***CASAGIOVE. NON HANNO AVUTO FIGLI PER UNDICI ANNI*** LA SETTIMANA SCORSA UNA 34ENNE HA PARTORITO UNA BAMBINA DI…COLORE!!!

Inserito da 14 Aprile, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :avvenimenti

Il marito e i suoi familiari volevano picchiare la moglie in sala parto. Alla fine è intervenuta la vigilanza per sedare gli animi. La coppia è di Casagiove…

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Secondo quanto riportato dal Corriere di Caserta ci sarebbe stata una cera agitazione allorquando ci sarebbe stato un grido ““””E’ nato nu’ criatur’ è nato niro!”””

E’ nata una bambina è nata nera !!!!

Non sarebbe una novità assoluta in quanto il fascino della pelle nera seduce molte donne sole !!!

 

Una coppia di Casagiove, sposata da undici anni, non ha mai avuto un figlio e così, prima che i due sposi giungessero ad una età “tardiva” per il concepimento, decidono di procreare la compagnia della loro “vecchiaia”. Del resto lei ha 34 anni, lui ne ha 40, quindi la coppia è giunta ad una maturità più che mai giusta. La scelta di non avere prole è dovuta anche al fatto che il marito della donna lavora per una ditta di autotrasporti, per cui solo da qualche mese è stato riavvicinato a casa sua. Tutto fila liscio, con l’ausilio del ginecologo e una opportuna cura, la signora resta incinta.

Il marito in preda a rabbia e sconforto si calmava, non senza preannunciare alla moglie azioni legali e, soprattutto chiedeva seduta stante anche il divorzio. Le urla della famiglia, letteralmente indignata, sono state udite in tutta la struttura attirando l’attenzione dei ricoverati e del personale addetto, che non credevano ai propri occhi ed alle proprie orecchie…E’ NATA NA’ CRIATURA E’ NATA NERA!!!

 

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La commissaria Neelie Kroes promette controlli su velocità «ipotetiche» e sui blocchi alle applicazioni Voip

Inserito da 20 Aprile, 2011 (0) Commenti

Si tratta di :News

Basta con le promesse. Giro di vite della Ue sui provider: la neutralità e la trasparenza della Rete devono essere garantite. Stop quindi alle «ipotetiche» cifre sulla velocità di Internet e,anche, al blocco dei servizi concorrenti delle compagnie telefoniche come Skype.

DIRETTIVA – È il senso della direttiva Ue che a partire dal 25 maggio sarà in vigore nei 27 paesi dell’ Unione e che è stata presentata martedì da Neelie Kroes, commissaria per la digitalizzazione dell’Europa. La normativa riguarderà sia la rete fissa che quella mobile: «Sono totalmente convinta che ogni cittadino europeo abbia il diritto di navigare in una Rete che sia libera e trasparente», ha detto la commissaria. La promessa della Kroes è quella della massima vigilanza affinché i provider garantiscano «neutralità e trasparenza e qualità» dei loro servizi, permettano ai consumatori il cambio di operatore «in un solo giorno» e non provino a «bloccare o strozzare certi tipi di traffico». La commissaria ha anche promesso che, entro la fine dell’anno, verrà pubblicata una lista degli operatori che realizzano queste «dubbie pratiche».

«Sin dal primo giorno dell’entrata in vigore della direttiva – ha detto Kroes – vigileremo, in collaborazione con le Autorithy nazionali, affinchè Internet sia uno strumento aperto». Nella sua azione di controllo la Kroes ha annunciato che agirà in stretta collaborazione con il commissario alla concorrenza, Joaquim Almunia. Tra i problemi evidenziati dalla commissaria, uno dei più comuni è quello della discrepanza tra pubblicità e realtà dei fatti in termini di velocità della connessione Internet: «Non si devono dare – ha affermato – informazioni ipotetiche, con velocità che si raggiungono solo se nessuno nel vicinato è connesso». Altro punto sensibile sono le videochiamate o le telefonate via Skype, con alcuni operatori di telefonia mobile che impediscono l’accesso. «Faremo tutto il possibile per garantire la concorrenza e la libertà di scelta dei consumatori: entro la fine dell’anno pubblicheremo i risultati del monitoraggio e se non sarò soddisfatta non esiterò a varare misure più stringenti, anche di carattere legislativo». La Kroes ha inoltre aggiunto che, se sarà necessario, arriverà a «proibire qualsiasi blocco di servizio e di applicazione legali». «NET NEUTRALITY» – La direttiva dell’Unione Europea si inserisce all’interno di un vivo dibattito , presente sia in Euopa che negli Stati Uniti, sulla cosiddetta «net neutrality»: secondo i sostenitori della trasparenza sul web, tutti i servizi online dovrebbero essere gestiti in modo più equo per promuovere la concorrenza.

fonte corriere.it

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