Trovato il topo più grande di un cane’ Vicino parco giochi

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala schifosa

 

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Un ingegnere del gas trova il topo più grande del mondo

Tony Smith, 46, avvistato il roditore morto in un cespuglio vicino parco giochi per bambini mentre si lavora vicino alla Hackney Downs nel nord di Londra.

Egli ritiene che pesa più di 25 chili – ed è lungo circa 1,5 con la sua coda, quindi è  la più grande specie di ratto conosciute in tutto il mondo.

“Questo è il più grande topo che abbia mai visto in tutta la mia vita”, ha detto.

Ha preso una fotografia del suo amico James Green, un elettricista, alzando il topo lo ha fotografato.

Mr Smith ha aggiunto: “Ho un gatto è un cane ma questo topo li batte in dimensioni ”

Ha detto bidoni sono spesso lasciate aperte nei pressi della tenuta dove ha lavorato quindi “questi topi hanno una buona dieta”.

Guinness World Records non ha un record per il topo più lungo, ma ha detto che la specie più grande conosciute di ratto è il ratto nuvola dalla coda slanciata trovato su Luzon, un’isola delle Filippine – specie arrampicatori ha una lunghezza del corpo fino a 3 piedi 3in.

Secondo la British Pest Control Association (BPCA), vi sono due specie di ratto in Gran Bretagna – il ratto marrone comune o il più raro ratto nero.

Il suo sito dice: “Il ratto marrone è il più grande dei topi in Gran Bretagna, spesso del peso di oltre mezzo chilo e misura circa 23cm, senza contare la coda.”

ultimi dati del BPCA mostrano c’erano 196,012 controllo dei parassiti call-outs che coinvolgono ratti nel Regno Unito nel 2013-14 – un calo del 30% rispetto all’anno precedente.

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Mangiare carne ha accelerato l’evoluzione della nostra faccia

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Gli strumenti in pietra ci hanno consentito di utilizzare e masticare meglio la carne

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Lo studio “Impact of meat and Lower Palaeolithic food processing techniques on chewing in humans”, pubblicato su  Nature da Katherine Zink  e Daniel E. Lieberman, del Department of Human Evolutionary Biology dell’università di Harvard University, non piacerà molto a vegetariani e vegani. Infatti rivela che è l’utilizzo di strumenti in pietra per mangiare la carne che ha modificato I denti e la faccia dei nostri antenati, rendendoli più piccolo rispetto ai loro antichi parenti.

Insomma sono stati l’utilizzo degli strumenti per cibarsi meglio della carne, prima dell’avvento della cottura del cibo, che hanno permesso ai primi esseri umani di sviluppare un apparato masticatorio più piccolo, quindi il nostro aspetto è stato plasmato dalla nostra abilità nel diventare carnivori più efficienti. Il che, a sua volta, avrebbe consentito altre modifiche, come il miglioramento dell’apparato vocale e persino un aumento delle dimensioni del cervello.

Secondo la Zink e Lieberman cucinare la carne è diventato comune molto più tardi.I primi membri del nostro genere, Homo, sono scarsamente rappresentati nella documentazione fossile. L’Homo erectus è comparso circa 2 milioni di anni fa, gli esseri umani avevano evoluto cervelli e corpi più grandi, il che aveva fatto aumentare il loro fabbisogno energetico giornaliero, ma paradossalmente avevano anche evoluto denti più piccoli, muscoli masticatori più deboli e una minore forza del morso. Inoltre abbiamo anche un intestino più piccolo degli antenati degli uomini moderni. Ma i ricercatori hanno scoperto che quella che si riteneva una delle possibili ragioni di questi cambiamenti, la cottura del cibo, è diventa comune solo 500.000 anni fa, questo significa che probabilmente non ha svolto un ruolo significativo nell’evoluzione dei muscoli masticatori e dei denti più piccoli.

