Il latte «acidificante»? Una bufala

Inserito da 19 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Non esistono evidenze che il latte possa sottrarre calcio alle ossa: a nulla servono i cibi o gli integratori alcalini

il-latteBasta fare un giro online per trovare una miriade di blog e siti che rilanciano l’allarme: il latte e i latticini sono “acidificanti” e non è vero che fanno bene alle ossa, anzi sarebbe vero il contrario, perché ruberebbero calcio allo scheletro. Peccato che le prove scientifiche a sostegno di queste ipotesi non ci siano o siano quantomeno traballanti, come sottolinea in una recente pubblicazione l’Associazione Italiana Lattiero Casearia (Assolatte).

PROVE – Il rischio deriverebbe dal fatto che un’alimentazione ricca di proteine animali come quelle dei latticini comporterebbe un incremento dei solfati renali e quindi un’acidosi metabolica; in questa situazione il pH del sangue vira verso l’acido e, siccome l’equilibrio fra acidi e basi non deve essere alterato per far sì che enzimi, cellule e metabolismo funzionino a dovere, l’organismo reagisce prendendo sostanze basiche dove può. Calcio, magnesio e potassio sono gli ioni basici “per eccellenza”, così il consumo di proteine animali si tradurrebbe in una sottrazione di calcio dalle ossa, un effetto contrario a quello che si vorrebbe bevendo una tazza di latte o mangiando latticini che, stando alla tradizione, farebbero tanto bene alle ossa. «Le prove addotte sono indirette, dall’aumento di calcio nelle urine di chi segue una dieta iperproteica all’alta frequenza di osteoporosi nei Paesi dove si consumano più latticini – spiega Andrea Ghiselli, ricercatore del CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) di Roma -. I dati epidemiologici sono concordi nel negare l’associazione fra elevato consumo di latte e osteoporosi; inoltre, pur partendo da un meccanismo biochimico possibile, non ci sono evidenze scientifiche a supporto della teoria del latte acidificante: le proteine, animali o vegetali come i derivati di soia, si comportano allo stesso modo sull’acidificazione e l’escrezione di calcio». Il latte è certamente una fonte di proteine, inoltre, ma il contenuto proteico non è elevato quanto quello di carne o legumi: le due porzioni quotidiane raccomandate di latte apportano circa 8 grammi di proteine, pari a circa un decimo del fabbisogno proteico dell’adulto. Difficile insomma accusare chi beve latte di fare una dieta iperproteica, men che meno si può sostenere che il latte sia la fonte principale di aminoacidi solforati visto che «considerando una giornata alimentare sul modello delle Linee Guida per una sana alimentazione e pur scegliendo solo alimenti vegetali, la quota giornaliera di aminoacidi solforati da pasta, riso, pane, vegetali, legumi e frutta secca in guscio supera abbondantemente la quota apportata da una tazza di latte», dice il nutrizionista.

CALCIO – Il latte inoltre non sarebbe poi così acidificante, nonostante tutto: alimenti come gli spaghetti, il riso, l’uovo o il pane lo sono di più. Inoltre il calcio nelle urine che tanto preoccupa i fautori della teoria non sarebbe invece un segnale d’allarme: «Il calcio urinario non è correlato al contenuto di calcio nell’osso, né a una perdita di calcio osseo – specifica Ghiselli -. Anzi, le proteine animali sono risultate in grado di migliorare l’assorbimento intestinale del calcio e l’aumento del minerale nelle urine non si associa a nessuna modifica degli indicatori di “rimaneggiamento” dell’osso. Quindi non solo i latticini non sono dannosi per l’osso, ma anzi aiutano a raggiungere il picco di massa ossea durante la crescita che costituirà la riserva di calcio nel futuro. Per di più il latte può aiutare a mantenere la massa ossea quando si seguono diete dimagranti: una dieta ipocalorica lievemente iperproteica (40 per cento carboidrati, 30 per cento grassi, 30 per cento proteine) è più efficace nel preservare il contenuto minerale dell’osso rispetto a una dieta che apporti le stesse calorie ma abbia una suddivisione dell’energia meno spostata verso le proteine (55 per cento carboidrati, 30 per cento grassi e 15 per cento proteine). Il latte è una fonte privilegiata di calcio, perché ne fornisce in quantità (1200 milligrammi per litro in quello bovino, ndr) ma soprattutto perché è rapidamente e abbondantemente disponibile, a differenza del calcio contenuto nei vegetali che risente dell’azione inibitoria sull’assorbimento di vari composti, come l’acido ossalico degli spinaci e dei pomodori, l’acido fitico di cereali integrali e legumi e gli acidi uronici della frutta, che legano il calcio e lo rendono meno fruibile dal nostro organismo».

