Bufala > La NASA ha scoperto un’ ALTRA TERRA, LE FOTO MERAVIGLIOSE.

Inserito da 18 febbraio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,hoax

ATTENZIONE SI TRATTA DI UNA BUFALA, UNA FAKE NEWS UNA NOTIZIA FALSA IN QUANTO la scoperta è stata ufficialmente annunciata il 17 aprile 2014 non nel 2017

La NASA ha scoperto un’ ALTRA TERRA, LE FOTO MERAVIGLIOSE.

 

Il “Kepler Space Telescope” della NASA ha recentemente scoperto un pianeta simile alla Terra che orbita intorno a una stella all’interno di una zona della nostra galassia. Kepler-186F a circa 500 anni luce dalla Terra, nella costellazione del Cigno.

Gli studi portato alla scoperta di un’altra zona abitabile della nostra galassia, conosciuta anche come la zona Goldilocks, la regione ruota attorno a una stella e sembra che i pianeti abbiano una pressione atmosferica sufficiente da contenere grandi quantità di acqua. E’ stato stimato che ci sono almeno 40 miliardi di pianeti delle dimensioni della Terra che orbitano nella nostra Via Lattea, ma questo in particolare è stato etichettato come il primo pianeta delle dimensioni della Terra, abitabile e che ruota attorno ad una stella.

Oltre a Kepler-186F, ci sono quattro altri pianeti che orbitano attorno alla stella vicina all’interno del sistema Kepler-186 f. Ciò significa che questa stella è simile al nostro Sole,e che le probabilità di vita su questo pianeta aumentano in modo esponenziale.

“Conosciamo solo pianeta in cui esiste la vita – la Terra. Quando si cerca la vita al di fuori del nostro sistema solare ci concentriamo sulla ricerca di pianeti con caratteristiche che imitano quello della Terra “, ha detto Elisa Quintana, ricercatore presso l’Istituto SETI a Ames Research Center della NASA a Moffett Field, in California “Trovare un pianeta abitabile paragonabile alla Terra per dimensioni è un importante passo in avanti.”

La stella vicina a Kepler-186F ha la metà della massa e dimensioni del nostro sole, e riceve solo un terzo dell’energia che noi riceviamo dal nostro, inoltre Kepler-186 f orbita intorno alla sua stella una volta ogni 130 giorni.

da Il Fatto Quotidaino #bufale #bufala #hoax #fakenews

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Siria, chi ha colpito la casa del piccolo Omran? Ministero Difesa russo: “Noi non bombardiamo civili”

Inserito da 28 agosto, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,News

Mosca accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e respinge l’accusa di aver effettuato raid aerei su zone abitate da civili

La foto del piccolo Omran, il bambino di 5 anni ritratto all’interno di un’ambulanza coperto di sangue e polvere dopo essere stato estratto dalle macerie della sua casa colpita il 17 agosto da un bombardamento, è diventata l’immagine simbolo del conflitto siriano. Dopo la diffusione dello scatto è stata avanzata dalle Nazioni Unite la proposta di una tregua umanitaria di 48 ore ad Aleppo. Una proposta accolta ieri dalla Russia, principale alleato di Damasco. Il ministero della Difesa russo ha contestualmente respinto l’accusa di aver effettuato il raid aereo sulla zona Al-Qvatergi che avrebbe causato la morte di otto civili, tra cui 5 bambini. “Abbiamo già più volte sottolineato – ha dichiarato il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca – che gli aerei militari russi impiegati nell’operazione in Siria non attaccano mai bersagli che si trovano in zone abitate dai civili. Ciò riguarda in particolar modo la zona di al Qaterji di Aleppo menzionata dai mass media occidentali” che “è adiacente ai due corridoi per il passaggio sicuro dei civili recentemente aperti nell’ambito dell’operazione umanitaria russa”

A chiedere 48 ore di tregua era stato nella giornata di ieri era stato l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, perché a causa dei continui bombardamenti era impossibile fare arrivare i convogli alla popolazione locale. “Nemmeno un convoglio umanitario ha potuto raggiungere la parte assediata di Aleppo”, ha sottolineato De Mistura, in una conferenza stampa trasmessa in diretta dalla televisione panaraba Al Jazeera, riferendosi ai quartieri orientali della città controllati dagli insorti. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi sono fatti. Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo una pausa di almeno 48 ore per Aleppo, per cominciare”, ha detto de Mistura.

Invito al quale aveva risposto, appunto, la Russia, che con il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, si era detta disponibile ad osservare questa prima “pausa umanitaria” di 48 ore la prossima settimana come “progetto pilota”. Per quanto riguarda date e orari di inizio e fine della tregua, secondo il generale “saranno fissati dopo che i rappresentanti delle Nazioni Unite avranno fornito informazioni sui tempi di preparazione dei loro convogli umanitari e i partner americani avranno confermato le garanzie della sicurezza del loro transito”. Intanto, però, sempre da Mosca erano arrivate le accuse ai ribelli di aver violato le tregue temporanee istituite per consentire l’accesso ai convogli umanitari. Tregua che sarebbe stata violata sei volte nell’arco di 24 ore nella regione di Damasco e una volta in quella di Latakia. A sostenerlo è il ministero della Difesa russo che accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e il gruppo Ahrar al-Sham di aver “attaccato unità delle forze armate siriane vicino alla montagna di Abu Ali, nella provincia di Latakia”.

Fonte: ilfattoquotidiano |  sullo stesso orgomento : link

 

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Vulnerability Summary for the Week of March 7, 2016

Inserito da 21 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :English Articles,ICT and Computer Security

cretino-11-e1334646540518

ITA

Questo articolo è scritto per te che “non capisci di esser abbastanza cretino” e   ti credi molto perspicace e intelligente, una persona che snobba gli articoli e non ha bisogno di niente e prima si iscrive alla newsletter del mio sito e poi si lamenta cancellandosi dalla newsletter.

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This article is written for you that fairly stupid” and you think you’re very perceptive and intelligent, a person who snubs the articles and did not need anything and before he enrolled at the site of my newsletter and then complains removing himself from the newsletter.

