Artista triestino muore e lascia tutto in eredità a Silvio Berlusconi

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Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una notizia vera !!

Glauco Dimini è morto due anni fa, ma solo qualche giorno fa è stato scoperto il suo testamento. Non avendo figli, ha pensato di lasciare tutto al Cavaliere

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Ora manca solo l’ultimo passaggio: la consegna delle chiavi al nuovo prorpietario.

Glauco Dimini era un grande estimatore di Silvio Berlusconi. Lo ha sempre sostenuto nelle sue scelte, lo ammirava per tutto ciò che faceva e per omaggiarlo creava delle lettere illustrate che inviava direttamente alla residenza del Cav. Nel 2014, aveva anche firmato la petizione lanciata a favore della candidatura del Cavaliere alle europee. Ma due anni fa Glaudo è passato a vita migliore e non avendo figli a cui lasciare tutte le sue proprietà, ha deciso di affidare tutto ad una persona per lui molto importante: Silvio Berlusconi.

Il testamento è stato scoperto solo ora e i media locali stanno riportando la notizia. Al leader politico viene lasciato un appartamento di 90 mq immerso nel verde con tanto di vista mare e un magazzino-atelier che pare contenga ancora molte delle opere dello stesso Dimini. L’uomo, infatti, era un artista e nel suo “laboratorio” conservava dipinti, fotografie, schizzi, elaborazioni grafiche, novelle e persino filastrocche. Gluaco è ricordato dai suoi concittadini come una “persona a modo, molto gentile e sempre cordiale“.

Ora, i suoi amici saranno stupiti della scoperta del testamento, ma forse nemmeno più di tanto perché l’artista nutriva una profonda ammirazione per il Cav. Intanto i conoscenti di Glauco sperano di incontrare il leader politico e direttamente a lui consegneranno le chiavi del nuovo appartamento.

 

fonte: il giornale

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Scoperta una maxi truffa sui biglietti aerei, a organizzare tutto un senegalese..

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

L’uomo ha bidonato i propri connazionali vendendo loro dei falsi biglietti di andata e ritorno. A scoprire il tutto un’agenzia viaggi

 

Una maxi truffa che, al momento, ha visto finire nei guai almeno una ventina di cittadini senegalesi ma che rischia di aumentare a dismisura. Secondo quanto emerso, tra la numerosa comunità senegalese che vive a Rimini si era sparsa la voce che un loro connazionale, tale Mustapha, si prestava per fornire i bilietti aerei per tornare in patria. Un servizio di booking che aveva la sua “sede” presso un internet point di borgo Marina. Al costo di 475 euro, il senegalese offriva i biglietti di andata e ritorno ma, una volta arrivati in patria, per i viaggiatori è arrivata l’amara sorpresa. Solo il biglietto di andata era vero mentre, quello di ritorno, era semplicemente una prenotazione che poi veniva disdetta dal truffatore.

 

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A rimanere bloccati in Senegal sono una ventina di stranieri che risiedono a Rimini e che, adesso, dovranno sborsare una cifra esorbitante per tornare in Italia. A scoprire il tutto è stata un’agenzia viaggi di Rimini, l’Adriatour, che si è vista arrivare numerosi ex clienti che chiedevano spiegazioni sui biglietti acquistati dal connazionale. In un caso, addirittura, è risultato essere falso anche il ticket di andata. Il timore è che, nei prossimi giorni, possa salire sensibilmente il numero dei truffati.

Fonte: RiminiToday

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Treviolo, torna la truffa dello specchietto: “Lanciano un sasso e poi…”

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Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera

Sul gruppo “Life in Treviolo” la brutta esperienza raccontata da un’utente: “Con la vecchia tecnica del sasso lanciato iniziano a seguire il malcapitato facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente”.

 

Torna l’allarme (o forse non se n’è mai andato?) per la truffa dello specchietto in provincia di Bergamo: l’ultimo episodio segnalato arriva da Treviolo dove, nella giornata di giovedì 10 marzo, una ragazza è stata vittima di un tentato raggiro.

