La Bufala di Barilla e il suo grano ammuffito

Inserito da 12 Marzo, 2016 (1) Commento

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Si tratta di una Bufala è una notizia priva di fondamento.

Tecnicamente sono Chain Letters (bufale volte a danneggiare aziende)
tale tipologia di bufala appartiene alla sottofamiglia delle Catene di Sant’Antonio.

Ritorna prepotentemente la catena o Bufala del grano ammuffito usato per la Pasta Barilla.

Dalle segnalazioni emerge che :

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, è cominciata a circolare in rete una bufala inquietante, secondo cui Barilla, azienda ormai in mani americane, farebbe uso di grano contaminato da micotossine e si darebbe a orrende speculazioni sulla materia prima.

Si comincia con il marchio Barilla diventato americano (non vero), si prosegue con assurde teorie sulle micotossine e sul grano ammuffito, dimenticando che il grano dopo la raccolta viene stoccato e conservato in silos proprio per evitare che ammuffisca. Tanto che nel sistema di allerta alimentare europeo che raccoglie oltre 3000 recall ogni anno, raramente si incontrano segnalazioni sul grano ammuffito.

Poi c’è l’immagine dei contadini del Sud-Italia affamati perché non possono più vendere il loro grano: molto suggestiva, ma poco attendibile, visto che Barilla importa il 30% di materia prima dall’estero (in genere si tratta di grano di ottima qualità ricco di glutine, perché in Italia non ne produciamo a sufficienza).

Sulle micotossine è meglio non approfondire, perché è proprio il grano italiano che spesso ha dei problemi. In ogni caso, ci sono limiti dell’Ue (ridotti da qualche anno) validi per tutti i paesi, Italia compresa. Per finire c’è l’appello a boicottare Barilla e gli altri marchi di proprietà dell’azienda. Nella lista troviamo anche Motta  che notoriamente è di Nestlé

Nonostante ciò, la bufala smascherata si è sgonfiata solo in parte. Da qualche mese, la storiella del grano ammuffito circola di nuovo in forma virale come e-mail, all’interno di una catena di Sant’Antonio. A rendere l’operazione ancora più autorevole e verosimile, è la presenza nella mail della firma di un’esperta del settore,  la dottoressa Giuliana Icardi dell’Università del Piemonte Orientale.

Non si tratta di un nome inventato: Giuliana Icardi esiste davvero e insegna prioprio dove la mail la colloca. Peccato che non abbia nulla a che fare né con la lettera, né con l’intera vicenda. Giuliana Icardi un mese fa circa ha  sottoscritto e reso pubblico un comunicato che tutti possono leggere e scaricare dalla nuova pagina che Barilla ha appositamente aperto sul proprio sito. Speriamo che questo basti a tagliare per sempre le gambe a certe bugie.

segue il testo della bufala

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Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all’estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall’estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.
Dott.ssa Giuliana Icardi Universita’ del Piemonte Orientale –
Biblioteca DiGSPES “N. Bobbio”Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia

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Abbiamo catturato un esemplare di Bigfoot la leggendaria creatura scimmiesca !

Inserito da 17 Agosto, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Bufale d’estate… questa notizia è sicuramente una bufala, che dire è un hoax in piena regola, una burla bella e buona…

Eccezionale interesse dei media per una presunta scoperta suffragata da un video finto e da alcune confuse immagini

Il Bigfoot d’America la bufala dell’estate

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Un falso imbarazzante o un’eccezionale scoperta scientifica? Il Bigfoot, leggendaria creatura scimmiesca che insieme all’altro popolare animale fantastico, il mostro di Lochness, è nella top list degli avvistamenti, soprattutto estivi, torna a far parlare negli Stati Uniti.

Immortalato in un filmato video nei giorni scorsi sulle montagne Redwoods, nella California del Nord, ma soprattutto catturato e congelato sulle montagne della Georgia da due esperti cacciatori di mostri pelosi. È di nuovo “bigfoot mania”. Se ne parla sul web, il New York Times, il Times e le più importanti agenzia di stampa americane dedicano al prodigioso ritrovamento poche, scettiche righe. Iniziano a circolare i primi documenti.

