La Bufala di Barilla e il suo grano ammuffito

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Si tratta di una Bufala è una notizia priva di fondamento.

Tecnicamente sono Chain Letters (bufale volte a danneggiare aziende)
tale tipologia di bufala appartiene alla sottofamiglia delle Catene di Sant’Antonio.

Ritorna prepotentemente la catena o Bufala del grano ammuffito usato per la Pasta Barilla.

Dalle segnalazioni emerge che :

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, è cominciata a circolare in rete una bufala inquietante, secondo cui Barilla, azienda ormai in mani americane, farebbe uso di grano contaminato da micotossine e si darebbe a orrende speculazioni sulla materia prima.

Si comincia con il marchio Barilla diventato americano (non vero), si prosegue con assurde teorie sulle micotossine e sul grano ammuffito, dimenticando che il grano dopo la raccolta viene stoccato e conservato in silos proprio per evitare che ammuffisca. Tanto che nel sistema di allerta alimentare europeo che raccoglie oltre 3000 recall ogni anno, raramente si incontrano segnalazioni sul grano ammuffito.

Poi c’è l’immagine dei contadini del Sud-Italia affamati perché non possono più vendere il loro grano: molto suggestiva, ma poco attendibile, visto che Barilla importa il 30% di materia prima dall’estero (in genere si tratta di grano di ottima qualità ricco di glutine, perché in Italia non ne produciamo a sufficienza).

Sulle micotossine è meglio non approfondire, perché è proprio il grano italiano che spesso ha dei problemi. In ogni caso, ci sono limiti dell’Ue (ridotti da qualche anno) validi per tutti i paesi, Italia compresa. Per finire c’è l’appello a boicottare Barilla e gli altri marchi di proprietà dell’azienda. Nella lista troviamo anche Motta  che notoriamente è di Nestlé

Nonostante ciò, la bufala smascherata si è sgonfiata solo in parte. Da qualche mese, la storiella del grano ammuffito circola di nuovo in forma virale come e-mail, all’interno di una catena di Sant’Antonio. A rendere l’operazione ancora più autorevole e verosimile, è la presenza nella mail della firma di un’esperta del settore,  la dottoressa Giuliana Icardi dell’Università del Piemonte Orientale.

Non si tratta di un nome inventato: Giuliana Icardi esiste davvero e insegna prioprio dove la mail la colloca. Peccato che non abbia nulla a che fare né con la lettera, né con l’intera vicenda. Giuliana Icardi un mese fa circa ha  sottoscritto e reso pubblico un comunicato che tutti possono leggere e scaricare dalla nuova pagina che Barilla ha appositamente aperto sul proprio sito. Speriamo che questo basti a tagliare per sempre le gambe a certe bugie.

segue il testo della bufala

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Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all’estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall’estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.
Dott.ssa Giuliana Icardi Universita’ del Piemonte Orientale –
Biblioteca DiGSPES “N. Bobbio”Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia

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Raccolta Fondi per aiutare la piccola Chanel

Inserito da 25 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

!!! ATTENZIONE NOTIZIA VERA !!!
Oriano, tutta la frazione si mobilita per Chanel

1374663621007_0Pulsa forte il cuore della solidarietà a Solignano per aiutare la piccola Chanel, colpita, a soli due anni, da una rara forma tumorale. Alle associazioni, alle amministrazioni, ai tantissimi volontari, si stanno aggiungendo, di giorno in giorno, benefattori e sostenitori dell’iniziativa. I promotori del Comitato «Oriano per Chanel» hanno messo a punto il programma della festa che si svolgerà a Oriano il 31 agosto e 1 settembre.

Nell’ambito dell’iniziativa sarà allestita una lotteria alla quale hanno contribuito aziende, negozi e associazioni, per un montepremi di circa sette mila euro, distribuito in settanta premi.

