Bufale: per far soldi e…politica. Il caso Lisa rapita e seviziata da stranieri

Inserito da 22 Gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Bufale in Rete. Quasi mai sono errori o ingenuità, quasi mai i fake sono innocenti o casuali. Le notizie inventate e immesse in circolo non sono inventate per gioco o immesse per imperizia. Servono a far soldi ed è per questo che vengono prodotte. Soprattutto a far soldi. E servono anche a far…politica. Spesso le due cose coincidono ma non è necessario che i due obiettivi coesistano in una sola bufala. Possono il far soldi e il far politica viaggiare insieme o autonomamente. In entrambi i casi comunque le bufale funzionano, producono appunto soldi e politica. Quindi chi le fabbrica e le spaccia sa quel che fa, eccome se lo fa.

Dalla Germania giunge la notizia, vera, che Facebook in Germania ha elaborato un sistema di segnalazioni della bufala in Rete. La “notizia” senza riscontro nella realtà, segnalata come tale da utente della piattaforma, sarà in qualche modo (labile) verificata dal social network e, se risultata sospetta, sarà segnalata come tale da Facebook stesso. Soprattutto la “notizia”, se sospetta di essere artefatta e inventata, Facebook non la collocherà più in cima a News Feed ma in coda. E qui, in questa collocazione e classifica, che si evidenzia il rapporto tra bufale e soldi.

Una bufala sapientemente costruita, costruita cioè con i materiali che incontrano successo in Rete (una sorta di algoritmo degli argomenti e storie che “tirano”) crea e alimenta, spesso con incremento esponenziale, il traffico appunto in Rete. Questo aumento di traffico vale soldi, chi lo produce incassa, ci guadagna soldi in proporzione. La scelta di Facebook Germania, mettere in coda la “notizia” sospetta mira ad erodere o almeno limitare l’effetto diffusione e quindi remunerazione.

Dalla Germania arriva anche una storia esemplare. La storia di Lisa, storia pluri condivisa sul web, storia di una ragazza che è diventata persona e personaggio per moltissimi tedeschi, storia di una ragazza che non esiste. Lisa sul web ha 14 anni, è stata rapita e quindi seviziata da una banda di stranieri, forse profughi, forse immigrati, di certo stranieri. Rapita e seviziata a 14 anni. Quale migliore esempio, quale migliore prova provata dell’antico e rinnovato “gli stranieri insidiano, rubano, violano le nostre donne”? Nessuna. Lisa nella realtà non esiste. Ma conta poco, conta eccome che la bufala in questo caso fa politica.

Lisa è una presenza e una star sui siti…tedeschi? Sì, tedeschi ma anche russi. E che c’entrano i russi? I siti come la Rete non conoscono confini nazionali e Lisa che non esiste è la prova materiale e la pistola fumante che accusa la Merkel di ever esposto al peggio le donne tedesche, perfino le bambine. Lisa è l’eroina di tutti i siti e gli umori anti Merkel oggi in Germania.

A Lisa fa da compagnia lo straniero che la Merkel in persona ha incontrato faccia a faccia in una pubblica occasione. Abbondano i siti dove si legge di inchieste che lo collegano o coinvolgono in attività e relazioni terroristiche. Inchieste che non esistono.

Basterà il timido accorgimento adottato da Facebook? Ovviamente no. In termini di opinione e “informazione” è dimostrato e acclarato che sul web soprattutto si cerca e si trova ciò che conferma ed esalta ciò di cui si è già convinti. E che la comunicazione liberissima sì finisce però per essere un comunicare in un circuito chiuso, autoreferente e soprattutto auto esaltante. Quindi non sarà un posto a fondo classifica a rendere meno remunerative e/o politicamente utili le bufale.

Però che perfino i grandi social network siano indotti, costretti a “fare la mossa” di fare qualcosa contro le bufale indica, purtroppo attesta che la bufala è pane quotidiano e anche companatico della comunicazione appunto sui social. Con sempre più frequenti sconfinamenti anche nella comunicazione più o meno istituzionale.

C’è chi invoca improbabili e inutili organismi internazionali di controllo. Controllo di che, con quali parametri, con quale autorità? C’è chi grida alla censura se tocchi il sacro web, anche se lo tocchi mentre mente e imbroglia per far soldi. E c’è chi dice che l’unica sta nella professionalità degli operatori dell’informazione (giornalisti?). Professionalità che è l’unico setaccio autentico che è in grado di separare la bufala dalla realtà sapendole distinguere.

