Contadini nababbi in Svizzera? Macché

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala non sci sono questi stipendi e non c’è grande richiesta !

Stipendi da urlo: 3000 euro per fare l’agricoltore. Ma dietro i sogni la realtà non paga più

SVIZZERA – Ma è solo un miraggio. E scatena la «psicosi collettiva» in tutta Italia. Forse perché uno stipendio da bracciante agricolo, 3000 franchi al mese, è «da scuola di sopravvivenza in Svizzera», ma è una manna dal cielo al di qua del confine, visto che corrisponde ad oltre 2700 euro.
Oltre frontiera si torna a parlare della notizia, che fece clamore la scorsa primavera, dei braccianti agricoli pagati tremila euro al mese (tasso di cambio di allora) in Svizzera.

Tra speranze e spese quotidiane

«Una bufala», secondo quanto riportato dalla Rsi, la tv svizzera, seguitissima da noi. «La stampa italiana forse ha enfatizzato un po’ troppo la carenza di manodopera nel settore agricolo». O forse si è scatenata quella che oltre il Gaggiolo definiscono «una psicosi collettiva» per migliaia di disoccupati o lavoratori insoddisfatti che in Italia cercano una via d’uscita. Qualsiasi lavoro. Perché se è vero che il progetto-pilota che fece partire il tam-tam sul lavoro in agricoltura a 3200 franchi al mese (oggi 2900 euro) era rivolto ai rifugiati già presenti sul territorio svizzero (15 in tutto, di cui uno solo in Ticino, impiegati come braccianti in una decina di fattorie), è anche vero che lo stipendio base per quel tipo di lavoro, da contratto collettivo, è proprio di 3200 franchi al mese, pari a 2900 euro. Una paga da favola dalle nostre parti.
Un fatto che, come sottolinea Gino Ceschina sul portale tvsvizzera.it, «fa pensare a quanto possa essere differente il valore del denaro (e del lavoro) a poche decine di chilometri di distanza. Com’è possibile che uno stipendio da scuola di sopravvivenza in Svizzera richiami così tanto interesse in Italia? Se a Como si riesce a campare con 1000 euro al mese, a Lugano ne servono 3000. Per fare sostanzialmente lo stesso tipo di vita». Se guardiamo la vicenda da questa angolazione, forse fa un po’ meno scalpore che le associazioni di categoria dell’agricoltura svizzera abbiano ricevuto, come riporta la Rsi, «un bombardamento di email di persone che volevano lavorare in Svizzera, più di cento telefonate al giorno, centinaia di annunci ogni giorno dall’Italia sulla nostra borsa del lavoro, più di mille persone annunciate a livello svizzero per questo progetto. Tra tutto, più o meno diecimila richieste». Persone disperate in cerca di un lavoro, persino chirurghi che vogliono tornare in agricoltura, raccontano.

Traktor-Bauer-Direktzahlung

«Assunzioni? No, siamo coperti»

Sono le stesse centinaia e centinaia di persone che hanno scritto anche a noi, in redazione ma anche alle email private e sui social, e che hanno continuato a scriverci anche in pieno inverno, quando la stagione dell’agricoltura era conclusa, ad ogni ribattuta della notizia da parte di qualche sito, l’ultimo alcuni giorni fa Yahoo!Notizie. Eppure, alla domanda se si prevede una carenza di personale per la nuova stagione agricola, il direttore di Agriticino risponde così alla Rsi: «In Ticino si è coperti e si conoscono già le persone che vengono ogni anno». Nessuna speranza, insomma. Ma la fame di lavoro e di speranza che c’è al di qua del confine, quella no, non è una bufala.

Fonte : laprovinciadivarese.it

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Inserito da 26 Ottobre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici
AFRICA. In attesa che arrivino gli ennesimi aiuti, i cittadini combattono la fame e la siccità con le danze della pioggia. Il governo ha chiesto l’intervento dell’Onu per uscire dall’emergenza, aggravata dalla crisi e dai cambiamenti climatici

Gli effetti dei cambiamenti climatici provocano milioni di vittime in Africa. Non si tratta della solita proiezione da qui a 40 anni, ma della drammatica cronaca quotidiana di Paesi come l’Etiopia, dove la siccità ha piegato alla fame il 15 per cento della popolazione: 6 milioni di persone. In una situazione così grave, che sembra essere sfuggita di mano anche al governo, ieri mattina il primo ministro Meles Zenawi ha chiesto alla comunità internazionale 110 milioni di dollari per tamponare immediatamente l’emergenza.

A rispondere all’appello (dovuto formalmente agli effetti della perdurante siccità e delle piogge intermittenti sui raccolti) sarà il Pam, il Programma alimentare delle Nazioni unite, che spenderà, da qui alla fine dell’anno, beni alimentari per un valore di almeno 85 milioni di dollari. Un approccio, quello dell’invio degli aiuti, decisamente deprecato dall’ultimo rapporto dell’Oxfam: l’organizzazione umanitaria, infatti, ha sollecitato una rivoluzione nell’ambito dell’autosufficienza alimentare per superare un impasse che nel Paese dura da oltre 25 anni.

Nel rapporto “Band aids and beyond”, pubblicato dall’Ong in coincidenza del 25esimo anniversario della più grave carestia della storia dell’Etiopia (in cui morirono più di un milione di cittadini), si fa un drammatico punto della situazione: 6,2 milioni di persone vivono in un avanzato stato di malnutrizione. Si stima, inoltre, che i costi della siccità nel Paese ammontino a oltre un miliardo di dollari l’anno. Una cifra compensata, ma non in tempi di crisi economica, dal considerevole fiume di denaro che arriva sotto forma di aiuti umanitari, il 70 per cento dei quali giunge dagli Stati Uniti. Dal 1991 a oggi, Washington – secondo le cifre citate nel rapporto – ha versato oltre 3,2 miliardi di dollari all’Etiopia. La quasi totalità della somma è arrivata in Africa sotto forma di prodotti alimentari americani.

