“La danza di vottary” su Whatsapp: il virus è solo una bufala

Inserito da 17 Gennaio, 2017 (0) Commenti

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“Per favore avvisa tutti i contatti della tua lista di non aprire il video chiamato ”La danza di vottary”. È un virus che formatta il tuo cellulare. Attento e’ molto pericolosa, lo hanno annunciato oggi alla rai tv. Diffondi a tutti come puoi!”.

Per chi avesse ricevuto sul proprio Whatsapp,  deve cestinarlo perché  oltre ad essere un messaggio sciocco «si tratta dell’ennesima bufala».

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Allerta arrivano via e-mail Finte bollette e fatture con il virus Cryptolocker

Inserito da 20 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,ICT and Computer Security,Sicurezza

Attenzione alle false bollette Enel o di altri fornitori di energia e servizi o alle fatture “da mittenti sconosciuti” inviate via mail . E’ un periodo di boom per le Finte bollette che arrivano via e-mail

Queste e-mail sono molto pericolose se aperte sul computer della vittima. Il contenuto delle stesse è vario ma sfruttano tecniche e fanno leva sulle debolezze più comuni : la curiosità e la paura di pagare cifre ingiuste ci spingono a cliccare su un qualcosa che è una trappola per il nostro computer.

Cryptolocker

Il virus Cryptolocker non è nuovissimo ma è molto pericoloso perchè impone una sorta di riscatto per avere i nostri dati, una tecnica schifosa una sorta di “pizzo 2.0”.

Il Virus  Cryptolocker; provvede a crittografare tutti i file nel computer e li rende inutilizzabili. Per recuperarli, bisogna pagare un riscatto, in cambio del quale viene fornita una chiave crittografica che rimuove la crittografia dai file. Se l’utente si rifiuta di pagare, entro qualche giorno l’antidoto viene cancellato dai malfattori e possiamo dire addio al contenuto del computer.
Questo tipo di virus è molto pericoloso si diffonde, in modo veloce, anche a tutti quelli collegati attraverso una rete il classico “WORM”.

ATTENZIONE IL VIRUS si è evoluto ed è diventato sempre più letale, colpisce i sistemi Apple e quelli Windows attraverso il desktop remoto, la funzione di gestione remota a distanza.
Il virus adesso non arriva soltanto via mail ma come prevedibile sfrutta vulnerabilità presenti in taluni siti e si insidia anche in server remoti all’insaputa dei titolari degli spazi stessi, infettando chiunque visiti dterminati siti web e abbia un dispositivo anche smartphone vulnerabili. Di solito è più facile essere infettati navigando alla ricerca di contenuti come Film in streaming, programmi tv in diretta, partite di calcio, e contenuti di ogni tipo. Come detto prima non sono riparmiati i device mobili anzi vengono colpiti sia i terminali iPhone che Android e altri molto meno evoluti ma in grado di navigare in rete sfruttando le vulnerabilità note dei vari dispositivi.

 

 

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Contadini nababbi in Svizzera? Macché

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala non sci sono questi stipendi e non c’è grande richiesta !

Stipendi da urlo: 3000 euro per fare l’agricoltore. Ma dietro i sogni la realtà non paga più

SVIZZERA – Ma è solo un miraggio. E scatena la «psicosi collettiva» in tutta Italia. Forse perché uno stipendio da bracciante agricolo, 3000 franchi al mese, è «da scuola di sopravvivenza in Svizzera», ma è una manna dal cielo al di qua del confine, visto che corrisponde ad oltre 2700 euro.
Oltre frontiera si torna a parlare della notizia, che fece clamore la scorsa primavera, dei braccianti agricoli pagati tremila euro al mese (tasso di cambio di allora) in Svizzera.

