Bufale: per far soldi e…politica. Il caso Lisa rapita e seviziata da stranieri

Inserito da 22 Gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Bufale in Rete. Quasi mai sono errori o ingenuità, quasi mai i fake sono innocenti o casuali. Le notizie inventate e immesse in circolo non sono inventate per gioco o immesse per imperizia. Servono a far soldi ed è per questo che vengono prodotte. Soprattutto a far soldi. E servono anche a far…politica. Spesso le due cose coincidono ma non è necessario che i due obiettivi coesistano in una sola bufala. Possono il far soldi e il far politica viaggiare insieme o autonomamente. In entrambi i casi comunque le bufale funzionano, producono appunto soldi e politica. Quindi chi le fabbrica e le spaccia sa quel che fa, eccome se lo fa.

Dalla Germania giunge la notizia, vera, che Facebook in Germania ha elaborato un sistema di segnalazioni della bufala in Rete. La “notizia” senza riscontro nella realtà, segnalata come tale da utente della piattaforma, sarà in qualche modo (labile) verificata dal social network e, se risultata sospetta, sarà segnalata come tale da Facebook stesso. Soprattutto la “notizia”, se sospetta di essere artefatta e inventata, Facebook non la collocherà più in cima a News Feed ma in coda. E qui, in questa collocazione e classifica, che si evidenzia il rapporto tra bufale e soldi.

Una bufala sapientemente costruita, costruita cioè con i materiali che incontrano successo in Rete (una sorta di algoritmo degli argomenti e storie che “tirano”) crea e alimenta, spesso con incremento esponenziale, il traffico appunto in Rete. Questo aumento di traffico vale soldi, chi lo produce incassa, ci guadagna soldi in proporzione. La scelta di Facebook Germania, mettere in coda la “notizia” sospetta mira ad erodere o almeno limitare l’effetto diffusione e quindi remunerazione.

Dalla Germania arriva anche una storia esemplare. La storia di Lisa, storia pluri condivisa sul web, storia di una ragazza che è diventata persona e personaggio per moltissimi tedeschi, storia di una ragazza che non esiste. Lisa sul web ha 14 anni, è stata rapita e quindi seviziata da una banda di stranieri, forse profughi, forse immigrati, di certo stranieri. Rapita e seviziata a 14 anni. Quale migliore esempio, quale migliore prova provata dell’antico e rinnovato “gli stranieri insidiano, rubano, violano le nostre donne”? Nessuna. Lisa nella realtà non esiste. Ma conta poco, conta eccome che la bufala in questo caso fa politica.

Lisa è una presenza e una star sui siti…tedeschi? Sì, tedeschi ma anche russi. E che c’entrano i russi? I siti come la Rete non conoscono confini nazionali e Lisa che non esiste è la prova materiale e la pistola fumante che accusa la Merkel di ever esposto al peggio le donne tedesche, perfino le bambine. Lisa è l’eroina di tutti i siti e gli umori anti Merkel oggi in Germania.

A Lisa fa da compagnia lo straniero che la Merkel in persona ha incontrato faccia a faccia in una pubblica occasione. Abbondano i siti dove si legge di inchieste che lo collegano o coinvolgono in attività e relazioni terroristiche. Inchieste che non esistono.

Basterà il timido accorgimento adottato da Facebook? Ovviamente no. In termini di opinione e “informazione” è dimostrato e acclarato che sul web soprattutto si cerca e si trova ciò che conferma ed esalta ciò di cui si è già convinti. E che la comunicazione liberissima sì finisce però per essere un comunicare in un circuito chiuso, autoreferente e soprattutto auto esaltante. Quindi non sarà un posto a fondo classifica a rendere meno remunerative e/o politicamente utili le bufale.

Però che perfino i grandi social network siano indotti, costretti a “fare la mossa” di fare qualcosa contro le bufale indica, purtroppo attesta che la bufala è pane quotidiano e anche companatico della comunicazione appunto sui social. Con sempre più frequenti sconfinamenti anche nella comunicazione più o meno istituzionale.

