OCCHIO ALLA TRUFFA, GIRANO PER LE CASE AD ISCHIA FINGENDOSI IMPIEGATI COMUNALI

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici

ISCHIA – L’allarme arriva direttamente dagli uffici del commissariato di polizia di Ischia, guidato dal vicequestore Alberto Mannelli. La ps infatti comunica “di aver appreso in data odierna che soggetti non identificati si sono recati presso diversi domicili di cittadini residenti nel Comune di Ischia al fine di ottenere informazioni relative alla composizione del nucleo familiare in relazione a presunte verifiche disposte dal Comune di Ischia ed in particolare dall’istruttore Michele Mancusi, dipendente dell’area amministrativa che però è assolutamente estraneo ai fatti e dunque all’iniziativa. Tanto si comunica per i profili di interesse, non avendo il Comune di Ischia né direttamente né indirettamente disposto verifiche a mezzo di suo personale presso domicili di residenti in relazione alla composizione del nucleo familiare”.

Fonte :isolaverdetv.com

 

TRUFFA

 

Categories : Appelli Generici Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La bufala del manuale per migranti per fare sesso con le europee

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Un articolo del ”Giornale” scatena lo scandalo: è una guida web per il sesso tra migranti e europee? Ma è solo un sito di educazione sessuale

“Il manuale che spiega ai migranti come fare sesso con le donne europee”. Già dal titolo, sembrava uno scherzo, solo un po’ più politically incorrect di qualsiasi altro testo “for dummies”.
Invece è stato proprio quell’articolo del Giornale a scatenare la bufala del giorno, presto rivelatasi per quello che era, cioè un solenne granchio del quotidiano.

Pubblicato nel pomeriggio dell’8 marzo sul sito del Giornale, l’articolo parla di “una pagina web esplicitamente illustrata dedicata esclusivamente a ‘educare’ i ‘rifugiati’ al sesso con persone europee”. Il sito in questione si chiama Zanzu.de (titolo esteso “My body in words and images”), disponibile in 12 lingue e dedicato all’educazione sessuale.

Proprio la possibilità di scegliere la lingua potrebbe aver tratto in inganno l’autore dell’articolo, convinto che le sei sezioni (‘corpo’, ‘pianificazione familiare & gravidanza’, ‘infezioni’, ‘sessualità’, ‘relazioni & sentimenti’, ‘diritti & leggi’) fossero chiaramente indirizzate a soggetti “che non hanno vissuto in Germania”.
Ciliegina sulla torta, per così dire, la scelta di utilizzare persone di vari colore (bianche e di colore) nelle figure esplicative.

1457448119-1457447905-01

Secondo Il Giornale, il progetto “è stato aperto dal Ministero della Salute (Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung ) in cooperazione con il governo del Belgio”. Nella homepage del sito, alla voce “about us”, si legge: “Zanzu is a project of the German Federal Centre for Health Education (BZgA) and Sensoa, the Flemish Expertise Centre for Sexual Health”.

Tralasciando l’ “ingenuità” con cui sono stati travisati gli intenti delle sezioni dedicate ai sentimenti e alle leggi, in cui vengono affrontati anche i temi dell’identità sessuale e della mutilazione genitale, dello stupro e delle varie violenze sessuali, una frase in particolare dell’articolo del Giornale avvalora il “fraintendimento”: “Nella sezione ‘Tipologie di sesso’ vengono utilizzate immagini che ritraggono scene di sesso interrazziale, per illustrare ai ‘migranti’ (e non ai tedeschi) i termini ai quali si devono attenere per avere dei rapporti sessuali con delle tedesche o dei tedeschi”.

Ma perché fare questo sito, si chiede il giornalista alla fine dell’articolo? Di sicuro, sono stati i fatti di Colonia (e “le vicende analoghe che sono state denunciate su tutto il territorio nazionale”), le cui reazioni “hanno portato il governo a prendere delle contromisure, tentando di ‘educare’ i nuovi arrivati alle abitudini sessuali dell’Occidente. Per far sì che la Germania multiculturale non si trasformi in una nuova società ad alta conflittualità sociale”.

Così scrive il Giornale, prontamente ripreso da Matteo Salvini, che in un post su Facebook aizza: “‘Come FARE SESSO con le DONNE EUROPEE’: il governo Merkel fa distribuire questo ‘manuale’ per gli IMMIGRATI… Prove tecniche di INVASIONE (pianificata), siamo alla FOLLIA!!!”.

Ha ragione Salvini, siamo alla follia. Ma non nel senso che intende lui. Siamo davvero alla follia se un sito di educazione sessuale, al passo con i tempi e con una società multietnica, proprio per questo disponibile in varie lingue e con immagini “aggiornate”, viene scambiato per un manuale che spiega ai migranti “come fare sesso con le donne europee”.