Tra speranze e spese quotidiane

«Una bufala», secondo quanto riportato dalla Rsi, la tv svizzera, seguitissima da noi. «La stampa italiana forse ha enfatizzato un po’ troppo la carenza di manodopera nel settore agricolo». O forse si è scatenata quella che oltre il Gaggiolo definiscono «una psicosi collettiva» per migliaia di disoccupati o lavoratori insoddisfatti che in Italia cercano una via d’uscita. Qualsiasi lavoro. Perché se è vero che il progetto-pilota che fece partire il tam-tam sul lavoro in agricoltura a 3200 franchi al mese (oggi 2900 euro) era rivolto ai rifugiati già presenti sul territorio svizzero (15 in tutto, di cui uno solo in Ticino, impiegati come braccianti in una decina di fattorie), è anche vero che lo stipendio base per quel tipo di lavoro, da contratto collettivo, è proprio di 3200 franchi al mese, pari a 2900 euro. Una paga da favola dalle nostre parti.
Un fatto che, come sottolinea Gino Ceschina sul portale tvsvizzera.it, «fa pensare a quanto possa essere differente il valore del denaro (e del lavoro) a poche decine di chilometri di distanza. Com’è possibile che uno stipendio da scuola di sopravvivenza in Svizzera richiami così tanto interesse in Italia? Se a Como si riesce a campare con 1000 euro al mese, a Lugano ne servono 3000. Per fare sostanzialmente lo stesso tipo di vita». Se guardiamo la vicenda da questa angolazione, forse fa un po’ meno scalpore che le associazioni di categoria dell’agricoltura svizzera abbiano ricevuto, come riporta la Rsi, «un bombardamento di email di persone che volevano lavorare in Svizzera, più di cento telefonate al giorno, centinaia di annunci ogni giorno dall’Italia sulla nostra borsa del lavoro, più di mille persone annunciate a livello svizzero per questo progetto. Tra tutto, più o meno diecimila richieste». Persone disperate in cerca di un lavoro, persino chirurghi che vogliono tornare in agricoltura, raccontano.

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«Assunzioni? No, siamo coperti»

Sono le stesse centinaia e centinaia di persone che hanno scritto anche a noi, in redazione ma anche alle email private e sui social, e che hanno continuato a scriverci anche in pieno inverno, quando la stagione dell’agricoltura era conclusa, ad ogni ribattuta della notizia da parte di qualche sito, l’ultimo alcuni giorni fa Yahoo!Notizie. Eppure, alla domanda se si prevede una carenza di personale per la nuova stagione agricola, il direttore di Agriticino risponde così alla Rsi: «In Ticino si è coperti e si conoscono già le persone che vengono ogni anno». Nessuna speranza, insomma. Ma la fame di lavoro e di speranza che c’è al di qua del confine, quella no, non è una bufala.

Fonte : laprovinciadivarese.it

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La “voce” della Luna? Una bufala

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Diventa virale, su web prima e carta stampata poi, la finta notizia inventata negli USA per promuovere una serie tv

Settanta anni dopo la geniale ‘burla’ radiofonica de “La Guerra dei Mondi”, alcuni tardi emuli di Orson Welles hanno provato che è ancora relativamente facile prendersi gioco dei media ‘mainstream’.

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Mutatis mutandis, certo. Perché agli albori della ‘rivoluzione mediatica’ occidentale, da un microfono della CBS nel 1938,  un giovanissimo Welles era riuscito a seminare il panico tra 200 milioni di americani lasciando loro credere che fosse in atto l’invasione di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Questa volta, invece, nell’era “matura” del web 2.0, a tendere il tranello ai media è stata una banalissima operazione di comunicazione & marketing.

I fatti: per promuovere una nuova serie tv sul media complottista Space Channel (NASA’s unexplained files) è stata fatta circolare per il web una notizia sensazionale, ma completamente inventata. Che gli astronauti della missione Apollo 10, mentre orbitavano attorno alla Luna nel 1969, avessero sentito dei ‘suoni misteriosi e simili ad una musica’ e che la NASA, non riuscendo a spiegare scientificamente il fenomeno, avesse secretato tutto fino al 2008.

I brillanti ‘creatori’ di questa bufala, per renderla ancora più credibile hanno anche rimontato ad arte alcune interviste – come quella al comandante Al Worden – lasciandole girare per la rete dopo averle pubblicate sul sito di Space Channel.

La notizia, naturalmente, ha impiegato pochissimo tempo a diventare virale sul web. Prima Oltreoceano poi, a suon di copia-incolla, pressoché dovunque. Compreso, naturalmente, il nostro Paese. Dove riesce addirittura a conquistare spazio nelle agenzie di stampa oltre a pagine e pagine di carta stampata, finendo sui quotidiani più diffusi. Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa e Il Giornale cascano tutti nello stesso tranello. Alcuni lamentando il “persistere di pesanti censure sulle registrazioni”.