C’è chi invoca improbabili e inutili organismi internazionali di controllo. Controllo di che, con quali parametri, con quale autorità? C’è chi grida alla censura se tocchi il sacro web, anche se lo tocchi mentre mente e imbroglia per far soldi. E c’è chi dice che l’unica sta nella professionalità degli operatori dell’informazione (giornalisti?). Professionalità che è l’unico setaccio autentico che è in grado di separare la bufala dalla realtà sapendole distinguere.

Ammesso che questa professionalità esista, c’è il piccolo particolare che non è più particolarmente richiesta dal mercato e prevista nel mansionario dell’operatore nelle comunicazioni. E se pure questa professionalità esiste ancora, quanto durerà nel tempo? Dopo quanti anni ancora di profondo intreccio e intima fusione tra realtà e bufala sul web e dintorni qualcuno saprà ancora distinguere? E ammesso ancora che sappia e voglia ancora farlo, qualcuno lo pagherà ancora per farlo?

 

Kabobo non ha nulla a che fare con l’articolo ma molti hanno rielaborata la bufala sui vari social inserendo questa foto

 

Fonte Blitz

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Vulnerabilità Chip Qualcomm e anche gli smartphone e tablet Android sono a rischio

Inserito da 10 Agosto, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Sicurezza

Attenzione aggiornare non appena arriverà la patch ! Vulnerabilità Chip Qualcomm e anche gli smartphone e tablet Android sono a rischio

I ricercatori di Check Point hanno scoperto quattro gravi vulnerabilità nei driver dei chip Qualcomm. Essendo questi processori molto diffusi, l’azienda ha stimato che oltre 900 milioni di smartphone e tablet Android sono a rischio e potrebbero quindi subire un attacco che consente di ottenere i privilegi di root. I dettagli tecnici sono stati illustrati nel corso della conferenza di sicurezza DEF CON 24 di Las Vegas.Check Point ha rilevato le vulnerabilità in molti smartphone Android, anche quelli arrivati da poco sul mercato, come i Samsung Galaxy S7 e S7 edge, OnePlus 3, LG G5 e HTC 10. Anche il BlackBerry DTEK5, considerato lo smartphone Android più sicuro, è vulnerabile. Questi modelli, così come i Nexus 5X, 6 e 6P di Google, riceveranno sicuramente una patch nei prossimi giorni. Il problema riguarda invece i numerosi dispositivi, ormai abbandonati dai rispettivi produttori, che non verranno mai aggiornati.Le quattro vulnerabilità possono essere sfruttate mediante l’installazione di un malware nascosto in un’app infetta, distribuita tramite APK e camuffata da app legittima. Un simile exploit consente di accedere ai dati personali dell’utente, tracciare gli spostamenti tramite GPS, registrare audio e video, intercettare le password digitate sulla tastiera. Qualcomm ha già rilasciato le patch, ma è necessario attendere tutti i passaggi prima di poter aggiornare lo smartphone. Google ha risolto tre vulnerabilità con gli ultimi update di sicurezza, mentre la quarta verrà risolta a settembre. Purtroppo, la frammentazione di Android complica ulteriormente la situazione. Per verificare se il proprio dispositivo è vulnerabile, Check Point ha pubblicato sul Google Play Store l’app QuadRooter Scanner. Al termine della scansione verrà mostrato l’elenco delle vulnerabilità.

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Fonte: Una vita da social

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Android / Falso messaggio Whattsapp Scaduto / truffa

Inserito da 4 Luglio, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Phishing e Truffe

Attenzione, sta circolando in rete durante la navigazione su Smartphone o Tablet un finto messaggio Whattsapp che nasconde una truffa e fa aprire una miriade di siti all’insaputa dell’utente.

Soluzione Rapida:

Ignorare il messaggio e se non si riesce ad interrompere il browser (il programma che usi per navigare) spegni e riaccendi il telefono e poi procurati un antivirus anche gratis per il tuo dispositivo.

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che spinge l’utente a cliccare e visitare una serie di siti in modo del tutto automatizzato che fanno bloccare il telefono.

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La Bufala dal titolo “Scadenza domani!!! FACEBOOK/ Privacy / Servizio a Pagamento / Gold

Inserito da 4 Luglio, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Vai su Facebook e gira un post, anzi il solito post, sulla protezione dei propri contenuti e sul diritto alla proprietà intellettuale sul momenti ti sembra uno scherzo di qualche amico Burlone.