 

High Vulnerabilities

Primary
Vendor — Product
Description Published CVSS Score Source & Patch Info
adobe — digital_editions Adobe Digital Editions before 4.5.1 allows attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors. 2016-03-09 10.0 CVE-2016-0954
adobe — acrobat Adobe Reader and Acrobat before 11.0.15, Acrobat and Acrobat Reader DC Classic before 15.006.30121, and Acrobat and Acrobat Reader DC Continuous before 15.010.20060 on Windows and OS X allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-1009. 2016-03-09 10.0 CVE-2016-1007
adobe — acrobat Adobe Reader and Acrobat before 11.0.15, Acrobat and Acrobat Reader DC Classic before 15.006.30121, and Acrobat and Acrobat Reader DC Continuous before 15.010.20060 on Windows and OS X allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-1007. 2016-03-09 10.0 CVE-2016-1009
adobe — acrobat Untrusted search path vulnerability in Adobe Reader and Acrobat before 11.0.15, Acrobat and Acrobat Reader DC Classic before 15.006.30121, and Acrobat and Acrobat Reader DC Continuous before 15.010.20060 on Windows and OS X allows local users to gain privileges via a Trojan horse DLL in an unspecified directory. 2016-03-09 7.2 CVE-2016-1008
microsoft — .net_framework Microsoft .NET Framework 2.0 SP2, 3.0 SP2, 3.5, 3.5.1, 4.5.2, 4.6, and 4.6.1 mishandles signature validation for unspecified elements of XML documents, which allows remote attackers to spoof signatures via a modified document, aka “.NET XML Validation Security Feature Bypass.” 2016-03-09 10.0 CVE-2016-0132
microsoft — infopath Microsoft InfoPath 2007 SP3, 2010 SP2, and 2013 SP1 allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted Office document, aka “Microsoft Office Memory Corruption Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0021
microsoft — windows OLE in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted file, aka “Windows OLE Memory Remote Code Execution Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0091. 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0092
microsoft — windows Microsoft Windows Server 2008 R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 allow remote attackers to execute arbitrary code via crafted media content, aka “Windows Media Parsing Remote Code Execution Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0098
microsoft — windows Microsoft Windows Server 2008 R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allow remote attackers to execute arbitrary code via crafted media content, aka “Windows Media Parsing Remote Code Execution Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0101
microsoft — windows The PDF library in Microsoft Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted PDF document, aka “Windows Remote Code Execution Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0117
microsoft — windows The PDF library in Microsoft Windows 10 Gold and 1511 allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted PDF document, aka “Windows Remote Code Execution Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0118
microsoft — windows The Adobe Type Manager Library in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted OpenType font, aka “OpenType Font Parsing Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0121
microsoft — office Microsoft Word 2007 SP3, Office 2010 SP2, Word 2010 SP2, Word 2013 SP1, Word 2013 RT SP1, Word 2016, Word for Mac 2011, Word 2016 for Mac, Office Compatibility Pack SP3, Word Viewer, Word Automation Services on SharePoint Server 2010 SP2 and 2013 SP1, Office Web Apps 2010 SP2, and Web Apps Server 2013 SP1 allow remote attackers to execute arbitrary code via a crafted Office document, aka “Microsoft Office Memory Corruption Vulnerability.” 2016-03-09 9.3 CVE-2016-0134
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 11 and Microsoft Edge allow remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Browser Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0103, CVE-2016-0106, CVE-2016-0108, CVE-2016-0109, and CVE-2016-0114. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0102
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0102, CVE-2016-0106, CVE-2016-0108, CVE-2016-0109, and CVE-2016-0114. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0103
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 10 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability.” 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0104
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 9 through 11 and Microsoft Edge allow remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Browser Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0107, CVE-2016-0111, CVE-2016-0112, and CVE-2016-0113. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0105
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0102, CVE-2016-0103, CVE-2016-0108, CVE-2016-0109, and CVE-2016-0114. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0106
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 9 through 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0105, CVE-2016-0111, CVE-2016-0112, and CVE-2016-0113. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0107
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0102, CVE-2016-0103, CVE-2016-0106, CVE-2016-0109, and CVE-2016-0114. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0108
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 11 and Microsoft Edge allow remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Browser Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0102, CVE-2016-0103, CVE-2016-0106, CVE-2016-0108, and CVE-2016-0114. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0109
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 10 through 11 and Microsoft Edge allow remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Browser Memory Corruption Vulnerability.” 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0110
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 9 through 11 and Microsoft Edge allow remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Browser Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0105, CVE-2016-0107, CVE-2016-0112, and CVE-2016-0113. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0111
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 9 through 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0105, CVE-2016-0107, CVE-2016-0111, and CVE-2016-0113. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0112
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 9 through 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0105, CVE-2016-0107, CVE-2016-0111, and CVE-2016-0112. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0113
microsoft — internet_explorer Microsoft Internet Explorer 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0102, CVE-2016-0103, CVE-2016-0106, CVE-2016-0108, and CVE-2016-0109. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0114
microsoft — internet_explorer Microsoft Edge allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Edge Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0123, CVE-2016-0124, CVE-2016-0129, and CVE-2016-0130. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0116
microsoft — edge Microsoft Edge allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Edge Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0116, CVE-2016-0124, CVE-2016-0129, and CVE-2016-0130. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0123
microsoft — edge Microsoft Edge allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Edge Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0116, CVE-2016-0123, CVE-2016-0129, and CVE-2016-0130. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0124
microsoft — edge Microsoft Edge allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Edge Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0116, CVE-2016-0123, CVE-2016-0124, and CVE-2016-0130. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0129
microsoft — edge Microsoft Edge allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted web site, aka “Microsoft Edge Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0116, CVE-2016-0123, CVE-2016-0124, and CVE-2016-0129. 2016-03-09 7.6 CVE-2016-0130
microsoft — office Microsoft Office 2007 SP3, 2010 SP2, 2013 SP1, and 2016 does not properly sign an unspecified binary file, which allows local users to gain privileges via a Trojan horse file with a crafted signature, aka “Microsoft Office Security Feature Bypass Vulnerability.” 2016-03-09 7.2 CVE-2016-0057
microsoft — windows The kernel-mode driver in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Win32k Elevation of Privilege Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0094, CVE-2016-0095, and CVE-2016-0096. 2016-03-09 7.2 CVE-2016-0093
microsoft — windows The kernel-mode driver in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Win32k Elevation of Privilege Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0093, CVE-2016-0095, and CVE-2016-0096. 2016-03-09 7.2 CVE-2016-0094
microsoft — windows The kernel-mode driver in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Win32k Elevation of Privilege Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0093, CVE-2016-0094, and CVE-2016-0096. 2016-03-09 7.2 CVE-2016-0095
microsoft — windows The kernel-mode driver in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Win32k Elevation of Privilege Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0093, CVE-2016-0094, and CVE-2016-0095. 2016-03-09 7.2 CVE-2016-0096
microsoft — windows The Secondary Logon Service in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 does not properly process request handles, which allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Secondary Logon Elevation of Privilege Vulnerability.” 2016-03-09 7.2 CVE-2016-0099
microsoft — windows The Adobe Type Manager Library in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows remote attackers to cause a denial of service (system hang) via a crafted OpenType font, aka “OpenType Font Parsing Vulnerability.” 2016-03-09 7.1 CVE-2016-0120

Medium Vulnerabilities

Primary
Vendor — Product
Description Published CVSS Score Source & Patch Info
microsoft — windows OLE in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted file, aka “Windows OLE Memory Remote Code Execution Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2016-0092. 2016-03-09 6.8 CVE-2016-0091

Low Vulnerabilities

Primary
Vendor — Product
Description Published CVSS Score Source & Patch Info
microsoft — edge Microsoft Edge mishandles the Referer policy, which allows remote attackers to obtain sensitive browser-history and request information via a crafted HTTPS web site, aka “Microsoft Edge Information Disclosure Vulnerability.” 2016-03-09 2.6 CVE-2016-0125