Per fortuna, superato la prima onda emotiva, in rete è dilagata abbastanza in fretta la consapevolezza che si tratti di una bufala. Chiamiamola così.

Fonte: gqitalia.it

Categories : Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Truffa del “falso nipote”, confermato l’arresto dei due zingari

Inserito da 18 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :News

È stato convalidato dal giudice dei provvedimenti coercitivi l’arresto di due uomini, 50 e 25 anni rispettivamente, entrambi con passaporto germanico, che martedì 12 aprile avevano messo a segno una truffa con il sistema del cosiddetto “falso nipote”. I soggetti, che appartengono ad una comunità di zingari, erano stati bloccati a Sonvico su indicazione di un residente.

giornaledelticino.ch

Categories : News Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Truffa all’Inps da 7,5 milioni False disoccupazioni di agricoltori per intascare da 1500 e 9 mila euro

Inserito da 17 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :News

Il territorio nebroideo si rivela ancora una volta particolarmente “fertile”.
Lo confermano i numeri di quest’ultima operazione, ribattezzata “Carotaggio”, che ha permesso di svelare una maxitruffa all’Inps da 7 milioni e mezzo di euro, sfociata nella denuncia di 1.759 persone. False attestazioni di disoccupazione per intascare le relative indennità. I finanzieri della Tenenza di Capo d’Orlando hanno così acceso i riflettori su un filone parallelo a quello dei falsi braccianti agricoli, riuscendo a smascherare dopo un anno di indagini serrate una stragrande maggioranza di popolazione che, seppure impegnata nei più svariati ambiti professionali, da tempo beneficiava illegittimamente di soldi pubblici. Da 1500 a 9 mila euro l’anno: sono queste le cifre delle indennità percepite dalle centinaia di truffatori. Ma sono numeri destinati a crescere, perché le indagini proseguono e, come hanno lasciato intendere gli stessi investigatori, ci saranno sorprese.
I dettagli del capillare raggiro sono stati forniti ieri nel corso di una conferenza al Comando provinciale della Gdf, dove sono intervenuti il col. Decio Paparoni e il ten. Salvatore Musumeci. La complessa attività ha interessato le istanze di disoccupazione agricola presentate nelle sedi Inps di Patti e Sant’Agata Militello, rispettivamente per i periodi 2005-2008 e 2005-2006. I militari delle Fiamme gialle hanno esaminato oltre 33 mila domande di disoccupazione denunciando quasi 1800 soggetti alla Procura di Patti con l’accusa di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata. L’inchiesta ha evidenziato i comportamenti illeciti dei titolari di partita Iva che hanno dichiarato falsamente di non svolgere alcuna attività autonoma, mentre di fatto esercitavano le più svariate attività imprenditoriali, commerciali e professionali. Nel mirino delle autorità sono finiti i titolari di attività imprenditoriali (1710) così come liberi professionisti (5 in tutto: un veterinario, un ragioniere e tre periti) e attività commerciali (44 tra bar e ristoranti, negozi di abbigliamento e calzature; e vi è pure un tabacchino) cui l’ente di previdenza liquidava indennità di disoccupazione nella misura massima prevista, mentre il pagamento sarebbe dovuto avvenire per importi inferiori. Le attività imprenditoriali attenzionate sono quelle agricole, di allevamento e zootecnia, coltivazione olivicola e agrumicola.
«L’indagine – sottolinea il comandante Paparoni – è stata condotta al fine di arginare parte dello sperpero di denaro pubblico che nell’indennità di disoccupazione agricola versata dall’Inps, segna un considerevole importo, danneggiando in maniera incisiva le casse dello Stato». La vasta indagine, scattata nel mese di aprile dello scorso anno, è partita dall’acquisizione dagli uffici Inps degli elenchi riepilogativi dei soggetti che hanno percepito l’indennità di disoccupazione fra il 2005 e il 2008; i dati sono stati poi filtrati tramite anagrafe tributaria; dopodiché i finazieri hanno passato al setaccio le decine di migliaia di istanze estrapolando quelle che riportavano le false attestazioni, per poi quantificare la frode perpetrata.
Il comune nebroideo che annovera il numero più alto di denunciati è Tortorici, poi San Fratello e Capizzi. Seguono Castell’Umberto, Caronia, Alcara Li Fusi, Galati Mamertino, Militello Rosmarino, Castel di Lucio, Sant’Agata Militello, Naso, San Marco d’Alunzio, Caprileone, Sant’Angelo di Brolo, poi San Piero Patti, Raccuja, Patti, Ucria, Sinagra, Floresta, Librizzi, Piraino, Brolo, Pettineo, Gioiosa Marea, Montagnareale e in ultimo Oliveri e Reitano.

fonte: gazzettadelsud.it

Categories : News Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , ,