Catania: Truffatore online arrestato dai carabinieri

Inserito da 24 Maggio, 2013 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

L’uomo utilizzava false generalità, mostrava una falsa ricevuta di pagamento, prendeva il pacco e spariva

carabinieri--180x140CATANIA – Al corriere che gli consegnava la merce comprata su Internet, utilizzando false generalità. mostrava una falsa ricevuta di avvenuto pagamento, prendeva il pacco e spariva. Ma la tecnica adottata dal catanese Giuseppe Costanzo, 34 anni, non è gli valsa a evitare la camera di sicurezza: l’uomo è stato arrestato da un carabiniere, che si era travestito da corriere, per truffa. È stato bloccato dopo avere preso in consegna del materiale informatico per un valore di circa mille euro, acquistato on line da una ditta di Salerno, esibendo la falsa ricevuta di pagamento. Ma falso era anche il corriere: il militare dell’Arma della stazione di Librino si è identificato e lo ha arrestato.

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Messina. Sgominata dalla GdF banda di truffatori on line, sei giovani arrestati e venti indagati

Inserito da 3 Dicembre, 2011 (0) Commenti

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MESSINA – La Guardia di finanza di Messina, a conclusione di  due anni di indagini, ha scoperto una banda di giovani specializzata in truffe on line, con raggiri in tutta Italia. Il giro d’affari raggiunto, stando agli accertamenti, ha fruttato oltre 200 mila euro. Sei le persone arrestate, 20 quelle indagate. La banda è accusata di riciclaggio, simulazione di reato, false denunce di smarrimento di documenti, contraffazione di documenti d’identità e di documenti fiscali e indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento. Nelle carceri di Gazzi di Messina sono finiti Costantino Crupi, 27 anni, Giovanni Guerrera, 22 anni, Francesco Spartà, 22 anni e Antonino Pantò, 24 anni. Ai domicilari Davide Cavò, 20 anni e Giuseppe Migliardi, 23 anni. Nelle ordinanze cautelari, firmate dal gip  del tribunale di Messina Giovanni De Marco su richiesta del sostituto procuratore Fabrizio Monaco, al gruppetto di giovani è stato contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alle truffe e riciclaggio. Indagati per lo stesso reato Nunzio La Rosa, Cristian Vito, Giuseppe Valenti, Giorgio Gullifa, Emanuele Niosi Oriti, Damiano La Rocca, Orazio Buoncastro, Giovanni Masano, Francesco Tringali, Salvatore Cavò, Angelo Spartà, Maria Cristina Spartà, Loredana Cervino, Emanuele Fresco. Tutti i giovani rimasti coinvolti sono di Messina. Gli uomi della GdF hanno appurato che la banda, che agiva nel quartiere Bordonaro di Messina, per accedere ai siti ”Ebay” e ”Subito”, utilizzava carte d’identità false per ottenere gli account nei due portali di aste on line, dove mettevano all’asta soprattutto oggetti tecnoligici: telefoni cellulari, iPhone, Playstation 3, robot da cucina Bimby). I malcapitati effettuavano il bonifico sul conto corrente ricaricabile di PostePay ma non hanno avevano mai ricevuto la merce acquistata. Circa 50 gli utenti internet che hanno subito il raggiro.

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Truffa on line, denunciato 29enne

Inserito da 17 Aprile, 2011 (0) Commenti

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AOSTA. Un emiliano di 29 anni, P.I., è stato denunciato dalla polizia postale di Aosta per una truffa su Internet. Il giovane è il titolare del conto corrente su cui un valdostano, aggiudicatario di un’asta virtuale, ha effettuato il pagamento senza però ricevere la merce acquistata.

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Truffe via e-bay, una sentenza interessante, pagamento tramite postepay

Inserito da 10 Dicembre, 2010 (0) Commenti

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Con la sentenza 22 giugno 2010, n. 719 il Tribunale di La Spezia, dichiara  l’imputato colpevole, perchè vende su e-bay con l’intenzione di non consegnare la merce, nel caso sottoposto all’esame del Tribunale, dalla querela della parte offesa, emergeva che il querelante, accedendo al sito web eBay aveva acquistato un giubbotto di una nota marca. Il venditore contattava via e-mail il compratore, comunicandogli che bisognava effettuare una ricarica di una carta postepay intestata all’imputato. La parte offesa effettuava il pagamento, ma non riceveva poi quanto acquistato, né riusciva più a contattare in alcun modo il venditore. In sintesi, la vendita avvenuta sul sito ebay costituisce sicuramente un mezzo per indurre in errore i potenziali acquirenti sulle effettive intenzioni truffaldine di chi offre in vendita beni senza alcuna intenzione di consegnarli, risultando così configurato il reato di truffa di cui all’art. 640 cod. pen… Con la sentenza  il tribunale stabilisce che  il venditore ha commesso il reato ascritto e lo condanna alla pena di mesi dieci di reclusione e euro 150 di multa (pena base mesi sei di reclusione e euro 90 di multa, pena aumentata di due terzi ex art. 99, comma 4, c.p.), oltre al pagamento delle spese processuali.

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