Severity Not Yet Assigned

Primary
Vendor — Product
Description Published CVSS Score Source & Patch Info
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0961, CVE-2016-0962, CVE-2016-0986, CVE-2016-0989, CVE-2016-0992, CVE-2016-1002, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0960
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0962, CVE-2016-0986, CVE-2016-0989, CVE-2016-0992, CVE-2016-1002, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0961
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0961, CVE-2016-0986, CVE-2016-0989, CVE-2016-0992, CVE-2016-1002, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0962
Adobe — Flash Player Integer overflow in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0993 and CVE-2016-1010. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0963
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0961, CVE-2016-0962, CVE-2016-0989, CVE-2016-0992, CVE-2016-1002, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0986
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0987
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0988
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0961, CVE-2016-0962, CVE-2016-0986, CVE-2016-0992, CVE-2016-1002, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0989
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0990
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0991
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0961, CVE-2016-0962, CVE-2016-0986, CVE-2016-0989, CVE-2016-1002, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0992
Adobe — Flash Player Integer overflow in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0963 and CVE-2016-1010. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0993
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code by using the actionCallMethod opcode with crafted arguments, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0994
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0995
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in the setInterval method in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via crafted arguments, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0996
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0998, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0997
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0999, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0998
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, and CVE-2016-1000. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0999
Adobe — Flash Player Use-after-free vulnerability in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0987, CVE-2016-0988, CVE-2016-0990, CVE-2016-0991, CVE-2016-0994, CVE-2016-0995, CVE-2016-0996, CVE-2016-0997, CVE-2016-0998, and CVE-2016-0999. 2016-03-12 N/A CVE-2016-1000
Adobe — Flash Player Heap-based buffer overflow in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors. 2016-03-12 N/A CVE-2016-1001
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0961, CVE-2016-0962, CVE-2016-0986, CVE-2016-0989, CVE-2016-0992, and CVE-2016-1005. 2016-03-12 N/A CVE-2016-1002
Adobe — Flash Player Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allow attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (uninitialized pointer dereference and memory corruption) via crafted MPEG-4 data, a different vulnerability than CVE-2016-0960, CVE-2016-0961, CVE-2016-0962, CVE-2016-0986, CVE-2016-0989, CVE-2016-0992, and CVE-2016-1002. 2016-03-12 N/A CVE-2016-1005
Adobe — Flash Player Integer overflow in Adobe Flash Player before 18.0.0.333 and 19.x through 21.x before 21.0.0.182 on Windows and OS X and before 11.2.202.577 on Linux, Adobe AIR before 21.0.0.176, Adobe AIR SDK before 21.0.0.176, and Adobe AIR SDK & Compiler before 21.0.0.176 allows attackers to execute arbitrary code via unspecified vectors, a different vulnerability than CVE-2016-0963 and CVE-2016-0993. 2016-03-12 N/A CVE-2016-1010
Android — mediaserver The MPEG4Source::fragmentedRead function in MPEG4Extractor.cpp in libstagefright in mediaserver in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.x before 2016-03-01 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted media file, aka internal bug 26365349. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0815
Android — mediaserver mediaserver in Android 6.x before 2016-03-01 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted media file, related to decoder/ih264d_parse_islice.c and decoder/ih264d_parse_pslice.c, aka internal bug 25928803. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0816
Android — Conscrypt The caching functionality in the TrustManagerImpl class in TrustManagerImpl.java in Conscrypt in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.x before 2016-03-01 mishandles the distinction between an intermediate CA and a trusted root CA, which allows man-in-the-middle attackers to spoof servers by leveraging access to an intermediate CA to issue a certificate, aka internal bug 26232830. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0818
Android — Qualcomm performance The Qualcomm performance component in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.x before 2016-03-01 allows attackers to gain privileges via a crafted application, aka internal bug 25364034. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0819
Android — MediaTek The MediaTek Wi-Fi kernel driver in Android 6.0.1 before 2016-03-01 allows attackers to gain privileges via a crafted application, aka internal bug 26267358. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0820
Android — Linux kernel The LIST_POISON feature in include/linux/poison.h in the Linux kernel before 4.3, as used in Android 6.0.1 before 2016-03-01, does not properly consider the relationship to the mmap_min_addr value, which makes it easier for attackers to bypass a poison-pointer protection mechanism by triggering the use of an uninitialized list entry, aka Android internal bug 26186802, a different vulnerability than CVE-2015-3636. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0821
Android — MediaTek The MediaTek connectivity kernel driver in Android 6.0.1 before 2016-03-01 allows attackers to gain privileges via a crafted application that leverages conn_launcher access, aka internal bug 25873324. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0822
Android — Linux kernel The pagemap_open function in fs/proc/task_mmu.c in the Linux kernel before 3.19.3, as used in Android 6.0.1 before 2016-03-01, allows local users to obtain sensitive physical-address information by reading a pagemap file, aka Android internal bug 25739721. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0823
Android — Widevine The Widevine Trusted Application in Android 6.0.1 before 2016-03-01 allows attackers to obtain sensitive TrustZone secure-storage information by leveraging kernel access, as demonstrated by obtaining Signature or SignatureOrSystem access, aka internal bug 20860039. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0825
Android — mediaserver libcameraservice in mediaserver in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.x before 2016-03-01 does not require use of the ICameraService::dump method for a camera service dump, which allows attackers to gain privileges via a crafted application that directly dumps, as demonstrated by obtaining Signature or SignatureOrSystem access, aka internal bug 26265403. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0826
Android — mediaserver Multiple integer overflows in libeffects in mediaserver in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.x before 2016-03-01 allow attackers to gain privileges via a crafted application, as demonstrated by obtaining Signature or SignatureOrSystem access, related to EffectBundle.cpp and EffectReverb.cpp, aka internal bug 26347509. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0827
Android — mediaserver The BnGraphicBufferConsumer::onTransact function in libs/gui/IGraphicBufferConsumer.cpp in mediaserver in Android 5.x before 5.1.1 LMY49H and 6.x before 2016-03-01 does not initialize a certain slot variable, which allows attackers to obtain sensitive information, and consequently bypass an unspecified protection mechanism, by triggering an ATTACH_BUFFER action, as demonstrated by obtaining Signature or SignatureOrSystem access, aka internal bug 26338113. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0828
