#Bufala Vasco Rossi duetterà con Cristina D’Avena a Verona

Inserito da 8 Febbraio, 2017 (0) Commenti

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Attenzione si tratta di una bufala diffusa dal sito sito satirico ecorriere ignorare !!!

 

Verona. Come regalo (un poco in ritardo…) di compleanno la nota cantante di sigle dei cartoni, Cristina d’Avena ha proposto un duetto con l’idolo degli italiani, Vasco Rossi (Svascoper gli amici). I due si esibiranno in diverse sigle dei cartoni animati italiane, a partire da Candy Candy e Spank per arrivare ai più moderni Gundam Wing o una versione tutta loro di una possibile sigla di Dragon Ball super, fino a cantare insieme pezzi storici del cantautore romagnolo.
Giorgio Vanni purtroppo soffre di bronchite e non può partecipare a questa iniziativa. Il noto rocker di Zocca ha infine dichiarato: “Dopo aver sfornato molti pezzi, posso finalmente tornare dal mio pubblico più adorato: i giovani. Sarò lieto di partecipare alla fiera del fumetto di Verona con Cristina d’Avena”
Cristina d’Avena ha concluso così l’intervista: “Oltre che Vasco, mi piacerebbe cantare anche con Jovanotti, lui sì sarebbe un grande cantante per le sigle dei cartoni”
da coriere

#bufala #bufale #fakenews

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Siria, chi ha colpito la casa del piccolo Omran? Ministero Difesa russo: “Noi non bombardiamo civili”

Inserito da 28 Agosto, 2016 (0) Commenti

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Mosca accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e respinge l’accusa di aver effettuato raid aerei su zone abitate da civili

La foto del piccolo Omran, il bambino di 5 anni ritratto all’interno di un’ambulanza coperto di sangue e polvere dopo essere stato estratto dalle macerie della sua casa colpita il 17 agosto da un bombardamento, è diventata l’immagine simbolo del conflitto siriano. Dopo la diffusione dello scatto è stata avanzata dalle Nazioni Unite la proposta di una tregua umanitaria di 48 ore ad Aleppo. Una proposta accolta ieri dalla Russia, principale alleato di Damasco. Il ministero della Difesa russo ha contestualmente respinto l’accusa di aver effettuato il raid aereo sulla zona Al-Qvatergi che avrebbe causato la morte di otto civili, tra cui 5 bambini. “Abbiamo già più volte sottolineato – ha dichiarato il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca – che gli aerei militari russi impiegati nell’operazione in Siria non attaccano mai bersagli che si trovano in zone abitate dai civili. Ciò riguarda in particolar modo la zona di al Qaterji di Aleppo menzionata dai mass media occidentali” che “è adiacente ai due corridoi per il passaggio sicuro dei civili recentemente aperti nell’ambito dell’operazione umanitaria russa”

A chiedere 48 ore di tregua era stato nella giornata di ieri era stato l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, perché a causa dei continui bombardamenti era impossibile fare arrivare i convogli alla popolazione locale. “Nemmeno un convoglio umanitario ha potuto raggiungere la parte assediata di Aleppo”, ha sottolineato De Mistura, in una conferenza stampa trasmessa in diretta dalla televisione panaraba Al Jazeera, riferendosi ai quartieri orientali della città controllati dagli insorti. “Quello di cui abbiamo bisogno oggi sono fatti. Il nostro messaggio è chiaro: chiediamo una pausa di almeno 48 ore per Aleppo, per cominciare”, ha detto de Mistura.

Invito al quale aveva risposto, appunto, la Russia, che con il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa, si era detta disponibile ad osservare questa prima “pausa umanitaria” di 48 ore la prossima settimana come “progetto pilota”. Per quanto riguarda date e orari di inizio e fine della tregua, secondo il generale “saranno fissati dopo che i rappresentanti delle Nazioni Unite avranno fornito informazioni sui tempi di preparazione dei loro convogli umanitari e i partner americani avranno confermato le garanzie della sicurezza del loro transito”. Intanto, però, sempre da Mosca erano arrivate le accuse ai ribelli di aver violato le tregue temporanee istituite per consentire l’accesso ai convogli umanitari. Tregua che sarebbe stata violata sei volte nell’arco di 24 ore nella regione di Damasco e una volta in quella di Latakia. A sostenerlo è il ministero della Difesa russo che accusa il gruppo Jaysh al-Islam di aver sparato con i mortai su sei centri abitati nella provincia di Damasco e il gruppo Ahrar al-Sham di aver “attaccato unità delle forze armate siriane vicino alla montagna di Abu Ali, nella provincia di Latakia”.