Ammesso che questa professionalità esista, c’è il piccolo particolare che non è più particolarmente richiesta dal mercato e prevista nel mansionario dell’operatore nelle comunicazioni. E se pure questa professionalità esiste ancora, quanto durerà nel tempo? Dopo quanti anni ancora di profondo intreccio e intima fusione tra realtà e bufala sul web e dintorni qualcuno saprà ancora distinguere? E ammesso ancora che sappia e voglia ancora farlo, qualcuno lo pagherà ancora per farlo?

 

Kabobo non ha nulla a che fare con l’articolo ma molti hanno rielaborata la bufala sui vari social inserendo questa foto

 

Fonte Blitz

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Leonardo Di Caprio dimentica l’Oscar? La bufala diventa virale

Inserito da 4 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Tutti avevamo atteso l’Oscar a Leonardo Di Caprio per anni, incluso lo stesso attore. Possibile, dunque, che sia bastata una semplice distrazione per far sì che la star dimenticcase l’ambita statuetta in un ristorante qualsiasi? Naturalmente no, ma dagli Stati Uniti TMZ ha la bufala dell’Oscar perduto e in pochissime ore la notizia è subito diventata virale.

A innescare la bomba è stato appunto il noto sito di gossip americano TMZ, attraverso un video in cui si vede Leonardo DiCaprio in auto mentre una persona dalla portiera gli porge la statuetta: “La cosa più strana… qualcuno corre dietro a Leo con il suo Oscar, quasi come se qualcuno si fosse dimenticato di prenderlo”, ipotizza il sito specializzato in rumors, mettendo in moto così l’isteria collettiva della rete. L’entourage di Leonardo DiCaprio ha subito smetito la falsa notizia, spiegando che la statuetta si trova adesso nella casa di famiglia dell’attore.

Quasi certamente l’uomo in questione è solo un membro dello staff, incaricato di tenere il premio mentre Leo si divertiva nel locale e che a fine serata glielo ha poi restituito. Secondo voi qual è la verità?

fonte: Lifestar

 

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Truffa Gadget con microchip localizzatori regalati nelle aree di servizio dei Benzinai

Inserito da 1 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Ritorna la Bufala del Gadget Hard che ti spia !
essendo un regalo risulta difficile rifiutare,
e proprio da piccole cose si alimenta questa stupida bufala,
ma potete star tranquilli è una bufala in tutte e tre le versioni !!

segue una prima versione a luci rosse
sex-toys11

ATTENZIONE!!
In questi giorni nelle aree di parcheggio e nei distributori di benzina alcune ragazze avvenenti in abiti succinti con la complicità del gestore della pompa di benzina vi regalano gratis portachiavi e sex toys da usare in macchina o altrove.
NON ACCETTATELI ASSOLUTAMENTE e SE PROPRIO NON RESISTETE BUTTATELI VIA!
Al loro interno c’è un microchip che segnala la vostra presenza in casa, quando uscite loro sono al corrente di dove vi troviate
e vi entrano in casa proprio nel momento di massimo utilizzo dell’oggetto. Sapendo che siete molto occupati in quel preciso momento e possono entrare nella vostra abitazione o smontarvi le ruote della macchina con voi all’interno senza preoccupazioni. Dicono che fanno a turno a volte sono nigeriani a volte dell’est europa.  Questa è l’ultima pensata di alcuni malviventi dell’Est Europa e nigeriani per fare furti nelle nostre case e rubare parti della vostra macchina. Da fonte sicurissima…..

 

segue una seconda versione

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ATTENZIONE!!
In questi giorni nelle aree di parcheggio e nei distributori di benzina alcune persone vi regalano gratis portachiavi per la macchina o la moto,
NON ACCETTATELI ASSOLUTAMENTE O BUTTATELI VIA!
Al loro interno c’è un microchip che segnala la vostra presenza in casa, quando uscite loro sono al corrente di dove vi troviate in quel preciso momento e possono entrare nella vostra abitazione senza preoccupazioni.
Questa è l’ultima pensata di alcuni malviventi dell’Est Europa per fare furti nelle nostre case. Da fonte sicura…..