Ecco le conseguenze: nessun aiuto all’economia agricola locale o regionale, mentre a crescere sono solo le spese di trasporto, il costo degli imballaggi e il deficit del Paese che importa praticamente tutto. Nel dossier, il direttore di Oxfam International Penny Lawrence mette in guardia la comunità internazionale dal continuare a perpetuare queste politiche di inerzia. «L’aiuto che forniamo in questo modo è solo un temporaneo sollievo – afferma-. I Paesi donatori devono iniziare a dare alle comunità gli strumenti per affrontare i disastri annunciati». Più che di scatole di latte in polvere, quindi, ci sarebbe bisogno di sistemi per l’irrigazione per le colture, granai e pozzi. Anche perché, secondo le previsioni dei climatologi, l’Etiopia verrà sempre più colpita dalla siccità. Nella speranza che cambino le politiche agricole gli etiopi restano in attesa degli ennesimi aiuti alimentari. E per smorzare la fame organizzano periodicamente delle spettacolari danze della pioggia.

FONTE : TERRA NEWS – AUTORE : SUSAN DABBOUS

http://www.terranews.it/news/2009/10/l%E2%80%99etiopia-chiede-110-milioni-di-dollari-sfamare-i-piu-poveri

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Fratelli gemelli

Inserito da 11 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Paola ci invia questa storiella

