Caritas e Sermig si mobilitano “Aiutiamo i profughi in Georgia”

Inserito da 16 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

Il direttore Dovis è in collegamento con un salesiano: “L´emergenza durerà 4 mesi”

«Aiutate i profughi della Georgia. Fatelo subito, anche se siete in vacanza»: l´appello arriva da padre Witold, direttore della Caritas della Georgia, ed è stato diramato dalla sede diocesana torinese, e anche dal Sermig e dai padri Camilleri. «A Tbilisi, nonostante una cauta speranza, si vive grande paura per l´esplosione di violenza nella Ossezia del sud» ha spiegato il direttore della Caritas di Torino Pierluigi Dovis che è in contatto tramite internet con padre Witold, un salesiano polacco che è arrivato in Georgia 15 anni fa al seguito del nunzio apostolico.

In una recente mail, padre Witold gli ha spiegato così le sue forti preoccupazioni: «arrivano migliaia di profughi, e sono scappati così com´erano, molti sono in ciabatte, disperati e angosciati per la sorte dei propri cari, in particolare di padri, mariti e figli maschi che sono rimasti a combattere». I profughi infatti sono in gran parte donne, e il sacerdote polacco sta approntando per loro un piano di emergenza. «Per ora c´è cauto ottimismo che la situazione non degeneri, ma qui ci saranno da affrontare almeno quattro mesi di emergenza e servono molte risorse, anche se ancora non sappiamo di preciso di cosa abbiamo bisogno» ha scritto padre Witold.

Il direttore della Caritas torinese ritiene dunque che la cosa migliore sia inviare denaro al conto postale 12132106 o a quello bancario (Iban IT 07 Q 01030 01017 000000016320) con la causale “Profughi Georgia”: «non mandate né persone né materiale perché ancora non sappiamo esattamente cosa serva, ma il denaro si trasformerà sicuramente in generi alimentari – ha spiegato – e queste risorse serviranno ai profughi per affrontare l´inverno in un modo più degno e umano». Pierluigi Dovis ha anche spiegato di aver già in passato collaborato con padre Witold, in particolare contribuendo alla creazione di un panificio che sforna anche pizze, e aiutando a formare degli ecografisti per un ambulatorio medico a Tbilisi.

Più pragmatico invece Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, che sta cercando di trovare due aerei da mandare in Georgia carichi di aiuti umanitari: «Sono stato lì diverse volte – ha spiegato – abbiamo aperto una mensa e abbiamo aiutato molti bambini a uscire da situazioni difficili. Ora servono cibi e detersivi, e per questo mi appello ai torinesi che portino qualsiasi cosa ritengano utile in piazza Borgo Dora. Ricordo solamente che i generi alimentari devono essere a lunga durata».

«Nutriamo una grande fiducia in padre Witold – ha spiegato ancora il direttore della Caritas torinese, Dovis – perché è una persona molto trasparente, che ogni volta fa una relazione dettagliatissima dell´utilizzo dei fondi che gli inviamo. Ha studiato a Roma, parla perfettamente italiano e ha preso ispirazione dalle nostre Caritas. Nella mail che mi ha inviato il 12 agosto mattina si diceva preoccupato, in particolare per gli aspetti umanitari più che per quelli bellici, e per questo noi abbiamo pensato di diramare subito la sua richiesta di aiuto».

Fonte: http://espresso.repubblica.it/

articolo di Sarah Martinenghi

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Nuovo capitolo della saga sulla misteriosa creatura Montauk che fa impazzire il web

Inserito da 10 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane,News

Il Montauk? Una trovata pubblicitaria»

Le rivelazioni di due siti: «Il mostro è un arredo scenico usato per un film».
La carcassa è stata «trafugata».
Nuovo, bizzarro capitolo nella saga del misterioso «Mostro di Montauk»:
il sito web di uno studio di produzione hollywoodiano, Splinterheadsmovie.com, dichiara di aver «scippato» la fantomatica carcassa della creatura che, ad oggi, resta ancora senza un nome. «Abbiamo il Mostro di Montauk», proclama il sito, accanto alla foto della fantomatica bestia “celebrity” che da settimane infiamma il Web.

IL MOSTRO E IL SET – A trafugare il cadavere di quello che potrebbe essere un cane, una tartaruga, un procione o una nutria, sarebbe stata la troupe di «Splinterheads», un film del produttore newyorchese Darren Goldberg, attualmente in lavorazione a Patchogue, 96 chilometri a est di Manhattan, non lontano da dove il mostro è stato rinvenuto a metà luglio, in una esclusiva spiaggia di East Hampton. La tesi del furto è avvalorata da due siti web locali: montauk-monster.com e sersenpark.com. Secondo quest’ultimo l’animale è «quasi sicuramente un arredo scenico usato da Goldberg in Splinterheads».


