I comunisti mangiano i bambini…

Inserito da 31 Ottobre, 2018 (0) Commenti

Si tratta di :Leggende Metropolitane

la leggenda che narra dei comunisti che mangiano i bambini

Una “favola” che è stata costruita ad arte sulla verità degli episodi di cannibalismo registrati in Unione Sovietica durante le terribili carestie degli anni Venti e Trenta. Da lì alla finta deportazioni di bimbi italiani in Russia e ai titoli: “Madre! Salva i tuoi figli dal bolscevismo” il passo è stato brevissimo.

E’ il ’43, è l’Italia della propaganda di Salò, e viene pubblicata la notizia terrificante di una deportazione in Russia di bimbi italiani dai 4 ai 14 anni. Il manifesto della Repubblica di Salò “titola”: “Chi salverà i vostri figli?”. Tanti genitori preferiscono uccidere i figli e poi suicidarsi. Tutto è naturalmente falso. 

Ma in Italia diventa tutto “magnificamente” vero. “Da noi – scrive Pivato – finita la guerra la leggenda assume aspetti più dilatati che altrove

molti hanno detto di esserne sicuri, bambini fatti al forno o mangiati a morsi da comunisti affamati.

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Idomeni, lezioni di piano con WeiWei: suona la rifugiata siriana

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una notizia vera

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L’artista cinese Ai Weiwei ha portato un pianoforte nella tendopoli di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, dove migliaia di migranti sperano di passare la frontiera per dirigersi verso l’Europa del Nord. Sotto una pioggia battente, Ai ha tenuto un telo di plastica sullo strumento e su una rifugiata siriana, Nour Al Khizam, aspirante pianista fuggita da Deirez Zor, che ha suonato alcuni brani. Ai Weiwei ha filmato la performance, parte di un progetto dedicato ai migranti che lo ha già visto sull’isola di Lesbos e a Berlino, dove ha creato un’installazione con i giubbotti di salvataggio. L’artista ha detto, citato dai media internazionali, che quella della giovane “è più di una performance, è la vita stessa… l’arte batterà la guerra”.

Fonte: Repubblica

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La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles Monza e la falsa base aliena Nato: nella bufala di vero c’è solo la foto

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles
L’unico elemento autentico della non-notizia che da qualche
giorno circola in rete sarebbe l’immagine: ecco di cosa si tratta

La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles

Una ex base Nato statunitense sarebbe stata scoperta a Monza, nel cuore della città di Teodolinda. Ovviamente non è vero ma la notizia in pochi giorni ha immediatamente fatto il giro del web, condivisa centinaia di volte sui social network da chi si è lasciato incuriosire dalla foto e dal nome del sito che l’ha pubblicata “Il Giomale”, un portale satirico che inganna gli utenti distratti che possono confonderlo con la più nota testata “Il Giornale”.

 

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Si è trattato di una bufala in piena regola, come ne circolano tante sugli ufo e gli extraterrestri ma a fare chiarezza su questa vicenda è stata la rivista Wired che attraverso un articolo ha spiegato che, in fondo, qualcosa di vero c’è. Ma si tratta solo della fotografia.

Lo scatto che accompagna la fantomatica non-notizia pare infatti essere l’unica cosa autentica: la fotografia, secondo quanto riporta Wired, circolerebbe in rete dal 2011 quando sarebbe stata utilizzata per documentare falsi ritrovamenti di corpi alieni che sarebbero stati taciuti dal governo statunitense alla popolazione per sostenere la tesi del complotto. L’immagine non ritrae corpi, umani o extraterresti, ma solo alcune opere d’arte realizzate da Mike Fields che ha lavorato agli effetti speciali della serie televisiva X-Files.

Nessun laboratorio nascosto rinvenuto a Monza e nemmeno corpi di extraterresti.

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Fonte: MonzaToday

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Scheletro di un gigante ritrovato a MARCIANISE. Ma è una BUFALA DEL WEB

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

La “notizia” ha destato moltissima curiosità, ma è una bufala
creata ad arte e pubblicata dal sito web  satirico “ilgiomale”

 

MARCIANISE – E’ Marcianise, forse per lo scherzo di qualche cittadino buontempone che ha proposto l’articolo al sito, la protagonista della nuova bufala sul web de “Il Giomale”, che molti sapranno essere un magazine satirico che fa delle bufale sul web il suo pane quotidiano.

