Virus WhatsApp con nuove emoji animate: non cliccate, è una bufala

Inserito da 8 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Virus WhatsApp con nuove emoji animate: non cliccate, è una bufala

Chi di noi non possiede uno smartphone? Praticamente nessuno. Questo porta ad un ulteriore domanda. Chi di noi non usa WhatsApp? Credo che anche in questo caso, la risposta sia la medesima. D’altronde WhatsApp consiste in una delle applicazioni più popolari in assoluto, usata sia da adulti che da bambini. Tutti, ormai, per comunicare ci affidiamo all’istantaneità di questa app. E se proprio dobbiamo dirla tutta, piuttosto che scrivere un messaggio che richiederebbe troppo del nostro tempo, preferiamo usare qualcosa di ancora più veloce e immediato; un qualcosa che faccia capire subito cosa vogliamo, cosa proviamo o cosa vogliamo dire. Di che parliamo? Semplice, le emoticon. Vogliamo comunicare ad una persona che le vogliamo bene e che ci teniamo a lei? Niente di più facile, le inviamo un cuoricino e il gioco è fatto. Vogliamo far sapere alla persona con cui stiamo scambiando messaggi che siamo stanchi morti? Anche in questo caso basterà semplicemente inviarle l’emoticon di una faccina che dorme. E di esempi così  se ne possono fare all’infinito. Tante, tantissime sono le emoticon. E con ogni aggiornamento eseguito, possono diventare sempre di più. Però attenzione. Anche se gli smartphone sono dei dispositivi che dal punto di vista  della sicurezza sono assolutamente controllati grazie ai sistemi operativi, tuttavia  il pericolo Hacker, e di conseguenza virus, è sempre dietro l’angolo, pronto a colpire quando meno se lo si aspetta.

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Attenzione al virus su WhatsApp. Come riconoscerlo?

Questa volta ad entrare nel mirino di questo “male” sembra essere proprio WhatsApp, una delle applicazioni più usate in assoluto da tutti. Ma niente paura, basterà semplicemente un po’ di attenzione e accortezza nel vedere quali messaggi  verranno inviati sul vostro cellulare e il pericolo sarà per voi scampato. Ci spieghiamo meglio. Questo virus che circola nell’ultimo periodo, infatti, colpisce tramite un messaggio. Precisamente questo: “Visto che belle le nuove emoticon di WhatsApp? Guarda”, con a seguire un link. Se vi arriva un messaggio così o simile, non dovete per nessun motivo aprire la conversazione e soprattutto cliccare sul link, perché altrimenti il virus verrà direttamente scaricato sul vostro cellulare e il messaggio malevolo sarà inviato anche a tutti i vostri contatti di WhatsApp. Una bella gatta da pelare non c’è che dire, dal momento che il risultato finale sarebbe una bella epidemia di virus.  L’unica cosa che potete fare se notate un messaggio simile è: non aprire la conversazione, eliminarla e poi, possibilmente, bloccare l’utente. Se, sfortunatamente, avete cliccato sul link, non disperatevi. Anche in questo caso dovrete fare pochi passi e tutto si sistemerà. Innanzitutto, la prima cosa da fare sarà quella di installare sul vostro cellulare un antivirus in modo tale da evitare in futuro di incappare in situazioni simili e, inoltre, occorrerà contattare il vostro gestore telefonico per sapere se, a causa di questo virus, siano stati o meno attivati dei servizi a pagamento. Se la risposta sarà affermativa, non vi rimarrà altro che disattivare il servizio.

Fonte: Segnalazione via mail

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Hacker Russi danneggiano la pompa dell’acqua di un impianto idrico a Springfield, nell’Illinois

Inserito da 23 Novembre, 2011 (0) Commenti

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A Springfield, nell’Illinois, alcuni Pirati informatici hanno ottenuto la password del software per gestire un impianto idrico.
Non si capie l’utilità di tale azione, dato che il danneggiamento della pompa dell’acqua ha solo creato un disservizio. Probabilmente i pirati, di origine, Russa volevano attirare l’attenzione sulla vulnerabilità di sistemi che rappresentano delle “Infrastrutture critiche” anche negli Stati Uniti.

Di certo questo genere di attacco non ha nulla di Etico, poichè avere le chiavi di casa altrui non ci autorizza ad entrare e rompere tutto. Un hacker che si rispetti avrebbe scorrazzato un pò ma mai e poi mai avrebbe danneggiato il sistema, poichè lo spirito hacker vieta la distruzione di risorse collettive. Non è razionale comportarsi come criminali, un criminale è un delinquente sia che lo faccia nella vita reale sia che utilizzi internet.

Che senso ha istruire la pompa in modo tale da accendersi e spegnersi ripetutamente ? In genere, comunque non ha senso, aprire una infrastruttura del genere ad internet, basterebbe una rete privata. Di solito basterebbe maggiore attenzione a questi sistemi.

