Gesù è una copia degli dèi pagani? Una bufala respinta dagli storici

Inserito da 20 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Mi è sembrato opportuno sottoporre alla vostra attenzione questo articolo
pubblicato sul sito dell’Unione Cristiani Cattolici Razionali 

il titolo dell’articolo è Gesù è una copia degli dèi pagani? Una bufala respinta dagli storici  di Bart D. Ehrman*
*docente di Nuovo Testamento presso l’Università di North Carolina
Titolo originale  Did Jesus Exist?, HarperCollins Publishers 2012, pp. 25-35

 

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Una diffusa teoria sostiene che Gesù sarebbe stato una creazione fondata sulle diffuse mitologie delle divinità soggette a morte e rinascita, note in tutto il mondo pagano. Ecco come, ad esempio, Timothy Freke e Peter Gandy, espongono la loro tesi principale in The Jesus Mysteries: Was the “Original Jesus” a Pagan God?: «La vicenda di Gesù non è la biografia di un messia storico, ma un mito fondato sulle eterne favole pagane. Il cristianesimo non fu una rivoluzione nuova e unica, ma un adattamento ebraico dell’antica religione dei misteri pagani».

Al cuore dei tanti misteri pagani, affermano Freke e Gandy, c’era il mito di un uomo-dio che sarebbe morto e risorto. A questa figura divina furono attribuiti nomi diversi nei misteri pagani: Osiride, Dioniso, Attis, Adone, Bacco e Mitra. Ma, «in buona sostanza, tutti questi uomini-dei rappresentavano il medesimo essere mitico». La ricerca per cui i due autori sostengono questa tesi va ricercata nella mitologia che accomunerebbe tutte quelle figure: Dio ne era il padre; la madre era una vergine mortale; ciascuno di loro nacque il 25 dicembre in una grotta di fronte a tre pastori e uomini sapienti; uno dei miracoli compiuti da tutti fu la trasformazione dell’acqua in vino; tutti fecero il loro ingresso in città a dorso d’asino; tutti furono crocifissi per Pasqua allo scopo di emendare i peccati del mondo; tutti discesero all’inferno e il terzo giorno risuscitarono. Poiché di Gesù si raccontano le stesse vicende, è ovvio che le storie in cui credono i cristiani sono semplici imitazioni delle religioni pagane.

Gli storici del mondo antico -quelli seri- sono scandalizzati da tali asserzioni, o meglio lo sarebbero se si prendono il disturbo di leggere il libro di Freke e Gandy. Gli autori non corredano di prove le loro affermazioni sul modello mitologico dell’uomo-dio. Non citano alcuna fonte pervenutaci dal mondo antico che sia possibile verificare. Non si può dire che abbiano fornito un’interpretazione alternativa delle testimonianze a nostra disposizione. Non le hanno neppure citate. E hanno fatto bene. Quelle testimonianze non esistono.

Quale sarebbe, per esempio, la prova che dimostra la nascita di Osiride il 25 dicembre di fronte a tre pastori? O la sua crocifissione? O il fatto che la sua morte sia servita a espiare i peccati? O che sia tornato in vita sulla terra dopo essere risorto? Il fatto è che nessuna fonte antica afferma niente del genere su Osiride (o sugli altri dei). Questi non sono seri studi storici. Sono libri sensazionalistici la cui finalità è vendere.

Secondo tali autori, il “Cristo” originario fu un uomo-dio al pari di tutti gli altri uomini-dei pagani. Solo in una seconda fase fu ripreso dagli ebrei e trasformato in un messia che venne immaginato come personaggio storico, creando in tal modo il Gesù della storia. L’apostolo Paolo, secondo questa ricostruzione, non sapeva nulla del Gesù storico e, come lui, nessun altro membro della Chiesa primitiva. Il vangelo scritto da Marco fu determinante per dar vita al personaggio storico perché fu Marco a storicizzare il mito per il bene degli ebrei a cui serviva una figura storica che li salvasse, non una divinità. Furono i cristiani delle regioni occidentali dell’Impero, il cui centro delle loro attività era a Roma, a far nascere la Chiesa cattolica romana, che interpretò in senso letterale la figura storicizzata del salvatore e finì con l’occultare le originarie interpretazioni mitologiche degli gnostici.