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portachiavi-soft-PVC

  Al suo interno, secondo l’avviso che arriva in posta elettronica o attraverso i vari social network, vi sarebbe un microchip che emette un segnale che consente ad un complice di seguire chi riceve il portachiavi fino a casa e di controllare di conseguenza gli eventuali movimenti del possessore, qualora lo usasse realmente come portachiavi.

segue una terza versione

Il testo è quasi lo stesso, solo che hanno aggiunto COMUNICATO ASCOM (totalmente estranea) all’inizio per rendere più credibile la bufala e in poche ore sono già migliaia le condivisioni su Facebook!

“Comunicato ASCOM
ATTENZIONE,
IN QUESTI GIORNI VENGONO DISTRIBUITI DEI PORTACHIAVI DA AGGANCIARE ALL’INTERNO DELLA VOSTRA AUTO; LE PERSONE VE LI OFFRONO GRATUITAMENTE PRESSO I PARCHEGGI O I DISRIBUTORI DI CARBURANTE. NON ACCETTATELI…ESSI CONTENGONO UN MICROCHIP ALL’INTERNO DEI GADGET.
QUESTI DELINQUENTI POI VI SEGUONO FINO A CASA E VENGONO A CONOSCENZA DEI VOSTRI MOVIMENTI PER EFFETTUARE INTRUSIONI E FURTI.
SECONDO LA POLIZIA SI TRATTA DI BANDE DI RUMENI.
DIVULGARE, PER LA SICUREZZA, ANCHE AI VOSTRI PARENTI.
Fatelo girare il più possibile.”

Non abboccate e una cosa del genere può accadere ovunque non solo nei benzinai, siamo proprio al limite !!

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Lucky Quattro TQDIDXQPYP

Inserito da 5 Novembre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :English Articles,hoaxes

SPAM  AND SCAM

 

Biglietto numero: 56476005451 / 2010

Caro fortunato vincitore,

Siamo felici di annunciare che tu sei uno dei nostri Lucky Quattro (4) Star vincitore del premio in questa edizione mesi dalla UK National Lottery terr? il 10 ottobre 2010 in Inghilterra.

Questo ti rende un orgoglioso vincitore del settecento e cinquanta mila Grande Sterlina britannica.

Per richiedere il premio contattare l’ufficio credito con la underlisted informazioni il pi? presto possibile:

Nome, indirizzo, paese, et?, sesso, occupazione, telefono, fax.

Con i migliori saluti,

Mr.Lewis Smith

E-mail: lewis_smith@kimo.com

Ticket Number: 56476005451/2010

Dear Lucky Winner,

We are happy to announce that you are one of our Lucky Four(4) Star Prize Winner in this months edition of the UK National Lottery held on the 10th of October 2010 in England.

This makes you a proud Winner of Seven Hundred and Fifty Thousand Great British Pounds.

To claim your prize Contact the claim office with the underlisted informations as soon as possible:

Name,Address,Country,Age,

Gender,Occupation,Phone, Fax.

Best Regards,

Mr.Louis Smith

Email: lewis_smith@kimo.com

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Excerpts From Rolling Stone’s McChrystal Profile

Inserito da 22 Giugno, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :English Articles