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Spionaggio: controllare i Satelliti Landsat-7 e Terra AM-1

Inserito da 31 Ottobre, 2011 (0) Commenti

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Chi potrebbe avere interesse nel prendere il controllo di satelliti di osservazione Landsat-7 e Terra AM-1 ? soltanto chi nello spionaggio ha un qualcosa di profitevole. Prendere il controllo di tali satelliti è un operazione pericolosa, non tanto per l’atto in se stesso ma anche per la concreta possibilità di perderne il controllo e provocare schianti… chi è così incosciente di tentare l’accesso a degli oggetti così complessi come i satelliti ? soltanto chi nello spionaggio è molto interessato. Si sospetta una operazione militare di ciberwar ad opera dei servizi di spionaggio cinesi. Ma in concreto che cosa è successo ? tra il 2007 e il 2008 misteriosi hacker avrebbero preso il controllo per osservare la terra. Il controllo abusivo del sistema sarebbe durato per circa dieci minuti.
Entrambi i satelliti sono gestiti dalla Svalbard Satellite Station di Spitsbergen, in Norvegia, che «di norma utilizza Internet per accedere ai dati e trasferire i file» secondo quanto sostiene il rapporto.

 

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La presunta morte di Osama Bin Laden tra foto Bufale, contributi hacker e virus su facebook

Inserito da 4 Maggio, 2011 (0) Commenti

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Si tratta di un banale fotomontaggio che unisce la parte inferiore del viso di Osama bin laden (barba, bocca, zigomi, naso e orecchio compresi) con la parte superiore del viso tumefatto di un’altra persona.

La presunta morte di Osama Bin Laden tra foto Bufale, contributi hacker e virus su facebook

Il terrore dell’occidente Osama Bin Laden è stato sconfitto è questo quello che ha riferito il governo degli stati uniti.
Non appena diffusa la notiziaè apparsa una foto frutto di una semplice fotocomposizione che mostrava il volto ridotto in condizioni pessime.
La foto è stata ripresa da lacuni giornali e rigirata in diversi social network, persino in tv diverse emittenti continuanao a farla vedere come autentica.

Il primo Maggio è stato catturato Bin Laden è questo che il presidente Obama ha detto, dichiarando : <<  “Il leader di al Qaeda è stato ucciso il primo maggio nei pressi di Islamabad in un’operazione di terra condotta dall’intelligence Usa in cooperazione con le squadre di anti-terrorismo pachistano.” >> . il presidente Obama ha detto di avere autorizzato il blitz venerdì della settimana scorsa.

 

 

ATTENTI dal 3 maggio 2011,   la curiosità e le perplessità diffuse sulla morte di Osama Bin Laden sono diventate un virus diffuso su facebook.

Il virus è molto semplice nella sua dinamica di funzionamento, si diffonde tra tutti i contatti pubblicando una foto sulla bacheca con un commento:

questo è davvero scioccante..) Il video dell esecuzione di bin laden!guarda cosa fanno questi soldati ad Osama!

Vanity Fair scopre anche che la foto è tratta da uno screenshot di Black Hawk Down. Nell’attesa di vedere le immagini raccapriccianti ci nutriamo di bufale e misteri. That’s entertainment, cantava Morissey. La foto in verde riguarda un’immagine a infrarossi pubblicata sul social network Twitter, nell’edizione inglese, dagli hacker di Anonymous

 

Segue un link ad una pagina che si impossessa di tutti i vostri dati sensibili,
è consigliabile cambiare immediatamente tutte le password.
Il virus si ricarica di volta in volta attraverso un semplice accorgimento tecnico,
viene passata una variabile casuale al file ospitato su un server remoto, in questo modo il programma di navigazione credendola una nuova pagina continua a propagare l’infezione.
E’ opportuno aggiornare le basi del proprio antivirus e fare una scansione completa del pc.

In ogni caso, secondo fonti vicine alla Casa Bianca e rese note dall’emittente televisiva Cnn, le foto ufficiali di Bin Laden morto saranno a breve rese pubbliche e secondo le indiscrezioni alcune di esse “sono estremamente sanguinose”.

Da ieri sera la curiosità morbosa e le perplessità diffuse sulla morte di Osama Bin Laden sono diventate un virus
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un messaggio dagli hacker “Attenti, siete tutti controllati”

Inserito da 4 Luglio, 2010 (0) Commenti

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Da cattivi della rete a difensori della privacy: gli hacker contro i tanti “Grandi fratelli”

Gli hacker italiani si sono dati appuntamento a Roma per ricordare a noi, semplici forzati digitali, di essere tutti quanti sorvegliati da un «grande fratello». È il tredicesimo anno che un «Hackit» fa il punto sui principi sacri del tecno attivismo in rete. Dopo dieci anni il punto di raccolta dell’hackmeeting italiano è ancora Roma, e non per un caso. Un paio di mesi fa fu annunciata l’inaugurazione di «Sala Sistema Roma», una centrale che permetteva il controllo on line di tutte le 5000 telecamere accese nelle vie della Capitale, comprese quelle montate sugli autobus. Un vero e proprio sistema di sorveglianza telematico, proposto per la prevenzione dei crimini attraverso l’individuazione di «comportamenti anomali». Un «cervellone» che dovrebbe contribuire alla sicurezza, capace persino di individuare un singolo individuo e seguirne il percorso attraverso la città.

