Steve Jobs gives Chilean miners iPods

Inserito da 15 Ottobre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :English Articles,hoaxes

IT’S TRUE OR FALSE ??

Also get $10K gift, invite to Europe soccer games

Nearly a day after the last of the 33 miners were dramatically rescued from the Chilean mine in which they were trapped for two months, the swag is already rolling in. Apple CEO Steve Jobs has sent each of the 33 miners the latest iPod, Reuters reports. As each faces newfound celebrity — one is said to have penned a book while stuck 2,050 feet underground — the perks aren’t limited to the latest Apple goodies: A Chilean singer-turned-businessman has given each miner $10,000. A Greek firm has offered free tours, soccer teams have invited them to take in games in Europe. Hollywood has also been captivated by their story. The Hollywood Reporter exclusively reported that Spike TV is planning a mining reality series dubbed “Coal” from the producers of “Deadliest Catch” that focuses on two co-owners of Cobalt Mine in Westchester, W.V., their 40-plus employees, families and community members. Viewership of the rescue efforts drew more than 8 million viewers Tuesday night across cable networks, with Fox News averaging 3.2 million, CNN attracting 1.9 million and MSNBC collecting 1 million in primetime.

 

FROM www.hollywoodreporter.com

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Il Virus Klingerman

Inserito da 8 Settembre, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Leggende Metropolitane

SARS while you wait

Il Virus Klingerman

Questa è una e-mail di allerta per un VIRUS vero e proprio… uno che colpisce le persone non il vostro computer…

Già 23 persone sono state infettate dal Virus Kingerman, la particolarità di questo virus reale è che arriva direttamente nella tua cassetta della posta reale non nella tua e-mail !!!

Qualcuno ha già inviato grandi buste gialle, a persone prese in modo casuale dall’elenco telefonico, all’interno del territorio Italiano…
Nella parte davanti della busta c’è una scritta in grassetto che dice “Un regalo per te dalla Fondazione Klingerman”.

Attenzione non appena la busta viene aperta, c’è una piccola spugnetta avvolta in una plastica. Questa spugna è impreganata con il virus Klingerman, questo è un pericolo per la salute pubblica è una tipologia di virus molto strana non è stata mai identificata in passato… si tratta quindi di un virus molto pericoloso !

Quando abbiamo chiesto alle autorità, il capitano Saro Falsaperla ha affermato “stiamo mobilitando tutti i distretti sanitari e le A.S.L. in collaborazione con le poste Italiane” per cercare di rintracciare chi spedisce questompericoloso virus.

Gli indirizzi del mittente sono tutti diversi , di sicuro utilizzano molti comlpici e avranno una rete capillare di pazzoidi che inviano di nascosto queste buste pericolose…

Quelli che hanno avuto un qualsiasi contatto con una busta di queste sono stati ricoverati per una forte scarica di dissenteria. Sono morte già 7 persone delle 23 colpite.

Non si capisce il perchè la fantomatica Associazione Klingerman continua a mandare queste buste con la scritta regalo.

Se per caso ricevi una busta gialla molto grossa con la scritta “un regalo per te dalla fondazione Klingerman”,

NON APRIRLO !!. Metti la busta gialla in un sacchetto di plastica, va bene anche una busta tipo quella della spesa, e portala subito al Sindaco… se non puoi chiama la polizia .

Ricorda che dentro non c’è nessun regalo non farti tentare, rischi la morte !!!

PER FAVORE FALLA GIRARE, AIUTERAI IL PROSSIMO... STIAMO IN GUARDIA!!!

SI TRATTA DI UNA BUFALA… BELLA GROSSA …. QUESTO E’ UN HOAX SORRIDI….

Klingerman Virus

This is an alert about a virus in the original sense of the word… one that affects your body, not your hard drive.

There have been 23 confirmed cases of people attacked by the Klingerman Virus, a virus that arrives in your real mail box, not your e-mail in box.

Someone has been mailing large blue envelopes, seemingly at random, to people inside the US.

On the front of the envelope in bold black letters is printed, “A gift for you from the Klingerman Foundation.”

When the envelopes are opened, there is a small sponge sealed in plastic. This sponge carries what has come to be known as the Klingerman Virus, as public health officials state this is a strain of virus they have not previously encountered.