«TROVATA PUBBLICITARIA» –
«Il Montauk Monster non è altro che una trovata pubblicitaria», spiega il sito, citando una misteriosa fonte vicina a Goldberg, tale Tonya, sicura che «il mistero dell’estate verrà svelato quando il film uscirà nelle sale, all’inizio del prossimo anno». A confermare la tesi dello scippo è anche Eric Olsen, l’agente immobiliare di East Hampton che il mese scorso aveva scoperto per primo la misteriosa carcassa e continua a giurare che si tratta di un animale vero e non di un abile lavoretto di Photoshop, come ha suggerito qualcuno. «Me l’hanno trafugata – ha spiegato al giornale locale The East Hampton Star -. E adesso sono costretto a dare la caccia alla maledetta creatura». Olsen aveva raccontato allo Star di aver raccolto l’animale morto lo scorso 13 luglio, durante una passeggiata notturna in spiaggia, e di averlo deposto nel cortile dell’amico Noel Arikian, perché marcisse. «Avevamo intenzione di affidare lo scheletro ad un artista newyorchese – spiegano i due – per realizzarne un’opera d’arte”. Il furto li ha costretti a buttare all’aria i loro piani.

Alessandra Farkas
08 agosto 2008

link al sito del corriere

NE ABBIAMO PARLATO PURE QUI, LINK AL MOSTRO MONTAUK

http://www.hoax.it/bufale/2010/05/09/la-bella-tartaruga/

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il mistero di Montauk

Inserito da 2 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane
Un esperimento genetico o un mostro?
Una “creatura” misteriosa è stata ritrovata sulla spiaggia di Montauk, a Long Island (New York). L’essere ha la testa che ricorda un po’ un rapace e un po’ una tartaruga, le zampe posteriori e il corpo di un cane

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Uno scherzo ben orchestrato o un mostro venuto da chissà dove? Le foto di una mostruosa creatura trovata morta, e per metà in decomposizione, su una spiaggia di New York, fanno impazzire il web. È un cane? Una tartaruga senza guscio? Un esperimento andato male? O solo una campagna di marketing virale? Certo è che la creatura ha già un nome: mostro di Montauk. In questo momento, decine di migliaia di navigatori americani stanno navigando compulsivamente su Google per trovare qualche informazione sul fenomeno web del momento. Una vera mania scatenata da un paio di immagini che pubblichiamo e che inquadrano una creatura con quattro zampe, corpo possente da bestia, denti acuminati.

da: http://unionesarda.ilsole24ore.com/mondo/?contentId=35710

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Le foto di una strana “creatura” trovata su una spiaggia di New York hanno scatenato in rete una ridda di ipotesi: cane, tartaruga senza guscio, esperimento genetico o più semplicemente scherzo fatto con Photoshop?300_CU_monster

le foto di una “creatura” trovata su una spiaggia di new york scatenano ipotesi fantasiose

Il mostro di Montauk fa impazzire il web

È un cane? Una tartaruga senza guscio? Un esperimento andato male? O solo una campagna di marketing virale?

«Montauk monster»: ecco quello che decine di migliaia di navigatori americani digitano compulsivamente in Google per trovare qualche informazione sul fenomeno web del momento. Una vera mania scatenata da un paio di immagini che inquadrano una “creatura” misteriosa ritrovata sulla spiaggia di Montauk, a Long Island (New York).

mostropop

MARKETING – Un essere dall’aspetto vagamente demoniaco, un po’ cane e un po’ rapace, sul quale si sono buttati a pesce i teorici della cospirazione, che su Internet vanno a nozze. Il blogger che per primo ha pubblicato la foto ha subito sottolineato che il “mostro” è stato trovato non lontano dalla “Plum Island Animal Research Facilities”, struttura del governo americano che si occupa di malattie animali. In breve il caso sembrava chiuso con l’ipotesi più ragionevole, quella di uno scherzo legato a una campagna di marketing virale per una nuova serie animata di Cartoon Network. Ma la tv ha negato decisamente, chiudendo la pista.

URBAN LEGEND – D’altronde l’origine stessa delle immagini è tipica delle leggende metropolitane. «Ero a una festa questo fine settimana e ho incontrato una coppia che era disorientata da questa foto». I soliti non meglio precisati “amici” che alimentano tutte le “urban legend” (una tv locale ha poi intervistato tre amiche che sostengono di aver scattato le immagini in questione). Diverse ipotesi restano in pista al momento, ma nessuna sembra essere del tutto convincente: un cane, una tartaruga senza guscio, un procione, una nutria. Oltre a quelle più fantasiose (un esperimento su animali andato male, un gargoyle, un alieno) e al suggerimento più sensato (la “photoshoppata”), che resta in cima alla lista. La caccia alla verità resta aperta.

Paolo Ottolina
01 agosto 2008

fonte corriere della sera

http://www.corriere.it/

AGGIORNAMENTO QUI

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