Lieberman  dice che «Masticare è qualcosa che diamo per scontato, lo facciamo così spesso che non ci pensiamo molto. Ma se fossimo scimpanzé, passeremmo la metà della giornata a masticare. Se fossimo stati un australopiteco antenato degli Homo, probabilmente avremmo passato  mezza giornata a masticare. Poi siamo passati attraverso alcune sorprendenti transizioni nella nostra storia evolutiva, grazie alle quali  ora mastichiamo così poco che ci pensiamo appena. A un certo punto dell’evoluzione umana, c’è stato un cambiamento: abbiamo iniziato a mangiare di meno Questo cambiamento è stato reso possibile da due fattori: ci cibiamo con una dieta di qualità molto più elevata rispetto ai nostri antenati, ma mangiamo anche cibo che è stato fortemente elaborato».

Gli scienziati statunitensi hanno valutato le prestazioni masticatorie alimentando 39 adulti con  pezzi di carne e con il tipo di verdura che i nostri primi antenati potrebbero aver consumato prima di inserire la carne nella loro dieta. Poi hanno misurato lo sforzo muscolare richiesto per masticare questo tipo di cibo e quanto dovesse essere spezzettato prima di poterlo deglutire. I risultati suggeriscono che con una dieta che prevedeva un terzo di carne e utilizzando strumenti di pietra per elaborare il cibo – affettare la carne e battere il materiale vegetale – i primi esseri umani avrebbe avuto bisogno di masticare il 17%  in meno, utilizzando il  26% in meno di forza.

Nel loro studio, Lieberman e Zink scrivono: «Supponiamo inoltre che mangiare carne fosse in gran parte dipendente dalle lavorazioni meccaniche rese possibili dall’invenzione della tecnologia di affettare. La carne richiede meno forza masticatoria per caloria rispetto ai tipi di alimenti vegetali, in genere difficilmente a disposizione dei primi ominidi, ma l’inefficacia dei molari degli ominidi per spezzare la carne cruda avrebbe limitato i benefici della carne che consumavano prima dell’invenzione di strumenti in pietra, circa 3,3 milioni di anni fa».

La svolta quindi sembra esserci stata con l’Homo erectus, che aveva una forza masticatoria che era meno della metà di quella di australopitechi e un intestino più piccolo, sviluppi che pongono alcune contraddizioni: una dieta a base di carne più ricca di calorie potrebbe contribuire a spiegare le cose, ma il suo consumo regolare avrebbe presentato diversi problemi «Se vi danno un pezzo di capra crudo, potreste solo masticare e masticare, come masticare un pezzo di bubble gum – spiega Lieberman. I denti umani non hanno il tipo di  capacità di tagliare che hanno, per esempio, i denti dei cani e che è necessaria prendere la carne» e i denti umani rendendo la digestione della carne molto meno efficiente.

Gli H. erectus arrivano molto prima che i nostri antenati scoprano la cottura della carne, ma le ricerche archeologiche e paleontologiche ci dicono che c’è stato un picco di consumo di carne almeno 2,6 milioni di anni fa. Ci sono molte prove che gli ominidi avessero cominciato a fare uso di utensili di pietra circa 3,3 milioni di anni fa e i ricercatori sono convinti che questi  strumenti potessero essere usati per intenerire gli alimenti, una pratica che è stata vista utilizzare anche dai moderni scimpanzé. Inoltre con la pieta si può fare il cibo a pezzi per poterlo masticare meglio, oppure può essere utilizzata per  rimuovere la pelle, la cartilagine e altri pezzi che sono più difficili da masticare.

«Non è un caso che la prova più antica del mangiare la carne si presenta all’incirca  allo stesso periodo degli strumenti . dice Lieberman su Smithsonian Magazine – Sappiamo che, fondamentalmente, l’evoluzione del consumo di carne ha richiesto gli strumenti di pietra e che ha avuto un effetto enorme sulla nostra biologia».

Il paleoantropologo Henry Bunn dell’università del Wisconsin-Madison, che non ha partecipato allo studio, è impressionato dai risultati: «Per anni la gente ha detto, beh, c’è un pacchetto di adattamenti biologici che si riferiscono ad un marcato cambiamento nella dieta: cervelli più grandi, dimensioni del corpo maggiori, denti più piccoli e un intestino più piccolo puntano tutti nella stessa direzione, più carne è il mezzo migliore per ottenerlo. Nessuno sostiene che ominidi mangiavano solo carne e niente altro, non è qualcosa di estremo. E’ più una questione di guardare lontano, agli ultimi 5 milioni di anni di evoluzione degli ominidi. Alcune scimmie sono rimaste scimmie e alcune si sono evolute  in noi. Quando ci si chiede cosa sia cambiato, una delle risposte abbastanza chiare è un interesse per la carne e l’invenzione degli strumenti per macellarla».