Android — mediaserver The BnGraphicBufferProducer::onTransact function in libs/gui/IGraphicBufferConsumer.cpp in mediaserver in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.x before 2016-03-01 does not initialize a certain output data structure, which allows attackers to obtain sensitive information, and consequently bypass an unspecified protection mechanism, by triggering a QUEUE_BUFFER action, as demonstrated by obtaining Signature or SignatureOrSystem access, aka internal bug 26338109. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0829
Android — DTE Energy Insight application The REST API in the DTE Energy Insight application before 1.7.8 for Android allows remote authenticated users to obtain unspecified customer information via a SQL expression in the filter parameter. 2016-03-11 N/A CVE-2016-1562
Android — mediaserver libvpx in mediaserver in Android 4.x before 4.4.4, 5.x before 5.1.1 LMY49H, and 6.0 before 2016-03-01 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (memory corruption) via a crafted media file, related to libwebm/mkvparser.cpp and other files, aka internal bug 23452792. 2016-03-12 N/A CVE-2016-1621
Android — libstagefright libmpeg2 in libstagefright in Android 6.x before 2016-03-01 allows attackers to obtain sensitive information, and consequently bypass an unspecified protection mechanism, via crafted Bitstream data, as demonstrated by obtaining Signature or SignatureOrSystem access, aka internal bug 25765591. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0824
Android — Bluetooth btif_config.c in Bluetooth in Android 6.x before 2016-03-01 allows remote attackers to cause a denial of service (memory corruption and persistent daemon crash) by triggering a large number of configuration entries, and consequently exceeding the maximum size of a configuration file, aka internal bug 26071376. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0830
Android — Telephony The getDeviceIdForPhone function in internal/telephony/PhoneSubInfoController.java in Telephony in Android 5.x before 5.1.1 LMY49H and 6.x before 2016-03-01 does not check for the READ_PHONE_STATE permission, which allows attackers to obtain sensitive information via a crafted application, aka internal bug 25778215. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0831
Android — Setup Wizard Setup Wizard in Android 5.1.x before LMY49H and 6.x before 2016-03-01 allows physically proximate attackers to bypass the Factory Reset Protection protection mechanism and delete data via unspecified vectors, aka internal bug 25955042. 2016-03-12 N/A CVE-2016-0832
Apple — Apple Software Update Apple Software Update before 2.2 on Windows does not use HTTPS, which makes it easier for man-in-the-middle attackers to spoof updates by modifying the client-server data stream. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1731
Cisco — HTTPS inspection engine The HTTPS inspection engine in the Content Security and Control Security Services Module (CSC-SSM) 6.6 before 6.6.1164.0 for Cisco ASA 5500 devices allows remote attackers to cause a denial of service (memory consumption or device reload) via a flood of HTTPS packets, aka Bug ID CSCue76147. 2016-03-09 N/A CVE-2016-1312
Cisco — administration interface The administration interface on Cisco DPC3939B and DPC3941 devices allows remote attackers to obtain sensitive information via a crafted HTTP request, aka Bug ID CSCus49506. 2016-03-09 N/A CVE-2016-1325
Cisco — administration interface The administration interface on Cisco DPQ3925 devices with firmware r1 allows remote attackers to cause a denial of service (device restart) via a crafted HTTP request, aka Bug ID CSCup48105. 2016-03-09 N/A CVE-2016-1326
Cisco — web server Buffer overflow in the web server on Cisco DPC2203 and EPC2203 devices with firmware r1_customer_image allows remote attackers to execute arbitrary code via a crafted HTTP request, aka Bug ID CSCuv05935. 2016-03-09 N/A CVE-2016-1327
Cisco — TelePresence Video Communication Server Cisco TelePresence Video Communication Server (VCS) X8.5.1 and X8.5.2 allows remote authenticated users to cause a denial of service (VoIP outage) via a crafted SIP message, aka Bug ID CSCuu43026. 2016-03-11 N/A CVE-2016-1338
Cisco — Prime LAN Management Solution Cisco Prime LAN Management Solution (LMS) through 4.2.5 uses the same database decryption key across different customers’ installations, which allows local users to obtain cleartext data by leveraging console connectivity, aka Bug ID CSCuw85390. 2016-03-11 N/A CVE-2016-1360
Cisco — IOS XR Cisco IOS XR through 4.3.2 on Gigabit Switch Router (GSR) 12000 devices does not properly check for a Bidirectional Forwarding Detection (BFD) header in a UDP packet, which allows remote attackers to cause a denial of service (line-card restart) via a crafted packet, aka Bug ID CSCuw56900. 2016-03-11 N/A CVE-2016-1361
Debian — jessie pt_chown in the glibc package before 2.19-18+deb8u4 on Debian jessie lacks a namespace check associated with file-descriptor passing, which allows local users to capture keystrokes and spoof data, and possibly gain privileges, via pts read and write operations, related to debian/sysdeps/linux.mk. NOTE: this is not considered a vulnerability in the upstream GNU C Library because the upstream documentation has a clear security recommendation against the –enable-pt_chown option. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2856
EMC — Documentum xCP EMC Documentum xCP 2.1 before patch 24 and 2.2 before patch 12 allows remote authenticated users to obtain sensitive user-account metadata via a members/xcp_member API call. 2016-03-09 N/A CVE-2016-0886
Google — Chrome The ImageInputType::ensurePrimaryContent function in WebKit/Source/core/html/forms/ImageInputType.cpp in Blink, as used in Google Chrome before 49.0.2623.87, does not properly maintain the user agent shadow DOM, which allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unspecified other impact via vectors that leverage “type confusion.” 2016-03-13 N/A CVE-2016-1643
Google — Chrome WebKit/Source/core/layout/LayoutObject.cpp in Blink, as used in Google Chrome before 49.0.2623.87, does not properly restrict relayout scheduling, which allows remote attackers to cause a denial of service (use-after-free) or possibly have unspecified other impact via a crafted HTML document. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1644
Google — Chrome Multiple integer signedness errors in the opj_j2k_update_image_data function in j2k.c in OpenJPEG, as used in PDFium in Google Chrome before 49.0.2623.87, allow remote attackers to cause a denial of service (incorrect cast and out-of-bounds write) or possibly have unspecified other impact via crafted JPEG 2000 data. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1645
IBM — Tivoli Monitoring The portal client in IBM Tivoli Monitoring (ITM) 6.2.2 through FP9, 6.2.3 through FP5, and 6.3.0 through FP6 allows remote authenticated users to gain privileges via unspecified vectors. 2016-03-11 N/A CVE-2015-7411
IBM — Flash System V9000 Cross-site request forgery (CSRF) vulnerability in IBM Flash System V9000 7.4 before 7.4.1.4, 7.5 before 7.5.1.3, and 7.6 before 7.6.0.4 allows remote attackers to hijack the authentication of arbitrary users for requests that insert XSS sequences. 2016-03-12 N/A CVE-2015-7446
IBM — Maximo Asset Management IBM Maximo Asset Management 7.6 before 7.6.0.3 IFIX001 allows remote authenticated users to bypass intended access restrictions and read arbitrary purchase-order work logs via unspecified vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-0222
IBM — Maximo Asset Management Cross-site scripting (XSS) vulnerability in IBM Maximo Asset Management 7.1.1 through 7.1.1.3, 7.5.0 before 7.5.0.9 IFIX004, and 7.6.0 before 7.6.0.3 IFIX001 allows remote authenticated users to inject arbitrary web script or HTML via a crafted URL. 2016-03-13 N/A CVE-2016-0262