Subito il video viene smascherato: è un falso. Ma per quanto riguarda il ritrovamento in Georgia cresce l’attesa. Matthew Whitton e Rick Dyer, i due cacciatori che lo scorso giugno dichiarano di essersi imbattuti sulle montagne del Nord Georgia nella spaventosa creatura, rilasciano le prime interviste: “Abbiamo catturato un esemplare di Bigfoot, lo abbiamo congelato e abbiamo effettuato delle ricerche sul suo dna. È una scoperta prodigiosa che presenteremo alla stampa in una conferenza”. Hoax, ovvero falso in inglese, è questa la parola utilizzata più spesso nel riportare la notizia.

Eppure alla conferenza stampa convocata ieri presso il Crowne Plaza Hotel di Palo Alto in California ad intervenire sono stati più di duecento giornalisti delle più illustri testate statunitensi. Altro che mostro di Montauk, la misteriosa creatura spiaggiata sulle coste di Long Island e rivelatasi solo una grande trovata pubblicitaria, la notizia circolata nei giorni scorsi appariva molto più ghiotta: il bigfoot esiste davvero. Chiamatelo come preferite, Sasquatch, Momo o Piedone, la creatura sembra essere proprio come l’avete sempre immaginata: peloso, cattivissimo e alto più di due metri.

E mentre in attesa della conferenza stampa iniziavano a circolare le prime immagini che mostravano un essere dalla folta pelliccia, molto simile ad un costume di carnevale, e dal volto di scimmia, molto simile ad una maschera di carnevale, con una ferita aperta all’altezza dello stomaco che lascia fuoriuscire delle interiora, molto simili a salsicce, cresceva la schiera degli scettici.

Fino a stanotte quando durante l’attesa conferenza Matthew Whitton e Rick Dyer, supportati da Tom Biscardi, un illustre cacciatore di Bigfoot, hanno finalmente presentato le loro prove. Oltre alle immagini, le stesse poco credibili circolate nei giorni scorsi online, i tre hanno tirato fuori quello che per loro è una prova inconfutabile. Una mail. Proveniente dall’Università del Minnesota, la lettera certifica i risultati dei test condotti sul dna dell’animale ritrovato. Dei tre esempi di dna inviati agli scienziati uno apparterrebbe ad un umano, l’altro ad un opossum e il terzo, per motivi tecnici, non è stato analizzato.
Questo basterebbe ai tre ad affermare che la creatura è autentica ma scienziati e studiosi ribadiscono che è un incredibile falso. Tutto quello che ci vuole insomma per movimentare le cronache estive.

16 agosto 2008 Articolo di BENEDETTA PERILLI (repubblica)

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Rachele e George Arlington (Massimiliano Giangaré)

Inserito da 27 Gennaio, 2008 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Appello non vero, trattasi di Bufala.

Oggetto: I: LEUCEMIA . Vi prego di farla girare > Priorità: Alta

Oggetto: I: LEUCEMIA . Vi prego di farla girare
Per favore leggete di seguito
Se la cestinerete davvero non avete cuore.
Salve, sono un padre di 29 anni. Io e mia moglie abbiamo avuto una vita
meravigliosa. Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina.
Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni. Poco tempo fa i
dottori
hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo. C’è una
sola
via per salvarla è operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro
sufficiente
per far fronte al costo. AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci.
L’unico modo con il quale loro possono aiutarci è questo: Io invio
questa
email a voi e voi inviatela ad altre persone. AOL rileverà la traccia di
questa e-mail e calcolerà quante persone riceveranno. Ogni persona che
aprirà questa e-mail e la invierà ad altre persone ci donerà 32
centesimi.
Per favore aiutateci.
Con sincerità George Arlington, Barbara Varano Laboratorio di Virologia
Istituto di virologia V.le Regina Elena 299 00161 Roma, Italy Tel
39-06-49903170 Fax 39-06-49387184 Dr Fabrizio Bianchi 1° Ricercatore CNR
Sezione Epidemiologia Istituto di Fisiologia Clinica Consiglio Nazionale
delle Ricerche Area di Ricerca di San Cataldo Via Moruzzi,1 – 56127 PISA
(Italy) phone: +39-(0)50-3152100/1 fax: +39-(0)50-3152095
Massimiliano Giangaré cell. 328 9583457 Techno Quality Automation Srl –
Molfetta (Italy) Info:IT-
Questa e-mail è stata verificata in automatico prima dell’invio con i
seguenti programmmi antivirus: Norman virus engine, Trend virus engine,
Mcafee virus engine nessun virus attualmente conosciuto è stato
riscontrato.

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