Ma i vegetariani e i vegani possono consolarsi: la masticazione umana è ancora in evoluzione e i primi  esseri umani moderni avevano “scoperto” alimenti vegetali selvatici che rappresentavano a loro fonte primaria di calorie giornaliere. Quindi l’evoluzione delle diete moderne punta a trovare alternative alla carne per soddisfare le esigenze di proteine.

Comunque, Lieberman conclude evidenziando che lo studio rivela come  un cambiamento nel comportamento alimentare e nella masticazione abbia  influenzato la nostra evoluzione da cacciatori-raccoglitori a cuochi: «Al massimo fino a 600 generazioni fa, l’antenato di tutti noi era un cacciatore e raccoglitore. Parte di questo sistema era basato sulla caccia, parte sul foraggiamento e nello scavare tuberi e parte sula cooperazione e la condivisione tra gli individui. Ma, non poteva funzionare senza la trasformazione alimentare,. Tutta quella costellazione di comportamenti si presenta circa 2,5 milioni di anni fa, ed è importante notare che la trasformazione dei prodotti alimentari è una parte fondamentale per  aiutare i nostri antenati a diventare quello che siamo oggi. E’ una delle tante cose che hanno contribuito a renderci umani».

Fonte: Greenreport

Fonte: Effemeride

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Sbarchi, il Viminale ha deciso: dal 2015 ogni Italiano dovrà ospitare 7 immigrati.

Inserito da 27 Settembre, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una Bufala !

sbarcoIl Consiglio dei Ministri ha emanato oggi il provvedimento legge sulla rettifica delle norme per l’immigrazione sancite dall’UE. La normativa “30 giorni di solidarietà” è stata inserita per far fronte agli oltre 100.000 sbarchi che ogni due mesi l’Italia è costretta ad affrontare. È stato stabilito che per facilitare l’integrazione e distribuire in maniera omogenea le spese di mantenimento dei clandestini, ogni famiglia Italiana dovrà per obbligo legale ospitare sette  immigrato per nucleo familiare per dovere di ospitalità si parla di un mimino di 30 giorni nell’arco del 2015.

Le parole del Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Attualmente in Italia ci sono circa 23 milioni di nuclei familiari, grazie a questo nuovo decreto legge non solo riusciremo a gestire meglio economicamente il problema dell’immigrazione, e a far imparare agli italiani ad essere più accoglienti ma riusciremo a facilitare l’integrazione di queste persone aprendo le porte delle nostre case e dei nostri cuori, cedendo se necessario i nostri letti !!!

Ogni immigrato che sbarcherà in Italia a partire dal 2015 sarà registrato ed inserito in una lista di collocamento PRIORITARIO  che permetterà di assegnare sette  individui ad ogni nucleo familiare, le spese sanitarie per la cura di eventuali malattie prese all’interno della famiglia ospitante sarà a carico del capo famiglia. Le famiglie riceveranno comunicazione tramite atto giudiziario 15 giorni prima dell’arrivo dei nuovi “Ospiti” chi si rifiuterà verrà tatatassato di tasse, come sperimentato, in passato,  col governo MONTI  (è nostro dovere far sentire a proprio agio gli extracomunitari fornendo tutti i confort, perchè tale trattamento è previsto all’interno del decreto legge) i 15 giorni sono soltato indicativi, in caso di mergenza si ha l’obbligo di accogliere fino ad un massimo di 35 immigrati nella propria casa, e non importano i metri quadrati, perchè il cuore degli italiani  non ha misura per gli altri, se non avete come mangirare fate la dieta e cedete il vostro cibo agli immigrati. E’ un dovere lo ha detto anche il presidente della Repubblica ,  in modo tale da consentire alla famiglia ospitante di organizzarsi per accoglierlo per i 30 giorni di solidarietà.

