Aggiornamento di sicurezza per Adobe Flash Player

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :ICT and Computer Security

SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA
AGGIORNARE IMMEDIATAMENTE IL VOSTROI FLASH PLAYER

:: Descrizione del problema

Adobe ha rilasciato un aggiornamento del Flash Player
che risolve numerose vulnerabilita’ presenti nel software.
Tali difetti potrebbero consentire ad un aggressore
di prendere il controllo del sistema.

Maggiori dettagli sono disponibili nella segnalazione
ufficiale alla sezione “Riferimenti”.

:: Software interessato

adobe_flash_

Flash Player Desktop Runtime 20.0.0.306 e precedenti per Windows e Macintosh
Flash Player Extended Support Release 18.0.0.329 e precedenti per
Windows e Macintosh
Flash Player per Google Chrome 20.0.0.306 e precedenti per Windows,
Macintosh, Linux e ChromeOS
Flash Player per Microsoft Edge e Internet Explorer 11 20.0.0.306 e
precedenti per Windows 10
Flash Player per Internet Explorer 10 e 11 20.0.0.306 e precedenti per
Windows 8.0 e 8.1
Flash Player per Linux 11.2.202.569 e precedenti per Linux

AIR Desktop Runtime 20.0.0.260 e precedenti per Windows e Macintosh
AIR SDK 20.0.0.260 e precedenti per Windows, Macintosh, Android e iOS
AIR SDK & Compiler 20.0.0.260 e precedenti per Windows, Macintosh,
Android e iOS
AIR for Android 20.0.0.233 e precedenti per Android

Per verificare la versione di Flash Player installata
accedere alla seguente pagina

http://www.adobe.com/products/flash/about/

se si utilizzano piu’ browser effettuare il controllo
da ognuno di essi.

:: Impatto

Esecuzione remota di codice arbitrario
Accesso al sistema

:: Soluzioni

Aggiornare a Flash Player 21.0.0.182 per Windows
e Macintosh, Google Chrome, Microsoft Edge e Internet Explorer 11
Aggiornare a Flash Player Extended Support 18.0.0.333 per Windows e
Macintosh
Aggiornare a Flash Player 11.2.202.577 per Linux
Aggiornare a AIR 21.0.0.176

http://www.adobe.com/go/getflash

gli utenti Windows possono anche utilizzare la funzione auto-update
presente nel prodotto, quando proposta.

:: Riferimenti

Abobe Security Bulletin
https://helpx.adobe.com/security/products/flash-player/apsb16-08.html

Microsoft Security Advisory
https://technet.microsoft.com/library/security/MS16-036

MITRE-CVE
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0960
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0961
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0962
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0963
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0986
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0987
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0988
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0989
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0990
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0991
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0992
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0993
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0994
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0995
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0996
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0997
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0998
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0999
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1000
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1001
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1002
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1005
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1010

Fonte: Garr

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Truffa Gadget con microchip localizzatori regalati nelle aree di servizio dei Benzinai

Inserito da 1 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Ritorna la Bufala del Gadget Hard che ti spia !
essendo un regalo risulta difficile rifiutare,
e proprio da piccole cose si alimenta questa stupida bufala,
ma potete star tranquilli è una bufala in tutte e tre le versioni !!

segue una prima versione a luci rosse
sex-toys11

ATTENZIONE!!
In questi giorni nelle aree di parcheggio e nei distributori di benzina alcune ragazze avvenenti in abiti succinti con la complicità del gestore della pompa di benzina vi regalano gratis portachiavi e sex toys da usare in macchina o altrove.
NON ACCETTATELI ASSOLUTAMENTE e SE PROPRIO NON RESISTETE BUTTATELI VIA!
Al loro interno c’è un microchip che segnala la vostra presenza in casa, quando uscite loro sono al corrente di dove vi troviate
e vi entrano in casa proprio nel momento di massimo utilizzo dell’oggetto. Sapendo che siete molto occupati in quel preciso momento e possono entrare nella vostra abitazione o smontarvi le ruote della macchina con voi all’interno senza preoccupazioni. Dicono che fanno a turno a volte sono nigeriani a volte dell’est europa.  Questa è l’ultima pensata di alcuni malviventi dell’Est Europa e nigeriani per fare furti nelle nostre case e rubare parti della vostra macchina. Da fonte sicurissima…..