Con l’inizio del mese di agosto saranno disponibili 6000 biglietti in blocchi da 50, al prezzo di 2,5 euro. Se saranno acquistati tutti i biglietti frutteranno alle casse del Comitato 15 mila euro, un traguardo possibile vista l’attuale mobilitazione a favore della bambina. Nel frattempo, spiegano i referenti del Comitato, sul conto corrente appositamente dedicato all’iniziativa benefica stanno arrivando numerose offerte.
E per allargare il campo delle offerte sono stati collocati nei negozi e nei bar e trattorie della zona, raccoglitori per offerte da devolvere a Chanel Bocconi.
 Chanel è una bimba di due anni (la madre è originaria di Oriano) affetta da una rara e grave malattia, la fibromatosi aggressiva di tipo tumorale, diagnosticata a dicembre 2012 all’Ospedale Rizzoli di Bologna, che colpisce 2 persone ogni 100  mila  e diventa mortale se arriva ad intaccare gli organi interni.
 In Italia sono pochissimi i casi. Chanel necessita di cure immediate e nonostante in Italia siano presenti buone strutture ospedaliere, i genitori vogliono portare la figlia a Boston nei prossimi mesi, in un ospedale specializzato in questa patologia.
L’evento di Oriano, patrocinato dai Comuni di Solignano, Varano Melegari, Fornovo Taro e Valmozzola, si preannuncia ricco di manifestazioni: escursionismo,  prove motoristiche e in mountain bike, esposizioni di auto e moto d’epoca, concerti di musica corale e delle band, gastronomia, giochi, iniziative dedicate ai bambini, giri in mongolfiera,  tornei di calcio per i ragazzi, balli country, raduno di Vespe e sfilata dei veicoli militari d’epoca, 34° Red Bull Italia.
Il Comitato Pro Chanel di Solignano ha aperto un conto corrente per la raccolta fondi da devolvere alla famiglia di Chanel Bocconi.
Coordinate IBAN per Chanel:
IT02P0623065930000035438951.
Per info: Cristian Lupi 3346896708, Alberto Anelli 3381539333, Caterina Belisardi 3296389122.
FONTE : Valentino Straser su Gazzetta di Parma
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Cassandra Huet hasley flores e l’appello ragazzina 16 anni

Inserito da 4 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Falsi Appelli, hoax alla carica, la bufala di Ashley Flores o Cassandra Huet…

Cassandra Huet o hasley floresRitorna il falso appello su Ashley Flores, modificato… adesso si chiama Cassandra Huet e non poteva mancare la traduzione in francese dell’appello..
per il resto tutto simile persino la foto nulla di più falso

link al falso appello di  ashley flores

VERSIONE IN FRANCESE
Une jeune fille disparue
Mise à jour: nous remercions Jo Jesua de nous faire savoir que cette histoire est fausse. Comme je l’ai remarqué, la mère a attendu trop longtemps pour que cette histoire tienne.

Elle s’appelle Cassandra Huet, et voici le message transmis par sa mère:

Ma fille de 16 ans, Cassandra Huet est disparue depuis maintenant 2 semaines.
Si tout le monde fait suivre ce courriel, quelqu’un reconnaîtra peut-être cet enfant.
C’est de cette façon qu’une fille disparue a été retrouvée, en faisant circuler sa photo à la télévision.
L’internet circule dans le monde entier alors, SVP faites suivre ce courriel à tous vos contacts.
Il n’est pas encore trop tard. SVP aidez-nous. Si quelqu’un sait quoi que ce soit, svp entrez en communication avec moi à: Famillehuet@yahoo.com. J’inclus une photo d’elle. Ca ne prend que 2 secondes pour faire suivre ce message. Si c’était votre enfant, vous voudriez toute l’aide possible !

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Aiutiamo Matteo!

Inserito da 26 Novembre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

Su segnalazione del Confratello Jonny Parisi della Misericordia di San Leone (Ct) pubblico un appello umanitario per aiutare il piccolo Matteo.