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Le Diete da rivista o “bufale” hoax estive…. Canulari

Inserito da 30 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Dal caffè verde alle bacche di acai, sono molti gli aiutini di moda che, soprattutto d’estate, rischiano di ingannare i patiti della dieta.

A perdere peso in genere è il portafogli e non mancano i rischi per la salute…

obesaRoma, 25 lug. (Adnkronos Salute)- Quest’anno il protagonista è il caffè verde, alimento pubblicizzato come “potente brucia grassi”, soprattutto in Rete. Ma sono molti gli aiutini di moda che, di volta in volta, focalizzano l’attenzione dei patiti della dieta: le bacche di acai, il gambo d’ananas, estratti di frutti esotici o più casalinghe diete monotematiche: da quella del limone a quella del minestrone fino alla banana, o le sempreverdi iperproteiche, Dukan in testa. Sono le “bufale” dimagranti che attraggono molti italiani soprattutto su Internet, e che d’estate vivono il loro periodo d’oro.

Chimere che però non rappresentano la soluzione ideale per ritrovare e mantenere la forma fisica. “A perdere peso in genere è il portafogli e non mancano i rischi per la salute”, avverte il nutrizionista Giorgio Calabrese dell’Università degli Studi di Alessandria.

Per dimagrire realmente, spiega l’esperto all’Adnkronos Salute, “serve perdere grasso, mentre nella maggior parte dei casi con queste sostanze ciò non accade. Chi usa i diuretici perde acqua, chi usa le diete iperproteiche perde massa muscolare e acqua, così come chi punta su un’alimentazione monotematica”. Il segreto per ridurre il grasso, invece, “è mangiare un po’ di tutto, in quantità minori ovviamente. Se noi vogliamo davvero dimagrire dobbiamo raggiungere un giusto rapporto tra zuccheri e grassi introdotti”.

Il concetto è semplice, dice Calabrese. “Noi siamo come macchine. Abbiamo bisogno, ad esempio, di un litro di carburante per fare 20 chilometri. Se il meccanismo, per uno squilibrio tra grassi zuccheri, si altera si crea una disfunzione che si traduce in peso eccessivo. Il nostro obiettivo deve essere quello di riportare tutto al meccanismo giusto”.

Non esistono cibi miracolosi in grado di far scendere l’ago della bilancia, avverte il nutrizionista. “Diete che puntano su un solo alimento, su una sostanza o su una riduzione esagerata di nutrienti sono sbagliate”. Tutti gli “aiutini naturali proposti – continua Calabrese – partono da principi della fitoterapia. La maggior parte sono a base di carciofo, cumino, finocchio, tarassaco ecc. Si tratta di sostanze che possono anche far notare una riduzione di peso della bilancia, perché aiutano a perdere acqua, ma non si è effettivamente dimagriti. E i chili tornano rapidamente”.

Tè verde, spirulina dell’alga, ananas “possono essere anche sostanze benefiche, ma utilizzate come ‘alimento centrale di una dieta’ creano squilibrio, come la ripetizione esagerata di un alimento: limone, banane, minestrone ecc”. Spesso tra l’altro, alcuni integratori a base di sostanze brucia grasso ‘miracolose’, “sono anche cari. E in questo senso la crisi sta avendo un effetto positivo perché le vendite, viste le scarse disponibilità economiche degli italiani, si stanno riducendo. Insomma: il difficile momento economico ci rende più saggi in campo alimentare”, conclude l’esperto.

Fonte Ansa Salute

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Aiutiamo Giulia – Appello Vero

Inserito da 7 Luglio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

La storia di Giulia

Ciao a tutti,

siamo Loredana e Cesare, la mamma e il papà di Giulia e vi presentiamo la nostra dolce bambina.

Giulia è nata a Torino il 16/03/2004 dopo 9 mesi di gravidanza sereni. Era già una bella bambina a poche ore di vita e noi genitori eravamo al settimo cielo. Per i primi 3 mesi di vita di Giulia tutto è proseguito bene fino a che non ci siamo accorti che qualcosa non andava: la bambina non possedeva il controllo del capo, non seguiva con lo sguardo ecc., insomma non faceva quello che ti aspetti faccia un bambino alla sua età.