Fonte : Andrea Ghiselli è membro del Comitato Scientifico di L’Attendibile, newsletter mensile di Assolatte.
su corriere.it

 

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Inserito da 26 Ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
AFRICA. In attesa che arrivino gli ennesimi aiuti, i cittadini combattono la fame e la siccità con le danze della pioggia. Il governo ha chiesto l’intervento dell’Onu per uscire dall’emergenza, aggravata dalla crisi e dai cambiamenti climatici

Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.

A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.

Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.

Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.

FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS

http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri

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Sean e la mucca

Inserito da 28 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Giuseppe ci segnala questa storiella irlandese

In un piccolo pesino dell’Irlanda vivevano una volta un figlio e una madre molto poveri.
Sean che era ancora un ragazzetto, non solo doveva lavorare tutto il giorno ma per arrotondare faceva anche delle scope che poi vendeva al mercato. Ogni giorno portava a pascolare l’unica mucca che possedevano , e questa dava ogni giorno latte fresco.
Una bella mattina, Sean decise di raccogliere erica per intrecciare e fabbricare nuove scope, e così seguito dalla mucca si spinse oltre il bosco. Ad un certo punto sentendosi stanco decise di riposarsi in una piccola valletta. Si sdraiò e d’improvviso vide che tutto il prato era pieno di folletti che cantavano e che giocavano allegramente.
– Beati voi come siete contenti. Io invece devo lavorare tutto il giorno e non ho mai tempo per giocare.
– Vieni, vieni a giocare e ci divertiremo.
– Oh grazie – rispose Sean – e a che cosa giochiamo?
– A calcio – rispose uno dei folletti – tu stai in porta.
E così cominciarono a giocare. Tutto andò per il meglio finché quando arrivò una pallonata giusto in faccia al ragazzo e per cinque minuti non poté vedere niente.
Tutti gli elfi ridevano a crepapelle, e se ne andarono correndo per il prato.
Quando Sean recuperò la vista, non trovò più la sua mucca e subito pensò che si era persa nel bosco.
Tornò a casa e raccontò quanto era successo alla madre.
Il giorno dopo madre e figlio andarono subito alla ricerca della mucca e solo dopo lunghe ore di ricerca la trovarono morta in un dirupo. La madre si disperò molto, e si sentiva perduta senza quella mucca che almeno le dava il latte.
Passò del tempo…
Una bella mattina Sean stava intrecciando dell’erica per le scope quand’ecco che scorse due elfi che pascolavano una mucca.
La guardò e la riguardò e ben presto si accorse che quella era la sua mucca. Si avvicinò le saltò in groppa e la mucca indispettita cominciò a dimenarsi e a correre giù per il prato con i due elfi attaccati alla coda.
E la mucca correva e correva e arrivò nei pressi del lago, e sempre più vicino alla riva, e sempre più vicino all’acqua …finché non si immersero nell’acqua! Il ragazzo stava dicendo le sue ultime preghiere quando scorse nel fondo del mare un palazzo di cristallo.
Entrarono e scorsero moltissime dame e cavalieri che erano nella sala principale.
Subito gli venne incontro il re .
– Lei si è impossessato della mia mucca – disse il ragazzo.
– No caro ragazzo questa è la mia mucca, l’ho comprata da due elfi.
Il ragazzo allora raccontò tutta la storia. Il re che era un uomo buono propose al ragazzo un borsa piene di monete d’oro in cambio della sua mucca che faceva un ottimo latte .
– Niente affatto io sono per le cose giuste, quindi rendetemi la mucca di mia madre e io toglierò il disturbo.
Il re sbalordito per questo rifiuto disse:
– Come puoi rifiutare un’offerta del genere, la mucca è indispensabile qui a corte. Con il suo latte macchiamo sempre il the delle sei.
– E a me sicuramente servirà di più, perché noi lassù siamo molto poveri.
Il re commosso da tanta onestà gli concedette la mucca e gli regalò un sacchetto pieno di monete d’oro.
Ma il ragazzo rifiutò: – Penseranno tutti che li ho rubati. Teneteli pure!
– Mi sento in torto nei tue confronti ragazzo per cui ti faccio una proposta: ogni giorno verso le cinque porterai in riva al lago un secchio pieno di latte di mucca e noi lo pagheremo per quanto per noi vale.
Contento e soddisfatto Sean ritornò a casa e raccontò quello che era successo alla madre e credeva che suo figlio fosse diventato pazzo. Così il ragazzo la dovette portare in riva al lago e quando vide due folletti uscire dal lago con due pacchettini pieni di monete d’oro restò molto meravigliata.
Così finisce questa storia, Sean si guadagnò sempre onestamente da vivere e visse ancora per molti anni con la sua mamma.

