in Turchia mobilitazione Don’t touch my Internet, digital revolution

Inserito da 15 Maggio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

A partire dal 2 agosto 2011, in Turkia la Information Technology Authority (ICTA) avrà il potere di imporre la censura ai provider che non si sottoporranno al nuovo regolamento.

Perchè fare questo ? Molti dicono per proteggere i bambini dalla pornografia e dai pedofili, ma molti sostengono che è soltanto un tentativo per mettere il bavaglio su internet.

Oggi 15 maggio i cittadini che hanno a cuore la libertà di informazione e la libertà di comunicarein modo libero, scenderanno in piazza.
La manifestazione per la libera espressione del pensiero tramite internet si terrà in città turche e europee (Colonia, Vienna e Amsterdam).

Il Primo Ministro conservatore Tayyip Erdogan, leader del partito islamico-moderato Akp ha dichiarato :
<<  Facebook è ”una tecnologia cattiva. Le pagine di Facebook sono ripugnanti e orrende>>.
In Turchia tutto questo significa soltanto fare un passo indietro, in tema di diritti civili e libertà di stampa.

Il principale partito di opposizione, il socialdemocratico e laico Chp, sostiene che il regolamento è invece “la dichiarazione di morte di internet in Turchia” e la stampa avversaria di Erdogan fa paralleli con le censure di Cina, Corea del Nord e Iran. Già si annunciano ricorsi fino alla Corte europea dei diritti dell’Uomo.

In Turkia c’è bisogno come nel resto del mondo di esprimersi in modo libero e democratico.  Anche quando qualcuno tenterà di imbavagliare la libera espressione del pensiero, non potranno mai nascondere i fatti. Ci saranno sempre eserciti cybernetici provenienti da tutte le nazioni del mondo,  si alzeranno al grido delle varie community hacker turche che sono  particolarmente vive e molto molto preparata, una scuola che si coltiva da anni per aggirare tutte le limitazioni e i bavagli che esistono.  Ad ogni modo coloro che credono nelle libertà di stampa e di informazione diffonderanno in ogni modo possibile, anche con con l’aiuto delle cyber community internazionali le notizie e i fatti che  ledono i diritti umani. Non potete fermare la digital revolution, la libertà di espressione è un diritto fondamentale.

Il Paese è  fa parte dei “sorvegliati speciali” di Reporters sans frontières, che accusa Ankara di essere tra i nemici di internet. I siti già bloccati, tra i cinque e i trentasettemila.

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Il 9 maggio 1950 Festa dell’Europa – (Russia) dell’Unione Sovietica

Inserito da 9 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La proposta, nota come “dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea. Questa proposta, nota come Dichiarazione Schuman, è l’inizio del processo d’integrazione europea. Il giorno coincide con la Festa della Vittoria (Russia) dell’Unione Sovietica (quella di molti paesi europei occidentali cade l’8 maggio).
Questa giornata (Festa dell’Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica (l’euro), identifica l’entità politica dell’Unione Europea. La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro.

fonte e link
http://europa.eu/abc/symbols/9-may/index_it.htm

La dichiarazione del 9 maggio 1950

Segue il testo integrale della dichiarazione di Robert Schuman, l’allora Ministro degli Esteri francese, rilasciata il 9 maggio 1950 e che diede origine al processo di integrazione europea.

La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.
Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent’anni antesignana di un’Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L’Europa non è stata fatta : abbiamo avuto la guerra.

L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania.
A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l’azione su un punto limitato ma decisivo.

Foto – Dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950Il governo francese propone di mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei.
La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime.

La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile. La creazione di questa potente unità di produzione, aperta a tutti i paesi che vorranno aderirvi e intesa a fornire a tutti i paesi in essa riuniti gli elementi di base della produzione industriale a condizioni uguali, getterà le fondamenta reali della loro unificazione economica.

Questa produzione sarà offerta al mondo intero senza distinzione né esclusione per contribuire al rialzo del livello di vita e al progresso delle opere di pace. Se potrà contare su un rafforzamento dei mezzi, l’Europa sarà in grado di proseguire nella realizzazione di uno dei suoi compiti essenziali: lo sviluppo del continente africano. Sarà così effettuata, rapidamente e con mezzi semplici, la fusione di interessi necessari all’instaurazione di una comunità economica e si introdurrà il fermento di una comunità più profonda tra paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni.

Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace.Per giungere alla realizzazione degli obiettivi cosi’ definiti, il governo francese è pronto ad iniziare dei negoziati sulle basi seguenti.

Il compito affidato alla comune Alta Autorità sarà di assicurare entro i termini più brevi: l’ammodernamento della produzione e il miglioramento della sua qualità: la fornitura, a condizioni uguali, del carbone e dell’acciaio sul mercato francese e sul mercato tedesco nonché su quelli dei paese aderenti: lo sviluppo dell’esportazione comune verso gli altri paesi; l’uguagliamento verso l’alto delle condizioni di vita della manodopera di queste industrie.

Per conseguire tali obiettivi, partendo dalle condizioni molto dissimili in cui attualmente si trovano le produzioni dei paesi aderenti, occorrerà mettere in vigore, a titolo transitorio, alcune disposizioni che comportano l’applicazione di un piano di produzione e di investimento, l’istituzione di meccanismi di perequazione dei prezzi e la creazione di un fondo di riconversione che faciliti la razionalizzazione della produzione. La circolazione del carbone e dell’acciaio tra i paesi aderenti sarà immediatamente esentata da qualsiasi dazio doganale e non potrà essere colpita da tariffe di trasporto differenziali. Ne risulteranno gradualmente le condizioni che assicureranno automaticamente la ripartizione più razionale della produzione al più alto livello di produttività.

Contrariamente ad un cartello internazionale, che tende alla ripartizione e allo sfruttamento dei mercati nazionali mediante pratiche restrittive e il mantenimento di profitti elevati, l’organizzazione progettata assicurerà la fusione dei mercati e l’espansione della produzione.

I principi e gli impegni essenziali sopra definiti saranno oggetto di un trattato firmato tra gli stati e sottoposto alla ratifica dei parlamenti. I negoziati indispensabili per precisare le misure d’applicazione si svolgeranno con l’assistenza di un arbitro designato di comune accordo : costui sarà incaricato di verificare che gli accordi siano conformi ai principi e, in caso di contrasto irriducibile, fisserà la soluzione che sarà adottata.