Vi proponiamo dunque quella che, da ieri, ha preso a circolare e ha incuriosito moltissimi marcianisani:

 

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Clamorosa scoperta in provincia di Caserta, precisamente a Marcianise. Durante gli scavi per l’edificazione di un nuovo palazzo, ci si è trovati di fronte a qualcosa di sconcertante: un enorme scheletro è saltato fuori.

 “Abbiamo scavato molto in profondità, forse dove nessuno era mai arrivato finora” dice il costruttore Gianni Baldi ” quando uno dei miei uomini mi ha chiamato per mostrarmi la cosa, non nascondo che stavo quasi per sentirmi male, mai vista una roba del genere”. Giunte sul posto, le autorità competenti hanno mostrato profondo sconcerto. Subito sono stati allertati i ricercatori del “centro studi archeologico” campano che stanno analizzando la struttura.

Per ora l’area è off-limits, sottoposta a sequestro fino a data da destinarsi. “In verità, nella mia vita, non mi sono mai trovato dinanzi a una struttura scheletrica del genere” dichiara Ugo Fratti, responsabile del dipartimento archeologico “Credo sia la prima volta al mondo che l’umanità entra in contatto con qualcosa del genere. Non so di cosa parlare. La mia idea, confermata in parte anche da alcuni miei colleghi stranieri prontamente giunti sul luogo del ritrovamento, è che si possa trattare di un antenato preistorico. Questo ovviamente mette in crisi tutta la catena dell’evoluzione darwiniana, siamo consapevoli di trovarci di fronte a un cambiamento epocale, oltre che genetico e storico”.

Allibiti gli abitanti del posto, nessuno credeva si potesse ritrovare, sotto quei terreni da molto tempo lasciati a sé stessi, una cosa del genere. Qualcuno ha paura, altri invece sono affascinati dal ritrovamento. La zona è controllata giorno e notte da guardie private, si attendono risposte veloci dagli studiosi. L’umanità potrebbe essere a un passo dal cambiare la propria concezione di sé. E se, in un passato più o meno lontano, fossero realmente esistiti dei giganti dalle sembianze umane? Forse la mitologia non ha poi valore solo leggendario o narrativo.

Fonte 1

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO
ORIGINALE DE “IL GIOMALE”: Scheletro di un gigante ritrovato a Marcianise, in provincia di Caserta. Shock.

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Truffa sull’auto: attenzione alle bufale online

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,News

Si riporta un articolo pubblicato sul sito 6sicuro.it

“Bufale” e web, due facce della stessa medaglia. Se è innegabile come la rete ed i social permettano costantemente e in modo semplice l’accesso a news e notizie, è altrettanto vero che molto spesso queste notizie non sono veritiere. Puoi imbatterti in articoli e guide capaci di rispondere ai tuoi dubbi (6sicuro ne è esempio!), ma anche vere e proprie truffe, in grado di colpire gli utenti meno attenti.

La libertà di pubblicazione, se in molti casi è un inno alla libertà d’informazione, in altri diventa pericolo enorme. Ognuno è in grado di inventarsi questo o quel fatto e diffonderlo in modo rapido quanto inesorabile. Bastano poi poche persone disattente ed il gioco è fatto. La “bufala” like dopo like, condivisione dopo condivisione, diventa sempre più reale e la presunta truffa fa preoccupare.

Se spesso si tratta di invenzioni innocue, in molti casi diventano strumento enorme di manipolazione, con tutti i rischi che ne conseguono.

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La truffa è sempre in agguato

Sono migliaia gli esempi che in questi anni hanno invaso le bacheche dei social e (purtroppo) di numerosi giornali online, anche loro caduti nel tranello. Molte di queste non fanno altro che puntare su elementi di forte discussione popolare, montandoli ad arte per generare interesse e, solitamente, polemica. Sono proprio questi passaggi, che giocano sulle certezze della gente, a dare credibilità alle notizie, tramutandole da incredibili a “normali”.

Un esempio recente è quello della monetina nella maniglia della portiera, metodo che secondo la “bufala” sarebbe utilizzato da presunti malfattori per rubare la borsa delle donne nei parcheggi dei supermercati o, peggio , come sistema per gabbare le chiusure centralizzate. Altra grande bufala è quella delle uova sul parabrezza che, se pulite con i tergicristalli, offuscheranno la visuale obbligando l’automobilista a fermarsi per essere derubato.