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L’elfo e la Pastorella

Inserito da 27 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Adalgisa ci segnala questa storiella Islandese

Un contadino e sua moglie avevano due figlie; la prima, Margherita, ogni estate saliva in montagna per lavorare come pastorella all’alpeggio. Una sera, mentre stava mungendo le mucche, entrò un piccolo elfo e le chiese un po’ di latte. Margherita lo cacciò dopo averlo schiaffeggiato. Il bambino fuggì e raccontò a sua madre cosa gli era successo. L’elfa si incollerì e maledisse la giovane: “Fallirai in tutto ciò che farai!”.
Ben presto tutti notarono come Margherita fosse diventata inetta, tanto che i suoi genitori le ordinarono di lasciare l’alpeggio e mandarono al suo posto la seconda figlia, Elena. Anche lei ricevette la visita dell’elfo. Elena gli diede volentieri il latte e gli permise di berne un po’, invitandolo a tornare ogni volta che l’avesse desiderato. La madre dell’elfo benedisse Elena: “Porterai a termine con successo tutto ciò che intraprenderai!”
Passarono diversi anni. Elena aspettava un bambino. Il giorno in cui nacque il bambino successe un fatto strano: la ragazza che aiutava Elena, entrando nella camera da letto della padrona, trovò due elfi, un uomo e una donna anziana. La vecchia madre elfa fasciò il neonato e lo porse all’uomo, poi, salutata Elena, se ne andarono con il bambino. Per diverso tempo, ogni giorno l’elfo venne ad occuparsi con amore di Elena.
I genitori della ragazza, saputo del bambino, non volevano accettare un elfo come genero. Così, costrinsero Elena a sposare un giovane contadino. Prima del matrimonio, la madre di lei sognò che un elfo, travestito da viaggiatore, avrebbe rapito la figlia. Disse allora al fidanzato di Elena: “Promettimi di non ospitare mai sconosciuti senza parlarmene prima, altrimenti perderai tua moglie!”
Il giovane promise. Tutto prosperava nelle mani di Elena e grazie a lei suo marito viveva nell’agiatezza. Elena però diventava sempre più malinconica e introversa. Passarono alcuni anni. Un giorno d’autunno, un uomo con un bambino si presentò a casa del contadino chiedendo ospitalità. Ma il contadino gli rispose che doveva prima chiedere il permesso a sua suocera.
“Che femminuccia! – disse lo straniero ridendo – E’ assurdo che non abbiate il coraggio di accogliere un ospite senza il permesso di vostra suocera!”
Il contadino si sentì molto umiliato e alloggiò i viaggiatori nella stalla. Poi corse dalla suocera. Lei disse tristemente: “Perché non hai mantenuto la promessa? Adesso tua moglie ti lascerà di certo!”
Il contadino si pentì, ma non osò ritrattare la parola data e lasciò che gli stranieri rimanessero nella stalla. Trascorse un breve periodo molto sereno ed Elena non sapeva degli ospiti nella stalla. Una domenica, mentre la coppia si recava in chiesa, il marito cadde e si ruppe un braccio. Elena corse nella stalla per prendere dei legni e steccare l’arto fratturato e scoprì i due stranieri. Il marito attese a lungo il suo ritorno; infine si trascinò sino al granaio. Sentì la voce di Elena che diceva: “E’ la bevanda più dolce che io abbia mai bevuto!”
Un attimo di silenzio.. e il contadino spalancò la porta: grazie alla pozione, sua moglie era diventata un elfo. Un raggio di luce penetrò dalla finestra: Elena si volse verso lo straniero e il bambino, loro figlio, elfi non più sotto mentite spoglie, e tutti e tre, leggeri come libellule, volarono via.

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Chi vuole un gelato al latte di bufala ? tutti in fila per assaggiarlo !