Una donna aveva due figli gemelli, ai quali aveva messo nome Lemba e Mavungu. Il giorno della loro nascita, uno stregone aveva consegnato alla mamma due pietre tonde e lisce.
– Questi saranno i talismani dei tuoi figli: – le aveva detto – appendili al loro collo e, quando saranno grandi, di loro che non se li tolgano mai.
Cosi la donna aveva fatto, e i ragazzi erano cresciuti ed erano diventati due bellissimi giovani. Un giorno, Mavungun, stanco della solita vita, decise di partire.
– Io non ho niente in contrario; – disse la madre – ma siamo talmente poveri, che non posso darti niente da portare con te.
– Questo non importa:- rispose il giovane – è ormai il momento di mettere alla prova la potenza del mio talismano.
Salutò la madre e il fratello e si diresse verso la foresta. Qui giunto, colse alcuni fili d’erba, li tocco con il talismano e…
– Che tu sia un cavallo! – disse, buttando per terra il filo più lungo.
– Che tu sia un coltello! – continuò, piegando un altro filo d’erba.
– Che tu sia un fucile! – comandò a un terzo filo d’erba.
Immediatamente un bel cavallo scalpitò davanti a lui, un coltello s’infilò nella sua cintura e un bellissimo fucile appeso alla sua spalla. Mavungun, tutto contento, salì sul cavallo e partì. Cavalcò per parecchio tempo, finché a un certo punto, si sentì stanco e affamato.
– Talismano mio, mi farai morire di fame? – disse, toccando la pietra.
Subito, davanti a lui, apparve un sontuoso banchetto. Il giovane scese da cavallo, mangiò e bevve a sazietà, poi tutto allegro riprese il viaggio.
Dovete sapere che, non lontano dal posto dove Mavungun si era fermato a mangiare, c’era una bellissima città. Essa era governata da un re che aveva una figlia, assai capricciosa. La fanciulla era in età da marito, ma, per quando già molti l’avessero chiesta in sposa, ella aveva rifiutato a tutti la sua mano. Mavungun giunse nella città e si fermò sulla riva del fiume. Qui c’era anche la fanciulla, con molte altre compagne; appena vide il giovane straniero, tornò di corsa dal padre e dalla madre e disse loro:
– Ho visto l’ uomo che voglio per marito e morirò se non lo sposerò!
Il padre mandò i suoi schiavi incontro al giovane straniero e lo invitò a banchetto nella sua casa.
Mavungun fece al re un’ottima impressione, tanto che, quando il giovane gli offrì molto doni preziosi, non esitò a proporgli di sposare la figlia. Così, con grande allegria e gioia per tutti, si celebrarono le nozze. Nella casa degli sposi c’erano tre grandi specchi accuratamente coperti.
Mavungun, preso da una grande curiosità, volle sapere perché fossero coperti. La moglie gli rispose che era molto pericoloso guardarvi, ma Mavungun insistette tanto che la fanciulla alzò la stoffa che ricopriva il primo specchio e… subito il giovane vide la sua città natale, con tutte le sue strade e la sue casa.
– Chi guarda in questo specchio, – disse allora la moglie – vede la città nella quale è nato. Nell’ altro specchio, ciascuno vede le città che conosce e che ha visitato nei suoi viaggi.
E così dicendo, scoprì il secondo specchio.
– E il terzo specchio?
– Il terzo non lo puoi scoprire perché vedresti l’immagine della città dalla quale non si torna.
– Fammela vedere ! – gridò Mavungun, e strappò la tela.
L’immagine che gli apparve era terribile, ma il giovane la fissò intensamente e si sentì preso da un grande desiderio di andare in quella città.
– Ti scongiuro, non andarci, perché non tornerai mai più! – lo implorò la moglie.
Ma il giovane era deciso; prese il suo cavallo e partì. Cavalcò e cavalcò per tanti mesi, finché un giorno, guardandosi intorno, vide una vecchia, che stava seduta presso un mucchio di sassi bianchi e neri.
– Vecchia, hai un po’ di fuoco per la mia pipa? – chiese Mavungun.
– Scendi da cavallo e avvicinati – rispose la donna.
Mavungun si avvicinò, ma appena la vecchia gli ebbe toccato la mano, il giovane fu trasformato in una pietra nera e il suo cavallo in una pietra bianca. Il tempo passava, e Luemba era molto meravigliato che il fratello non avesse mai mandato sue notizie; così un giorno; decise di andare alla sua ricerca. Se ne andò nella foresta, colse un pugno d’erba e, per opera del suo talismano, fece trasformare un filo in un cavallo, un secondo filo in un coltello e un terzo filo in un fucile e poi
partì. Dopo parecchi giorni arrivò nella città in cui Mavungun aveva preso moglie.
– E’ tornato Mavungun, lo sposo della figlia del re!
Appena sceso da cavallo, vide una bellissima fanciulla, che gli veniva incontro dicendo:
– Finalmente sei tornato.
Luemba cercò di spiegare che non era Mavungun.
– Vuoi scherzare, marito mio – lo interruppe la donna, e si mise a ballare per la gioia.
Luemba tentò invano di spiegare chi fosse, ma né la moglie del fratello, né il re, né gli altri abitanti vollero credergli; alla fine, anzi, nessuno stette più ad ascoltarlo. Perciò il giovane dovette tacere e indagare per conto suo, per scoprire che fine avesse fatto Mavungun. L’occasione si presentò subito, perché, quando Luemba entrò in casa, la moglie del fratello gli disse ridendo:
– Spero che avrai perso la voglia di guardare negli specchi!
– No, invece; – disse subito Luemba, – anzi, ti prego di farmeli rivedere.
Questa volta la giovane non si fece pregare e Luemba poté vedere la città dove era nato, poi i luoghi che aveva attraversati viaggiando, e infine guardò interessato la città dalla quale non si torna. Capì subito che quello era il posto dove il fratello era andato e dal quale non era tornato; perciò, senza perdere tempo, disse:
– Mi ricordo ora di aver lasciato laggiù una cosa molto importante. Vado e ritorno al più presto.
– Va pure, marito mio; sei appena arrivato, ma, se pensi di dover ripartire, io ti aspetterò. Ma fa presto.
Luemba montò a cavallo, prese il coltello e il fucile e corse via al galoppo. Cavalca cavalca, eccolo arrivare in vista del mucchio di pietre sbianche e nere; Accanto al mucchio, stava seduta la solita vecchia.
– Vecchia, hai un po’ di fuoco per la mia pipa? – domandò Luemba.
– Scendi da cavallo e avvicinati – rispose la vecchia.
Luemba scese da cavallo, ma invece di stendere la mano verso la donna, le scagliò addosso il suo talismano. Fu un attimo: il terreno si aprì e la vecchia scomparve mandando un grido terribile.
Subito Luemba si avvicinò al mucchio di pietre e cominciò a toccarle con il suo talismano: le pietre nere si trasformarono in tanti giovani e le pietre bianche in altrettanti cavalli. Naturalmente in mezzo agli altri, Luemba riconobbe subito Mavungun, e i due fratelli si abbracciarono con molta gioia. Poi rimontarono a cavallo e, senza indugiare, tornarono nella città dove la moglie di Mavungun aspettava pazientemente il marito. Potete immaginare quale fu la meraviglia di tutti, nel vedere i due fratelli così uguali l’uno all’altro. Vi furono grandi feste, che durarono tre giorni e tre notti e fu ordinato un sontuoso banchetto al quale parteciparono tutti gli abitanti della città. Poi Luemba ripartì e torno nel villaggio natale: la madre ansiosa gli corse incontro chiedendogli notizie di Mavungun; egli la rassicurò sulla sua salute e le raccontò quando era accaduto; poi la condusse nella città dove Mavungun era diventato l’erede del re e là ella trascorse felice i suoi ultimi giorni.
Nel frattempo Mavungun e la moglie entrati in casa s’accorsero che i tre specchi non c’erano più, infatti la magia aveva voluto che nello stesso momento in cui la vecchia era scomparsa, scomparissero anche le tre lastre lucenti. E così nessuno ha più saputo dove fosse la città dalla quale non si tornava più indietro.

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Lo Spam Poetico…

Inserito da 28 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Leggende Metropolitane,Storielle e Aneddoti

Cari amici è arrivato questo messaggio, a volte gli spammers sanno essere poetici…

Come un vestito questa poesia
Ti copra e protegga dal tempo che va,
Ti salvi e ripari dal freddo pungente
Di una notte che cade nell’inverno più fondo.

Siano per te questi miei dolci versi
Riparo assai tenue ma forte e fiero
Che ti doni riposo e gradito ristoro
Come casa che ispira una pace assai grata.

Ed ancora vorrei che queste mie parole
Diventino cibo ed acqua e vino
Per renderti sazia e mai più soffrire
Di ciò che di brutto ti suggerisce la fame.