Una situazione a mente fredda poco plausibile certo, ma che facendo leva sulle paure del quotidiano e la diffusione web riesce a divenire quantomai credibile. Tanto credibile da essere addirittura riportata da alcune testate online.

Basterebbe una piccola ricerca web per comprendere la mancanza di casi reali in tal genere e, quindi, l’inesattezza della news, ma nella maggior parte dei casi questo passaggio non viene mai fatto.

Bufale: come riconoscerle ed evitarle?

Nel flusso continuo di notizie che ti bombardano non è semplice orientarsi, ma bastano poche, chiare regole per smascherarle:

  • Controllare la fonte: si parte da qui. Il “chi” in molti casi vale quanto il “cosa”. La fonte da cui deriva la notizia non è per questo mai secondaria, perché è proprio la reputazione e la serietà della stessa a fungere da garanzia di verità. Fonte che non significa solo il sito web che riporta la news, ma anche chi condivide. Molto più probabile credere al proprio dottore riguardo una news medica che all’amico solito a pubblicare solo foto delle proprie serate (con il massimo del rispetto);
  • Ricercare attraverso i motori di ricerca: a volte basta digitare qualche parola per venire a capo di situazioni dubbie. Cinque minuti e avrai conferma della bontà o meno della notizia letta;
  • Le “bufale” seguono le “mode” del momento. Per essere credibili e soprattutto generare passaparola, le “bufale” vengono costruite attorno ad argomenti fortemente esposti. Immigrati, carburanti alternativi, clausole assicurative, tecniche di furto, sono solo alcuni degli argomenti su cui vengono costruite migliaia di notizie fantasiose;
  • A volte ritornano: giocando su paure e manie popolari e quotidiane, non c’è da stupirsi che ogni truffa si riaffacci dopo mesi o anni di silenzio. Un circolo vizioso che in molti casi fa gioco (risentire spesso lo stesso fatto per molti è sinonimo di verità), ma che può sottolinearti l’infondatezza della news;
  • Usare la testa sempre e comunque. Basta ragionare con calma e a mente fredda per accorgersi che quel fatto che sembrava così plausibile in realtà non lo è così tanto;
  • Affidarsi alle forze dell’ordine: in casi davvero dubbi, meglio sempre chiedere a chi è più informato e soprattutto credibile. Non c’è nulla di cui vergognarsi, meglio una domanda in più, seppur banale. Farai del bene a te a chi ti sta vicino.

Conclusioni

Risate a parte (molte di queste “bufale” sono davvero comiche), i rischi riguardo le notizie false e le truffe online sono enormi, rischi che si tramutano in problemi reali per moltissimi utenti, che senza volerlo per una semplice disattenzione passano situazioni tutt’altro che semplici. Per questo il consiglio è di prestare sempre molta attenzione e non dare mai nulla per scontato. Anche un’innocua condivisione in Facebook può spesso nascondere mille insidie. Quindi occhi aperti e spirito critico sempre vigile.

Fonte: 6sicuro.it

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Ritorna la bufala dello Smartphone in regalo cliccando su Facebook

Inserito da 6 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Ritorna la bufala dello Smartphone in regalo magari da fantomatici magazzini,

il fatto grave è che non ci vuole granchè per intuire che si tratta di una bufala o peggio di un tentativo di truffa.
Fin quando si limita a carpire la buona fede e ottenere mi piace su vari link farlocchi,
non possiamo che prenderne atto e si tratta di un danno limitato.
La cosa peggiore è che taluni usano siti fatti ad arte sui quali rubare “dati sensibili” che vanno dal nome e cognome
ai dati della CARTA DI CREDITO. Come capire se si è vittime di questo raggiro ?

Se vediamo link che reinviano a servizi come noip, oppure Dyndns o simili è quasi certo che si tratta di
tentativi di truffe.  Ovviamente è impossibile che qualcuno vi regali smartphone con un semplice click,

è più probabile che crescano sugli alberi sia il tablet dei vostri sogni o lo smartphone che più vi aggrada !

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Si riporta a titolo di esempio un post apparso sulla pagina Facebook “Una Vita da Social”

#OCCHIOALLABUFALA ‬:Da qualche giorno viene condiviso un post di una pagina che regalerebbe 68 Samsung Galaxy S6.
Il post recita così: “Offriamo 68 Samsung GALAXY S6 | 14 GALAXY S6 edge, che non può essere venduto perché il suo scatola è stato aperto e sono stati utilizzati per l’esposizione nei negozi. *Casualmente scegliere 82 persone il 24.12.2015 e vincitori saranno contattati via e-mail. Vuoi un GALAXY S6 | S6 edge?“Condividi” questa foto e metti “Mi piace” sulle nostre pagine.Prendi il premio: samsung.Lascia un commento con tuo colore preferito : Bianco | Nero | Oro.

