Ennesima squallida Bufala pubblicato dal fantomatico sito “Notiziario Europeo “. Mina non è morta !

Inserito da 29 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Il 27 Marzo 2016, il fantomatico sito “notiziario europeo” l’ha gufata proprio a Mina.
L’autore del sito non si è fatto nessuno scrupolo, nè del periodo pasquale, nè tantomeno del fatto che Mina proprio in quel giorno faceva il compleanno.

mina-storia

Ma perchè si è arrivati a queste bassezze ?

Facile…. probabilmente per accaparrare click e far circolare una notizia falsa proprio nel giorno del compleanno.

Uno scherzo di cattivo gusto che ci lascia senza parole, non ci è dato di sapere se colui che ha scritto la bufala è ancora vivo e vegeto oppure è già morto  !

Forse non avevo proprio un cavolo da fare l’autore della Bufala ha ben pensato di tirare in ballo il nome fomoso di Mina per racimolare dei click o qualche mi piace.

Dato che è di una bassezza unica non si inserisce nemmeno il testo della Bufala perchè sarebbe già tanto e già è stato perso del tempo prezioso.

Quindi si tratta di una delle tante bufale del sito farlocco “notiziario Europeo”.

 

 

 

 

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Russia, “vedova nera” uccisa da un sms

Inserito da 30 Gennaio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

la notizia è stata diffusa dai servizi segreti: Pianificava un attacco nella Piazza Rossa a Capodanno, ma il telefonino avrebbe fatto scattare il detonatore.

MILANO – Aveva pianificato un attentato terroristico da portare a termine la notte di Capodanno vicino alla Piazza Rossa di Mosca. Ma poche ore prima di dirigersi verso il luogo simbolo della capitale russa, avrebbe ricevuto un sms di auguri che ha fatto scattare il detonatore collegato alla sua cintura esplosiva ed è morta sul colpo. La notizia del fallito attentato della kamikaze islamica, diffusa nei giorni scorsi dal quotidiano Moskovsky Komsomolets e girata al giornale moscovita dai servizi segreti russi, è stata ripresa dai più autorevoli organi d’informazione stranieri. Tuttavia la soffiata potrebbe essere una bufala astutamente confezionata dai servizi segreti russi all’indomani dell’attentato di Domodedovo per mantenere alta la tensione nel Paese.

LA VERSIONE DEI SERVIZI SEGRETI – L’anonima “vedova nera”, nome con il quale sono identificate le kamikaze assoldate dal terrorismo islamico, sarebbe appartenuta allo stesso gruppo responsabile dell’attentato dello scorso 24 gennaio all’aeroporto di Domodedovo che ha provocato 35 morti. Secondo i servizi segreti moscoviti il sms che avrebbe scongiurato l’ennesimo attentato terroristico a Mosca, sarebbe stato inviato automaticamente dall’operatore telefonico. Gli 007 della Fbs affermano che l’esplosione sarebbe avvenuta in una casa al centro di Mosca che la kamikaze avrebbe preso in affitto. La donna non è stata ancora identificata, ma secondo gli agenti dell’ex Kgb potrebbe essere la moglie di un pericoloso terrorista, arrestato nel settembre scorso. I servizi segreti dichiarano di aver arrestato una complice della kamikaze: si chiamerebbe Zeinat Suyunova e sarebbe originaria del Daghestan, uno dei territori della Repubblica Russa più martoriati dagli attentati islamici. La ventiquattrenne Suyunova sarebbe stata acciuffata dalla polizia qualche giorno dopo il fallito attentato.

DUBBI SULLA VERIDICITÀ DELLA STORIA – Come ha fatto notare il Daily Telegraph se la kamikaze fosse riuscita ad arrivare vicino alla Piazza Rossa la notte di Capodanno avrebbe potuto provocare la morte di centinaia di persone. I gruppi terroristi del Caucaso spesso usano il telefono portatile come detonatore. Spesso a far scattare l’esplosione non è il kamikaze, ma un suo complice che, piazzatosi in un punto strategico, invia un sms al candidato suicida nel momento in cui ritiene che l’esplosione possa causare il maggior numero di vittime. Ciò che rende inverosimile la versione dei servizi segreti è il fatto che la kamikaze abbia tenuto acceso il telefonino nelle ore precedenti all’attentato, invece di azionarlo poco istanti prima del blitz terroristico. Da parte loro i servizi segreti russi concludono che se l’attentato è fortunatamente fallito, è tutto merito della “negligenza” della kamikaze.

