Il vescovo benedice i cellulari contro le fake-news “Padre santo proteggi chi usa il cellulare” – Storia Vera

Inserito da 5 Febbraio, 2018 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di un fatto vero, sebbene sembri incredibile è accaduto veramente !

 

Non poteva mancare la zelante iniziativa di un vescovo che ha benedetto in modo specifico chi usa cellulari, smartphone e tablet.
Non ci è dato di sapere se dal punto di vista informatico la chiesa ha preferito dispositivi Android o Apple, ma lo zampino è stato messo anche in questa vicenda, ovvero le Fake News. Il periodo è maturo e tutti di questi tempi sentono il bisogno di dispensare saggezza, sarà mania di onnipotenza, il fatto è che dai politici agli esponenti informatici ai sedicenti esperti in materia hanno tutti la necessità di esporre il proprio parere (non richiesto) in merito.

Ovviamente l’importante per tutti questi individui è come al solito seguire la corrente e conformarsi al “cervello unico”  ed evitare appunto il lavoro di indagine e verifica che si dovrebbe fare. Taluni sono convinti che basta digitare una parola e premere invio per avere ogni risposta… Finchè lo faccia un povero “analfabeta” privo di mezzi possiamo tutti ammettere la grandezza della banalità di strumenti troppo vasti per chi on ha strumenti. la cosa che mi fa riflettere è la consapevole analisi delle fonti per indirizzare la notizia da preferire alle altre versioni. sarà ma ultimamente vedo in giro taluni che sono peggio dei migliori boccaloni in quanto dal loro pulpito dettano legge e cosa peggiore vorrebbero condizionare taluni che on hanno mezzi per ricercare la verità.

dopo questa breve riflessione si fornisce ai più l’articolo in verisone integrale

In tanti si sono presentanti, puntuali, questa mattina alle ore 11, famiglie con bambini al seguito, giovani, anziani, tutti rigorosamente con il cellulare di ultima generazione alla mano, con tablet ed altri ritrovati della tecnologia, per ricevere la benedizione di Don Giorgio Mariotti, parroco di Nuvole-Lerchi-Piosina-Astucci (ideatore quattro anni fa di questa iniziativa unica in Italia) in occasione della ricorrenza di San Biagio, (venerato dai fedeli per la cura dei mali fisici ed in particolare della gola), a cui è dedicata la piccola chiesa sulle colline altotiberine a pochi chilometri dalla città.

Accanto al sacerdote “cybernauta” (che oltre dieci anni fa alla soglia dei sessanta anni ha abbracciato la vita religiosa e si è distinto per la sua battaglia per un corretto utilizzo di smartphone, computer e affini) anche il vescovo della diocesi di Città di Castello, Monsignor Domenico Cancian, tra l’altro in visita pastorale alla parrocchia e comunità locale, che dall’altare hanno lanciato anche un messaggio ad un approccio “corretto, sano e positivo all’utilizzo delle tecnologie, telefoni, chat e messaggerie comprese, rivolgendosi in particolare ai giovani, ai ragazzi e ai loro genitori, affinchè si diffonda sempre di più “una cultura di rispetto delle persone, della loro dignità, ispirata alla solidarietà e sana convivenza”.

