Cinema, la bufala dei «vescovi censori»

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

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Finalmente abbiamo capito perché in Italia certi film non trovano spazio. Non è il mercato a rifiutarli e nemmeno il pubblico. Tantomeno le scelte degli esercenti. No, la colpa è dei vescovi. Basta un loro giudizio e la pellicola sparisce. Anzi: basta un giudizio della Commissione nazionale della Cei per la valutazione film e il gioco è fatto. «Un film pluripremiato viene proiettato in sole 10 sale». Se davvero la Commissione Cei – che fornisce valutazioni morali ai fini pastorali – avesse tutto questo potere, dovrebbe funzionare anche il contrario: basterebbe un suo giudizio positivo per far volare un film nella sale italiane. Invece, per fare un esempio recente e clamoroso, Fuocoammare di Rosi sui migranti e Lampedusa che ha da poco vinto il Festival del cinema di Berlino, nonostante molti giudizi positivi (non solo della Cei) è uscito soltanto in 47 cinema in tutta Italia. Eppure, il distributore italiano del film Weekend non ha dubbi: «Il film di Andrew Haigh esce (ieri, ndr) in sole 10 sale italiane per colpa dei vescovi che l’hanno giudicato ‘Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso’». Il motivo? «Parla di una storia gay e di droga».

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Quindi: «Questi giudizi dimostrano l’orrore provato per il corpo maschile e verso l’omosessualità da parte di una Chiesa Cattolica ferma a secoli fa». Già, ma se così fosse: come si spiega il fatto che la stessa Commissione non ha giudicato allo stesso modo altri film su tematiche gay? Proviamo comunque a seguire la logica della denuncia del distributore: «Molte sale d’essai non sono libere perché sono parrocchiali». Facciamo due conti. Quanti sono i cinema d’essai in Italia, quelli cioè più attenti ai cosiddetti film d’autore? Secondo il ministero per i Beni Culturali, nell’Elenco per il biennio 2015-2016 ne figurano 786.

Ovviamente non sono tutte cattoliche. Eppure solo 10 sale hanno accettato di programmare il film Weekend. Fa riflettere anche il fatto che di fronte ad un giudizio uguale da parte della Commissione Cei («Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso») nel 2014 il film Nymphomaniacdi Lars Von Trier è stato distribuito in 120 sale e nel 2013 Le streghe di Salem di Rob Zombie è uscito in 200 cinema. C’è di più. Il film Weekend – cioè, quello che i vescovi italiani avrebbero ‘affossato’ – al suo debutto nei cinema americani è uscito in una sola sala. Una soltanto. E il massimo di diffusione nel mercato americano l’ha avuta nella settimana del 23 ottobre 2011, venendo proiettato in 26 cinema.Vuoi vedere che la Commissione Cei comanda anche lì? O vuoi vedere che i suoi giudizi sono semplicemente pesati e sensati e ovviamente liberi?

Fonte: Avvenire

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Sex tape shock: sesso gay tra Marco Carta e Tiziano Ferro? Una bufala

Inserito da 6 Gennaio, 2011 (0) Commenti

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L’outing di Tiziano Ferro continua a provocare parecchia curiosità. E c’è chi giura che il cantante di Latina abbia svelato la sua omosessualità solo per frequentare in libertà il giovane Marco Carta. Su Facebook, il fake più clamoroso

Da qualche giorno, ormai, su Facebook continua a girare di bacheca in bacheca un link attraverso il quale un fantomatico utente svelerebbe il motivo alla base dell’outing di Tiziano Ferro. Basta cliccare sul collegamento, però, per accorgersi che in realtà, si tratterebbe solo di un fake.

Le compromettenti immagini relative a un presunto sex tape del cantante non esistono così come le prove di una presunta relazione tra l’artista e il suo giovane collega Marco Carta. Da settimane, infatti, la voce che tra i due ci fosse una relazione continua a tenere banco sul web senza tuttavia che né Carta né Tiziano abbiano fatto nulla per incoraggiarla. Dio certo le presunte foto del nuovo fidanzato di Tiziano Ferro imporrebbero uno stop a tali dicerie così come il fatto che Marco abbia sempre negato di essere omosessuale.

La star di Amici, il primo ad aprire la strada a tutti quelli che sono venuti dopo di lui, non concede nulla alla curiosità del pubblico e continua a mantenere riservate le notizie relative alla sua vita sessuale. Nemmeno le foto su Facebook tra Marco Carta e Pasqualina Sanna riuscirono a strappare un commento al giovane sardo che si limitò a smentire seccamente la notizia attraverso il suo fan club. Inoltre, la notizia della relazione gay tra Ferro e un noto sessantenne sgombrerebbe il campo da ogni eventuale speculazione. Tra i due, al momento, non pare esserci nulla di più che una comune passione nei confronti della musica. Tutto il resto rimane da dimostrare.
Articolo di Stefania Rocco su magazine.ciaopeople.com

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Tea Party movement

Inserito da 15 Ottobre, 2010 (0) Commenti

Si tratta di :news

tea Party movement is a political moviment, is not a old lady tea movement… read this…
STOP STUPID E-MAIL

Various polls have also probed Tea Party supporters for their views on a variety of political and controversial issues. A University of Washington poll of 1,695 registered voters in the State of Washington reported that 73% of Tea Party supporters disapprove of Obama’s policy of engaging with Muslim countries, 88% approve of the controversial immigration law recently enacted in Arizona, 82% do not believe that gay and lesbian couples should have the legal right to marry, and that about 52% believed that “lesbians and gays have too much political power.”

On April 29, 2009, Obama commented on the Tea Party protests publicly during a townhall meeting in Arnold, Missouri, saying:

[W]hen you see, you know… those of you who are watching certain news channels on which I’m not very popular — and you see folks waving tea bags around… let me just remind them that I am happy to have a serious conversation about how we are going to cut our health care costs down over the long term, how we’re going to stabilize Social Security. Claire [McCaskill] and I are working diligently to do basically a thorough audit of federal spending. But let’s not play games and pretend that the reason is because of the recovery act, because that’s just a fraction of the overall problem that we’ve got. We are going to have to tighten our belts, but we’re going to have to do it in an intelligent way. And we’ve got to make sure that the people who are helped are working American families, and we’re not suddenly saying that the way to do this is to eliminate programs that help ordinary people and give more tax cuts to the wealthy. We tried that formula for eight years. It did not work. And I don’t intend to go back to it.[102][103]

from wikipedia

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