Uomo minaccia bomba all’ambasciata USA a Berlino, è solo una bufala

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

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é una bufala allarmistica, nessuna bomba !

Annunciata la minaccia di una possibile bomba all’ambasciata statunitense di Berlino, momenti di panico durante le prime ore del mattino, ma si è trattato solo di una bufala.
Un tedesco è in custodia dopo aver falsamente affermato di portare una bomba all’interno di una valigia che stava cercando di far entrare all’ambasciata degli Stati Uniti, ha detto la polizia di Berlino.
Intorno lle 7:25, un uomo con una valigia si è avvicinato all’ingresso dell’ambasciata sulla Pariser Platz e ha presentato un passaporto americano che ha detto che voleva rinnovare,” ha spiegato un portavoce presso l’Ambasciata degli Stati Uniti tramite un comunicato. “Quando la guardia locale dell’ambasciata ha offerto un biglietto con l’indirizzo per i servizi del passaporto, l’uomo ha colpito la guardia sferrando un pugno.

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Pochi istanti dopo un altro ufficiale presente è riuscito ad immobilizzare l’uomo e ad ammanettarlo, ma subito questo ha gridato di avere una bomba nella sua valigia. L’area è stata immediatamente evacuata, e un agente tedesco esperto di ordigni esplosivi, intervenuto poco dopo sul posto ha utilizzato un robot per determinare se la valigia potesse contenere materiale nocivo. Il robot della polizia ha controllato la valigia, ma ha trovato solo “oggetti personali” come dei vestiti, ha detto la polizia.
L’uomo è stato allontanato dall’ambasciata, che si trova in una zona centrale della capitale tedesca, nei pressi della Porta di Brandeburgo, ed è portato in un luogo sicuro per essere interrogato, come ha informato il portavoce della polizia Jens Berger.

Non sono stati diramate informazioni specifiche circa l’aggressore, si sa solo che si tratta di un 23 enne in possesso sia della cittadinanza tedesca che di quella statunitense e che, come ha detto il portavoce della polizia tedesca, “ci sono molti indizi sul fatto che sia psicologicamente disturbato.”

Fonte: ccsnews.it

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La mappa dell’Italia del 2100: verità o bufala?

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Immaginatevi di salire in cima al duomo di Milano, fino alla madonnina, scrutare l’orizzonte e vedere a non più di qualche centinaia di metri il mare; o ancora, immaginate di arrivare sul Garda, che non sarà più un lago suggestivo del Nord Italia, bensì un meraviglioso Fiordo come quello di Geiranger, in Norvegia. L’innalzamento delle acque è un tema su cui si discute da tempo e Jay Simons, disegnatore di mappe di origine slovacca, ha ipotizzato come sarebbe la nostra penisola nel 2100 se il livello del mare si innalzasse di 100 metri. Ma sarà veramente questo lo scenario che i nostri pronipoti vedranno tra 84 anni?

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Per molti si, o almeno questo è ciò che è trapelato anche dai più importanti giornali d’Italia. Non sono stati molti, però, a chiedersi chi fosse Jay Simons. Chi ha ipotizzato fosse un rinomato scienziato laureato ad Harvard, chi, invece, pensava si trattasse di un esperto meteorologo. Il povero Jay Simons, come vi abbiamo già anticipato però, non è nulla di tutto questo.

Simons, infatti, circa 4 anni fa, ha caricato una serie di cartine, molto simili a quella rappresentante la nostra penisola, su Deviant Art. Ma cos’è Deviant Art? Altro non è che una comunity interamente dedicata agli artisti di tutto il mondo, novelli e affermati, alle prime armi o grandi esperti. Proprio nel profilo di Jay, facilmente rintracciabile all’interno del portale, troviamo una marea quasi infinita di cartine geografiche, tra cui appunto la tanto rinomata mappa italiana del 2100 che però si trova in buona compagnia.

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Il disegnatore slovacco, infatti, non ha ritratto solo il bel paese totalmente sommerso dal mare, bensì anche la Germania, le 11 Isole Britanniche, gli Stati Uniti d’America e l’Europa nel suo complesso. Lo stesso autore, infatti, ha sin da subito chiarito le cose, affermando che tutte le sue cartine non sono altro che frutto della fantasia, volta esclusivamente a sensibilizzare il grande pubblico sui cambiamenti climatici del nostro mondo. Certo è che lo stesso Jay Simons non si aspettava per nulla al mondo un tale susseguirsi di notizie del genere e il motivo è più semplice di quanto crediate.