L’Alta Autorità comune, incaricata del funzionamento dell’intero regime, sarà composta di personalità indipendenti designate su base paritaria dai governi; un presidente sarà scelto di comune accordo dai governi; le sue decisioni saranno esecutive in Francia, Germania e negli altri paesi aderenti. Disposizioni appropriate assicureranno i necessari mezzi di ricorso contro le decisioni dell’Alta Autorità.
Un rappresentante delle Nazioni Unite presso detta autorità sarà incaricato di preparare due volte l’anno una relazione pubblica per l’ONU, nelle quale renderà conto del funzionamento del nuovo organismo, in particolare per quanto riguarda la salvaguardia dei suoi fini pacifici.

L’istituzione dell’Alta Autorità non pregiudica in nulla il regime di proprietà delle imprese. Nell’esercizio del suo compito, l’Alta Autorità comune terrà conto dei poteri conferiti all’autorità internazionale della Ruhr e degli obblighi di qualsiasi natura imposti alla Germania, finché tali obblighi sussisteranno.

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Sciocci Uomini

Inserito da 25 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Luana ci segnala questa storiella Norvegese

C’erano una volta due donne, molto amiche, che discutevano sempre animatamente. Un giorno, avendo esaurito tutti gli argomenti, cominciarono a parlare dei mariti. La prima disse: “Mio marito è proprio stupido; è così tonto che posso fargli credere qualsiasi cosa!”
“Non e’ sicuramente scemo come il mio!” rispose l’altra. “Potrei raccontargli le fandonie più inverosimili: è così babbeo che ci crederebbe ciecamente!”
“In ogni caso, mio marito è più stupido!”
“No, il mio è più scemo!”
Nessuna delle due donne voleva cedere, così cominciarono a urlare e stavano quasi per prendersi per i capelli. La prima allora disse: “Non dobbiamo litigare per questo, sarebbe davvero sciocco; mettiamo i nostri mariti alla prova. Ci impegneremo ad abbindolarli con la storia più incredibile che ci verrà in mente e vedremo quale dei due si dimostrerà più idiota”.
Finalmente, si trovarono d’accordo. La prima donna, quella della fattoria del Nord, si rivolse al marito non appena questi ritornò dalla foresta: “Dio mio! Che aspetto spaventoso hai! Devi essere gravemente malato!”
“Niente affatto! Mi sento in ottima forma!” rispose il marito “Ho solo bisogno di bere e mangiare”.
“Dio mi è testimone!” affermò la donna. “Diventi ogni istante più pallido e hai lo sguardo di un morto; devi subito metterti a letto, non vivrai ancora per molto.”
Continuò ad insistere finché non riuscì a persuadere il marito di essere davvero in procinto di morire; così, lo fece stendere, gli chiuse gli occhi e gli avvicinò le mani sul petto. Poi, lo avvolse in un sudario e lo depose in una bara. Infine, fece qualche foro nelle assi di legno, in modo che potesse respirare e sbirciare fuori ogni tanto.
Nel frattempo, alla fattoria del Sud, l’altra donna prese un paio di cardi e si andò a sedere per cardare, ma non aveva la lana. Il marito, vedendola gesticolare nel vuoto, le disse: “Che donna stupida! Chi ha mai visto cardare senza lana!”
“Come, senza lana?” rispose la donna “Ce l’ho qui la lana, non la vedi? Bisogna ammettere che è molto sottile.”
Poi prese l’arcolaio e cominciò a filare. “Questa volta stai proprio vaneggiando!” disse l’uomo. “Rovinerai l’arcolaio se non ci metti sopra qualcosa!”
“Qualcosa? La tua vista si abbassa progressivamente: il filo è troppo sottile perché tu possa vederlo!”
Quindi preparò il telaio per tessere e si mise al lavoro; poi, tagliò il tessuto, cucì gli abiti per il marito e andò ad appenderli nel granaio. Il marito non osò proferire parola; non vedeva niente, né il tessuto, né il vestito, ma la moglie l’aveva convinto che l’abito fosse molto sottile…
Il giorno seguente, la moglie gli disse: “Oggi seppelliranno l’uomo della fattoria del Nord; dovrai indossare l’abito della festa per partecipare al banchetto organizzato per i funerali. Ti aiuterò ad infilarlo, dal momento che il tessuto è così sottile che rischi di lacerarlo se lo metti da solo.”
Quando giunsero alla fattoria del Nord, i convitati avevano già iniziato a bere; ma quando videro il loro amico che si avvicinava senza vestiti addosso, scoppiarono a ridere a crepapelle. Il “morto”, nella sua bara, gettò un’occhiata fuori attraverso le fessure tra le assi: “Oh, oh! Ecco il contadino della fattoria del Sud che si presenta completamente nudo ai miei funerali!” E si mise a ridere anche lui.
Gli altri lo sentirono e si affrettarono a scoperchiare la bara.
“E’ una cosa proprio curiosa!” si disse l’uomo della fattoria del Sud vedendolo. “Il cosiddetto defunto sta ridendo e chiacchierando con i suoi amici, ma dovrebbe piangere!”
“Le lacrime non hanno mai sottratto nessuno alla morte!” gli rispose l’uomo della fattoria del Nord.
All’improvviso, i due mariti compresero di essere stati ingannati e che erano state proprio le loro mogli ad organizzare tutto; così, ritornarono a casa umiliati, giurando di vendicarsi a suon di bastonate.

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TOM CRUISE: E’ MORTO, ANZI ‘NO’. SOLO UNA BUFALA ON-LINE

Inserito da 20 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Couch Jumper

(ASCA) – Roma, 16 ott – Da alcune ora stava circolando la notizia, assolutamente falsa, riguardo alla morte di Tom Cruise. Ma le fan del bellissimo attore americano possono stare tranquille, e’ una bufala raccontata da un sito internet, secondo il quale, l’eroe di Top Gun avrebbe perso la vita cadendo da una scogliera in Nuova Zelanda mentre stava girando il suo ultimo film. A riferirlo e’ il sito on-line del quotidiano inglese The Sun.

La star, marito di Katie Holmes e padre di tre figli, e’ vivo e vegeto, ha dichiarato il suo agente sconcertato.

Due anni fa, la stessa falsa notizia, aveva fatto ‘morire’ il collega Tom Hanks, caduto anche lui dalla stessa rupe.

ghi

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Etiopia, Onu: 10 milioni di persone alla fame, servono fondi

Inserito da 23 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Appelli Umanitari Veri,News

lunedì, 22 settembre 2008 1.48 148

Immagine 189

NAIROBI (Reuters) – Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello oggi per la raccolta di 460 milioni di dollari per sfamare circa 10 milioni di etiopi colpiti dalla siccità e dall’innalzamento dei prezzi del cibo.