Sia infine per te questo mio breve canto
Stimolo profondo ma per niente malvagio
Affinché il ricordo di me e del mio cuore
Sia sempre presente dentro di te

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Inseparabile e suo fratello

Inserito da 24 Ottobre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Alfredo ci segnala questa storia neozelandese

Su un’isola sperduta in mezzo all’esteso oceano, un uomo e una donna avevano due bambini gemelli, un maschio e una femmina. La bambina si chiamava Pirierera, che significa Inseparabile, dal momento che amava teneramente il fratello e non lo lasciava mai. Era nata solo qualche minuto prima di lui, ma se ne occupava come una madre.
La vera madre, Tarekore-kore, era una donna malvagia e collerica, che non
smetteva mai di sgridare e di picchiare i figli. Una notte, Tarekore-kore tornò a casa con un cesto colmo di pesci. La donna mise i pesci ad arrostire, svegliò il marito e si sedettero a tavola. L’uomo disse: “Svegliamo i bambini perché possano mangiare finché il pasto è ancora caldo.”
“Non muoiono certo di fame!” replicò la donna. “Lasciamoli dormire; metterò gli avanzi di pesce nel cesto e li mangeranno domani, anche se freddi.”
I bambini però non dormivano: la fame li teneva svegli. Piangevano, ma non
osavano singhiozzare troppo forte, per timore di farsi sentire dalla madre. Inseparabile sussurrò al fratello: “Andiamocene da qui! Visto che nostra madre ci fa tutti questi dispetti, mi occuperò io di te! Non patirai mai più la fame!”
In silenzio uscirono dalla capanna e cominciarono a correre più velocemente possibile, nella notte, senza sapere dove stavano andando. Giunsero ai piedi di
un’imponente scogliera e iniziarono ad arrampicarsi; salivano sempre più in alto e continuavano a piangere disperati. Ogni volta che una loro lacrima cadeva sulle
pietre formava una piccola cavità. Arrivati sulla sommità della scogliera, non sapevano dove andare; si sentivano molto soli e abbandonati. Sotto di loro, le onde si infrangevano contro le rocce e, molto lontano sopra le loro teste, le stelle brillavano nel cielo.
Inseparabile tese la mano verso il cielo e disse: “Guarda! Lassù i nostri genitori non potranno mai trovarci; potremo passeggiare e giocare liberamente!”
Cinse con forza il fratello tra le braccia e saltò nel cielo. Il mattino seguente,
Tarekore-kore ando’ a svegliare i bambini, ma i letti erano vuoti; furiosa, corse dal marito: “I bambini sono scappati! Saranno guai seri per loro quando li troverò!”
Ma, nonostante le assidue ricerche, non riuscirono a rintracciarli; verso mezzogiorno, giunsero ai piedi della scogliera e notarono i piccoli fori provocati dalle lacrime.
“Forse sono caduti e sono annegati nel mare!” disse il padre. Per la prima volta, Tarekore-kore si sentì pervadere dall’inquietudine; in fretta e furia, i genitori seguirono le tracce delle lacrime e arrivarono in cima alla scogliera, dove le tracce finivano misteriosamente. Non sapevano più dove cercare; la donna scrutava le onde sotto di loro.
All’improvviso, il marito esclamò “Eccoli!” E con la mano indicò un preciso punto nel cielo. I due bambini correvano felici nell’immensità blu: Inseparabile teneva il fratello per mano e insieme saltellavano e ridevano come matti. Erano molto piccoli, visti da lontano, ma le loro risa si percepivano distintamente.
“Bambini cattivi, fermatevi!” urlò la madre. Poi, prese la rincorsa e con un balzo
iniziò ad inseguirli, il marito fece altrettanto e si misero a correre, ma i bambini continuavano a ridere e a saltellare senza preoccuparsi dei genitori. Da quel giorno, i gemelli non hanno più smesso di correre per il cielo e i loro genitori continuano a inseguirli, senza mai raggiungerli. Gli abitanti dell’isola sperduta in mezzo all’oceano affermano che da tempo immemorabile la malvagia Tarekore-kore non riesce ad avvicinarsi ai suoi bambini.
Quando la notte è molto buia, è possibile vedere Pirierera e il suo fratellino; si riconoscono dalle altre stelle perchè si tengono per mano, stretti l’uno all’altra. Sono gemelli ed è per questa ragione che chiamiamo la costellazione i Gemelli.

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Etiopia, Onu: 10 milioni di persone alla fame, servono fondi

Inserito da 23 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Appelli Umanitari Veri,News

lunedì, 22 settembre 2008 1.48 148

Immagine 189

NAIROBI (Reuters) – Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello oggi per la raccolta di 460 milioni di dollari per sfamare circa 10 milioni di etiopi colpiti dalla siccità e dall’innalzamento dei prezzi del cibo.

“La regione del Corno d’Africa sta vivendo la più grave crisi umanitaria dal 1984, e l’Etiopia ne è al centro”, ha detto Josette Sheeran, direttore esecutivo del World food programme (Wfp) dell’Onu.

“Sappiamo ciò che occorre fare, abbiamo solo bisogno dei fondi per fare il nostro lavoro, contro la fame”, ha continuato aggiungendo che i finanziamenti saranno utilizzati per nutrire 9,6 milioni di persone fino all’inizio del 2009.

Circa un quarto di essi vivono nell’arida regione orientale dell’Etiopia, dove non piove da tre anni, ha aggiunto il Wfp, che per i fondi conta sui paesi donatori.

“Le comunità pastorali nella regione hanno già perso metà dei loro greggi. La popolazione salta i pasti e i genitori ritirano i propri bambini da scuola per mandarli in città a chiedere l’elemosina o per perlustrare le zone rurali in cerca di cibo”, ha aggiunto Wfp.

Nella confinante Somalia, ha continuato l’associazione, circa 3,25 milioni di persone soffrono la fame a causa della siccità, dei prezzi degli alimenti e delle guerre.

