Treviolo, torna la truffa dello specchietto: “Lanciano un sasso e poi…”

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera

Sul gruppo “Life in Treviolo” la brutta esperienza raccontata da un’utente: “Con la vecchia tecnica del sasso lanciato iniziano a seguire il malcapitato facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente”.

 

Torna l’allarme (o forse non se n’è mai andato?) per la truffa dello specchietto in provincia di Bergamo: l’ultimo episodio segnalato arriva da Treviolo dove, nella giornata di giovedì 10 marzo, una ragazza è stata vittima di un tentato raggiro.

 

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E’ stata lei stessa a descrivere lo spiacevole episodio su Facebook, nella pagina “Life in Treviolo”, spiegando nei dettagli la tecnica utilizzata dai malviventi: “Volevo segnalare che in via Galetti – scrive – parcheggiata con le 4 frecce c’era un’autovettura grigia che con la vecchia tecnica del sasso lanciato inizia a seguire il malcapitato (io) facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente...Per chi non lo sapesse usano questa tecnica del sasso o qualcosa del genere facendo credere a chi è di passaggio di avergli rotto lo specchietto facendosi lasciare dei soldi per il danno”.

“Ora io sono una donna sola in auto – continua – e consiglio a tutti e soprattutto alle donne di fare come ho fatto io. Non mi sono fermata subito…sarò passata per una delinquente per tutto il paese dati gli insistenti strombazzamenti di questo che mi inseguiva ma ho iniziato a girare a vuoto chiamando mio papà che nel frattempo è uscito da casa sua e mi sono fermata solo quando sono arrivata lì. Sono scesa dall’auto, ho controllato e ovviamente non aveva un graffio. Loro fortunatamente hanno ceduto e hanno cambiato strada prima che mi fermassi. Se dovessero invece raggiungervi, mentre scendete dall’auto spalmeranno una gomma nera sul vostro veicolo dicendo che è segno evidente di quanto affermano. Lo so per certo dato che lo scorso anno è successo a mio marito”.

Una volta svelato il mistero e con la minaccia di chiamare i carabinieri se ne sono andati anche quella volta. State attente soprattutto voi donne – conclude – Con quello che si sente in giro fermatevi solo quando siete sicure che ci sia qualcuno a sostenervi”.

Fonte : BergamoNews

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La Bufala dei quadretti colorati sotto i tubetti del dentifricio

Inserito da 1 Agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

è una bufala colossale, i quadrettini servono a far capire al lettore ottico della macchina confezionatrice come comportarsi ad esempio far fermare il tubo in un determinato punto, tagliarlo e sigillarlo, per riconoscerlo la macchina può usare qualsiasi segno, rettangolino, pallino, stellina  l’importante è che il lettore lo riconosca. Comunque sono marcatori “marker di stampa” e non ha proprio senso credere a questa catena!!! per completezza alla fine trovate una “chain letter” una comunicazione volta a danneggiare altre aziende…

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Sembrerebbe messo a caso , nessuno fa caso ad un piccolo colore posto in fondo al tubetto di dentifricio.
E invece dobbiamo imparare a fare caso a tutto se vogliamo preservare la nostra salute.

Al momento dell’acquisto e’ bene prestare attenzione ai colori al fondo di ogni tubetto di dentifricio.
Vi e’ una barra di colore, che indica la composizione del dentifricio.

Ecco come leggerle:

Verde: Composizione Naturale
Blu: Composizione Naturale + Medicina
Rosso: Composizione Naturale + chimica:
Nero: Composizione chimica

Inutile dire che e’ meglio scegliere dentifrici contrassegnati da quadratino colorato verde in fondo.

