Truffa sull’auto: attenzione alle bufale online

Inserito da 11 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità,News

Si riporta un articolo pubblicato sul sito 6sicuro.it

“Bufale” e web, due facce della stessa medaglia. Se è innegabile come la rete ed i social permettano costantemente e in modo semplice l’accesso a news e notizie, è altrettanto vero che molto spesso queste notizie non sono veritiere. Puoi imbatterti in articoli e guide capaci di rispondere ai tuoi dubbi (6sicuro ne è esempio!), ma anche vere e proprie truffe, in grado di colpire gli utenti meno attenti.

La libertà di pubblicazione, se in molti casi è un inno alla libertà d’informazione, in altri diventa pericolo enorme. Ognuno è in grado di inventarsi questo o quel fatto e diffonderlo in modo rapido quanto inesorabile. Bastano poi poche persone disattente ed il gioco è fatto. La “bufala” like dopo like, condivisione dopo condivisione, diventa sempre più reale e la presunta truffa fa preoccupare.

Se spesso si tratta di invenzioni innocue, in molti casi diventano strumento enorme di manipolazione, con tutti i rischi che ne conseguono.

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La truffa è sempre in agguato

Sono migliaia gli esempi che in questi anni hanno invaso le bacheche dei social e (purtroppo) di numerosi giornali online, anche loro caduti nel tranello. Molte di queste non fanno altro che puntare su elementi di forte discussione popolare, montandoli ad arte per generare interesse e, solitamente, polemica. Sono proprio questi passaggi, che giocano sulle certezze della gente, a dare credibilità alle notizie, tramutandole da incredibili a “normali”.

Un esempio recente è quello della monetina nella maniglia della portiera, metodo che secondo la “bufala” sarebbe utilizzato da presunti malfattori per rubare la borsa delle donne nei parcheggi dei supermercati o, peggio , come sistema per gabbare le chiusure centralizzate. Altra grande bufala è quella delle uova sul parabrezza che, se pulite con i tergicristalli, offuscheranno la visuale obbligando l’automobilista a fermarsi per essere derubato.

Una situazione a mente fredda poco plausibile certo, ma che facendo leva sulle paure del quotidiano e la diffusione web riesce a divenire quantomai credibile. Tanto credibile da essere addirittura riportata da alcune testate online.

Basterebbe una piccola ricerca web per comprendere la mancanza di casi reali in tal genere e, quindi, l’inesattezza della news, ma nella maggior parte dei casi questo passaggio non viene mai fatto.

Bufale: come riconoscerle ed evitarle?

Nel flusso continuo di notizie che ti bombardano non è semplice orientarsi, ma bastano poche, chiare regole per smascherarle:

  • Controllare la fonte: si parte da qui. Il “chi” in molti casi vale quanto il “cosa”. La fonte da cui deriva la notizia non è per questo mai secondaria, perché è proprio la reputazione e la serietà della stessa a fungere da garanzia di verità. Fonte che non significa solo il sito web che riporta la news, ma anche chi condivide. Molto più probabile credere al proprio dottore riguardo una news medica che all’amico solito a pubblicare solo foto delle proprie serate (con il massimo del rispetto);
  • Ricercare attraverso i motori di ricerca: a volte basta digitare qualche parola per venire a capo di situazioni dubbie. Cinque minuti e avrai conferma della bontà o meno della notizia letta;
  • Le “bufale” seguono le “mode” del momento. Per essere credibili e soprattutto generare passaparola, le “bufale” vengono costruite attorno ad argomenti fortemente esposti. Immigrati, carburanti alternativi, clausole assicurative, tecniche di furto, sono solo alcuni degli argomenti su cui vengono costruite migliaia di notizie fantasiose;
  • A volte ritornano: giocando su paure e manie popolari e quotidiane, non c’è da stupirsi che ogni truffa si riaffacci dopo mesi o anni di silenzio. Un circolo vizioso che in molti casi fa gioco (risentire spesso lo stesso fatto per molti è sinonimo di verità), ma che può sottolinearti l’infondatezza della news;
  • Usare la testa sempre e comunque. Basta ragionare con calma e a mente fredda per accorgersi che quel fatto che sembrava così plausibile in realtà non lo è così tanto;
  • Affidarsi alle forze dell’ordine: in casi davvero dubbi, meglio sempre chiedere a chi è più informato e soprattutto credibile. Non c’è nulla di cui vergognarsi, meglio una domanda in più, seppur banale. Farai del bene a te a chi ti sta vicino.

