E’ morto Yuri Chechi, ma è solo una bufala diffusa da un sito farlocco

Inserito da 16 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Non è morto è pieno di vita ! il 15 Marzo 2016 è arrivata la smentita ufficiale direttamente dall’account Twitter di Yuri Chechi.

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Non bisogna prenderla a male perchè il sito “notiziario europeo” è una Trappola farlocca assetata di Mi Piace,
Una volta catturato l’utente sul suo “sitarello pieno di notizie farlocche” impone una finestrella che supplica il mi piace per poter leggere la notizia spazzatura.

Si tratta di un sistema penoso e poco onesto che fa leva sulle emozioni più basse. Un atleta come Yuri Chechi è noto per le sue abilità e per quello che ha conquistato e conquisterà.

Siti del genere che sono farlocchi nel DNA diffondono notizie “false” poi la morte di un personaggio famoso non fa altro che aumentare vorticosamente i mi piace e quindi dato che un click su un pollice alzato
vale più di ogni cosa in un modo schifoso come quello di Internet popolato da Trolls è più facile diffondere paure e false notizie.

Si riporta per dovere di cronaca la farloccosa notizia che questa volta ha coinvolto Yuri Chechi.

 

Se ne è andato all’età di 47 anni il celebre “Signore degli Anelli”. Yuri Chechi, il ginnasta più forte della storia Italiana è venuto mancare in mattinata in seguito ad un malore improvviso che lo ha colto nella sua casa di Roma.

A chiamare i soccorsi la moglie che ha tentato anche una prima rianimazione nell’attesa del 118. Nulla da fare per il campione che lascia uno splendido ricordo nel panorama mondiale della ginnastica.

Riviviamo alcune tappe fondamentali della sua biografia:

I genitori lo chiamano Jury in onore del cosmonauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato, e Jury finisce per appassionarsi a questo sport, cosicché nel 1976 i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, piazzandosi al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali.

Dopo aver partecipato alle Olimpiadi di Seoul del 1988, Chechi si è rivelato nel 1989 con un terzo posto agli anelli ai Mondiali e l’anno successivo ha conquistato il titolo europeo della specialità. È terzo anche ai Mondiali del 1991, anno in cui agli XI Giochi del Mediterraneo vince sei medaglie d’oro rispettivamente negli anelli, corpo libero, cavallo con maniglie, parallele simmetriche, concorso generale individuale e concorso generale a squadre; nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d’Achille durante un allenamento ed è costretto a rinunciare alle gare. Chechi non si perde d’animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e tornato alle competizioni l’anno successivo, si è aggiudicato per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), rimanendo il primo ginnasta della storia a vincere cinque ori iridati consecutivi in una specialità. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di “Signore degli Anelli” che, riferendosi agli strumenti ginnici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l’hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Ha colto poi il massimo alloro trionfando anche ai Giochi olimpici di Atlanta del 1996, anno in cui ha conquistato anche il suo quarto titolo europeo dopo i successi nel 1990, 1992 e nel 1994. Sempre negli anelli, ha ottenuto anche due vittorie in Coppa Europa (1991 e 1995). Notevoli sono stati anche i suoi risultati nel concorso generale, dove può vantare un terzo posto agli Europei (1990) e una vittoria e un terzo posto in Coppa Europa (1991 e 1995); nella sbarra, con un oro e un bronzo in Coppa Europa (1991 e 1995), e nel corpo libero, dove è stato terzo agli Europei del 1992. Nel 1997 annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

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Trovato il topo più grande di un cane’ Vicino parco giochi

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax

Si tratta di una bufala schifosa

 

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Un ingegnere del gas trova il topo più grande del mondo

Tony Smith, 46, avvistato il roditore morto in un cespuglio vicino parco giochi per bambini mentre si lavora vicino alla Hackney Downs nel nord di Londra.

Egli ritiene che pesa più di 25 chili – ed è lungo circa 1,5 con la sua coda, quindi è  la più grande specie di ratto conosciute in tutto il mondo.

“Questo è il più grande topo che abbia mai visto in tutta la mia vita”, ha detto.

Ha preso una fotografia del suo amico James Green, un elettricista, alzando il topo lo ha fotografato.