Questa tesi presenta una gran quantità di problemi. Basti dire che tutto ciò che sappiamo su Gesù -il Gesù storico- non proviene dagli ambienti fortemente influenzati dalle religioni misteriche pagane dell’Egitto della fine del I secolo, ma dagli ebrei vincolati alla loro religione decisamente antipagana della Palestina degli anni Trenta dell’era volgare e dei periodi seguenti. Le interpretazioni di questi autori saranno state credibili oltre un secolo fa, ma oggi nessuno studioso le sostiene.

 

Fonte : UCCR

 

 

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Catania: Ritorna la Manipolazione di una frase di Monsignor Echevarria riferita ad un sondaggio sui portatori di Handicap

Inserito da 6 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Catania: Ritorna sui social le “manipolazioni” su una frase di Monsignor Echevarria
malinterpretata e riferita ad un sondaggio del 1997  sui portatori di Handicap.
la frase virgolettata sulle presunte affermazioni  è questa “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati
sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”.

Ovviamente questa frase ha generato una valaga di critiche ma si riferiva ai  figli delle sieropositive.

Andare a ripescare notizia vecchie fa proprio pena e il fatto che stia girando nuovamente sulle bacheche
non fa altro che farci capire a che livello sta scendendo il web . E basta poco per far scatuire critiche e commenti impropri anche su “presunte affermazioni” sui disabili fatte dal Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarrìa, a Catania nel 1997.

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A proposito di una falsa notizia sul Prelato dell’Opus Dei che sta girando su internet

Sta girando sul web una notizia riguardo alcune presunte affermazioni sui disabili fatte dal Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarrìa, a Catania nel 1997.

In realtà si tratta di una questione chiusa a suo tempo (15 anni fa) in un’ampia intervista ad Avvenire in cui il Prelato chiarì dicendo: “Smentisco che quella frase corrisponda al mio pensiero di uomo, di cristiano e di sacerdote, l’affermazione che il novanta per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio è priva di senso, un’assurdità”. Il fraintendimento delle sue parole è avvenuto durante un incontro informale alla presenza di di molte famiglie in cui il Prelato aveva parlato della virtù della castità e del suo valore “capace di svelarci la pienezza dell’amore umano”.

L’amore per i disabili e per i sofferenti è una componente essenziale dello spirito cristiano che si vive nell’Opus Dei. Molti fedeli dell’Opera hanno figli e familiari diversamente abili che accolgono con amore e dedizione.

Esistono anche alcune iniziative sociali promosse da fedeli dell’Opera come ad esempio la Fondazione Espurna (http://www.opusdei.it/art.php?p=25234) che si occupa dell’assistenza a persone affette da sindrome di Down.

In allegato l’intervista a Mons. Javier Echevarría che chiarì l’infondatezza della questione.

L’articolo del Corriere della Sera:

Handicap, gaffe dell’ Opus Dei

Monsignor Echevarria: sondaggio rivela che i genitori dei disabili non sono arrivati puri al matrimonio. Le associazioni: orrore e disagio. La smentita: frase colloquiale, si riferiva ai figli delle sieropositive. ” un equivoco, ma e’ pericoloso: accende dibattiti regressivi “

Handicap, gaffe dell’Opus Dei Monsignor Echevarria: sondaggio rivela che i genitori dei disabili non sono arrivati puri al matrimonio Le associazioni: orrore e disagio. La smentita: frase colloquiale, si riferiva ai figli delle sieropositive

CATANIA – “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”. Un virgolettato di appena due righe riportato ieri solo nelle pagine catanesi del “Giornale di Sicilia”. Tanto e’ bastato a provocare una valanga di critiche. Destinatario e’ il capo dell’Opus Dei, il vescovo Saverio Echevarria, che mercoledi’ sera ha pronunciato queste parole davanti a 1.500 persone provenienti da tutta la Sicilia. La visita a Catania del capo dell’Opus Dei era passata sotto silenzio. E del resto l’incontro era riservato ai componenti dell’organizzazione religiosa fondata dal beato Escriva’.

Ma l’articolo del “Giornale di Sicilia” ha presto fatto il giro d’Italia e ieri pomeriggio sono cominciate ad arrivare le reazioni. Durissima quella dell’Associazione Down. “Non possiamo che esprimere orrore e disagio per una tale affermazione – si legge in una nota -, non soltanto priva di ogni validita’ scientifica ma anche priva di ogni forma di sensibilita’ e rispetto umano. Il fatto che tale mancanza di attenzione venga da un autorevole membro della Chiesa ci fa vivere con ancora maggiore dolore tale evento.

