Mr. Andre Lucas CHARITY PROJECT – HOAX SPAM

Inserito da 19 Maggio, 2010 (0) Commenti

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HOAX, SPAM!

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MR ANDRE LUCAS
TELEPHONE :+44-703-1896105
EMAIL- andre_lucas@fsmail.net.

Dear Sir/Madam,
It is indeed my great pleasure to write you this letter, which I believe it will meet you in good condition of health but i know it will be a surprise to you as we have never met before, and I am deeply sorry if I have in any manner disturbed your privacy. Please forgive me and this unusual manner of contacting you but i just can help it, so i felt i have to reach you with this letter to support me in order to achieve my dream for the less privilege ones in our society and the world at large.
My name is Mr. Andre Lucas, A business merchant in Durban South Africa, but am presently under-going treatment here in Italy . I have been diagnosed with Oesophageal cancer. It has defied all forms of medical treatment, and right now I have only about a few months to live, according to medical experts. I have not particularly lived my life so well, as I never really cared for anyone (not even myself) but only my business. Though I am very rich, I was never generous, I was always hostile to people and only focused on my business as that was the only thing I cared for. Its now i know that no matter how much money you have it cannot safe life because i have spent millions of dollars on my illness but to no avail.

But now I regret all this as I now know that there is more to life than just wanting to have or make all the money in the world. I believe when God gives me a second chance to come to this world I would live my life a different way from how I have lived it. Now that God has called me, I have willed and given most of my property and assets to my immediate and extended family members as well as a few close friends.

I want God to be merciful to me and accept my soul, so I have decided to give alms to charity organizations for the less privilege in the society, as I want this to be one of the last good deeds I do on earth. So far, I have Distributed money to some charity organizations in the  Somalia and Haiti before my sickness got worsen to this present state. Now that my health has deteriorated so badly, I cannot do this myself anymore.

I once asked members of my family to close one of my accounts and distribute the money which I have there to charity organization in Jamaica and India , they refused and kept the money to themselves. Hence, I do not trust them anymore, as they seem not to be contended with what I have left for them. The last of my money which no one knows of is the huge cash deposit of nine Million dollars($9,000,000.00) that I have with a private  Financial company in Europe. I will want you base on trust to help me collect this deposit and dispatch it to any charity organizations of your choice.

N/B: KINDLY NOTE THAT 70% of this funds must go to victims of recent disasters while the balance 30% will be for your effort and time during the actualization of this transaction. Upon receipt of your response, I shall communicate with you, and let you know the details of the transfer. Whatever your actions and your decision, I thank you for taking the time to read this letter.
I am looking forward to your prompt response.

Regards,

Mr. Andre Lucas.
andre_lucas@sify.com

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Medici Senza Frontiere: garantire assistenza umanitaria a chi fugge dalle guerre del Corno d’Africa

Inserito da 23 Settembre, 2008 (0) Commenti

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Garantire assistenza medica a chi fugge dalle guerre e dalle carestie che stanno sconvolgendo il Corno d’Africa. E’ l’appello lanciato dall’associazione Medici Senza Frontiere dopo il ritrovamento di 29 cadaveri sulla spiaggia di Wadi Al-Barak, in Yemen. Si trattava di migranti morti nel tentativo di attraversare il Golfo di Aden, tappa obbligata per coloro che fuggono dai conflitti e dalla povertà estrema del Corno d’Africa.
“I terribili casi del 2007 – ha spiegato Alfonso Verdú, capo missione di MSF nello Yemen, all’agenzia Sir – si stanno ripetendo nuovamente. Molti dei migranti ci hanno detto di non avere altra scelta, fuggire dalle violenze e dalla povertà della Somalia e dell’Etiopia è l’unica possibilità per sopravvivere, nonostante i pericoli del viaggio. Così gli arrivi del 2008 sono raddoppiati rispetto a quelli del 2007. Ma non solo i numeri sono aumentati: anche la violenza è triplicata dall’inizio di settembre”. (D.B.)

12/09/2008 15.19.35

Articolo tratto da Radio Vaticana

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Etiopia, Onu: 10 milioni di persone alla fame, servono fondi

Inserito da 23 Settembre, 2008 (0) Commenti

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lunedì, 22 settembre 2008 1.48 148

Immagine 189

NAIROBI (Reuters) – Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello oggi per la raccolta di 460 milioni di dollari per sfamare circa 10 milioni di etiopi colpiti dalla siccità e dall’innalzamento dei prezzi del cibo.