LA STRAGE DEL 24 GENNAIO all’aeroporto Domodedovo
Attentato di Mosca: «Caso risolto» L’attacco, mai rivendicato, sarebbe stato compiuto da un kamikaze di 20 anni originario del Caucaso del Nord

MILANO – L’attentato all’aeroporto internazionale Domodedovo di Mosca è un «caso risolto». Lo ha assicurato il portavoce del comitato d’inchiesta creato dopo la strage del 24 gennaio, che ha fatto 35 vittime e 130 feriti. L’attacco – mai rivendicato – sarebbe stato compiuto da un kamikaze di 20 anni originario del Caucaso del Nord: gli investigatori conoscono il suo nome, ma non lo svelano per consentire che vadano avanti le indagini su organizzatori e complici. «L’identità dell’attentatore suicida che ha azionato un ordigno esplosivo imbottito di elementi in grado di ferire è stata accertata» ha detto il portavoce Vladimir Markin, aggiungendo che i veri obiettivi del gesto erano cittadini stranieri: «Non a caso è avvenuto nella sala arrivi dei voli internazionali».

Mosca: la strage in aeroporto compiuta da una donna (24 gennaio 2011)
LA STRAGE DEL 24 GENNAIO all’aeroporto Domodedovo
Attentato di Mosca: «Caso risolto»

L’attacco, mai rivendicato, sarebbe stato compiuto da un kamikaze di 20 anni originario del Caucaso del Nord

PISTA CAUCASICA – Gli investigatori hanno fin da subito privilegiato la pista caucasica, anche se negli ultimi giorni si era ipotizzato in modo non ufficiale che a commettere l’attentato fosse stato un uomo di etnia russa, Vitaly Razdobudko, 32 anni, originario della regione di Stavropol, confinante con le repubbliche caucasiche di Cecenia e Daghestan. Membro di un gruppuscolo wahabita (una delle correnti più estremiste dell’Islam) sgominato nell’ottobre scorso, la Jamaat Nogai (battaglione Nogai, dal nome di una etnia), Razdobudko anni fa si era convertito all’Islam e frequentava una moschea ritenuta un covo di integralisti islamici.

fonte corriere della sera

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Aretha Franklin morta? Una bufala di Twitter

Inserito da 13 Gennaio, 2011 (0) Commenti

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Aretha Franklin è viva e sta bene !!!



Da giorni si è diffusa una bufala su Twitter. Migliaia di tweet commentano la scomparsa di Aretha Franklin, ma c’è solo un piccolo particolare. La cantante non è assolutamente deceduta ed anzi, ha in parte risolto i suoi problemi e sta cercando di tornare in forma dopo il male che l’ha colpita ed il ricovero in ospedale ad inizio dicembre.

Una bufala con i fiocchi, realizzata appositamente per i cybercreduloni, a quanto pare sono in tanti ad essere cascati nel “tranello”, sono tantissimi i messaggi di condoglianze apparsi sul noto social network.

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Truffa, 26 enne cerca marito buono dalla città di Samara

Inserito da 15 Maggio, 2010 (0) Commenti

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la bufala donna giovane, bella ed attraente,  con tanto di foto,
in cerca di marito nasconde una truffa

Ciao !!!!!
Mi chiamo Vera, ho 26 anni, io sono dalla citta di Samara.
Vorrei incontrare un uomo buono,
la cui eta 25-60 anni,
per la creazione di buone relazioni ed e possibile creare una famiglia.
Sono una ragazza solitaria che non e quando non era sposato e non ho figli.
Mi piacerebbe tanto per costruire un rapporto forte e buono con un uomo,
e se fosse possibile sarei stato in grado di andare a vivere con lui.
Io lavoro per un manager in una grande impresa, io lavoro nel reparto vendite.
Io vivo in strada: Lenina 123-12. Viviamo in dvoem con mamma, papa, sono morta tanti anni fa.
Non ho piu nessuno, e peggio di tutto, non ho i miei uomini preferiti.
Devo posta e arrivata una lettera dalla agenzia “risale all ‘estero” che se li pagano i soldi e dare un breve questionario e la tua foto,
avrei scritto un uomo che mi interessa. Mi piacerebbe davvero trovare un uomo.

Ti mando la mia foto e se ti piace allora vi chiedo di scrivermi in e-mail:  verasokolova35@yahoo.co.uk

Non appena ricevo una lettera da voi, allora scrivero su di me e molti di inviare le loro foto.
Kisssss Vera

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