Ci auguriamo che Echevarria provveda a correggere e a chiedere scusa agli handicappati”. Dello stesso tenore anche altre associazioni. Per l’Anffa (Associazione famiglie e fanciulli subnormali) “quella di Echevarria e’ un’affermazione molto grave da un punto di vista psicologico, perche’ aumenta il senso di colpa nel quale vivono spesso i genitori degli handicappati, anche quando non esiste alcun tipo di responsabilita’. Il vescovo ha offeso non solo gli handicappati ma anche quanti operano in questo settore”. Imbarazzata la replica dell’Opus Dei affidata al direttore dell’ufficio informazioni Pippo Corigliano.

“E’ escluso che Echevarria parlasse di handicappati in senso proprio. Il suo era un discorso colloquiale. Ha fornito questo dato scientifico riferendosi, pero’, ai bambini sieropositivi nati da madri sieropositive. Non dunque agli handicappati”. Mercoledi’ sera monsignor Echevarria ha parlato a lungo della purezza nell’accostarsi al matrimonio: “Mantenete una santa purezza, arrivate al matrimonio con un corpo pulito e restate tali”.

Quindi ha pronunciato la frase incriminata. Molti componenti dell’Opus Dei presenti all’incontro parlano “di un qui pro quo dovuto anche alla scarsa padronanza della lingua italiana e comunque nell’ambito di un discorso relativo alle malattie che si trasmettono per via sessuale”. Insomma, secondo l’Opus Dei il riferimento non era agli handicappati ma ai sieropositivi. Una precisazione destinata a innescare altre polemiche.

L’EX MINISTRO GUIDI “Un equivoco, ma e’ pericoloso: accende dibattiti regressivi”

MILANO – “Non puo’ che essere stato un equivoco. Quella frase non ha senso: ne’ dal punto di vista scientifi – co, ne’ da quello dei valori”. Antonio Guidi, ex ministro e deputato di For – za Italia, non vuole credere che mon – signor Echevarria abbia pronunciato quelle parole.

“Certe affermazioni accendono un dibattito regressivo, dopo che, con molte difficolta’, abbiamo sradicato quella cultura che ghettizzava noi portatori di handicap. Ma la posizione della Chiesa e’ sempre stata chiara, basti pensare alle poesie del Papa o al cardinale Ratzinger che ha sempre sostenuto l’handicap come valore e non come una condizione da punire. E’ stata una gaffe, ne sono certo”.

Pero’ pericolosa. “Certo, legare il peccato all’handicap e’ come dire che l’handicap e’ una colpa da scontare. Lo ricordate? Dicevano che se una donna in gravidanza guardava un handicappato avrebbe partorito un handicappato! Quei tempi, fortunatamente, sono finiti”.

Pero’ lei sostiene che i disabili vivano ancora oggi in “gabbie invisibili”. “E’ vero, c’e’ la logica dell’elargizione: hanno garantito ai disabili il diritto alla scuola e allo sport, pero’ guai a dire che fanno l’amore. E’ una ghettizzazione, solo piu’ raffinata”.

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Link correlato  Abruzzo24oretv

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salviette per i bambini Huggies con dentro i pezzi di vetro

Inserito da 29 Agosto, 2015 (0) Commenti

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Il panico si è diffuso a mezzo social tra i genitori statunitensi, ma si tratta di un falso allarme

«Attenzione, nelle salviettine Huggies ci sono pezzi di vetro». È questo l’inquietante allarme che si è diffuso negli Stati Uniti attraverso il web, e che evoca gli spettri delle più angoscianti leggende metropolitane. Il fatto ha scatenato un vero e proprio terremoto sui social media, placato a stento dall’intervento dell’azienda che produce pannolini e salviette detergenti per i bambini. La polemica, però è ancora in corso, rivolta più che altro a coloro che diffondono a mezzo Internet inutili allarmismi.

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«PEZZI DI VETRO NELLE SALVIETTINE PER BAMBINI»

La storia la racconta Stephanie McNeal su BuzzFeed: da circa una settimana sui social media sono cominciati ad apparire messaggi preoccupati da parte di madri che, dopo aver usato le salviette Huggies tra un cambio di pannolino e l’altro, hanno notato arrossamenti sospetti sulla pelle dei propri bambini. Sotto accusa finiscono degli strane particelle luccicanti e apparentemente ruvide al tatto, incorporate nel tessuto stesso delle salviettine. In due video in particolare, pubblicati da due persone diverse  su Facebook e YouTube, si avanza l’potesi che quei filamenti luccicanti possano essere tracce di vetroresina o addirittura di vetro. I due video – ora rimossi insieme ai rispettivi account – ottengono milioni di visualizzazioni nel giro di pochi giorni: l’idea che le salviettine detergenti destinate ai bambini, e per di più di una marca molto famosa, possano contenere un materiale tanto pericoloso scatena il panico. E si moltiplicano i casi di genitori preoccupato che riferiscono di arrossamenti e irritazioni dopo l’uso delle salviettine Huggies.