 

segue una seconda versione

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ATTENZIONE!!
In questi giorni nelle aree di parcheggio e nei distributori di benzina alcune persone vi regalano gratis portachiavi per la macchina o la moto,
NON ACCETTATELI ASSOLUTAMENTE O BUTTATELI VIA!
Al loro interno c’è un microchip che segnala la vostra presenza in casa, quando uscite loro sono al corrente di dove vi troviate in quel preciso momento e possono entrare nella vostra abitazione senza preoccupazioni.
Questa è l’ultima pensata di alcuni malviventi dell’Est Europa per fare furti nelle nostre case. Da fonte sicura…..

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portachiavi-soft-PVC

  Al suo interno, secondo l’avviso che arriva in posta elettronica o attraverso i vari social network, vi sarebbe un microchip che emette un segnale che consente ad un complice di seguire chi riceve il portachiavi fino a casa e di controllare di conseguenza gli eventuali movimenti del possessore, qualora lo usasse realmente come portachiavi.

segue una terza versione

Il testo è quasi lo stesso, solo che hanno aggiunto COMUNICATO ASCOM (totalmente estranea) all’inizio per rendere più credibile la bufala e in poche ore sono già migliaia le condivisioni su Facebook!

“Comunicato ASCOM
ATTENZIONE,
IN QUESTI GIORNI VENGONO DISTRIBUITI DEI PORTACHIAVI DA AGGANCIARE ALL’INTERNO DELLA VOSTRA AUTO; LE PERSONE VE LI OFFRONO GRATUITAMENTE PRESSO I PARCHEGGI O I DISRIBUTORI DI CARBURANTE. NON ACCETTATELI…ESSI CONTENGONO UN MICROCHIP ALL’INTERNO DEI GADGET.
QUESTI DELINQUENTI POI VI SEGUONO FINO A CASA E VENGONO A CONOSCENZA DEI VOSTRI MOVIMENTI PER EFFETTUARE INTRUSIONI E FURTI.
SECONDO LA POLIZIA SI TRATTA DI BANDE DI RUMENI.
DIVULGARE, PER LA SICUREZZA, ANCHE AI VOSTRI PARENTI.
Fatelo girare il più possibile.”

Non abboccate e una cosa del genere può accadere ovunque non solo nei benzinai, siamo proprio al limite !!

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Fondi europei, la Sicilia spende poco e truffa molto

Inserito da 13 Marzo, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :News

soldiLa Sicilia non spende i soldi dell’Europa e quando li spende, in misura preoccupante, “truffa”. Come rimettere in carreggiata la Regione? La risposta è pressocché unanime da parte di economisti ed esperti: un uso intelligente dei fondi europei. Proposito che tutti i governi siciliani annunciano e non riescono a mettere in atto.

Prima ancora che il buon uso dei fondi europei, infatti, è il loro uso il problema. Non si è riusciti a spendere nemmeno la metà di ciò che è stato assegnato ed è un peccato che viene addebitato alla Sicilia dai governi nazionali, e non solo. Con quale faccia, dicono, chiedete soldi se non riuscite a spendere quelli che vi vengono assegnati?

La colpa è delle burocrazie? Una frottola, non solo delle burocrazie, che pure hanno le loro responsabilità. Parte dei fondi vengono utilizzati grazie al conferimento di quote di partecipazione nazionale e regionale. Se la Regione e il governo di Roma non ci mettono la loro parte, non arriva niente in Sicilia.

Quando si supera questo ostacolo, si è solo alla metà dell’opera: le risorse non vengono infatti investiti per la crescita e lo sviluppo, ma – com’è capitato più volte – per pagare gli stipendi ed i debiti. La Sicilia è sempre con l’acqua alla gola: quel che arriva in cassa è molto meno di quel che serve e ciò che serve è molto di più di quanto potrebbe permettersi a causa di un parco di “partecipate” costose e di un esercito di dipendenti.

