La “voce” della Luna? Una bufala

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Diventa virale, su web prima e carta stampata poi, la finta notizia inventata negli USA per promuovere una serie tv

Settanta anni dopo la geniale ‘burla’ radiofonica de “La Guerra dei Mondi”, alcuni tardi emuli di Orson Welles hanno provato che è ancora relativamente facile prendersi gioco dei media ‘mainstream’.

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Mutatis mutandis, certo. Perché agli albori della ‘rivoluzione mediatica’ occidentale, da un microfono della CBS nel 1938,  un giovanissimo Welles era riuscito a seminare il panico tra 200 milioni di americani lasciando loro credere che fosse in atto l’invasione di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Questa volta, invece, nell’era “matura” del web 2.0, a tendere il tranello ai media è stata una banalissima operazione di comunicazione & marketing.

I fatti: per promuovere una nuova serie tv sul media complottista Space Channel (NASA’s unexplained files) è stata fatta circolare per il web una notizia sensazionale, ma completamente inventata. Che gli astronauti della missione Apollo 10, mentre orbitavano attorno alla Luna nel 1969, avessero sentito dei ‘suoni misteriosi e simili ad una musica’ e che la NASA, non riuscendo a spiegare scientificamente il fenomeno, avesse secretato tutto fino al 2008.

I brillanti ‘creatori’ di questa bufala, per renderla ancora più credibile hanno anche rimontato ad arte alcune interviste – come quella al comandante Al Worden – lasciandole girare per la rete dopo averle pubblicate sul sito di Space Channel.

La notizia, naturalmente, ha impiegato pochissimo tempo a diventare virale sul web. Prima Oltreoceano poi, a suon di copia-incolla, pressoché dovunque. Compreso, naturalmente, il nostro Paese. Dove riesce addirittura a conquistare spazio nelle agenzie di stampa oltre a pagine e pagine di carta stampata, finendo sui quotidiani più diffusi. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Giornale cascano tutti nello stesso tranello. Alcuni lamentando il “persistere di pesanti censure sulle registrazioni”.

Tutto falso, naturalmente: le registrazioni delle conversazioni radio con gli astronauti non sono mai state secretate e sono accessibili a tutti da 43 anni (1973); chi le ascolta, sentirà gli stessi astronauti (John Young per primo) commentare il suono, che è stato effettivamente udito ma anche immediatamente attribuito alle interferenze radio; la ‘spiegazione ufficiale’ è stata data immediatamente, nel 1969, attribuendo appunto il suono alle interferenze VHF tra il modulo lunare e quello di comando.

Tra l’altro, dal 2012 le registrazioni sono anche online: sul sito della NASA, per chi volesse, sono disponibili sia l’audio che le trascrizioni originali.

»Il video su AsiTV

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana

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Mozzarella blu in supermercato, Carrefour ritira prudenzialmente prodotto

Inserito da 2 Luglio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici

SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

mozzarella_bufala_web--400x300ROMA – “A distanza di 3 anni torna in Italia il fenomeno delle ‘mozzarelle blu’.
E’ accaduto a Grugliasco (To) dove un consumatore ha acquistato domenica scorsa una treccia al supermercato Carrefour del Centro Commerciale Le Gru di Grugliasco (To) che, a contatto con l’aria, assumono un colore bluastro”. A denunciarlo in un comunicato, con allegata foto della mozzarella ‘incriminata’, e’ il Codacons.

“La confezione – prosegue la nota – e’ stata aperta dal consumatore solo due giorni dopo, in data 25 giugno, e al suo interno il prodotto presentava alcune macchie indiscutibilmente di colore blu. Subito dopo aver notato la strana colorazione il cittadino, giustamente allarmato, si e’ rivolto al Codacons allegando le immagini del prodotto e denunciando l’accaduto”.

“Stiamo preparando un esposto al Procuratore Guariniello, che gia’ in passato si e’ occupato del caso ‘mozzarelle blu’ – spiega il Codacons – sappiamo che non vi sono rischi per la salute dei consumatori, ma resta la necessita’ di accertare il caso e verificare i motivi per cui ancora oggi i latticini venduti nel nostro paese possono risultare contaminati dal batterio che ne determina la strana colorazione”.

Carrefour dal canto suo ha “precauzionalmente disposto, pur in assenza di altre segnalazioni, il ritiro dalla vendita della mozzarella (treccia Stg 200 grammi a marchio Carrefour), anche se, come noto, la colorazione del prodotto non comporta rischi per la salute”. .

Carrefour, dunque, ha ritirato con immediatezza il prodotto e ha comunque proceduto a segnalare l’episodio al fornitore e ad avviare le necessarie procedure e verifiche interne. “Nonostante non si sia potuto visionare direttamente il prodotto l’oggetto della segnalazione – precisa il comunicato – per determinare le informazioni necessarie (data di scadenza e numero del lotto) precauzionalmente e’ stato disposto il ritiro dalla vendita del prodotto”.

(Adnkronos) 28/06/2013

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Pannelli solari addio e le celle solari di nuova generazione della Michigan University

Inserito da 10 Maggio, 2011 (0) Commenti

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Questa notizia sembra proprio una bufala!!!

“Nelle classiche celle solari la luce attraversa un materiale, viene assorbita e crea calore. Fino ad ora non si era considerato il fatto che una luce molto intensa produce anche una magnetizzazione molto intensa, tale da poter creare energia. I risultati ottenuti porteranno alla creazione di celle solari di nuova generazione” – ha annunciato Stephen Rand.
“Ciò che rende tutto ciò possibile è il fenomeno della cosiddetta rettificazione ottica: in un materiale, il campo elettrico della luce provoca una separazione delle cariche positive e negative, creando un voltaggio, come in una batteria” – ha spiegato il ricercatore William Fisher. ”Fino ad oggi – continua Fisher – si pensava che tale effetto elettrico avvenisse solo all’interno di materiali cristallini che possiedono una certa simmetria. Abbiamo scoperto, invece, che nelle giuste condizioni, anche il campo magnetico della luce può creare una rettificazione ottica, piegando gli elettroni in maniera tale da generare sia un dipolo elettrico che uno magnetico. Convogliando un numero sufficiente di questi dipoli in una fibra abbastanza lunga, si può ottenere un enorme voltaggio, tale da costituire una vera e propria fonte d’energia”.
“Per ottenere questi risultati, la luce deve brillare in un materiale che non conduce elettricità,come il vetro ad esempio – sottolinea Fisher – e dev’essere infocata ad un’intensità di 10 milioni di watt per centimetro quadrato. Sappiamo che la luce del Sole non è così intensa di per sé ma è dimostrato che i più nuovi materiali sono in grado d’ottenere gli stessi risultati ad intensità minori. Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono lenti per infocare la luce ed una fibra per guidarla. Il vetro può essere considerato un buon materiale, risultati migliori si ottengono con la ceramica trasparente”.
Insomma, gli scienziati della Michigan University hanno creato una vera e propria “batteria ottica”, in grado di soppiantare i vecchi pannelli solari.
Durante i prossimi esperimenti, previsti per l’estate del 2011, Rand e Fisher lavoreranno prima con la luce di un raggio laser, poi direttamente con la luce del Sole. Gli scienziati prevedono di costruire una nuova generazione di celle solari che saranno, oltre che enormemente più potenti, anche molto più economiche di quelle utilizzate oggi.

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