Allerta: Finto buono spesa McDonald’s di 50 euro via Whatsapp

Inserito da 21 Ottobre, 2018 (0) Commenti

Si tratta di :Catene di Sant'Antonio,Phishing e Truffe

Su whatsapp vi è arrivato un messaggio con scritto “McDonald’s festeggia i 50 anni del Big Mac!, con un buono spesa di 50 euro ?”

è un tentativo di sottrazione dei dati personali, si tratta di una comunicazione non generata da McDonald’s pertanto siete pregati di ignorare il messaggio.

Non comunicate nessun dato sul “finto” sito trappola e cancellate il messaggio, non giratelo ai vostri contatti.

 

 

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Il vescovo benedice i cellulari contro le fake-news “Padre santo proteggi chi usa il cellulare” – Storia Vera

Inserito da 5 Febbraio, 2018 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di un fatto vero, sebbene sembri incredibile è accaduto veramente !

 

Non poteva mancare la zelante iniziativa di un vescovo che ha benedetto in modo specifico chi usa cellulari, smartphone e tablet.
Non ci è dato di sapere se dal punto di vista informatico la chiesa ha preferito dispositivi Android o Apple, ma lo zampino è stato messo anche in questa vicenda, ovvero le Fake News. Il periodo è maturo e tutti di questi tempi sentono il bisogno di dispensare saggezza, sarà mania di onnipotenza, il fatto è che dai politici agli esponenti informatici ai sedicenti esperti in materia hanno tutti la necessità di esporre il proprio parere (non richiesto) in merito.

Ovviamente l’importante per tutti questi individui è come al solito seguire la corrente e conformarsi al “cervello unico”  ed evitare appunto il lavoro di indagine e verifica che si dovrebbe fare. Taluni sono convinti che basta digitare una parola e premere invio per avere ogni risposta… Finchè lo faccia un povero “analfabeta” privo di mezzi possiamo tutti ammettere la grandezza della banalità di strumenti troppo vasti per chi on ha strumenti. la cosa che mi fa riflettere è la consapevole analisi delle fonti per indirizzare la notizia da preferire alle altre versioni. sarà ma ultimamente vedo in giro taluni che sono peggio dei migliori boccaloni in quanto dal loro pulpito dettano legge e cosa peggiore vorrebbero condizionare taluni che on hanno mezzi per ricercare la verità.

dopo questa breve riflessione si fornisce ai più l’articolo in verisone integrale

In tanti si sono presentanti, puntuali, questa mattina alle ore 11, famiglie con bambini al seguito, giovani, anziani, tutti rigorosamente con il cellulare di ultima generazione alla mano, con tablet ed altri ritrovati della tecnologia, per ricevere la benedizione di Don Giorgio Mariotti, parroco di Nuvole-Lerchi-Piosina-Astucci (ideatore quattro anni fa di questa iniziativa unica in Italia) in occasione della ricorrenza di San Biagio, (venerato dai fedeli per la cura dei mali fisici ed in particolare della gola), a cui è dedicata la piccola chiesa sulle colline altotiberine a pochi chilometri dalla città.

Accanto al sacerdote “cybernauta” (che oltre dieci anni fa alla soglia dei sessanta anni ha abbracciato la vita religiosa e si è distinto per la sua battaglia per un corretto utilizzo di smartphone, computer e affini) anche il vescovo della diocesi di Città di Castello, Monsignor Domenico Cancian, tra l’altro in visita pastorale alla parrocchia e comunità locale, che dall’altare hanno lanciato anche un messaggio ad un approccio “corretto, sano e positivo all’utilizzo delle tecnologie, telefoni, chat e messaggerie comprese, rivolgendosi in particolare ai giovani, ai ragazzi e ai loro genitori, affinchè si diffonda sempre di più “una cultura di rispetto delle persone, della loro dignità, ispirata alla solidarietà e sana convivenza”.

Il vescovo, citando anche un brano di un articolo che si riferiva ad un recente e cruento fatto di cronaca nazionale che ha scosso le coscienze di tutti, non si è sottratto ad entrare nel merito anche delle cosidette “fake-news” e di un modo di veicolare notizie false, spesso denigratorie e offensive in voga purtroppo ormai sulla rete, richiamando quanto affermato dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e vescovo di Perugia in occasione di San Francesco di Sales, patrono degli operatori dei media: “le fake-news non nascono da sole e sono frutto del pensiero di chi ha in animo di dividere e non di unire. Oggi più che mai c’e’ bisogno di buone notizie e di veicolarle in maniera giusta come peraltro fanno Don Giorgio Mariotti ed il gruppo di fedeli e catechisti che lo segue, attraverso un concorso dedicato a coloro che sono in grado di scovarle dalla rete e di condividerle. Le “fake-news” si combattono con un pensiero positivo e con un modo di stare insieme in comunità all’insegna della solidarietà e rispetto reciproco; utilizzate bene i vostri cellulari e la tecnologia ad ogni livello in ogni ambito della vita quotidiana”, ha concluso Cancian prima di impartire la benedizione solenne assieme a Don Giorgio Mariotti, mentre i fedeli nel frattempo avevano tirato fuori dalle tasche o borse varie i propri smartphone: “Padre santo, da te discende la pienezza di ogni benedizione e a te sale la voce del popolo che benedice il tuo nome; nella tua benevolenza proteggi coloro che usano questi nuovi strumenti della comunicazione, sia per il loro lavoro che per la loro vita quotidiana”.

Al termine della messa “hi-tech” tanto per rimanere in tema si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso, “Cellulari e buone notizie”, rivolto a tutti coloro che inviano un messaggio contenente una buona notizia possibilmente con foto, citando la relativa fonte. A decretare la migliore notizia e il relativo autore che l’ha scovata sulla rete e che si aggiudica il premio, è il numero di «mi piace» che le tre notizie hanno collezionato dopo la pubblicazione sulla pagina facebook «Parrocchia di Nuvole» e “Le Rose di Gerico di Città di Castello”. La premiazione finale con tanto di motivazione ha decretato i seguenti vincitori: al primo posto, Francesco Coltrioli, allenatore dell’Fc Castello Calcio, che ha ricevuto il premio direttamente allo stadio dopo la partita. La sua buona notizia riguarda “la risonanza magnetica decorata come un bosco magico per i piccoli parenti del Regina Margherita di Torino”. Al secondo posto si è classificato P.Mataloni e al terzo posto M.Mancini.

fonte articolo

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Bufale: per far soldi e…politica. Il caso Lisa rapita e seviziata da stranieri

Inserito da 22 Gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Bufale in Rete. Quasi mai sono errori o ingenuità, quasi mai i fake sono innocenti o casuali. Le notizie inventate e immesse in circolo non sono inventate per gioco o immesse per imperizia. Servono a far soldi ed è per questo che vengono prodotte. Soprattutto a far soldi. E servono anche a far…politica. Spesso le due cose coincidono ma non è necessario che i due obiettivi coesistano in una sola bufala. Possono il far soldi e il far politica viaggiare insieme o autonomamente. In entrambi i casi comunque le bufale funzionano, producono appunto soldi e politica. Quindi chi le fabbrica e le spaccia sa quel che fa, eccome se lo fa.

Dalla Germania giunge la notizia, vera, che Facebook in Germania ha elaborato un sistema di segnalazioni della bufala in Rete. La “notizia” senza riscontro nella realtà, segnalata come tale da utente della piattaforma, sarà in qualche modo (labile) verificata dal social network e, se risultata sospetta, sarà segnalata come tale da Facebook stesso. Soprattutto la “notizia”, se sospetta di essere artefatta e inventata, Facebook non la collocherà più in cima a News Feed ma in coda. E qui, in questa collocazione e classifica, che si evidenzia il rapporto tra bufale e soldi.

Una bufala sapientemente costruita, costruita cioè con i materiali che incontrano successo in Rete (una sorta di algoritmo degli argomenti e storie che “tirano”) crea e alimenta, spesso con incremento esponenziale, il traffico appunto in Rete. Questo aumento di traffico vale soldi, chi lo produce incassa, ci guadagna soldi in proporzione. La scelta di Facebook Germania, mettere in coda la “notizia” sospetta mira ad erodere o almeno limitare l’effetto diffusione e quindi remunerazione.

Dalla Germania arriva anche una storia esemplare. La storia di Lisa, storia pluri condivisa sul web, storia di una ragazza che è diventata persona e personaggio per moltissimi tedeschi, storia di una ragazza che non esiste. Lisa sul web ha 14 anni, è stata rapita e quindi seviziata da una banda di stranieri, forse profughi, forse immigrati, di certo stranieri. Rapita e seviziata a 14 anni. Quale migliore esempio, quale migliore prova provata dell’antico e rinnovato “gli stranieri insidiano, rubano, violano le nostre donne”? Nessuna. Lisa nella realtà non esiste. Ma conta poco, conta eccome che la bufala in questo caso fa politica.

Lisa è una presenza e una star sui siti…tedeschi? Sì, tedeschi ma anche russi. E che c’entrano i russi? I siti come la Rete non conoscono confini nazionali e Lisa che non esiste è la prova materiale e la pistola fumante che accusa la Merkel di ever esposto al peggio le donne tedesche, perfino le bambine. Lisa è l’eroina di tutti i siti e gli umori anti Merkel oggi in Germania.

A Lisa fa da compagnia lo straniero che la Merkel in persona ha incontrato faccia a faccia in una pubblica occasione. Abbondano i siti dove si legge di inchieste che lo collegano o coinvolgono in attività e relazioni terroristiche. Inchieste che non esistono.

Basterà il timido accorgimento adottato da Facebook? Ovviamente no. In termini di opinione e “informazione” è dimostrato e acclarato che sul web soprattutto si cerca e si trova ciò che conferma ed esalta ciò di cui si è già convinti. E che la comunicazione liberissima sì finisce però per essere un comunicare in un circuito chiuso, autoreferente e soprattutto auto esaltante. Quindi non sarà un posto a fondo classifica a rendere meno remunerative e/o politicamente utili le bufale.

Però che perfino i grandi social network siano indotti, costretti a “fare la mossa” di fare qualcosa contro le bufale indica, purtroppo attesta che la bufala è pane quotidiano e anche companatico della comunicazione appunto sui social. Con sempre più frequenti sconfinamenti anche nella comunicazione più o meno istituzionale.

C’è chi invoca improbabili e inutili organismi internazionali di controllo. Controllo di che, con quali parametri, con quale autorità? C’è chi grida alla censura se tocchi il sacro web, anche se lo tocchi mentre mente e imbroglia per far soldi. E c’è chi dice che l’unica sta nella professionalità degli operatori dell’informazione (giornalisti?). Professionalità che è l’unico setaccio autentico che è in grado di separare la bufala dalla realtà sapendole distinguere.

Ammesso che questa professionalità esista, c’è il piccolo particolare che non è più particolarmente richiesta dal mercato e prevista nel mansionario dell’operatore nelle comunicazioni. E se pure questa professionalità esiste ancora, quanto durerà nel tempo? Dopo quanti anni ancora di profondo intreccio e intima fusione tra realtà e bufala sul web e dintorni qualcuno saprà ancora distinguere? E ammesso ancora che sappia e voglia ancora farlo, qualcuno lo pagherà ancora per farlo?

 

Kabobo non ha nulla a che fare con l’articolo ma molti hanno rielaborata la bufala sui vari social inserendo questa foto

 

Fonte Blitz

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La “voce” della Luna? Una bufala

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Diventa virale, su web prima e carta stampata poi, la finta notizia inventata negli USA per promuovere una serie tv

Settanta anni dopo la geniale ‘burla’ radiofonica de “La Guerra dei Mondi”, alcuni tardi emuli di Orson Welles hanno provato che è ancora relativamente facile prendersi gioco dei media ‘mainstream’.

apollo_10

Mutatis mutandis, certo. Perché agli albori della ‘rivoluzione mediatica’ occidentale, da un microfono della CBS nel 1938,  un giovanissimo Welles era riuscito a seminare il panico tra 200 milioni di americani lasciando loro credere che fosse in atto l’invasione di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Questa volta, invece, nell’era “matura” del web 2.0, a tendere il tranello ai media è stata una banalissima operazione di comunicazione & marketing.

I fatti: per promuovere una nuova serie tv sul media complottista Space Channel (NASA’s unexplained files) è stata fatta circolare per il web una notizia sensazionale, ma completamente inventata. Che gli astronauti della missione Apollo 10, mentre orbitavano attorno alla Luna nel 1969, avessero sentito dei ‘suoni misteriosi e simili ad una musica’ e che la NASA, non riuscendo a spiegare scientificamente il fenomeno, avesse secretato tutto fino al 2008.

I brillanti ‘creatori’ di questa bufala, per renderla ancora più credibile hanno anche rimontato ad arte alcune interviste – come quella al comandante Al Worden – lasciandole girare per la rete dopo averle pubblicate sul sito di Space Channel.

La notizia, naturalmente, ha impiegato pochissimo tempo a diventare virale sul web. Prima Oltreoceano poi, a suon di copia-incolla, pressoché dovunque. Compreso, naturalmente, il nostro Paese. Dove riesce addirittura a conquistare spazio nelle agenzie di stampa oltre a pagine e pagine di carta stampata, finendo sui quotidiani più diffusi. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Giornale cascano tutti nello stesso tranello. Alcuni lamentando il “persistere di pesanti censure sulle registrazioni”.