L’agenzia dell’Onu ha detto che il 90% degli aiuti alimentari arriva via mare, ma gli attacchi dei pirati ne possono compromettere l’arrivo alla popolazione.

“Un vascello canadese che scortava le imbarcazioni cariche di aiuti umanitari non darà più il suo supporto dal 27 settembre, e nessuna nazione si è ancora offerta volontaria per sostituirla in questo ruolo”, ha detto Sheeran.

Ri ringrazia © Reuters per questo articolo Tutti i diritti sono di “Reuters”.

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Uccide cane per ‘arte’

Inserito da 16 Aprile, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

Non è una bufala.

Mi è giunta questa mail
Spero ancche questa volta si tratti di una bufala…
Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di
strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d’arte e lo
lasciò morire lentamente di fame e di sete:

Per parecchi giorni, l’autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di
questa galleria d’arte sono stati spettatori impassibili dell’ agonia del
povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver
passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.

Ti sembra forte ???

Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso,
incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo
individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas
Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale
in 2008.

OSTACOLIAMOLO!!!

Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html, non bisogna
pagare, né registrarsi, né niente di pericoloso, e vale la pena, per inviare
una petizione e che questo uomo non sia apprezzato né chiamato ‘artista’ per
un atto tanto crudele, per simile insensibilità e piacere per il dolore
altrui.

È molto facile, tarda 10 secondi ed è sicuro, se perdiamo il tempo rinviando
sciocchezze in cui nessuno crede, possiamo allora dedicare un po’ di quello
tempo a cercare di evitare che un altro animale innocente soffra la crudeltà
di questo o di altri sadici e ripugnanti ‘esseri umani’:

RINVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI, PER FAVORE.

Ps: se metti il nome del ‘artista’ in Google escono le foto da questo povero
animale, e ti usciranno sicuramente anche pagine web dove potrai constatarlo e
vedere che è verità.

Riporto articolo tratto dal’ADNKRONOS

Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa: ”Modo perverso per informare l’opinione pubblica”

Uccide cane per ‘arte’, Guillermo Habacuc Vargas si scusa

Roma. Biennale a rischio per Guillermo Habacuc Vargas, lo ‘’peudoartista’’ 50enne del Costa Rica che ha messo in mostra un cane randagio, legato in un angolo della sala, lasciandolo morire di fame e sete. Oltre 150.000 persone da tutto il mondo, in pochissimi giorni, hanno espresso la propria indignazione verso quella che, secondo loro, non può essere certo considerata un’opera d’arte.A quanto pare Vargas avrebbe pagato dei bambini affinché catturassero un cane per poi utilizzarlo come ‘opera d’arte’ che consisteva appunto nel guardare l’agonia e la sofferenza fino alla morte. Ai visitatori sarebbe stato vietato di portare cibo e acqua e chiunque cercava di avvicinarsi per accudire l’animale veniva allontanato in malo modo con insulti. Sopra il cane morente, una scritta fatta di croccantini con la frase: ‘Eres lo que lees’ (‘Sei quello che leggi’). Secondo l’’artista’ lo scopo era quello di testimoniare l’indifferenza dell’essere umano nei confronti di altri esseri viventi. In un’intervista rilasciata a la ‘Nación’, ha dichiarato: “Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale, San Josè, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno dedica loro attenzioni. Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada”. Fatto sta che il cane, secondo quanto riferisce Leonor Gonzalez, editore del supplemento culturale di ‘La Prensa’ in Nicaragua, sarebbe morto il giorno seguente a quello in cui sono state scattate le foto. Diversa la versione della galleria nicaraguense che ha ospitato l’allestimento, secondo la quale l’artista avrebbe trovato il cane in un vicolo e l’avrebbe portato nella galleria senza che fosse previsto. Secondo loro, inoltre, sarebbe stato correttamente alimentato per tutto il tempo tranne le tre ore della mostra. Il cane non è poi morto ma secondo loro è “scappato” in un momento di disattenzione.Ma i dubbi restano. Come è possibile che la galleria non abbia imposto a Vargas di liberare il cane? E ancora: è possibile che nessuno sia andato lì con prepotenza – anche violenza – per portarsi via l’animale? Per di più l’artista è stato scelto per rappresentare il suo Paese nella ‘Biennale Centroamericana 2008’ che si terrà in Honduras. In quest’ultimo caso, almeno, qualcosa si è mosso. Le ire di associazioni animaliste e di cittadini di ogni parte del mondo hanno fatto sì che un rappresentante della Biennale abbia contattato Vargas, mediante lettera scritta in cui è stato espresso lo sconcerto riguardo la pubblicità negativa ricevuta da ‘Sei quello che leggi’ ed è stata messa in dubbio la legittimità dell’ammissione come eccellente artista e rappresentate. A questo punto l’artista ha chiesto pubblicamente scusa e promesso che non riproporrà mai più simili progetti. Vargas, in un comunicato diffuso via web afferma che ‘Sei quello che leggi’ non verrà più chiamata “opera d’arte”, in segno di rispetto verso quanti si sono sentiti offesi. Ha ammesso l’errore ed ha affermato che avrebbe dovuto salvare il cane invece di lasciarlo morire. E chiede a tutti di accettare le sue scuse.“Far soffrire e uccidere un cane lasciandolo morire di fame per far comprendere un problema come quello del randagismo è certamente un modo perverso per informare l’opinione pubblica – dichiara Massimo Comparotto, presidente dell’

OIPA Italia (Organizzazione internazionale Protezione animali) – In verità quest’opera ‘artistica’ è solo l’ennesimo esecrabile squallido tentativo per far parlare di sé per riempire una galleria d’arte. Josè Morales, vice presidente del ‘Special Unit for Animal Protection and Rescue’ ha commentato: “Il cane è stato legato senza cibo, non capisco come ciò possa essere considerato arte”. Raymond Schnog, presidente della ‘Humanitarian Association for Animal Protection’, ha condannato l’atto definendolo pura crudeltà, “non comprendo come un animale possa essere stato lasciato morire di fame sul pavimento mentre una frase sulle pareti era stata composta usando cibo”.Queste organizzazioni stanno studiando il caso per presentare un ricorso davanti al tribunale locale.