Tutto falso, naturalmente: le registrazioni delle conversazioni radio con gli astronauti non sono mai state secretate e sono accessibili a tutti da 43 anni (1973); chi le ascolta, sentirà gli stessi astronauti (John Young per primo) commentare il suono, che è stato effettivamente udito ma anche immediatamente attribuito alle interferenze radio; la ‘spiegazione ufficiale’ è stata data immediatamente, nel 1969, attribuendo appunto il suono alle interferenze VHF tra il modulo lunare e quello di comando.

Tra l’altro, dal 2012 le registrazioni sono anche online: sul sito della NASA, per chi volesse, sono disponibili sia l’audio che le trascrizioni originali.

»Il video su AsiTV

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana

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“Squalo bufala” la foto apparsa mesi fa.

Inserito da 17 Settembre, 2014 (0) Commenti

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      Bufala e indignazione degli operatori turistici

Csqualo_2014-300x225ASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Rischia una denuncia per procurato allarme Andrea Palombo, il bagnino castiglionese che nei giorni scorsi ha contattato tutti i giornali per raccontare il suo incontro ravvicinato con uno squalo sul litorale maremmano.

Il giovane bagnino aveva raccontato di essere arrivato ad un metro dall’animale, mentre i bagnanti scappavano impauriti. E per riprova aveva portato una foto, scattata proprio sulla riva. Anche l’Ansa aveva battuto la notizia, avvalorandola, tanto da essere ripresa da tutti i quotidiani e dalle tv nazionali. E invece sembra che il tutto sia una bufala, il gioco annoiato di questa fine estate come dimostrerebbero alcune foto, pubblicate il 20 luglio anche da YouReporter del gruppo Corriere della Sera a questo LINK. Quindi circa 2 mesi fa e non la sera del 13 settembre come raccontato.

Uno scherzo che però potrebbe costare caro al giovane bagnino castiglionese. Molti esercenti e operatori turistici sarebbero infuriati con il ragazzo, questa storia potrebbe spaventare i bagnanti e i turisti di fatto penalizzando ulteriormente questo finale di stagione e, chissà, forse anche quelle future, e qualcuno mediterebbe una denuncia.

Il bagnino, contattandoci, si era anche lamentato del fatto che alcuni giornali non avevano scritto il suo nome, di fatto non attribuendogli la paternità della foto scattata. Questo pomeriggio abbiamo ritelefonato al giovane che però ci ha detto di essere impegnato e di non poter parlare. Intanto sin dal giorno in cui è uscita l’immagine è attivo un gruppo di persone che stanno rintracciando foto simili, per capire a quando risalirebbe la prima pubblicazione.

articolo di Barbara Farnetani su ilgiunco.net

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Steve Jobs gives Chilean miners iPods

Inserito da 15 Ottobre, 2010 (0) Commenti

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IT’S TRUE OR FALSE ??

Also get $10K gift, invite to Europe soccer games

Nearly a day after the last of the 33 miners were dramatically rescued from the Chilean mine in which they were trapped for two months, the swag is already rolling in. Apple CEO Steve Jobs has sent each of the 33 miners the latest iPod, Reuters reports. As each faces newfound celebrity — one is said to have penned a book while stuck 2,050 feet underground — the perks aren’t limited to the latest Apple goodies: A Chilean singer-turned-businessman has given each miner $10,000. A Greek firm has offered free tours, soccer teams have invited them to take in games in Europe. Hollywood has also been captivated by their story. The Hollywood Reporter exclusively reported that Spike TV is planning a mining reality series dubbed “Coal” from the producers of “Deadliest Catch” that focuses on two co-owners of Cobalt Mine in Westchester, W.V., their 40-plus employees, families and community members. Viewership of the rescue efforts drew more than 8 million viewers Tuesday night across cable networks, with Fox News averaging 3.2 million, CNN attracting 1.9 million and MSNBC collecting 1 million in primetime.