“La regione del Corno d’Africa sta vivendo la più grave crisi umanitaria dal 1984, e l’Etiopia ne è al centro”, ha detto Josette Sheeran, direttore esecutivo del World food programme (Wfp) dell’Onu.

“Sappiamo ciò che occorre fare, abbiamo solo bisogno dei fondi per fare il nostro lavoro, contro la fame”, ha continuato aggiungendo che i finanziamenti saranno utilizzati per nutrire 9,6 milioni di persone fino all’inizio del 2009.

Circa un quarto di essi vivono nell’arida regione orientale dell’Etiopia, dove non piove da tre anni, ha aggiunto il Wfp, che per i fondi conta sui paesi donatori.

“Le comunità pastorali nella regione hanno già perso metà dei loro greggi. La popolazione salta i pasti e i genitori ritirano i propri bambini da scuola per mandarli in città a chiedere l’elemosina o per perlustrare le zone rurali in cerca di cibo”, ha aggiunto Wfp.

Nella confinante Somalia, ha continuato l’associazione, circa 3,25 milioni di persone soffrono la fame a causa della siccità, dei prezzi degli alimenti e delle guerre.

L’agenzia dell’Onu ha detto che il 90% degli aiuti alimentari arriva via mare, ma gli attacchi dei pirati ne possono compromettere l’arrivo alla popolazione.

“Un vascello canadese che scortava le imbarcazioni cariche di aiuti umanitari non darà più il suo supporto dal 27 settembre, e nessuna nazione si è ancora offerta volontaria per sostituirla in questo ruolo”, ha detto Sheeran.

Ri ringrazia © Reuters per questo articolo Tutti i diritti sono di “Reuters”.

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Come riconoscere un Attacco Cardiaco

Inserito da 17 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Bufale e Hoax,Storielle e Aneddoti

Mi è stata segnalata da Marco una storiella triste su un presunto attacco cardiaco…

la riporto integralmente aggiungendo eventuali riferimenti la mail inizia così :

And he is  love,...

Durante una grigliata fra amici, Ingrid cade improvvisamente a terra. Le si offre di chiamare l’ambulanza ma, rialzandosi, Ingrid dice di essere inciampata con le scarpe nuove in una pietra.

Siccome è pallida e tremante, gli amici l’aiutano a rialzarsi, le danno una mano a ripulirsi e le danno un piatto nuovo.

Ingrid trascorre il resto della serata serena ed in allegria. Il marito di Ingrid mi telefona la sera stessa dicendomi che ha portato sua moglie in ospedale. Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Ingrid è deceduta. Ingrid aveva avuto un attacco cardiaco durante la grigliata. Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco Ingrid sarebbe ancora viva. La maggior parte delle persone colpite da infarto non muoiono immediatamente, ma restano bisognose d’aiuto in una situazione disperata. Basta 1 minuto per leggere il seguito: Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze. Il trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: “Oggi è una bella giornata”); se non ce la farà è sotto attacco;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua, (se la lingua sembra ingrandita o la muove solo lateralmente è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso e descrivete i sintomi della persona per telefono. Un cardiologo sostiene che se mandiamo questo testo via e-mail ad almeno 10
persone, si può essere certi di poter salvare la vita a molte persone, ed eventualmente anche a noi stessi.

Quotidianamente mandiamo tanto “marciume e spam” per il Globo via internet; usiamo i collegamenti una volta tanto per essere d’aiuto a noi ed agli altri. Siete d’accordo?

HO VISTO CHE nella Testata Giornalistica “IL MASCALZONE” L’INFORMAZIONE DELLA RIVIERA ADRIATICA SI LAMENTA CHE NESSUN SITO ANTIBUFALA… HA AFFRONTATO QUESTO PROBLEMA…
IO RIPONDO CHE NON TUTTE LE COSE CHE GIRANO SU INTERNET POSSONO ESSERE INSERITE NEI SITI, semplicemente perchè non sono BUFALE !!!!
IN QUESTI SITI CI SONO LE SEGNALAZIONI PERCHE’ QUESTA PERSONA PRIMA DI SCRIVERE NON HA SEGNALATO QUESTA STORIELLA ? QUESTO GENERE DI SITI NN SONO OMNISCIENTI, MA CERCANO DI INDAGARE PERM BENE.

RIPORTO LA PAGINA DOVE C’E’ L’ARTICOLO
http://www.ilmascalzone.it/articolo.php?id=17629

AD ESEMPIO IO HO CONSULTANTO SITI COME ARRESTOCARDIACO.COM DOVE SI POTEVA AVERE UNA PRIMA RISPOSTA AL MISTERO, E MI SONO PERMESSO DI RIPORTARE UNA “scheda” tratta dalla pagina

http://www.arrestocardiaco.com/TherapyAwareness/Prevention/index.htm

quindi “LA REDAZIONE DI HOAX.IT OLTRE A FARE UN PRIMO CONTROLLO ONLINE SE E’ NECESSARIO INTERPELLA GENTE SPECIALIZZATA NEI VARI SETTORI, SI CONSIGLIA DUNQUE DI SEGUIRE LE LINEE GUIDA FORNINITE NELLA PAGINA DI ARRESTO CARDIACO IL QUALE SVOLGE UN BUON LAVORO, FORNENDO UNA SINTETICA SCHEDA SULL’INFARTO IMPROVVISO, MA SI CONSIGLIA VIVAMENTE DI CONSULTARE UN MEDICO DI FIDUCIA O RECARSI IMMEDIATAMENTE AL PRONTO SOCCORSO SE SI HA QUALCHE MINIMO SOSPETTO:

SU ARRESTOCARDIACO.COM LEGGIAMO

Consultare il proprio medico Se voi o vostri conoscenti presentate alcuni dei fattori a rischio per l’arresto cardiaco improvviso, non bisogna perdere tempo. Il medico può offrire i mezzi e le opzioni per la cura. Bisogna parlare immediatamente con il proprio medico dei fattori di rischio e chiedergli se sia consigliabile una visita da uno specialista. Uno specialista può essere un cardiologo che diagnostica e cura aritmie cardiache ( frequenze cardiache troppo basse, troppo elevate o irregolari ) che possono provocare l’arresto cardiaco improvviso.
Un controllo proattivo sulla salute del proprio cuore può rappresentare la discriminante tra la sopravvivenza a lungo termine, una progressione incontrollata del disturbo cardiaco e il decesso.