Inserito da 19 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

ITALY-HEALTH-FOOD-MOZZARELLA

ATTENZIONE E’ VERO,
NUOVO GUSTO DI GELATO NON E’ UNA BUFALA

Un successo senza precedenti sta riscuotendo ad Amaseno, nel frusinate, il gelato al latte di Bufala “inventato” da una pasticciera del posto che ha deciso di sfruttare la materia prima della valle di Amaseno: le bufale. Decine di persone, arrivate da ogni parte della provincia, si mettono pazientemente in fila per poter degustare lo squisito prodotto, un capolavoro di pasticceria denso e cremoso che regala una base forte a tutti i gusti che ad esso si mescolano, esaltandone il sapore originario. La specialita’ e’ stata presentata nel corso della dodicesima edizione di “I love bufala”, la festa che serve a proporre tutti i prodotti tipici realizzati grazie al particolare bovino. “Parliamo di prodotti controllati e di prima scelta – spiega la signora Katia, titolare del chiosco – che provengono da zone incontaminate e sottoposti a continui controlli e monitoraggi da parte delle autorita’ competenti”. La genialita’ della donna non si e’ fermata alla bufala. Per i palati piu’ aggressivi ha presentato anche il gelato all’olio d’oliva realizzato con l’olio proveniente dagli oliveti di Amaseno. (AGI) – Frosinone, 27 lug. –

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McAfee Advises on How to Avoid Spam – Most spam messages try to get your machine infected

Inserito da 7 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

McAfee-Advises-on-How-to-Avoid-Spam-2

Nobody wants to login to their email address and find the inbox chucked full with spam messages, especially since said messages are sent out in order to propagate all sorts of malicious software. Most of the times the goal of the spammer is to infect your machine, turn it into a zombie PC in an ever increasing botnet. According to McAfee, company that specializes in risk management and intrusion prevention, there are three things that you must keep in mind in order to stay safe: the most used spam subject lines, the categories they relate to, and a few tips and pointers meant to keep you safe.

Current Spam Categories

As a rule of thumb, spammers will resort to pretty much any trick they can come up with in order to propagate their malicious intents. According to a study recently updated by the McAfee team, the top three spam categories are products and services (36%), adverts (30%) and stock (11%). Other categories include Russian spam (10%), adult services (7%), and last but not least IT related and financial (both 3%). McAfee also included news and Chinese spam in the list of categories, but they ranked in at 0% (perhaps such categories are not very active in July).

The Most Common Spam Subject Lines

Generally speaking, spammers will use any high profile event or any piece of news that might be of general interest, such as the earthquake that devastated China earlier this year, to make up bogus spam messages. Whenever a celebrity makes the headlines, such as Angelina Jolie after the release of “Wanted”, they once again start sending out messages that promise to show her in an unflattering way (most of the times in circumstances that can only be viewed by adult users).

Here are some of the most used spam subject lines: “Cheap rolex, omega, cartier…lowest prices; Raw video of Paris; Look attractive with larger jackhammer; Woman loses nose after dog attack; Stay stronger and harder.” Pretty much every unsolicited message advertising some adult footage of a well known celebrity is spam.

Tips and Pointers to Avoid Spam

If you have to make your email address available to the general public, and by that I mean putting it up on the web, make sure to obfuscate it. Instead of John.Smith@mail.com use the obfuscated version John.smith -at- mail -dot- com. An even better idea would be to use graphic image that depicts your email address.

Do not use the same email address for work related activities and for personal ones. You should have at least two, separate addresses and use them according to the situation. If you want to contact your friends or coworkers then use one email, if you want to post messages on forums or subscribe to newsletters use the other one.

If your Internet service provider offers spam filtering, McAfee suggests that you enable this option. If any spam messages get through the filter, you should report this to your ISP.

Do not provide your email address to any site unless you have read the privacy policy and you agree to it. You must make sure that the web page in question will not sell on your email.

When you receive a spam message, do not open it, do now download any attachments it may include, and never answer back. By replying you are only providing the spammer with confirmation that the email is active, that you are using it frequently.

If a spam message informs you that you need to update your profile info, or verify your bank account details, that message is definitely a phishing attempt. If you click on the web link included in the message you will be directed to a phishing site where the attacker will try to obtain your security credentials.

Your login details are yours to know, and nobody else should get hold of them. Do not give out your username or password to anybody, no matter who requests you to do so.

Make sure to update your security software solution on a regular basis.

Article by By: George Craciun, Security News Editor

Source: http://news.softpedia.com/

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Many SMBs unprepared for online security threats

Inserito da 7 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News,Sicurezza

About 35 percent admitted to not being concerned about cybercrime even though another 20 percent said their companies had been victimized by online crime.

A surprisingly large number of small and midsize businesses appear to be either blissfully unaware of or uncaring about the online security threats they face, according to a survey conducted by security vendor McAfee.

The survey was conducted on officials from 500 US and Canadian companies with less than 1,000 employees each, McAfee said that nearly 45 percent of the respondents didn’t see their businesses as being valuable targets for cyber criminals, while more than half felt their organizations simply weren’t well-known enough to attract the attention of attackers. About 35 percent admitted to not being concerned about cybercrime even though another 20 percent said their companies had been victimized by online crime, and almost one-third of the latter group said they had been attacked at least four times over the past three years.