Mr Smith ha aggiunto: “Ho un gatto è un cane ma questo topo li batte in dimensioni ”

Ha detto bidoni sono spesso lasciate aperte nei pressi della tenuta dove ha lavorato quindi “questi topi hanno una buona dieta”.

Guinness World Records non ha un record per il topo più lungo, ma ha detto che la specie più grande conosciute di ratto è il ratto nuvola dalla coda slanciata trovato su Luzon, un’isola delle Filippine – specie arrampicatori ha una lunghezza del corpo fino a 3 piedi 3in.

Secondo la British Pest Control Association (BPCA), vi sono due specie di ratto in Gran Bretagna – il ratto marrone comune o il più raro ratto nero.

Il suo sito dice: “Il ratto marrone è il più grande dei topi in Gran Bretagna, spesso del peso di oltre mezzo chilo e misura circa 23cm, senza contare la coda.”

ultimi dati del BPCA mostrano c’erano 196,012 controllo dei parassiti call-outs che coinvolgono ratti nel Regno Unito nel 2013-14 – un calo del 30% rispetto all’anno precedente.

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Vacanza-truffa via Internet, scoperto e denunciato

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

ATTENTI ALLA TRUFFE ON LINE
SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA

 

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Ennesima truffa vacanze on line a Gallipoli. Il truffatore, un siciliano di 68 anni, residente a Milano, noto per la passione delle scommesse sulle corse dei cavalli, è stato scoperto e denunciato per truffa. La presunta truffa è stata accertata dagli investigatori del commissariato di Nardò, a conclusione di indagini condotte in seguito a denuncia di un 59nne di Nola (Napoli), il quale per il 18° compleanno della figlia aveva pensato di regalarle una vacanza per la settimana di ferragosto in un appartamento presso la Baia Verde di Gallipoli. Ritenendo di aver trovato un’offerta vantaggiosa attraverso un sito Internet, dopo avere pattuito il prezzo in 1.200 euro aveva rimesso al presunto truffatore un bonifico bancario e anche aveva ottemperato come richiesto alla firma del contratto e alla trasmissione di ricevuta del bonifico a mezzo e-mail.
Il nolano, frequentatore del Salento nel periodo estivo, giunto lo scorso agosto nella vicina marina neretina di Porto Selvaggio, si è recato nel luogo concordato on-line, a Gallipoli, scoprendo la inesistenza dell’indirizzo fornitogli dall’interlocutore.

FONTE: Quotidiano di Puglia

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Brescello, sventata truffa informatica da 70mila euro

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Si tratta di una notizia vera
ATTENZIONE ALLE INSIDIE DELLA RETE

Operando online e dimostrando una notevole capacità è riuscito in via telematica ad inserirsi in una trattativa di compravendita tra un’azienda di Brescello e una ditta indonesiana, riuscendo a fare in modo che quest’ultima versasse sul proprio conto corrente circa 70mila euro per l’acquisto di macchinari da utilizzare nel settore metalmeccanico.
Il direttore dell’azienda reggiana si è però subito accorto dell’anomalia e si è rivolto ai carabinieri di Brescello, che hanno avviato le indagini: con l’accusa di concorso in frode informatica hanno denunciato un 50enne padovano residente in Portogallo. L’uomo con la cosiddetta tecnica del man-in-the-middle si era sostituito all’azienda reggiana indicando a quella indonesiana dove fare il bonifico. Allora i carabinieri, con un provvedimento lampo della Procura di Milano, dove è risultata aver sede la filiale del conto corrente, hanno sequestrato il conto comprensivo dell’intero importo pari a circa 70mila euro.

 

Fonte: gazzettadiparma.it

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Truffa ai danni della compagnia telefonica: otto persone indagate

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una notizia vera

RIMINI – Otto persone sono state raggiunte da un avviso di conclusione indagini (notificato dalla squadra mobile della questura di Rimini, coordinata dal pm Marino Cerioni) con l’accusa di organizzazione a delinquere finalizzata alla truffa, sostituzione di persona e di falso in scrittura privata. Secondo l’accusa, gli otto indagati avevano ruoli diversi in un’organizzazione che ha truffato una compagnia telefonica, lucrando centinaia di migliaia di euro. Tra questi, colui che gli investigatori ritengono il «capo», svolgeva un ruolo di coordinatore dell’attività illecita ritirando telefoni cellulari, compilando e inviando falsi contratti.

