il servizio di Qui UBI – Ricerca – Conti Correnti
Si tratta di :Phishing e Truffe
e-mail ai limiti della fantascienza, qui i truffatori si spacciano per la Banca Ubi e addirittura credendoci fessi patentati si inventano una storia qui si dice che la banca qui Ubi ci fa rispramiare l’invio postale e per comunicarci questa lieta notizia ha messo uno straniero dotato di scarsissima padronanza linguistica e carenze abnormi della lingua italiana nel front office ovvero nella parte cruciale cioè in due parole è assolutamente impossibile che la banca metta una persona che non sa nemmno scrivere in italiano!
ma poi ricerca conti correnti che cervellone questo phisher !!!
segue e-mail
Ricerca – Conti Correnti
“Le mie contabili” ? il servizio di Qui UBI che ti permette di ricevere la tua corrispondenza bancaria direttamente via internet, risparmiando i costi postali di invio.
Una volta attivato il servizio, le contabili relative ai tuoi rapporti bancari ti vengono inviate direttamente in Qui UBI in formato elettronico (pdf) ed hanno lo stesso valore di quelle che ricevevi per posta (se ne hai bisogno, puoi sempre richiedere alla tua filiale copia della documentazione in formato cartaceo).
Il servizio ? comodo e conveniente: in ogni momento hai la possibilita di consultare, stampare o salvare sul tuo pc le contabili relative, ad esempio, all’estratto di conto corrente o di deposito titoli, ai movimenti di conto, al pagamento delle rate del mutuo e alle note informative degli eseguiti di Borsa.
Attiva subito il servizio!
Mp3 stupefacenti
Si tratta di :Bufale e Hoax
Vi proponiamo un interessante articolo pubblicato su Brintmusic.it
Per qualcuno si tratta di droga virtuale, per altri di una bufala che ha creato inutili allarmismi. Ma cos’è veramente il fenomeno i-Doser che utilizza mp3 con file musicali a bassa frequenza promettendo sballo a basso prezzo? L’istituto di neuroscienze di Catanzaro ha avviato una serie di studi medici per approfondire i possibile effetti sull’organismo.

Una dose di musica a 3 euro… una compilation di droghe a 13 euro e poi cd venduti come se fossero in grado di riprodurre gli effetti delle sostanze stupefacenti tradizionali. La vicenda non poteva che muovere sia il GAT, Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza, sia il mondo scientifico che si è interrogato sui reali effetti delle cyber-droghe. Di cosa si tratta?
In realtà questi file mp3 sono rumori a bassa frequenza (1-30 Hz) che prendono spunto dal fenomeno dei binaural beats (battiti neurali) scoperti nel 1839 dal tedesco Heinrich Wilhelm Dove e sperimentati dal Dott. Gerald Oster nel 1973 al Mount Sinai school of Medicine di New York, che ne verificò l’effetto sull’elettroencefalogramma dell’uomo.
Applicando delle basse frequenze in modalità differenti su ogni orecchio tramite le cuffiette, si riuscirebbe a stimolare il cervello procurando una serie di effetti che vanno dal rilassamento al potenziamento dell’attività celebrale. Ma sarà proprio vero? Gli studi del Cnr di Catanzaro sono appena iniziati e non sono ancora in grado di dare una risposta univoca e precisa.
Malgrado ci sia chi dice che la vicenda meriti solo una risata, i ricercatori suggeriscono una maggiore cautela, anche perchè i potenziali fruitori di questi eventuali “mp3 stupefacenti” sono perlopiù giovanissimi navigatori. Ma forse il problema è ancora un altro: possibile che con tutta la buona musica in circolazione ci sia qualcuno che non trovi niente di meglio da fare che cercare di stordirsi con dei rumori nemmeno tanto udibili?
fonte
http://www.bintmusic.it/blog/archives/000865.html
data 23 ottobre 2008
APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..