Perhaps the most surprising finding was that nearly 20 percent of the surveyed companies said they had no security protections at all in place against online threats. Yet 90 percent said they relied heavily on the Internet for their business, noted Darrell Rodenbaugh, senior vice president of McAfee’s midmarket business unit.

“Many SMBs think cybercrime is an issue for larger companies,” Rodenbaugh said. “They think larger companies make better targets because that’s where the money is.” But the reality is quite the opposite, he added.

“Our information says that cyber criminals prefer smaller organizations because they are more easily attacked,” Rodenbaugh said. That’s because smaller companies often have far less manpower and financial resources to invest in IT security than their larger counterparts do.

On average, smaller companies employ just one to two full-time workers to handle all of their IT functions, according to Rodenbaugh. So it isn’t surprising, he said, that many SMBs don’t have anyone dedicated to information security, or that they devote at most an hour per week to security efforts. And often, companies that think they have sufficient protections really don’t, Rodenbaugh said. For instance, roughly half of the respondents who felt their companies had adequate security controls told McAfee that they trusted the default settings on their IT equipment.

For the most part, McAfee’s findings are an accurate reflection of attitudes toward IT security in the SMB market, said Adam Hils, an analyst at Gartner. He agreed that many small and midsize companies, which Gartner considers to be those with between 20 and 1,000 employees indeed don’t think of themselves as likely targets of cyber attacks.

The situation is both the result of a lack of awareness and “a desire to not have to spend on security until you have to,” Hils said. “It’s easy to convince yourself of something if that’s what you want to believe.” But like Rodenbaugh, he said that in actuality, SMBs are more likely to be targets of cyber criminals because their systems increasingly are seen as being easier to break into than the ones at larger companies are.
Hils said that as a percentage of their IT budgets, SMBs do tend to spend more on security than larger companies do typically, 5 percent to 10 percent, as opposed to between 3 percent and 6 percent at bigger businesses. Even so, he added, the actual dollar amounts that small and midsize companies invest in security often aren’t enough to keep them secure. “Most of the time, they’re playing catch-up,” Hils said.

According to Hils, SMBs usually spend most of their security budgets on anti-virus and firewall tools, while focusing less on equally important technologies like intrusion detection and identity management systems. SMBs also tend to prefer working with just one or two security vendors, from which they expect products that address a wide range of threats, he said. That’s one of the reasons why so-called unified threat management, or UTM, technologies have been gaining so much attention among mid-market companies.

Source : ComputerWorld (US)
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Appello Vero – Aiutiamo Camilla –

Inserito da 7 Luglio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Appelli Umanitari Veri

Mi è stata segnalata la Storia di Camilla una bellissima bimba che ha bisogno del vostro aiuto.

Dal sito dell’associazione leggiamo :

Ciao sono Camilla,

una bellissima bambina nata il 27/01/07 a Desenzano del Garda (BS) con taglio cesareo perché alla mia mamma si era rotta la placenta e quindi otto ore dopo, il medico ha deciso di farmi venire alla luce.

Adesso vi racconto la mia storia.

Alla nascita pesavo 3kg. e 280gr. Trascorsi i primi 3 giorni di ricovero, mi hanno trattenuta in ospedale per altri 4 a causa di un calo fisiologico superiore alla norma ed anche perché mi hanno riscontrato l’encefalo piccolo.
Dopo una serie di accertamenti, mi hanno finalmente lasciata andare a casa dicendomi: “tutto bene!!??” “Stai benissimo…..!!”

Arrivati a casa continuavo a piangere, giorno e notte, mangiavo e crescevo pochissimo. La mia mamma e il mio papà decidono allora di consultare alcuni pediatri e poi di ricoverarmi in Ospedali specializzati. Ancora una volta mi sono sentita dire che erano semplici coliche e che probabilmente ero una bambina capricciosa . Dovevano avere pazienza e aspettare che crescessi.

A 5 mesi pesavo solo 4kg scarsi in quanto non riuscivo a bere alcun tipo di latte. Finalmente ho provato quello antireflusso che mi ha fatto stare un po’ meglio; infatti piangevo un po’ meno ma non crescevo comunque !!!

A maggio, durante un week-end dai nonni con la mamma, a causa di una febbriciattola , vengo portata da un nuovo pediatra, il quale nel visitarmi nota che la mia crescita non è normale , in quanto non ho una postura corretta, non afferro gli oggetti e non controllo la posizione della testa. Qualcosa non era come doveva essere. Consiglia una visita dall’ennesimo specialista e dice alla mamma di portarmi da un Neuro psichiatra Infantile.
In questo momento la mamma e il papà apprendono la tragica notizia: soffro di un ritardo psico motorio e ho una tetra paresi spastica con ipertono muscolare.

