Vacanza-truffa via Internet, scoperto e denunciato

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENTI ALLA TRUFFE ON LINE
SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

 

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Ennesima truffa vacanze on line a Gallipoli. Il truffatore, un siciliano di 68 anni, residente a Milano, noto per la passione delle scommesse sulle corse dei cavalli, è stato scoperto e denunciato per truffa. La presunta truffa è stata accertata dagli investigatori del commissariato di Nardò, a conclusione di indagini condotte in seguito a denuncia di un 59nne di Nola (Napoli), il quale per il 18° compleanno della figlia aveva pensato di regalarle una vacanza per la settimana di ferragosto in un appartamento presso la Baia Verde di Gallipoli. Ritenendo di aver trovato un’offerta vantaggiosa attraverso un sito Internet, dopo avere pattuito il prezzo in 1.200 euro aveva rimesso al presunto truffatore un bonifico bancario e anche aveva ottemperato come richiesto alla firma del contratto e alla trasmissione di ricevuta del bonifico a mezzo e-mail.
Il nolano, frequentatore del Salento nel periodo estivo, giunto lo scorso agosto nella vicina marina neretina di Porto Selvaggio, si è recato nel luogo concordato on-line, a Gallipoli, scoprendo la inesistenza dell’indirizzo fornitogli dall’interlocutore.

FONTE: Quotidiano di Puglia

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Messina. Sgominata dalla GdF banda di truffatori on line, sei giovani arrestati e venti indagati

Inserito da 3 Dicembre, 2011 (0) Commenti

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MESSINA – La Guardia di finanza di Messina, a conclusione di  due anni di indagini, ha scoperto una banda di giovani specializzata in truffe on line, con raggiri in tutta Italia. Il giro d’affari raggiunto, stando agli accertamenti, ha fruttato oltre 200 mila euro. Sei le persone arrestate, 20 quelle indagate. La banda è accusata di riciclaggio, simulazione di reato, false denunce di smarrimento di documenti, contraffazione di documenti d’identità e di documenti fiscali e indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento. Nelle carceri di Gazzi di Messina sono finiti Costantino Crupi, 27 anni, Giovanni Guerrera, 22 anni, Francesco Spartà, 22 anni e Antonino Pantò, 24 anni. Ai domicilari Davide Cavò, 20 anni e Giuseppe Migliardi, 23 anni. Nelle ordinanze cautelari, firmate dal gip  del tribunale di Messina Giovanni De Marco su richiesta del sostituto procuratore Fabrizio Monaco, al gruppetto di giovani è stato contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alle truffe e riciclaggio. Indagati per lo stesso reato Nunzio La Rosa, Cristian Vito, Giuseppe Valenti, Giorgio Gullifa, Emanuele Niosi Oriti, Damiano La Rocca, Orazio Buoncastro, Giovanni Masano, Francesco Tringali, Salvatore Cavò, Angelo Spartà, Maria Cristina Spartà, Loredana Cervino, Emanuele Fresco. Tutti i giovani rimasti coinvolti sono di Messina. Gli uomi della GdF hanno appurato che la banda, che agiva nel quartiere Bordonaro di Messina, per accedere ai siti ”Ebay” e ”Subito”, utilizzava carte d’identità false per ottenere gli account nei due portali di aste on line, dove mettevano all’asta soprattutto oggetti tecnoligici: telefoni cellulari, iPhone, Playstation 3, robot da cucina Bimby). I malcapitati effettuavano il bonifico sul conto corrente ricaricabile di PostePay ma non hanno avevano mai ricevuto la merce acquistata. Circa 50 gli utenti internet che hanno subito il raggiro.

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Acquisti truffa on line: coppia napoletana vendeva computer e e software inesistenti

Inserito da 10 Agosto, 2010 (0) Commenti

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denunciati per frode informatica dai carabinieri di bagnoli irpino

Si facevano accreditare i soldi su carte di credito: l’indagine dalla denuncia di alcuni giovani irpini

Avevano rodato un meccanismo di truffe on line, mettendo in vendita fantomatici personal computer e relativi software richiedendo accrediti su carte prepagate per ricevere i relativi pagamenti. È l’accusa con la quale una coppia di conviventi napoletani è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Bagnoli Irpino, nel corso di un’indagine finalizzata alla prevenzione delle truffe realizzate sulla “rete”. Alcuni giovani irpini, tratti in inganno dalle apparenti ottime condizioni dei “pc portatili” e dai prezzi particolarmente vantaggiosi, avevano contattato telefonicamente la coppia napoletana, compiendo svariati acquisti caricando la carta postepay di quest’ultimi per circa 2.500 euro.