Si tratta di una notizia Vera

La Misericordia San Leone di Catania, quest’anno con il vostro aiuto desidera fare un REGALO SPECIALE al piccolo MATTEO un bimbo affetto da tetraparesi spastica per la quale necessita di cure speciali in un centro specializzato in Slovacchia Chiunque desideri contribuire a questo regalo attraverso una libera offerta verrà omaggiato con il calendario della nostra misericordia. E’ possibile donare e ritirare il calendario presso la nostra sede in via San Leone 1 Catania 95122.
per info: TEL. 095204102 FAX 095209052
cataniasanleone@misericordie.org
Codice IBAN ITM0301916904000000160290
Credito Siciliano Ag 4 CATANIA
Agenzia Postale Corso Indipendenza Catania
Codice IBAN IT28V0760116900000012758967
In entrambi i casi utilizzare la causale ” Un Calendario per Matteo”

La Misericordia di San Leone effettua spedizioni del calendario a Coloro che  verseranno una quota adeguata .

Grazie di Cuore
Che Dio Ve Ne Renda Merito

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Inserito da 26 Ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
AFRICA. In attesa che arrivino gli ennesimi aiuti, i cittadini combattono la fame e la siccità con le danze della pioggia. Il governo ha chiesto l’intervento dell’Onu per uscire dall’emergenza, aggravata dalla crisi e dai cambiamenti climatici

Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.

A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.

Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.

Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.

FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS

http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri

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Ritorna la Bufala, l’hoax su bambino leucemico di 17 mesi Riccardo Capriccioli bisognoso di sangue

Inserito da 14 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Ritorna l’appello risalente al 2007 con la richiesta di sangue per un bimbo di 17 mesi inizialmente l’ospedale era il Meyer di Fierenze adesso è il san Raffaele, esistono diverse varianti di questa catena si prega di bloccare subito questa catena assurda, questa è una richiesta che continua a girare da anni e anni ne avevamo parlato qui

http://www.hoax.it/bufale/2007/03/08/riccardo-capriccioli-bimbo-17-mesi-necessita-sangue-gruppo-b-positivo-x-leucemia-fulminante/

RICCARDO Capriccioli non ha bisogno di sangue

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Hoax.it cresce parlano di noi nella home page della webmail della corte dei conti

Inserito da 25 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

Nella home page della webmail del sito Istituzionale della Corte dei conti raggiungibile a questo indirizzo http://webmail.corteconti.it, è apparso un riferimento al nostro lavoro, vi annuncio che nelle ultime news visibili in prima pagina siamo stati citati nella news dal titolo Appello Urgente??? No: è urgente sapere che.. del 18/09/2008 (alla data odierna 25/10/2008 ancora in home page) .
corte_conti

Nella pagina si legge che gli utenti devono “interrompere la catena adesso attiva nelle e-mail della Corte, cancellando – senza inoltrarlo – il messaggio, e questo senza troppi scrupoli: tanto Rachele non morirà, perché Rachele non esiste!”

Infine l’articolo molto dettagliato conclude con una importante raccomandazione si legge :

E per le prossime bufale?

Eppoi, una volta smascherata la bufala, si potrebbe, tempo permettendo, informare chi ci ha inviato il messaggio che non si tratta di un vero appello. Ma facciamolo con parole gentili per evitare il rischio che la persona, come detto sopra, smetta di aiutare quando ce n’è veramente la necessità.

Il consiglio è sempre lo stesso: tanta attenzione e un po’ di verifiche. In Internet c’è molta letteratura al riguardo. Vi segnaliamo un paio di siti veramente ben documentati, nei quali potreste trovare un aiuto per distinguere falsi appelli e allarmi

http://www.hoax.it/bufale/index.php

corte_conti_articolo

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Birmania: Appello Hrw ai paesi del vertice Asem per i diritti umani

Inserito da 25 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Appelli Umanitari Veri