Se non interverranno al più presto per trovare una soluzione io sarò destinata a trascorre il resto della mia vita inferma su di una sedia a rotelle.

Abbiamo già consultato tutti gli specialisti possibili e girato per gli ospedali che si occupano di questo tipo di problema. Non abbiamo avuto nessuna risposta !!??

Nessuno mi sa dire perché mi trovo in questa situazione, nessuno mi dice perché io non ho la possibilità di essere una bambina come tante altre, una di quelle bambine che può vedere i propri genitori esplodere di gioia quando compie i primi passi e vederli commuovere, quando per la prima volta, pronuncia il loro nome …

Oggi ho 15 mesi, peso solo 7 kg. non sto seduta, non reggo il capo, non riesco ad afferrare gli oggetti e non cammino. Sono anche stanca e impaurita al pensiero di dover affrontare altri innumerevoli esami.. mi hanno prelevato il sangue da tutte le parti, mi hanno fatto degli esami dolorosissimi … Ma non sono serviti a nulla …
Adesso sono in cura all’Ospedale Besta di Milano, dove mi hanno già detto che probabilmente non troveranno le cause del mio problema e cosa peggiore non esistono cure.

Oggi, a distanza di tempo, è arrivata una speranza dagli Stati Uniti, all’ OCEAN HYPERBARIC NEUROLOGIC CENTER (www.oceanhbo.com) a Lauderdale by the SEA in FLORIDA dove viene praticata una cura che si chiama Ossigeno Terapia associata ad una Terapia Pediatrica Intensiva (www.therapies4kids.com). Questa consiste in una terapia che va a stimolare e risvegliare le cellule atrofizzate o addormentate (1 o 2 ore al giorno per 5 giorni la settimana), che associata alla fisioterapia fatta a tempo pieno (4 ore al giorno per 5 giorni la settimana), dà dei miglioramenti notevoli nei casi come il mio…

Il problema più grande è che per sottoporsi a questo tipo di cure occorrono tanti tanti soldi, circa 18.000$ al mese.
Il tempo della cura è indefinito perché se avrò dei benefici dovrò continuare fino a che non raggiungerò il massimo delle mie possibilità di recupero.

Vi prego aiutatemi affinché io possa realizzare il mio sogno insieme alla mamma e al papà. Voglio provare ad essere una bambina come le altre, capace di rincorrere una palla, raccoglierla, per poi donarvi il mio dolcissimo sorriso.

Un bacione e grazie

Camilla Iannaccone

per bonifici

Donazione tramite Bonifico:

Associazione: AIUTA CAMILLA

Banca: BCC – Agrobresciano – Agenzia di Brescia S. Polo

Iban: IT 44P 08575 11201 000000182300

Codice Swift: ICRAITMMFZ0

Abi: 08575 – Cab: 11201 – C/C: 000000182300 – Cin: P

CAUSALE: Un Aiuto x Camilla da .. (tuo nome e cognome)..

Donazione tramite PayWay:

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una simpatica Catena con un mini Dizionario Inglese-Piemontese

Inserito da 20 Aprile, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

IL

A
A bike = Ora guardo
A new lot = Tipo di pasta ripiena
A steam = All’incirca, approssimativamente
An both = L’una
At sent = Ti ascolto, (Egli ti ascolta)

B
Back = Il becco (idiom. Sarah’s back!: Taci, una buona volta!)
Bay = Belli, di gradevole aspetto
Be-cell = Bicchiere
Been = Bene
Bike-a = Guarda
Bike-a-been = Guarda con attenzione
Bike-a-lee = Guarda li’
Bike-a-sea = Guarda qui
Board = Bordo, margine
Book = Foro, orifizio
Book indoor = Boccuccia d’oro (vezz.)
Boot-a-lean = Botticella (fig.: Persona rotondetta e di bassa statura)
Brass = Braccio
Brass-a-let = Bracciale
Brick = Altura, picco inaccessibile
Broad = Brodo
Bruce = Formaggio fermentato piccante
Bus = Basso, piccolo
Bus in = Catino, mastello
But = Picchia! Percuoti!
But-easter = Battista (esempio: Me soon But-easter / Il mio nome è Battista)