 

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E’ stata lei stessa a descrivere lo spiacevole episodio su Facebook, nella pagina “Life in Treviolo”, spiegando nei dettagli la tecnica utilizzata dai malviventi: “Volevo segnalare che in via Galetti – scrive – parcheggiata con le 4 frecce c’era un’autovettura grigia che con la vecchia tecnica del sasso lanciato inizia a seguire il malcapitato (io) facendo abbaglianti e suonando il clacson insistentemente...Per chi non lo sapesse usano questa tecnica del sasso o qualcosa del genere facendo credere a chi è di passaggio di avergli rotto lo specchietto facendosi lasciare dei soldi per il danno”.

“Ora io sono una donna sola in auto – continua – e consiglio a tutti e soprattutto alle donne di fare come ho fatto io. Non mi sono fermata subito…sarò passata per una delinquente per tutto il paese dati gli insistenti strombazzamenti di questo che mi inseguiva ma ho iniziato a girare a vuoto chiamando mio papà che nel frattempo è uscito da casa sua e mi sono fermata solo quando sono arrivata lì. Sono scesa dall’auto, ho controllato e ovviamente non aveva un graffio. Loro fortunatamente hanno ceduto e hanno cambiato strada prima che mi fermassi. Se dovessero invece raggiungervi, mentre scendete dall’auto spalmeranno una gomma nera sul vostro veicolo dicendo che è segno evidente di quanto affermano. Lo so per certo dato che lo scorso anno è successo a mio marito”.

Una volta svelato il mistero e con la minaccia di chiamare i carabinieri se ne sono andati anche quella volta. State attente soprattutto voi donne – conclude – Con quello che si sente in giro fermatevi solo quando siete sicure che ci sia qualcuno a sostenervi”.

Fonte : BergamoNews

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Componenti d’auto a prezzi stracciati ​su Subito.it, era una truffa: 3 denunce

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si tratta di una notizia vera

TORREBELVICINO – Nell’opera di contrasto delle truffe sul web i carabinieri della compagnia di Schio in collaborazione investigativa con la polizia di Stato di Guidonia hanno denunciato in stato di libertà tre persone, pregiudicate per truffa, conviventi in un appartamento di Torrebelvicino: L.C., una 39enne di Bari; F.F. un 30enne di Taranto e V.F. un 42enne di Taranto, ospite dei primi due. Nel confronti del terzetto carabinieri e polizia hanno acquisito precisi, gravi e concordanti indizi di colpevolezza per concorso in truffa.

Gli indagati, esperti d’informatica, utilizzando per circa 6 mesi il sito “subito.it” hanno simulato svariate vendite con oggetto cerchioni per autovetture Bmw, motori per Alfa 166 e parafanghi per Lancia Delta, percependo indebitamente la somma di 13mila euro. Nelle perquisizioni domiciliari nella casa di Torrebelvicino i militari del capitano Vincenzo Gardin hanno sequestrato moltissimi documenti postali e bancari, postpay e schede telefoniche utilizzate per realizzare le truffe. È stato sequestrato anche un computer con all’interno le immagini utilizzate dal terzetto per ingannare utenti da tutta Italia.

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Fonte: Il Gazzettino

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Sala Consilina: fermato un 25enne siciliano per la truffa dello specchietto

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Si tratta di una notizia vera

Nella giornata di giovedì a conclusione di una celere ed approfondita attività di indagine, i militari della stazione di Sala Consilina, coordinati dal Comando Compagnia, hanno dato un volto ed un nome all’autore di due truffe, avvenute simulando un sinistro stradale con la rottura dello specchietto retrovisore dell’auto. I due casi si sono verificati nei giorni scorsi a Sassano ai danni di un’anziana suora ed a Sala Consilina ai danni di un pensionato. Nell’occasione, il giovane di 25 anni, proveniente dalla Sicilia e già noto alle forze dell’ordine, si è fatto consegnare la somma complessiva in contanti di 330 euro. Ora risponderà del reato di truffa.

 

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Fonte: Salernonotizie

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Uomo minaccia bomba all’ambasciata USA a Berlino, è solo una bufala

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é una bufala allarmistica, nessuna bomba !