Ricoverammo Giulia all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino e, dopo una serie di esami, tra cui EEG, Risonanza Magnetica cerebrale, visita genetica, visita neurologica ci dimisero con un “tutto bene, Giulia ha la circonferenza cranica un po’ piccola ma vedrete che pian pianino recupererà”. Purtroppo, più il tempo passava e più ci accorgevamo che non c’era nessun miglioramento. A quel punto decidemmo di appoggiarci a un neuropsichiatria infantile di Torino che ci consigliò di sottoporre la bambina ad esercizi di psicomotricità per poterla aiutare ad affrontare le varie tappe dello sviluppo psicomotorio ritardate dalla microcefalia. All’età di 18 mesi ripetemmo la Risonanza Magnetica (per vedere se si evidenziavano danni cerebrali) che confermò l’assenza di lesioni. Intanto Giulia continuava a fare psicomotricità senza però ottenere nessun miglioramento sostanziale e il ritardo psicomotorio era ormai diventato estremamente grave. Decidemmo anche di sottoporre Giulia ad un ulteriore controllo genetico da cui però non emerse nulla. Nel frattempo il tempo passava e Giulia purtroppo non parlava, non stava seduta, non afferrava gli oggetti…. All’età di 20 mesi ci recammo all’Istituto Besta di Milano dove non riuscirono ad elaborare alcuna diagnosi e da dove tornammo con nessuna speranza in quanto ci dissero chiaramente che non si poteva fare nulla per la bambina. All’età di 3 anni la ricoverammo alla Fondazione Stella Maris di Pisa. Qui la bambina venne sottoposta a innumerevoli esami metabolici, genetici, EEG, visita cardiologica, densitometria ossea, una risonanza magnetica encefalo con spettroscopia e perfusione, da cui non emerse assolutamente nulla. Per Giulia non si trova una diagnosi!

Noi genitori non vogliamo ancora arrenderci e pensiamo che qualche cosa da qualche parte si possa fare… ed ecco che veniamo a conoscenza di un tipo di cura ,che viene eseguita negli Stati Uniti, basata sull’ossigenoterapia.

Purtroppo questa terapia ha dei costi estremamente elevati da sostenere per un periodo di tempo molto lungo ma, non potendo arrenderci di fronte a questo, dobbiamo lottare per dare alla nostra piccola Giulia la speranza di una vita migliore.

Aiutateci a realizzare questo sogno che sembrava impossibile.

Da metà febbraio Giulia si è trasferita con la mamma a Caserta dal momento che siamo entrati in contatto con un medico, il dott. Gaudenzio Garozzo, docente alla Sapienza di Roma, che attraverso la medicina tradizionale cinese è in grado di aiutare i bimbi con gravi problematiche cerebrali. Dopo un calvario di quasi 4 anni si apre quindi finalmente la possibilità di aiutare Giulia in maniera sensibile. Infatti, grazie alla sua grande competenza ed esperienza, il dott. Garozzo è riuscito a combinare l’utilizzo della medicina tradizionale cinese (agopuntura, massaggio, dieta…) con l’ossigenoterapia e la fisioterapia intensiva ottenendo risultati eccezionali! Con il contemporaneo trattamento iperbarico e cinese si accelera infatti il recupero funzionale dell’attività cerebrale e della qualità di vita dei bimbi malati.

Il dott. Garozzo cura Giulia gratuitamente tutti i giorni, non specula nella maniera più assoluta sulla salute dei bimbi sfortunati, ed è sempre estremamente disponibile, anche per darti un consiglio in piena notte o un conforto nei momenti più difficili.

Quando Giulia non stava bene andava a curarla a domicilio, sempre gratuitamente!

Il dottore sta preparando al meglio Giulia che, dopo nemmeno tre mesi trattamento, è già molto migliorata e questo le permette di poter andare negli Usa e beneficiare al meglio dell’ossigenoterapia e della fisioterapia intensiva.

il 2 luglio Giulia è partita per gli Usa continuate
ad aiutare utilizzando questi riferimenti:

ausale: una speranza per Giulia

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Intestazione: Loredana Ghiotti


Donazioni con carta di credito (Credit Card) sul sito

http://www.unasperanzapergiulia.it/donazioni.htm

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