IBM — Maximo Asset Management SQL injection vulnerability in IBM Maximo Asset Management 7.1 through 7.1.1.13, 7.5.0 before 7.5.0.9 IFIX003, and 7.6.0 before 7.6.0.3 IFIX001; Maximo Asset Management 7.5.0 before 7.5.0.9 IFIX003, 7.5.1, and 7.6.0 before 7.6.0.3 IFIX001 for SmartCloud Control Desk; and Maximo Asset Management 7.1 through 7.1.1.13 and 7.2 for Tivoli IT Asset Management for IT and certain other products allows remote authenticated users to execute arbitrary SQL commands via unspecified vectors. 2016-03-12 N/A CVE-2015-7448
IBM — WebSphere Commerce IBM WebSphere Commerce 6.x through 6.0.0.11, 7.x through 7.0.0.9, and 8.x before 8.0.0.3 allows remote attackers to cause a denial of service (order-processing outage) via unspecified vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-0208
ISC — BIND named in ISC BIND 9.x before 9.9.8-P4 and 9.10.x before 9.10.3-P4 allows remote attackers to cause a denial of service (assertion failure and daemon exit) via a malformed packet to the rndc (aka control channel) interface, related to alist.c and sexpr.c. 2016-03-09 N/A CVE-2016-1285
ISC — BIND named in ISC BIND 9.x before 9.9.8-P4 and 9.10.x before 9.10.3-P4 allows remote attackers to cause a denial of service (assertion failure and daemon exit) via a crafted signature record for a DNAME record, related to db.c and resolver.c. 2016-03-09 N/A CVE-2016-1286
ISC — BIND resolver.c in named in ISC BIND 9.10.x before 9.10.3-P4, when DNS cookies are enabled, allows remote attackers to cause a denial of service (INSIST assertion failure and daemon exit) via a malformed packet with more than one cookie option. 2016-03-09 N/A CVE-2016-2088
ISC — DHCP ISC DHCP 4.1.x before 4.1-ESV-R13 and 4.2.x and 4.3.x before 4.3.4 does not restrict the number of concurrent TCP sessions, which allows remote attackers to cause a denial of service (INSIST assertion failure or request-processing outage) by establishing many sessions. 2016-03-09 N/A CVE-2016-2774
microsoft — internet_explorer The CAttrArray object implementation in Microsoft Internet Explorer 7 through 11 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (type confusion and memory corruption) via a malformed Cascading Style Sheets (CSS) token sequence in conjunction with modifications to HTML elements, aka “Internet Explorer Memory Corruption Vulnerability,” a different vulnerability than CVE-2015-6048 and CVE-2015-6049. 2016-03-09 N/A CVE-2015-6184
microsoft — windows Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, and Windows 7 SP1 do not properly validate handles, which allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Windows Elevation of Privilege Vulnerability.” 2016-03-09 N/A CVE-2016-0087
microsoft — windows Microsoft Windows Vista SP2 and Server 2008 SP2 mishandle library loading, which allows local users to gain privileges via a crafted application, aka “Library Loading Input Validation Remote Code Execution Vulnerability.” 2016-03-09 N/A CVE-2016-0100
microsoft — windows The USB Mass Storage Class driver in Microsoft Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 and R2 SP1, Windows 7 SP1, Windows 8.1, Windows Server 2012 Gold and R2, Windows RT 8.1, and Windows 10 Gold and 1511 allows physically proximate attackers to execute arbitrary code by inserting a crafted USB device, aka “USB Mass Storage Elevation of Privilege Vulnerability.” 2016-03-09 N/A CVE-2016-0133
Mozilla — Firefox Heap-based buffer overflow in Mozilla Network Security Services (NSS) before 3.19.2.3 and 3.20.x and 3.21.x before 3.21.1, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to execute arbitrary code via crafted ASN.1 data in an X.509 certificate. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1950
Mozilla — Firefox Multiple unspecified vulnerabilities in the browser engine in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allow remote attackers to cause a denial of service (memory corruption and application crash) or possibly execute arbitrary code via unknown vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1952
Mozilla — Firefox Multiple unspecified vulnerabilities in the browser engine in Mozilla Firefox before 45.0 allow remote attackers to cause a denial of service (memory corruption and application crash) or possibly execute arbitrary code via vectors related to js/src/jit/arm/Assembler-arm.cpp, and unknown other vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1953
Mozilla — Firefox The nsCSPContext::SendReports function in dom/security/nsCSPContext.cpp in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 does not prevent use of a non-HTTP report-uri for a Content Security Policy (CSP) violation report, which allows remote attackers to cause a denial of service (data overwrite) or possibly gain privileges by specifying a URL of a local file. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1954
Mozilla — Firefox Mozilla Firefox before 45.0 allows remote attackers to bypass the Same Origin Policy and obtain sensitive information by reading a Content Security Policy (CSP) violation report that contains path information associated with an IFRAME element. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1955
Mozilla — Firefox Mozilla Firefox before 45.0 on Linux, when an Intel video driver is used, allows remote attackers to cause a denial of service (memory consumption or stack memory corruption) by triggering use of a WebGL shader. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1956
Mozilla — Firefox Memory leak in libstagefright in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to cause a denial of service (memory consumption) via an MPEG-4 file that triggers a delete operation on an array. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1957
Mozilla — Firefox browser/base/content/browser.js in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to spoof the address bar via a javascript: URL. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1958
Mozilla — Firefox The ServiceWorkerManager class in Mozilla Firefox before 45.0 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (out-of-bounds read and memory corruption) via unspecified use of the Clients API. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1959
Mozilla — Firefox Integer underflow in the nsHtml5TreeBuilder class in the HTML5 string parser in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (use-after-free) by leveraging mishandling of end tags, as demonstrated by incorrect SVG processing, aka ZDI-CAN-3545. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1960
Mozilla — Firefox Use-after-free vulnerability in the nsHTMLDocument::SetBody function in dom/html/nsHTMLDocument.cpp in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to execute arbitrary code by leveraging mishandling of a root element, aka ZDI-CAN-3574. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1961
Mozilla — Firefox Use-after-free vulnerability in the mozilla::DataChannelConnection::Close function in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to execute arbitrary code by leveraging mishandling of WebRTC data-channel connections. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1962
Mozilla — Firefox The FileReader class in Mozilla Firefox before 45.0 allows local users to gain privileges or cause a denial of service (memory corruption) by changing a file during a FileReader API read operation. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1963
Mozilla — Firefox Use-after-free vulnerability in the AtomicBaseIncDec function in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (heap memory corruption) by leveraging mishandling of XML transformations. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1964
Mozilla — Firefox Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 mishandle a navigation sequence that returns to the original page, which allows remote attackers to spoof the address bar via vectors involving the history.back method and the location.protocol property. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1965
Mozilla — Firefox The nsNPObjWrapper::GetNewOrUsed function in dom/plugins/base/nsJSNPRuntime.cpp in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (invalid pointer dereference and memory corruption) via a crafted NPAPI plugin. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1966
