Nessuna gara autunnale al crossodromo di Coredo

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,hoax

SI RIPORTA UNA NEWS:

Predaia, immediata la risposta del sindaco Paolo Forno a una interrogazione delle minoranze.
«Non si sono informati a dovere, l’evento sarà altrove»

Nessuna gara autunnale al crossodromo di Coredo

TRENTINO

COREDO. «Il minimo che un consigliere ‘serio’ può fare prima di presentare documenti è verificare se la cosa ha un qualche fondamento!» Non usa mezze parole il sindaco di Predaia Paolo Forno nel commentare il documento – una interrogazione – sottoscritto in blocco da tutti i sei esponenti della minoranza in merito ad una “presunta” gara che, stando alle loro informazioni, avrebbe dovuto tenersi il prossimo ottobre al crossodromo di Coredo e quindi già inserita nel calendario 2016 della Federazione Motociclistica. In realtà, aggiunge Forno, «non esiste nessun calendario della Federazione trentina in cui sia indicata una gara a Coredo, bastava una semplice verifica telefonica o anche più elementarmente ‘on line’ per accorgersene, come del resto abbiamo fatto noi».

Come spiega il primo cittadino, la minoranza del consiglio comunale di Predaia ha preso per oro colato un programma di gare pubblicato sul proprio sito da un singolo motoclub che reclamizza una gara che non esiste perché non recepita nel calendario federale. «C’è voluto poco per capire che era una bufala e che il Moto Club Rallo non c’entra nulla in questa storia. Anzi, di più, il Moto Club Rallo ha veramente inserito nel proprio calendario una gara sociale che si svolgerà nel corso del prossimo mese di ottobre, ma non nell’impianto di Coredo bensì in un altro crossodromo».

La polemica avviata dalle opposizione è dunque destinata a sgonfiarsi, anche se rimane l’interrogativo su quando, e come, verrà aperto il crossodromo di Coredo, una realtà che finora esiste solo sul terreno e che per entrare nel circuito ha bisogno di un gestore (da scegliere con bando pubblico) ed un regolamento di disciplina, di accessi ed orari come prevede il capitolato d’approvazione della struttura. Realizzato in località Pozzelonghe con una spesa di progetto nell’ordine di poco meno di 1,4 milioni di euro, il crossodromo di Coredo è lungo 1.630 metri (quasi 300 in più di Pietramurata) con una larghezza media di 8 – 10 metri. Il rettilineo di partenza è di 85 metri per 45 di larghezza con massimo 40 piloti

ammessi al via. Il crossodromo – non tanto per l’impianto in sé ma per la collocazione panoramica sulla valle ed in particolare su Sanzeno – era stato contestato nella fase esecutiva con vari interventi (Apt, Italia Nostra) e da una campagna di 711 firme depositate in consiglio provinciale.

FONTE: http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/

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Tenta il furto in un bar con la maschera di Renzi: arrestato

Inserito da 3 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Non è una bufala è un fatto che sebbene sembri assurdo è un fatto di cronaca vera !

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Non ci sono parole per questi personaggi che hanno tentato il furto indossando delle maschere a dir poco originali.  La correlazione tra il Premier Renzi e una maschera Horror che dalle immagini in basso sembra quella di “Scream”. Per chi non lo sapesse su Wikipedia

Scream è la serie horror diretta da Wes Craven e scritta da Kevin Williamson e Ehren Kruger, sceneggiatore del terzo film. La serie è ispirata agli omicidi operati da Danny Rolling nel 1990.”  Anche se questi fatti di cronaca non dovrebbero suscitare interesse,  viene spontaneo chiedersi  cosa sta alla base delle menti che hanno abbinato le due maschere. Non è facile capire questa associazione di maschere e non si capisce cosa potrebbe centrare il Premier Renzi con Scream. La spiegazione più probabile è che siano state acquistate in modo del tutto casuale, chissà magari erano in offerta.. Vi lascio all’articolo che è tutto un programma .

“Per non essere riconosciuti, mentre tentavano il furto in un bar di Sestu nell’hinterland di Cagliari, si sono travisati il volto con due maschere, una raffigurante il volto del premier Matteo Renzi, una horror. Ma il colpo non gli è riuscito per l’intervento dei carabinieri che hanno arrestato il 28enne di Monserrato, mentre scappava con il complice a bordo di un’auto che si è schiantata contro un muro.

Per il finto Renzi sono dunque scattate le manette, mentre il complice (che avrebbe le ore contate) è riuscito a fuggire. Secondo i carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena, l’uomo sarebbe stato sarebbe coinvolto in numerosi furti nell’hinterland.”

 

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Link articolo originale su AdnKronos

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Simona Ventura lascia “Quelli che il calcio…”? Una bufala

Inserito da 25 Gennaio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Squadra vincente non si cambia: è questo il motto di Rai Due riguardo alla conduzione del programma “Quelli che il calcio…”. Sono state smentite le voci sul cambio di guardia al varietà calcistico, visto che si era parlato di un probabile ritorno a Mediaset da parte di Simona Ventura.

Secondo indiscrezioni, a sostituire la Simona nazionale sarebbe stata scelta Caterina Balivo ma l’emittente Rai, in un comunicato ufficiale, ha smentito la notizia:

Non risponde al vero l’anticipazione pubblicata dal quotidiano free press Leggo in merito alla prossima stagione del programma. Quelli che il calcio… e la collaborazione con Simona Ventura fanno parte della storia di Rai Due e, visti anche i risultati di quest’anno, non c’è alcuna intenzione di cambiare una squadra vincente. Le riflessioni e le valutazioni sui palinsesti futuri saranno fatte, come sempre, d’intesa con la direzione generale e, quindi sottoposte al vaglio del consiglio d’amministrazione.

Nonostante la nota ufficiale parli di una collaborazione storica tra la Ventura e la Rai, la seconda rete pubblica non ha accennato a spostamenti in Mediaset o al futuro del reality show “L’Isola dei Famosi“, annoverato nella lista delle trasmissioni a rischio per la crisi economica.

Per quanto riguarda X-Factor, la Ventura lo scorso hanno ha già spiegato le ragioni del suo rifiuto: la conduttrice Rai sente di avere le mani legate e di non poter personalizzare lo show come vorrebbe. Tuttavia “mai dire mai”: magari, essersi seduta quest’anno al banco dei giudici potrebbe averle fatto venire nostalgia del talent show.

fonte onetivu.it

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Inserito da 26 Ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
AFRICA. In attesa che arrivino gli ennesimi aiuti, i cittadini combattono la fame e la siccità con le danze della pioggia. Il governo ha chiesto l’intervento dell’Onu per uscire dall’emergenza, aggravata dalla crisi e dai cambiamenti climatici

Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.

A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.

Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.

Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.

FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS

http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri

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