Fonte: ilfattoquotidiano |  sullo stesso orgomento : link

 

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Papa Francesco, chi mangia Agnello a Pasqua fa peccato !

Inserito da 24 Marzo, 2016 (0) Commenti

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ATTENZIONE Chi verrà sorpreso a mangiare agnello per la Santa Pasqua o  Pasquetta farà peccato mortale !

Nuovo “monito ai fedeli ” di  Papa Francesco, che sembra quasi un invettiva ! Durante la celebrazione rivolgendosi ai Cattolici e Cristiani il Papa ha detto:
<<Guai a voi peccatori !!!!
Chi verrà sorpreso a mangiare Agnello o carne tenera, farà peccato mortale !>>
e poi rincarando la dose guardandoli con occhi infuocati
(atteggiamento molto strano per un Papa) ha esclamato testualmente :
<<Extra Ecclesiam nulla salus !!!>> (al di fuori della chiesa non c’è salvezza )

 

15/08/2013 Castel Gandolfo, messa e Angelus celebrati da Papa Francesco nella ricorrenza dell'Assunzione di Maria .

Durante l’ANGELUS scorso Papa Francesco ha dichiarato: << invieremo schiere di monaci di “cerchia” e di fedeli anzi fedelissimi muniti di “cestelli capienti”  per aspirare tutti i vostri PECCATI ma sopratutto averi terreni per soddisfare la chiesa la quale è sempre in cerca di nuovi fondi! Voi vi alleggerite e così facendo potrete  “sfamare” la foga assetata dei preti di tutto il mondo>>.

 Durante le festività gruppi di fedeli pattuglieranno i vari quartieri alla ricerca di “fumarole” provenienti da “radiglie”, fornacelle, barbequè e similari. Gli avventori verranno sottoposti alla “ecclesiae caederis” ovvero al taglio sacrificale di parti basse che verranno offerte in un banchetto sacrificale per tutti i poverelli.

Voci affermano che molti “eretici” ,  che non ascoltano la parola del Papa stiano affilando i coltelli per tagliare di netto le parti basse del prete e della gente che è nella cerchia dei preti. Questa non è una risposta corretta !!!  La cosa scandalosa e che secondo talune indiscrezioni ci sarebbe “addirittura”  una lotteria con tanto di biglietti con un diversi premi in palio. La cosa più scandalosa è che il primo premio tra le altre cose prevede esplicitamente “la possibilità di tagliare del tutto le parti basse del prete e di tutti i seguaci,  e mutilare  tutti i preti e i cosidetti “parrinari” (persone che seguono il prete incodizionatamente e sono in cerca di un ruolo nella società,  anche dove sann che il prete è un individuo scabroso).

 

<<Costi quel che costa, ma le parti basse da sempre un tabù, non si devono toccare !!!>>  ha tuonato Papa Francesco annunciando con viso scuro il messaggio a tutti i fedeli in ben 450 lingue !!!

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Alcuni seguaci dell’arrosto per forza non volgiono ascoltare le parole di Papa Francesco e sono nel poeccato e non sentono ragioni !!! Non sono buoni cristiani sono dei pecaatori che sono decisi a mangiare e bachettare con carne di agnello a tutti i costi!!!

Anzi in modo del tutto irrispettoso hanno dichiarato che “Si devono solo azzardare a rintracciare le nostre fumarole, le nostre care radiglie e fornacelle pasquali e noi con lo stesso coltello ancora grondante di sangue per la divisione in parti della carne di agnellino, taglieremo le parti basse anzi le balle dei preti e sopratutto dei monaci di cerchia e di ogni “parrinaro” o seguace del prete che sia.
Neppure le donne saranno riparmiate alle quali in assenza di balle gli verranno tagliate le mammelle e arrostite sulla fornacelle insieme alle balle e poi con l’ahgiiunta di sale, pepe, cipolla e aglio verranno arrostite e offerte agli ospiti e se proprio la quantità sarà come prevista anche ai poveri di tutto il mondo per debellare finalmente la fame del mondo in modo definitivo.