Poi capisci tragicamente che anche persone di una certa cultura anche giornalisti che dovrebbero “verificare” l’informazione si abbassano a pubblicare stupide catene di San Antonio.

Capita sempre vedere che molti fanno riferimento a abbonamenti per membri (membri se da un lato viene tradotto così orrendamente dall’inglese member non si capisce il perchè lasciarlo così in italiano forse per far ricordare memeber nel senso di “cazzoni” ).

A parte questa piccola digressione non esiste alcun abbonamento e non ha logica un diverso piano per i comuni utenti del social network.

Resti sbalordito dalle varie versioni che dicono “copia e incolla tanto non ti costa niente ”

FACEBOOK non sarà mai a pagamento perchè è un social che guadagna con la pubblicità che mostra agli utenti registrati, quindi più utenti più possibilità di definire target pubblicitari.

Senza “ulteriore indugio” non pubblicate boiate del genere perchè se da un lato vi rende “ridicoli” agli occhi dei più, non fate una bella figura diffondendo cose così stupide.

Segue un elenco delle varie versioni potete segnare altre versioni via mail segnalazioni@hoax.it

 

PRIMA VERSIONE

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Scadenza domani!!!
Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook.
Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.

 

 

SECONDA VERSIONE

news_41729_leggeScadenza domani!!!
Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook.
Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro

 

 

 

 

TERZA VERSIONE

fatturaÈ ufficiale,firmato alle 10:33.
È anche passato in TV.
Facebook comincerà a fatturare quest’estate. Se copi questo sulla tua bacheca la tua icona sarà blu e facebook sarà gratuito per te.
Si prega di trasmettere questo messaggio,se questo non è un dato di fatto,la tua icona sarà soppressa.
P.s.: è una cosa seria,l’icona diventerà blu
(Copia e incolla sulla tua bacheca )

 

 

 

 

 

QUARTA VERSIONE

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Do il mio permesso alla Polizia, ai Carabinieri, al Ministro dell’Interno, alle Guardie Svizzere, al priorato di Sion, a JEEG ROBOT D’ACCIAIO, agli abitanti della terra di mezzo, a Fox Mulder e Dana Scully, a quelli dell’isola che non c’è, ai Goonies, a Bianca e Bernie,al Bianconiglio,a Topolino e tutta la Walt Disney, a Walker Texas Rangers, allo SHIELD, ai Vendicatori,a The Matrix, ai massoni, agli Iilluminati e pure ai Crociati di guardare tutte le stronzate che pubblico su Facebook.
E nella consapevolezza che la mia privacy è finita quando ho comprato il primo smartphone e che in questo paese ha più probabilità di andare in galera un blogger per diffamazione che un politico per corruzione, prima di essere incolpato dell’omicidio di Kennedy, della morte di Marylin, dell’11/9, del riscaldamento globale, della crisi finanziaria,e della ormai imminente fine del mondo, volevo semplificare a tutti la vita dichiarando quanto segue:
SI, HO STATO IO!…!!!
E nel ricordarvi che qualsiasi dichiarazione facciate non ha alcun valore legale, e che il contratto che avete sottoscritto delega a fb la proprietà intellettuale di qualsiasi cosa voi pubblichiate, porgo un cordiale saluto a tutti gli agenti dei servizi segreti e reparti di polizia postale che ogni giorno leggono le mie mail, scansionano i miei computer, filtrano la mia connessione, correggono i miei compiti a casa MA CHE NON PULISCONO MAI IL WATER.
Copia e incolla questo messaggio sul tuo diario o l’uomo nero verrà a prenderti stanotte

 

QUINTA VERSIONE

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Scadenza domani!!!
Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani perchè lo ha stabilito Akmen Rà. Avviene una fusione interna che brucia tutti i neuroni. Lo ha detto pure TV8 quando vi erano estranei distesi a letto. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate vengono espropriate in modo proletario. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, se non lo farete in Italia regnerà il governo di coalizione Prodi-Monti, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook pure su Cartoon Network si dica che Oggy e i maledetti scarafaggi stiano progettando la fuga dalla discarica.
Io non do facebook o qualsiasi entità anche del tipo paranormale associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook e a tutti i CREDULONI che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni che voglio sono riservate non otterrai nulla sebbene ti trastulli tutto il giorno davanti a Facebook e simili. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 6-308-1 1 308-10899 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri anche esili devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.