Cliccando sul link si aprono tre tipi di pubblicità, che reindirizzano a siti interni in cui viene chiesto il numero di cellulare. Inserendolo, si accede a un abbonamento a pagamento. Quindi, occhio alla bufala.

Vi riporto anche il link originale

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La “voce” della Luna? Una bufala

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Diventa virale, su web prima e carta stampata poi, la finta notizia inventata negli USA per promuovere una serie tv

Settanta anni dopo la geniale ‘burla’ radiofonica de “La Guerra dei Mondi”, alcuni tardi emuli di Orson Welles hanno provato che è ancora relativamente facile prendersi gioco dei media ‘mainstream’.

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Mutatis mutandis, certo. Perché agli albori della ‘rivoluzione mediatica’ occidentale, da un microfono della CBS nel 1938,  un giovanissimo Welles era riuscito a seminare il panico tra 200 milioni di americani lasciando loro credere che fosse in atto l’invasione di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Questa volta, invece, nell’era “matura” del web 2.0, a tendere il tranello ai media è stata una banalissima operazione di comunicazione & marketing.

I fatti: per promuovere una nuova serie tv sul media complottista Space Channel (NASA’s unexplained files) è stata fatta circolare per il web una notizia sensazionale, ma completamente inventata. Che gli astronauti della missione Apollo 10, mentre orbitavano attorno alla Luna nel 1969, avessero sentito dei ‘suoni misteriosi e simili ad una musica’ e che la NASA, non riuscendo a spiegare scientificamente il fenomeno, avesse secretato tutto fino al 2008.

I brillanti ‘creatori’ di questa bufala, per renderla ancora più credibile hanno anche rimontato ad arte alcune interviste – come quella al comandante Al Worden – lasciandole girare per la rete dopo averle pubblicate sul sito di Space Channel.

La notizia, naturalmente, ha impiegato pochissimo tempo a diventare virale sul web. Prima Oltreoceano poi, a suon di copia-incolla, pressoché dovunque. Compreso, naturalmente, il nostro Paese. Dove riesce addirittura a conquistare spazio nelle agenzie di stampa oltre a pagine e pagine di carta stampata, finendo sui quotidiani più diffusi. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Giornale cascano tutti nello stesso tranello. Alcuni lamentando il “persistere di pesanti censure sulle registrazioni”.

Tutto falso, naturalmente: le registrazioni delle conversazioni radio con gli astronauti non sono mai state secretate e sono accessibili a tutti da 43 anni (1973); chi le ascolta, sentirà gli stessi astronauti (John Young per primo) commentare il suono, che è stato effettivamente udito ma anche immediatamente attribuito alle interferenze radio; la ‘spiegazione ufficiale’ è stata data immediatamente, nel 1969, attribuendo appunto il suono alle interferenze VHF tra il modulo lunare e quello di comando.

Tra l’altro, dal 2012 le registrazioni sono anche online: sul sito della NASA, per chi volesse, sono disponibili sia l’audio che le trascrizioni originali.

»Il video su AsiTV

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana

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Assistenza_clienti@poste.it Numero di riferimento: BPOL-728-546-172

Inserito da 17 Novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe
ATTENTI QUESTO E’ UN MESSAGGIO INVIATO DA TERZI,
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per sottrarre dati sensibili e credenziali d’accesso, IN INFORMATICA TALE OPERAZIONE E’ CHIAMATA PHISHING

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Abbiamo rilevato attivita sospette in relazione alla ricezione o al prelievo di fondi.