Il vescovo, citando anche un brano di un articolo che si riferiva ad un recente e cruento fatto di cronaca nazionale che ha scosso le coscienze di tutti, non si è sottratto ad entrare nel merito anche delle cosidette “fake-news” e di un modo di veicolare notizie false, spesso denigratorie e offensive in voga purtroppo ormai sulla rete, richiamando quanto affermato dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e vescovo di Perugia in occasione di San Francesco di Sales, patrono degli operatori dei media: “le fake-news non nascono da sole e sono frutto del pensiero di chi ha in animo di dividere e non di unire. Oggi più che mai c’e’ bisogno di buone notizie e di veicolarle in maniera giusta come peraltro fanno Don Giorgio Mariotti ed il gruppo di fedeli e catechisti che lo segue, attraverso un concorso dedicato a coloro che sono in grado di scovarle dalla rete e di condividerle. Le “fake-news” si combattono con un pensiero positivo e con un modo di stare insieme in comunità all’insegna della solidarietà e rispetto reciproco; utilizzate bene i vostri cellulari e la tecnologia ad ogni livello in ogni ambito della vita quotidiana”, ha concluso Cancian prima di impartire la benedizione solenne assieme a Don Giorgio Mariotti, mentre i fedeli nel frattempo avevano tirato fuori dalle tasche o borse varie i propri smartphone: “Padre santo, da te discende la pienezza di ogni benedizione e a te sale la voce del popolo che benedice il tuo nome; nella tua benevolenza proteggi coloro che usano questi nuovi strumenti della comunicazione, sia per il loro lavoro che per la loro vita quotidiana”.

Al termine della messa “hi-tech” tanto per rimanere in tema si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso, “Cellulari e buone notizie”, rivolto a tutti coloro che inviano un messaggio contenente una buona notizia possibilmente con foto, citando la relativa fonte. A decretare la migliore notizia e il relativo autore che l’ha scovata sulla rete e che si aggiudica il premio, è il numero di «mi piace» che le tre notizie hanno collezionato dopo la pubblicazione sulla pagina facebook «Parrocchia di Nuvole» e “Le Rose di Gerico di Città di Castello”. La premiazione finale con tanto di motivazione ha decretato i seguenti vincitori: al primo posto, Francesco Coltrioli, allenatore dell’Fc Castello Calcio, che ha ricevuto il premio direttamente allo stadio dopo la partita. La sua buona notizia riguarda “la risonanza magnetica decorata come un bosco magico per i piccoli parenti del Regina Margherita di Torino”. Al secondo posto si è classificato P.Mataloni e al terzo posto M.Mancini.

fonte articolo

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La Bufala di Barilla e il suo grano ammuffito

Inserito da 12 Marzo, 2016 (1) Commento

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Si tratta di una Bufala è una notizia priva di fondamento.

Tecnicamente sono Chain Letters (bufale volte a danneggiare aziende)
tale tipologia di bufala appartiene alla sottofamiglia delle Catene di Sant’Antonio.

Ritorna prepotentemente la catena o Bufala del grano ammuffito usato per la Pasta Barilla.

Dalle segnalazioni emerge che :

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, è cominciata a circolare in rete una bufala inquietante, secondo cui Barilla, azienda ormai in mani americane, farebbe uso di grano contaminato da micotossine e si darebbe a orrende speculazioni sulla materia prima.

Si comincia con il marchio Barilla diventato americano (non vero), si prosegue con assurde teorie sulle micotossine e sul grano ammuffito, dimenticando che il grano dopo la raccolta viene stoccato e conservato in silos proprio per evitare che ammuffisca. Tanto che nel sistema di allerta alimentare europeo che raccoglie oltre 3000 recall ogni anno, raramente si incontrano segnalazioni sul grano ammuffito.

Poi c’è l’immagine dei contadini del Sud-Italia affamati perché non possono più vendere il loro grano: molto suggestiva, ma poco attendibile, visto che Barilla importa il 30% di materia prima dall’estero (in genere si tratta di grano di ottima qualità ricco di glutine, perché in Italia non ne produciamo a sufficienza).

Sulle micotossine è meglio non approfondire, perché è proprio il grano italiano che spesso ha dei problemi. In ogni caso, ci sono limiti dell’Ue (ridotti da qualche anno) validi per tutti i paesi, Italia compresa. Per finire c’è l’appello a boicottare Barilla e gli altri marchi di proprietà dell’azienda. Nella lista troviamo anche Motta  che notoriamente è di Nestlé

Nonostante ciò, la bufala smascherata si è sgonfiata solo in parte. Da qualche mese, la storiella del grano ammuffito circola di nuovo in forma virale come e-mail, all’interno di una catena di Sant’Antonio. A rendere l’operazione ancora più autorevole e verosimile, è la presenza nella mail della firma di un’esperta del settore,  la dottoressa Giuliana Icardi dell’Università del Piemonte Orientale.