Una seconda persona acquisiva i dati delle ditte già clienti, a nome delle quali richiedeva l’invio dei cellulari sfruttando il suo ruolo di agente commerciale della stessa società telefonica. Un terzo componente, titolare di un negozio di telefonia, forniva copie di documenti di alcune ditte già clienti della società telefonica, utili per compilare i falsi contratti, e riceveva i telefoni provento delle truffe che poi rivendeva. Gli altri cinque fornivano supporto logistico e ritiravano cellulari spediti dalla società ad indirizzi di comodo tramite corriere. Il sistema utilizzato dagli otto indagati, tutti residenti nelle province di Rimini, Pesaro e Ancona, per truffare la compagnia telefonica era sempre lo stesso: recuperavano numeri e sim di utenze intestate a una società già cliente (e del tutto ignara dell’operazione) e con quei numeri compilavano falsi contratti del tipo «Proposta di sottoscrizione offerta soluzione telefono/rata telefono» che prevedevano per le utenze l’invio di telefoni cellulari di ultima generazione.

 

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I telefoni venivano quindi spediti dalla società di telefonia alle società clienti a un indirizzo diverso da quello reale. Ad attendere i telefoni c’erano i complici, che li ritiravano e li rivendevano appropriandosi in tal modo di ingiusto profitto. Il sistema è stato ripetuto oltre 70 volte, tra il 2013 e il 2014 a Rimini, nei confronti di numerose società (già clienti), riuscendo a «ottenere» 435 smartphone, provocando un danno patrimoniale alla società di telefonia di circa 200mila euro

 

Fonte: Corriere Adriatico

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Aggiornamento di sicurezza per Adobe Flash Player

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :ICT and Computer Security

SI TRATTA DI UNA NOTIZIA VERA
AGGIORNARE IMMEDIATAMENTE IL VOSTROI FLASH PLAYER

:: Descrizione del problema

Adobe ha rilasciato un aggiornamento del Flash Player
che risolve numerose vulnerabilita’ presenti nel software.
Tali difetti potrebbero consentire ad un aggressore
di prendere il controllo del sistema.

Maggiori dettagli sono disponibili nella segnalazione
ufficiale alla sezione “Riferimenti”.

:: Software interessato

adobe_flash_

Flash Player Desktop Runtime 20.0.0.306 e precedenti per Windows e Macintosh
Flash Player Extended Support Release 18.0.0.329 e precedenti per
Windows e Macintosh
Flash Player per Google Chrome 20.0.0.306 e precedenti per Windows,
Macintosh, Linux e ChromeOS
Flash Player per Microsoft Edge e Internet Explorer 11 20.0.0.306 e
precedenti per Windows 10
Flash Player per Internet Explorer 10 e 11 20.0.0.306 e precedenti per
Windows 8.0 e 8.1
Flash Player per Linux 11.2.202.569 e precedenti per Linux

AIR Desktop Runtime 20.0.0.260 e precedenti per Windows e Macintosh
AIR SDK 20.0.0.260 e precedenti per Windows, Macintosh, Android e iOS
AIR SDK & Compiler 20.0.0.260 e precedenti per Windows, Macintosh,
Android e iOS
AIR for Android 20.0.0.233 e precedenti per Android

Per verificare la versione di Flash Player installata
accedere alla seguente pagina

http://www.adobe.com/products/flash/about/

se si utilizzano piu’ browser effettuare il controllo
da ognuno di essi.

:: Impatto

Esecuzione remota di codice arbitrario
Accesso al sistema

:: Soluzioni

Aggiornare a Flash Player 21.0.0.182 per Windows
e Macintosh, Google Chrome, Microsoft Edge e Internet Explorer 11
Aggiornare a Flash Player Extended Support 18.0.0.333 per Windows e
Macintosh
Aggiornare a Flash Player 11.2.202.577 per Linux
Aggiornare a AIR 21.0.0.176

http://www.adobe.com/go/getflash

gli utenti Windows possono anche utilizzare la funzione auto-update
presente nel prodotto, quando proposta.