C
Call = Collo (fig. Man a call / Aggressione fisica.
Come palm man a call / lett. ‘Egli si comporta in modo manesco’)
Can a got = Cane e gatto (fig. Soon can a got /Antipatia profonda e reciproca)
Can cell = Infisso metallico (dim. Can cell-in)
Can soon = Breve componimento musicale
Cake ‘cause = Qualche cosa
Car = Costoso, caro
Car lean = Diminutivo di Carlo
Card = Cardo
Care-ask = Comune di Cherasco (CN)
Cartoon = Carro a trazione animale (fig.Veicolo in pessimo stato di manutenzione)
Cent = Ascolta (esempi: Cent see, Cent been, Cent so see)
Cheat = Piccolo (vezz.: Figliolo). Been cheat / Molto piccolo
Chess = Ritirata, gabinetto
Choke = Diverbio (cfr. Call)
Cigar-soon = Questi lavoranti (Cigar-soon soon fort /Questi lavoranti sono muscolosi)
Cigarette = Questi tacchi (Cigarette soon out-bus /Questi tacchi sono alti-bassi)
CNN = ‘Qui non c’é’
Come- in = ‘Comignolo, canna fumaria, camino
Come pass moon = Passami quel mattone (cameratesco)
Come pass spoon soon = Passami quel punzone
Come-scooter = (pron.americana) Dia retta a me
Cool = Quello (Cool lee / Quello lì)
Cool hat = Colletto
Cow-lee-Moore = Comune di Cavallermaggiore (CN)
Cow-set = Pedalino (See cow-set soon bay / Questi calzini sono graziosi)
Cows = Pedata, calcio (singolare e plurale)
Cream-in-all = Delinquente, pericoloso malfattore
Crisp of house = Esclamazione di sorpresa e disappunto
Cue-arch = Coperchio
Cup = Superiore in via gerarchica
Cup-lean = Piccolo copricapo
Cut-in = Bacinella

D
Dance = Viscoso
Do rest = D’altra parte
Do set = Vino Dolcetto (Boone’s do-set sea / E’ buono questo Dolcetto)
Dust = Astigiano

F
Fair = Ferro
Fall = Scemo, infermo di mente
Fans-out = Fai/Fare un salto (Fans-out been out, ecc.)
Fast-tree = Lett. ‘Fa schifo’
Fee Dick = Fegato
Feel = Cordicella, filo
Feet = Pigione affitto (An feet cream-in-all / Un canone esorbitante)
Few lean = Ragazzino
Flip = Filippo (dim.: Flip-hot)
Fool-and-run = Zuzzerellone
Freak an do = Persona particolarmente ingenua
Freezer = (Pron. Americana) briciola

G
Goes = Gas
Got in = (Pron. Americana) Micetto
Got us = (Pron. Americana) Gattaccio
Grease = Grigio, spento
Group = Nodo

H
Harry’s pet = ‘Rispetto a…’
He corn = Le corna
Hey pence = Ci penso
Home = Uomo
Human tell… = Lett.: ‘Li abbiamo nel…’ (Human cell-let /Li abbiamo sul letto; Human tell grass / Li conserviamo nel grasso)

I
I = Aglio
I a seen = Calli

J
Jaw-an = Giovanni
Jew-an-hot = Giovanotto

K
Knees = Livido

L
Lay soon = Spartineve
Lean = Lino
Lean out = Eccone li’ un altro
Lee moon = Limone (Soon car sea lee-moon / Questi limoni costano cari)
Let = Letto, giaciglio
Light = Latte
Look at = Luchetto
Lord = Alticcio, ubriaco
Love-trees = Lavatrice
Lover = Labbro

M
Mack = Soltanto (mack so see / soltanto questo)
Make-up = I miei superiori
Mars soon = Tisico, tubercolotico
May = Meglio
Me = Io
Me can’t bean = Io canto bene
Me-clean = Diminutivo di Michele
Me cut = Io compero
Me soon = Io sono (Me soon out, Me soon Bell, Me soon fall, ect.)
Met he-cool-whose=Persona molto scrupolosa
Meet chop = Ti agguanto, ti acciuffo
Meet mass = Ora ti ammazzo
Men too = Il mento
Merry-a = Granoturco
Miss cup = Io taglio la corda
Miss pet = Io aspetto
Moon = Mattone
Mouse = Mi alzo
Much-a-fair = Scarto di fonderia
Must-in = Cane da combattimento, mastino