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Abbiamo cosi’ deciso di limitare temporaneamente l’accesso al tuo conto come misura cautelare. Una volta che ci avrai inoltrato le informazioni richieste, la limitazione verra sottoposta a riesame da parte del nostro pool antifrode.
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Grazie per la cortese collaborazione.
Assistenza clienti Banco Posta

PosteItaliane
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Il 9 maggio 1950 Festa dell’Europa – (Russia) dell’Unione Sovietica

Inserito da 9 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La proposta, nota come “dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea. Questa proposta, nota come Dichiarazione Schuman, è l’inizio del processo d’integrazione europea. Il giorno coincide con la Festa della Vittoria (Russia) dell’Unione Sovietica (quella di molti paesi europei occidentali cade l’8 maggio).
Questa giornata (Festa dell’Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica (l’euro), identifica l’entità politica dell’Unione Europea. La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro.

fonte e link
http://europa.eu/abc/symbols/9-may/index_it.htm

La dichiarazione del 9 maggio 1950

Segue il testo integrale della dichiarazione di Robert Schuman, l’allora Ministro degli Esteri francese, rilasciata il 9 maggio 1950 e che diede origine al processo di integrazione europea.

La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.
Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent’anni antesignana di un’Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L’Europa non è stata fatta : abbiamo avuto la guerra.

L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania.
A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l’azione su un punto limitato ma decisivo.

Foto – Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950Il governo francese propone di mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei.
La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime.

La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile. La creazione di questa potente unità di produzione, aperta a tutti i paesi che vorranno aderirvi e intesa a fornire a tutti i paesi in essa riuniti gli elementi di base della produzione industriale a condizioni uguali, getterà le fondamenta reali della loro unificazione economica.

Questa produzione sarà offerta al mondo intero senza distinzione né esclusione per contribuire al rialzo del livello di vita e al progresso delle opere di pace. Se potrà contare su un rafforzamento dei mezzi, l’Europa sarà in grado di proseguire nella realizzazione di uno dei suoi compiti essenziali: lo sviluppo del continente africano. Sarà così effettuata, rapidamente e con mezzi semplici, la fusione di interessi necessari all’instaurazione di una comunità economica e si introdurrà il fermento di una comunità più profonda tra paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni.

Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace.Per giungere alla realizzazione degli obiettivi cosi’ definiti, il governo francese è pronto ad iniziare dei negoziati sulle basi seguenti.

Il compito affidato alla comune Alta Autorità sarà di assicurare entro i termini più brevi: l’ammodernamento della produzione e il miglioramento della sua qualità: la fornitura, a condizioni uguali, del carbone e dell’acciaio sul mercato francese e sul mercato tedesco nonché su quelli dei paese aderenti: lo sviluppo dell’esportazione comune verso gli altri paesi; l’uguagliamento verso l’alto delle condizioni di vita della manodopera di queste industrie.

Per conseguire tali obiettivi, partendo dalle condizioni molto dissimili in cui attualmente si trovano le produzioni dei paesi aderenti, occorrerà mettere in vigore, a titolo transitorio, alcune disposizioni che comportano l’applicazione di un piano di produzione e di investimento, l’istituzione di meccanismi di perequazione dei prezzi e la creazione di un fondo di riconversione che faciliti la razionalizzazione della produzione. La circolazione del carbone e dell’acciaio tra i paesi aderenti sarà immediatamente esentata da qualsiasi dazio doganale e non potrà essere colpita da tariffe di trasporto differenziali. Ne risulteranno gradualmente le condizioni che assicureranno automaticamente la ripartizione più razionale della produzione al più alto livello di produttività.

Contrariamente ad un cartello internazionale, che tende alla ripartizione e allo sfruttamento dei mercati nazionali mediante pratiche restrittive e il mantenimento di profitti elevati, l’organizzazione progettata assicurerà la fusione dei mercati e l’espansione della produzione.

I principi e gli impegni essenziali sopra definiti saranno oggetto di un trattato firmato tra gli stati e sottoposto alla ratifica dei parlamenti. I negoziati indispensabili per precisare le misure d’applicazione si svolgeranno con l’assistenza di un arbitro designato di comune accordo : costui sarà incaricato di verificare che gli accordi siano conformi ai principi e, in caso di contrasto irriducibile, fisserà la soluzione che sarà adottata.

L’Alta Autorità comune, incaricata del funzionamento dell’intero regime, sarà composta di personalità indipendenti designate su base paritaria dai governi; un presidente sarà scelto di comune accordo dai governi; le sue decisioni saranno esecutive in Francia, Germania e negli altri paesi aderenti. Disposizioni appropriate assicureranno i necessari mezzi di ricorso contro le decisioni dell’Alta Autorità.
Un rappresentante delle Nazioni Unite presso detta autorità sarà incaricato di preparare due volte l’anno una relazione pubblica per l’ONU, nelle quale renderà conto del funzionamento del nuovo organismo, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia dei suoi fini pacifici.