E non è tutto. Se le risorse riescono trovare un varco finiscono nelle tasche di malandrini e furbastri in misura scandalosamente ampia: la Sicilia, infatti, detiene il primato delle truffe all’Unione europea, con 180 milioni di euro in un solo anno. Danno emergente e lucro cessante, dunque. Così a Bruxelles l’Isola s’è fatta una brutta fama e le conseguenze sono deleterie. Basti ricordare lo scandalo del Ciapi di Palermo (campagne promozionali inutili costate un occhio della testa e spartizione di soldi a editori e concessionari della pubblicità siciliani “costretti” a subire provvigioni molto alte).

Bisognerà, dunque agire sia sui tempi quanto sul controllo di legalità delle procedure per imporre una svolta. La Procura di Palermo è impegnata strenuamente: sono numerose le inchieste in corso per reati della pubblica amministrazione,  ma si tratta di repressione: interventi successivi al compimento dei reati, segnalati in qualche caso dal governo regionale. La “pulizia” va fatta a monte.

E’ una battaglia decisiva: I fondi europei sono l’unica ancora di salvezza a causa della crisi economica. Gli investimenti privati sono ridotti al lumicino, i risparmi delle famiglie siciliane sono affidate alle banche e la stretta creditizia soffoca le aziende.

Il sistema bancario siciliano, infine, è gestito prevalentemente da istituti di credito nazionali o internazionali: su 66 istituti bancari, solo 34 hanno sede in Sicilia e 27 di essi banche di credito cooperativo. Gli sportelli “friendly” non esistono o hanno il respiro corto. I depositi vengono utilizzati, in qualche misura, al Nord dove il numero delle imprese sopravvissute alla crisi e affidabili è maggiore che nell’Isola. Mettere in circolo liquidità è la priorità per fare ripartire crescita e sviluppo.

fonte: http://www.siciliainformazioni.com/85645/fondi-europei-la-sicilia-spende-poco-e-truffa-molto

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Il ritorno della bufala delle «spugnettatrici» o cinesi

Inserito da 11 Settembre, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax
Molti Giornali si stanno occupando di questa “notizia” che è soltanto una bufala colossale, che si riporta per dovere di cronaca, si precisa che  le immagini sono tratte da un film porno, le “infermiere” sono giapponesi e non cinesi… La professione è ormai sorpassata poichè da anni esiste un macchinario che assolve il compito senza interventi “manuali”. A Shangai non c’è nessuna banca dello sperma nella quale lavorino masturbatrici ad assistere i donatori
punheteira1

Riemerge dalla rete una bufala dimenticata e riverniciata di fresco, quella delle masturbatrici addette ai prelievi in una banca dello sperma di Shanghai.

ESSI RITORNANO – Questa volta la bufala è resuscitata in Portogallo, pare su un sito portoghese gestito da un gruppo omosessuale, come testimonierebbero le descrizioni delle immagini impiegate, che impiegano il termine “punheteiras” e diversi link alla “fonte” ripresi su Facebook o nei post di alcuni blog.

SOLO UN PORNO – Le immagini usate per illustrare la “notizia” provengono da un film porno, come si evince facilmente dal marchio impresso su alcune di queste, SOD (Soft On Demand) è infatti un gruppo di compagnie giapponesi che si occupano di produrre film per adulti. La SODcreate è una sua divisione, attiva nella produzione di film porno.

I DETTAGLI – La bufala si dilunga nel dettaglio, cercando di rendere più verosimile la cosa, e rivela che la “pugnettiste” ricevono uno stipendio equivalente a circa 1.200 euro al mese. Poi spiega che “invece” negli Stati Uniti le banche del seme forniscono riviste pornografiche per agevolare l’operazione, mentre in Italia i donatori si devono arrangiare in proprio.

LA SMENTITA DEL 2008 – Peccato che non sia vero e che la bufala sia vecchia di un lustro, già nel 2008 infatti la “Shanghai Sperm Bank”, aka Renji Hospital,  era stata costretta a emettere un comunicato stampa per smentire la “notizia”, che anche allora si era diffusa come un lampo. L’ospedale ha infatti precisato di non avere mai avuto personale femminile addetto a tali funzioni, che i donatori fanno da soli in una stanza riservata e che mai e poi mai all’interno dell’ospedale è stato permesso effettuare riprese di donatori o pazienti, per i comprensibili motivi di rispetto della privacy.

 

Fonte: Giornalettismo

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