 

 inizio Chain letter VARIANTE 1 (BUFALA )

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI LEGGERE E MEDITARE !
QUESTA E- MAIL MI E’ ARRIVATA DA UNA MIA AMICA CHE LAVORA ALL’OSPEDALE DI BERGAMO
Ciao,
fai molta attenzione alla mail che mi è arrivata…..
Controlla gli ingredienti sulle bottiglie di shampoo e controlla se contengono una sostanza chiamata SODIUM LAURETH (o lauryl) SULFATE, o semplicemente SLS.
Questa sostanza si trova nella maggior parte degli shampoo, e i produttori la usano perche’ fa molta schiuma ed e’ economica.
Ma il fatto e’ che l’SLS si usa per strofinare i pavimenti dei garage ed e’ molto forte.
E’ anche provato che puo’ provocare il cancro a lungo andare, e questo non e’ uno scherzo. Livello di cancerosita e’ pari a quello del benzene.
Il VO5, Palmolive, Paul Mitchel, il nuovo shampoo della Hemp contengono questa sostanza. Allora ho chiamato una ditta e gli ho detto che il loro prodotto contiene una sostanza che fara’ venire il cancro.
Hanno risposto:”Si , lo sappiamo, ma non possiamo farci niente perche’ abbiamo bisogno di quella sostanza per produrre la schiuma.”
Anche il dentifricio Colgate contiene quella sostanza per produrre le bolle.
Dicono che mi manderanno delle informazioni. La ricerca ha dimostrato che negli anni’80 le probabilita’ di prendere il cancro erano 1 su 800 e ora, negli anni ‘90, sono 1 su 3, e ci F2 e’ molto preoccupante.
Cosi’ spero che prendiate questa lettera sul serio e la passiate a tutti quelli che conoscete, nella speranza di impedire di provocarci il cancro..
La cosa e’ seria, dopo che avete letto questa lettera cercate di informare tutti quelli che potete.
Contengono quella sostanza:
Shampoo dell’Antica Erboristeria
Bagnoschiuma Bionsen
Bagnoschiuma Nivea
Collutorio L’Angelica
Shampoo Clear
Shampoo Garnier
Shampoo L’Oreal
Dentifricio Macleens Extrafresh
Dentifricio Oral-B Sensitive Fluoride
Dentifricio AZ verde protezione carie
Shampoo OSMOSE e BIOPOINT
Non so quelli dell’Erbolario, con l’occasione ho scoperto che non hanno gli ingredienti sulla confezione.
SE HAI ANCORA DUBBI LEGGI “SALUTE” IL SETTIMANALE DI REPUBBLICA SULLA SALUTE DEL 9 NOVEMBRE 2000. ALLA PAG 40-41 (riquadro verde in alto al centro) TROVERAI UN ARTICOLO CHE PARLA PROPRIO DI QUESTA SOSTANZA.
CONCLUSIONE: NESSUNO NEGA LA PRESENZA DI TALE SOSTANZA, MA LAGIUSTIFICANO; ANZI, PER MOTIVI PURAMENTE ECONOMICI, DICONO CHE LE BASSE DOSI SAREBBERO ININFLUENTI, MA UNA BASSA DOSE CON LA DOCCIA,UNA PERLAVARE I DENTI , UNA PER LAVARE I CAPELLI ….. A LUNGO ANDARE QUANTO FA?
E SE COLORO CHE GIUSTIFICANO L’UTILIZZO DI TALE SOSTANZA INVECE DI PENSARE ALLA SALUTE DEI CONSUMATORI PENSASSERO SOLO A NON FARE ANDARE IN ROVINA LE MULTINAZIONALI?

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Truffa del “falso nipote”, confermato l’arresto dei due zingari

Inserito da 18 Aprile, 2011 (0) Commenti

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È stato convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi l’arresto di due uomini, 50 e 25 anni rispettivamente, entrambi con passaporto germanico, che martedì 12 aprile avevano messo a segno una truffa con il sistema del cosiddetto “falso nipote”. I soggetti, che appartengono ad una comunità di zingari, erano stati bloccati a Sonvico su indicazione di un residente.

giornaledelticino.ch

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