 

Papa Francesco ha risposto tramite una missiva diretta a tutte le parrocchie del mondo cari fedeli prepariamoci a combattere per diffondere la fede e convertire questi eretici ed infedeli accendete una candela come simbolo della lotta al consumo di carne di agnello, come candela di speranza per evitare le stragi di Agnelli Pasquali. Un agnello non va sacrificato e non vanno sacrificate le parti basse dei preti e dei seguaci della chiesa perchè poi non si può più usarle e Dio non vuole.

 

Italy Pope Epiphany

 

Papa Francesco rincarando la dose ha affermato : <<La candela, si direbbe, simbolizza in modo eccellente la religione: essa sgocciola dappertutto, non riscalda in alcun modo e fuma in modo spaventoso senza donare luce.>>

 Il Papa ha detto che se non sarete in grado di fermare questa strage scenderà in campo prendendo tutti gli agnelli sulle sue spalle gli agnelli,  e lui non ha paura dei coltelli e degli eretici. Addirittura li farà risorgere anche se arrostiti ! E non avrà paura di sacrificare le sue parti basse perchè esse sono per la chiesa e quindi non teme le lame dei nemici !!!

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E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco

Inserito da 16 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

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«Borriello torna al Milan». «Una bufala»

Inserito da 20 Novembre, 2010 (0) Commenti

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CORSERA (L. VALDISERRI) – Possono bastare due panchine — contro il Basilea in Champions League e contro la Juventus in campionato — per montare un caso-Borriello? Non dovrebbe essere così, anche perché i numeri dicono che il centravanti è stato il calciatore più utilizzato in campionato 887 minuti, il secondo è Cassetti con 843; 1.117 minuti in totale, calcolando anche la Champions League). Segno che Ranieri, che ha ricevuto il premio Maestrelli, ha piena fiducia in lui.

E invece la presenza di Borriello a San Siro, spettatore del derby di domenica sera, ha fatto girare una voce fantasiosa: il ritorno del bomber al Milan, a gennaio, visto che è in prestito (ma c’è l’obbligo di riscatto a cifra prefissata in 10 milioni di euro) e considerato l’infortunio di Pippo Inzaghi che ha già chiuso la sua stagione. Secca la risposta della società: «Borriello è nostro al cento per cento e il suo acquisto è blindato. Borriello non si muove, non ci sono clausole e non ci sono possibilità». Sulla stessa linea Adriano Galliani: «È un giocatore della Roma». Fine della storia? La mancata convocazione in nazionale non ha migliorato l’umore dell’attaccante, anche se quella contro la Romania, domani a Klagenfurt, è solo un’amichevole. Borriello ha già segnato sette gol alla Roma— 5 in campionato e 2 in Champions — e vorrebbe giocare sempre, come tutti i calciatori del mondo. Non ha gradito la panchina a Torino, anche perché quest’estate aveva detto di no alla Juve preferendo firmare per la Roma. Però ha accettato la decisione e sa che contro l’Udinese, sabato prossimo, partirà dal primo minuto. Ranieri, del resto, dopo Juve-Roma ha dichiarato che «Marco è l’unico a “riempire” l’area tra tutti gli attaccanti che ho a disposizione».

Ieri la Roma è tornata ad allenarsi e Ranieri ha ritrovato Juan e Pizarro, che si sono allenati con il gruppo. Il loro recupero per sabato è altamente probabile e il brasiliano potrebbe prendere il posto di Mexes, acciaccato a un polpaccio e in forse. Ancora assente Perrotta, fermo per una contusione al ginocchio destro. Non si è visto sul campo Fabio Simplicio, impegnato nelle visite mediche di idoneità. Contro l’Udinese, insomma, non saranno sicuramente a disposizione solo Taddei e Okaka.

16-11-2010 (laroma24.it)
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