Attenti a Mac Defender o Mac Security. Non installate questo malware

Inserito da 20 Maggio, 2011 (0) Commenti

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Evitare di installare Mac Defender o Mac Security sono software malevoli,
Finti antivirus rubano dati carte di credito e password

A far scattare l’allarme è un software ‘malevolo’ che propone l’acquisto di un finto antivirus – ‘Mac Defender’ o ‘Mac Security’ – che compare sul browser dell’utente preso di mira dopo che sono apparse delle immagini porno. Secondo quanto si legge sul sito specializzato del gruppo editoriale informatico ZDNet, negli Usa dal 30 aprile scorso le richieste di assistenza contro questo attacco ‘malware’, ad AppleCare, la struttura di supporto degli utenti Apple, sono cresciute sostanzialmente. Dal quartier generale della Mela a Cupertino fino ad ora non é arrivata nessuna conferma. Anzi, secondo un memo interno (‘EM406’), pubblicato ieri sera dal blog di ZdNet, la raccomandazione è piuttosto quella di “Non confermare o negare che esista un attacco malware contro il Mac”. Nella lista di istruzioni destinate agli operatori di AppleCare si dice anche di non dare consigli su quali software anti-virus installare o su come rimuovere il ‘malware’ stesso.

Operazione quest’ultima, comunque piuttosto semplice secondo gli esperti e sulla quale si possono trovare ampie indicazioni sui vari forum online sui Mac. In effetti il ‘malware’, spiegano gli esperti, non sfrutta falle del sistema operativo Apple, come avviene invece per altri ‘software malevoli’, ma piuttosto la mancanza di dimestichezza degli utenti della mela con queste problematiche, e questa sarebbe la ragione delle indicazioni operative di Cupertino. Il memo interno della Apple, comunque, spiega anche che la comparsa del messaggio di per sé non comporta problemi – basta chiudere il browser per eliminarlo -, ma se si accetta di installare il finto antivirus, fornendo username e password (obbligatorie sul Mac), e poi si danno anche i dati della carta di credito per pagarlo, tutti questo finisce immancabilmente ai criminali informatici. Come se non bastasse, il ‘malware’ ‘rifiuta’ anche di accettare i dati della carta di credito, dicendo che non è valida, per far usare più carte. “C’é stato anche chi ha provato ben cinque carte di credito prima di chiamarci – ha detto uno degli addetti Usa di AppleCare, che ha voluto rimanere anonimo, al blog di ZDNet – ma se non si clicca sull’installazione il ‘cavallo di Troia’ non viene installato sul Mac”. Il problema, spiegano gli esperti, è però che molti utenti, non abituati a questo tipo di insidie divenute ormai familiari in altri sistemi operativi, pensano si tratti di un aggiornamento software fornito dalla stessa Apple.

 

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40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi

Inserito da 11 Luglio, 2009 (0) Commenti

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Il 20 luglio 1969 si compiva “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. L’Apollo 11 sbarcava sulla Luna e Neil Armstrong pronunciava la celebre frase.
Nel quarantennale dell’evento si rincorrono celebrazioni, ricordi e tuttora sospetti che sia stato tutto una bufala. E una domanda, che in molti si fanno: se Buzz Aldrin, l’astronauta che per secondo “toccò Luna”, si vede dappertutto in tv e media vari intervistato su memorie e sensazioni (qui ospite al TG1), che fine ha fatto Armstrong? No, non è morto. E non è quello al Tour de France. L’eroe inafferrabile, come lo definisce il Telegraph, preferisce la riservatezza, ritirato nella sua fattoria in Ohio. Vive la celebrità come un fastidio. E quasi con frustrazione: è stato anche pilota militare, lettore universitario in aeronautica, direttore d’azienda, ma la sua vita viene sempre ricondotta solo a quella camminata di due ore e mezza sulla superficie lunare.
Neanche Aldrin ha avuto un’esistenza facile dopo l’allunaggio. È caduto nell’alcolismo e, come ha detto al Guardian, è stato difficile per lui riempire lo spazio lasciato… dallo spazio. Micheal Collins, il terzo dell’equipaggio, nato a Roma, spesso dimenticato perché non scese sulla Luna ma dal modulo orbitante fece da collegamento con la Terra, se ne vive con la moglie – unico non divorziato dei tre – tra Florida e North Carolina.
Intanto anche il popolo di Twitter celebra il “moon landing”.  “Faccio una torta a tema sullo sbarco sulla Luna. Cioccolato e crema di burro. Molto emozionata per questo!” scrive amykatehorn. 2guystalking propone di guardare i cinque migliori film di astronautica di sempre per ricordare l’evento. Ma c’è anche amarezza. look_both_ways scrive: “Il 20 luglio sono 40 anni dal nostro presunto allunaggio: guarda quanto abbiamo fatto da allora! – sarcasmo -”.

D’altronde sono in molti a credere che l’approdo sulla Luna sia stata una finzione, costruita in studi cinematografici per dare una dimostrazione di forza americana all’allora URSS, in piena Guerra Fredda (su Wired un audio con astronomi americani che seguono concitati la rotta della sonda sovietica Luna 15, inviata sulla Luna per precedere – invano – l’impresa USA). Provate a cercare su Google “Apollo moon hoax” (hoax = bufala) e compariranno quasi tre milioni di risultati. Tra i vari, il filmmaker di Nashville Bart Sibrel, da esperto di tecniche cinematografiche, ha raccolto le sue teorie sulle presunte menzogne della NASA nel documentario A Funny Thing Happened on the Way to the Moon (qui un estratto video da YouTube) e denuncia i propagandismi NASA anche sul sito www.moonmovie.com.
Dal canto suo, la NASA, che proprio pochi giorni fa ha inviato un orbiter attorno alla Luna, è in festa e sul suo portale dedica un grande spazio all’anniversario. E anche l’Italia festeggia. Così:

– Roma FictionFest si è aperta con Moonshot – The Flight of Apollo 11, diretto da Richard Dale, un film-documentario arricchito di immagini inedite sul primo allunaggio.
– Il Museo Civico di Rovereto (TN) dal 21 maggio al 31 luglio 2009 ospita la mostra “Back to the Moon – Ritorno alla Luna“.
– Alle Cave Michelangelo di Carrara l’11 luglio arte, musica e scienza, con padrino l’astronauta Umberto Guidoni.
– Mostra itinerante “Luna 1969. Qui base Tranquillità. Aquila è atterrata“, realizzata dal gruppo “explorart. Idee per la Cultura”, con immagini dall’archivio NASA e documentario video NASA gradi missioni: l’atterraggio dell’Eagle (16–19 luglio a San Vito dei Normanni, Br; 20–21 luglio a Lecce).

fonte: panorama link qui

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