Annunciata la minaccia di una possibile bomba all’ambasciata statunitense di Berlino, momenti di panico durante le prime ore del mattino, ma si è trattato solo di una bufala.
Un tedesco è in custodia dopo aver falsamente affermato di portare una bomba all’interno di una valigia che stava cercando di far entrare all’ambasciata degli Stati Uniti, ha detto la polizia di Berlino.
Intorno lle 7:25, un uomo con una valigia si è avvicinato all’ingresso dell’ambasciata sulla Pariser Platz e ha presentato un passaporto americano che ha detto che voleva rinnovare,” ha spiegato un portavoce presso l’Ambasciata degli Stati Uniti tramite un comunicato. “Quando la guardia locale dell’ambasciata ha offerto un biglietto con l’indirizzo per i servizi del passaporto, l’uomo ha colpito la guardia sferrando un pugno.

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Pochi istanti dopo un altro ufficiale presente è riuscito ad immobilizzare l’uomo e ad ammanettarlo, ma subito questo ha gridato di avere una bomba nella sua valigia. L’area è stata immediatamente evacuata, e un agente tedesco esperto di ordigni esplosivi, intervenuto poco dopo sul posto ha utilizzato un robot per determinare se la valigia potesse contenere materiale nocivo. Il robot della polizia ha controllato la valigia, ma ha trovato solo “oggetti personali” come dei vestiti, ha detto la polizia.
L’uomo è stato allontanato dall’ambasciata, che si trova in una zona centrale della capitale tedesca, nei pressi della Porta di Brandeburgo, ed è portato in un luogo sicuro per essere interrogato, come ha informato il portavoce della polizia Jens Berger.

Non sono stati diramate informazioni specifiche circa l’aggressore, si sa solo che si tratta di un 23 enne in possesso sia della cittadinanza tedesca che di quella statunitense e che, come ha detto il portavoce della polizia tedesca, “ci sono molti indizi sul fatto che sia psicologicamente disturbato.”

Fonte: ccsnews.it

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La mappa dell’Italia del 2100: verità o bufala?

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Immaginatevi di salire in cima al duomo di Milano, fino alla madonnina, scrutare l’orizzonte e vedere a non più di qualche centinaia di metri il mare; o ancora, immaginate di arrivare sul Garda, che non sarà più un lago suggestivo del Nord Italia, bensì un meraviglioso Fiordo come quello di Geiranger, in Norvegia. L’innalzamento delle acque è un tema su cui si discute da tempo e Jay Simons, disegnatore di mappe di origine slovacca, ha ipotizzato come sarebbe la nostra penisola nel 2100 se il livello del mare si innalzasse di 100 metri. Ma sarà veramente questo lo scenario che i nostri pronipoti vedranno tra 84 anni?

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Per molti si, o almeno questo è ciò che è trapelato anche dai più importanti giornali d’Italia. Non sono stati molti, però, a chiedersi chi fosse Jay Simons. Chi ha ipotizzato fosse un rinomato scienziato laureato ad Harvard, chi, invece, pensava si trattasse di un esperto meteorologo. Il povero Jay Simons, come vi abbiamo già anticipato però, non è nulla di tutto questo.

Simons, infatti, circa 4 anni fa, ha caricato una serie di cartine, molto simili a quella rappresentante la nostra penisola, su Deviant Art. Ma cos’è Deviant Art? Altro non è che una comunity interamente dedicata agli artisti di tutto il mondo, novelli e affermati, alle prime armi o grandi esperti. Proprio nel profilo di Jay, facilmente rintracciabile all’interno del portale, troviamo una marea quasi infinita di cartine geografiche, tra cui appunto la tanto rinomata mappa italiana del 2100 che però si trova in buona compagnia.

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Il disegnatore slovacco, infatti, non ha ritratto solo il bel paese totalmente sommerso dal mare, bensì anche la Germania, le 11 Isole Britanniche, gli Stati Uniti d’America e l’Europa nel suo complesso. Lo stesso autore, infatti, ha sin da subito chiarito le cose, affermando che tutte le sue cartine non sono altro che frutto della fantasia, volta esclusivamente a sensibilizzare il grande pubblico sui cambiamenti climatici del nostro mondo. Certo è che lo stesso Jay Simons non si aspettava per nulla al mondo un tale susseguirsi di notizie del genere e il motivo è più semplice di quanto crediate.

