Chiamate da Numeri Italiani che prosciugano il credito la truffa si allarga

Inserito da 22 Gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Non hanno proprio cosa inventarsi, sebbeen sia una truffa risalente al giugno 2016 molti hanno lamentato le ripetute chiamate da parte svariate numerazioni anche apparentemente appartenenti a numeri italiani come il prefisso 02. Il numero incriminato è 02 80886927, apparentemente proveniente da Milano ma si tratta di un numero che rappresenta una truffa congegnata ad hoc per sottrarre credito telefonico.

All’altro capo del telefono in genere non risponde nessuno, ma più tempo si passa alla cornetta più credito viene eroso.

si consiglia di mettere in BACKLIST (BLOCCARE) i numeri che non si conoscono oppure evitare di rispondere.

Molti smartphone hanno integrata questa funzione oppure se il vostro smartphone non possiede questa caratterieristica utilizzare programmi che bloccano le chiamate indesiderate come ad esempio Call Blocker o simili

 

Ora, il passaparola diffuso in rete ha prodotti i suoi effetti e la stessa polizia di Stato ha segnalato sulla sua pagina Facebook, Una vita da social,

#OCCHIOALLATRUFFA:LEGGI E CONDIVIDI.Nuovo pericolo per gli utenti, indipendentemente dal gestore del proprio telefono fisso o quello mobile, visto che sta prendendo piede la truffa delle chiamate ricevute dal numero 0280886927. Secondo quanto trapelato in queste ore, infatti, tantissimi utenti in giro per l’Italia avrebbero ricevuto delle presunte chiamate da un numero fisso apparentemente legato al distretto di Milano, ma dietro questa maschera ci sarebbe un pericolo per il pubblico.Le segnalazioni parlano di credito telefonico scalato e di addebiti già presenti nelle bollette, semplicemente per aver risposto alle suddette chiamate. Nel momento in cui appare sul display del telefono fisso o del proprio smartphone il numero 0280886927, molti utenti si sono limitati a rispondere come avviene di solito in questi casi. A quel punto si riscontra che dall’altra parte del telefono non c’è nessuno. A primo impatto, per molte persone l’iniziativa si rivela una semplice perdita di tempo, alla quale purtroppo ci siamo abituati.Tuttavia nella giornata di ieri si è scatenato il passaparola su Facebook e Whatsapp che evidenzia appunto la truffa. Basta rispondere alle chiamate provenienti dallo 0280886927 per correre seriamente il rischio di vedersi addebitati dei costi al momento non quantificabili. Ricevere chiamate da numeri sconosciuti senza ottenere riscontri una volta risposto non è certo una novità, ma allo stesso tempo fino ad oggi non si era mai parlato di vere e proprie truffe.Il consiglio che possiamo darvi è quello di inserire il numero nella vostra blacklist dello smartphone che utilizzate costantemente, in modo tale da bloccarlo senza creare i presupposti della truffa.

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Caltanissetta: Due Rumene Truffano chiedendo soldi per un bambino malato di cancro

Inserito da 23 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,Phishing e Truffe

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Sono più di 15 le persone truffate da due donne Rumene a Caltanissetta,

Chiedevano soldi per un bambino di Nome Antonio a loro dire malato di cancro.

La truffa si è svolta presso l’ospedale San’Elia.

Le due donne che sono state fermane dalla polizia di Stato sezione volanti a seguito di una telefonata al 113 . Lo scorso 26 febbraio li avevano beccate perchè avevano rubato capi di abbigliamento e denunciate in stato di libertà. Le due delinquenti avevano dei fogli dove dimostravano di essere alla ricerca di soldi per bambini sordomuti, probabilmente affetti da altre  gravi malattie.

Nel caso specifico avevano un cartello che sventolavano chiedendo soldi ai malcapitati davanti all’ingresso dell’ospedale San’Elia.
Le due truffatrici avevano una lista di nomi dei donatori (Truffati) e una foto pietosa di un bambino intubato di nome Antonio.

Avevano spillato circa 150 euro quindi attenzione massima a questi tipi di raggiri.