 

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Allerta arrivano via e-mail Finte bollette e fatture con il virus Cryptolocker

Inserito da 20 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,ICT and Computer Security,Sicurezza

Attenzione alle false bollette Enel o di altri fornitori di energia e servizi o alle fatture “da mittenti sconosciuti” inviate via mail . E’ un periodo di boom per le Finte bollette che arrivano via e-mail

Queste e-mail sono molto pericolose se aperte sul computer della vittima. Il contenuto delle stesse è vario ma sfruttano tecniche e fanno leva sulle debolezze più comuni : la curiosità e la paura di pagare cifre ingiuste ci spingono a cliccare su un qualcosa che è una trappola per il nostro computer.

Cryptolocker

Il virus Cryptolocker non è nuovissimo ma è molto pericoloso perchè impone una sorta di riscatto per avere i nostri dati, una tecnica schifosa una sorta di “pizzo 2.0”.

Il Virus  Cryptolocker; provvede a crittografare tutti i file nel computer e li rende inutilizzabili. Per recuperarli, bisogna pagare un riscatto, in cambio del quale viene fornita una chiave crittografica che rimuove la crittografia dai file. Se l’utente si rifiuta di pagare, entro qualche giorno l’antidoto viene cancellato dai malfattori e possiamo dire addio al contenuto del computer.
Questo tipo di virus è molto pericoloso si diffonde, in modo veloce, anche a tutti quelli collegati attraverso una rete il classico “WORM”.

ATTENZIONE IL VIRUS si è evoluto ed è diventato sempre più letale, colpisce i sistemi Apple e quelli Windows attraverso il desktop remoto, la funzione di gestione remota a distanza.
Il virus adesso non arriva soltanto via mail ma come prevedibile sfrutta vulnerabilità presenti in taluni siti e si insidia anche in server remoti all’insaputa dei titolari degli spazi stessi, infettando chiunque visiti dterminati siti web e abbia un dispositivo anche smartphone vulnerabili. Di solito è più facile essere infettati navigando alla ricerca di contenuti come Film in streaming, programmi tv in diretta, partite di calcio, e contenuti di ogni tipo. Come detto prima non sono riparmiati i device mobili anzi vengono colpiti sia i terminali iPhone che Android e altri molto meno evoluti ma in grado di navigare in rete sfruttando le vulnerabilità note dei vari dispositivi.

 

 

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Bufala su Rc auto: dal mese di Aprile 2016 costeranno massimo 150 € annuali

Inserito da 19 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Bufala su Rc auto: dal mese di Aprile 2016 costeranno massimo 150 € annuali

Cambia ogni anno e forse molti condividono questa bufala perchè sono stanchi di pagare cifre così esose !

Assicurare un veicolo è diventato qualcosa di veramente impossibile, un aumento sempore crescente delle tariffe ci rende quasi più malleabili,
nel credere a Boiate del genere. La condivisione su facebook e il passaparola è già alle stelle ma si tratta di una Bufala !!!

 

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Segue il testo della catena  Bufala :

Approvata in commissione bilancio la legge che obbliga le assicurazioni a rispettare il limite di 150 € annuali previsto dalla legge 180 del 1978 (G.U.. 990 del 24 dicembre 1969)
per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C. e che nessuna compagnia ha mai rispettato.

Il Senatore Ermes Maiolica (M5S) primo firmatario e ideatore della legge ha commentato:
“Siamo stati accusati di non avere idee e proposte, questa è la dimostrazione che il nostro movimento ha le soluzioni per ridurre seriamente le spese dei cittadini, altro che gli 80 Euro di Renzi, noi non abbiamo paura di metterci contro le lobby.
Comunque siamo grati al PD e alla Lega che su questa nostra proposta non hanno fatto ostruzionismo votandola all’unanimità.”