Conclusioni

Risate a parte (molte di queste “bufale” sono davvero comiche), i rischi riguardo le notizie false e le truffe online sono enormi, rischi che si tramutano in problemi reali per moltissimi utenti, che senza volerlo per una semplice disattenzione passano situazioni tutt’altro che semplici. Per questo il consiglio è di prestare sempre molta attenzione e non dare mai nulla per scontato. Anche un’innocua condivisione in Facebook può spesso nascondere mille insidie. Quindi occhi aperti e spirito critico sempre vigile.

Fonte: 6sicuro.it

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L’uovo sul parabrezza per rubare l’auto: la bufala da sfatare

Inserito da 6 Settembre, 2014 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Circola la notizia assurda che se vi lanciano un uovo sul parabrezza dovete tirare dritto senza accendere i tergicristalli. Niente di più pericoloso

 

9723-anteprima-uova-autoCi vuole davvero poco affinché una frottola da bar diventi una colossale bufala rimbalzata da blog e forum. Stavolta ne abbiamo beccata una che mette in discussione le più astute strategie dei ladri per rapinare o rubare un’auto in corsa: l’uovo lanciato sul parabrezza. Visto che la bufala colossale può tradursi in un serio pericolo per la sicurezza di guida vogliamo sfatare un altro stupido mito.

L’UOVO MAGICO USATO DAI LADRI – Le automobiliste veterane dei fornelli hanno sicuramente riso leggendo della pratica di lanciare un uovo sul parabrezza per obbligare il conducente accecato a fermarsi. La parte esilarante quanto fantascientifica sta nel sostenere che l’uovo sia l’ultima trovata dei ladri perché innescherebbe una reazione chimico-fisica contro il vetro dell’auto. Fin qui ci sarebbe solo da rimproverare chi ci crede per non aver prestato attenzione durante le lezioni di scienze, ma il tormentone dell’uovo rischia di diventare un fenomeno seriamente pericoloso per la sicurezza di chi guida. Secondo il messaggio di allerta, se un uovo colpisce il parabrezza non bisogna attivare i tergicristallo e tantomeno fermarsi perché rischiereste di finire nella rete dei rapinatori, come sarebbe già successo a moltissime vittime.

A TUTTO C’E’ UNA SPIEGAZIONE CORRETTA – “Il contenuto dell’uovo e l’acqua (del lavavetri, ndr) mescolandosi formano una sostanza vischiosa come il latte che ti impedisce di vedere dove vai, riducendo la tua visione del 90% e costringendoti a fermarti sulla strada, dove sarai vittima di una rapina.”, recita il presunto messaggio di pubblica utilità, fornendo anche una spiegazione bizzarra di quanto accadrebbe. L’invito, inoltre, è di “non usare il tergicristallo e non spedire acqua sul parabrezza”. E’ evidente a questo punto che l’autore non abbia ben chiaro il concetto secondo cui il simile scioglie il simile, visto che a parte proteine, grassi e carboidrati, l’uovo è costituito per oltre la metà da sola acqua.

COSA FARE SE ACCADE DAVVERO – Volendo concedere il beneficio del dubbio a chi si è inventato la bufala del furto auto con l’uovo, il rischio di guidare alla cieca nel giorno di Carnevale c’è, se non avete liquido nella vaschetta lavavetri e se i tergicristallo non detergono bene. Quindi mantenete sempre efficienti i tergicristallo e rifornite la vaschetta lavavetri almeno ogni settimana con liquido specifico (va bene anche una miscela di acqua demineralizzata e detergente casalingo per vetri). Se doveste incrociare un burlone che si diverte in strada a lanciare uova, gavettoni e quant’altro sull’auto, mantenete la calma evitando sterzate o frenate brusche, attivate i tergicristalli e il lavavetro e, solo dopo aver raggiunto una posizione sicura, fermatevi senza scendere dall’auto e avvertite la Polizia, i Carabinieri o i Vigili Urbani.

fonte: sicurauto.it

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