When asked for comment, Florida police Sergeant Stetson said, “We are working with the CDC and the USPS, but have so far been unable to track down the origins of these letters.

The return addresses have all been different, and we are certain a remailing service is being used, making our jobs that much more difficult.”

Those who have come in contact with the Klingerman Virus have been hospitalized with severe dysentery. So far seven of the twenty three victims have died. There is no legitimate Klingerman Foundation mailing unsolicited gifts.

If you receive an oversized blue envelope in the mail marked,”A gift from the Klingerman foundation”, DO NOT open it. Place the envelope in a strong plastic bag or container, and call the police immediately.

The “gift” inside is one you definitely do not want.

PLEASE PASS THIS ON TO EVERYONE YOU CARE ABOUT.

THIS IS AN HOAX, IT’S ALL FALSE !! SMILE !!

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Quando le strategie di marketing, diventano una forzatura per lPhone file fantasma in Polonia

Inserito da 25 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

mah.. che dire questo iphone in Polonia… veramente non è un oggetto del desisderio, era proprio necessario pagare le persone per fare una fila finta ? siamo nella società commerciale e ormai non ci meravigliamo di nulla che mondo….

La società di telefonia Orange ha reclutato diverse comparse per creare lunghe file davanti ai negozi il giorno di lancio dell’iPhone in Polonia

L’obiettivo di Apple è dichiarato: 10 milioni di iPhone venduti entro la fine del 2008. Un traguardo apparentemente difficile da raggiungere, ma un po’ per la grancassa che si è fatta negli ultimi mesi, un po’ per alcuni “stratagemmi” studiati per convincere gli indecisi, l’obiettivo comincia a sembrare alla portata della società di Steve Jobs.

Se negli Stati Uniti, infatti, si sono venduti oltre 1 milione di iPhone solo nella prima settimana dopo il lancio, nel resto del mondo non si è rimasti a guardare, e il superfonino di Apple si vende alla stregua del pane, anche se con prezzi decisamente superiori e con qualche difettuccio che continua a guastare la festa ai felici possessori dell’iPhone.

Ma quello che sorridere sono gli espedienti che qualche società di telefonia mobile ha messo in campo per cercare di sfruttare la popolarità dell’iPhone e cavalcare l’onda della “mania collettiva”. In Polonia, per esempio, la Orange, uno degli operatori mobili che in quel Paese equipaggeranno l’iPhone, ha reclutato e stipendiato qualche decina di giovani per fare in modo che si allineassero in fila davanti ai negozi, il giorno di lancio dell’iPhone in Polonia. Tutto questo per ricreare l’atmosfera di frenetica attesa e desiderio incontrollato che si è vista in molti Paesi nel mondo, pur sapendo che per la Polonia l’iPhone è un prodotto di lusso, visto il prezzo del telefonino e degli abbonamenti abbinati.

Ma la creatività dei “commercianti” non ha mai fine, e in Polonia, al momento dell’ora X, sono comparse magicamente file di ragazzi dotati di zaini e seggiolini portatili che si sono messi in fila davanti ai negozi, il tutto per scatenare la curiosità dei passanti e far crescere l’attenzione sull’iPhone.

Una mossa che la stessa Orange ha ammesso senza problemi, beneficiando alla fine di un battage pubblicitario che difficilmente avrebbero potuto innescare con una campagna promozionale tradizionale. Su quanti iPhone, poi, si venderanno in Polonia, ci vorrà ancora un po’ per capirlo. Nel frattempo, la marcia di avvicinamento ai 10 milioni di iPhone venduti continua inarrestabile. Anche grazie a questi piccoli sotterfugi.

fonte : Pcworld

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Apple e le spine dell’iPhone 2.0: dalla “black list” alla sfuriata di Jobs