N
Need = Nido
Noose = Noce (albero / frutto)
Noose-ale = Un uccello
Now = Nave

O
Out = Alto

P
P.set = Ricamo fatto a mano
P.toast = Piuttosto
Party = Andarsene
Pass tea soon = Persona confusionaria
Pass us talk = Lett.:’Porgimi quel pezzo’
Pat-a-truck = Grosso guaio, inconveniente
Peace a can = Fungo non commestibile
Peace thin = Persona pignola / permalosa
Pearcy = Pesca (frutto), il pesco
Penn-to = Pettine
Pet = Flatulenza
Phil = Filo, spago
Phil-at = Taglio pregiato di carne
Pick = Piccone
Pin-bus = Piu’ in basso (Pin out / piU’ in alto)
Pin-hot = Diminutivo di Giuseppe (anche Pin in)
Politic-hunt = Politicante
Pooh Daisy = Se potessi
Pooh lance = Pollenzo, Frazione del Comune di Bra (CN)
Pooh-last = Pollo
Pooh set = Caditoia, tombino
Pooh’s-thin = Portalettere
Poor cell = Suino
Poor seen = Fungo commestibile pregiato
Poor tall = Portale, varco di una certa larghezza
Port-Hugh-all = Arancia (varieta’ di…)
Pump-east = Pane secco grattugiato
Pull moon = Organo respiratorio

Q
Queen touch = Tipica esclamazione piemontese

R
Ranch-in = Avaro, tirchio
Randy = Rendere (Soon-see a rendy’s pooh-last / Sono venuti a restituire questo pollo)
Reeve at = Chiodo ribattuto
Reeve us = Scarpata, riva scoscesa (generalmente incolta)
Root = Rotto, fuori servizio

S
School = Malattia venerea
Scoop = Scopa
Scoop us = Scapaccione, schiaffo
Sea-lance he = Quiete, silenzio
Sea-us = Setaccio
Seen Dick = Sindaco
Sense-a-sense = Del tutto privo di logica
Sense out = Certamente
Serve I = Selvatico (fig. bizzoso)
Set = Sette (numero)
Seven-me, twenty?=Se vengo io, vieni anche tu?
Seventy = Nel caso tu venga
Siamese = Questi amici
Since-cent = Cinquecento
Sir pant = Serpente
Sir vicious = Servizievole
So post = Lett.: ‘Il suo posto’ (Come pass talk a so post /Metti a posto questo pezzo)
Soap = Zoppo, claudicante
Sold = Soldo, moneta (Since-cent sold)
Son = Questo
Soon lee = Sono li’ (Soon sea / Sono qui)
South = Salto
South-he-soon = Salsiccione
Spirit-wall = Incorporeo, spirituale (An home spirit-wall: dicesi di persona di animo elevato)
Spirit-whose = Arguto, divertente
Spoon to-sea = Giunti a questo punto
Squeeze = Cigolare
Stack = Stuzzicante
Steel = Stile, eleganza
Steward-me = Questo lo guardo io
Stock = Questo pezzo
Sue lot = Cipolline (anche: Sue lean)
Sun-a-Tory = Ospedale cronicario
Sun Crown = Cavolo/i
Switch = Sveglio, veloce

T
Theeth say fall = Ma tu sei pazzo!
Ten = Prendi, agguanta
The cheese = Deciso, determinato
The steep sea = Di questo genere
These cows = Scalzo
Three fool-a = Tartufo
Tie = Taglio
Tie-a-ring = Tagliatelle
To let = Barattolino
To mean = Piccolo formaggio fresco
To rent = Torrente
To scan = Sigaro italiano

U
Us-us-in = Omicida, assassino

W
Way, sent = Lett.: ‘Ehi, ascolta!’
Who-rend = Orrido, disgustoso. Ma anche lett.: ‘Cio’ e’ redditizio’
Who speed all = Ospedale

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Latte Riconfezionato e Rimesso in vendita nelle confezioni Tetrapack

Inserito da 13 Novembre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane

La burla , la Bufala sul latte riconfezionato

Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato
termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pastorizzato
un’altra volta… Questo processo può ripetersi fino a 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, aumentando la possibilità di cagliare e riduce significativamente la sua qualità, nonchè anche il valore nutritivo diminuisce… Quando il latte ritorna sul mercato, il piccolo numero nelle scatole dei cartoni viene modificato. Questo numero varia da 1 a 5. Sarebbe conveniente comprare il latte quando il numero non supera il 3. Numeri superiori comportano una diminuzione nella qualità del latte. Questo piccolo numero si trova nella parte inferiore del cartone; se compri una scatola chiusa, è sufficiente controllare uno dei cartoni, tutti gli altri avranno lo stesso numero. Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pastorizzato fino a 4 volte ed è

stato rimesso sul mercato per essere venduto. E’ un Hoax, soltanto unl’altra bufala basta collegarsi al sito della tetrapack per avere le informazioni sui numeri di identificazione usati nelle confezioni. http://www.tetrapak.it/hpm01.asp?CgiAction=Display&IdCanale=1&IdNotizia=839

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