 

FROM www.hollywoodreporter.com

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Google TV

Inserito da 21 Maggio, 2010 (0) Commenti

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finalmente è arrivata google tv


tranquilli non è una burla, scommetto state già pensando all’hoax del 2007 ?
dimenticatela  questa  volta la notizia  è fondata..
Tempo fa girava un video fake  dove a detta dell’autore bastava  smanettare nelle impostazioni di gmail per trovare un link  che si doveva i

inviare a se stessi nella propria casella gmail ed in seguito magicamente entrando ed uscendo  ripetutamente dalla casella gmail
si poteva assistere alla  trasformazione del logo gmail… in google tv quella di allora descritta in quel video era solo una bufala
Adesso nel 2010 la tv di google è diventata realtà:
Per chi se lo fosse perso vi allego un video

dettagli tecnici per i più esigenti:
La Google TV si basa sul sistema operativo Android e naturalmente integra il browser Chrome e il plugin Flash 10.1 integrato.
La piattaforma lanciata da Google, offre un codice sorgente aperto per cui è possibile far realizzare applicazioni a terzi. A Mountain View dimostrano ancora una volta di avere la giusta flessibilità combinando sapientemente software e hardware, probabilmente gli smartphone Android verranno usati come telecomandi .
I primi prodotti google arriveranno verso la fine del 2010, si vocifera che si può contare sul supporto di Intel, Sony e Logitech. Intel fornirà il processore Atom CE4100. Sony integrerà la Google TV nei televisori o in appositi set-top box doati di lettore Blu-Ray. Logitech realizzerà un controller ad hoc, ma anche videocamere e altre periferiche, e la telecom strizzerà l’occhio a tale tv.

altri articoli in rete :

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=7649&ID_sezione=38&sezione=

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Super Saver wins 136th Kentucky Derby

Inserito da 2 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :news

LOUISVILLE, Kentucky (AP)

The starting gate sprung open in the Kentucky Derby, with 19 horses scrambling for position. One jockey knew exactly where he was headed.

Calvin Borel deftly tucked Super Saver along the rail Saturday on a track turned into creamy peanut butter by heavy rain. Once again, he was in his favorite spot, getting a clear path all the way through the goo.

That’s why they call him “Bo-rail” and, for the third time in four years, he took the shortest path to the winner’s circle.

Borel found only one horse in his way, and once he steered Super Saver around front-running Conveyance, another Run for the Roses was his.

The most wide-open Derby in years ended with a sure thing – Borel crossing the finish line and punching the air with this right fist, this time raising it toward a leaden sky.

“I knew nothing was going to run him down,” he said, referring to his bay colt.

The jockey’s magic touch on his home track gave trainer Todd Pletcher his first Derby victory after 24 failures with a 2 1/2-length victory over Ice Box.

“Calvin Borel is a great rider anywhere he goes, but at Churchill Downs he’s even five lengths better,” Pletcher said. “He knows how to ride this track and gets along with his colt beautifully.”

Borel’s ride at his home track nearly duplicated the one he turned in last year aboard 50-1 shot Mine That Bird, except he and Super Saver went off at lower odds and were never in last place.

Now the trio heads to Baltimore for the Preakness on May 15.

“Calvin already said he’s going to win the Triple Crown,” Pletcher said, “so I guess we’d better go there.”

The Triple Crown was last won 32 years ago by Affirmed. The last Derby winner to break from Super Saver’s No. 4 post was 1977 Triple Crown winner Seattle Slew.

Borel almost pulled off his own personal triple last year. Mine That Bird won the Derby, then Borel switched to filly Rachel Alexandra to win the Preakness before going back to Mine That Bird in the Belmont Stakes. They finished third as the 6-5 favorite.

On Saturday, he was confident enough in his colt and his knowledge of the track to take him off the lead in the early going of the 1 1/4-mile race. In all but one of his six previous races, Super Saver had never been farther back than second in the early stages.

Borel knew that strategy wouldn’t work in a 20-horse Derby field on a tiring, sloppy track that had been pelted by heavy rain early in the day. So they hugged the rail in sixth place, while many of his rivals were well off the fence in the muck.

“We all know what he’s going to do,” said Robby Albarado, who finished 14th aboard Dean’s Kitten. “He just does it anyway.”

Said Borel: “I was just taught it’s the shortest way around.”

Super Saver was timed in 2:04.45 as the 8-1 second-choice behind favorite Lookin At Lucky, whose 6-1 odds tied Harlan’s Holiday in 2002 for the longest priced favorite in 136 runnings. He paid $18, $8.80 and $6.

Pletcher let out a whoop and slapped his hands together after his colt crossed the finish line, snapping a skid the Eclipse Award-winning trainer was eager to end. He watched the race alone on TV in the horseman’s lounge near the paddock.

“It will all soak in in a day or two,” he said. “Now that it’s happened, you just kind of don’t know what to feel or say.”

