E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco

Inserito da 16 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

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La bufala del calamaro gigante che ha fatto “impazzire” il web

Inserito da 13 Gennaio, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

– Secondo TGCOM24 in merito alla “bufala del calamaro gigante” ci sarebbero stati milioni di clic…
– Secondo l’utente medio “è una boiata così evidente che neanche un mollusco avrebbe abboccato a a tale stupidaggine”

C_4_articolo_2020109_upiImagepp1) si tratta di un fotomontaggio fatto da una persona che è alle prime armi e con un livello di fotoritocco basilare.
2) per dare risalto e valenza all’articolo vengono citati siti antibufala “italiondi” e  “sconosciuti ai più”
3) Questa non è una bufala è soltanto una boiata persino un cefalopode avrebbe capito che è una notizia priva di fondamento reale e scientifico. Si potrebbe definire un offesa all’intelligenza umana. Chi può credere o potrebbe credere a questa foto ?

 

 

Segue un estratto della boiata pubblicata da tgcom24.

Milioni di clic hanno condiviso la notizia, falsa, pubblicata dal sito Lightly Braised Turnip secondo cui è stata “tutta colpa di Fukushima”

E’ da giorni che sui social network sta impazzando la notizia, falsa, del calamaro gigante trovato lungo la spiaggia di Santa Monica, California. La prima grande bufala del 2014, diventata virale, è stata pubblicata da Lightly Braised Turnip, sito ormai noto per la “credibilità” delle sue notizie mai, tra l’altro, rettificate. L’articolo, corredato con tanto di foto, è stato condiviso da milioni di utenti sia su Facebook sia su Twitter facendo il giro del mondo.

fonte articolo >> boiata

 

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La bufala della renna rubata e mangiata dai rom

Inserito da 28 Dicembre, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

bufala-renna-rubata-arrostita-rom-2SI TRATTA DI UNA NOTIZIA FASULLA

da alcuni giorni circola la falsa notizia della renna rubata e mangiata dai rom. Queste notizie costruite ad arte non hanno alcun fondamanento. E’ solo una maniera per incitare l’odio razziale. Non è opportuno mettere in giro sopecialmente nei social network queste bufale, perchè ci sono tanti bambini he leggono e un fatto del genere non fa altro che urtare la sensibilità dei bambini. Soltanto un mostro metterebbe on line tali bufale. Nella falsa notizia leggiamo che il furto sarebbe avvenuto in un ipermercato Auchan di Udine nella serata del 24 dicembre, mentre il successivo ritrovamento ad opera dei carabinieri del comando della stazione Udine ovest sarebbe avvenuto poche ore dopo la scomparsa dell’animale in un campo nomadi della periferia del capoluogo. Ovviamente la notizia fasulla ha urtato la sensibilità degli animalisti e di tutti coloro che hanno a cuore uno dei principali simboli della festività natalizia e dell’attaccamento dei bambini al rito dei regali da scambiarsi allo scoccare della mezzanotte. Ma la bufala ha anche fornito un comodo assist a chi ama regolarmente sollevare l’allarme per i reati commessi dagli stranieri nel nostro paese. Il risultato è un rapido rimablzare di bacheca in bacheca che ha generato decine di tweet e migliaia di condivisioni e like su Facebook.

che dire… evitiamo di far girare tali stupide notizie e catene.

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Tulalip, nuovo social network di Microsoft ?

Inserito da 31 Luglio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Da Microsoft non fanno per ora trapelare nulla di più ma l’indirizzo web socl.com è effettivamente di proprietà di Microsoft. Si vedrà nei prossimi giorni se il progetto di piattaforma per un nuovo social network era reale o si trattava solo di un esperimento di design web o, semplicemente, di una bufala.

DIGITANDO IL NOME DEL SITO SOCL.COM POSSIAMO LEGGERE…..

Thanks for stopping by.

Socl.com is an internal design project from a team in Microsoft Research which was mistakenly published to the web.

We didn’t mean to, honest.

 

IN EFFETTI APPARTIENE A MS

Registrant:
Microsoft Corporation
Domain Administrator
One Microsoft Way
Redmond, WA 98052
US
Email:

Registrar Name….: CORPORATE DOMAINS, INC.
Registrar Whois…: whois.corporatedomains.com
Registrar Homepage: www.cscprotectsbrands.com

Domain Name: socl.com

Created on…………..: Wed, Oct 21, 1998
Expires on…………..: Sat, Oct 20, 2012
Record last updated on..: Tue, Jul 12, 2011

Administrative Contact:
Microsoft Corporation
Domain Administrator
One Microsoft Way
Redmond, WA 98052
US
Phone: +1.4258828080
Email:

Technical Contact:
Microsoft Corporation
MSN Hostmaster
One Microsoft Way
Redmond, WA 98052
US
Phone: +1.4258828080
Email:

DNS Servers:

ns1.msft.net
ns4.msft.net
ns5.msft.net
ns2.msft.net
ns3.msft.net

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Aretha Franklin morta? Una bufala di Twitter

Inserito da 13 Gennaio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Aretha Franklin è viva e sta bene !!!



Da giorni si è diffusa una bufala su Twitter. Migliaia di tweet commentano la scomparsa di Aretha Franklin, ma c’è solo un piccolo particolare. La cantante non è assolutamente deceduta ed anzi, ha in parte risolto i suoi problemi e sta cercando di tornare in forma dopo il male che l’ha colpita ed il ricovero in ospedale ad inizio dicembre.