Si tratta di :Appelli Umanitari Veri
APPELLO PER AIUTARE STEFANO.. SI TRATTA DI UNA STORIA VERA ..
Tutti noi possiamo aiutare Stefano versando un contributo sul c/c n. IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano”, Banca Monte dei Paschi di Siena – Agenzia di Aragona.
Stefano, unitamente alla sua famiglia, ringrazia di cuore tutti coloro che stanno rispondendo al loro appello.
Aragona si mobilita per il piccolo Stefano Cronaca – Aragona – 26/09/2008
In paese è partita una gara di solidarietà per cercare di aiutare il piccolo Stefano Lattuca 10 anni. Da sempre, Stefano, che oggi frequenta la quinta elementare, è costretto a vivere su una sedia a rotelle ma forse oggi, per lui vi è una speranza.
Speranza che arriva dall’America dove in un clinica privata dovrebbe essere sottoposto ad un trattamento particolare. A Stefano serve l’Hot (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, che deve essere effettuata in camera iperbarica, presso la clinica “Therapies 4 kids” che si trova in Florida. Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, soltanto per il primo ciclo occorrono oltre 130 mila dollari, circa 110 mila euro, ed è per questo che i genitori Zina e Giuseppe insieme a molti amici hanno avviato una raccolta di fondi. Locandine che raccontano la storia di Stefano, in questi giorni, sono state affisse in ogni parte del paese ma anche in altri comuni della Sicilia nel tentativo di raggiungere la quota.
Tutto ha avuto inizio nell’ottobre del 1998 quando Stefano aveva appena sei mesi. I genitori si accorsero che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò li allarmò, nonostante le rassicurazioni del medico in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi. Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo inizio il lungo calvario. Prima il ricovero ad Agrigento, poi a Palermo e subito dopo a Padova.
Stefano, oggi, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale. Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata come: lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno, ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo.
Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Nonostante i suoi seri problemi, Stefano da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio.
È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Adesso vi è questa speranza. Chi volesse contribuire alla causa e aiutare il piccolo può versare anche un piccolo contributo sul conto IT17E0103082800000003868874 intestato a “Aiutiamo Stefano” Banca Monte dei Paschi di Siena-Agenzia di Aragona Per informazioni si può chiamare ai numeri 339 8141772-339 5266547 o all’indirizzo e-mail info@aiutiamostefano.eu o visitare il sito: aiutiamostefano.eu
ARTICOLO DI di Carmelo Vella – FONTE http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/29375/aragona-si-mobilita-per-il-piccolo-stefano.html
La clinica “Therapies 4 Kids”, sita in Florida, Stati Uniti, si dedica esclusivamente ai bambini, occupandosi della cura di problemi neurologici, traumi al cervello, autismo, e qualsiasi altro problema legato alle funzioni motorie/cognitive.
In particolare pratica l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica.
Per maggiori dettagli è possibile visionarne il sito all’indirizzo www.therapies4kids.com
A Stefano serve l’HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment) Therapy, la terapia da effettuarsi in camera iperbarica, presso la clinica Therapies 4 kids.
Si tratta purtroppo di un trattamento abbastanza oneroso, sicchè Stefano ha bisogno del Vostro aiuto per poter affrontare questa spesa.Dalle pagine del sito AIUTIAMOSTEFANO.EU leggiamo
Salve a tutti,
siamo Zina e Giuseppe, i genitori di Stefano.
Vi raccontiamo, anche se in breve, la nostra “avventura”, che dura da dieci anni.
Stefano è nato il 13 Aprile del 1998, giorno del lunedì dell’Angelo (solo un caso!?!) alle 4.30 del mattino e pesava 3,760 kg. Tutto era perfetto: cresceva in modo sano, regalandoci tutte quelle emozioni che solo i bambini sanno regalare, con i loro primi sorrisi, espressioni, sguardi innocenti e i primi tentativi di comunicazione.
Eravamo all’apice della nostra felicità, non potevamo chiedere di più!
Ma forse era tutto troppo bello e perfetto perché potesse continuare.