:: Riferimenti

Abobe Security Bulletin
https://helpx.adobe.com/security/products/flash-player/apsb16-08.html

Microsoft Security Advisory
https://technet.microsoft.com/library/security/MS16-036

MITRE-CVE
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0960
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0961
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0962
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0963
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0986
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0987
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0988
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0989
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0990
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0991
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0992
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0993
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0994
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0995
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0996
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0997
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0998
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-0999
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1000
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1001
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1002
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1005
http://cve.mitre.org/cgi-bin/cvename.cgi?name=CVE-2016-1010

Fonte: Garr

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Truffa del “pacco”: compra online tablet e pc, ma non gli arriva nulla

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una notizia vera prestate molta attenzione !!!

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Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico nella serata di ieri hanno deferito in stato di libertà una 40enne di Verona, residente a Ravenna, perché responsabile del reato di truffa in danno di un 34enne di Avellino.

Il malcapitato aveva “acquistato” on-line un notebook ed un Tablet ad un prezzo apparentemente molto vantaggioso ma, come non di rado succede in questi casi, una volta versata la somma di denaro non riceveva, a distanza di diversi giorni, nessuno dei due hardware.

In seguito ad accertamenti effettuati i Poliziotti sono riusciti a risalire alla carta prepagata sulla quale era stato versato il denaro la cui titolare -26enne di Ravenna-, è stata denunciata in stato di libertà.

Fonte: Irpinianews

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Truffa da oltre duecentomila euro a danno di coppia di anziani, due arresti

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Curiosità

Si tratta di una Notizia Vera!
Bisogna far attenzione !!
Raggirare gli anziani è una cosa vergognosa !

 

Hanno iniziato a spillare soldi a due anziani coniugi dopo averne carpito la fiducia svolgendo per loro alcuni lavoretti. Per questo motivo due uomini, un brasiliano di 41 anni e un marocchino di 46, sono stati arrestati dalla polizia per una truffa da oltre duecentomila euro. Cure mediche o aiuti ai parenti le scuse che di volta in volta inventavano per impietosire gli anziani e farsi consegnare il denaro. L’arresto è avvenuto in flagrante durante la consegna al brasiliano di una busta con all’interno 600 euro. I due sono accusati di circonvenzione di incapace.

 

 

Stroke. Suffering

Fonte: quotidianopiemontese.it

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Promette facili guadagni ma è una truffa

Inserito da 13 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Phishing e Truffe

Notizia Vera : Denunciato un ex agente assicurativo: aveva contattato molti clienti di un’agenzia

ORBETELLO. Tutto è partito dalla querela di un 39enne orbetellano che si è presentato alla stazione dei carabinieri per segnalare di essere stato contattato da un uomo che aveva detto di lavorare per una nota agenzia assicurativa e che, in cambio di un versamento di 530 euro, gli aveva promesso 2.200 euro in pochi giorni come riscossione di una polizza. Il querelante, insospettito dal facile guadagno, aveva contattato la sede centrale dell’agenzia e aveva scoperto che quell’uomo era sconosciuto all’agenzia e pertanto si era rivolto ai carabinieri. Il finto agente ha poi ricontattato la vittima per procedere alla riscossione della “rata” e si è ripresentato a casa sua. Nell’abitazione della vittima ad attenderlo c’erano però anche i carabinieri di Orbetello che sono intervenuti prima che il reato venisse perpetrato, hanno identificato il truffatore in un 31enne orbetellano e hanno proceduto a una perquisizione presso la sua abitazione.

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Lì hanno trovato e sequestrato varia  documentazione relativa ad altre vittime già truffate e potenziali vittime che saranno contattate e invitate a sporgere la relativa querela. L’abile truffatore ha scelto le sue vittime, di ogni età, tra la rosa dei clienti che aveva conosciuto quando era realmente dipendente di un’ agenzia assicurativa fino al 2010, utilizzando pertanto i dati di cui era venuto in possesso in ragione del suo lavoro. Il giovane è stato denunciato mentre continua l’attività d’indagine per individuare le ulteriori vittime e l’entità del danno arrecato alle stesse.

Chiunque in zona sia stato contattato da un sedicente agente assicurativo con la promessa di facili guadagni e sia cascato nella sua trappola è invitato a presentarsi presso la Compagnia di Orbetello.

Fonte: il tirreno

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La Bufala di Barilla e il suo grano ammuffito

Inserito da 12 Marzo, 2016 (0) Commenti

Si tratta di :Bufale e Hoax,Catene di Sant'Antonio

Si tratta di una Bufala è una notizia priva di fondamento.