Inserito da 10 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News

ARTICOLO DI GIANNI RUSCONI PER IL SOLE 24 ORE
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Dopo l’abbuffata di annunci intercorsi fra la metà di giugno e la fine di luglio, ci si poteva aspettare un po’ di tregua in casa Apple per il suo prodotto da vetrina, il nuovo iPhone. E invece no. Da Cupertino le novità sono continuate a piovere e con esse anche indiscrezioni (che per la verità non sono mai mancate a corredo del melafonino) e retroscena non esattamente piacevoli per la società californiana.
L’annuncio di prodotto ufficiale, e su questo non ci sono dubbi di sorta, riguarda il primo update del software 2.0 dello smartphone, rilasciato solo tre settimane fa. Disponibile anche per gli utenti italiani (si installa sull’iPhone tramite iTunes), il nuovo firmware 2.01 porta in dote alcune migliorie tecniche e funzionali (prestazioni con il browser Safari, scrittura degli Sms, applicazioni telefoniche e trasmissione dati) ed elimina alcuni “bug” rispetto alle versioni precedenti. Buone notizie in arrivo per vecchi e nuovi possessori del super telefonino, dunque, ma c’è anche un rovescio della medaglia. Installando l’aggiornamento si perde la possibilità di utilizzare Sim Card diverse (operazione quindi sconsigliata per chi ha acquistato il vecchio iPhone all’estero) e quella di utilizzare programmi non ufficiali, e quindi non scaricati come Apple invita costantemente a fare dall’App Store , il negozio online dove la casa della Mela vende i software per il suo smartphone.

Questo programma non s’ha da scaricare
Siamo ancora nel campo delle ipotesi ma se i rumors circolati in Rete negli ultimi giorni fossero veri per Apple sarebbe un problema non da poco. Di immagine e non solo. Tale Jonathan Zdziarski, di professione sviluppatore e grande esperto di iPhone (è l’autore di due libri già best seller sul tema, “iPhone Forensics manual” e “iPhone Open Application Development”), avrebbe scoperto un meccanismo secondo cui Apple può impedire l’installazione sull’iPhone di programmi “non graditi”. In altri termini, nel software 2.0 caricato a bordo del mela fonino ci sarebbe una lista nera di applicazioni (sconosciuta agli utenti e attivata periodicamente dal telefonino tramite un indirizzo Internet riservato) che cancellerebbe i programmi non certificati dalla società della Mela per essere acquistati o scaricati sul proprio sito Web dedicato. Al di là del fatto che la lista, al momento, sembrerebbe vuota in molti si sono chiesti del perché dell’esistenza della stessa. E sono emerse alcune ipotesi. Apple, così facendo, si vuole cautelare dal rischio che alcuni sviluppatori possano creare applicazioni “pirata” che verrebbero distribuite su scala globale attraverso l’App Store; la “black list” è in realtà una sorta di antivirus che periodicamente rileva la presenza di malware e programmi infetti e li segnala all’utente; la funzione è stata inserita per dare alla clientela aziendale uno strumento di controllo delle applicazioni caricate sul telefono (senza approvazione) dagli addetti che l’hanno in dotazione. Da Cupertino, per il momento, non sono arrivate delucidazioni in merito.

Il mistero del software che va e che viene
Una conferma, indiretta, dei problemi che Apple sta affrontando nel gestire il suo negozio di applicazioni per l’iPhone arriva dalla vicenda che ha visto protagonista NetShare, una utility software prodotta dalla NullRiver dal costo di 10 dollari che permette di utilizzare il “melafonino” come modem (tecnicamente la funzione si chiama “tethering”) condividendo la connessione 3G via reti Wi-Fi. Ebbene questo programma è stato per alcuni giorni presente nella vetrina dell’App Store, poi è improvvisamente scomparso (il 31 luglio) e quindi è tornato disponibile qualche ora più tardi, scaricabile e acquistabile in vari Paesi. Perché? I bene informati sostengono che proprio la funzione di modem “convergente” sia il motivo di quanto successo. Ad At&t, partner esclusivo di Apple negli Usa, l’idea che migliaia di utenti (esperti) possano fare a meno dei suoi servizi di connettività flat sfruttando un add on software che trasforma l’iPhone in una stazione wireless per navigare in Rete dal pc non è certo piaciuta e potrebbe avere imposto l’oscuramento di cui sopra. Ma Netshare è tornato subito disponibile (modificato?) per poi finire subito dopo nuovamente offline. Perché? L’unica risposta è in una nota apparsa sul sito di NullRiver in cui si apprende che sta discutendo con Apple per far tornare presto il programma sull’AppStore.