Inoltre è stato abrogato l’esclusiva di dieci anni per i contratti assicurativi, azzerando così le spese a carico del cliente per il cambio di assicurazione, e l’esclusiva degli agenti assicurativi monomandatari.
L’effetto di questa legge sarà l’apertura del mercato della distribuzione assicurativa, Il mercato non potrà più essere segmentato per area geografica, età, anni di conseguimento della patente, tipologia di veicolo assicurato, e frequenza degli incidenti.

 

———————–

Considerazioni

La legge 180 del 1978 è la Legge Basaglia del 13 maggio 1978 dal titolo chiaro “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”. La Legge 180 è una legge che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Quindi non ha nulla a che fare con le auto o l’assicurazione….

il fantomatico Senatore Ermes Maiolica  è un personaggio immaginario e nella migliore ipotesi corrisponde ad un utente ignaro, altri dicono che Ermes sia un creativo, un Satirista che fa vignette usate da siti web. Quindi evitiamo di diffondere bufale del genere.

 

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E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco

Inserito da 16 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

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Treviolo, torna la truffa dello specchietto: “Lanciano un sasso e poi…”

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera

Sul gruppo “Life in Treviolo” la brutta esperienza raccontata da un’utente: “Con la vecchia tecnica del sasso lanciato iniziano a seguire il malcapitato facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente”.

 

Torna l’allarme (o forse non se n’è mai andato?) per la truffa dello specchietto in provincia di Bergamo: l’ultimo episodio segnalato arriva da Treviolo dove, nella giornata di giovedì 10 marzo, una ragazza è stata vittima di un tentato raggiro.

 

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E’ stata lei stessa a descrivere lo spiacevole episodio su Facebook, nella pagina “Life in Treviolo”, spiegando nei dettagli la tecnica utilizzata dai malviventi: “Volevo segnalare che in via Galetti – scrive – parcheggiata con le 4 frecce c’era un’autovettura grigia che con la vecchia tecnica del sasso lanciato inizia a seguire il malcapitato (io) facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente...Per chi non lo sapesse usano questa tecnica del sasso o qualcosa del genere facendo credere a chi è di passaggio di avergli rotto lo specchietto facendosi lasciare dei soldi per il danno”.

“Ora io sono una donna sola in auto – continua – e consiglio a tutti e soprattutto alle donne di fare come ho fatto io. Non mi sono fermata subito…sarò passata per una delinquente per tutto il paese dati gli insistenti strombazzamenti di questo che mi inseguiva ma ho iniziato a girare a vuoto chiamando mio papà che nel frattempo è uscito da casa sua e mi sono fermata solo quando sono arrivata lì. Sono scesa dall’auto, ho controllato e ovviamente non aveva un graffio. Loro fortunatamente hanno ceduto e hanno cambiato strada prima che mi fermassi. Se dovessero invece raggiungervi, mentre scendete dall’auto spalmeranno una gomma nera sul vostro veicolo dicendo che è segno evidente di quanto affermano. Lo so per certo dato che lo scorso anno è successo a mio marito”.

Una volta svelato il mistero e con la minaccia di chiamare i carabinieri se ne sono andati anche quella volta. State attente soprattutto voi donne – conclude – Con quello che si sente in giro fermatevi solo quando siete sicure che ci sia qualcuno a sostenervi”.

Fonte : BergamoNews

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Vulnerabilita’ multiple in Mozilla Firefox

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :ICT and Computer Security,Sicurezza

:: Descrizione del problema

Sono state riscontrate varie vulnerabilità in Mozilla Firefox per
mezzo delle quali un utente remoto puo’: causare l’esecuzione di codice
arbitrario, causare condizioni di denial of service, modificare file
nel sistema vittima, scavalcare le restrizioni same-origin, mascherare
le URL nella barra degli indirizzi.

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Per una descrizione completa delle vulnerabilita’ consultare le
segnalazioni ufficiali.