Il gruppo umanitario Human Rights Watch (HRW) ha chiesto ai partecipanti all’ASEM 7 – il vertice tra Europa ed Asia che si apre domani a Pechino – un pronunciamento a favore dei diritti umani in Birmania. “I membri dell’ ASEM hanno l’opportunità di sfidare la Birmania a realizzare riforme politiche e a rispettare le libertà di base”, afferma in un comunicato diffuso oggi in Cina Brad Adams, il direttore per l’ Asia di HRW. Adams ricorda tra l’altro che l’intransigenza della giunta militare che governa il piccolo paese asiatico ha portato al fallimento della mediazione dell’inviato dell’Onu Ibrahim Gambari. Secondo HRW l’ Asem dovrebbe presentare quattro richieste al governo birmano: rilasciare immediatamente i circa duemila detenuti politici,tra cui il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi; abolire le restrizioni alla libertà di espressione, assemblea ed associazione; mettere fine agli attacchi militari contro le minoranza etniche; smettere di reclutare nell’esercito ragazzi di età inferiore ai 18 anni. Il gruppo umanitario chiede in particolare all’ Unione Europea di esercitare pressione sui “sostenitori” della giunta birmana presenti al vertice, cioè la Cina, l’India e l’ASEAN (associazione dei paesi del sudest asiatico).

Fonte: Unione Sarda

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Appello Greepeace PETIZIONE PER UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA IN ITALIA

Inserito da 14 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
APPELLO VERO

Appello Greepeace – petizione PETIZIONE PER UNA RIVOLUZIONE ENERGETICA PULITA IN ITALIA.
puoi firmare la petizione on line a questo indirizzo
http://www.greenpeace.org/italy/campagne/clima/nocarbone_petizione

di seguito il testo della petizione:

On. Presidente del Consiglio,
On. Ministro Claudio Scajola,

i cambiamenti climatici sono la più grave minaccia ambientale, economica e umanitaria che l’uomo si trova ad affrontare. Milioni di persone nel mondo stanno già oggi subendo gli effetti del fenomeno . Con un aumento della temperatura media globale di oltre 2°C, il 20-30% delle specie animali e vegetali sul Pianeta rischia l’estinzione. Siamo già oggi in piena emergenza clima.

È necessaria una rivoluzione energetica basata sulla progressiva riduzione dell’uso dei combustibili fossili, a partire dal carbone, e dallo sviluppo delle alternative veramente pulite: efficienza e fonti rinnovabili. Le scriviamo per chiederle di:

1. introdurre una moratoria per nuove centrali a carbone
2. presentare un serio piano per l’efficienza energetica per conseguire l’obiettivo europeo al 2020
3. sviluppare le fonti rinnovabili come richiesto dagli obiettivi europei al 2020
4. abbandonare l’idea di un ritorno al nucleare in Italia.

Le ragioni di questa nostra posizione sono semplici:

Il carbone è la prima singola fonte del riscaldamento globale: circa un terzo delle emissioni mondiali di CO2 si devono alla sua combustione. Agli attuali tassi di sviluppo, le emissioni del carbone sono destinate ad aumentare del 60% al 2030. Se così fosse, non avremo alcuna speranza di fermare la folle corsa del Pianeta verso una crisi climatica irreversibile.

L’efficienza energetica è senza dubbio la più conveniente e ampiamente disponibile delle opzioni amiche del clima e un obiettivo del 20 per cento è tecnicamente fattibile ed economicamente conveniente. Per i soli usi elettrici è possibile tagliare i consumi in Italia per 100 miliardi di kWh/anno al 2020 con benefici economici netti di 65 miliardi di euro e occupazionali nell’ordine dei 60.000 posti di lavoro.

Le fonti rinnovabili, oltre a tagliare le emissioni, consentono anche di ridurre le importazioni energetiche. Nel solo settore elettrico, i 50 miliardi di kWh/anno aggiuntivi al 2020 taglierebbero le emissioni per 25 milioni di tonnellate e permetterebbero un risparmio annuale di 10 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti, pari a un risparmio stimato delle importazioni di petrolio di 7,6 miliardi di euro.

Non accettiamo il ricorso al nucleare proposto dal governo. È una tecnologia costosa e rischiosa, che non ha risolto nessuno dei problemi che da sempre ha posto: dai rischi di incidente grave alla gestione delle scorie, dalla proliferazione nucleare alla limitatezza della risorsa Uranio. Il piano nucleare del governo energeticamente è solo un terzo del potenziale di efficienza e fonti rinnovabili.