Mozilla — Firefox Mozilla Firefox before 45.0 does not properly restrict the availability of IFRAME Resource Timing API times, which allows remote attackers to bypass the Same Origin Policy and obtain sensitive information via crafted JavaScript code that leverages history.back and performance.getEntries calls after restoring a browser session. NOTE: this vulnerability exists because of an incomplete fix for CVE-2015-7207. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1967
Mozilla — Firefox Integer underflow in Brotli, as used in Mozilla Firefox before 45.0, allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (buffer overflow) via crafted data with brotli compression. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1968
Mozilla — Firefox The setAttr function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.6.1, allows remote attackers to cause a denial of service (out-of-bounds write) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1969
Mozilla — Firefox Integer underflow in the srtp_unprotect function in the WebRTC implementation in Mozilla Firefox before 45.0 on Windows might allow remote attackers to cause a denial of service (memory corruption) or possibly have unspecified other impact via unknown vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1970
Mozilla — Firefox The I420VideoFrame::CreateFrame function in the WebRTC implementation in Mozilla Firefox before 45.0 on Windows omits an unspecified status check, which might allow remote attackers to cause a denial of service (memory corruption) or possibly have other impact via unknown vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1971
Mozilla — Firefox Race condition in libvpx in Mozilla Firefox before 45.0 on Windows might allow remote attackers to cause a denial of service (use-after-free) or possibly have unspecified other impact via unknown vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1972
Mozilla — Firefox Race condition in the GetStaticInstance function in the WebRTC implementation in Mozilla Firefox before 45.0 might allow remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (use-after-free) via unspecified vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1973
Mozilla — Firefox The nsScannerString::AppendUnicodeTo fynction in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7 does not verify that memory allocation succeeds, which allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (out-of-bounds read) via crafted Unicode data in an HTML, XML, or SVG document. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1974
Mozilla — Firefox Multiple race conditions in dom/media/systemservices/CamerasChild.cpp in the WebRTC implementation in Mozilla Firefox before 45.0 on Windows might allow remote attackers to cause a denial of service (memory corruption) or possibly have unspecified other impact via unknown vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1975
Mozilla — Firefox Use-after-free vulnerability in the DesktopDisplayDevice class in the WebRTC implementation in Mozilla Firefox before 45.0 on Windows might allow remote attackers to cause a denial of service or possibly have unspecified other impact via unknown vectors. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1976
Mozilla — Firefox The Machine::Code::decoder::analysis::set_ref function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to execute arbitrary code or cause a denial of service (stack memory corruption) via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1977
Mozilla — Firefox Use-after-free vulnerability in the ssl3_HandleECDHServerKeyExchange function in Mozilla Network Security Services (NSS) before 3.21, as used in Mozilla Firefox before 44.0, allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unspecified other impact by making an SSL (1) DHE or (2) ECDHE handshake at a time of high memory consumption. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1978
Mozilla — Firefox Use-after-free vulnerability in the PK11_ImportDERPrivateKeyInfoAndReturnKey function in Mozilla Network Security Services (NSS) before 3.21.1, as used in Mozilla Firefox before 45.0, allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unspecified other impact via crafted key data with DER encoding. 2016-03-13 N/A CVE-2016-1979
Mozilla — Firefox The graphite2::TtfUtil::GetTableInfo function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, does not initialize memory for an unspecified data structure, which allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unknown other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2790
Mozilla — Firefox The graphite2::GlyphCache::glyph function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2791
Mozilla — Firefox The graphite2::Slot::getAttr function in Slot.cpp in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font, a different vulnerability than CVE-2016-2800. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2792
Mozilla — Firefox CachedCmap.cpp in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2793
Mozilla — Firefox The graphite2::TtfUtil::CmapSubtable12NextCodepoint function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2794
Mozilla — Firefox The graphite2::FileFace::get_table_fn function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, does not initialize memory for an unspecified data structure, which allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unknown other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2795
Mozilla — Firefox Heap-based buffer overflow in the graphite2::vm::Machine::Code::Code function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2796
Mozilla — Firefox The graphite2::TtfUtil::CmapSubtable12Lookup function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font, a different vulnerability than CVE-2016-2801. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2797
Mozilla — Firefox The graphite2::GlyphCache::Loader::Loader function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2798
Mozilla — Firefox Heap-based buffer overflow in the graphite2::Slot::setAttr function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2799
Mozilla — Firefox The graphite2::Slot::getAttr function in Slot.cpp in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font, a different vulnerability than CVE-2016-2792. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2800
Mozilla — Firefox The graphite2::TtfUtil::CmapSubtable12Lookup function in TtfUtil.cpp in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font, a different vulnerability than CVE-2016-2797. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2801
Mozilla — Firefox The graphite2::TtfUtil::CmapSubtable4NextCodepoint function in Graphite 2 before 1.3.6, as used in Mozilla Firefox before 45.0 and Firefox ESR 38.x before 38.7, allows remote attackers to cause a denial of service (buffer over-read) or possibly have unspecified other impact via a crafted Graphite smart font. 2016-03-13 N/A CVE-2016-2802
Samba — smbd The SMB1 implementation in smbd in Samba 3.x and 4.x before 4.1.23, 4.2.x before 4.2.9, 4.3.x before 4.3.6, and 4.4.x before 4.4.0rc4 allows remote authenticated users to modify arbitrary ACLs by using a UNIX SMB1 call to create a symlink, and then using a non-UNIX SMB1 call to write to the ACL content. 2016-03-13 N/A CVE-2015-7560
Samba — internal DNS server The internal DNS server in Samba 4.x before 4.1.23, 4.2.x before 4.2.9, 4.3.x before 4.3.6, and 4.4.x before 4.4.0rc4, when an AD DC is configured, allows remote authenticated users to cause a denial of service (out-of-bounds read) or possibly obtain sensitive information from process memory by uploading a crafted DNS TXT record. 2016-03-13 N/A CVE-2016-0771
Schneider — Electric Telvent Sage Schneider Electric Telvent Sage 2300 RTUs with firmware before C3413-500-S01, and LANDAC II-2, Sage 1410, Sage 1430, Sage 1450, Sage 2400, and Sage 3030M RTUs with firmware before C3414-500-S02J2, allow remote attackers to obtain sensitive information from device memory by reading a padding field of an Ethernet packet. 2016-03-11 N/A CVE-2015-6485