Una bufala con i fiocchi, realizzata appositamente per i cybercreduloni, a quanto pare sono in tanti ad essere cascati nel “tranello”, sono tantissimi i messaggi di condoglianze apparsi sul noto social network.

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40 anni dallo sbarco sulla Luna: feste, dubbi, ricordi

Inserito da 11 Luglio, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :News

Wine Label

Il 20 luglio 1969 si compiva “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”. L’Apollo 11 sbarcava sulla Luna e Neil Armstrong pronunciava la celebre frase.
Nel quarantennale dell’evento si rincorrono celebrazioni, ricordi e tuttora sospetti che sia stato tutto una bufala. E una domanda, che in molti si fanno: se Buzz Aldrin, l’astronauta che per secondo “toccò Luna”, si vede dappertutto in tv e media vari intervistato su memorie e sensazioni (qui ospite al TG1), che fine ha fatto Armstrong? No, non è morto. E non è quello al Tour de France. L’eroe inafferrabile, come lo definisce il Telegraph, preferisce la riservatezza, ritirato nella sua fattoria in Ohio. Vive la celebrità come un fastidio. E quasi con frustrazione: è stato anche pilota militare, lettore universitario in aeronautica, direttore d’azienda, ma la sua vita viene sempre ricondotta solo a quella camminata di due ore e mezza sulla superficie lunare.
Neanche Aldrin ha avuto un’esistenza facile dopo l’allunaggio. È caduto nell’alcolismo e, come ha detto al Guardian, è stato difficile per lui riempire lo spazio lasciato… dallo spazio. Micheal Collins, il terzo dell’equipaggio, nato a Roma, spesso dimenticato perché non scese sulla Luna ma dal modulo orbitante fece da collegamento con la Terra, se ne vive con la moglie – unico non divorziato dei tre – tra Florida e North Carolina.
Intanto anche il popolo di Twitter celebra il “moon landing”.  “Faccio una torta a tema sullo sbarco sulla Luna. Cioccolato e crema di burro. Molto emozionata per questo!” scrive amykatehorn. 2guystalking propone di guardare i cinque migliori film di astronautica di sempre per ricordare l’evento. Ma c’è anche amarezza. look_both_ways scrive: “Il 20 luglio sono 40 anni dal nostro presunto allunaggio: guarda quanto abbiamo fatto da allora! – sarcasmo -”.

D’altronde sono in molti a credere che l’approdo sulla Luna sia stata una finzione, costruita in studi cinematografici per dare una dimostrazione di forza americana all’allora URSS, in piena Guerra Fredda (su Wired un audio con astronomi americani che seguono concitati la rotta della sonda sovietica Luna 15, inviata sulla Luna per precedere – invano – l’impresa USA). Provate a cercare su Google “Apollo moon hoax” (hoax = bufala) e compariranno quasi tre milioni di risultati. Tra i vari, il filmmaker di Nashville Bart Sibrel, da esperto di tecniche cinematografiche, ha raccolto le sue teorie sulle presunte menzogne della NASA nel documentario A Funny Thing Happened on the Way to the Moon (qui un estratto video da YouTube) e denuncia i propagandismi NASA anche sul sito www.moonmovie.com.
Dal canto suo, la NASA, che proprio pochi giorni fa ha inviato un orbiter attorno alla Luna, è in festa e sul suo portale dedica un grande spazio all’anniversario. E anche l’Italia festeggia. Così:

– Roma FictionFest si è aperta con Moonshot – The Flight of Apollo 11, diretto da Richard Dale, un film-documentario arricchito di immagini inedite sul primo allunaggio.
– Il Museo Civico di Rovereto (TN) dal 21 maggio al 31 luglio 2009 ospita la mostra “Back to the Moon – Ritorno alla Luna“.
– Alle Cave Michelangelo di Carrara l’11 luglio arte, musica e scienza, con padrino l’astronauta Umberto Guidoni.
– Mostra itinerante “Luna 1969. Qui base Tranquillità. Aquila è atterrata“, realizzata dal gruppo “explorart. Idee per la Cultura”, con immagini dall’archivio NASA e documentario video NASA gradi missioni: l’atterraggio dell’Eagle (16–19 luglio a San Vito dei Normanni, Br; 20–21 luglio a Lecce).

fonte: panorama link qui

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Fake Twitter Profile Links To Worm

Inserito da 6 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,News

A fake profile on blogging site Twitter has a Flash Player link that installs a worm which can steal a user’s personal data.

First it was Facebook and MySpace, where messages from “friends” contained a link to install the latest Flash Player – which proved to be a worm that made the user’s computer part of a botnet. Now it’s micro-blogging site Twitter – which is the first time the site has been attacked.

The BBC reports that security company Kaspersky Lab says a fake profile on Twitter purports to have a link to a porn video. Instead it loads a fake version of Flash that in fact contains programs capable of stealing personal data. Kaspersky also discovered the worms on Facebook and MySpace.

The fake profile is in Portuguese with a name that translates to “pretty rabbit.” It exhorts people to click on the link and download Flash to view the video. The problem only affects PCs running Windows.

Alexander Gostev, a senior virus analyst at Kaspersky Lab, said:

“Unfortunately, users are very trusting of messages left by friends on social networking sites so the likelihood of a user clicking on a link like this is very high.”

Written by Christopher Nickson August 06, 2008

Source : http://news.digitaltrends.com/

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