Il lungo percorso di Stefano iniziò circa sei mesi dopo la sua nascita. Era il 5 Ottobre, un lunedì mattina, quando dopo avergli fatto il bagnetto, ci accorgemmo che dal suo orecchio destro fuoriusciva del liquido verdastro. Il pediatra diagnosticò un’otite purulenta con perforazione timpanica: ciò ci allarmò, nonostante le sue rassicurazioni in quanto sosteneva fosse una comune otite. Anche un otorino confermò quella diagnosi.
Stefano passò la notte seguente normalmente. Ma il giorno successivo presentava una strana fiacchezza; rispondeva agli stimoli solo se qualcuno richiamava la sua attenzione, per il resto se ne stava tranquillo con gli occhi chiusi appoggiato all’angolo del divano. Questa situazione non ci convinceva, infatti nei giorni seguenti le condizioni di Stefano peggiorarono, e anche tanto.
Il lungo ricovero iniziò l’8 Ottobre, alle 12.30.
Inizialmente al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, da dove – dopo diciotto lunghe ore di attesa, senza che nessuno ci sapesse dire quello che stava succedendo – fummo trasferiti d’urgenza all’Ospedale dei Bambini di Palermo, in cui trascorremmo un intero mese. Qui la diagnosi dei medici fu CMV (citomegalovirus) con sospetta malattia metabolica.
Per approfondire ulteriormente la diagnosi, ci spostammo presso l’Azienda Ospedaliera di Padova, dipartimento di pediatria, dove, dopo svariati esami e ricoveri, emerse che Stefano non aveva un problema metabolico, ma necessitava solo di una buona fisioterapia.
A quel punto ci fermammo. Non sapevamo più come muoverci, cosa fare; fino a quando, dopo un anno di stasi, ci indicarono un centro di riabilitazione a Troina (EN), dove fu fatta un’altra diagnosi: tetraparesi flaccida, distonie quali probabili esiti da encefalite. In questo centro Stefano fu seguito in maniera attenta e completa con trattamenti di tipo logopedico, psicomotorio, psicomotorio in A.R.P., fisioterapico e psicologico, in seguito ai quali ha mostrato notevoli miglioramenti, in tutti gli ambiti: ha iniziato a comunicare mediante l’ausilio di vari supporti visivi, e i movimenti distonici ai quattro arti sono diminuiti.
Nel corso di questi anni sono stati tanti gli incontri fatti, e numerosi i consigli che ci sono stati dati per prenderci cura del nostro bambino nel miglior modo possibile. Sebbene siano stati fatti vari progressi, anche se a piccoli passi, molti altri ancora se ne potrebbero fare.. Stefano, infatti, è del tutto compromesso a livello motorio e verbale.
Trascorre le sue giornate su una carrozzina, e per compiere anche i gesti più elementari della giornata (come lavarsi, vestirsi, mangiare, andare in bagno), ha bisogno dell’aiuto dei genitori, dei fratelli, degli insegnanti, dei compagni, o di chiunque gli stia vicino. Le distonie ai quattro arti non gli consentono di compiere un movimento volontario, anzi aumentano quando tenta di effettuarlo. A livello verbale emette vocalizzi, che si trasformano anche in pianto o in grido.
Nel corso dei cicli di riabilitazione, ha imparato a comunicare con la mimica: abbassa lo sguardo se vuole dire sì, o portandolo verso l’alto per esprimere un no. Grazie agli ausili che ci sono stati forniti dall’A.U.S.L. Nº 1 di Bologna, abbiamo sempre più migliorato questo tipo di comunicazione, attraverso ausili che consistono in un braccio fotografico snodabile: un’estremità è collegata al computer, e l’altra, che funge da mouse, è posta vicino al capo di Stefano, il quale clicca con la testa, scrivendo quello che vuole.