Assicuratevi che le vostre donazioni vadano a persone che rappresentano associazioni o a casi che conoscete direttamente.

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Componenti d’auto a prezzi stracciati ​su Subito.it, era una truffa: 3 denunce

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

si tratta di una notizia vera

TORREBELVICINO – Nell’opera di contrasto delle truffe sul web i carabinieri della compagnia di Schio in collaborazione investigativa con la polizia di Stato di Guidonia hanno denunciato in stato di libertà tre persone, pregiudicate per truffa, conviventi in un appartamento di Torrebelvicino: L.C., una 39enne di Bari; F.F. un 30enne di Taranto e V.F. un 42enne di Taranto, ospite dei primi due. Nel confronti del terzetto carabinieri e polizia hanno acquisito precisi, gravi e concordanti indizi di colpevolezza per concorso in truffa.

Gli indagati, esperti d’informatica, utilizzando per circa 6 mesi il sito “subito.it” hanno simulato svariate vendite con oggetto cerchioni per autovetture Bmw, motori per Alfa 166 e parafanghi per Lancia Delta, percependo indebitamente la somma di 13mila euro. Nelle perquisizioni domiciliari nella casa di Torrebelvicino i militari del capitano Vincenzo Gardin hanno sequestrato moltissimi documenti postali e bancari, postpay e schede telefoniche utilizzate per realizzare le truffe. È stato sequestrato anche un computer con all’interno le immagini utilizzate dal terzetto per ingannare utenti da tutta Italia.

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Fonte: Il Gazzettino

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Monza, simulano esplosione, invece è una truffa

Inserito da 2 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

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Una donna di settanta anni, residente a Monza, è stata truffata da due falsi tecnici dell’acqua che hanno inscenato un’esplosione in casa sua utilizzando dei petardi e poi sono fuggiti con oro, contante e gioielli.

Dopo aver convinto la pensionata ad aprire la porta per un controllo alle tubature, i due finti tecnici si sono divisi i compiti: mentre uno distraeva la padrona di casa, l’altro si è adoperato per far esplodere alcuni petardi in cucina e poi spruzzare uno spray che da quanto si apprende avrebbe convinto la padrona di casa di aver subito un serio danno al suo impianto idrico.

Spaventata dal botto e dal fumo, l’anziana ha acconsentito a “mettere al sicuro” in un sacchetto oro, denaro e gioielli di cui immediatamente i due uomini si sono impossessati, per poi fuggire.

Inutile il tentativo di bloccarli da parte del domestico filippino della donna che, dopo essere stato picchiato e accecato da uno spray al peperoncino, è riuscito a chiedere aiuto al 112. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato di Monza. Anziana e domestico sono stati accompagnati in pronto soccorso per dei controlli.

Fonte: http://www.mbnews.it/2016/03/monza-simulano-unesplosione-in-realta-fanno-una-rapina/

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Estate, tempo di truffe…online

Inserito da 20 Agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :News,Phishing e Truffe

Segnalo un articolo molto interessante attenzione guardate il video e capirete che non tutte le offerte sono vantaggiose, spesso ciò che sembra un vero affare è solo una truffa, un raggiro !

Offerte a prezzi troppo concorrenziali, contatti solo via mail, nessun numero telefonico fisso e tanta fretta di concludere l’affare.

È conosciuta come la truffa nigeriana e riguarda l’affitto di appartamenti e ville in note località turistiche.

Carlo Solimene, dirigente della 2^ divisione della polizia postale, in una intervista, ci spiega come riconoscere questa truffa diffusa sul web soprattutto nel periodo estivo.

fonte: Polizia di Stato

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Palermo: Nemo scopre 500 chili di droga

Inserito da 1 Agosto, 2013 (0) Commenti

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SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA !!!