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La catena su un cane abbandonato

Inserito da 2 Ottobre, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio

Oggi è una settimana che sono nato!!! Che allegria… Essere arrivato in questo mondo!!!

la mia cagnolina

1 MESE
La mia mamma mi accudisce molto bene… E’ una madre esemplare…

2 MESE
Oggi mi hanno separato dalla mia mamma… Era molto inquieta e con i suoi occhi mi ha detto ‘addio’ con la speranza che la mia nuova ‘famiglia umana’ mi sappia accudire come lei ha fatto con me.

4 MESE
Cresco rapidamente, tutto richiama la mia attenzione… Ci sono molti bambini in questa casa, che sono per me come dei ‘fratellini’. Sono molto gentili con me, giochiamo insieme con una palla che mordo solo per gioco…

5 MESE
Oggi la mia padrona mi ha castigato, si è arrabbiata perchè ho fatto pipì in casa… (Nessuno mi ha mai detto dove farla!!!)

6 MESE
Sono un cane felice. Ho il calore di un focolare mi sento sicuro e protetto. Credo che la mia ‘famiglia umana’ mi ami molto!! Quando loro sono a tavola invitano anche me e il cibo che mi danno lo sotterro nel cortile.

12 MESE
Oggi compio un anno sono un cane adulto e i miei padroni dicono che sono cresciuto di più di quello che speravano. Devono essere molto orgogliosi di me!!!

13 MESE
Oggi non mi sento molto bene… Non sono per niente in forma, il mio ‘fratellino’ ha preso e tirato la palla e siccome nessuno può toccare i suoi giocattoli non vedo perchè lui debba toccare il mio… Così gli sono andato alle spalle e l’ho morso!!! I miei denti sono forti e senza volerlo gli ho fatto male!!! Dopo questo spavento mi hanno preso e legato ad una catena che non mi permette nemmeno di muovermi… Mi hanno detto che sono un ingrato e mi devono tenere sotto osservazione…

15 MESE
Tutto è cambiato, ormai vivo prigioniero della catena nel cortile, mi sento molto solo… La mia ‘famiglia umana’ non mi vuole più. A volte si dimenticano che ho fame, sete e quando piove un tetto che mi ripari…

16 MESE
Oggi mi hanno tolto la catena, che bello!!! Che mi hanno perdonato?!? Sono tanto contento che salto dalla gioia. Vedo la macchina. Mi porteranno a passeggio con loro!?! Ecco! Saliamo sull’auto… Mah!!! Quanta strada!!! Ci siamo fermati… Mi hanno aperto la portiera… Finalmente posso correre felice!!! Però non capisco come mai hanno richiuso la portiera e siano ripartiti… Speriamo che non si dimentichino di me!!! Comincio a correre dietro l’auto… Ma non si fermano!!! Ho capito… MI HANNO ABBANDONATO…

17 MESE
Ho cercato, invano, la strada per tornare a casa, ma ormai sono convinto di averla persa!!! Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza e mi danno qualcosa da mangiare. Li ringrazio dal profondo dell’anima… Ma vorrei che mi adottassero… Mi dicono solo ‘povero cagnolino… Ti devi essere perso’..

18 MESE
L’altro giorno sono passato vicino ad una scuola, e ho visto tanti bambini… Molti ragazzi, come i mie ‘fratellini’. Mi sono avvicinato a loro e ridendo hanno cominciato a tirarmi delle pietre… Una di quelle mi ha colpito l’occhio… E da quel momento non ho più visto…

19 MESE
Sembra quasi impossibile, ma quando ero un bel cane le persone avevano compassione di me… Ora che sono debole, con un aspetto poco raccomandabile, senza un occhio, le persone mi prendono a calci e mi lasciano nell’ombra…

20 MESE
Quasi non riesco più a muovermi. Ho attraversato una strada dove passavano delle auto, e una di queste mi ha investito; pensavo di essere in un posto sicuro e invece non posso dimenticare gli sguardi di soddisfazione dell’autista. Il dolore è terribile, le mie zampe posteriori non rispondono più e con difficoltà mi sono trascinato in uno spiazzo… Sono già 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole senza cibo…
Non riesco a muovermi, sono in un posto umido e mi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo. I miei unici compagni sono freddo e pioggia… Alcune persone mi passano vicino come se non mi vedessero… Una forza strana mi fa aprire l’occhio, sento una voce dolce che mi fa reagire: ‘povero cagnolino, come sei ridotto’… Vedo l’ombra di una signora accompagnata da un signore che indossa abiti bianchi e rivolgendosi alla signora dice ‘sono spiacente signora, ma per questo cane non c’è rimedio, la cosa migliore è che smetta di soffrire ‘. Con gli occhi pieni di lacrime la signora gentile acconsente… Sentii solo il pungere dell’iniezione e…
MI ADDORMENTAI PER SEMPRE, PENSANDO A PERCHE’ NACQUI, SE NESSUNO MI AVESSE VOLUTO… NO ALL’ABBANDONO!

