Attenzione Tentativo di Truffa con Finta bolletta Enel per la fornitura di energia elettrica

Inserito da 20 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Phishing e Truffe

Attenti se vi arriva una mail del genere stanno tentando di raggirarvi,

non cliccate niente e non pagate è una bolletta farlocca !!!

“FINTA E TRUFFALDINA”  BOLLETTA PER LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA
N. fattura ooooooo del 1/03/2016 Bimestre gennaio – febbraio 2016
Totale da pagare entro il 31/03/2016

 

enel

 

 

 

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Vacanza-truffa via Internet, scoperto e denunciato

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENTI ALLA TRUFFE ON LINE
SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

 

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Ennesima truffa vacanze on line a Gallipoli. Il truffatore, un siciliano di 68 anni, residente a Milano, noto per la passione delle scommesse sulle corse dei cavalli, è stato scoperto e denunciato per truffa. La presunta truffa è stata accertata dagli investigatori del commissariato di Nardò, a conclusione di indagini condotte in seguito a denuncia di un 59nne di Nola (Napoli), il quale per il 18° compleanno della figlia aveva pensato di regalarle una vacanza per la settimana di ferragosto in un appartamento presso la Baia Verde di Gallipoli. Ritenendo di aver trovato un’offerta vantaggiosa attraverso un sito Internet, dopo avere pattuito il prezzo in 1.200 euro aveva rimesso al presunto truffatore un bonifico bancario e anche aveva ottemperato come richiesto alla firma del contratto e alla trasmissione di ricevuta del bonifico a mezzo e-mail.
Il nolano, frequentatore del Salento nel periodo estivo, giunto lo scorso agosto nella vicina marina neretina di Porto Selvaggio, si è recato nel luogo concordato on-line, a Gallipoli, scoprendo la inesistenza dell’indirizzo fornitogli dall’interlocutore.

FONTE: Quotidiano di Puglia

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Cinema, la bufala dei «vescovi censori»

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Curiosità

Finalmente abbiamo capito perché in Italia certi film non trovano spazio. Non è il mercato a rifiutarli e nemmeno il pubblico. Tantomeno le scelte degli esercenti. No, la colpa è dei vescovi. Basta un loro giudizio e la pellicola sparisce. Anzi: basta un giudizio della Commissione nazionale della Cei per la valutazione film e il gioco è fatto. «Un film pluripremiato viene proiettato in sole 10 sale». Se davvero la Commissione Cei – che fornisce valutazioni morali ai fini pastorali – avesse tutto questo potere, dovrebbe funzionare anche il contrario: basterebbe un suo giudizio positivo per far volare un film nella sale italiane. Invece, per fare un esempio recente e clamoroso, Fuocoammare di Rosi sui migranti e Lampedusa che ha da poco vinto il Festival del cinema di Berlino, nonostante molti giudizi positivi (non solo della Cei) è uscito soltanto in 47 cinema in tutta Italia. Eppure, il distributore italiano del film Weekend non ha dubbi: «Il film di Andrew Haigh esce (ieri, ndr) in sole 10 sale italiane per colpa dei vescovi che l’hanno giudicato ‘Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso’». Il motivo? «Parla di una storia gay e di droga».

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Quindi: «Questi giudizi dimostrano l’orrore provato per il corpo maschile e verso l’omosessualità da parte di una Chiesa Cattolica ferma a secoli fa». Già, ma se così fosse: come si spiega il fatto che la stessa Commissione non ha giudicato allo stesso modo altri film su tematiche gay? Proviamo comunque a seguire la logica della denuncia del distributore: «Molte sale d’essai non sono libere perché sono parrocchiali». Facciamo due conti. Quanti sono i cinema d’essai in Italia, quelli cioè più attenti ai cosiddetti film d’autore? Secondo il ministero per i Beni Culturali, nell’Elenco per il biennio 2015-2016 ne figurano 786.

Ovviamente non sono tutte cattoliche. Eppure solo 10 sale hanno accettato di programmare il film Weekend. Fa riflettere anche il fatto che di fronte ad un giudizio uguale da parte della Commissione Cei («Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso») nel 2014 il film Nymphomaniacdi Lars Von Trier è stato distribuito in 120 sale e nel 2013 Le streghe di Salem di Rob Zombie è uscito in 200 cinema. C’è di più. Il film Weekend – cioè, quello che i vescovi italiani avrebbero ‘affossato’ – al suo debutto nei cinema americani è uscito in una sola sala. Una soltanto. E il massimo di diffusione nel mercato americano l’ha avuta nella settimana del 23 ottobre 2011, venendo proiettato in 26 cinema.Vuoi vedere che la Commissione Cei comanda anche lì? O vuoi vedere che i suoi giudizi sono semplicemente pesati e sensati e ovviamente liberi?

Fonte: Avvenire

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Truffa sull’auto: attenzione alle bufale online

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,News

Si riporta un articolo pubblicato sul sito 6sicuro.it

“Bufale” e web, due facce della stessa medaglia. Se è innegabile come la rete ed i social permettano costantemente e in modo semplice l’accesso a news e notizie, è altrettanto vero che molto spesso queste notizie non sono veritiere. Puoi imbatterti in articoli e guide capaci di rispondere ai tuoi dubbi (6sicuro ne è esempio!), ma anche vere e proprie truffe, in grado di colpire gli utenti meno attenti.

