salviette per i bambini Huggies con dentro i pezzi di vetro

Inserito da 29 Agosto, 2015 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio,chainletters

Il panico si è diffuso a mezzo social tra i genitori statunitensi, ma si tratta di un falso allarme

«Attenzione, nelle salviettine Huggies ci sono pezzi di vetro». È questo l’inquietante allarme che si è diffuso negli Stati Uniti attraverso il web, e che evoca gli spettri delle più angoscianti leggende metropolitane. Il fatto ha scatenato un vero e proprio terremoto sui social media, placato a stento dall’intervento dell’azienda che produce pannolini e salviette detergenti per i bambini. La polemica, però è ancora in corso, rivolta più che altro a coloro che diffondono a mezzo Internet inutili allarmismi.

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«PEZZI DI VETRO NELLE SALVIETTINE PER BAMBINI»

La storia la racconta Stephanie McNeal su BuzzFeed: da circa una settimana sui social media sono cominciati ad apparire messaggi preoccupati da parte di madri che, dopo aver usato le salviette Huggies tra un cambio di pannolino e l’altro, hanno notato arrossamenti sospetti sulla pelle dei propri bambini. Sotto accusa finiscono degli strane particelle luccicanti e apparentemente ruvide al tatto, incorporate nel tessuto stesso delle salviettine. In due video in particolare, pubblicati da due persone diverse  su Facebook e YouTube, si avanza l’potesi che quei filamenti luccicanti possano essere tracce di vetroresina o addirittura di vetro. I due video – ora rimossi insieme ai rispettivi account – ottengono milioni di visualizzazioni nel giro di pochi giorni: l’idea che le salviettine detergenti destinate ai bambini, e per di più di una marca molto famosa, possano contenere un materiale tanto pericoloso scatena il panico. E si moltiplicano i casi di genitori preoccupato che riferiscono di arrossamenti e irritazioni dopo l’uso delle salviettine Huggies.

NON È VETRO – Ma cosa sono, veramente, quelle strane particelle luccicanti?

La risposta non tarda ad arrivare per bocca degli altri utenti che hanno seguito l’evolversi della vicenda: quei filamenti non sarebbero altro che granelli di sodio metilparaben, un composto chimico che viene utilizzato sia nell’industria alimentare come conservante che in quella farmaceutica e cosmetica come antimicrobico.

fonte e porzione articolo di Valentina Spotti su giornalettismo

 

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Tre denunce per truffa

Inserito da 17 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Rubavano carte di credito ai clienti di un albergo, si impossessavano dei relativi codici segreti e li utilizzavano per puntare e vincere danaro sui siti ‘poker on-line’. Questa l’accusa rivolta dai carabinieri di Madonna di Campiglio ad un trentino e due albanesi residenti in val di Non, che sono stati denunciati. Uno di loro, sfruttando la propria posizione lavorativa all’interno di un albergo della zona, dopo essersi impossessato delle carte di credito dei clienti e dei codici segreti, li consegnava ai due complici che ne approfittavano e compivano puntate e vincite a danno degli inconsapevoli proprietari. Alla fine di marzo sono scattate le indagini che hanno portato i carabinieri ad individuare i tre presunti responsabili, denunciati alla Procura di Trento per furto, ricettazione e uso illecito di carte di credito. I militari hanno inoltre sequestrato un cellulare smartphone, vari apparecchi elettronici adatti all’acquisizione fraudolenta di dati e un elenco con 40 nominativi con annessi numeri di carte di credito, codici di sicurezza e relative date di scadenza. Elenco – secondo i carabinieri – pronto per essere utilizzato per compiere altre truffe.

fonte trentinoblu.it

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