«Papà mi uccide!», ma è solo una burla

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Curiosità

Si riporta un fatto di cronaca

«Papà mi uccide!»,  ma è solo una burla

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«Aiuto! Mio papà mi picchia, mio papà mi vuole uccidere!». Quello che sembrava il disperato allarme lanciato da un 13 enne si è invece rivelata una bufala clamorosa. A opera proprio del ragazzino di 13 anni, che a casa di un amico ha improvvisato uno scherzo di cattivissimo gusto, chiamando la madre nel cuore della notte. E annunciandole che il padre lo voleva uccidere. Tutto falso, per fortuna: ma un grande spavento per i genitori, e una segnalazione per procurato allarme.

È successo a Desenzano, la scorsa settimana: una donna si è precipitata in Commissariato, raccontando di aver ricevuto una telefonata da un numero anonimo. Al cellulare suo figlio, che appunto chiedeva aiuto: «Mio papà mi vuole uccidere». Ingente il dispiegamento di forze: la Polizia si è attivata immediatamente per risalire all’origine della telefonata, partita da un cellulare intestato al papà del ragazzino. Rintracciato il domicilio, in casa non c’era nessuno: solo grazie a ulteriori accertamenti gli agenti sono riusciti a risalire alla sua attuale residenza, in un paese in provincia di Bologna.

L’uomo è stato allora contattato, in piena notte: il 13enne con lui non c’era, «abita a Desenzano con sua madre».

Svelato l’arcano: stava passando la notte a casa di un compagno di scuola, e qui in effetti è stato rintracciato. Sano e salvo: sorpreso di aver scatenato un tale caos, ha ammesso di avere fatto tutto da solo, per scherzo.A.GAT.

Fonte: Bresciaoggi

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Vasco rassicura i fan su Facebook: “L’infezione polmonare è una bufala”

Inserito da 31 Luglio, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Intanto, però, il ricovero continua

Il ‘Corriere della Sera’ aveva riportato la notizia secondo cui il ricovero di Vasco Rossi era dovuto ad un’infezione polmonare. Di certo c’è che il Blasco è ormai ricoverato da giorni presso la clinica Villalba, a pochi chilometri da Bologna, trattenuto dai medici per eseguire alcuni controlli a seguito della rottura di una costola.

Intanto, però, il rocker di Zocca attraverso Facebook ha voluto rassicurare i fan sulle sue condizioni di salute, che sarebbero tutt’altro che preoccupanti. Nessuna infezione polmonare, insomma, come confermato anche dal direttore sanitario dell’ospedale Paolo Guelfi, il quale ha spiegato che la serie di esami e di check-up è volta soltanto alla ricerca delle cause della frattura alla costola.

Vasco ha fatto sapere, sempre tramite il social network, che presto tornerà a casa in quanto il dolore è notevolmente diminuito. Mancano comunque ancora gli ultimi controlli e poi la rockstar potrà uscire dalla clinica e cominciare a dedicarsi ai suoi prossimi, numerosi impegni.

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2 agosto di trent’anni fa 1980, ore 10.25, alla stazione di Bologna scoppia l’inferno

Inserito da 1 Luglio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti
VENERDI’ 2 LUGLIO ORE 19.00

IL GIARDINO DEI POPOLI
PRESSO QUARTIERE NAVILE
PARCO DEI GIARDINI CA’ BURA

VIA DI CORTICELLA/ARCOVEGGIO
BOLOGNA

NELLO SPAZIO DEL POPOLO VIOLA
DUE AGOSTO MILLENOVECENTOTTANTA
LA STRAGE DELLE STRAGI

2 agosto di trent’anni fa, ore 10.25, alla stazione di Bologna scoppia
l’inferno: una bomba “fascista” massacra 85 persone.

Ci racconteranno questa storia:

– Paolo Bolognesi (presidente Associazione tra le vittime della strage del 2 agosto 1980)
– Antonella Beccaria (scrittrice e giornalista)

partecipate numerosi

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APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..

Inserito da 27 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Umanitari Veri

APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..

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Tutti noi possiamo aiutare Stefano versando un contributo sul c/c n. IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano”, Banca Monte dei Paschi di Siena – Agenzia di Aragona.
Stefano, unitamente alla sua famiglia, ringrazia di cuore tutti coloro che stanno rispondendo al loro appello.

Aragona si mobilita per il piccolo Stefano Cronaca – Aragona – 26/09/2008
In paese è partita una gara di solidarietà per cercare di aiutare il piccolo Stefano Lattuca 10 anni. Da sempre, Stefano, che oggi frequenta la quinta elementare, è costretto a vivere su una sedia a rotelle ma forse oggi, per lui vi è una speranza.