Tutto falso, naturalmente: le registrazioni delle conversazioni radio con gli astronauti non sono mai state secretate e sono accessibili a tutti da 43 anni (1973); chi le ascolta, sentirà gli stessi astronauti (John Young per primo) commentare il suono, che è stato effettivamente udito ma anche immediatamente attribuito alle interferenze radio; la ‘spiegazione ufficiale’ è stata data immediatamente, nel 1969, attribuendo appunto il suono alle interferenze VHF tra il modulo lunare e quello di comando.

Tra l’altro, dal 2012 le registrazioni sono anche online: sul sito della NASA, per chi volesse, sono disponibili sia l’audio che le trascrizioni originali.

»Il video su AsiTV

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana

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Sbarchi, il Viminale ha deciso: dal 2015 ogni Italiano dovrà ospitare 7 immigrati.

Inserito da 27 Settembre, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una Bufala !

sbarcoIl Consiglio dei Ministri ha emanato oggi il provvedimento legge sulla rettifica delle norme per l’immigrazione sancite dall’UE. La normativa “30 giorni di solidarietà” è stata inserita per far fronte agli oltre 100.000 sbarchi che ogni due mesi l’Italia è costretta ad affrontare. È stato stabilito che per facilitare l’integrazione e distribuire in maniera omogenea le spese di mantenimento dei clandestini, ogni famiglia Italiana dovrà per obbligo legale ospitare sette  immigrato per nucleo familiare per dovere di ospitalità si parla di un mimino di 30 giorni nell’arco del 2015.

Le parole del Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Attualmente in Italia ci sono circa 23 milioni di nuclei familiari, grazie a questo nuovo decreto legge non solo riusciremo a gestire meglio economicamente il problema dell’immigrazione, e a far imparare agli italiani ad essere più accoglienti ma riusciremo a facilitare l’integrazione di queste persone aprendo le porte delle nostre case e dei nostri cuori, cedendo se necessario i nostri letti !!!

Ogni immigrato che sbarcherà in Italia a partire dal 2015 sarà registrato ed inserito in una lista di collocamento PRIORITARIO  che permetterà di assegnare sette  individui ad ogni nucleo familiare, le spese sanitarie per la cura di eventuali malattie prese all’interno della famiglia ospitante sarà a carico del capo famiglia. Le famiglie riceveranno comunicazione tramite atto giudiziario 15 giorni prima dell’arrivo dei nuovi “Ospiti” chi si rifiuterà verrà tatatassato di tasse, come sperimentato, in passato,  col governo MONTI  (è nostro dovere far sentire a proprio agio gli extracomunitari fornendo tutti i confort, perchè tale trattamento è previsto all’interno del decreto legge) i 15 giorni sono soltato indicativi, in caso di mergenza si ha l’obbligo di accogliere fino ad un massimo di 35 immigrati nella propria casa, e non importano i metri quadrati, perchè il cuore degli italiani  non ha misura per gli altri, se non avete come mangirare fate la dieta e cedete il vostro cibo agli immigrati. E’ un dovere lo ha detto anche il presidente della Repubblica ,  in modo tale da consentire alla famiglia ospitante di organizzarsi per accoglierlo per i 30 giorni di solidarietà.

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Clonazione della carta di credito, come difendersi

Inserito da 2 Agosto, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :News,Phishing e Truffe

Segnalo una notizia vera che contiene una guida utile per difenersi dalla clonazione della propria carta di credito.

Gli agenti della squadra mobile di Venezia hanno arrestato i componenti di una banda di giovani romeni specializzata nella clonazione e falsificazione di carte di credito.

Carte-clonate-polizia-veneziaPresso la loro abitazione a Spinea i poliziotti hanno sequestrato 5 skimmer (strumento utilizzato per copiare i dati dalle carte da clonare), due dei quali con ancora in memoria i dati di molte carte da duplicare collegati ad un computer e cinque carte appena clonate pronte per essere utilizzate.
L’unica donna della banda lavorava come cameriera presso un ristorante nel centro storico di Venezia e riusciva così a prendere per un attimo le carte dei clienti che dovevano pagare il conto, giusto il tempo per strisciarle nello skimmer che ne memorizzava tutti i dati.