Se nn siete dei mostri fatelo girare più che potete…

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i vantaggi di essere uomini

Inserito da 3 Giugno, 2007 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio,Storielle e Aneddoti

1) Le conversazioni telefoniche durano in media 30 secondi.
2) Le scene di nudo nei film sono praticamente sempre femminili.
3) Sai come funziona un’autovettura.
4) Una vacanza di 5 giorni necessiti una valigia sola.
5) i GP la domenica.
6) Non devi eseguire dei monitoraggi sulla vita sessuale dei tuoi amici
7) Le file per andare in bagno sono 80% più corte
8) Riesci ad aprire i vasetti da solo.
9) Vecchi amici non ti rompono le palle se aumenti o diminuisci di peso.
10) Lavanderie e parrucchieri non ti pelano vivo.
11) Quando cambi canali, non devi fermarti a ogni scena di qualcuno che piange.
12) Il tuo culo non è mai un fattore chiave in un’intervista.
13) Tutti i tuoi orgasmi sono veri.
14) La pancia gonfia dovuta al bere non ti rende invisibile al sesso opposto.
15) Non hai problemi se il W.C. pubblico è senza la tavoletta per sedersi.
16) Non devi trascinarti in giro una borsa piena di roba inutile.
17) Puoi andare in bagno senza un gruppo di sostegno.
18) Il tuo cognome resta sempre uguale.
19) Puoi lasciare un letto d’albergo disfatto.
20) Quando viene criticato il tuo lavoro non pensi che i tuoi colleghi ti odiano.
21) Puoi finire tutto il tuo cibo.
22) Il box auto è tutto tuo.
23) Non ti becchi delle lodi extra per ogni più piccolo atto di intelligenza.
24) Nessuno si domanda se i***i.
25) Puoi farti la doccia ed essere pronto in 10 minuti.
26) Il sesso significa non preoccuparsi mai della propria reputazione.
27) I piani del matrimonio si curano da soli.
28) Se qualcuno si dimentica di invitarti, lui o lei può ancora esserti amico.
29) Le tue mutande possono costare 10 euro per una confezione da tre.
30) Nessuno dei tuoi colleghi ha il potere di farti piangere.
31) Non devi raderti più in giù del collo.
32) Non devi sdraiarti vicino a un sedere peloso ogni notte.
33) Se hai 34 anni e sei single nessuno ci fa caso
34) Puoi scrivere il tuo nome nella neve
35) Tutto sul tuo viso resta del suo colore originale.
36) Il cioccolato è solo un altro spuntino.
37) Puoi diventare presidente della repubblica.
38) Puoi goderti un viaggio in macchina in silenzio sul sedile del passeggero.
39) I fiori rimediano a tutto.
40) Non devi mai preoccuparti dei sentimenti degli altri.
41) Pensi al sesso il 90% delle tue ore trascorse sveglio.
42) Puoi indossare una maglietta bianca in un parco acquatico.
43) Tre paia di scarpe sono più che sufficienti.
44) Puoi mangiarti una banana in un negozio di ferramenta.
45) Puoi dire qualsiasi cosa e non preoccuparti di cosa pensano le persone.
46) I preliminari sono optional
47) Nek non vive nel tuo universo.
48) Nessuno smette di raccontare una bella barzelletta sporca quando entri nella stanza.
49) Puoi strapparti la maglietta in una giornata afosa.
50) Non devi rimettere in ordine l’appartamento se arriva un tecnico per leggere i contatori.
51) Non ti senti mai obbligato a fermare un amico che sta per fare del sesso
52) I meccanici d’auto ti dicono la verità.
53) Non te ne frega un cappero se nessuno se ne accorge del tuo nuovo taglio di capelli.
54) Puoi guardare un programma televisivo con un amico in perfetto silenzio senza pensare “e’ incazzato con me”.
55) Non interpreti mai male le frasi innocenti che velano il fatto che il tuo amante sta per mollarti.
55) Non ti alzi mai di scatto per prendere a sberle le cose.
57) La cera calda non arriva mai vicino alla tua zona pubica.
58) Hai uno stesso stato d’animo, sempre.
59) Puoi ammirare Clint Eastwood senza morire di fame per avere qualche somiglianza.
60) Non devi mai tirare dritto davanti a una stazione di servizio perché “fa schifo”.
61) Conosci almeno venti modi per aprire una bottiglia di birra.
62) Puoi sederti con le gambe divaricate non fa niente cosa indossi.
63) Stesso lavoro… PIÙ SOLDI
64) Capelli bianchi e rughe rendono interessanti.
65) Non devi lasciare la stanza per fare degli interventi d’urgenza ai cavallo.
66) Vestito nuziale 4000 euri circa ; abito da sposo 1000
67) Non te ne frega niente se ti parlano alle spalle.
68) Con 400 milioni di spermatozoi per colpo, potresti raddoppiare la popolazione terrestre in 15 botte,
almeno in teoria.
69) Non devi guardare voglioso il dessert degli altri.
70) La gente non sbircia il tuo torace mentre ti parla.
71) Puoi andare da un amico senza portare un piccolo dono.
72) Feste d’addio al celibato sotterrano quelle della futura sposa.
73) Hai una relazione normale e sana con tua madre.
74) Puoi comperare preservativi senza che il negoziante ti immagini nudo.
75) Non devi fare finta di avere bisogno di darti una rinfrescata per andare in bagno
76) Se ti dimentichi di telefonare a un amico, non andrà in giro a dire che sei cambiato, che sei diverso.
77) Un giorno sarai un vecchio porco.
78) Puoi rendere razionale qualsiasi comportamento con un utilissimo “vaffanculo”.
79) Se un altro ragazzo arriva a una festa vestito come te, potresti diventare il suo miglior amico.
80) Un bel rutto è quasi atteso di tanto in tanto.
81) Non devi mai perdere una opportunità sessuale perché “non te la senti”.
82) Pensi che l’idea di calciare un cagnetto rompiballe sia divertente.
83) Se qualcosa di meccanico non ha funzionato, gli puoi dare una martellata e lanciarlo attraverso la stanza.
84) Le scarpe nuove non ti tagliano non ti fanno venire le vesciche o deformano i piedi.
85) I film a luci rosse sono stati ideati ragionando come tu ragioni.
86) Non devi ricordare i compleanni oppure gli anniversari di tutti.
87) Se una persona non ti piace non vuol dire che non ci puoi fare del sesso.
88) Puoi stare tranquillo che i tuoi amici non ti incastreranno mai con un “noti qualcosa di diverso?”
89) C’è sempre una partita trasmessa da qualche parte.
90) Baywatch.

