Follie: Ladro ruba nano nel giardino, crea un profilo facebook e si burla del Proprietario !!

Inserito da 25 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

vi sottopongo una storia pazzesca che è tristemente vera.

Sembra solo una pazzia ma è vero !

 

Gb, un profilo Facebook per lo gnomo rubato: il ladro si burla del proprietario

gnomo

E’ scappato dal suo giardino per lasciarsi alle spalle la sua vita monotona e conoscere il mondo. Questo è quello che uno sconosciuto ha fatto credere a Thomas Harold Watson, proprietario dello gnomo con la salopette azzurra, dopo averlo rubato dal suo giardino a Luton, nel Regno Unito. Il ladro ha creato un account Facebook chiamato Gnorman Watson, per postare le sue foto e mostrare la bella vita del nano da giardino in giro per la città. E prendersi così gioco del proprietario, scrivendo “mi manchi Tom”. Al cinema, al bowling, a cena, nei pub davanti a un bicchiere di birra. E ancora mentre prova vestiti e va a dormire, mentre fuma una sigaretta e fa due chiacchiere con gli amici gnomi. Thomas riceve a casa anche una lettera – che posta sul suo profilo Facebook – nella quale c’è scritto che “un addio non è per sempre”. E infatti, quando lo gnomo, davanti a un bancomat, si rende conto che non ha più denaro, fa l’autostop e torna a casa

Fonte Repubblica

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La mappa dell’Italia del 2100: verità o bufala?

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Immaginatevi di salire in cima al duomo di Milano, fino alla madonnina, scrutare l’orizzonte e vedere a non più di qualche centinaia di metri il mare; o ancora, immaginate di arrivare sul Garda, che non sarà più un lago suggestivo del Nord Italia, bensì un meraviglioso Fiordo come quello di Geiranger, in Norvegia. L’innalzamento delle acque è un tema su cui si discute da tempo e Jay Simons, disegnatore di mappe di origine slovacca, ha ipotizzato come sarebbe la nostra penisola nel 2100 se il livello del mare si innalzasse di 100 metri. Ma sarà veramente questo lo scenario che i nostri pronipoti vedranno tra 84 anni?

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Per molti si, o almeno questo è ciò che è trapelato anche dai più importanti giornali d’Italia. Non sono stati molti, però, a chiedersi chi fosse Jay Simons. Chi ha ipotizzato fosse un rinomato scienziato laureato ad Harvard, chi, invece, pensava si trattasse di un esperto meteorologo. Il povero Jay Simons, come vi abbiamo già anticipato però, non è nulla di tutto questo.

Simons, infatti, circa 4 anni fa, ha caricato una serie di cartine, molto simili a quella rappresentante la nostra penisola, su Deviant Art. Ma cos’è Deviant Art? Altro non è che una comunity interamente dedicata agli artisti di tutto il mondo, novelli e affermati, alle prime armi o grandi esperti. Proprio nel profilo di Jay, facilmente rintracciabile all’interno del portale, troviamo una marea quasi infinita di cartine geografiche, tra cui appunto la tanto rinomata mappa italiana del 2100 che però si trova in buona compagnia.

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Il disegnatore slovacco, infatti, non ha ritratto solo il bel paese totalmente sommerso dal mare, bensì anche la Germania, le 11 Isole Britanniche, gli Stati Uniti d’America e l’Europa nel suo complesso. Lo stesso autore, infatti, ha sin da subito chiarito le cose, affermando che tutte le sue cartine non sono altro che frutto della fantasia, volta esclusivamente a sensibilizzare il grande pubblico sui cambiamenti climatici del nostro mondo. Certo è che lo stesso Jay Simons non si aspettava per nulla al mondo un tale susseguirsi di notizie del genere e il motivo è più semplice di quanto crediate.

Nonostante la grande cura nei dettagli su ogni singola cartina, infatti, c’è un particolare che a molti è sfuggito ma che sta alla base della catena di “scoop” che si è venuta a creare su questa mappa immaginaria. Il livello del mare, in realtà, si innalza attualmente di 3 millimetri l’anno. Il calcolo, dunque è molto semplice: per arrivare alla situazione che ritrae Simons dovremmo aspettare fino all’anno 35.000 e non fino al 2100. L’allarmismo che si è venuto a creare tra i social, insomma, è stato quanto mai insensato. Un tale scenario apocalittico cambia, se viene previsto tra 100 o tra 33.000 anno, proprio per questo è bene informarsi sempre, su notizie del genere.

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Fonte: Voci di Città

 

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Inserito da 17 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

attenzione pericoloso virus su facebook

 

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Su Facebook milioni di utenti sotto i 10 anni

Inserito da 12 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

I genitori non sono a conoscenza dell’attivita’ dei figli o sottovalutano i pericoli

L’esercito degli utenti di Facebook conta milioni di bambini sotto i 10 anni, che nonostante i controlli teorici da parte dell’azienda riescono a eludere il limite di 13 anni imposto dal social network.

Lo afferma uno studio della rivista statunitense Consumer Report, secondo cui oltre a quello aziendale anche il controllo da parte dei genitori e’ insufficiente. La ricerca e’ stata fatta sugli utenti statunitensi del social network, e ha mostrato che sono in totale 7,5 milioni gli under 13 che hanno un loro profilo.

La gran parte di questi utenti illegali, piu’ di 5 milioni, ha addirittura meno di dieci anni: ”Il dato piu’ preoccupante della ricerca – spiega Jeff Fox, uno degli autori – e’ che la maggior parte dei genitori non e’ a conoscenza dell’attivita’ dei figli, o sottovaluta i pericoli che potrebbero venire dall’uso del social network”.

Secondo gli autori dello studio bambini cosi’ piccoli sono esposti a una serie di rischi, che vanno dall’infezione dei pc con virus al furto di identita’, fino a bullismo e molestie sessuali.

”Alcune semplici regole possono aiutare i genitori a proteggere i figli – spiega il rapporto – innanzitutto dovrebbero far chiudere i loro profili utilizzando il modulo che denuncia l’utilizzo da parte di utenti troppo piccoli. Nel caso di ragazzi tra i 13 e i 17 anni, che possono avere un profilo, dovrebbero utilizzare tutte le impostazioni sulla privacy e limitare l’accesso solo agli amici. Da evitare infine, tutte le applicazioni che rivelano l’esatta ubicazione geografica degli utenti”.
fonte ansa

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