Speranza che arriva dall’America dove in un clinica privata dovrebbe essere sottoposto ad un trattamento particolare. A Stefano serve l’Hot (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, che deve essere effettuata in camera iperbarica, presso la clinica “Therapies 4 kids” che si trova in Florida. Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, soltanto per il primo ciclo occorrono oltre 130 mila dollari, circa 110 mila euro, ed è per questo che i genitori Zina e Giuseppe insieme a molti amici hanno avviato una raccolta di fondi. Locandine che raccontano la storia di Stefano, in questi giorni, sono state affisse in ogni parte del paese ma anche in altri comuni della Sicilia nel tentativo di raggiungere la quota.

Tutto ha avuto inizio nell’ottobre del 1998 quando Stefano aveva appena sei mesi. I genitori si accorsero che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò li allarmò, nonostante le rassicurazioni del medico in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi. Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo inizio il lungo calvario. Prima il ricovero ad Agrigento, poi a Palermo e subito dopo a Padova.

Stefano, oggi, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale. Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata come: lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno, ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo.

Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Nonostante i suoi seri problemi, Stefano da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio.

È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Adesso vi è questa speranza. Chi volesse contribuire alla causa e aiutare il piccolo può versare anche un piccolo contributo sul conto IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano” Banca Monte dei Paschi di Siena-Agenzia di Aragona Per informazioni si può chiamare ai numeri 339 8141772-339 5266547 o all’indirizzo e-mail info@aiutiamostefano.eu o visitare il sito: aiutiamostefano.eu

ARTICOLO DI di Carmelo Vella – FONTE http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/29375/aragona-si-mobilita-per-il-piccolo-stefano.html

La clinica “Therapies 4 Kids”, sita in Florida, Stati Uniti, si dedica esclusivamente ai bambini, occupandosi della cura di problemi neurologici, traumi al cervello, autismo, e qualsiasi altro problema legato alle funzioni motorie/cognitive.
In particolare pratica l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica.
Per maggiori dettagli è possibile visionarne il sito all’indirizzo www.therapies4kids.com

A Stefano serve l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica, presso la clinica Therapies 4 kids.
Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, sicchè Stefano ha bisogno del Vostro aiuto per poter affrontare questa spesa.

Dalle pagine del sito AIUTIAMOSTEFANO.EU leggiamo

Salve a tutti,
siamo Zina e Giuseppe, i genitori di Stefano.
Vi raccontiamo, anche se in breve, la nostra “avventura”, che dura da dieci anni.
Stefano è nato il 13 Aprile del 1998, giorno del lunedì dell’Angelo (solo un caso!?!) alle 4.30 del mattino e pesava 3,760 kg. Tutto era perfetto: cresceva in modo sano, regalandoci tutte quelle emozioni che solo i bambini sanno regalare, con i loro primi sorrisi, espressioni, sguardi innocenti e i primi tentativi di comunicazione.
Eravamo all’apice della nostra felicità, non potevamo chiedere di più!
Ma forse era tutto troppo bello e perfetto perché potesse continuare.
Il lungo percorso di Stefano iniziò circa sei mesi dopo la sua nascita. Era il 5 Ottobre, un lunedì mattina, quando dopo avergli fatto il bagnetto, ci accorgemmo che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò ci allarmò, nonostante le sue rassicurazioni in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi.
Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo presentava una strana fiacchezza; rispondeva agli stimoli solo se qualcuno richiamava la sua attenzione, per il resto se ne stava tranquillo con gli occhi chiusi appoggiato all’angolo del divano. Questa situazione non ci convinceva, infatti nei giorni seguenti le condizioni di Stefano peggiorarono, e anche tanto.
Il lungo ricovero iniziò l’8 Ottobre, alle 12.30.
Inizialmente al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, da dove – dopo diciotto lunghe ore di attesa, senza che nessuno ci sapesse dire quello che stava succedendo – fummo trasferiti d’urgenza all’Ospedale dei Bambini di Palermo, in cui trascorremmo un intero mese. Qui la diagnosi dei medici fu CMV (citomegalovirus) con sospetta malattia metabolica.
Per approfondire ulteriormente la diagnosi, ci spostammo presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, dipartimento di pediatria, dove, dopo svariati esami e ricoveri, emerse che Stefano non aveva un problema metabolico, ma necessitava solo di una buona fisioterapia.
A quel punto ci fermammo. Non sapevamo più come muoverci, cosa fare; fino a quando, dopo un anno di stasi, ci indicarono un centro di riabilitazione a Troina (EN), dove fu fatta un’altra diagnosi: tetraparesi flaccida, distonie quali probabili esiti da encefalite. In questo centro Stefano fu seguito in maniera attenta e completa con trattamenti di tipo logopedico, psicomotorio, psicomotorio in A.R.P., fisioterapico e psicologico, in seguito ai quali ha mostrato notevoli miglioramenti, in tutti gli ambiti: ha iniziato a comunicare mediante l’ausilio di vari supporti visivi, e i movimenti distonici ai quattro arti sono diminuiti.