As my colleague Dexter Filkins reports, “An angry President Obama summoned his top commander in Afghanistan to Washington on Tuesday after a magazine article portrayed the general and his staff as openly contemptuous of some senior members of the Obama administration.” The article that has reportedly enraged the president is “The Runaway General,” from an upcoming issue of Rolling Stone. Scanned copies of the article by Michael Hastings, a reporter who covered the war in Iraq for Newsweek and once worked for Gawker, were uploaded to the Web on Tuesday. Below are some of the more damaging excerpts. While Mr. Hastings was unlikely to have been responsible for the language the editors chose for the introduction to his article, the words that appear directly below its headline are unlikely to have gone down well in Mr. Obama’s office. The text reads: Stanley McChrystal, Obama’s top commander in Afghanistan, has seized control of the war by never taking his eye off the real enemy: The wimps in the White House. The article begins with an anecdote about General McChrystal’s complaining to an aide about having to attend a dinner with NATO Allies in Paris in April. “The dinner comes with the position, sir,” says his chief of staff, Col. Charlie Flynn. McChrystal turns sharply in his chair. “Hey, Charlie,” he asks, “does this come with the position?” McChrystal gives him the middle finger. […] “I’d rather have my ass kicked by a roomful of people than go out to this dinner,” McChrystal says. He pauses a beat. “Unfortunately,” he adds, “no one in this room could do it.” While preparing to speak at the dinner, the general reportedly joked with an aide that if he was asked about Vice President Joe Biden’s thoughts on Afghan war strategy he might say, “Who’s that?” Mr. Hastings wrote that the aide had a different idea for a one-liner: “Biden?” suggests a top adviser. “Did you say: Bite Me?” In one of the most damning passages, Mr. Hastings wrote: Even though he had voted for Obama, McChrystal and his new commander in chief failed from the outset to connect. The general first encountered Obama a week after he took office, when the president met with a dozen senior military officials in a room at the Pentagon known as the Tank. According to sources familiar with the meeting, McChrystal thought Obama looked “uncomfortable and intimidated” by the roomful of military brass. Their first one-on-one meeting took place in the Oval Office four months later, after McChrystal got the Afghanistan job, and it didn’t go much better. “It was a 10-minute photo op,” says an adviser to McChrystal. “Obama clearly didn’t know anything about him, who he was. Here’s the guy who’s going to run his [expletive] war, but he didn’t seem very engaged. The Boss was pretty disappointed.” According to Mr. Hastings, the military team around the Pentagon’s top man in Afghanistan also resents the president’s national security adviser, James Jones, his envoy to the region, Richard Holbrooke, and two senior senators who were decorated for their service in Vietnam: One aide calls Jim Jones, a retired four-star general and veteran of the Cold War, a “clown” who remains “stuck in 1985.” Politicians like McCain and Kerry, says another aide, “turn up, have a meeting with Karzai, criticize him at the airport press conference, then get back for the Sunday talk shows. Frankly, it’s not very helpful.” Only Hillary Clinton receives good reviews from McChrystal’s inner circle. “Hillary had Stan’s back during the strategic review,” says an adviser. “She said, ‘If Stan wants it, give him what he needs.’ McChrystal reserves special skepticism for Holbrooke, the official in charge of reintegrating the Taliban. “The Boss says he’s like a wounded animal,” says a member of the general’s team. “Holbrooke keeps hearing rumors that he’s going to get fired, so that makes him dangerous.” Andy Barr of Politico notes that the article was no surprise to General McChrystal: Rolling Stone’s executive editor on Tuesday said that Gen. Stanley McChrystal did not raise any objections to a new article that repeatedly quotes him criticizing the administration. Eric Bates, the magazine’s editor, said during an interview on MSNBC’s “Morning Joe” that McChrystal saw the piece prior to its publication as part of Rolling Stone’s standard fact-checking process — and that the general did not object to or dispute any of the reporting. Asked if McChrystal pushed back on the story, Bates responded: “No, absolutely not.”

 

source : http://thelede.blogs.nytimes.com/2010/06/22/excerpts-from-rolling-stones-mcchrystal-profile/

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Dear Winner, We the Super Enalotto International wish to congratulate you over your email success in our balloting program. This is a Millennium Annual lottery balloting program of 2010

Inserito da 2 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :English Articles,hoaxes

this is a hoax….

 

Dear Winner,

We the Super Enalotto International wish to congratulate
you over your email success in our balloting program.

This is a Millennium Annual lottery balloting program of 2010 in
which email addresses of recipients were selected randonly and
entered in the program. It is a promotional program aimed at
encouraging internet users; therefore you do not need to buy ticket
to enter for it, all tickets were electronically selected and attached
to emails of recipients and among emails of recipients selected your
email address emerge as the Winning email Address.

We hereby wish to notify you that your Email  Address attached to
the Winning Ticket Number: 5-9-25-30-76-81, a Reference Number:
EG/069713160012 and a Serial nr: 2443-05
has won you approved star prize of 515,810.00 Euros.(Five Hundred
And Fifteen Thousand Eight Hundred And Ten Euros)

To claim your winning prize you are to contact the appointed
agent as soon as possible for the immediate release of your
winnings:

PROSEGUR SEGURIDAD. S.A.
Dr. Don. Antonio Maretti.
Telephone :+ 34 634 182 395.
Email:   prosegursegur@aim.com
prosegurseguro@aim.com