“MobileMe non è all’altezza”, firmato Steve
Una mail interna che deve aver fatto tremare i polsi a molti dipendenti della Mela. Quella che Steve Jobs ha indirizzato al proprio team (e pubblicata dal sito hi-tech Ars Technica non era certo prodiga di complimenti per il buon funzionamento del servizio di sincronizzazione per l’iPhone MobileMe. Presentato con grande enfasi dallo stesso Ceo di Apple il giorno del lancio del melafonino 3G, il programma ha denunciato parecchi difetti, a cominciare dalla perdita di dati sensibili inerenti contatti, e-mail e calendario scambiati fra computer e smartphone. I problemi sono finiti davanti agli occhi (e forse sull’iPhone di Jobs) ed ecco spiegata la sfuriata telematica: “MobileMe non è all’altezza degli standard Apple”, uno dei passaggi chiave della missiva. Sfuriata a cui sono seguiti degli immediati provvedimenti: la nomina di un nuovo responsabile (Eddy Cue, vicepresidente per iTunes, che supervisionerà lo sviluppo di tutti i servizi on line di Apple) e una nuova sezione sul Web dedicata al supporto tecnico di MobileMe. I sorrisi che Jobs dispensava dal palco del Moscone Center di San Francisco, a due mesi di distanza dal debutto dell’iPhone 3G, sembrano lontani.

Autore : Gianni Rusconi data 9 agosto fonte

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Hoax call delays response to old people’s flats fire

Inserito da 2 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :News
A HOAX call by children cost firefighters an estimated five minutes in responding to a genuine call to old people’s flats.

Bexhill’s full-time fire crew had turned out to an abandoned call which had claimed there was a fire in Old Town when the genuine call was received.
Retained firefighters downed-tools at their day-time jobs and responded as did a full-time crew from Bohemia Road, St Leonards.
They found that food left on a stove in a flat at Glovers Court, Glovers Lane, Sidley, had overheated, filling the flat with smoke.
Four firefighters had to don breathing apparatus to get into the flat and deal with last Thursday lunch-time’s fire.
Two terriers rescued from the smoke-filled flat were successfully revived using oxygen from the firefighters’ breathing apparatus supply.
By the time Bexhill full-time crew arrived from the hoax call colleagues were beginning to clear the smoke from the flat with a positive-pressure ventilator.
East Sussex Fire and Rescue warns that hoax calls are no laughing matter and can cost lives.

Source: http://www.bexhillobserver.net/news/Hoax-call-delays-response-to.4349496.jp

Bexhill Observer – News 10:54 1-Aug-08

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Phishers launch Monster attack on job seekers

Inserito da 16 Luglio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Exploits,Phishing e Truffe,Sicurezza

Security experts have warned of a phishing scam targeting users of recruitment site Monster.com. The scam targets both job seekers and recruiters.

Emails asking users to click through and update their profile appear to be linked to Monster.com but can be traced back to a botnet in Turkey, according to McAfee Avert Labs.

Greg Day, a security analyst at McAfee, said: “Scammers are trying more and more diverse and sophisticated techniques to obtain information that can be of financial reward.

“With concerns about potential job cutbacks, many people are looking to the internet to find potential employment opportunities and see what’s available to provide some reassurance in the current climate.

“Unfortunately, scammers are getting wise to this as we have seen with a recent influx of phishing attacks looking to steal personal details by gaining access to online job hunting profiles or tempting victims with information of potential jobs.”

In August 2007, over 1.3 million users’ details were stolen from Monster.com when it was compromised by an illegal operation run from two server computers at a web hosting company in the Ukraine.

More recently Monster.com and other leading sites were targeted by the Russian ‘Phreak’ gang which extracted data from CVs using an identity harvesting tool.

Day warned that the repercussions of this type of attack are potentially huge. “If a cyber-criminal is able to access a large number of CVs, the information obtained could easily be used for malicious intent,” he said.

“As far as cyber-criminals are concerned, CVs offer a goldmine of information so this would be a major result for them.”

Written by Robert Jaques

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