“La regione del Corno d’Africa sta vivendo la più grave crisi umanitaria dal 1984, e l’Etiopia ne è al centro”, ha detto Josette Sheeran, direttore esecutivo del World food programme (Wfp) dell’Onu.

“Sappiamo ciò che occorre fare, abbiamo solo bisogno dei fondi per fare il nostro lavoro, contro la fame”, ha continuato aggiungendo che i finanziamenti saranno utilizzati per nutrire 9,6 milioni di persone fino all’inizio del 2009.

Circa un quarto di essi vivono nell’arida regione orientale dell’Etiopia, dove non piove da tre anni, ha aggiunto il Wfp, che per i fondi conta sui paesi donatori.

“Le comunità pastorali nella regione hanno già perso metà dei loro greggi. La popolazione salta i pasti e i genitori ritirano i propri bambini da scuola per mandarli in città a chiedere l’elemosina o per perlustrare le zone rurali in cerca di cibo”, ha aggiunto Wfp.

Nella confinante Somalia, ha continuato l’associazione, circa 3,25 milioni di persone soffrono la fame a causa della siccità, dei prezzi degli alimenti e delle guerre.

L’agenzia dell’Onu ha detto che il 90% degli aiuti alimentari arriva via mare, ma gli attacchi dei pirati ne possono compromettere l’arrivo alla popolazione.

“Un vascello canadese che scortava le imbarcazioni cariche di aiuti umanitari non darà più il suo supporto dal 27 settembre, e nessuna nazione si è ancora offerta volontaria per sostituirla in questo ruolo”, ha detto Sheeran.

Ri ringrazia © Reuters per questo articolo Tutti i diritti sono di “Reuters”.

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Somalia/ Unicef lancia l’allarme sulle condizioni dei bambini

Inserito da 2 Agosto, 2008 (0) Commenti

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Somalia/ Unicef lancia l’allarme sulle condizioni dei bambini
Uccisi 7 minori in una settimana; spesso arruolati nel conflitto

Roma, 1 ago. (Apcom) – Sono i bambini a pagare il prezzo più alto delle violenze che da anni insanguinano la Somalia, denuncia oggi il Fondo Onu per l’infanzia (Unicef), ma la situazione di crescente insicurezza degli ultimi mesi li rende ancora più vulnerabili. Solo nell’ultima settimana sette bambini sono rimasti uccisi a Mogadiscio negli scontri tra truppe etiopi e miliziani islamici, mentre più di 150 sono stati uccisi o feriti nel corso dell’ultimo anno. Già la scorsa settimana, sempre l’Unicef aveva lanciato l’allarme per 180.000 bambini somali, affetti oggi da malnutrizione acuta, di cui 25.000 in forma grave.

“L’attuale contesto di conflitto, spostamento e insicurezza nel sud e nel centro della Somalia ha un impatto enormemente negativo sul benessere psico-sociale e sullo sviluppo di bambini e ragazzi”, ha dichiarato il rappresentante Unicef in Somalia, Christian Balslev-Olesen. Il Fondo Onu denuncia anche il reclutamento dei bambini e la loro partecipazione al conflitto. Insieme ad altre agenzie, l’Unicef ha lanciato una campagna contro l’arruolamento dei minori e ha iniziato a lavorare nelle comunità locali, attraverso reti di protezione dei bambini, per monitorare e denunciare eventuali violazioni contro i minori. “Tuttavia, il funzionamento di queste reti è ostacolato dal peggioramento delle condizioni di sicurezza nella regione e dagli attacchi subiti dagli operatori umanitari, che stanno impedendo il necessario accesso umanitario”, ha aggiunto Balslev-Olesen.

L’Unicef ha lanciato un nuovo appello a tutte le parti coinvolte perchè si rispetti la legge internazionale, tutelando i diritti dei bambini e garantendo l’accesso agli aiuti umanitari. L’Agenzia Onu ha annunciato la scorsa settimana di aver intensificato le operazioni di assistenza per garantire aiuti alimentari a oltre 50.000 minori con meno di cinque anni. Una recente ricerca condotta dall’Unità di analisi per la sicurezza alimentare in Somalia ha evidenziato un incremento dell’11% del tasso di malnutrizione negli ultimi sei mesi. “Fino ad oggi siamo stati fortunati perchè siamo stati fortemente sostenuti dai nostri donatori – ha detto Balslev-Olesen – tuttavia, a causa del recente incremento dei tassi di malnutrizione e della necessità di garantire assistenza umanitaria in tempi rapidi, ci servono più fondi per continuare e ampliare i nostri programmi in maniera efficace”.

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