Non si tratta di un nome inventato: Giuliana Icardi esiste davvero e insegna prioprio dove la mail la colloca. Peccato che non abbia nulla a che fare né con la lettera, né con l’intera vicenda. Giuliana Icardi un mese fa circa ha  sottoscritto e reso pubblico un comunicato che tutti possono leggere e scaricare dalla nuova pagina che Barilla ha appositamente aperto sul proprio sito. Speriamo che questo basti a tagliare per sempre le gambe a certe bugie.

segue il testo della bufala

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Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all’estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall’estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.
Dott.ssa Giuliana Icardi Universita’ del Piemonte Orientale –
Biblioteca DiGSPES “N. Bobbio”Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia

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Notizia Vera: Una Bond Girl “o agente Segreta” fermata a Ragusa con falso tesserino

Inserito da 9 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti,Curiosità

Ragusa – Una 55enne di Santa Croce Camerina è stata fermata dalla polizia, dopo aver millantato la propria appartenenza all’Aisi. E aver contestato a una barista di Ragusa una serie di violazioni in materia amministrativa e igienico-sanitaria. Portata in questura, non ha saputo dare spiegazioni del gesto

 

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Un agente segreto interessato alla pulizia dei bar. La scena surreale si è svolta a Ragusa, dove una donna si è presentata davanti a un barista per contestare presunte violazioni in materia amministrativa e igienico-sanitaria, millantando la propria appartenenza ai servizi segreti. La signora, dopo aver fatto colazione e aver pagato regolarmente la consumazione, ha chiesto al titolare del locale di appartarsi per una questione importante. Quest’ultimo, insospettito dalla discussione, ha chiesto alla sedicente poliziotta di presentarsi.

È stato a quel punto che la donna ha esibito un distintivo con la scritta Servizi segreti e il simbolo dell’Aisi, l’ex Sisde. Un ruolo che poco aveva a che fare con la serie di infrazioni contestate al barista. Che così ha deciso di contattare la polizia, raccontando quanto stava avvenendo. Una volante giunta nel locale ha fermato la donna, una 55enne di Santa Croce Camerina, che non ha saputo dare giustificazioni al proprio comportamento. La donna è stata trasferita in questura, mentre il tesserino le è stato sequestrato.

Fonte: Meridionews

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SALVE SONO UN LADRO, CHE NE DICI SE TI RUBO 100 EURO, CI STAI ?

Inserito da 23 Settembre, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

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Carta si estratto conto (riferito al codice del rapporto 06155-26742):

Inserito da 2 Maggio, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

attenzione phishing cestinare subito

Gentile Cliente,

la informiamo che e’ disponibile on-line “www.cartasi.it” il suo estratto conto (riferito al codice del rapporto 06155-26742):
potra’ consultarlo, stamparlo e salvarlo sul suo PC per creare un suo archivio personalizzato.
Le ricordiamo che ogni estratto conto rimane in linea fino al terzo mese successivo all’emissione.

Grazie ancora per aver scelto i servizi on-line di CartaSi.
I migliori saluti.

Servizio Clienti CartaSi

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DOCUMENTO DI SINTESI CARTASI INDIVIDUALI (http://www.cartasi.it/download/sintesind.pdf)

Inviato ai sensi del Provvedimento in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi finanziari emanato il 25 luglio dalla Banca d’Italia su delibera CICR del 04/04/2003.
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Per favore, non risponda a questa mail: per eventuali comunicazioni, acceda al Portale Titolari (https://titolari.cartasi.it) e ci scriva attraverso ‘Lo sportello del Cliente’: e’ il modo piu’ semplice per ottenere una rapida risposta dai nostri operatori.
Grazie della collaborazione.

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