Tecnicamente sono Chain Letters (bufale volte a danneggiare aziende)
tale tipologia di bufala appartiene alla sottofamiglia delle Catene di Sant’Antonio.

Ritorna prepotentemente la catena o Bufala del grano ammuffito usato per la Pasta Barilla.

Dalle segnalazioni emerge che :

Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012, è cominciata a circolare in rete una bufala inquietante, secondo cui Barilla, azienda ormai in mani americane, farebbe uso di grano contaminato da micotossine e si darebbe a orrende speculazioni sulla materia prima.

Si comincia con il marchio Barilla diventato americano (non vero), si prosegue con assurde teorie sulle micotossine e sul grano ammuffito, dimenticando che il grano dopo la raccolta viene stoccato e conservato in silos proprio per evitare che ammuffisca. Tanto che nel sistema di allerta alimentare europeo che raccoglie oltre 3000 recall ogni anno, raramente si incontrano segnalazioni sul grano ammuffito.

Poi c’è l’immagine dei contadini del Sud-Italia affamati perché non possono più vendere il loro grano: molto suggestiva, ma poco attendibile, visto che Barilla importa il 30% di materia prima dall’estero (in genere si tratta di grano di ottima qualità ricco di glutine, perché in Italia non ne produciamo a sufficienza).

Sulle micotossine è meglio non approfondire, perché è proprio il grano italiano che spesso ha dei problemi. In ogni caso, ci sono limiti dell’Ue (ridotti da qualche anno) validi per tutti i paesi, Italia compresa. Per finire c’è l’appello a boicottare Barilla e gli altri marchi di proprietà dell’azienda. Nella lista troviamo anche Motta  che notoriamente è di Nestlé

Nonostante ciò, la bufala smascherata si è sgonfiata solo in parte. Da qualche mese, la storiella del grano ammuffito circola di nuovo in forma virale come e-mail, all’interno di una catena di Sant’Antonio. A rendere l’operazione ancora più autorevole e verosimile, è la presenza nella mail della firma di un’esperta del settore,  la dottoressa Giuliana Icardi dell’Università del Piemonte Orientale.

Non si tratta di un nome inventato: Giuliana Icardi esiste davvero e insegna prioprio dove la mail la colloca. Peccato che non abbia nulla a che fare né con la lettera, né con l’intera vicenda. Giuliana Icardi un mese fa circa ha  sottoscritto e reso pubblico un comunicato che tutti possono leggere e scaricare dalla nuova pagina che Barilla ha appositamente aperto sul proprio sito. Speriamo che questo basti a tagliare per sempre le gambe a certe bugie.

segue il testo della bufala

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Meglio essere informati e fare scelte consapevoli.
BARILLA non è più italiana ma americana e usa grano con tassi di micotossine altissimo (ammuffito), derivante da lunghi stoccaggi al prezzo più basso possibile. L’UE nel 2006 ha alzato con un colpo di mano i livelli accettati di micotossine presenti nel grano duro, di modo che tanti paesi potranno produrre grano duro in dei clima non adatti badando solo alla quantità, distruggendo i contadini del sud Italia il cui grano non contiene micotossine e portando al fallimento le industrie sementiere mediterranee. Per esportare pasta in USA (Canada) il grano deve avere un tasso di micotossine circa la metà rispetto a quello che la UE accetta per le importazioni di grano duro dagli stessi paesi, così succede che i prezzi internazionali del grano duro crollano. I commercianti italiani e i monopolisti internazionali acquistano al prezzo più basso possibile da contadini che hanno bisogno di soldi per pagare i debiti, per poi speculare quando tutto il grano è nei loro magazzini (ammuffito) gli stessi commercianti esportano il grano migliore italiano all’estero lucrandoci sul prezzo e importano grano ammuffito e radioattivo dall’estero per avvelenare il pane e la pasta venduti in Italia. Boicottare la Barilla è cosa saggia perché dobbiamo comprare solo pasta di grano duro coltivato in Italia e Biologico, senza micotossine, né pesticidi né OGM.
Barilla è presente anche con i seguenti marchi: Motta, Essere, Gran Pavesi, le Tre Marie, le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello, Panem.
Dott.ssa Giuliana Icardi Universita’ del Piemonte Orientale –
Biblioteca DiGSPES “N. Bobbio”Via Cavour, 84 15121 Alessandria Italia

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