NON È VETRO – Ma cosa sono, veramente, quelle strane particelle luccicanti?

La risposta non tarda ad arrivare per bocca degli altri utenti che hanno seguito l’evolversi della vicenda: quei filamenti non sarebbero altro che granelli di sodio metilparaben, un composto chimico che viene utilizzato sia nell’industria alimentare come conservante che in quella farmaceutica e cosmetica come antimicrobico.

fonte e porzione articolo di Valentina Spotti su giornalettismo

 

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“Squalo bufala” la foto apparsa mesi fa.

Inserito da 17 Settembre, 2014 (0) Commenti

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      Bufala e indignazione degli operatori turistici

Csqualo_2014-300x225ASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Rischia una denuncia per procurato allarme Andrea Palombo, il bagnino castiglionese che nei giorni scorsi ha contattato tutti i giornali per raccontare il suo incontro ravvicinato con uno squalo sul litorale maremmano.

Il giovane bagnino aveva raccontato di essere arrivato ad un metro dall’animale, mentre i bagnanti scappavano impauriti. E per riprova aveva portato una foto, scattata proprio sulla riva. Anche l’Ansa aveva battuto la notizia, avvalorandola, tanto da essere ripresa da tutti i quotidiani e dalle tv nazionali. E invece sembra che il tutto sia una bufala, il gioco annoiato di questa fine estate come dimostrerebbero alcune foto, pubblicate il 20 luglio anche da YouReporter del gruppo Corriere della Sera a questo LINK. Quindi circa 2 mesi fa e non la sera del 13 settembre come raccontato.

Uno scherzo che però potrebbe costare caro al giovane bagnino castiglionese. Molti esercenti e operatori turistici sarebbero infuriati con il ragazzo, questa storia potrebbe spaventare i bagnanti e i turisti di fatto penalizzando ulteriormente questo finale di stagione e, chissà, forse anche quelle future, e qualcuno mediterebbe una denuncia.

Il bagnino, contattandoci, si era anche lamentato del fatto che alcuni giornali non avevano scritto il suo nome, di fatto non attribuendogli la paternità della foto scattata. Questo pomeriggio abbiamo ritelefonato al giovane che però ci ha detto di essere impegnato e di non poter parlare. Intanto sin dal giorno in cui è uscita l’immagine è attivo un gruppo di persone che stanno rintracciando foto simili, per capire a quando risalirebbe la prima pubblicazione.

articolo di Barbara Farnetani su ilgiunco.net

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il virus zyppi_ferox.w_32 ruba 345.800.000 password

Inserito da 10 Gennaio, 2012 (0) Commenti

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Attenzione si tratta di un virus pericoloso, attualmente la sua payload risiede su una botnet svedese… è stato creato per confessare e convertire coloro che da miscredenti condannano la nascita di nuove religioni. La nascita di questa rete dormiente ha generato una notevole allerta in tutti i siti specializzati. Il terrore della perdita dei propri dati e la conseguente violazione della privacy è da sempre un notevole problema sia in Italia che all’estero.

Un gruppo di hacker Russi devoti al culto della gallina morta ha creato una specie di web spider che sonda le vulnerabilità dei computer che si connettono ai 40 siti più influenti del pianeta. La lista dei siti infetti ed owned non è stata ancora divulgata.

Si tratterebbe di un attacco per difendere la libertà di religione. A titolo di esempio da pochi giorni è stata riconosciuta in Svezia la religione del file sharing questa non è una bufala è una religione di Stato.

Ma tornando ai creatori el virus zyppi_ferox.w_32, questi “crociati” del nuovo millennio hanno come unico obiettivo di  impossessarsi di tutte le vostre password, preferiscono quelle di twitter, ma mirano sopratutto alle password  di facebook.

Che fare ? si consiglia cambiare immediatamente tutte le password dal vostro computer e installare in modo permanete qualsiasi distribuzione LINUX, se gli hacker vedranno qualche OS diverso specialmente windows, devasteranno ogni spazio virtuale che vi appartiene… quindi attenzione…. ogni vostra minuscola briciola di identità virtuale verrà defacciata senza pietà.