Ricevuti i pagamenti la coppia si era resa irreperibile tanto che i giovani, rivoltisi ai carabinieri, hanno sporto denuncia per la truffa subita facendo partire le indagini. Analisi dei tabulati telefonici e degli estratti conto delle carte di credito utilizzate nel raggiro, hanno permesso l’individuazione dei responsabili, una coppia di disoccupati napoletani che, come accertato dai militari, già in passato avevano effettuato analoghe truffe, mettendo in vendita svariate apparecchiature informatiche, attraverso vari siti poi dismessi repentinamente. La giovane coppia è stata denunciata in stato di libertà per “frode informatica”. L’attività di indagine dei carabinieri è ancora in corso, sia per individuare ulteriori truffe effettuate con le medesime modalità rintracciandone le inconsapevoli vittime sia per identificare eventuali complici che abbiano aiutato la coppia a mettere a segno le redditizie truffe on line. Le indagini sono condotte in stretta collaborazione con i magistrati delle Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi.

fonte:
corriere del mezzogiorno

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Caltanissetta: truffe on line, polpost denuncia 42enne di salerno

Inserito da 6 Agosto, 2010 (0) Commenti

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CALTANISSETTA – La Polizia Postale di Caltanissetta ha denunciato un 42enne di Salerno per truffa a mezzo Internet. L’uomo avrebbe inserito su un noto portale di e-commerce e aste on line proposte di vendita ingannevoli, inducendo gli utenti ad acquistare articoli che, dopo il pagamento, non venivano recapitati. Le indagini sono scattate dopo la denuncia di un uomo di Caltanissetta, che aveva acquistato dall’indagato un radio ricevitore.

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In aumento le truffe on-line ad Enna

Inserito da 24 Luglio, 2008 (0) Commenti

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Rete-trappola. Sono sempre di più le vittime di raggiri su Internet che si rivolgono alla polizia postale

Attenti alla “rete”. Sono, infatti, sempre più numerose le segnalazioni che arrivano alla polizia postale di Enna per quanto riguarda le truffe telematiche. Basta un attimo di distrazione mentre si legge una e-mail o mentre si fa un acquisto on-line per trovarsi con conti in banca e tasche particolarmente alleggerite da truffatori decisamente abili, che hanno trovato nel web la loro ultima frontiera per delinquere.
Tra l’agosto del 2007 e il mese in corso sul territorio ennese le denunce per truffe telefoniche sono state 40, le intrusioni in sistemi informatici 2 e un soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria; 7 sono state le clonazioni di carte di credito segnalate alla polizia postale, 21 le truffe avvenute a mezzo sistemi informatici e 9 le persone denunciate. Per violazione della privacy nell’ultimo anno sono state denunciate 3 persone, 5 sono state le molestie a mezzo sistemi informatici e 4 le persone denunciate, 3 le denunce per diffamazione a mezzo sistemi informatici e una la persona denunciata.
Attualmente sono in corso delle indagini della polizia giudiziaria per identificare gli autori dei reati indicati. Sempre più frequenti sono le truffe compiute sulle aste on-line, tra le quali la più famosa è e-bay. Sono tanti gli utenti che hanno acquistato oggetti di valore come computer, telefonini e anche orologi, ricevendo in cambio della somma pattuita nel momento in cui si sono aggiudicati l’asta, nulla o oggetti di scarsissimo valore. E al momento di protestare l’utente che ha effettuato la vendita è risultato impossibile da trovare.
Particolarmente frequente tra le truffe telematiche è il “phishing”, ossia l’invio di false e-mail che recano l’indirizzo di grosse banche e delle poste italiane. Il contenuto è sempre uguale, viene richiesto di fornire il proprio pin o le proprie coordinate bancarie per effettuare controlli indispensabili sul vostro conto, pena la immediata cessazione dello stesso. La procedura, all’apparenza senza rischi, consiste nel clikkare su un link scritto alla fine della mail. Una volta clikkato e inseriti i dati personali del conto, nel giro di poco tempo dei propri risparmi non rimane più nulla. A guardare bene, però, il contenuto della mail, anche se reca il nome di una banca che magari corrisponde alla propria (ed è solo il caso molto spesso, se coincide il nome della filiale con la propria) è pieno zeppo di errori di ortografia e sintassi. In ogni caso, è bene contattare la propria banca e chiedere se sia stata inviata qualche richiesta per posta, per essere sicuri di non essere potenziali vittime di questo diffuso tipo di truffa.
La polizia postale è, comunque, il punto di riferimento ideale per quanti finiscono vittime di truffe on-line. La polizia di Stato, attraverso il proprio sito web, ha messo a disposizione degli utenti un commissariato on-line, in cui potere effettuare, previa registrazione al sito, la propria denuncia o segnalazione. Sempre on-line sul sito della polizia è disponibile anche un esperto a cui rivolgere le proprie domande e e i propri dubbi in tempo reale.
Autore: Tiziana Tavella tratto dal giornale La Sicilia del 24 luglio 2008

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Inserito da 4 Novembre, 2007 (0) Commenti

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