COSA FARE – FOCUS

Consultare SUBITO il proprio medico…
Se voi o vostri conoscenti presentate alcuni dei fattori a rischio per l’arresto cardiaco improvviso, non bisogna perdere tempo. Il medico può offrire i mezzi e le opzioni per la cura. Bisogna parlare immediatamente con il proprio medico dei fattori di rischio e chiedergli se sia consigliabile una visita da uno specialista.

Uno specialista può essere un cardiologo che diagnostica e cura aritmie cardiache ( frequenze cardiache troppo basse, troppo elevate o irregolari ) che possono provocare l’arresto cardiaco improvviso.

Un controllo proattivo sulla salute del proprio cuore può rappresentare la discriminante tra la sopravvivenza a lungo termine, una progressione incontrollata del disturbo cardiaco e il decesso.

una cardiopatia antecedente sia una causa comune dell’arresto cardiaco, numerose vittime non avevano mai manifestato problemi di natura cardiaca. Il rischio aumenta con l’età.

Senza una terapia d’urgenza solo il 5-10 per cento dei colpiti sopravvive all’arresto cardiaco improvviso. Tuttavia sono state raggiunte percentuali di sopravvivenza superiori al 50 per cento laddove sono stati implementati con successo programmi sull’uso del defibrillatore esterno automatico (AED ) Le percentuali possono aumentare ulteriormente se si interviene sul paziente entro tre minuti dall’arresto cardiaco.

Nella maggior parte dei casi l’arresto cardiaco improvviso si manifesta senza sintomi preventivi. Tuttavia i seguenti fattori di rischio aumentano il potenziale dell’arresto cardiaco improvviso:
  • Episodio/i di arresto cardiaco precedente/i :
    Spesso un episodio precedente prelude a una nuova manifestazione. Prevenire è fondamentale per la sopravvivenza.
  • Precedente attacco cardiaco: Un attacco cardiaco danneggia il muscolo cardiaco e può causare ritmi cardiaci anomali (aritmie). Si può avere la sensazione che il cuore corra, o che batta senza seguire il ritmo. Può anche verificarsi un’assenza di sintomi, ma certe aritmie possono essere fatali e provocare l’arresto cardiaco improvviso.
  • Insufficienza cardiaca:
    Quando il cuore pompa poco.
  • Indicatore della frazione di eiezione(FE) del 40% o inferiore:
    La frazione di eiezione è la frazione di sangue pompato dal cuore ad ogni battito. Una FE normale è pari al 55 per cento o superiore. Il proprio medico può prescrivere un semplice esame quale un ecocardiogramma che produce un’immagine in movimento del proprio cuore, mostra come pompa il cuore e misura la FE. Se la FE è stranamente bassa, come conseguenza di un attacco cardiaco precedente o di insufficienza cardiaca, possono essere necessari ulteriori esami, al fine di stabilire se il ritmo cardiaco è anomalo.
  • Ritmi cardiaci anomali:
    Se la propria frazione di eiezione è del 40 per cento o inferiore, sono necessari altri esami per verificare il rischio associato al disturbo del ritmo.
    Se l’aritmia cardiaca va e viene, esistono monitor speciali che si possono indossare o portare con sé per registrare la propria attività elettrica cardiaca.
  • Anamnesi antecedente di cardiopatia o disturbi del ritmo cardiaco.
  • Anamnesi famigliare di arresto cardiaco improvviso.
  • Inspiegabili episodi di svenimento.

Fattori di rischio del decesso cardiaco improvviso nella società (linee guida ESC)

Fattori di rischio non modificabili
Fattori di rischio modificabili
Età
Sesso maschile
Anamnesi familiare di coronaropatia
Fattori genetici
Fumo
Ipertensione
Livello di colesterolo alto
Diabete mellito
Obesità

MENTRE SULLA TESTATA IL MASCALZONE SI LEGGE

http://www.ilmascalzone.it/articolo.php?id=17629

Anche se non ho trovato alcun riferimento immediato sui siti antibufala, mi sembra l’ennesima catena di Sant’Antonio.

Tanto per cominciare…

“Ingrid trascorre il resto della serata serena ed in allegria.”

E dopo c’è scritto: “Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà)”. La contraddizione è evidente prima si afferma che la persona colpita da infarto non mostra alcun sintomo e rimane “serena e allegra” (quindi sorride) e dopo si dice che chi è colpito da infarto non può sorridere (???).

Anche l’affermazione successiva è palesemente in contrasto con una persona che trascorre la serata serenamente e allegramente.

“Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: “Oggi è una bella giornata”); se non ce la farà è sotto attacco” (è evidente che se non si riesce a pronunciare una semplice frase non si può dialogare “allegramente” con gli altri)

Altra perla…

“Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze.”

Non dovrebbe essere un cardiologo a fare questa considerazione?

Infine il cardiologo salta fuori per dirci che dobbiamo spedire le mail…(?).

Insomma, il contenuto è così pieno di imprecisioni omissioni e contraddizioni varie che, l’autore del messaggio starà sicuramente tenendosi la pancia dalle risate al vedere quanti abboccano e inoltrano il messaggio.

Meditate gente… meditate

HOAX.IT AGGIUNGE E COMMENTA

– ALLORA MI PERMETTO DI DIRE CHE PER IL NEUROLOGO CHE DICE LE COSE.. E’ NORMALE …PURE IL NEUROLOGO E’ COMPETENTE IN QUANTO POTREBBE TRATTARSI DI UN EMIPARESI, DI UN QUALCOSA LEGATO AL SISTEMA NERVOSO INFATTI SI LEGGE CHE INGRID ERA INCIAMPATA “PER LE SCARPE NUOVE” POTEVA INCIAMPARE ANCHE CON LE SCARPE VECCHIE, COMUNQUE IL CARDIOLOGO NON NE CAPISCE DI EMIPARESI, LEGGE L’ELETTROCARDIOGRAMMA E ALTR COSE LO SPECIALISTA PER DETERMINATI PROBLEMI PUO’ ANCHE ESSERE IL NEUROLOGO, IL QUALE SI OCCUPA DEL SISTEMA NERVOSO… E PURE DELL’EQUILIBRIO SEBBENE LA CAUSA SCATENANTE PRINCIPALE SIA IL CUORE E DUNQUE DOVREBBE ESSERE IL CARDIOLOGO A DIRE L’ULTIMA IL NEUROLOGO PUO’ DIRE QUEL CHE DESIDERA.. PERCHE’ INGRID E’ CADUTA E FORSE HA SBATTUTO LA TESTA.