Regards,

Mrs.Larrau Giorgio Sandi.
connsultmeritsa

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Un amico per il gatto

Inserito da 10 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Stafania ci invia questa storia

Il gatto passeggiava da solo nella savana africana e si annoiava; per cui, si disse: “Voglio trovarmi un amico; non intendo più stare da solo”.
Sulla sponda del fiume, sentì gracidare una rana. “Ecco qualcuno che vorrei avere come amico; le rane sanno davvero molte cose”.
Così, si rivolse alla rana: “Sto cercando un amico, se vuoi, possiamo chiacchierare insieme”.
La rana saltò sulla sponda, si accovacciò accanto al gatto e i due animali cominciarono a discorrere tranquillamente. Più tardi, passò nei paraggi una gazzella sgambettando allegramente; era alquanto distratta, non si accorse della rana e la schiacciò. Il gatto rincorse la gazzella, gridando: “Fermati! Fermati!”
La gazzella si fermò e lo guardò con i suoi grandi occhi dolci. Il gatto le disse: “Anch’io posso correre velocemente; se vuoi, possiamo diventare buoni amici. Lasciami venire con te”.
Così si incamminarono insieme nella savana, discorrendo allegramente. Non videro però un leopardo che stava avanzando verso di loro, nascosto tra l’erba.
All’improvviso, il leopardo aggredì la gazzella e la divorò in un sol boccone! Il gatto osservò il leopardo e gli disse: “Sto cercando un amico; noi apparteniamo alla stessa famiglia e se lo desideri possiamo restare insieme”.
Mentre mangiava la gazzella, il leopardo gli lanciò un’occhiata amichevole. Quando ebbe terminato il pasto, si leccò i baffi, si stiracchiò e si distese accanto al gatto. Poi, cominciarono a parlare come due vecchi amici. Durante la digestione, il leopardo, insonnolito, si distrasse; pertanto, non vide l’elefante che stava uscendo
dalla foresta. Gli elefanti detestano i leopardi, ma l’animale non ebbe il tempo di fuggire; l’elefante si avventò contro di lui e lo trafisse con le zanne: povero leopardo!
Il gatto disse all’elefante: “Come sei grande e forte! Se vuoi, possiamo diventare amici; chiacchieriamo un po’”. L’elefante si sdraiò sull’erba, il gatto si avvicinò al suo orecchio e gli raccontò tutto quello che aveva appreso discutendo con la rana, con la gazzella e con il leopardo. L’elefante era molto interessato e si divertì un
mondo; nel frattempo, alcuni uomini si avvicinarono senza far rumore, nascondendosi tra i cespugli. Erano cacciatori e con frecce e lance colpirono a morte l’elefante che cadde a terra stecchito. Povero elefante!
Il gatto si disse: “Sono proprio sfortunato! Tutti i miei amici sono stati uccisi uno
dopo l’altro, persino l’elefante che era così grande e forte. Questi cacciatori sono ancora più forti; non mi resta che andare con loro”.
I cacciatori ritornarono al loro villaggio e il gatto li seguì; ognuno rientrò nella
propria capanna. Il gatto seguì il capo dei cacciatori, finché questi giunse davanti alla sua dimora. La moglie lo stava aspettando sulla soglia e gli chiese: “Che cosa hai portato da mangiare per cena?”
“Ho ucciso un elefante” rispose con orgoglio il cacciatore.
“Ah, si?” rispose la moglie “E dov’è la carne?”
Il cacciatore si sedette e le disse: “Sono molto stanco, inoltre fa davvero caldo; andrò a cercare la carne più tardi.”
“Non se ne parla nemmeno! Alzati, pigrone, e vai subito a prendere la carne!”. Gridò così forte che il cacciatore si alzò e uscì a cercare la carne. Allora il gatto cominciò a strusciarsi contro le gambe della moglie del capo, facendo le fusa.
“Sei così forte, miao! Sei certamente tu la più forte! Se lo desideri, potrò essere tuo amico e ti racconterò molte cose.”
“Va bene” rispose la donna sorridendo, poi, si abbassò per accarezzarlo. Da quel giorno, la donna e il gatto diventarono grandi amici. Di notte, mentre il gatto
passeggiava nella savana, imparava ogni sorta di segreti e misteri. Al mattino, veniva a strusciarsi contro le gambe della donna, che se lo prendeva sulle ginocchia, e le raccontava tutti i suoi segreti, facendo le fusa. “Sei indubbiamente tu la più forte!”