Nel corso di questi anni sono stati tanti gli incontri fatti, e numerosi i consigli che ci sono stati dati per prenderci cura del nostro bambino nel miglior modo possibile. Sebbene siano stati fatti vari progressi, anche se a piccoli passi, molti altri ancora se ne potrebbero fare.. Stefano, infatti, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale.
Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata (come lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno), ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo. A livello verbale emette vocalizzi, che si trasformano anche in pianto o in grido.
Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Grazie agli ausili che ci sono stati forniti dall’A.U.S.L. Nº 1 di Bologna, abbiamo sempre più migliorato questo tipo di comunicazione, attraverso ausili che consistono in un braccio fotografico snodabile: un’estremità è collegata al computer, e l’altra, che funge da mouse, è posta vicino al capo di Stefano, il quale clicca con la testa, scrivendo quello che vuole.
Nonostante i suoi seri problemi, Stefano ci da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio. È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Sa bene quello che vuole (e soprattutto come ottenerlo!!!!!!!!!!!!). Questo ci dà prova del fatto che nostro figlio a livello cognitivo è sano, ma come ci è stato detto è “una mente bloccata dentro un corpo”.
Pochi mesi fa abbiamo trovato una strada che può aiutare Stefano a essere più autonomo: si chiama HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment), una terapia effettuata in America, e il cui costo è abbastanza elevato.
Proprio per questo chiediamo, a quanti lo vorranno, di dare un contributo economico per aiutare Stefano a potere avere una vita migliore.
Ringraziandovi anticipatamente per le vostre donazioni, vorremmo concludere con una frase che Stefano ha scelto, fra tante, per il giorno della sua Prima Comunione, e che dimostra quanto sensibile sia:
“Io sono la conferma del miracolo che hai compiuto in me”.

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ITALIA Sicurezza Da oggi 3mila militari sorveglieranno le città

Inserito da 4 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News


Roma, 4 ago. (Apcom) – Una nuova pagina si apre da oggi per la sicurezza delle città italiane. I cittadini troveranno, infatti, per le strade 3mila militari addetti alla repressione e prevenzione della criminalità. Si tratterà dell’effetto delle misure urgenti in materia di sicurezza pubblica decise da un apposito decreto del governo firmato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni e da quello della Difesa, Ignazio La Russa. Per sei mesi, con possibilità di proroga, uomini dell’Esercito, della Marina militare, dell’Aeronautica e dell’Arma dei carabinieri saranno impiegati in compiti di vigilanza a siti e obiettivi sensibili.
Mille svolgeranno vigilanza esterna ai centri per immigrati a disposizione dei Prefetti di sedici province, altri mille vigileranno sui 72 obiettivi sensibili a Roma, Milano e Napoli.
Nella capitale sono 51 i siti, nel capoluogo lombardo 20 e uno a Napoli. Gli altri uomini saranno destinati a compiti di perlustrazione e pattuglia a disposizione dei prefetti di nove città (Bari, Catania, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona).
Le zone ad alta sensibilità saranno sorvegliate anche di notte. I militari, specificatamente addestrati, non avranno, infatti, funzioni e orari coincidenti con quelli delle forze dell’ordine.
Indosseranno divise d’ordinanza e anzichè il mitra avranno un’arma corta. Per ogni due unità delle forze armate ci saranno uno o due uomini delle forze di polizia che li affiancheranno. Il decreto mira a liberera circa 2mila uomini delle forze di polizia che potranno concentrarsi in altre aree, come ad esempio le aree rurali della Sicilia dove sono necessari rinforzi per il contrasto alla mafia.
A Roma saranno oltre mille. In particolare, 60 sorveglieranno i centri di identificazione e espulsione per immigrati e prima accoglienza (Ponte Galeria e Castelnuovo di Porto), 797 andranno alla vigilanza a obiettivi sensibili; 195 in pattugliamento. A Milano saranno 424: 170 a disposizione delle autorità provinciali per servizi di pattugliamento, 80 per compiti di sorveglianza in centri per immigrati e 174 per la vigilanza a siti sensibili. A Napoli, il decreto ha disposto l’utilizzo di 179 militari: 29 nella vigilanza a obiettivi sensibili, 150 nei servizi di pattugliamento. Il piano del Viminale prevede anche 90 militari per servizi di pattugliamento a Bari e Catania, Padova (45), Palermo (50), Torino (80) e Verona (75).
Il concorso delle forze armate nei centri per immigrati prevede la destinazione di 70 uomini a Agrigento, 115 a Bari, 60 a Bologna. Poi a Brindisi (25), Cagliari (40) Caltanisetta (70), catanzaro (30), Crotone (100), Foggia (80), Gorizia (90 a Gradisca D’Isonzo), Modena (40), Siracusa (50), Torino (70) e Trapani (20).
Gtz/Nes 032117 ago 08 MAZ