Nonostante la grande cura nei dettagli su ogni singola cartina, infatti, c’è un particolare che a molti è sfuggito ma che sta alla base della catena di “scoop” che si è venuta a creare su questa mappa immaginaria. Il livello del mare, in realtà, si innalza attualmente di 3 millimetri l’anno. Il calcolo, dunque è molto semplice: per arrivare alla situazione che ritrae Simons dovremmo aspettare fino all’anno 35.000 e non fino al 2100. L’allarmismo che si è venuto a creare tra i social, insomma, è stato quanto mai insensato. Un tale scenario apocalittico cambia, se viene previsto tra 100 o tra 33.000 anno, proprio per questo è bene informarsi sempre, su notizie del genere.

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Fonte: Voci di Città

 

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Festa della Donna tutte le bufale sulle origini dell’8 marzo

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Ecco le bufale circolate sull’8 marzo, Festa della Donna 2016

si riporta un articolo pubblicato su Giornalettismo che vale la pena leggere…

Festa della donna anche quest’anno si festeggia la  Giornata Internazionale delle donne (detta Festa della Donna ), ma sappiamo davvero di cosa si tratta? Nemmeno l’8 marzo, la Festa della Donna, infatti ha trovato scampo dalle bufale. E in un tempo remoto, quando in pochi utilizzavano il telefono e Internet non esisteva affatto, la Festa della Donna  aveva una storia del tutto diversa rispetto a quella che oggi siamo abituati a conoscere. Nei decenni scorsi sono infatti circolate versioni inesatte sulle origini della giornata internazionale che ricorda le conquiste sociali del mondo femminile, celebrata per la prima volta in America nel 1909 e in Italia nel 1922. Insomma, prima di celebrare la festa della donna, vediamo di conoscere le origini di una giornata nata per denunciare, più che per festeggiare.

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FESTA DELLA DONNA  E 8 MARZO, LE BUFALE

La confusione è nata da fantasioni versioni sulla ricorrenza sorte nel dopoguerra. Secondo queste versioni la Festa della Donna sarebbe stata introdotta per ricordare la morte di alcune centinaia di operaie nel rogo di una fabbrica di camicie, in realtà inesistente, avvenuto nel 1908 a New York. Probabilmente questa versione  fa confusione con una simile tragedia avvenuta nel 1911 sempre a New York, l’incendio alla fabbrica Triangle, che causò la morte di 146 lavoratori, nella stragrande maggioranza donne, molte delle quali giovani immigrate. Ma un’altra fantasiosa versione sulla Festa della Donna è anche quella che riguarda una repressione violenta della polizia delle proteste nel corso di una presunta manifestazione di operaie tessili avvenuta, ancora a New York, nel 1857. Altra confusione, infine, è stata fatta dal racconto di scioperi o incidenti che sarebbero avvenuti in diverse città degli Stati Uniti, a New York come a Chicago o Boston.

FESTA DELLA DONNA 8 MARZO, LA STORIA

La prima giornata internazionale della donna, denominata ‘Woman’s Day’ ebbe luogo a New York il 3 maggio del 1908. Era in realtà una conferenza organizzata dalla socialista Corinne Brown, nella quale si discusse di sfruttamento del lavoro e discriminazioni sessuali nei confronti delle donne. La prima vera e propria Festa della Donna fu celebrata il 23 febbraio dell’anno seguente. Dopo la conferenza di Copenhagen del 1910, poi, molti paesi aderirono alla giornata del diritto femminile. Lo fecero anche la Germania, l’Austria, la Svizzera e la Danimarca che istituirono i festeggiamenti per la prima volta il 19 marzo 1911. In Francia la Festa della Donna si tenne invece il 18 marzo 1911. In Italia la Giornata internazionale della donna è arrivata solo nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista. Fu celebrata inizialmente il 12 marzo, la prima domenica successiva all’8 marzo (l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo le donne della capitale russa guidarono una grande manifestazione che rivendicava la fine della guerra).Il 14 giugno del 1921 fu la seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste, a Mosca, a stabilire l’8 marzo come ‘Giornata internazionale dell’operaia’.