La costruzione di nuove centrali nucleari e impianti a carbone è contro la politica energetica dell’Unione europea, che ci chiede di promuovere rinnovabili ed efficienza con obiettivi vincolanti al 2020. L’attuale strategia energetica del governo è dunque contro Kyoto (sia per la prima fase che ha termine al 2012, che per gli obiettivi di medio termine al 2020), contro l’Ue e contro l’interesse dei contribuenti italiani, su cui ricadranno le sanzioni per l’inadempienza del nostro Paese agli accordi internazionali.

Anche il Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha ribadito che “conseguire la copertura del 20% del fabbisogno energetico europeo con le fonti rinnovabili significherà più di un milione di posti di lavoro al 2020. Per questo oggi è più importante che mai andare avanti con il pacchetto clima/energia, non a dispetto della crisi finanziaria, ma proprio a causa di questa crisi.”

Cordiali saluti,

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APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..

Inserito da 27 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..

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Tutti noi possiamo aiutare Stefano versando un contributo sul c/c n. IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano”, Banca Monte dei Paschi di Siena – Agenzia di Aragona.
Stefano, unitamente alla sua famiglia, ringrazia di cuore tutti coloro che stanno rispondendo al loro appello.

Aragona si mobilita per il piccolo Stefano Cronaca – Aragona – 26/09/2008
In paese è partita una gara di solidarietà per cercare di aiutare il piccolo Stefano Lattuca 10 anni. Da sempre, Stefano, che oggi frequenta la quinta elementare, è costretto a vivere su una sedia a rotelle ma forse oggi, per lui vi è una speranza.

Speranza che arriva dall’America dove in un clinica privata dovrebbe essere sottoposto ad un trattamento particolare. A Stefano serve l’Hot (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, che deve essere effettuata in camera iperbarica, presso la clinica “Therapies 4 kids” che si trova in Florida. Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, soltanto per il primo ciclo occorrono oltre 130 mila dollari, circa 110 mila euro, ed è per questo che i genitori Zina e Giuseppe insieme a molti amici hanno avviato una raccolta di fondi. Locandine che raccontano la storia di Stefano, in questi giorni, sono state affisse in ogni parte del paese ma anche in altri comuni della Sicilia nel tentativo di raggiungere la quota.

Tutto ha avuto inizio nell’ottobre del 1998 quando Stefano aveva appena sei mesi. I genitori si accorsero che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò li allarmò, nonostante le rassicurazioni del medico in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi. Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo inizio il lungo calvario. Prima il ricovero ad Agrigento, poi a Palermo e subito dopo a Padova.

Stefano, oggi, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale. Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata come: lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno, ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo.

Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Nonostante i suoi seri problemi, Stefano da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio.

È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Adesso vi è questa speranza. Chi volesse contribuire alla causa e aiutare il piccolo può versare anche un piccolo contributo sul conto IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano” Banca Monte dei Paschi di Siena-Agenzia di Aragona Per informazioni si può chiamare ai numeri 339 8141772-339 5266547 o all’indirizzo e-mail info@aiutiamostefano.eu o visitare il sito: aiutiamostefano.eu

ARTICOLO DI di Carmelo Vella – FONTE http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/29375/aragona-si-mobilita-per-il-piccolo-stefano.html

La clinica “Therapies 4 Kids”, sita in Florida, Stati Uniti, si dedica esclusivamente ai bambini, occupandosi della cura di problemi neurologici, traumi al cervello, autismo, e qualsiasi altro problema legato alle funzioni motorie/cognitive.
In particolare pratica l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica.
Per maggiori dettagli è possibile visionarne il sito all’indirizzo www.therapies4kids.com

A Stefano serve l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica, presso la clinica Therapies 4 kids.
Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, sicchè Stefano ha bisogno del Vostro aiuto per poter affrontare questa spesa.