La libertà di pubblicazione, se in molti casi è un inno alla libertà d’informazione, in altri diventa pericolo enorme. Ognuno è in grado di inventarsi questo o quel fatto e diffonderlo in modo rapido quanto inesorabile. Bastano poi poche persone disattente ed il gioco è fatto. La “bufala” like dopo like, condivisione dopo condivisione, diventa sempre più reale e la presunta truffa fa preoccupare.

Se spesso si tratta di invenzioni innocue, in molti casi diventano strumento enorme di manipolazione, con tutti i rischi che ne conseguono.

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La truffa è sempre in agguato

Sono migliaia gli esempi che in questi anni hanno invaso le bacheche dei social e (purtroppo) di numerosi giornali online, anche loro caduti nel tranello. Molte di queste non fanno altro che puntare su elementi di forte discussione popolare, montandoli ad arte per generare interesse e, solitamente, polemica. Sono proprio questi passaggi, che giocano sulle certezze della gente, a dare credibilità alle notizie, tramutandole da incredibili a “normali”.

Un esempio recente è quello della monetina nella maniglia della portiera, metodo che secondo la “bufala” sarebbe utilizzato da presunti malfattori per rubare la borsa delle donne nei parcheggi dei supermercati o, peggio , come sistema per gabbare le chiusure centralizzate. Altra grande bufala è quella delle uova sul parabrezza che, se pulite con i tergicristalli, offuscheranno la visuale obbligando l’automobilista a fermarsi per essere derubato.

Una situazione a mente fredda poco plausibile certo, ma che facendo leva sulle paure del quotidiano e la diffusione web riesce a divenire quantomai credibile. Tanto credibile da essere addirittura riportata da alcune testate online.

Basterebbe una piccola ricerca web per comprendere la mancanza di casi reali in tal genere e, quindi, l’inesattezza della news, ma nella maggior parte dei casi questo passaggio non viene mai fatto.

Bufale: come riconoscerle ed evitarle?

Nel flusso continuo di notizie che ti bombardano non è semplice orientarsi, ma bastano poche, chiare regole per smascherarle:

  • Controllare la fonte: si parte da qui. Il “chi” in molti casi vale quanto il “cosa”. La fonte da cui deriva la notizia non è per questo mai secondaria, perché è proprio la reputazione e la serietà della stessa a fungere da garanzia di verità. Fonte che non significa solo il sito web che riporta la news, ma anche chi condivide. Molto più probabile credere al proprio dottore riguardo una news medica che all’amico solito a pubblicare solo foto delle proprie serate (con il massimo del rispetto);
  • Ricercare attraverso i motori di ricerca: a volte basta digitare qualche parola per venire a capo di situazioni dubbie. Cinque minuti e avrai conferma della bontà o meno della notizia letta;
  • Le “bufale” seguono le “mode” del momento. Per essere credibili e soprattutto generare passaparola, le “bufale” vengono costruite attorno ad argomenti fortemente esposti. Immigrati, carburanti alternativi, clausole assicurative, tecniche di furto, sono solo alcuni degli argomenti su cui vengono costruite migliaia di notizie fantasiose;
  • A volte ritornano: giocando su paure e manie popolari e quotidiane, non c’è da stupirsi che ogni truffa si riaffacci dopo mesi o anni di silenzio. Un circolo vizioso che in molti casi fa gioco (risentire spesso lo stesso fatto per molti è sinonimo di verità), ma che può sottolinearti l’infondatezza della news;
  • Usare la testa sempre e comunque. Basta ragionare con calma e a mente fredda per accorgersi che quel fatto che sembrava così plausibile in realtà non lo è così tanto;
  • Affidarsi alle forze dell’ordine: in casi davvero dubbi, meglio sempre chiedere a chi è più informato e soprattutto credibile. Non c’è nulla di cui vergognarsi, meglio una domanda in più, seppur banale. Farai del bene a te a chi ti sta vicino.

Conclusioni

Risate a parte (molte di queste “bufale” sono davvero comiche), i rischi riguardo le notizie false e le truffe online sono enormi, rischi che si tramutano in problemi reali per moltissimi utenti, che senza volerlo per una semplice disattenzione passano situazioni tutt’altro che semplici. Per questo il consiglio è di prestare sempre molta attenzione e non dare mai nulla per scontato. Anche un’innocua condivisione in Facebook può spesso nascondere mille insidie. Quindi occhi aperti e spirito critico sempre vigile.

Fonte: 6sicuro.it

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Inserito da 17 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

attenzione pericoloso virus su facebook

 

Ehi, finalmente posso vedere chi visita il mio profilo! Scoprilo anche tu, clicca qui sotto!!

NON CLICCAE SU QUESTO LINK,  L’INDIRIZZO DEL COMPUTER A CUI VI COLLEGHERETE APPARTIENE A QUELLO DI UN SERVER PORNO 73.45.102    59 E SARETE INFETTATI DA UN VIRUS .

 

 

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