi se fosse vero che il rasoio combatte le rughe gli uomini dovrebbero avere la pelle liscissima anche a una certa età. Il rasoio, sul viso fragile delle donne, farebbe soltanto più danni. Meglio il laser.

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La Bufala dei Criminali dell’est che violentano le donne con la scusa di un bimbo abbandonato…

Inserito da 30 Luglio, 2013 (0) Commenti

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Una Catena di sant’antonio che mira a terrorizzare chi la legge,  fa leva sulla paura per gli stranieri specialmente per quelli dell’est europa. Poi nel goffo tentativo di dare aiuto fa diffidare in modo sterile.
Leggete la catena ma ricordate di telefonare al 118 o associazioni di primo soccorso, chiamate il 113 o il 112 e segnalate il punto esatto dell’avvistamento. Se potete aiutare fatelo senza paura di essere violentate, picchiate o derubate. I malviventi non hanno nazionalità e i criminali possono malmenare e picchiare anche dentro la vostra casa,  non bisogna diffondere queste catene che fanno solo paura e diffondono l’odio razziale.

autosSe nel vostro quotidiano vi capita di incrociare per strada o in altri luoghi comuni bambini che piangono e vi dicono : “Mi sono perso, portatemi a questo indirizzo…!!”
Non fatelo nel modo più assoluto, prendete il bimbo e recatevi al più vicino comando di polizia o carabinieri, perché questo è un nuovo sistema inventato dai maniaci e da persone cattive e violenti che usano per adescare donne e poi violentarle.

PASSATE PAROLA – E SOPRATTUTTO PER LE DONNE CHE GUIDANO È IMPORTANTE LEGGERE QUESTE RIGHE.

Una sera, mentre percorrevo una via secondaria per tornare a casa, ho notato, sul seggiolino di un’auto ferma a bordo della strada, un bambino coperto da un panno.
Non so spiegare perché – e la ragione poco importa – ma non mi sono fermata…

Quando sono arrivata a casa, ho telefonato alla polizia dicendo dell’ episodio e la Polizia mi ha assicurato che sarebbe andata a vedere, nel contempo, la Polizia mi ha informata che le bande di malviventi e i ladri stanno escogitando vari stratagemmi perché gli automobilisti (soprattutto donne) fermino il proprio veicolo e scendano dalla macchina in zone isolate.

Il metodo praticato da queste bande consiste nel posizionare una macchina lungo la strada con un falso bebè seduto dentro, aspettando che una donna si fermi per andare a vedere quello che crede essere un bimbo abbandonato.

Di solito la macchina in sosta è posizionata vicino a un bosco o un campo con l’ erba alta: la persona che ha la malaugurata idea di fermarsi sarà trascinata nel bosco, violentata, picchiata e derubata…

Non fermatevi mai, ma chiamate il 113 con il vostro telefonino, raccontate quello che avete visto e il punto più preciso possibile dove l’avete visto, ma la cosa importante non fermatevi e continuate la vostra strada.

Altro trucco per adescarvi : Attenzione!!! Vi potrebbe succedere anche questo: mentre state guidando, vi buttano delle uova sul parabrezza, anche in questo caso, non fermatevi, ma soprattutto non azionate il lavavetri, perché le uova miste all’acqua diventano collose e vi oscurerebbero il parabrezza fino a più del 90% e in questo caso sareste costretti a fermarvi al bordo della strada, diventando vittime di altre trovate criminali.

Queste sono alcune delle nuove tecniche utilizzate dalle gang criminali arrivate in Italia dall’ Est Europeo. PER FAVORE FATE GIRARE e INFORMATE I VOSTRI AMICI.

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