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La sua arroganza gli è costata cara, addirittura l’arresto. È successo ad un bracciante agricolo di Palermo che è stato arrestato dalla Squadra mobile del capoluogo siculo con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’uomo, a bordo di un autocarro, dopo il casello di Buonfornello sull’autostrada A19, trovatosi alle spalle dell’autovettura-civetta della Polizia ha iniziato con insistenza a lampeggiare e a usare il clacson per fare spostare la vettura; dopo averla sorpassata a destra, non soddisfatto, l’ha affiancata inveendo contro gli occupanti.

Gli agenti a quel punto hanno deciso di qualificarsi facendo accostare il camionista.

Facendo gli accertamenti alla banca dati è emerso che il bracciante aveva già dei precedenti penali per associazione per delinquere. Quindi è stato portato alla caserma della Polizia di Stato “Pietro Lungaro” dove, appena entrato con il camion, il cane antidroga Nemo ha cominciato ad abbaiare.

Da qui è partita la perquisizione al mezzo e i poliziotti hanno scoperto un vano sotto il pianale dove erano nascosti numerosi panetti di hashish per un peso complessivo di quasi 500 chili. L’uomo è stato arrestato e la droga sequestrata.

FONTE:  POLIZIA DI STATO

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Comunicazione nr. 35241 del 6-7 Agosto 2008 – Leggere con attenzione

Inserito da 7 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENZIONE NUOVA MAIL – TENTATIVO PHISHING –

AI DANNI DI POSTE ITALIANE – CESTINARE IMMEDIATAMENTE –

Gentile Cliente,
Nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei servizi di Poste.it e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto da lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo gli art. 123 e 1423/b da lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente perseguibile secondo il C.P.P ar. 651 del 2008 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei dati forniti in auto certificazione.
Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi all’anaagrafica dell’Intestatario dei servizi Postali.
Effetuare l’aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:

Grazie della collaborazione,
Poste.it

sito del truffatore http://www.cauet.fr/
design/img_editor/cart.htm_(non cliccabile)
EFFETUARE CON UNA T (VERGOGNA !) , anaagrafica (VERGOGNA !),
SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE ? VERGOOOGNA !
è UN REATO INVIARE QUESTO GENERE DI MAIL TRUFFALDINE..

RICORDO CHE E’ CONSIGLIABILE SPORGERE REGOLARE DENUNCIA IN TUTTA
COMODITA’ UTILIZZANDO IL COMODO SERVIZIO OFFERTO DALLA POLIZIA DI STATO
ITALIANA RAGGIUNGIBILE QUI,
https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/

SE SEI VITTIMA DI RAGGIRI ON LINE DENUNCIA DENUNCIA DENUNCIA !!!

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In aumento le truffe on-line ad Enna

Inserito da 24 Luglio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News,Phishing e Truffe

Rete-trappola. Sono sempre di più le vittime di raggiri su Internet che si rivolgono alla polizia postale