:: Piattaforme e Software interessati

Mozilla Firefox e Firefox ESR versioni precedenti la 45 e 38.6.1
su Linux, Unix e Windows

:: Impatto

Accesso alle informazioni utente
Accesso alle informazioni di sistema
Esecuzione remota di codice arbitrario
Denial of service

:: Soluzione

Aggiornare Mozilla Firefox alle versioni:
Firefox 45
Firefox ESR 38.6.1

:: Riferimenti

Mozilla Foundation Security Advisories
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-16/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-17/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-18/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-19/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-20/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-21/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-22/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-23/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-24/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-25/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-26/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-27/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-28/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-29/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-30/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-31/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-32/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-33/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-34/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-35/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-36/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-37/
https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2016-38/

Security Tracker
http://securitytracker.com/id/1035215

Redhat
http://rhn.redhat.com/errata/RHSA-2016-0371.html

Oracle
http://linux.oracle.com/errata/ELSA-2016-0371.html

Ubuntu
http://www.ubuntu.com/usn/usn-2917-1

I riferimenti CVE sono disponibili
nelle segnalazioni originali.

Fonte Garr

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Virus WhatsApp con nuove emoji animate: non cliccate, è una bufala

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Virus WhatsApp con nuove emoji animate: non cliccate, è una bufala

Chi di noi non possiede uno smartphone? Praticamente nessuno. Questo porta ad un ulteriore domanda. Chi di noi non usa WhatsApp? Credo che anche in questo caso, la risposta sia la medesima. D’altronde WhatsApp consiste in una delle applicazioni più popolari in assoluto, usata sia da adulti che da bambini. Tutti, ormai, per comunicare ci affidiamo all’istantaneità di questa app. E se proprio dobbiamo dirla tutta, piuttosto che scrivere un messaggio che richiederebbe troppo del nostro tempo, preferiamo usare qualcosa di ancora più veloce e immediato; un qualcosa che faccia capire subito cosa vogliamo, cosa proviamo o cosa vogliamo dire. Di che parliamo? Semplice, le emoticon. Vogliamo comunicare ad una persona che le vogliamo bene e che ci teniamo a lei? Niente di più facile, le inviamo un cuoricino e il gioco è fatto. Vogliamo far sapere alla persona con cui stiamo scambiando messaggi che siamo stanchi morti? Anche in questo caso basterà semplicemente inviarle l’emoticon di una faccina che dorme. E di esempi così  se ne possono fare all’infinito. Tante, tantissime sono le emoticon. E con ogni aggiornamento eseguito, possono diventare sempre di più. Però attenzione. Anche se gli smartphone sono dei dispositivi che dal punto di vista  della sicurezza sono assolutamente controllati grazie ai sistemi operativi, tuttavia  il pericolo Hacker, e di conseguenza virus, è sempre dietro l’angolo, pronto a colpire quando meno se lo si aspetta.

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Attenzione al virus su WhatsApp. Come riconoscerlo?

Questa volta ad entrare nel mirino di questo “male” sembra essere proprio WhatsApp, una delle applicazioni più usate in assoluto da tutti. Ma niente paura, basterà semplicemente un po’ di attenzione e accortezza nel vedere quali messaggi  verranno inviati sul vostro cellulare e il pericolo sarà per voi scampato. Ci spieghiamo meglio. Questo virus che circola nell’ultimo periodo, infatti, colpisce tramite un messaggio. Precisamente questo: “Visto che belle le nuove emoticon di WhatsApp? Guarda”, con a seguire un link. Se vi arriva un messaggio così o simile, non dovete per nessun motivo aprire la conversazione e soprattutto cliccare sul link, perché altrimenti il virus verrà direttamente scaricato sul vostro cellulare e il messaggio malevolo sarà inviato anche a tutti i vostri contatti di WhatsApp. Una bella gatta da pelare non c’è che dire, dal momento che il risultato finale sarebbe una bella epidemia di virus.  L’unica cosa che potete fare se notate un messaggio simile è: non aprire la conversazione, eliminarla e poi, possibilmente, bloccare l’utente. Se, sfortunatamente, avete cliccato sul link, non disperatevi. Anche in questo caso dovrete fare pochi passi e tutto si sistemerà. Innanzitutto, la prima cosa da fare sarà quella di installare sul vostro cellulare un antivirus in modo tale da evitare in futuro di incappare in situazioni simili e, inoltre, occorrerà contattare il vostro gestore telefonico per sapere se, a causa di questo virus, siano stati o meno attivati dei servizi a pagamento. Se la risposta sarà affermativa, non vi rimarrà altro che disattivare il servizio.

Fonte: Segnalazione via mail

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