– CHIEDERE DI SORRIDERE SIGNIFICA AVERE IL SISTEMA NERVOSO PERFETTAMENTE FUNZIONANTE, UN SORRISO IMPLICA IL PERFETTO FUNZIONAMENTO DEI MUSCOLI FACCIALI OLTRE CHE ESSERE UN BUON INDICATORE, IL SORRISO NON FA MAI MALE…

– FAR PRONUNCIARE UNA FRASE, E’ UNA TECNICA USATA AL PRONTO SOCCORSO PER CAPIRE SE SI è COSCIENTI, O SE C’E’ QUALCHE DANNO A LIVELLO CELEBRALE, SI FA SEMPRE SE UNO O UNA BATTE LA TESTA O CADE… UN RILASSAMENTO MUSCOLARE POTREBBE CAUSARE EMIPARESI ED ALTRO E’ FACILE CHE IL SOGGETTO CADA PER TERRA E SI FACCIA MALE… QUINDI NON E’ UNA COSA TANTO IMPOSSIBILE OPPURE E’ SCONATO CHE SI TRATTA DI UNA BUFALA, NON BASTA UNA SEMPLICE TASTIERA PER ESSERE QUELLI CHE SMASCHERANO LE COSE… BISOGNA SAPERE QUELLO CHE SI DICE.

– MANDARE UNA E-MAIL CHE DICE UNA COSA DEL GENERE SENSIBILIZZA MOLTO… SE UNO HA QUALCHE DUBBIO VA DAL MEDICO, E SI FA CONTROLLARE FA BENE QUINDI NON è UNA CATENA DI SAN ANTONIO MALEFICA E NON E’ STRANO CHE UN MEDICO ABBIA DETTO DI MANDARE QUESTA CATENA IN GIRO.

DETTO QUESTO E AVENDO FATTO I CHIARIMENTI DEL CASO IL SITO HOAX.IT SI E’ OCCUPATO DEL CASO, E HA CONTATTATO LA REDAZIONE DE IL MASCALZONE E ARRESTOCARDIACO.COM E ADESSO TUTTI SARANNO PIU’ FELICI, MA RICORDATE SEGNALATE, SEGNALATE E SEGNALATE DIPENDE DA VOI

SEGNALAZIONI@HOAX.IT

IT_scavsotherconditions

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Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00

Inserito da 10 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Catene di Sant'Antonio

Sta circolando una e-mail per sensibilizzare il consumatore finale a risparmiare energia elettrica il titolo della e-mail che gira in molte lingue è il seguente Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.

E’ un nobile gesto che può fare qualcosa di concreto perchè risparmiare oggi ci consente di avere un futuro domani, ricordo che girano pure varianti che invitano a impostare gli sfondi del computer con sfondi di colore nero per risparmiare energia addirittura in alcune ci sono consigli per impostare in word il nero come sfondo, questa tecnica se usdata nei monitor tradizionali può a lungo termine preservare il monitor anche se vi confesso che dipende da monitor a monitor, ad ogni modo in un computer dotato di monitor LCD è DEL TUTTO INUTILE impostare lo sfondo nero.. dopo questa breve parentesi di seguito il testo della e-mail per consentire al pianeta di respirare almeno per 10 minuti.

Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa ‘respirare’. Se ci sarà una risposta collettiva l’energia risparmiata sarà moltissima. Solo dieci minuti e vedremo cosa succede. Stiamo 10 minuti nell’oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.
Ricordate che l’unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande.
Gira la mail, se hai amici che vivono in altri paesi fai girare loro la notizia.

APAGÓN MUNDIAL EL 17 DE SEPTIEMBRE DE 2008
ESTE APAGÓN SERÁ DE 21:50 A
22:00, A LA MISMA HORA LOCAL DE CADA PAÍS
EN TODO EL MUNDO.
On
Wendesday, September 17, 2008, I invite people around the world to
turn
off their lights for ten minutes – from 9:50pm to 10:00pm in
their
local time zone.

Castellano:
Oscuridad mundial: En Septiembre 17,
2008 desde las 21:50 a las 22:00 horas.
Se propone apagar todas las
luces y si es posible todos los aparatos
eléctricos, para que nuestro
planeta pueda ‘respirar’.
Si la respuesta es masiva, la energía que se
ahorra puede ser brutal.
Solo 10 minutos y vea que pasa.
Si estamos 10
minutos en la oscuridad, prendamos una vela y
simplemente la miramos y
nosotros estaremos respirando y nuestro
planeta.
Recuerde que la unión
hace la fuerza y el Internet puede tener mucho
poder y puede ser aun
algo más grande.
Pase la noticia, si usted tiene amigos que viven en
otros países
envíeselo a ellos.

Ingles:
Darkness world: On September
17, 2008 from 21:50 to 22:00 hours.
Proposes to delete all lights and
if possible all electrical
appliances, to our planet can ‘breathe’.
if
the answer is massive, energy saving can be brutal.
Only 10 minutes,
and see what happens.
Yes, we are 10 minutes in the dark, we light a
candle and simply
Be looking at it, we breathe and our planet.
Remember
that the union is strength and the Internet can be very power and can
Even do something big.
Moves the news, if you have friends to live in
other countries send to them.

Chino:
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Portugués:
Escuridão mundial: No dia 17 de Setembro de 2008
das 21:50 às 22:00 horas
propõe-se apagar todas as luzes e se possível
todos os aparelhos
eléctricos, para o nosso planeta poder ‘respirar’.
Se a resposta for massiva, a poupança energética pode ser brutal.
Só 10
minutos, para ver o que acontece.
Sim, estaremos 10 minutos às escuras,
podemos acender uma vela e simplesmente
ficar a olhar para ela,
estaremos a respirar nós e o planeta.
Lembrem-se que a união faz a
força e a Internet pode ter muito poder e podemos
mesmo fazer algo em
grande.
Passa a notícia, se tiveres amigos a viver noutros países
envia-lhes.

Árabe:
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??? 22:00
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Francés:
?Darkness monde: Le 17 Septembre 2008 de 21:50 à 22:00 heures
Propose de supprimer toutes les lumières et, si possible, tous les
appareils électriques, à notre planète peut ‘respirer’.
Si la réponse
est massive, les économies d’énergie peuvent être brutales.
Seulement
10 minutes, et de voir ce qui se passe.
Oui, nous sommes 10 minutes
dans le noir, on allume une bougie et simplement
??tre regarder, que
nous respirons et de notre planète.
N’oubliez pas que l’union fait la
force et l’Internet peuvent être
très électricité et peut
Même faire
quelque chose de grand.
Déplace l’actualité.