He seemed to have a lock on his first Derby win until expected favorite Eskendereya was withdrawn last weekend with a swollen leg. That left Pletcher with four horses in the race, but none as highly regarded.

His other finishers were: Mission Impazible, ninth; filly Devil May Care, 10th; and Discreetly Mine, 13th.

Pletcher’s only other Triple Crown race victory was in 2007 at Belmont with the filly Rags to Riches. The lack of a Derby win by the 42-year-old former assistant to D. Wayne Lukas was the most glaring omission on his resume and something he was constantly asked about.

It wasn’t for lack of trying.

In 2007, he saddled five in the Derby, with none finishing higher than sixth.

“It’s the one thing that was important to me,” he said. “The one thing I wanted to do while my parents were still here to see it.”

Borel is the first jockey to win three Derbys in four years; Bill Hartack won three from 1960-64.

“Calvin Borel is amazing. He is fearless,” trainer Bob Baffert said. “He takes control of the race, and you have to give him a lot of credit. He’s a great rider.”

Baffert should know. He thought he had his fourth Derby victory in the bag last year until front-running Pioneerof the Nile was overtaken in the stretch by Borel and Mine That Bird.

Baffert’s Lookin At Lucky wound up sixth, clearly compromised by starting on the rail. His other colt, Conveyance, finished 15th after setting the pace for more than three-quarters of a mile.

“I lost all chance at the post position draw when I drew the one,” Baffert said. “I had a bad feeling about it.”

Trained by Nick Zito, Ice Box returned $11.20 and $8. Paddy O’Prado was another neck back in third and paid $7.40 to show.

“I couldn’t get lucky enough to beat Calvin,” said Zito, a two-time winner.

Make Music for Me was fourth, followed by Noble’s Promise, Lookin At Lucky, Dublin, Stately Victor, Mission Impazible, Devil May Care, American Lion and Jackson Bend.

Discreetly Mine was 13th, followed by Dean’s Kitten, Conveyance, Homeboykris, Sidney’s Candy, Line of David, Awesome Act and Backtalk.

The crowd of 155,804 sought shelter early on from the rain, which had stopped by post time, with sun breaking through the clouds.

source :http://msn.foxsports.com/horseracing/story/calvin-borel-rides-super-saver-to-kentucky-derby-win-050110?GT1=39002

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40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi

Inserito da 11 Luglio, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :News

Wine Label

Il 20 luglio 1969 si compiva “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. L’Apollo 11 sbarcava sulla Luna e Neil Armstrong pronunciava la celebre frase.
Nel quarantennale dell’evento si rincorrono celebrazioni, ricordi e tuttora sospetti che sia stato tutto una bufala. E una domanda, che in molti si fanno: se Buzz Aldrin, l’astronauta che per secondo “toccò Luna”, si vede dappertutto in tv e media vari intervistato su memorie e sensazioni (qui ospite al TG1), che fine ha fatto Armstrong? No, non è morto. E non è quello al Tour de France. L’eroe inafferrabile, come lo definisce il Telegraph, preferisce la riservatezza, ritirato nella sua fattoria in Ohio. Vive la celebrità come un fastidio. E quasi con frustrazione: è stato anche pilota militare, lettore universitario in aeronautica, direttore d’azienda, ma la sua vita viene sempre ricondotta solo a quella camminata di due ore e mezza sulla superficie lunare.
Neanche Aldrin ha avuto un’esistenza facile dopo l’allunaggio. È caduto nell’alcolismo e, come ha detto al Guardian, è stato difficile per lui riempire lo spazio lasciato… dallo spazio. Micheal Collins, il terzo dell’equipaggio, nato a Roma, spesso dimenticato perché non scese sulla Luna ma dal modulo orbitante fece da collegamento con la Terra, se ne vive con la moglie – unico non divorziato dei tre – tra Florida e North Carolina.
Intanto anche il popolo di Twitter celebra il “moon landing”.  “Faccio una torta a tema sullo sbarco sulla Luna. Cioccolato e crema di burro. Molto emozionata per questo!” scrive amykatehorn. 2guystalking propone di guardare i cinque migliori film di astronautica di sempre per ricordare l’evento. Ma c’è anche amarezza. look_both_ways scrive: “Il 20 luglio sono 40 anni dal nostro presunto allunaggio: guarda quanto abbiamo fatto da allora! – sarcasmo -”.

