Artista triestino muore e lascia tutto in eredità a Silvio Berlusconi

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una notizia vera !!

Glauco Dimini è morto due anni fa, ma solo qualche giorno fa è stato scoperto il suo testamento. Non avendo figli, ha pensato di lasciare tutto al Cavaliere

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Ora manca solo l’ultimo passaggio: la consegna delle chiavi al nuovo prorpietario.

Glauco Dimini era un grande estimatore di Silvio Berlusconi. Lo ha sempre sostenuto nelle sue scelte, lo ammirava per tutto ciò che faceva e per omaggiarlo creava delle lettere illustrate che inviava direttamente alla residenza del Cav. Nel 2014, aveva anche firmato la petizione lanciata a favore della candidatura del Cavaliere alle europee. Ma due anni fa Glaudo è passato a vita migliore e non avendo figli a cui lasciare tutte le sue proprietà, ha deciso di affidare tutto ad una persona per lui molto importante: Silvio Berlusconi.

Il testamento è stato scoperto solo ora e i media locali stanno riportando la notizia. Al leader politico viene lasciato un appartamento di 90 mq immerso nel verde con tanto di vista mare e un magazzino-atelier che pare contenga ancora molte delle opere dello stesso Dimini. L’uomo, infatti, era un artista e nel suo “laboratorio” conservava dipinti, fotografie, schizzi, elaborazioni grafiche, novelle e persino filastrocche. Gluaco è ricordato dai suoi concittadini come una “persona a modo, molto gentile e sempre cordiale“.

Ora, i suoi amici saranno stupiti della scoperta del testamento, ma forse nemmeno più di tanto perché l’artista nutriva una profonda ammirazione per il Cav. Intanto i conoscenti di Glauco sperano di incontrare il leader politico e direttamente a lui consegneranno le chiavi del nuovo appartamento.

 

fonte: il giornale

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La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles Monza e la falsa base aliena Nato: nella bufala di vero c’è solo la foto

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles
L’unico elemento autentico della non-notizia che da qualche
giorno circola in rete sarebbe l’immagine: ecco di cosa si tratta

La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles

Una ex base Nato statunitense sarebbe stata scoperta a Monza, nel cuore della città di Teodolinda. Ovviamente non è vero ma la notizia in pochi giorni ha immediatamente fatto il giro del web, condivisa centinaia di volte sui social network da chi si è lasciato incuriosire dalla foto e dal nome del sito che l’ha pubblicata “Il Giomale”, un portale satirico che inganna gli utenti distratti che possono confonderlo con la più nota testata “Il Giornale”.

 

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Si è trattato di una bufala in piena regola, come ne circolano tante sugli ufo e gli extraterrestri ma a fare chiarezza su questa vicenda è stata la rivista Wired che attraverso un articolo ha spiegato che, in fondo, qualcosa di vero c’è. Ma si tratta solo della fotografia.

Lo scatto che accompagna la fantomatica non-notizia pare infatti essere l’unica cosa autentica: la fotografia, secondo quanto riporta Wired, circolerebbe in rete dal 2011 quando sarebbe stata utilizzata per documentare falsi ritrovamenti di corpi alieni che sarebbero stati taciuti dal governo statunitense alla popolazione per sostenere la tesi del complotto. L’immagine non ritrae corpi, umani o extraterresti, ma solo alcune opere d’arte realizzate da Mike Fields che ha lavorato agli effetti speciali della serie televisiva X-Files.

Nessun laboratorio nascosto rinvenuto a Monza e nemmeno corpi di extraterresti.

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Fonte: MonzaToday

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video del venerdì santo ad Enna – Holy Week Enna – Friday

Inserito da 24 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti


La Processione del Venerdì Santo ad Enna  rappresenta una tradizione millenaria nella religiosità Ennese.
Nel video si vede l’entrata delle Confraternite nel Duomo di Enna. Si segnala  l’imponete folla  e la devozione dei fedeli.
Le Confraternite sono nate, oltre che per promuovere culto, principalmente come opere di pietà, di carità, di assistenza e volontariato. Nel 1740 esistevano a Castrogiovanni otto collegi, otto compagnie, diciassette confraternite e un’arciconfraternita; oggi ne sopravvivono solo quindici (quattordici confraternite e un’arciconfraternita). La loro costituzione varia dal 1261 al 1973.
Confraternita del SS. Salvatore (1261), Confraternita di S. Maria la Nuova (1408), Confraternita di S. Giuseppe (1580), Arciconfraternita delle Anime Sante del Purgatorio (1615), Confraternita della SS. Passione (1660), Confraternita del SS. Sacramento (1935), Confraternita di Maria SS. Immacolata (1754), Confraternita di Maria SS. Del Rosario (1932), Confraternita di Maria SS. Di Valverde (1935), Confraternita dello Spirito Santo (1800), Confraternita di Maria SS. Delle Grazie (1934), Confraternita del Sacro Cuore di Gesù (1839), Confraternita di Maria SS. Della Visitazione (1874), Confraternita di Maria SS. Addolorata (1875), Confraternita del SS. Crocifisso di Pergusa (1973). Da quest’anno c’è pure la neonata confraternita di Sant’Anna. Non si può ignorare il ruolo delle Confraternite che vantano origini antichissime e una tradizione notevole, esse proliferano durante il 1600 e soprattutto, quando Castrogiovanni, oggi Enna, viveva la dominazione spagnola, sotto la quale furono importati usi e costumi. La Spagna, infatti, dominò in Sicilia per oltre 300 anni, dagli inizi del XV secolo alla pace di Utrecht avvenuta nel 1713; durante questo dominio, in Sicilia, fiorirono numerose ‘confradias’ da cui il nome di confraternite, a esso si devono anche i numerosi privilegi conferiti dai sovrani spagnoli e di norme talvolta minuziose anche sul vestiario o sul posto da occupare in determinate processioni. Non a caso, infatti, gli archivi vicereali e reali di Palermo, Napoli e Madrid, annoverano imponenti carteggi riguardanti le confraternite, molte delle quali, in seguito ai privilegi regali, si fregiavano dei titoli di Venerabile, Alta, Regale, Nobile. La manifestazione, pertanto, merita la divulgazione e la pubblicizzazione del patrimonio religioso e tradizionale ennese in tutte le sue manifestazioni, facendola assurgere a un’importanza regionale e nazionale, con lo scopo di diffonderne i contenuti religiosi, spirituali e culturali, fornendo una nuova ’immagine della Città di Enna e con essa della Sicilia, senza sottacere il ritorno economico- turistico per la maggiore presenza nel territorio di quanti vi partecipano per la prima volta o ritornano, affascinati dalla cultura tradizionale religiosa di Enna.
La Settimana Santa a Enna ha lo scopo di celebrare e trasmettere riti di notevole suggestione non solamente per i cattolici ma anche per tutta la popolazione civile interessata allo studio degli usi e dei costumi delle genti, come riprova il notevole interesse dimostrato dall’afflusso di visitatori stranieri e italiani che si verifica da Domenica di Palme, a Domenica di Pasqua.

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