OCCHIO ALLA TRUFFA, GIRANO PER LE CASE AD ISCHIA FINGENDOSI IMPIEGATI COMUNALI

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici

ISCHIA – L’allarme arriva direttamente dagli uffici del commissariato di polizia di Ischia, guidato dal vicequestore Alberto Mannelli. La ps infatti comunica “di aver appreso in data odierna che soggetti non identificati si sono recati presso diversi domicili di cittadini residenti nel Comune di Ischia al fine di ottenere informazioni relative alla composizione del nucleo familiare in relazione a presunte verifiche disposte dal Comune di Ischia ed in particolare dall’istruttore Michele Mancusi, dipendente dell’area amministrativa che però è assolutamente estraneo ai fatti e dunque all’iniziativa. Tanto si comunica per i profili di interesse, non avendo il Comune di Ischia né direttamente né indirettamente disposto verifiche a mezzo di suo personale presso domicili di residenti in relazione alla composizione del nucleo familiare”.

Fonte :isolaverdetv.com

 

TRUFFA

 

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si prega di inviare una e-mail prima del 28 febbraio da @istruzione.it

Inserito da 26 Febbraio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :News

NOTIZIA VERA :

Per coloro che hanno una e-mail registrata su @istruzione.it
è necessario inviare una e-mail per evitare la disattivazione dell’account.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca fornisce una casella di posta nel dominio istruzione.it al personale docente in servizio, e incoraggia l’uso della posta elettronica per scambiare informazioni, migliorare le comunicazioni, e per rendere più efficaci ed efficienti i processi di lavoro a supporto della missione istituzionale dell’Amministrazione. Il servizio è gratuito per i docenti ma ha un costo per l’Amministrazione: pertanto, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie utilizzate per la gestione del servizio di posta elettronica, si comunica che il 28 febbraio 2011 si procederà alla disattivazione delle caselle di posta elettronica istituzionale dei docenti che risulteranno, alla stessa data, non utilizzate dal 1 aprile 2010.
Si precisa che NON verranno disattivate le caselle di posta su cui è impostato l’inoltro automatico verso un’altra casella, e quelle associate ad utenti registrati sull’applicazione Istanze On Line.

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Siti web ed annunci di prostitute – Sentenza Cass. 26343/2009

Inserito da 19 Ottobre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :sentenze

La singolare sentenza della Corte di Cassazione 18 marzo 2009 n. 26343 afferma che:

“la mera pubblicazione di annunci viene solitamente considerata un normale servizio svolto a favore della persona della prostituta e non della prostituzione”

« […] MOTIVI DELLA DECISIONE

Ritiene il Collegio che il ricorso sia infondato con riferimento al reato di favoreggiamento della prostituzione. La Corte d’appello ha infatti ritenuto sussistente tale reato perchè l’imputato non si era limitato a pubblicare gli annunci pubblicitari nel suo sito web – nel qual caso effettivamente si sarebbe dovuto adeguatamente motivare sulle ragioni per le quali non si era ritenuto trattarsi di una attività simile a quella svolta da molti quotidiani che pubblicano annunci pubblicitari del genere, solitamente considerati come un normale servizio svolto a favore della persona della prostituta e non della prostituzione – bensì perchè aveva svolto, oltre a quella della mera pubblicazione, una attività ulteriore e diversa, consistente nell’aver cooperato concretamente e dettagliatamente ad allestire la pubblicità delle donne che si offrivano per gli incontri sessuali, al fine evidentemente di rendere più allettante l’offerta e di facilitare l’approccio con un maggior numero di clienti, ed in particolare nell’essersi interessato alle foto delle donne da pubblicare, nel contattare il fotografo per fare delle foto nuove, nel fare sottoporre le donne a servizi fotografici erotici. Il Collegio quindi ritiene che non sia censurabile la motivazione con la quale la Corte d’appello ha considerato questa ulteriore attività finalizzata ad agevolare e favorire la prostituzione, facilitando le prostitute a trovare i clienti.

Sono invece fondati i motivi di ricorso relativi ai reati di induzione e sfruttamento della prostituzione. L’imputato infatti è stato ritenuto colpevole del reato di cui al capo B), ossia non solo di favoreggiamento della prostituzione, ma anche di induzione e sfruttamento della prostituzione di numerose donne, per avere procurato loro gli appartamenti in cui prostituirsi, per aver percepito un prezzo o un canone all’atto della cessione, e per essersi fatto consegnare la metà del denaro dalle prostitute.

Orbene, della sussistenza di quest’ultimi comportamenti nella sentenza impugnata non solo non viene indicato alcun elemento di prova ma nemmeno viene fornita una qualche motivazione.

In particolare, quanto all’attività di induzione, la Corte d’appello ha anche omesso di considerare che le persone che richiedevano le inserzioni pubblicitarie già svolgevano l’attività di prostituzione ancor prima di rivolgersi al ricorrente per la pubblicazione degli annunci sui siti web.

Per quanto concerne l’attività di sfruttamento della prostituzione, manca qualsiasi motivazione sul fatto che il […] si fosse fatto consegnare – così come contestato e ritenuto dalla sentenza impugnata – metà del ricavato della prostituzione e il canone o il prezzo degli appartamenti ceduti. Anzi, anche per quanto concerne il reato di favoreggiamento della prostituzione, manca ogni motivazione sul fatto contestato – e per il quale anche l’imputato è stato condannato – di avere procurato alle donne gli appartamenti dove esercitare l’attività.

La motivazione è inoltre mancane anche sull’esistenza di un eventuale concorso del […] con gli altri imputati nel compimento delle suddette attività, sebbene in ordine alle stessa una congrua ed adeguata motivazione era sicuramente necessaria, perchè il […] era stato assolto dall’accusa di partecipazione all’associazione finalizzata al compimento delle attività delittuose in questione, e ciò in quanto era stato accertato che la sua attività era maggiormente defilata ed era sostanzialmente delimitata al suo lavoro di gestore dei siti web utilizzati per pubblicità delle prostitute. Manca pertanto una adeguata motivazione sulle ragioni per le quali è stato ritenuto provato che il ricorrente avrebbe concorso consapevolmente nelle suddette singole attività di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione (ossia nelle singole induzioni, nelle singole cessioni degli appartamenti, nelle singole riscossioni dei prezzi e nelle singole consegne del ricavato della prostituzione), e ciò evidentemente con una condotta che fosse autonomamente rilevante penalmente, essendo stata esclusa qualsiasi sua condotta di adesione ai fini ed agli scopi dell’associazione per delinquere […] »

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falso messaggio proveniente da CartaSi S.p.A

Inserito da 6 Agosto, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

attenzione messaggio trufaldino cestinare subito!

Gentile Cliente,

Nell’ambito di un progetto di verifica dei dati anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di CartaSi S.p.A e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.

L’inserimento dei dati alterati pu? costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P art.415 del 2002 relativo alla legge contro il riciclaggio e la trasparenza dei dati forniti in autocertificazione.

Per ovviare al problema e’ necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi all’anagrafica dell’Intestatario del servizio:

1. Inviare il modulo allegato al tuo indirizzo email al fine di verificare il vostro conto CartaSi.

2. Due CartaSi in piccoli depositi sul tuo conto bancario.

3. Controllare il tuo conto in banca in 3-5 giorni per gli importi deposito.

3. CartaSi accedi al tuo account e inserire il deposito importi esattamente.

Cordiali Saluti.

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