Griego:
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Alemán:
Darkness Welt: Am 17 September 2008 von 21:50 bis 22:00
Uhr
Schlägt vor, alle Lichter zu löschen und, wenn möglich, alle
elektrischen Geräte, die unseren Planeten kann ‘atmen’.
Wenn die
Antwort ist derb, Energieeinsparung kann brutal.
Nur 10 Minuten, und
sehen Sie, was passiert.
Ja, wir sind 10 Minuten im Dunkeln, wir Licht
einer Kerze und einfach
Sei es bei der Suche, die wir atmen, und
unseres Planeten.
Denken Sie daran, dass die Gewerkschaft ist Stärke
und das Internet
kann sehr Macht und können
Selbst etwas tun groß.
Verschiebt den Nachrichten.

Ruso:
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Holandés:
Darkness
wereld: Op 17 September 2008 van 21:50 tot 22:00 uur
Stelt voor om alle
lichten en zo mogelijk alle elektrische apparaten,
om onze planeet kan
‘ademen’.
Indien het antwoord is enorm, de energiebesparing kan worden
wreder.
Slechts 10 minuten, en zie wat er gebeurt.
Ja, we zijn 10
minuten in het donker, we licht van een kaars en gewoon
Wordt kijken,
we inademen en onze planeet.
Vergeet niet dat de unie is kracht en het
internet kan zeer macht en kan
Zelfs iets te groot.

Categories : Appelli Generici,Catene di Sant'Antonio Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Caritas e Sermig si mobilitano “Aiutiamo i profughi in Georgia”

Inserito da 16 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

Il direttore Dovis è in collegamento con un salesiano: “L´emergenza durerà 4 mesi”

«Aiutate i profughi della Georgia. Fatelo subito, anche se siete in vacanza»: l´appello arriva da padre Witold, direttore della Caritas della Georgia, ed è stato diramato dalla sede diocesana torinese, e anche dal Sermig e dai padri Camilleri. «A Tbilisi, nonostante una cauta speranza, si vive grande paura per l´esplosione di violenza nella Ossezia del sud» ha spiegato il direttore della Caritas di Torino Pierluigi Dovis che è in contatto tramite internet con padre Witold, un salesiano polacco che è arrivato in Georgia 15 anni fa al seguito del nunzio apostolico.

In una recente mail, padre Witold gli ha spiegato così le sue forti preoccupazioni: «arrivano migliaia di profughi, e sono scappati così com´erano, molti sono in ciabatte, disperati e angosciati per la sorte dei propri cari, in particolare di padri, mariti e figli maschi che sono rimasti a combattere». I profughi infatti sono in gran parte donne, e il sacerdote polacco sta approntando per loro un piano di emergenza. «Per ora c´è cauto ottimismo che la situazione non degeneri, ma qui ci saranno da affrontare almeno quattro mesi di emergenza e servono molte risorse, anche se ancora non sappiamo di preciso di cosa abbiamo bisogno» ha scritto padre Witold.

Il direttore della Caritas torinese ritiene dunque che la cosa migliore sia inviare denaro al conto postale 12132106 o a quello bancario (Iban IT 07 Q 01030 01017 000000016320) con la causale “Profughi Georgia”: «non mandate né persone né materiale perché ancora non sappiamo esattamente cosa serva, ma il denaro si trasformerà sicuramente in generi alimentari – ha spiegato – e queste risorse serviranno ai profughi per affrontare l´inverno in un modo più degno e umano». Pierluigi Dovis ha anche spiegato di aver già in passato collaborato con padre Witold, in particolare contribuendo alla creazione di un panificio che sforna anche pizze, e aiutando a formare degli ecografisti per un ambulatorio medico a Tbilisi.

Più pragmatico invece Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, che sta cercando di trovare due aerei da mandare in Georgia carichi di aiuti umanitari: «Sono stato lì diverse volte – ha spiegato – abbiamo aperto una mensa e abbiamo aiutato molti bambini a uscire da situazioni difficili. Ora servono cibi e detersivi, e per questo mi appello ai torinesi che portino qualsiasi cosa ritengano utile in piazza Borgo Dora. Ricordo solamente che i generi alimentari devono essere a lunga durata».

«Nutriamo una grande fiducia in padre Witold – ha spiegato ancora il direttore della Caritas torinese, Dovis – perché è una persona molto trasparente, che ogni volta fa una relazione dettagliatissima dell´utilizzo dei fondi che gli inviamo. Ha studiato a Roma, parla perfettamente italiano e ha preso ispirazione dalle nostre Caritas. Nella mail che mi ha inviato il 12 agosto mattina si diceva preoccupato, in particolare per gli aspetti umanitari più che per quelli bellici, e per questo noi abbiamo pensato di diramare subito la sua richiesta di aiuto».

Fonte: http://espresso.repubblica.it/

articolo di Sarah Martinenghi

Categories : Appelli Umanitari Veri Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

MUJERES: Se cortaron las herramientas para promover la equidad

Inserito da 3 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax


Roberto Bissio, coordinador de Social Watch.

Crédito: Eurostep.

MONTEVIDEO, ago (IPS) – La desigualdad entre hombres y mujeres “no siempre coincide con la pobreza. Por eso no debemos posponer esto para cuando seamos ricos y felices, porque podemos llegar a enriquecernos sin lograr la equidad de género”, dijo a IPS el uruguayo Roberto Bissio, coordinador de la red internacional Social Watch.

Más de la mitad de la población femenina del mundo vive en países que no han registrado progresos para cerrar la brecha entre hombres y mujeres en los últimos años, concluye la última edición del Índice de Equidad de Género, presentado en febrero por Social Watch (Control Ciudadano), una coalición internacional de organizaciones ciudadanas.

Una de las consignas de las organizaciones y movimientos que defienden los derechos de las mujeres es que los pactos y compromisos internacionales incorporen medidas específicas para financiar políticas que reduzcan la brecha de género.

Este año se revisarán dos de los acuerdos internacionales para la ayuda al desarrollo, y en ellos se concentran los esfuerzos de los activistas.

En septiembre, en Accra, se examinarán los compromisos asumidos en 2005 en la Declaración de París sobre la Eficacia de la Ayuda al Desarrollo, un acuerdo entre los gobiernos y las agencias de cooperación internacionales con el objetivo de armonizar y mejorar la administración de la asistencia.