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Sympathy (Dying of Disease) Hoaxes

Inserito da 6 Novembre, 1998 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,English Articles

Muoiono di malattie Hoaxes

HI! Si tratta di Dave Matthews da The Dave Matthews Band (duh). I
America Online ha appena un po ‘di tempo fa e la mia volontà screenname
Essere inviato se si passa su questo. Ottenere un elenco delle persone
Che inviano a questo almeno altri 5 persone online e la mia
Segretario invierà a tutti voi il mio screenname. Vado in linea all’indirizzo
Almeno una volta alla settimana. Il motivo per cui sto facendo questo è perché questo
Bambina ha bisogno del nostro aiuto e ho pensato che avrei potuto usare la mia fama
Per aiutare i malati questa bambina.

Ok ascoltare Ho appena trascorso 13 ore Come schermo in modo che solo i nomi
I Could Guida uno Little Girl Così Leggi Il fondo Questa non è una catena
Lettera

Ok voi ragazzi ….. Questa non è una lettera a catena, ma una scelta per
Tutti noi per salvare una bambina che muoiono di una seria e
Fatale forma di cancro.
Ahhh … ma * * è una catena lettera. Il fatto che il falso la prossima domanda:
Si prega di inviare a tutti sapete … o non si sa a che.
Questo “invia a tutti” è il classico segno di un falso e rende questa catena lettera (contrariamente alla prima censura).
Questa bambina ha 6 mesi di sinistra a vivere, e come lei morire
Desiderano, lei ha chiesto di inviare una lettera catena di raccontare a tutti di vivere
La loro vita fino in fondo, non avendo mai volontà. Che sarà mai
Che promette di fare, passare dalla scuola superiore, o di sposarsi e di
Di avere una famiglia propria. Ma da voi l’invio di questa come di molte
Possibile di persone, si può dare lei e la sua famiglia un po ‘
La speranza, perché con ogni nome, che è inviato a questo, l’American
Cancro società donerà 3 centesimi al nome e al suo trattamento
Piano di recupero. Un tizio ha inviato questo a 500 persone! ! ! ! Quindi, lo so
Che possiamo inviare per almeno 5 o 6. Vieni su di voi ragazzi …. E
Se si è troppo dannatamente egoista rifiuti di 10-15 minuti a scorrimento questo
E la trasmissione di TUTTI, (più di una persona): sei uno
Cucciolo malati, e di due: basti pensare che vi potrebbe essere un giorno e ….
Non lo è anche il tuo denaro $ $, solo il tuo tempo. So che ya’ll
Non lasceranno! ! ! ! Amo ya’ll !!!!!

Dying of disease Hoaxes

HI! This is Dave Matthews from The Dave Matthews Band (duh). I
got America Online just a little while ago and my screenname will
be sent to you if you pass this on. I get a list of the people
who send this to at least another 5 people online and my
secratary will send all of you my screenname. I go online at
least once a week. The reason I am doing this is because this
little girl needs our help and I thought that I could use my fame
to help out this sick little girl.

Ok Listen I Just Spent 13 hours Getting Screen Names Just So that
I Could Help a Little Girl So Read The bottom This isn’t a chain
letter

Ok you guys….. This isn’t a chain letter, but a choice for
all of us to save a little girl that’s dying of a serious and
fatal form of cancer.
Ahhh…but it *is* a chain letter. the fact the the hoax next asks:
Please send this to everyone you know…or don’t know at that.
this “send this to everyone” is the classic sign of a hoax and makes this chain letter (contrary to prior claim).
This little girl has 6 months left to live, and as her dying
wish, she wanted to send a chain letter telling everyone to live
their life to the fullest, since she never will. She’ll never
make it to prom, graduate from high school, or get married and
have a family of her own. But by you sending this to as many
people as possible, you can give her and her family a little
hope, because with every name that this is sent to, the American
cancer society will donate 3 cents per name to her treatment and
recovery plan. One guy sent this to 500 people !!!! So, I know
that we can send it to at least 5 or 6. Come on you guys…. And
if you’re too damn selfish to waste 10-15 minutes scrolling this
and forwarding it to EVERYONE, (more than one person): you’re one
sick puppy, and two: just think it could be you one day….and
it’s not even your $money$, just your time. I know that ya’ll
will impress me !!!! I love ya’ll !!!!!

<> >>

Categories : Bufale e Hoax,English Articles Tags : , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,