FESTA DELLA DONNA IL MOTIVO DELLE BUFALE

In occasione della Festa della donna  vogliamo scoprire perché tante bufale sono state “confezionate” sulla giornata internazionale della donna. Gli storici sono infatti divisi sul tema: tuttavia si pensa che la “colpa” sia della seconda guerra mondiale, avvenuta dopo l’introduzione della giornata internazionale della donna, che per certi versi ne ha “cancellato” l’esordio. Così si è fornita una ricostruzione storico-simobolica molto forte, che come tutte le leggende metropolitane è arrivata fino a oggi, alla festa della donna, come storia “assodata” anche se falsa. Solo il lavoro storiografico delle stesse femministe ha permesso di determinare la verità. Insomma, buona festa della donna , ora che ne conoscete le origini.

Fonte: Giornalettismo

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Una Bufala Aera dal titolo “Renzi sbaglia il tricolore sull’Air Force e lo mette rovesciato ! “

Inserito da 6 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Sull’Air Force One di Palazzo Chigi spunta il tricolore rovesciato, ma l’Aeronautica militare spiega: «E’ una convenzione»

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Quindi a chi vorrebbe la bandiera al contrario o per chi afferma che Renzi ancora non conosca il tricolore Italiano, si può dire e affermare la bandiera va “a favore di vento”  e quindi  si tratta di una Bufala e la bandiera sull’aereo è corretta.

 

Sulla carlinga dell’Air Chigi One, come è stato ribattezzato il nuovo Airbus 340 della Presidenza del Consiglio affidato ai piloti dell’Aeronautica militare, è comparso un tricolore, ma a colori rovesciati: rosso, bianco e verde. Il particolare ha richiamato l’attenzione di molti, ma fonti dell’Aeronatica militare chiariscono: «Si tratta di una convenzione aeronautica che parte dal fatto di considerare la prua (la punta, ndr) del velivolo come il pennone a cui è appesa la bandiera, quindi su un lato della fusoliera la bandiera tricolore italiana è vista nel senso tradizionale mentre sull’altro lato è rovesciata. Guardando ad esempio l’Air Force One degli Stati Uniti (vedi fotogallery) si nota che su un lato della fusoliera le stelle sono a destra nel rettangolo della bandiera».

L’aereo preso in leasing ha quattro motori Rolls-Royce Trent 553-61. Il velivolo può percorrere circa 17mila chilometri d’un fiato. Il leasing dovrebbe costare, secondo alcuni esperti, attorno ai 200 mila euro al mese (ovviamente molto dipende dalle clausole di manutenzione), anche se per ora la cifra che Palazzo Chigi pagherà è top secret.

Fonte: Il messaggero

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Leonardo Di Caprio dimentica l’Oscar? La bufala diventa virale

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Tutti avevamo atteso l’Oscar a Leonardo Di Caprio per anni, incluso lo stesso attore. Possibile, dunque, che sia bastata una semplice distrazione per far sì che la star dimenticcase l’ambita statuetta in un ristorante qualsiasi? Naturalmente no, ma dagli Stati Uniti TMZ ha la bufala dell’Oscar perduto e in pochissime ore la notizia è subito diventata virale.

A innescare la bomba è stato appunto il noto sito di gossip americano TMZ, attraverso un video in cui si vede Leonardo DiCaprio in auto mentre una persona dalla portiera gli porge la statuetta: “La cosa più strana… qualcuno corre dietro a Leo con il suo Oscar, quasi come se qualcuno si fosse dimenticato di prenderlo”, ipotizza il sito specializzato in rumors, mettendo in moto così l’isteria collettiva della rete. L’entourage di Leonardo DiCaprio ha subito smetito la falsa notizia, spiegando che la statuetta si trova adesso nella casa di famiglia dell’attore.

Quasi certamente l’uomo in questione è solo un membro dello staff, incaricato di tenere il premio mentre Leo si divertiva nel locale e che a fine serata glielo ha poi restituito. Secondo voi qual è la verità?

fonte: Lifestar

 

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salviette per i bambini Huggies con dentro i pezzi di vetro

Inserito da 29 Agosto, 2015 (0) Commenti

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Il panico si è diffuso a mezzo social tra i genitori statunitensi, ma si tratta di un falso allarme

«Attenzione, nelle salviettine Huggies ci sono pezzi di vetro». È questo l’inquietante allarme che si è diffuso negli Stati Uniti attraverso il web, e che evoca gli spettri delle più angoscianti leggende metropolitane. Il fatto ha scatenato un vero e proprio terremoto sui social media, placato a stento dall’intervento dell’azienda che produce pannolini e salviette detergenti per i bambini. La polemica, però è ancora in corso, rivolta più che altro a coloro che diffondono a mezzo Internet inutili allarmismi.