Attenti alla “rete”. Sono, infatti, sempre più numerose le segnalazioni che arrivano alla polizia postale di Enna per quanto riguarda le truffe telematiche. Basta un attimo di distrazione mentre si legge una e-mail o mentre si fa un acquisto on-line per trovarsi con conti in banca e tasche particolarmente alleggerite da truffatori decisamente abili, che hanno trovato nel web la loro ultima frontiera per delinquere.
Tra l’agosto del 2007 e il mese in corso sul territorio ennese le denunce per truffe telefoniche sono state 40, le intrusioni in sistemi informatici 2 e un soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria; 7 sono state le clonazioni di carte di credito segnalate alla polizia postale, 21 le truffe avvenute a mezzo sistemi informatici e 9 le persone denunciate. Per violazione della privacy nell’ultimo anno sono state denunciate 3 persone, 5 sono state le molestie a mezzo sistemi informatici e 4 le persone denunciate, 3 le denunce per diffamazione a mezzo sistemi informatici e una la persona denunciata.
Attualmente sono in corso delle indagini della polizia giudiziaria per identificare gli autori dei reati indicati. Sempre più frequenti sono le truffe compiute sulle aste on-line, tra le quali la più famosa è e-bay. Sono tanti gli utenti che hanno acquistato oggetti di valore come computer, telefonini e anche orologi, ricevendo in cambio della somma pattuita nel momento in cui si sono aggiudicati l’asta, nulla o oggetti di scarsissimo valore. E al momento di protestare l’utente che ha effettuato la vendita è risultato impossibile da trovare.
Particolarmente frequente tra le truffe telematiche è il “phishing”, ossia l’invio di false e-mail che recano l’indirizzo di grosse banche e delle poste italiane. Il contenuto è sempre uguale, viene richiesto di fornire il proprio pin o le proprie coordinate bancarie per effettuare controlli indispensabili sul vostro conto, pena la immediata cessazione dello stesso. La procedura, all’apparenza senza rischi, consiste nel clikkare su un link scritto alla fine della mail. Una volta clikkato e inseriti i dati personali del conto, nel giro di poco tempo dei propri risparmi non rimane più nulla. A guardare bene, però, il contenuto della mail, anche se reca il nome di una banca che magari corrisponde alla propria (ed è solo il caso molto spesso, se coincide il nome della filiale con la propria) è pieno zeppo di errori di ortografia e sintassi. In ogni caso, è bene contattare la propria banca e chiedere se sia stata inviata qualche richiesta per posta, per essere sicuri di non essere potenziali vittime di questo diffuso tipo di truffa.
La polizia postale è, comunque, il punto di riferimento ideale per quanti finiscono vittime di truffe on-line. La polizia di Stato, attraverso il proprio sito web, ha messo a disposizione degli utenti un commissariato on-line, in cui potere effettuare, previa registrazione al sito, la propria denuncia o segnalazione. Sempre on-line sul sito della polizia è disponibile anche un esperto a cui rivolgere le proprie domande e e i propri dubbi in tempo reale.
Autore: Tiziana Tavella tratto dal giornale La Sicilia del 24 luglio 2008

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Gatti messi in bottiglie, Gatti Bonsai, Bonsaikitten

Inserito da 7 Luglio, 2001 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

6 luglio 2001 – Gatti messi in bottiglie, come oggetti da collezione, a cui far assumere posizioni e dimensioni innaturali. Tutte le istruzioni di questa follia, partita dagli Stati Uniti nel dicembre scorso, ha trovato un emulo italiano che dal sito dal nome evocativo di www.gattibonsai.it ha proposto per qualche settimana con immagini raccapriccianti metodi e strumenti di ogni genere per la tortura dei gatti mantenendoli in vita.

Ora però grazie alle segnalazioni arrivate ad animalieanimali.it abbiamo denunciato il fatto agli uomini della Squadra Informatica della Polizia di Stato e, su richiesta del Sostituto Procuratore di Roma Adelchi D’Ippolito, è stata emessa l’ordinanza di oscuramento per istigazione a delinquere e possibile maltrattamento di animali.

“Sono molto felice che grazie a “www.animalieanimali.it” sia stato raggiunto un primo risultato importante. Non sappiamo se questo novello marchese De Sade degli animali abbia effettivamente provato ad imbottigliare i gatti, certo è che qualcuno di poca coscienza disponibile a riprendere questi esperimenti si potrebbe sempre trovare – ha dichiarato Licia Colò – già esistono purtroppo tante violenze quotidiane a cui sono sottoposti gli animali, aggiungerne un’altra amplificata peraltro da Internet sarebbe stato davvero troppo. La cosa che mi fa più piacere è che questa segnalazione sia giunta da una nostra lettrice che, avendo avuto fiducia nel nostro portale, non è rimasta insensibile e ci ha chiesto di intervenire. Questa azione, e il successivo risultato, – ha proseguito la nota conduttrice televisiva – è il frutto del desiderio di tante persone di dire basta alla violenza nei confronti degli animali. Ed è stato possibile soprattutto grazie alla tempestiva collaborazione della polizia di Internet e della Magistratura, nelle veci del sostituto procuratore D’Ippolito, che hanno accolto la nostra denuncia preoccupandosi di mettere fine a questo malsano utilizzo di Internet atto a promuovere della violenza sugli animali. La Magistratura e la polizia di internet ci hanno inoltre garantito una successiva collaborazione per combattere e far rispettare le leggi sulla salvaguardia del mondo animale che oggi hanno trovato nuovi e determinati amici… che sono per noi un nuovo stimolo per andare avanti”.
“Ringraziamo per la disponibilità e la tempestività Magistratura e Polizia – ha detto Gianluca Felicetti, responsabile leggi di www.animalieanimali.itè particolarmente importante che il responsabile, il quale operava dalla Lombardia, comunque un folle da fermare, sia stato messo nella condizione di non far male a nessun animale, nemmeno per uno scherzo di pessimo gusto”.