L’attività tecnica svolta sul materiale sequestrato ha permesso agli agenti di individuare i dati di oltre 200 carte pronte per essere clonate.

Nell’appartamento perquisito è stata trovata molta merce di valore acquistata con le carte clonate e pronta per essere rivenduta nei paesi balcanici.

Le carte di pagamento

Le attuali carte di pagamento sono dotate di “microchip” e per fornire maggiore sicurezza contro le frodi o l’utilizzo indebito delle carte, le banche hanno attivato appositi strumenti di controllo che prevedono l’invio di “avvisi”, ad esempio via sms o e-mail, sulle operazioni per le quali ritengono necessaria una tua verifica.

Una buona regola è, dopo aver verificato con attenzione i costi dell’opzione scelta, quella di attivare tali servizi di controllo infatti, a seconda del sistema utilizzato dalla banca, riceverai una comunicazione ogni volta che il sistema ravvisi delle operazioni “anomale” (ad esempio transazioni di importo rilevante, frequenza o dislocazione geografica delle transazioni, ecc.).

Ti ricordo che, per gli acquisti effettuati a distanza (ad esempio on-line), l’art. 56 del Codice del Consumo prevede che l’emittente della carta riaccrediti i pagamenti per i quali il consumatore dia prova dell’eccedenza rispetto al prezzo pattuito o dell’uso fraudolento della propria carta.

Qualche consiglio sulle carte di pagamento

  • Custodisci le tue carte con la massima cura e memorizza i relativi PIN possibilmente senza trascriverli, in ogni caso ricorda che il PIN non deve mai essere conservato insieme alla carta.
  • Quando è previsto, firma sempre le tue carte sul retro, non appena le ricevi.
  • Adotta tutte le misure volte a impedire che qualcuno possa leggere e memorizzare il tuo PIN mentre lo digiti.
  • Digita il tuo PIN o firma la ricevuta solo dopo aver controllato l’importo.
  • Porta sempre con te, o memorizza sul cellulare, il numero telefonico che ti ha comunicato la banca per il blocco della carta.
  • Non perdere mai di vista la carta al momento dei pagamenti (ad esempio al ristorante).
In caso di furto o smarrimento della tua carta:
  • Blocca immediatamente la carta chiamando l’apposito numero telefonico che ti fornirà il codice di riferimento del blocco.
  • In caso di furto sporgi denuncia alle Forze dell’ordine.
  • Nel caso di smarrimento la denuncia dovrà essere effettuata se vengono rilevate operazioni che non hai eseguito.
  • Recati nella tua filiale per segnalare il fatto.
  • Nel caso in cui invece, leggendo il tuo estratto conto (oggi, nella maggior parte dei casi, puoi farlo anche con Internet) individuassi prelievi o spese che sicuramente non hai effettuato e la carta è in tuo possesso, devi bloccare subito la carta e prendere contatto con la banca.
In questo caso la tua carta potrebbe essere stata clonata.
Per ogni necessità, qui puoi trovare l’elenco e i recapiti di tutti gli uffici della Polizia Postale.
fonte: Polizia Postale
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Facebook a Pagamento? Attenzione alle Bufale

Inserito da 6 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

 

th

FACEBOOK NON SARA’ MAI A PAGAMENTO tali gruppi SERVONO per creare mailing list (liste di contatti) per INVIARE MESSAGGI per altri fini (SPAM)

SEGUE UN TIPICO MESSAGGIO  che alcuni postano su facebook. Questi messaggi sulla bacheca a differenza dei gruppi non servono a niente !!!

    “Ora è ufficiale. È venuto fuori nei mezzi di comunicazione. FaceBook ha appena pubblicato il suo prezzo di iscrizione, €5,99; per mantenere l’abbonamento gold e la vostra privacy come in questo momento. Invece se si incolla questo messaggio sulla propria pagina sarà completamente gratuito. In caso contrario da domani le pubblicazioni possono diventare pubbliche. Anche quei messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Dopo tutto, non costa nulla fare copia e incolla.”

I gruppi contro Facebook a Pagamento, o Account VIP o peggio Vedere chi ha visitato il nostro profilo di Facebook sono tutte bufale, sono avvisi messi in bacheca per “accaparrare contatti” per promuovere prodotti o semplici  mi piace. Sono delle Burle. Facebook non sarà mai a pagamento, perchè il social network guadagna per ogni singolo iscritto. Facebook usa la pubblicità per guadagnare e profila gli utenti quando cliccano mi piace. Molte sono le catene che girano su facebook e molti condividono sulla bacheca messaggi sul social network piu’ usato al mondo.