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«PEZZI DI VETRO NELLE SALVIETTINE PER BAMBINI»

La storia la racconta Stephanie McNeal su BuzzFeed: da circa una settimana sui social media sono cominciati ad apparire messaggi preoccupati da parte di madri che, dopo aver usato le salviette Huggies tra un cambio di pannolino e l’altro, hanno notato arrossamenti sospetti sulla pelle dei propri bambini. Sotto accusa finiscono degli strane particelle luccicanti e apparentemente ruvide al tatto, incorporate nel tessuto stesso delle salviettine. In due video in particolare, pubblicati da due persone diverse  su Facebook e YouTube, si avanza l’potesi che quei filamenti luccicanti possano essere tracce di vetroresina o addirittura di vetro. I due video – ora rimossi insieme ai rispettivi account – ottengono milioni di visualizzazioni nel giro di pochi giorni: l’idea che le salviettine detergenti destinate ai bambini, e per di più di una marca molto famosa, possano contenere un materiale tanto pericoloso scatena il panico. E si moltiplicano i casi di genitori preoccupato che riferiscono di arrossamenti e irritazioni dopo l’uso delle salviettine Huggies.

NON È VETRO – Ma cosa sono, veramente, quelle strane particelle luccicanti?

La risposta non tarda ad arrivare per bocca degli altri utenti che hanno seguito l’evolversi della vicenda: quei filamenti non sarebbero altro che granelli di sodio metilparaben, un composto chimico che viene utilizzato sia nell’industria alimentare come conservante che in quella farmaceutica e cosmetica come antimicrobico.

fonte e porzione articolo di Valentina Spotti su giornalettismo

 

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Hacker Russi danneggiano la pompa dell’acqua di un impianto idrico a Springfield, nell’Illinois

Inserito da 23 Novembre, 2011 (0) Commenti

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A Springfield, nell’Illinois, alcuni Pirati informatici hanno ottenuto la password del software per gestire un impianto idrico.
Non si capie l’utilità di tale azione, dato che il danneggiamento della pompa dell’acqua ha solo creato un disservizio. Probabilmente i pirati, di origine, Russa volevano attirare l’attenzione sulla vulnerabilità di sistemi che rappresentano delle “Infrastrutture critiche” anche negli Stati Uniti.

Di certo questo genere di attacco non ha nulla di Etico, poichè avere le chiavi di casa altrui non ci autorizza ad entrare e rompere tutto. Un hacker che si rispetti avrebbe scorrazzato un pò ma mai e poi mai avrebbe danneggiato il sistema, poichè lo spirito hacker vieta la distruzione di risorse collettive. Non è razionale comportarsi come criminali, un criminale è un delinquente sia che lo faccia nella vita reale sia che utilizzi internet.

Che senso ha istruire la pompa in modo tale da accendersi e spegnersi ripetutamente ? In genere, comunque non ha senso, aprire una infrastruttura del genere ad internet, basterebbe una rete privata. Di solito basterebbe maggiore attenzione a questi sistemi.

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Usa, accuse frode tre siti poker online

Inserito da 17 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

I creatori di tre  siti di poker online sono stati incriminati in Usa per aver commesso frode bancaria. Tale evento è sicuramente un duro colpo ad una industria che attrae milioni di giocatori. Le forze dell’ordine hanno colpito 11 dirigenti dei siti PokerStars, Full Tilt Poker e Absolute Poker incriminandoli di  frode bancaria e gioco d’azzardo illegale. A partire da venerdì 15 i nomi a dominio dei rispettivi siti web sono stati messi sotto sequestro dalla Fbi a seguito di un mandato di arresto ottenuto presso l’Ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il Southern District di New York.

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Yupeng Deng aveva convinto un centinaio di suoi connazionali ad «arruolarsi» in cambio di soldi

Inserito da 11 Aprile, 2011 (0) Commenti

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la piccola «armata» faceva addestramento e marciava in pubblico
 

WASHINGTON
Yupeng Deng si faceva chiamare il «comandante supremo» dell’Us Army Military Special Forces Reserve.