Dalle pagine del sito AIUTIAMOSTEFANO.EU leggiamo

Salve a tutti,
siamo Zina e Giuseppe, i genitori di Stefano.
Vi raccontiamo, anche se in breve, la nostra “avventura”, che dura da dieci anni.
Stefano è nato il 13 Aprile del 1998, giorno del lunedì dell’Angelo (solo un caso!?!) alle 4.30 del mattino e pesava 3,760 kg. Tutto era perfetto: cresceva in modo sano, regalandoci tutte quelle emozioni che solo i bambini sanno regalare, con i loro primi sorrisi, espressioni, sguardi innocenti e i primi tentativi di comunicazione.
Eravamo all’apice della nostra felicità, non potevamo chiedere di più!
Ma forse era tutto troppo bello e perfetto perché potesse continuare.
Il lungo percorso di Stefano iniziò circa sei mesi dopo la sua nascita. Era il 5 Ottobre, un lunedì mattina, quando dopo avergli fatto il bagnetto, ci accorgemmo che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò ci allarmò, nonostante le sue rassicurazioni in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi.
Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo presentava una strana fiacchezza; rispondeva agli stimoli solo se qualcuno richiamava la sua attenzione, per il resto se ne stava tranquillo con gli occhi chiusi appoggiato all’angolo del divano. Questa situazione non ci convinceva, infatti nei giorni seguenti le condizioni di Stefano peggiorarono, e anche tanto.
Il lungo ricovero iniziò l’8 Ottobre, alle 12.30.
Inizialmente al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, da dove – dopo diciotto lunghe ore di attesa, senza che nessuno ci sapesse dire quello che stava succedendo – fummo trasferiti d’urgenza all’Ospedale dei Bambini di Palermo, in cui trascorremmo un intero mese. Qui la diagnosi dei medici fu CMV (citomegalovirus) con sospetta malattia metabolica.
Per approfondire ulteriormente la diagnosi, ci spostammo presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, dipartimento di pediatria, dove, dopo svariati esami e ricoveri, emerse che Stefano non aveva un problema metabolico, ma necessitava solo di una buona fisioterapia.
A quel punto ci fermammo. Non sapevamo più come muoverci, cosa fare; fino a quando, dopo un anno di stasi, ci indicarono un centro di riabilitazione a Troina (EN), dove fu fatta un’altra diagnosi: tetraparesi flaccida, distonie quali probabili esiti da encefalite. In questo centro Stefano fu seguito in maniera attenta e completa con trattamenti di tipo logopedico, psicomotorio, psicomotorio in A.R.P., fisioterapico e psicologico, in seguito ai quali ha mostrato notevoli miglioramenti, in tutti gli ambiti: ha iniziato a comunicare mediante l’ausilio di vari supporti visivi, e i movimenti distonici ai quattro arti sono diminuiti.

Nel corso di questi anni sono stati tanti gli incontri fatti, e numerosi i consigli che ci sono stati dati per prenderci cura del nostro bambino nel miglior modo possibile. Sebbene siano stati fatti vari progressi, anche se a piccoli passi, molti altri ancora se ne potrebbero fare.. Stefano, infatti, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale.
Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata (come lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno), ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo. A livello verbale emette vocalizzi, che si trasformano anche in pianto o in grido.
Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Grazie agli ausili che ci sono stati forniti dall’A.U.S.L. Nº 1 di Bologna, abbiamo sempre più migliorato questo tipo di comunicazione, attraverso ausili che consistono in un braccio fotografico snodabile: un’estremità è collegata al computer, e l’altra, che funge da mouse, è posta vicino al capo di Stefano, il quale clicca con la testa, scrivendo quello che vuole.
Nonostante i suoi seri problemi, Stefano ci da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio. È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Sa bene quello che vuole (e soprattutto come ottenerlo!!!!!!!!!!!!). Questo ci dà prova del fatto che nostro figlio a livello cognitivo è sano, ma come ci è stato detto è “una mente bloccata dentro un corpo”.
Pochi mesi fa abbiamo trovato una strada che può aiutare Stefano a essere più autonomo: si chiama HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment), una terapia effettuata in America, e il cui costo è abbastanza elevato.
Proprio per questo chiediamo, a quanti lo vorranno, di dare un contributo economico per aiutare Stefano a potere avere una vita migliore.
Ringraziandovi anticipatamente per le vostre donazioni, vorremmo concludere con una frase che Stefano ha scelto, fra tante, per il giorno della sua Prima Comunione, e che dimostra quanto sensibile sia:
“Io sono la conferma del miracolo che hai compiuto in me”.

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