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si prega di inviare una e-mail prima del 28 febbraio da @istruzione.it

Inserito da 26 Febbraio, 2011 (0) Commenti

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NOTIZIA VERA :

Per coloro che hanno una e-mail registrata su @istruzione.it
è necessario inviare una e-mail per evitare la disattivazione dell’account.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca fornisce una casella di posta nel dominio istruzione.it al personale docente in servizio, e incoraggia l’uso della posta elettronica per scambiare informazioni, migliorare le comunicazioni, e per rendere più efficaci ed efficienti i processi di lavoro a supporto della missione istituzionale dell’Amministrazione. Il servizio è gratuito per i docenti ma ha un costo per l’Amministrazione: pertanto, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie utilizzate per la gestione del servizio di posta elettronica, si comunica che il 28 febbraio 2011 si procederà alla disattivazione delle caselle di posta elettronica istituzionale dei docenti che risulteranno, alla stessa data, non utilizzate dal 1 aprile 2010.
Si precisa che NON verranno disattivate le caselle di posta su cui è impostato l’inoltro automatico verso un’altra casella, e quelle associate ad utenti registrati sull’applicazione Istanze On Line.

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La pioggia nel deserto: miracolo o bufala?

Inserito da 12 Gennaio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :News

La pioggia nel deserto è un fenomeno atmosferico quasi impossibile da vedere e da osservare, la natura, per definizione, in quelle zone è arida, con sole cocente e spesso senza possibilità di refrigerio per animali o persone, eppure il miracolo è possibile, nel deserto può piovere.

L’evento è possibile solo grazie all’intervento umano, infatti il Sunday Times ha pubblicato una news in cui spiega come la società svizzera Meteo Systems, coordinata dal Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo, avrebbero creato 52 acquazzoni artificiali negli Emirati Arabi Uniti, nella regione orientale di Al Ain, nello stato di Abu Dhabi. Per farlo hanno utilizzando le moderne tecnologie che offrono all’uomo un controllo sul clima, fortemente sponsorizzate dallo sceicco Khalifa bin Zayed al Nayhan.

L’evento si è verificato tra luglio e agosto, ma questa modalità non è da tutta la comunità scientifica approvata. Infatti, la Società Meteorologica Italiana su Repubblica.it spiega: ‘Per il momento ci sembra prematuro avallare tale scoperta come effettivamente efficace e rivoluzionaria e bisognerà quindi attendere che i dati reali e la metodologia dettagliata venga pubblicata su riviste scientifiche internazionali prima di dare credito a queste notizie prive di ogni dettaglio tecnico‘.

A volte queste notizie sono bufale, anche perché in occidente tale sperimentazioni sono state abbandonate negli anni Settanta in quanto: ‘I risultati molto incerti e non in grado di sostenere applicazioni pratiche. Sarà pure dietrologia, ma la cosa strana è che, nell’ultimo decennio, questi sedicenti successi provengono sempre da Paesi come Cina, Thailandia, Russia e ora Abu Dhabi. Mai dall’America, dove c’è la miglior ricerca scientifica sull’atmosfera e dove pure ci sarebbe da risolvere la piaga della siccità. Chissà come mai in questi Paesi i dati non sono mai trasparenti e verificabili, ma c’è sempre solo il roboante comunicato noi ce l’abbiamo fatta, cui, in genere, fa seguito un lungo silenzio‘.

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La dieta tutta patatine, biscotti e snack? Una bufala che può far male

Inserito da 20 Novembre, 2010 (0) Commenti

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Un nutrizionista americano cerca di dimostrare che si può dimagrire anche mangiando solo merendine, dolciumi e spuntini salati.
Ma ha torto

Mettiamocelo in testa una volta per tutte: la dieta ideale, quella capace di farci dimagrire mangiando però tutto quello che ci piace, quanto vogliamo e quando ci pare, non esiste. O almeno: si può anche perdere peso a colpi di cibi che non sono proprio il massimo per i nutrizionisti; ma questo non significa che l’organismo non ne risenta. Insomma: per dimagrire bene, in modo sano e soprattutto duraturo, bisogna affidarsi a una dieta varia, equilibrata e personalizzata secondo le esigenze del vostro corpo. Che solo un medico nutrizionista può elaborare per voi.