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accedere al conto da un indirizzo IP differente

Inserito da 24 Settembre, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :ingegneria sociale,Phishing e Truffe

attenzione questa è una e-mail inviata da un truffatore.
Desidera soltato fregare i vostri risparmi, non aprite il file allegato…. e non cliccate

Gentile Cliente di CartaSi,
Recentemente abbiamo notato uno o piu tentativi di
accedere al Vostro conto da un indirizzo IP differente.
In seguito all’aggiornamento del sistema di sicurezza
online, Vi preghiamo di riconfermare le Vostre
coordinate di conto. I tentativi insoliti di accedere
al Vostro conto online possono essere stati effettuati
da Voi. Al momento il Suo conto й stato sottoposto a
limitazioni, per motivi di sicurezza non potrа effettuare
nessuna transazione. Per rimuovere le limitazioni dal Suo
conto, trovera in allegato una tabella da compilare
affinchи Lei possa usufruire dei servizi on-line in
tutta sicurezza. L’inserimento dei dati alterati puo
costituire motivo di interruzione del servizio secondo
gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della
sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente
perseguibile secondo il C.P.P art.415 del 2001 relativo
alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei
dati forniti in auto-certificazione.
La ringraziamo della Sua certa collaborazione,
P. IVA 04107060966 – © 2011 CartaSi S.p.A.
—————————————————-
————————————————–
————————————————-
—————- La presente comunicazione ed i
suoi allegati e’ destinata esclusivamente ai destinatari.
Qualsiasi suo utilizzo, comunicazione o diffusione non
autorizzata e’ proibita. Se ha ricevuto questa
comunicazione per errore, la preghiamo di darne immediata
comunicazione al mittente e di cancellare tutte
le informazioni erroneamente acquisite.
(Rif. D.Lgs. 196/2003). Grazie
This message and its attachments are intended only
for use by the addressees. Any use, re-transmission
or dissemination not authorized of it is prohibited.
If you received this e-mail in error, please inform
the sender immediately and delete all the material.
(Rif. D.Lgs. 196/2003). Thank you

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storno estratto conto CartaSi

Inserito da 17 Novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

messaggio falso ATTENZIONE TENTATIVO DI TRUFFA !!!

Gentile Titolare,
l’ abbiamo provata a contattare telefonicamente senza nessun esito
la banca dove addebita l ‘ estratto conto ha stornato l addebito del mese corrente
la preghiamo di verificare attraverso i servizi on line i dati che ci ha fornito in fase di registrazione

a seguito verra’ contattato da un nostro operatore con il seguente numero di pratica 776131/09

Collegati a http://www.cartasi.it/

per prendere visione e controllare le spese effettuate e contabilizzate nel periodo di
riferimento specificato nell’estratto conto stesso.
In mancanza di tua opposizione scritta, l’estratto conto si intende approvato decorsi 60
giorni dalla data della presente comunicazione
Se non riesci a collegarti, accedi all’area protetta dalla home page di

www.cartasi.it/estrattoconto

CartaSi.it non sara’ responsabile per la mancata ricezione di
queste comunicazioni qualora, a seguito di modifica della tua email, la
stessa non sia stata da te aggiornata tramite la nostra area protetta.
Potrai modificare la modalita’ di invio dell’e/c in qualunque momento
nell’area protetta del nostro sito o chiamando il nostro Servizio Clienti.

Grazie per aver utilizzato i nostri servizi online

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Il tuo estratto conto in .pdf è pronto

Inserito da 3 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

truffa phishing ai danni di AmericanExpress

Gentile Titolare,

l’estratto conto in formato pdf ? pronto per essere consultato.

Collegati a http://www.americanexpress.it/estrattoconto per prendere visione e controllare
le spese effettuate e contabilizzate nel periodo di riferimento specificato nell’estratto conto stesso.
In mancanza di tua opposizione scritta, l’estratto conto si intender? approvato
decorsi 60 giorni dalla data della presente comunicazione.
Se non riesci a collegarti, accedi all’area protetta dalla home page

di www.americanexpress.it.

American Express non sar? responsabile per la mancata ricezione di queste comunicazioni qualora,
a seguito di modifica della tua email,
la stessa non sia stata da te aggiornata tramite la nostra area protetta.
Potrai modificare la modalit? di invio dell’e/c in qualunque momento
nell’area protetta del nostro sito o chiamando il nostro Servizio Clienti.

Grazie per aver utilizzato i nostri servizi online.

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