Nonostante la grande cura nei dettagli su ogni singola cartina, infatti, c’è un particolare che a molti è sfuggito ma che sta alla base della catena di “scoop” che si è venuta a creare su questa mappa immaginaria. Il livello del mare, in realtà, si innalza attualmente di 3 millimetri l’anno. Il calcolo, dunque è molto semplice: per arrivare alla situazione che ritrae Simons dovremmo aspettare fino all’anno 35.000 e non fino al 2100. L’allarmismo che si è venuto a creare tra i social, insomma, è stato quanto mai insensato. Un tale scenario apocalittico cambia, se viene previsto tra 100 o tra 33.000 anno, proprio per questo è bene informarsi sempre, su notizie del genere.

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Fonte: Voci di Città

 

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Cinema, la bufala dei «vescovi censori»

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Finalmente abbiamo capito perché in Italia certi film non trovano spazio. Non è il mercato a rifiutarli e nemmeno il pubblico. Tantomeno le scelte degli esercenti. No, la colpa è dei vescovi. Basta un loro giudizio e la pellicola sparisce. Anzi: basta un giudizio della Commissione nazionale della Cei per la valutazione film e il gioco è fatto. «Un film pluripremiato viene proiettato in sole 10 sale». Se davvero la Commissione Cei – che fornisce valutazioni morali ai fini pastorali – avesse tutto questo potere, dovrebbe funzionare anche il contrario: basterebbe un suo giudizio positivo per far volare un film nella sale italiane. Invece, per fare un esempio recente e clamoroso, Fuocoammare di Rosi sui migranti e Lampedusa che ha da poco vinto il Festival del cinema di Berlino, nonostante molti giudizi positivi (non solo della Cei) è uscito soltanto in 47 cinema in tutta Italia. Eppure, il distributore italiano del film Weekend non ha dubbi: «Il film di Andrew Haigh esce (ieri, ndr) in sole 10 sale italiane per colpa dei vescovi che l’hanno giudicato ‘Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso’». Il motivo? «Parla di una storia gay e di droga».

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Quindi: «Questi giudizi dimostrano l’orrore provato per il corpo maschile e verso l’omosessualità da parte di una Chiesa Cattolica ferma a secoli fa». Già, ma se così fosse: come si spiega il fatto che la stessa Commissione non ha giudicato allo stesso modo altri film su tematiche gay? Proviamo comunque a seguire la logica della denuncia del distributore: «Molte sale d’essai non sono libere perché sono parrocchiali». Facciamo due conti. Quanti sono i cinema d’essai in Italia, quelli cioè più attenti ai cosiddetti film d’autore? Secondo il ministero per i Beni Culturali, nell’Elenco per il biennio 2015-2016 ne figurano 786.

Ovviamente non sono tutte cattoliche. Eppure solo 10 sale hanno accettato di programmare il film Weekend. Fa riflettere anche il fatto che di fronte ad un giudizio uguale da parte della Commissione Cei («Sconsigliato, non utilizzabile, scabroso») nel 2014 il film Nymphomaniacdi Lars Von Trier è stato distribuito in 120 sale e nel 2013 Le streghe di Salem di Rob Zombie è uscito in 200 cinema. C’è di più. Il film Weekend – cioè, quello che i vescovi italiani avrebbero ‘affossato’ – al suo debutto nei cinema americani è uscito in una sola sala. Una soltanto. E il massimo di diffusione nel mercato americano l’ha avuta nella settimana del 23 ottobre 2011, venendo proiettato in 26 cinema.Vuoi vedere che la Commissione Cei comanda anche lì? O vuoi vedere che i suoi giudizi sono semplicemente pesati e sensati e ovviamente liberi?

Fonte: Avvenire

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La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles Monza e la falsa base aliena Nato: nella bufala di vero c’è solo la foto

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

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La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles
L’unico elemento autentico della non-notizia che da qualche
giorno circola in rete sarebbe l’immagine: ecco di cosa si tratta

La bufala della base aliena a Monza: la foto è di XFiles

Una ex base Nato statunitense sarebbe stata scoperta a Monza, nel cuore della città di Teodolinda. Ovviamente non è vero ma la notizia in pochi giorni ha immediatamente fatto il giro del web, condivisa centinaia di volte sui social network da chi si è lasciato incuriosire dalla foto e dal nome del sito che l’ha pubblicata “Il Giomale”, un portale satirico che inganna gli utenti distratti che possono confonderlo con la più nota testata “Il Giornale”.