Secondo il manifesto degli hackers questo in realtà sarebbe: «solo tipico delle aree di prigionia o di guerra, una cittadinanza sotto controllo perde la coscienza del proprio diritto alla privacy…». Per studiare il contrattacco gli hackers si sono così accampati per tre giorni tra le frasche del centro sociale «La Torre», nella zona di Ponte Mammolo. Fanno seminari sulla programmazione, sull’autocostruzione di pale eoliche, si riuniscono all’aperto nel «lan space» sotto a una tettoia, accanto a quello che era un vecchio rudere di una fattoria. Sono la generazione che si sta facendo in questo momento le domande più realistiche sull’evoluzione della cultura digitale, rappresentano loro malgrado una sorte di classe sacerdotale che ancora crede fermamente nei principi fondamentali della condivisione dei saperi, del software aperto, al rispetto del diritto di ogni individuo ad usufruire di Internet senza che questo rappresenti una trappola per la sua privacy.

L’inconsapevolezza generale di essere controllati è il punto dolente che gli hacker riuniti hanno scelto come argomento del loro incontro annuale Tre giorni di incontri e seminari per lanciare l’allarme: «Telecamere, carte magnetiche, telefonini e social network – denunciano gli hacker – monitorano ogni aspetto della nostra vita e la registrano. Spostamenti, consumi, abitudini, conversazioni: tutto viene osservato, indicizzato, catalogato. I grandi fratelli sono tanti, sono ovunque e hanno mille facce». Hackit è l’antitesi invisibile agli Italiani stregati da Facebook, ancor più ai cyber fighetti della patinatissima generazione iPhone; i ragazzi in maglietta nera sotto le piante di fico accrocchiano cavetti e antenne alle loro macchinette da pochi soldi, ma tutte ben carrozzate Linux e capaci di far prodigi. Praticano artigianalmente la passione per lo scardinamento della tecnologia intesa come un bene proprietario, quindi usabile da pochi per controllare molti.

La chiave estetica comune è proprio il disprezzo per il feticismo del design a scapito della duttilità dell’oggetto tecnologico. Claudyus mi fa vedere come stia programmando un sofisticato sistema di controllo per una macchina per uso domestico che permette la modellazione di oggetti a 3d, che possono essere inviati come fossero dei fax. L’hardware assomiglia a una sorta di meccano per adulti e l’ha progettato un americano, lui interviene sul software e magari, anche grazie al suo lavoro, domani potremo scambiarci da casa nostra rappresentazioni tridimensionali come oggi ci scambiamo foto o brani musicali. Un gruppo dell’hacktivism romano illustra una mappa dove si dimostra che la rete libera e disponibile per tutti in Italia è un’utopia solo perché così si vuole che sia: «Ninux» se la sono costruita loro, antenna dopo antenna, è una rete comunitaria che fornisce connessione wireless libera, senza scopi di lucro, e nel rispetto della filosofia open source. Si stanno espandendo soprattutto nelle zone del Prenestino e del Pigneto.

Loro ancora ci provano a usare Internet come fosse il fantastico regno dell’Utopia, forse proprio da loro può arrivarci, tra chi lancia anatemi e chi dalla rete è stato stregato, l’allarme più verosimile a tenere alta la guardia pur non negandoci di vivere in pieno il nostro diritto ad essere digitali.
fonte la stampa

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Do not accept a friend request from a CHRISTOPHER BUTTERFIELD he is a hacker

Inserito da 27 Novembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Ok, un nuovo messaggio è arrivato dicendo di fermare uno pseudo hacker..

State tanquilli è solo un hoax divertente, nessuno danneggerà il tuo pc, e in ogni modo un vero Hacker è etico rispetta le persone e non distruggerà mai il tuo pc, secondo me è l’ennesima mail di un pezzo di Lamer che vuole terrorizzare la gente…

Cancellate questa mail è solo spam… si tratta di un falso allarme…

segue in basso testo in in inglese ..

ok, a  new msn messenger request  claims to stop a pseudo hacker..

Stay quite, this is only a funny hoax nobody can damage your pc and in other things a true Hacker is etical and not destroy your pc… in my opinion this is another Lamer…

You can delete safely this mail !

Ok people. This whole “Do not accept a friend request from a CHRISTOPHER BUTTERFIELD he is a hacker. Tell everyone on your list because if somebody on your list adds him u get him on your list too and he’ll figure out ur computer’s ID and address, so copy and paste this message to everyone even if u don’t care for them cause if he hacks their email he hacks your mail too!
FORWARD ONTO ALL UR FRIENDS!!!!!”

Please don’t propagate it.

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