Nonostante i suoi seri problemi, Stefano ci da prova giorno dopo giorno della sua intelligenza: a scuola è inserito benissimo, mostra curiosità e interesse per le attività didattiche, ha un ottimo rapporto con i compagni, riesce a comunicare con loro e a giocare, sebbene non abbia sviluppato il linguaggio. È allegro, solare, sempre sorridente e molto socievole. Sa bene quello che vuole (e soprattutto come ottenerlo!!!!!!!!!!!!). Questo ci dà prova del fatto che nostro figlio a livello cognitivo è sano, ma come ci è stato detto è “una mente bloccata dentro un corpo”.
Pochi mesi fa abbiamo trovato una strada che può aiutare Stefano a essere più autonomo: si chiama HOT (Hyperbaric Oxygen Treatment), una terapia effettuata in America, e il cui costo è abbastanza elevato.
Proprio per questo chiediamo, a quanti lo vorranno, di dare un contributo economico per aiutare Stefano a potere avere una vita migliore.
Ringraziandovi anticipatamente per le vostre donazioni, vorremmo concludere con una frase che Stefano ha scelto, fra tante, per il giorno della sua Prima Comunione, e che dimostra quanto sensibile sia:
“Io sono la conferma del miracolo che hai compiuto in me”.
La Catena di Sant’Antonio per diventare intelligente quanto una donna
Si tratta di :Catene di Sant'Antonio
TEMA DEL CORSO: diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti)
OBIETTIVO PEDAGOCICO: corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l’esistenza
PROGRAMMA: 4 moduli di cui uno obbligatorio
MODULO 1: CORSO DI BASE OBBLIGATORIO
1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore)
2. la mia donna NON è MIA MAMMA (350 ore)
3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore)
MODULO 2: VITA A DUE
1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore)
2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici(500 ore)
3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore)
4. non fare la pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video)
5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far finta(1500 ore)
6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore)
7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore)
MODULO 3: TEMPO LIBERO
1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici)
2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici)
MODULO 4: CORSO DI CUCINA
Livello1 (principianti): gli elettrodomestici: ON = ACCESO – OFF = SPENTO
Livello2 (avanzato): la mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola
Esercizi pratici: far bollire l’acqua prima di aggiungere gli spaghetti
APPROFONDIMENTI: sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento a causa della complessità e difficoltà di comprensione dei temi i corsi avranno un massimo di 8 iscritti:
TEMA 1: il ferro da stiro; dalla lavatrice all’armadio: un processo misterioso
TEMA 2: tu e l’elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazione (anche le più basilari)
TEMA 3: ultima scoperta scientifica : cucinare e buttare la spazzatura non provocano né impotenza né tetraplegia (pratica in laboratorio)
TEMA 4: perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei
TEMA 5: il rullo di carta igienica: ‘la carta igienica nasce da sola nel porta-rullo?’ (esposizioni sul tema della generazione spontanea)
TEMA 6: come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo (teleconferenza con l’Università di Harward)
TEMA 7: perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas intestinali (esercizi di riflessione di coppia)
TEMA 8: gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti (testimonianze)
TEMA 9: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa
TEMA 10: è possibile fare pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica di gruppo)
TEMA 11: differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapica)
TEMA 12: l’uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?
TEMA 13: la tazza della colazione: levita da sé fino al lavandino? (esercizi diretti da Silvan)
TEMA 14: comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell’armadio non domandi ‘in quale?’
Mandala:
- a tutte le donne per far fare loro 4 risate
- agli uomini che sappiano stare al gioco
Rachele e George Arlington (Massimiliano Giangaré)
Si tratta di :Bufale e Hoax
Appello non vero, trattasi di Bufala.
Oggetto: I: LEUCEMIA . Vi prego di farla girare > Priorità: Alta
Oggetto: I: LEUCEMIA . Vi prego di farla girare
Per favore leggete di seguito
Se la cestinerete davvero non avete cuore.
Salve, sono un padre di 29 anni. Io e mia moglie abbiamo avuto una vita
meravigliosa. Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina.
Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni. Poco tempo fa i
dottori
hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo. C’è una
sola
via per salvarla è operare. Purtroppo, noi non abbiamo denaro
sufficiente
per far fronte al costo. AOL e ZDNET hanno acconsentito per aiutarci.
L’unico modo con il quale loro possono aiutarci è questo: Io invio
questa
email a voi e voi inviatela ad altre persone. AOL rileverà la traccia di
questa e-mail e calcolerà quante persone riceveranno. Ogni persona che
aprirà questa e-mail e la invierà ad altre persone ci donerà 32
centesimi.
Per favore aiutateci.
Con sincerità George Arlington, Barbara Varano Laboratorio di Virologia
Istituto di virologia V.le Regina Elena 299 00161 Roma, Italy Tel
39-06-49903170 Fax 39-06-49387184 Dr Fabrizio Bianchi 1° Ricercatore CNR
Sezione Epidemiologia Istituto di Fisiologia Clinica Consiglio Nazionale
delle Ricerche Area di Ricerca di San Cataldo Via Moruzzi,1 – 56127 PISA
(Italy) phone: +39-(0)50-3152100/1 fax: +39-(0)50-3152095
Massimiliano Giangaré cell. 328 9583457 Techno Quality Automation Srl -
Molfetta (Italy) Info:IT-
Questa e-mail è stata verificata in automatico prima dell’invio con i
seguenti programmmi antivirus: Norman virus engine, Trend virus engine,
Mcafee virus engine nessun virus attualmente conosciuto è stato
riscontrato.
Appello Leucemia – Bufala Hoax – Vecchia Bufala Riciclata
Si tratta di :Bufale e Hoax
> Mar. A. Marco BIANCHI
> Comando Generale della Guardia di Finanza
> IV Reparto – Ufficio Infrastrutture
> Viale XXI Aprile, 51 = 00162 ROMA >
Telefono:
06/44223683
>
> Oggetto: Leucemia – Per favore leggete di seguito
>
> Se la cestinerete davvero non avete cuore.
> Salve, sono un padre di 29 anni. Io e mia moglie
abbiamo avuto una vita
> meravigliosa.
> Dio ci ha voluto benedire con una bellissima
bambina.
> Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni.
Poco tempo fa i dottori
> hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo
piccolo corpo.
> C’è una sola via per salvarla è operare.
> Purtroppo, noi non abbiamo denaro sufficiente per
far fronte al costo. AOL e
> ZDNET hanno acconsentito per aiutarci.
> L’unico modo con il quale loro possono aiutarci è
questo: Io invio questa
> email a voi e voi inviatela ad altre persone. AOL
rileverà la traccia di
> questa e-mail e calcolerà quante persone la
riceveranno.
> Ogni persona che aprirà questa e-mail e la
invierà
ad altre persone ci
> donerà 32 centesimi.
> Per favore aiutateci
> Con sincerità George Arlington Barbara Varano
Laboratorio di Virologia
> Istituto Superiore di Sanità V.le Regina Elena 299
00161 Roma, Italy
> Tel 39-06-49903170 Fax
39-06-49387184
> Dr Fabrizio Bianchi 1° Ricercatore CNR Sezione
Epidemiologia Istituto di
> Fisiologia Clinica Consiglio Nazionale delle
Ricerche Area di Ricerca di San
> Cataldo Via Moruzzi,1 – 56127 PISA (Italy) phone:
+39-(0)50-3152100/1
> fax: +39-(0)50-3152095 Massimiliano Giangaré cell.
328 9583457
>
> Prof. Ettore Cardarelli Università degli studi di
Roma ‘La Sapienza’
> Via Eudossiana 18 00184 Roma
>
>
> FATE GIRARE PER AIUTARE IL COLLEGA :
> E’ UN PICCOLO GESTO CHE POTREBBE RISOLVERE UN GROSSO
PROBLEMA!


















