Vulnerabilità Chip Qualcomm e anche gli smartphone e tablet Android sono a rischio

Inserito da 10 Agosto, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Sicurezza

Attenzione aggiornare non appena arriverà la patch ! Vulnerabilità Chip Qualcomm e anche gli smartphone e tablet Android sono a rischio

I ricercatori di Check Point hanno scoperto quattro gravi vulnerabilità nei driver dei chip Qualcomm. Essendo questi processori molto diffusi, l’azienda ha stimato che oltre 900 milioni di smartphone e tablet Android sono a rischio e potrebbero quindi subire un attacco che consente di ottenere i privilegi di root. I dettagli tecnici sono stati illustrati nel corso della conferenza di sicurezza DEF CON 24 di Las Vegas.Check Point ha rilevato le vulnerabilità in molti smartphone Android, anche quelli arrivati da poco sul mercato, come i Samsung Galaxy S7 e S7 edge, OnePlus 3, LG G5 e HTC 10. Anche il BlackBerry DTEK5, considerato lo smartphone Android più sicuro, è vulnerabile. Questi modelli, così come i Nexus 5X, 6 e 6P di Google, riceveranno sicuramente una patch nei prossimi giorni. Il problema riguarda invece i numerosi dispositivi, ormai abbandonati dai rispettivi produttori, che non verranno mai aggiornati.Le quattro vulnerabilità possono essere sfruttate mediante l’installazione di un malware nascosto in un’app infetta, distribuita tramite APK e camuffata da app legittima. Un simile exploit consente di accedere ai dati personali dell’utente, tracciare gli spostamenti tramite GPS, registrare audio e video, intercettare le password digitate sulla tastiera. Qualcomm ha già rilasciato le patch, ma è necessario attendere tutti i passaggi prima di poter aggiornare lo smartphone. Google ha risolto tre vulnerabilità con gli ultimi update di sicurezza, mentre la quarta verrà risolta a settembre. Purtroppo, la frammentazione di Android complica ulteriormente la situazione. Per verificare se il proprio dispositivo è vulnerabile, Check Point ha pubblicato sul Google Play Store l’app QuadRooter Scanner. Al termine della scansione verrà mostrato l’elenco delle vulnerabilità.

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Fonte: Una vita da social

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“Carabiniere affitta a finti profughi” volantini-bufala diffusi in città

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala

SCHIO – “Carabiniere affitta casa a finti profughi” è quanto si legge su decine di volantini anonimi affissi nel fine settimana in centro storico. Gli agenti della  polizia locale Alto Vicentino che hanno provveduto a staccarli, stanno cercando di dare un’identità agli autori per sanzionarli a norma di legge. Volantini che hanno rinfocolato le polemiche sul sempre caldo tema dei profughi che in un centinaio sono ospiti in varie strutture della città. Un carabiniere è stato attaccato perché avrebbe affittato a una cooperativa un proprio appartamento per ospitare dei profughi. Il comitato Prima Noi che da mesi si sta occupando della questione nell’Alto Vicentino sta cavalcato il volantinaggio anonimo, con precise indicazioni da parte del leader Alex Cioni.

 

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«Il volantino riguarda i richiedenti asilo ospiti in una villetta di via Pio X. Nel merito siamo stati contattati dal capo famiglia appena dopo l’arrivo dei sedicenti profughi e da subito abbiamo compreso lo stato di preoccupazione dei componenti la famiglia, sopratutto per la presenza di due bambine in tenera età. Il contesto residenziale di via Pio  X è particolare, gli spazi aperti sono comuni e quindi non particolarmente adeguati ad accogliere ragazzi giovanissimi di cui si sa poco o nulla, ma la cui presenza pregiudica il senso di sicurezza e tranquillità dell’intera famiglia». Con l’occasione Prima Noi attacca la direttiva prefettizia che aumenta del 20% il numero degli inquilini ospitabili nei locali adibiti alla accoglienza profughi, contravvenendo alla normativa ministeriale che prevede un numero di inquilini proporzionato ai metri quadri dell’appartamento.