Y a fines noviembre, en Doha, comenzará la reunión para evaluar el cumplimiento de la agenda del Consenso de Monterrey, adoptado en 2002, en la Conferencia Internacional sobre la Financiación para el Desarrollo.

No hay financiamiento para promover la equidad de género, y “las herramientas que la harían posible han sido cortadas por mecanismos como los acuerdos de libre comercio o las propias políticas de desarrollo”, afirmó Bissio en esta entrevista concedida a IPS.

IPS: — Social Watch creó el Índice de Equidad de Género para medir la brecha entre hombres y mujeres, ¿qué aspectos toma en cuenta y a qué resultados generales llega?

ROBERTO BISSIO: — Se construye a partir de las dimensiones educativa, económica y de poder. La educativa es la que mayor equidad ha logrado mundialmente. Hoy en día las mujeres están prácticamente a la par de los hombres en la educación, mientras que hay escasa participación de ellas en los organismos de toma de decisiones. En lo económico, que toma en cuenta el mercado de trabajo, la desigualdad también es significativa.

La inequidad de género no siempre coincide con la pobreza. Puede haber un país rico con una brecha mayor entre hombres y mujeres que en un país pobre. Por lo tanto, no debemos posponer estos temas para cuando seamos ricos y felices porque podemos llegar a enriquecernos sin lograr la equidad de género.

— En el marco de la ayuda al desarrollo, ¿a cuánto asciende la financiación para fomentar la equidad de género?

— No existen líneas de financiamiento específicas, eso dificulta la superación de la brecha entre hombres y mujeres. Las herramientas que harían posible la equidad de género han sido cortadas por mecanismos como los acuerdos de libre comercio o por las propias políticas de desarrollo.

Por otro lado, muchos gobiernos siguen insistiendo en políticas enfocadas en la educación y dejan de lado las dimensiones económica y política, que son las que en este momento presentan mayor inequidad de género.

— ¿Qué han hecho los gobiernos para mejorar la situación de las mujeres tras la Declaración de París?

— Nada que se pueda medir. Se menciona la equidad de género en la declaración, pero no entre los indicadores que miden los progresos. De las 12 metas que se acompañan con una serie de cifras a alcanzar en 2010, ninguna se refiere a la situación de la mujer.

Decir que se van a ocupar de esto es una declaración de buenas intenciones. Algunas organizaciones analizan si las políticas de esa declaración son positivas para las mujeres y concluyen que el conjunto de las medidas macroeconómicas y de gobernanza sugeridas quitan capacidad a los gobiernos nacionales de apoyar proyectos de acción positiva hacia la mujer.

— Entonces, ¿qué expectativas tienen frente a la revisión de los compromisos de París?

— Hay cierta frustración porque el documento borrador que existe hasta el momento es muy pobre, busca complacer a todo el mundo con un mínimo común denominador y no dice nada.

— A diferencia de la Declaración de París, el Consenso de Monterrey sí enfatiza la promoción de la equidad de género…

— Sí, como conferencia de las Naciones Unidas, tiene una perspectiva más holística, también toma en cuenta los mecanismos y el manejo de la ayuda. Hay mayor preocupación por la situación de las mujeres, se identifican una serie de medidas como, por ejemplo, analizar los presupuestos de los estados en función del gasto y de cómo impacta de manera diferenciada entre hombres y mujeres.

Se reconoce que la igualdad jurídica no alcanza, que a la hora del ejercicio real de esos derechos aparecen los problemas, y en este aspecto es importante la asignación de los recursos presupuestarios.

En Monterrey se introdujeron conceptos importantes, como que hay problemas que se denominan sistémicos, que tienen que ver con el mal funcionamiento del sistema global y que hay una interacción entre los mecanismos financieros, los del comercio y los de la ayuda que no se pueden ver por separado.

Por ejemplo, las agencias de cooperación pueden ayudar a los campesinos a producir algodón, pero luego las políticas locales de subsidios les impiden exportar esa producción. El Consenso enfatizó en la coherencia de esas políticas, aunque no se ha avanzado mucho en eso, sí se han identificado algunos problemas en algunas áreas que antes eran impensables en la agenda internacional.

— ¿A qué se refiere?

— Al funcionamiento de las finanzas internacionales, por ejemplo. Ahora todo el mundo sabe que la volatilidad y la fuga de capitales impactan socialmente no sólo en los países pobres, sino en muchos ricos. Asistimos a crisis financieras en Europa y Estados Unidos que hace poco padecieron Asia y América Latina.

También en la cuestión de justicia impositiva, hay un reconocimiento de la evasión de quienes más tienen y, por lo tanto, se habla de la necesidad de suprimir los paraísos fiscales. Esos son algunos temas en los que tal vez se pueda esperar algunos resultados. Y no se puede disociar estos temas globales con la equidad de género.

— ¿Que medidas están impulsando los países donantes para mejorar la equidad de género?

— Se están implementando mecanismos para saber cuál es el componente de género dentro de los distintos programas que se apoyan. Es un primer paso para mejorar las medidas. Pero el mayor problema es la incoherencia de las políticas, porque si se miran en conjunto se ve que los países donantes también son los países acreedores y los que negocian los términos del comercio.

— ¿Qué esperan las organizaciones sociales de la revisión del Consenso de Monterrey que se llevará a cabo en Doha?

— Las esperanzas apuntan a la posibilidad de generar nuevos mecanismos para financiar el desarrollo con, por ejemplo, impuestos a las emisiones de carbono, a las transacciones financieras internacionales, que podrían generar recursos y mejorar el ambiente. Existe la esperanza de que se pueda avanzar en esos temas, dentro de las dificultades que conocemos, como el unilateralismo de Estados Unidos.

— ¿Cuál es la capacidad de presión que tienen estas organizaciones?

— Dependerá de lo visible que se vuelve el tema. Cuando una reunión de gobiernos se hace pública, los delegados de los países tienen que dar explicaciones de los acuerdos a la ciudadanía. Afortunadamente, la gente está pidiendo más rendición de cuentas, lo que permite conseguir mejores resultados. (FIN/2008)

fonte : http://www.ipsnoticias.net/nota.asp?idnews=89318

Categories : Bufale e Hoax Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

mail annuncia invasione Iran, ma e’ virus

Inserito da 14 Luglio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Exploits

Nell’oggetto e’ scritto ‘E’ iniziata la 3/o guerra mondiale’

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – Attenzione a mail che annunciano l’inizio della terza guerra mondiale e l’invasione dell’Iran da parte degli Usa. Si tratta di un virus. L’avvertimento giunge dalla casa antivirus Sophos. L’oggetto della mail, per ora solo in inglese, e’ ‘E’ iniziata la terza guerra mondiale’. Vi si legge che 20mila soldati americani hanno invaso l’Iran, e si chiede di cliccare su un link per vedere i video girati dai militari. Sul sito pero’ non c’e’ nessun video, ma un virus del tipo cavallo di Troia’.