La storia era iniziata nei mesi scorsi negli Stati Uniti. Una vicenda assurda ed inquietante che potrebbe però diventare vera grazie ai possibili emuli dei loro folli esperimenti. A seguito di indagini, si è scoperto che il violentatore di gatti, noto come l’inesistente Mister Michael Wong è in realtà un anonimo studente americano fornito di una buona apparecchiatura digitale. L’uomo è riuscito a diffondere le sue idee dal mese di dicembre 2000 quando è cresciuto negli USA l’allarme per la creazione di “felini bonsai”, gatti messi in bottiglie di vetro. Sul sito Internet www.bonsaikitten.com si trovano minuziose descrizioni su questa pratica barbara. Un sito scomparso più volte da vari server ma purtroppo ora ancora visibile.

Alle proteste ed alle denunce giunte da ogni parte del mondo, compresa l’Italia, dove in particolare il quotidiano “Il Messagero” diede spazio alla notizia nelle edizioni del 15 e 18 gennaio scorsi, (gli articoli del giornalista Josto Maffeo si trovano partendo da un sito americano che ha ripreso l’intera vicenda) http://urbanlegends.miningco.com/science/urbanlegends/gi/dynamic/offsite.htm?site=http://www.cruel.com/sub/bonsai.shtml

ha fatto seguito nei mesi successivi la cancellazione di tale sito da parte del Massachusetts Institute for Technologies e di altri tre successivi server, fra i quali WEB2010.com.

Appurato dalle investigazioni effettuate da associazioni americane per la protezione degli animali come la Humane Society of the United States, http://www.hsus.org/programs/companion/bonsai_kitten.html che si è trattato di una messinscena, di cattivo gusto e sostanza, è rimasto il problema di quanti e quali emuli si potrebbe fregiare il Mister Wong citato.

Dagli Stati Uniti all’Italia

E’ così nato in Italia nelle scorse settimane un analogo sito www.bonsaikitten.it poi diventato www.gattibonsai.it che inizialmente si riusciva a visualizzare in maniera irregolare, per la divulgazione di una condotta che incita alla violazione dell’articolo 727 del Codice Penale che, così come modificato dalla legge 22 novembre 1993 n.473 punisce il maltrattamento degli animali : per chi “li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura (…)” e della legge 14 agosto 1991 n.281 che tutela gli animali d’affezione.

Mercoledì 20 giugno Licia Colò ha quindi presentato una denuncia contro ignoti presso la sezione Internet della Squadra Informatica Polizia di Stato a Roma, sezione che è deputata in particolare alla repressione dei crimini via “hi tech”, chiedendo di accertare e perseguire i responsabili e di non permettere che il reato possa essere portato ad ulteriori conseguenze, sperando che di questo squilibrato non rimanga traccia nella rete.

Dopo qualche giorno, la convocazione al Tribunale di Piazzale Clodio a Roma da parte del Sostituto Procuratore Adelchi D’Ippolito che, dimostrando sensibilità e competenza, ha deciso il 6 luglio l’oscuramento del sito gatti bonsai.

Un primo successo di animalieanimali.it, con tutti i suoi naviganti-sentinelle della tutela degli animali!

Una dimostrazione di come, attraverso animalieanimali.it, il grido del singolo si trasformi in una eco che arrivi lontano

Tratto da :
http://www.animalieanimali.it/gattibonsai.htm

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