La strana dieta del dottor Haub
Tutto l’opposto di una stramba sperimentazione che Mark Haub, professore di nutrizione umana alla Kansas State University (negli Usa) ha da poco concluso: 10 settimane di dieta senza pasti tradizionali, ma basata prevalentemente su snack dolci e salati di ogni tipo, patatine in busta, merendine, biscotti, cereali con aggiunta di zucchero… Tutto per provare che non importa quali cibi mangi, conta solo il numero di calorie che assumi: controllando quelle, si può perdere peso. Al termine di questa sperimentazione, Haub ha perso oltre 12 kg, rientrando ­ secondo l’Indice di massa corporea (il Bmi) ­ tra i “normopeso” da “sovrappeso” che era. A questo punto, la domanda è una sola: una dieta così fa bene o male? Si può davvero trascurare quello che mangi e guardare soltanto alle calorie? Basta mangiare meno ­ a prescindere dai cibi ­ per dimagrire?

Una dieta che non è una dieta
Procediamo per ordine. Anzitutto, già definire “dieta” quella seguita da Mark Haub è un errore: una dieta è un regime alimentare costruito ad hoc sulle esigenze personali e fisiologiche di un individuo; la Twinkie Diet (dal nome di una celebre marca di snacks americana) è l’opposto. E ancora: come spiega il professor Nicola Sorrentino, specialista in Scienza della nutrizione dietetica, “un regime alimentare che punti a far perdere peso dev’essere anzitutto vario ed equilibrato. Questo significa che deve permettere di mangiare tanti cibi diversi, buoni, mantenendo il giusto bilanciamento nutrizionale. E quella indicata dal professor Haub non è certo una dieta costruita secondo questi principi”. Difficile considerare varia ed equilibrata una dieta che prevede quasi esclusivamente grassi idrogenati, tipici della maggior parte dei prodotti industriali da forno, molti, troppi zuccheri ­ nei biscotti, nei cereali con zuccheri aggiunti ­ pochissime fibre e vitamine (che di solito si assumono tramite la frutta e la verdura), proteine non nobili.

Come si fa a dimagrire davvero
Ma è possibile dimagrire senza tener conto di quali cibi si mangiano, quanto piuttosto delle sole calorie che si assumono ogni giorno? Qui va fatta una precisazione. Come spiega il professor Sorrentino, “non esiste un’unica dieta ideale, capace di farci dimagrire senza sforzi, mangiando tutto quello che vogliamo, senza limitazioni. E affidarsi a quelle diete che promettono di poterlo fare è sbagliato. Perché l’unico regime alimentare che ci permette di mangiare tanti cibi diversi, buoni, mantenendo il giusto equilibrio nutrizionale, è la dieta mediterranea. Ma anche quella, senza controllare le quantità e senza abbinarla a corretti stili di vita e piccoli accorgimenti da osservare, rischia di essere inutile”.
Già, perché una volta concluso il periodo di restrizioni alimentari, è molto facile cadere nella tentazione di ricominciare a mangiare come se niente fosse. Nella convinzione che tanto si potrà in qualunque momento ricominciare una dieta: “E invece no”, dice ancora il professor Sorrentino, “perché persi i chili di troppo, bisogna osservare la cosiddetta dieta di mantenimento, un regime meno rigoroso di quello precedente, ma comunque controllato, che corregga abitudini alimentari sbagliate e rischiose per chi tende al sovrappeso”. Attenzione, però, perché anche il mantenimento, da solo, non basta: “Gli va affiancata una giusta dose di attività fisica, leggera e costante; occhio a non senza esagerare, perché troppo sport può indurre a mangiare di più, nell’errata convinzione di bruciare più calorie”.

fonte: http://it.lifestyle.yahoo.com/benessere/la-dieta-tutta-patatine-biscotti-e-snack-una-bufala-che-puamp242-far-male-article-otzg.html

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Creatività anti-Gelmini

Inserito da 11 Ottobre, 2010 (0) Commenti

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Cartoline, come quelle che si trovano nei bar. Ma i contenuti sono quelli della protesta contro il disegno di legge Gelmini di riforma dell’università. È l’iniziativa realizzata da ricercatori, professori e studenti della facoltà di Design e del Dipartimento INDACO del Politecnico nella settimana di didattica “alternativa” che ha sostituito il regolare avvio dei corsi. “Siamo andati in aula insieme agli studenti per riflettere, discutere e progettare, insieme, il futuro dell’Università italiana – spiegano i ricercatori – un modo per esprimere il dissenso e la preoccupazione per il ddl 1905 che mina il futuro stesso dell’Università pubblica”

fonte repubblica milano

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