D’altronde sono in molti a credere che l’approdo sulla Luna sia stata una finzione, costruita in studi cinematografici per dare una dimostrazione di forza americana all’allora URSS, in piena Guerra Fredda (su Wired un audio con astronomi americani che seguono concitati la rotta della sonda sovietica Luna 15, inviata sulla Luna per precedere – invano – l’impresa USA). Provate a cercare su Google “Apollo moon hoax” (hoax = bufala) e compariranno quasi tre milioni di risultati. Tra i vari, il filmmaker di Nashville Bart Sibrel, da esperto di tecniche cinematografiche, ha raccolto le sue teorie sulle presunte menzogne della NASA nel documentario A Funny Thing Happened on the Way to the Moon (qui un estratto video da YouTube) e denuncia i propagandismi NASA anche sul sito www.moonmovie.com.
Dal canto suo, la NASA, che proprio pochi giorni fa ha inviato un orbiter attorno alla Luna, è in festa e sul suo portale dedica un grande spazio all’anniversario. E anche l’Italia festeggia. Così:

– Roma FictionFest si è aperta con Moonshot – The Flight of Apollo 11, diretto da Richard Dale, un film-documentario arricchito di immagini inedite sul primo allunaggio.
– Il Museo Civico di Rovereto (TN) dal 21 maggio al 31 luglio 2009 ospita la mostra “Back to the Moon – Ritorno alla Luna“.
– Alle Cave Michelangelo di Carrara l’11 luglio arte, musica e scienza, con padrino l’astronauta Umberto Guidoni.
– Mostra itinerante “Luna 1969. Qui base Tranquillità. Aquila è atterrata“, realizzata dal gruppo “explorart. Idee per la Cultura”, con immagini dall’archivio NASA e documentario video NASA gradi missioni: l’atterraggio dell’Eagle (16–19 luglio a San Vito dei Normanni, Br; 20–21 luglio a Lecce).

fonte: panorama link qui

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Tam Lin

Inserito da 22 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Asako ci segnala questa storiella

C’era una volta la figlia di un nobile, che si chiamava Janet. Janet aveva un carattere molto avventuroso, ed un giorno decise di uscire per andare ad esplorare una foresta cupa che si trovava vicino a casa sua. Girovagò a lungo, finché in una radura vide delle splendide rose selvatiche e pensò di coglierle per fare un regalo a sua madre e alle sue sorelle che non amavano andare in giro come lei. Aveva appena colto una rosa, quando venne fuori dalla terra un giovane cavaliere, che le disse: Come osi cogliere quelle rose? Janet gli rispose: Volevo fare un regalo a mia madre e alle mie sorelle! Allora il cavaliere rispose: In realtà, anche se devo vegliare su questa foresta, a te regalerei qualsiasi cosa. Janet gli chiese allora il suo nome e lui rispose: Mi chiamo Tam Lin! Janet ebbe paura, perché sapeva che apparteneva al popolo degli elfi. Ma Tam Lin le raccontò la sua storia.
Io sono umano come te. Tanti anni fa, ero in questi boschi con mio zio quando fui rapito dalla Regina degli Elfi: mi sentii di colpo stanco, mi addormentai e al mio risveglio mi trovavo nel regno degli Elfi. Da allora di giorno devo fare la guardia a questa foresta, e di notte devo tornare nel regno, dove sono prigioniero della Regina. Vorrei tanto che qualcuno mi aiutasse a vincere quest’incantesimo!
Janet gli rispose: Vorrei aiutarti, c’è un modo per farlo? Tam Lin allora le disse: Stanotte è Halloween: il popolo degli Elfi cavalca sulla Terra. Tu vai al crocevia prima di questa foresta ed aspettami passare. Poi aggrappati a me, e qualsiasi cosa succeda non mi lasciare!
Janet aspettò la cavalcata degli Elfi al crocevia e quando vide Tam Lin apparire, gli si buttò addosso e lo strinse a sé. Di colpo Tam Lin diventò una piccolissima lucertola, poi un serpente spaventoso, poi una barra di ferro arroventato, ma niente: Janet non lo lasciava andare. Allora la Regina degli Elfi capì che aveva perso.
Tam Lin rimase con Janet, la sposò e vissero per sempre felici e contenti, vicini a quella foresta magica che li aveva fatti incontrare.

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