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Perchè l’elefante è grande

Inserito da 8 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Storielle e Aneddoti

Andrea ci invia questa storia africana

Narra una leggenda africana che, all’origine del mondo, l’elefante aveva la statura degli altri animali, nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti ed essere servito e riverito come un re.
Gli abitanti della savana, stanchi delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto in assemblea e dissero:
– Non vogliamo più sopportare le angherie dell’elefante, tutti noi viviamo nel terrore, ogni protesta e ogni ragionamento non sono serviti a niente. E’ ora che facciamo qualcosa per fargli capire le nostre ragioni.
Discussero a lungo fino a che, di comune accordo, decisero di dargli una sonora lezione.
Invitarono il prepotente in un’ampia radura dove gli avevano apprestato un ricco banchetto per abbonirlo e per tenerlo occupato.
L’elefante aveva accettato ben volentieri, tutto contento di essere così ossequiato; mentre era assorto a gustare il pranzo, gli animali lo circondarono e cominciarono a dargli tante botte con le zampe e con le corna sino a gonfiarlo tutto, da capo a piedi!
Il malcapitato, alquanto malconcio, andò a tuffarsi nel vicino fiume per dare refrigerio alle tante ferite che aveva sul corpo.
Gli ci vollero parecchi giorni per guarire e, quando i dolori furono passati e le piaghe rimarginate, l’elefante, specchiandosi nell’acqua del fiume, vide che il suo corpo era rimasto tutto gonfio, enorme, pesante! Soltanto le orecchie erano rimaste come prima e certamente non facevano bella figura in quel suo grande testone!
Era diventato il più grande animale della savana, ma il suo potere era finito!
Ora non avrebbe più potuto comandare nemmeno sugli animali più piccoli perché la sua grande mole avrebbe ricordato a tutti la lezione avuta nella radura.
E fu così che l’elefante, da quel giorno, prese a camminare con le orecchie abbassate… per la vergogna.

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Allerta Falsa e-mail con oggetto – Informazioni importanti sul tuo conto – CARIGE

Inserito da 3 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

tentativo di Phishing ai danni dei clienti di Banca Carige prestare massima attenzione non cliccare mai su questo genere di comunicazioni,
questo tentativo di Phishing particolarmente subdolo utilizza un dominio creato appositamente carigesicurezza . com
Vi ricordo che questo sito non ha nulla a che vedere con il sito reale della banca in quanto è stato registrato da terzi.

Vi allego informazioni sul dominio e testo e-mail phishing..

WhoIs Result For carigesicurezza.com @ whois.melbourneit.com
Domain Name carigesicurezza.com
Creation Date 2008-11-02
Registration Date 2008-11-02
Expiry Date 2009-11-02
Organisation Name Carla Connington
Organisation Address P O Box 99800
EmeryVille
94662
CA
US
Admin Name PrivateRegContact Admin
Admin Address P O Box 99800
EmeryVille
94662
CA
US
Admin Email contact@myprivateregistration.com
Admin Phone +1.5105952002
Tech Name PrivateRegContact TECH
Tech Address P O Box 99800
EmeryVille
94662
CA
US
Tech Email contact@myprivateregistration.com
Tech Phone +1.5105952002
Name Server yns1.yahoo.com
yns2.yahoo.com

sito adoperato dai truffatori : carigesicurezza.com

segue comunicazione fraudolenta :

Caro Cliente,
Vi preghiamo di controllare il saldo del tuo conto al piu presto possibile:

http:// www. gruppocarige .it. carigesicurezza. com/ grp/ws/ gruppo/jsp/popupservizi.html
Saluti,
Gruppo Carige
Banca Carige SpA – Part. I.V.A. 03285880104

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SECOND SECURITY ALERT IN GLENAVY DECLARED A HOAX

Inserito da 3 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

A suspicious object found at Main Street in Glenavy has been declared a hoax.

The PSNI said the alert began when staff spotted a bag outside a local shop shortly before 10am

It was later declared an elaborate hoax.

It follows an alert in the village on Friday night, which was also subsequently declared a hoax.

SOURCE:

http://www.lisburntoday.co.uk/news/SECOND-SECURITY-ALERT-IN-GLENAVY.4652030.jp

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