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Hai mai guardato i bambini in un girotondo?

Inserito da 27 Gennaio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Appelli Generici,Bufale e Hoax

La poesia si intitola DANZA LENTA:

Hai mai guardato i bambini in un
girotondo?
Hai ascoltato il rumore della
pioggia quando cade a terra?
Hai seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla?
Hai osservato il sole allo svanire
della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce. Il tempo è
breve. La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici “Come stai”?”
Ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti
stendi sul tuo letto,
con centinaia di questioni
successive?
Che ti passano per la testa?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce. Il tempo è
breve. La musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio lo faremo
domani?
Senza notare nella fretta, il suo
dispiacere?
Hai mai perso il contatto, con una
buona amicizia che poi è finita
perchè tu non avevi mai avuto tempo?
Di chiamare e dire “Ciao”?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare cosi veloce. Il tempo è
breve. La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce per
giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di
andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il
giorno, è come un regalo mai
aperto . . . Gettato via. La vita
non è una corsa.
Prendila più piano.
Ascolta la musica prima che la
canzone sia finita.

A questa ragazzina rimangono 6 mesi
di vita, e come ultimo desiderio, ha
voluto mandare una lettera per dire
a tutti di vivere la propria vita
Pienamente, dal momento che lei non
potrà farlo. Non potrà mai
promuovere niente, prendere il
diploma, sposarsi e avere una
Propria famiglia. Se si fa girare
questa poesia al maggior numero di
persone possibili, si potrà dare a
lei ed alla sua famiglia una piccola
speranza, perché per ogni nome a cui
verrà inviata, The American Cancer
Society donerà 3 cent per pagare le
sue cure e il piano di guarigione.
L’invito è rivolto a tutti i giovani
del sud e non solo!!!

Il girotondo era un falso,
dimostrazione qui :

Il testo che segue è tratto da :
http://www.lagazzettadelsudafrica.net/Articoli/2007/Maggio/Art_180507_9.htm

Ci siamo caduti come salami.
Ricordate il pezzo di ieri
intitolato “Hai mai guardato i
bambini in un girotondo? “. Era un
falso. Lo ha scoperto per noi la
signora Marina Marchetti, agente
consolare italiano a East London e
fedele lettrice della nostra
Gazzetta, la quale ci ha scritto:

Caro dott. Migliore ho mandato un
Email all’università di Bologna
perché non mi fido pù’ di queste
richieste e questa è la risposta
ricevuta da loro. E’ come al solito
un falso. Per favore ne faccia
menzione sulla Gazzetta prima che
venga diffusa anche in Sud Africa.
Cordiali saluti.
Marina Marchetti

La stessa signora Marchetti aveva
infatti inviato all’Università di
Bologna questa richiesta di
informazioni:
Mi dovete scusare ma ci hanno in
passato molte volte preso in giro
con richieste come questa. Prima di
fare circolare questa lettera volevo
accertami che sia genuina e che sia
veramente stata inviata dal prof.
Cicognani.
Grazie, cordialmente,
Marina Marchetti

E la risposta della segreteria del
Dipartimento di medicina dell’ateneo
bolognese è stata questa:
Gentile Sig.ra Marchetti,
ha visto giusto: trattasi di un
FALSO, quindi chiediamo che non
venga diffusa.
Grazie,
La Segreteria di Dip.to

Dopo di che non ci resta che
ammettere di essere stati presi per
il naso e scusarci con i lettori,
specialmente quelli che, come noi,
ci sono caduti. Grazie alla signora
Marchetti per aver fatto il nostro
lavoro meglio di noi.

PS: L’articolo è stato
definitivamente rimosso dalla
Gazzetta del Sud Africa

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