 

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Allerta arrivano via e-mail Finte bollette e fatture con il virus Cryptolocker

Inserito da 20 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,ICT and Computer Security,Sicurezza

Attenzione alle false bollette Enel o di altri fornitori di energia e servizi o alle fatture “da mittenti sconosciuti” inviate via mail . E’ un periodo di boom per le Finte bollette che arrivano via e-mail

Queste e-mail sono molto pericolose se aperte sul computer della vittima. Il contenuto delle stesse è vario ma sfruttano tecniche e fanno leva sulle debolezze più comuni : la curiosità e la paura di pagare cifre ingiuste ci spingono a cliccare su un qualcosa che è una trappola per il nostro computer.

Cryptolocker

Il virus Cryptolocker non è nuovissimo ma è molto pericoloso perchè impone una sorta di riscatto per avere i nostri dati, una tecnica schifosa una sorta di “pizzo 2.0”.

Il Virus  Cryptolocker; provvede a crittografare tutti i file nel computer e li rende inutilizzabili. Per recuperarli, bisogna pagare un riscatto, in cambio del quale viene fornita una chiave crittografica che rimuove la crittografia dai file. Se l’utente si rifiuta di pagare, entro qualche giorno l’antidoto viene cancellato dai malfattori e possiamo dire addio al contenuto del computer.
Questo tipo di virus è molto pericoloso si diffonde, in modo veloce, anche a tutti quelli collegati attraverso una rete il classico “WORM”.

ATTENZIONE IL VIRUS si è evoluto ed è diventato sempre più letale, colpisce i sistemi Apple e quelli Windows attraverso il desktop remoto, la funzione di gestione remota a distanza.
Il virus adesso non arriva soltanto via mail ma come prevedibile sfrutta vulnerabilità presenti in taluni siti e si insidia anche in server remoti all’insaputa dei titolari degli spazi stessi, infettando chiunque visiti dterminati siti web e abbia un dispositivo anche smartphone vulnerabili. Di solito è più facile essere infettati navigando alla ricerca di contenuti come Film in streaming, programmi tv in diretta, partite di calcio, e contenuti di ogni tipo. Come detto prima non sono riparmiati i device mobili anzi vengono colpiti sia i terminali iPhone che Android e altri molto meno evoluti ma in grado di navigare in rete sfruttando le vulnerabilità note dei vari dispositivi.

 

 

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Gesù è una copia degli dèi pagani? Una bufala respinta dagli storici

Inserito da 20 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Mi è sembrato opportuno sottoporre alla vostra attenzione questo articolo
pubblicato sul sito dell’Unione Cristiani Cattolici Razionali 

il titolo dell’articolo è Gesù è una copia degli dèi pagani? Una bufala respinta dagli storici  di Bart D. Ehrman*
*docente di Nuovo Testamento presso l’Università di North Carolina
Titolo originale  Did Jesus Exist?, HarperCollins Publishers 2012, pp. 25-35

 

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Una diffusa teoria sostiene che Gesù sarebbe stato una creazione fondata sulle diffuse mitologie delle divinità soggette a morte e rinascita, note in tutto il mondo pagano. Ecco come, ad esempio, Timothy Freke e Peter Gandy, espongono la loro tesi principale in The Jesus Mysteries: Was the “Original Jesus” a Pagan God?: «La vicenda di Gesù non è la biografia di un messia storico, ma un mito fondato sulle eterne favole pagane. Il cristianesimo non fu una rivoluzione nuova e unica, ma un adattamento ebraico dell’antica religione dei misteri pagani».

Al cuore dei tanti misteri pagani, affermano Freke e Gandy, c’era il mito di un uomo-dio che sarebbe morto e risorto. A questa figura divina furono attribuiti nomi diversi nei misteri pagani: Osiride, Dioniso, Attis, Adone, Bacco e Mitra. Ma, «in buona sostanza, tutti questi uomini-dei rappresentavano il medesimo essere mitico». La ricerca per cui i due autori sostengono questa tesi va ricercata nella mitologia che accomunerebbe tutte quelle figure: Dio ne era il padre; la madre era una vergine mortale; ciascuno di loro nacque il 25 dicembre in una grotta di fronte a tre pastori e uomini sapienti; uno dei miracoli compiuti da tutti fu la trasformazione dell’acqua in vino; tutti fecero il loro ingresso in città a dorso d’asino; tutti furono crocifissi per Pasqua allo scopo di emendare i peccati del mondo; tutti discesero all’inferno e il terzo giorno risuscitarono. Poiché di Gesù si raccontano le stesse vicende, è ovvio che le storie in cui credono i cristiani sono semplici imitazioni delle religioni pagane.

Gli storici del mondo antico -quelli seri- sono scandalizzati da tali asserzioni, o meglio lo sarebbero se si prendono il disturbo di leggere il libro di Freke e Gandy. Gli autori non corredano di prove le loro affermazioni sul modello mitologico dell’uomo-dio. Non citano alcuna fonte pervenutaci dal mondo antico che sia possibile verificare. Non si può dire che abbiano fornito un’interpretazione alternativa delle testimonianze a nostra disposizione. Non le hanno neppure citate. E hanno fatto bene. Quelle testimonianze non esistono.

Quale sarebbe, per esempio, la prova che dimostra la nascita di Osiride il 25 dicembre di fronte a tre pastori? O la sua crocifissione? O il fatto che la sua morte sia servita a espiare i peccati? O che sia tornato in vita sulla terra dopo essere risorto? Il fatto è che nessuna fonte antica afferma niente del genere su Osiride (o sugli altri dei). Questi non sono seri studi storici. Sono libri sensazionalistici la cui finalità è vendere.

Secondo tali autori, il “Cristo” originario fu un uomo-dio al pari di tutti gli altri uomini-dei pagani. Solo in una seconda fase fu ripreso dagli ebrei e trasformato in un messia che venne immaginato come personaggio storico, creando in tal modo il Gesù della storia. L’apostolo Paolo, secondo questa ricostruzione, non sapeva nulla del Gesù storico e, come lui, nessun altro membro della Chiesa primitiva. Il vangelo scritto da Marco fu determinante per dar vita al personaggio storico perché fu Marco a storicizzare il mito per il bene degli ebrei a cui serviva una figura storica che li salvasse, non una divinità. Furono i cristiani delle regioni occidentali dell’Impero, il cui centro delle loro attività era a Roma, a far nascere la Chiesa cattolica romana, che interpretò in senso letterale la figura storicizzata del salvatore e finì con l’occultare le originarie interpretazioni mitologiche degli gnostici.

Questa tesi presenta una gran quantità di problemi. Basti dire che tutto ciò che sappiamo su Gesù -il Gesù storico- non proviene dagli ambienti fortemente influenzati dalle religioni misteriche pagane dell’Egitto della fine del I secolo, ma dagli ebrei vincolati alla loro religione decisamente antipagana della Palestina degli anni Trenta dell’era volgare e dei periodi seguenti. Le interpretazioni di questi autori saranno state credibili oltre un secolo fa, ma oggi nessuno studioso le sostiene.

 

Fonte : UCCR

 

 

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Diventa Reato battezzare i bambini in Europa

Inserito da 19 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala

 

E’ tornata in auge la vecchia bufala diffusa tempo fa da un sito web “satirico” Il Corriere del Mattino.
che ha per titolo  “Reato battezzare i bambini in Europa” dalla versione originale alcuni buontemponi hanno modificato versioni evarianti diffondendo questa bufala in diversi siti e blog, il contenuto della bufala per grandi linee è qualcosa del genere :

 La Corte Europea ha condannato l’Italia per aver violato i Diritti umani di una donna atea e agnostica e del suo figlio, neonato all’epoca dei fatti, la quale si era ribellata al battesimo del bambino e che il padre senza il consenso della moglie ha battezzato con il rito cattolico come da tradizione.

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 il testo completo ED INTEGRALE dell’articolo bufala è il seguente:

La Corte Europea ha condannato l’Italia per aver violato i Diritti umani di una donna atea e agnostica e del suo figlio, neonato all’epoca dei fatti, la quale si era ribellata al battesimo del bambino e che il padre senza il consenso della moglie ha battezzato con il rito cattolico come da tradizione.