Un’unità composta da un centinaio di immigrati cinesi che avevano pagato circa 300 dollari per entrarvi, 130 di quota annuale e quasi 800 per l’equipaggiamento. Poi tutti insieme avevano marciato in occasione di feste in alcune cittadine della California e si erano recati «in gita d’istruzione» indossando la mimetica. Peccato che fosse tutta una truffa. A escogitarla proprio lui, il presunto «comandante supremo».

Deng aveva convinto molti immigrati che attraverso l’arruolamento nella «riserva» avrebbero ottenuto più facilmente la green card, la carta che concede il diritto di residenza negli Usa. Il truffatore aveva aperto un ufficio di reclutamento che ricordava quelli dell’Us Army, poi distribuiva distinti e documenti di appartenenza. «Se vi ferma la Stradale mostrate il tesserino – diceva – e non vi faranno la multa». La storia è andata avanti per molto tempo. L’Fbi ha iniziato a indagare però solo nel 2008, in seguito ad alcune segnalazioni. Alcuni cinesi, trapiantati da tempo in California, si erano insospettiti per quelle divise non proprio perfette e qualcosa che appariva «strano». In seguito, si sono verificati un paio di episodi nei quali i «militari» hanno cercato di farsi togliere la multa esibendo il tesserino. Gli investigatori hanno raccolto dati utili interrogando gli immigrati. E alcuni di loro hanno confermato tutto aggiungendo dei particolari.

I finti soldati hanno rivelato che potevano salire di grado se riuscivano a portare altre reclute. I più anziani – c’era anche dei settantenni – sapevano che non si trattava di una vera unità e Deng – affermano – non lo ha mai sostenuto in modo esplicito. Deng, comunque, organizzava brevi corsi di training militare con armi (finte), teneva lezioni su come essere dei bravi cittadini e ogni tanto partecipava con il reparto a eventi nella comunità cinese a nord di Los Angeles. Deng è arrivato dalla Cina ed ha ottenuto asilo negli Stati Uniti: ha raccontato di essere stato perseguitato dalle autorità cinese perché era cristiano. Una volta in California si è unito a uno dei molti gruppi «patriottici» che accolgono gli immigrati cinesi. Quindi ha fondato la sua piccola armata attraverso la quale si è messo in tasca qualche dollaro.

fonte: corriere.it

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olocausto: Sembra impossibile!!!

Inserito da 28 Febbraio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

Per la gentile segnalazione di Patrizia (Marina degli Stati Uniti) si pubblica questa Catena che continua a girare… c’è chi abbracciando tesi negazionistiche arriva persino a negare i terribili orrori commessi dai immondi carnefici. L’olocausto è uno dei più grandi orrori che l’umanità abbia mai concepito. L’olocausto è stato il male per eccellenza e ciò sia da monito per tutti noi. La malvagità è la cosa più stupida che caratterizza l’uomo che a volte sa essere mostruoso e ripugnate.
potete verificare sul sito della bbc qui
la catena circola almeno dal 2005 in diverse varianti…

Nel Regno Unito l’insegnamento dell’Olocausto viene regolarmente svolto ed è presente in tutti i piani di studio, dunque quanto affermato dalla catena è privo di fondamento.

segue il testo della catena :

Sembra impossibile!!!

Il Generale Dwight D. Eisenhower aveva ragione

nell’ordinare che fossero fatti

molti filmati e molte foto.

OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…

E’ una questione di Storia ricordare che,

quando il Supremo Comandante delle Forze alleate
(Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.),

Generale Dwight D. Eisenhower,

incontrò le vittime dei campi di concentramento,
ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili,
e fece in modo che i tedeschi delle città vicine
fossero accompagnati fino a quei campi
e persino seppellissero i morti.

E il motivo, lui l’ha spiegato così:
‘Che si tenga il massimo della documentazione
– che si facciano filmati – che si registrino i testimoni –
perché, in qualche momento durante la storia,

qualche idiota potrebbe

sostenere

che tutto questo non è mai successo’.

‘Tutto ciò che è necessario per il trionfo del male,

è che gli uomini di bene non facciano nulla’.

(Edmund Burke)

Ricordiamo:

Questa settimana, il Regno Unito ha rimosso l’Olocausto

dai piani di studio scolastici
poichè “offendeva” la popolazione musulmana,
che afferma che
l’Olocausto non è mai esistito…



Questo è un presagio spaventoso sulla paura

che si sta diffondendo nel mondo,

e che così facilmente ogni Paese

sta permettendo di far emergere.

Sono trascorsi più di 60 anni

dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

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