 

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Si è trattato di una bufala in piena regola, come ne circolano tante sugli ufo e gli extraterrestri ma a fare chiarezza su questa vicenda è stata la rivista Wired che attraverso un articolo ha spiegato che, in fondo, qualcosa di vero c’è. Ma si tratta solo della fotografia.

Lo scatto che accompagna la fantomatica non-notizia pare infatti essere l’unica cosa autentica: la fotografia, secondo quanto riporta Wired, circolerebbe in rete dal 2011 quando sarebbe stata utilizzata per documentare falsi ritrovamenti di corpi alieni che sarebbero stati taciuti dal governo statunitense alla popolazione per sostenere la tesi del complotto. L’immagine non ritrae corpi, umani o extraterresti, ma solo alcune opere d’arte realizzate da Mike Fields che ha lavorato agli effetti speciali della serie televisiva X-Files.

Nessun laboratorio nascosto rinvenuto a Monza e nemmeno corpi di extraterresti.

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Fonte: MonzaToday

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Scheletro di un gigante ritrovato a MARCIANISE. Ma è una BUFALA DEL WEB

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

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La “notizia” ha destato moltissima curiosità, ma è una bufala
creata ad arte e pubblicata dal sito web  satirico “ilgiomale”

 

MARCIANISE – E’ Marcianise, forse per lo scherzo di qualche cittadino buontempone che ha proposto l’articolo al sito, la protagonista della nuova bufala sul web de “Il Giomale”, che molti sapranno essere un magazine satirico che fa delle bufale sul web il suo pane quotidiano.

Vi proponiamo dunque quella che, da ieri, ha preso a circolare e ha incuriosito moltissimi marcianisani:

 

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Clamorosa scoperta in provincia di Caserta, precisamente a Marcianise. Durante gli scavi per l’edificazione di un nuovo palazzo, ci si è trovati di fronte a qualcosa di sconcertante: un enorme scheletro è saltato fuori.

 “Abbiamo scavato molto in profondità, forse dove nessuno era mai arrivato finora” dice il costruttore Gianni Baldi ” quando uno dei miei uomini mi ha chiamato per mostrarmi la cosa, non nascondo che stavo quasi per sentirmi male, mai vista una roba del genere”. Giunte sul posto, le autorità competenti hanno mostrato profondo sconcerto. Subito sono stati allertati i ricercatori del “centro studi archeologico” campano che stanno analizzando la struttura.

Per ora l’area è off-limits, sottoposta a sequestro fino a data da destinarsi. “In verità, nella mia vita, non mi sono mai trovato dinanzi a una struttura scheletrica del genere” dichiara Ugo Fratti, responsabile del dipartimento archeologico “Credo sia la prima volta al mondo che l’umanità entra in contatto con qualcosa del genere. Non so di cosa parlare. La mia idea, confermata in parte anche da alcuni miei colleghi stranieri prontamente giunti sul luogo del ritrovamento, è che si possa trattare di un antenato preistorico. Questo ovviamente mette in crisi tutta la catena dell’evoluzione darwiniana, siamo consapevoli di trovarci di fronte a un cambiamento epocale, oltre che genetico e storico”.

Allibiti gli abitanti del posto, nessuno credeva si potesse ritrovare, sotto quei terreni da molto tempo lasciati a sé stessi, una cosa del genere. Qualcuno ha paura, altri invece sono affascinati dal ritrovamento. La zona è controllata giorno e notte da guardie private, si attendono risposte veloci dagli studiosi. L’umanità potrebbe essere a un passo dal cambiare la propria concezione di sé. E se, in un passato più o meno lontano, fossero realmente esistiti dei giganti dalle sembianze umane? Forse la mitologia non ha poi valore solo leggendario o narrativo.

Fonte 1

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO
ORIGINALE DE “IL GIOMALE”: Scheletro di un gigante ritrovato a Marcianise, in provincia di Caserta. Shock.

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