Il caso è sorto con il ricorso della moglie che era stata condannata da un Tribunale italiano per minacce e abbandono del tetto coniugale, in quanto era contraria al battesimo del figlio fortemente voluto dal marito e dai nonni paterni e che chiedeva che il battesimo fosse giuridicamente annullato.

I giudici di Strasburgo spiegano nella sentenza, che non entra nell’ambito teologico-dogmatico:

L’Italia, permettendo il battesimo ai neonati viola la carta articolo 9 della Convenzione Europea in combinato disposto con l’articolo 14, in quanto i neonati non sono ancora in grado di intendere e di volere o emettere un atto personale e cosciente e, nella fattispecie sono obbligati e far parte di un associazione religiosa per tutta la vita. L’imposizione del rito chiamato sacramento tradisce il carattere di una dottrina che considera le persone come oggetti, il cui destino è deciso a loro insaputa da una organizzazione religiosa. Infatti, il battesimo impone al battezzato un sigillo indelebile, facendolo diventare a tutti gli effetti un iscritto e membro a sua insaputa e volontà e assoggettandolo alla suoi regolamenti e alla sua autorità. Come si evince nel canone 96 del Codice Cattolico di diritto canonico: «mediante il battesimo l’uomo è incorporato alla Chiesa di Cristo e in essa è costituito persona, con i doveri e i diritti che ai cristiani, tenuta presente la loro condizione, sono propri». Questa pratica lede il superiore interesse del bambino: sancito dall’art. 3, dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. che prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata deve salvaguardare l’interesse superiore del bambino.”

Il Governo Italiano, entro 6 mesi (pena le sanzioni previste per le procedure di infrazione) dovrebbe adottare le relative riforme di Legge per rimediare alla violazione.

 ”Sono ovviamente entusiasta, è un’altro passo avanti verso il progresso e servirà soprattutto ai nostri figli” – ha commentato l’avvocato della donna, Dott. Gianni Battisti.    Mi auguro che l’odierna sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani ci aiuti ad far approvare quanto prima una proposta di legge che presenteremo in parlamento con le 850000 firme già raccolte, che introduce il reato di violenza religiosa sui minori.”

Filippo Salomea – Corrispondente da Bruxelles

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Questa Bufala è stata ripresa anche da giornali on line e da blog e pubblicato nei vari social media in modo “indiscriminato”

Vi rendete conto che l’avvocato di chiama “Gianni Battisti ”  cioè “Giovanni Battista ” lascio a voi le considerazioni del caso…. guardacaso si chiama proprio così 😉

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E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco

Inserito da 16 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

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Trovato il topo più grande di un cane’ Vicino parco giochi

Inserito da 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala schifosa

 

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Un ingegnere del gas trova il topo più grande del mondo

Tony Smith, 46, avvistato il roditore morto in un cespuglio vicino parco giochi per bambini mentre si lavora vicino alla Hackney Downs nel nord di Londra.

Egli ritiene che pesa più di 25 chili – ed è lungo circa 1,5 con la sua coda, quindi è  la più grande specie di ratto conosciute in tutto il mondo.

“Questo è il più grande topo che abbia mai visto in tutta la mia vita”, ha detto.

Ha preso una fotografia del suo amico James Green, un elettricista, alzando il topo lo ha fotografato.

Mr Smith ha aggiunto: “Ho un gatto è un cane ma questo topo li batte in dimensioni ”

Ha detto bidoni sono spesso lasciate aperte nei pressi della tenuta dove ha lavorato quindi “questi topi hanno una buona dieta”.

Guinness World Records non ha un record per il topo più lungo, ma ha detto che la specie più grande conosciute di ratto è il ratto nuvola dalla coda slanciata trovato su Luzon, un’isola delle Filippine – specie arrampicatori ha una lunghezza del corpo fino a 3 piedi 3in.

Secondo la British Pest Control Association (BPCA), vi sono due specie di ratto in Gran Bretagna – il ratto marrone comune o il più raro ratto nero.

Il suo sito dice: “Il ratto marrone è il più grande dei topi in Gran Bretagna, spesso del peso di oltre mezzo chilo e misura circa 23cm, senza contare la coda.”

ultimi dati del BPCA mostrano c’erano 196,012 controllo dei parassiti call-outs che coinvolgono ratti nel Regno Unito nel 2013-14 – un calo del 30% rispetto all’anno precedente.

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Vacanza-truffa via Internet, scoperto e denunciato

Inserito da 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENTI ALLA TRUFFE ON LINE
SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

 

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Ennesima truffa vacanze on line a Gallipoli. Il truffatore, un siciliano di 68 anni, residente a Milano, noto per la passione delle scommesse sulle corse dei cavalli, è stato scoperto e denunciato per truffa. La presunta truffa è stata accertata dagli investigatori del commissariato di Nardò, a conclusione di indagini condotte in seguito a denuncia di un 59nne di Nola (Napoli), il quale per il 18° compleanno della figlia aveva pensato di regalarle una vacanza per la settimana di ferragosto in un appartamento presso la Baia Verde di Gallipoli. Ritenendo di aver trovato un’offerta vantaggiosa attraverso un sito Internet, dopo avere pattuito il prezzo in 1.200 euro aveva rimesso al presunto truffatore un bonifico bancario e anche aveva ottemperato come richiesto alla firma del contratto e alla trasmissione di ricevuta del bonifico a mezzo e-mail.
Il nolano, frequentatore del Salento nel periodo estivo, giunto lo scorso agosto nella vicina marina neretina di Porto Selvaggio, si è recato nel luogo concordato on-line, a Gallipoli, scoprendo la inesistenza dell’indirizzo fornitogli dall’interlocutore.

FONTE: Quotidiano di Puglia

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Brescello, sventata truffa informatica da 70mila euro

Inserito da 13 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera
ATTENZIONE ALLE INSIDIE DELLA RETE

Operando online e dimostrando una notevole capacità è riuscito in via telematica ad inserirsi in una trattativa di compravendita tra un’azienda di Brescello e una ditta indonesiana, riuscendo a fare in modo che quest’ultima versasse sul proprio conto corrente circa 70mila euro per l’acquisto di macchinari da utilizzare nel settore metalmeccanico.
Il direttore dell’azienda reggiana si è però subito accorto dell’anomalia e si è rivolto ai carabinieri di Brescello, che hanno avviato le indagini: con l’accusa di concorso in frode informatica hanno denunciato un 50enne padovano residente in Portogallo. L’uomo con la cosiddetta tecnica del man-in-the-middle si era sostituito all’azienda reggiana indicando a quella indonesiana dove fare il bonifico. Allora i carabinieri, con un provvedimento lampo della Procura di Milano, dove è risultata aver sede la filiale del conto corrente, hanno sequestrato il conto comprensivo dell’intero importo pari a circa 70mila euro.

 

Fonte: gazzettadiparma.it

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