«Mentre noi tutti per non incorrere in sanzioni dobbiamo rispettare la normativa vigente, nell’appartamento di via Pio X – conclude Cioni -, come pure nel resto della città, cooperative e privati cittadini fanno fatturato con la benedizione della Prefettura».

Fonte: http://www.ilgazzettino.it/

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La “voce” della Luna? Una bufala

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Diventa virale, su web prima e carta stampata poi, la finta notizia inventata negli USA per promuovere una serie tv

Settanta anni dopo la geniale ‘burla’ radiofonica de “La Guerra dei Mondi”, alcuni tardi emuli di Orson Welles hanno provato che è ancora relativamente facile prendersi gioco dei media ‘mainstream’.

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Mutatis mutandis, certo. Perché agli albori della ‘rivoluzione mediatica’ occidentale, da un microfono della CBS nel 1938,  un giovanissimo Welles era riuscito a seminare il panico tra 200 milioni di americani lasciando loro credere che fosse in atto l’invasione di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Questa volta, invece, nell’era “matura” del web 2.0, a tendere il tranello ai media è stata una banalissima operazione di comunicazione & marketing.

I fatti: per promuovere una nuova serie tv sul media complottista Space Channel (NASA’s unexplained files) è stata fatta circolare per il web una notizia sensazionale, ma completamente inventata. Che gli astronauti della missione Apollo 10, mentre orbitavano attorno alla Luna nel 1969, avessero sentito dei ‘suoni misteriosi e simili ad una musica’ e che la NASA, non riuscendo a spiegare scientificamente il fenomeno, avesse secretato tutto fino al 2008.

I brillanti ‘creatori’ di questa bufala, per renderla ancora più credibile hanno anche rimontato ad arte alcune interviste – come quella al comandante Al Worden – lasciandole girare per la rete dopo averle pubblicate sul sito di Space Channel.

La notizia, naturalmente, ha impiegato pochissimo tempo a diventare virale sul web. Prima Oltreoceano poi, a suon di copia-incolla, pressoché dovunque. Compreso, naturalmente, il nostro Paese. Dove riesce addirittura a conquistare spazio nelle agenzie di stampa oltre a pagine e pagine di carta stampata, finendo sui quotidiani più diffusi. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Giornale cascano tutti nello stesso tranello. Alcuni lamentando il “persistere di pesanti censure sulle registrazioni”.

Tutto falso, naturalmente: le registrazioni delle conversazioni radio con gli astronauti non sono mai state secretate e sono accessibili a tutti da 43 anni (1973); chi le ascolta, sentirà gli stessi astronauti (John Young per primo) commentare il suono, che è stato effettivamente udito ma anche immediatamente attribuito alle interferenze radio; la ‘spiegazione ufficiale’ è stata data immediatamente, nel 1969, attribuendo appunto il suono alle interferenze VHF tra il modulo lunare e quello di comando.

Tra l’altro, dal 2012 le registrazioni sono anche online: sul sito della NASA, per chi volesse, sono disponibili sia l’audio che le trascrizioni originali.

»Il video su AsiTV

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana

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La suite Open Office compie 10 Anni

Inserito da 31 Agosto, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

la suite Gratuita Open Office festeggia 10 anni

La data del decimo anniversario è il 13 ottobre, i festeggiamenti cominceranno a Budapest il 1° settembre con un evento aperto a tutti i volontari che nel corso degli anni hanno contribuito alla crescita della suite (OOoConference di Budapest).

OpenOffice.org è una suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source che ne consente la distribuzione gratuita. Legge e scrive file nei formati utilizzati dai prodotti più diffusi sul mercato e, a garanzia della futura accessibilità dei dati, nel formato OpenDocument, standard ISO. Consente inoltre l’esportazione in formato PDF.
OpenOffice.org è liberamente, gratuitamente e legalmente utilizzabile in ogni contesto, pubblico, privato, professionale e aziendale.

La Comunità Internazionale di OpenOffice.org festeggia il decimo anniversario con la OOoConference di Budapest, dal 1° al 3 settembre.

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