L’istituzione dell’Alta Autorità non pregiudica in nulla il regime di proprietà delle imprese. Nell’esercizio del suo compito, l’Alta Autorità comune terrà conto dei poteri conferiti all’autorità internazionale della Ruhr e degli obblighi di qualsiasi natura imposti alla Germania, finché tali obblighi sussisteranno.

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40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi

Inserito da 11 Luglio, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :News

Wine Label

Il 20 luglio 1969 si compiva “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. L’Apollo 11 sbarcava sulla Luna e Neil Armstrong pronunciava la celebre frase.
Nel quarantennale dell’evento si rincorrono celebrazioni, ricordi e tuttora sospetti che sia stato tutto una bufala. E una domanda, che in molti si fanno: se Buzz Aldrin, l’astronauta che per secondo “toccò Luna”, si vede dappertutto in tv e media vari intervistato su memorie e sensazioni (qui ospite al TG1), che fine ha fatto Armstrong? No, non è morto. E non è quello al Tour de France. L’eroe inafferrabile, come lo definisce il Telegraph, preferisce la riservatezza, ritirato nella sua fattoria in Ohio. Vive la celebrità come un fastidio. E quasi con frustrazione: è stato anche pilota militare, lettore universitario in aeronautica, direttore d’azienda, ma la sua vita viene sempre ricondotta solo a quella camminata di due ore e mezza sulla superficie lunare.
Neanche Aldrin ha avuto un’esistenza facile dopo l’allunaggio. È caduto nell’alcolismo e, come ha detto al Guardian, è stato difficile per lui riempire lo spazio lasciato… dallo spazio. Micheal Collins, il terzo dell’equipaggio, nato a Roma, spesso dimenticato perché non scese sulla Luna ma dal modulo orbitante fece da collegamento con la Terra, se ne vive con la moglie – unico non divorziato dei tre – tra Florida e North Carolina.
Intanto anche il popolo di Twitter celebra il “moon landing”.  “Faccio una torta a tema sullo sbarco sulla Luna. Cioccolato e crema di burro. Molto emozionata per questo!” scrive amykatehorn. 2guystalking propone di guardare i cinque migliori film di astronautica di sempre per ricordare l’evento. Ma c’è anche amarezza. look_both_ways scrive: “Il 20 luglio sono 40 anni dal nostro presunto allunaggio: guarda quanto abbiamo fatto da allora! – sarcasmo -”.

D’altronde sono in molti a credere che l’approdo sulla Luna sia stata una finzione, costruita in studi cinematografici per dare una dimostrazione di forza americana all’allora URSS, in piena Guerra Fredda (su Wired un audio con astronomi americani che seguono concitati la rotta della sonda sovietica Luna 15, inviata sulla Luna per precedere – invano – l’impresa USA). Provate a cercare su Google “Apollo moon hoax” (hoax = bufala) e compariranno quasi tre milioni di risultati. Tra i vari, il filmmaker di Nashville Bart Sibrel, da esperto di tecniche cinematografiche, ha raccolto le sue teorie sulle presunte menzogne della NASA nel documentario A Funny Thing Happened on the Way to the Moon (qui un estratto video da YouTube) e denuncia i propagandismi NASA anche sul sito www.moonmovie.com.
Dal canto suo, la NASA, che proprio pochi giorni fa ha inviato un orbiter attorno alla Luna, è in festa e sul suo portale dedica un grande spazio all’anniversario. E anche l’Italia festeggia. Così:

– Roma FictionFest si è aperta con Moonshot – The Flight of Apollo 11, diretto da Richard Dale, un film-documentario arricchito di immagini inedite sul primo allunaggio.
– Il Museo Civico di Rovereto (TN) dal 21 maggio al 31 luglio 2009 ospita la mostra “Back to the Moon – Ritorno alla Luna“.
– Alle Cave Michelangelo di Carrara l’11 luglio arte, musica e scienza, con padrino l’astronauta Umberto Guidoni.
– Mostra itinerante “Luna 1969. Qui base Tranquillità. Aquila è atterrata“, realizzata dal gruppo “explorart. Idee per la Cultura”, con immagini dall’archivio NASA e documentario video NASA gradi missioni: l’atterraggio dell’Eagle (16–19 luglio a San Vito dei Normanni, Br; 20–21 luglio a Lecce).

fonte: panorama link qui

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