ROMA, 2008-07-11 15:30

Segue testo e-mail

“Nel giro di poche settimane assisteremo alla messa in moto della macchina per la guerriglia dell’informazione. L’opinione pubblica è già sotto pressione. Ci sarà una crescente isteria militarista anti-Iraniana, nuove fughe di notizie, disinformazione, ecc… Le probabilità di una aggressione Statunitense contro l’Iran sono estremamente alte.”

Il pubblico Americano e il Congresso Statunitense si stanno dando da fare per contrastare la determinazione del Regime Bush a intensificare la guerra in Iraq. Una massiccia dimostrazione di protesta è in corso oggi a Washington DC, e il Congresso sta esprimendo il proprio disaccordo nei confronti della decisione da parte di Bush di intensificare la guerra in Iraq.

Tutto questo va benissimo. Tuttavia, non viene preso in nessuna considerazione il vero problema, che è quello del profilarsi di un attacco del Regime Bush sull’Iran.

Invece di porre fine ad una guerra, Bush è in procinto di iniziarne un’altra. Il mondo intero lo sa e nell’ambito di numerosi forum sta discutendo l’attacco all’Iran che è stato pianificato da Bush. Sono solo gli Americani che non l’hanno capito.

Un manipolo di Senatori ha dichiarato che Bush non deve attaccare l’Iran senza ottenere l’approvazione del Congresso, e numerosi commenti pubblicati su Internet rivelano la consapevolezza che esiste a livello mondiale sul fatto che l’Iran è nel mirino del Regime Bush. Ma il Congresso e i Media – nonchè la dimostrazione a Washington – sono invece concentrati sull’Iraq.

Che cosa si può fare per far innalzare il grado di consapevolezza degli Americani fino al livello del resto del pianeta?

A Davos, in Svizzera, il meeting del World Economic Forum, una conferenza durante la quale vengono discusse questioni che hanno a che fare con la globalizzazione economica, si è aperto il 24 Gennaio con una discussione riguardante l’attacco sull’Iran pianificato da Bush. Sia il Segretario Generale della Lega delle Nazioni Arabe che banchieri e uomini d’affari provenienti da paesi che sono alleati degli USA, come per esempio il Bahrain e gli Emirati Arabi Uniti, hanno tutti lanciato l’allarme sull’attacco in arrivo e sulle conseguenze catastrofiche che avrebbe per il Medio Oriente e per il mondo intero.

Scrivendo per Global Research [24 Gennaio], il Generale Leonid Ivashov, vice presidente dell’Accademia sugli Affari Geopolitici ed ex Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Russo, ha predetto un attacco nucleare Americano sull’Iran per la fine di Aprile. Il Generale Ivashov ha presentato il ragionamento neo conservatore che è alla base dell’attacco e ha concluso che le varie dimostrazioni che si stanno svolgendo a livello mondiale non saranno in grado di fermare l’attacco Statunitense all’Iran.

Ci sarà shock e indignazione, ha concluso il Generale Ivashov, ma gli USA la faranno franca. Scrive:

“Nel giro di poche settimane assisteremo alla messa in moto della macchina per la guerriglia dell’informazione. L’opinione pubblica è già sotto pressione. Ci sarà una crescente isteria militarista anti-Iraniana, nuove fughe di notizie, disinformazione, ecc… Le probabilità di una aggressione Statunitense contro l’Iran sono estremamente alte. Quello che non è chiaro, tuttavia, è se il Congresso Statunitense autorizzerà o meno la guerra. Potrebbe volerci una provocazione per eliminare un tale ostacolo [come per esempio un attacco su Israele o su obiettivi USA comprese le basi militari]. Il livello di questa provocazione potrebbe essere paragonabile a quello degli attacchi dell’11 Settembre a New York. In questo caso il Congresso senza alcuna ombra di dubbio darà la propria approvazione al Presidente degli Stati Uniti.”

Il Regime Bush ha fatto chiaramente intendere di essere convinto che Bush ha già l’autorità necessaria per attaccare l’Iran. Il Regime sostiene che questa autorità è parte dei poteri che Bush detiene in quanto comandante-in-capo. Il Congresso ha autorizzato la guerra in Iraq, e recenti dichiarazioni pubbliche di Bush hanno spostato la responsabilità della insurrezione Irachena da Al Qaeda all’Iran. L’Iran, ha dichiarato Bush, sta uccidendo i soldati Statunitensi in Iraq. l’Iran è quindi coperto dalla autorizzazione per la guerra in Iraq.

Sia Bush che Cheney hanno fatto chiaramente intendere nelle loro dichiarazioni pubbliche che ignoreranno qualunque opposizione da parte del Congresso ai loro piani di guerra. Per esempio, CBS News ha riportato [25 Gennaio] che Cheney ha dichiarato che una risoluzione del Congresso contro la intensificazione della guerra in Iraq “non ci fermerà”. Secondo la Associated Press e Yahoo News, Bush ha respinto la disapprovazione del Congresso con la seguente dichiarazione, “Sono io quello che decide.”

Tutto è pronto per scatenare un attacco sull’Iran. Due portaerei di attacco sono state dispiegate nel Golfo Persico, altre portaerei di attacco USA sono state spostate dalla Turchia e da altri paesi dell’area in prossimità dei confini Iraniani, sistemi di difesa anti missilistica Patriot sono stati spostati da tutto il Medio Oriente per proteggere gli impianti petroliferi e le basi Statunitensi dalla rappresaglia dei missili Iraniani, e crescenti quantità di disinformazione che sostengono la responsabilità Iraniana per la insurrezione in Iraq sono date in pasto al facilmente influenzabile Sistema Mediatico USA.

Il Generale Ivashof e tutti in Medio Oriente e la conferenza sulla globalizzazione di Davos in Europa capiscono benissimo quale sia l’agenda del Regime Bush.

Perchè gli Americani non riescono invece a capire?

Perchè il Congresso non ha fatto sapere a Bush e a Cheney che verranno messi immediatamente in stato di accusa – impeachment – se daranno inizio ad una guerra su più larga scala?

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